C I T T À D I T O R I N O
INTERPELLANZA: "REALIZZAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA ALTA CAPACITA' TORINO - LIONE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI GHIGLIA, VENTRIGLIA E ALTEA IN DATA 6 GIUGNO 2005 .
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO CHE
Nel contesto Europeo:
- il 9/10 dicembre 1994 il Consiglio d’Europa ad Essen inserisce il progetto della Torino-Lyon fra i 14 progetti prioritari;
- il 3 gennaio 2001 è stato sottoscritto un Accordo intergovernativo italo-francese per la realizzazione della nuova linea Torino-Lyon. Quest’accordo è diventato trattato internazionale dopo la ratifica dei rispettivi Parlamenti e prevede che "I Governi italiano e francese si impegnano, in applicazione al presente Accordo, a costruire o a far costruire le opere della parte comune italo-francese" (art. 1);
- il 29 gennaio 2001 a Torino viene firmato l’accordo intergovernativo franco-italiano per la realizzazione della Torino-Lyon fra il Ministro Bersani per il Governo italiano e il Ministro Gayssot per il Governo francese;
- il 25 febbraio 2001 il Parlamento francese ratifica il trattato facendo seguito all’accordo del 29 gennaio 2001;
- il 19 settembre 2002 il Parlamento italiano ratifica il trattato facendo seguito all’accordo del 29 gennaio 2001 approvando in Parlamento la Legge dello Stato n. 228 del 27 settembre 2002 approvato con 410 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti;
- il 27 luglio 2003 con la pubblicazione della relazione del gruppo ad alto livello, sulla rete transeuropea di trasporto, presieduto da Karl Van Miert, l’Unione Europea ribadisce la priorità del collegamento Torino-Lyon fra i grandi progetti di infrastrutture;
- il 13 dicembre 2003 il Consiglio Europeo approva il nuovo programma dei grandi lavori stabiliti dalla Commissione. I lavori della tratta "transfrontaliera" della Torino-Lyon beneficeranno di un finanziamento dell’Unione Europea pari al 20 % (l’UE finanzia fino al 50 % degli studi e ricognizioni attuali);
- il 18 dicembre 2003 la Francia, nel quadro del CIADT (Comitato Interministeriale per la Pianificazione e lo Sviluppo del Territorio), i pubblici poteri confermano il finanziamento dei lavori di ricognizione previsti entro il 2007 per la Torino-Lyon, iscritta nei progetti "impegnati o realizzati per il 2012";
- il 22 dicembre 2003 il governo francese approva il progetto preliminare per la sezione francese della parte comune italo-francese;
- il 5 maggio 2004 si firma il "Memorandum d’Intesa" fra l’Italia e la Francia che prevede che i due Paesi sopporteranno in uguale misura l’investimento per la maggior parte della linea Torino-Lyon (5,2 miliardi di Euro per entrambi). L’Unione Europea dovrebbe apportare fino al 20 % del finanziamento del tratto internazionale. Nell’ambito di questo Memorandum, l’Italia e la Francia s’impegnano a realizzare il futuro tunnel di base con due tubi.
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TRATTA |
COSTO |
COMPETENZA
Francese |
COMPETENZA
Italiana |
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Parte Francese |
4.085 M Euro* |
4.085 M Euro =100% |
0 |
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Parte comune |
6.700 M Euro |
2.479 M Euro = 37% |
4.221 M Euro = 63% |
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Parte Italiana |
2.300 M Euro |
0 |
2.300 M Euro = 100% |
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TOTALE |
13.085 M Euro |
6.564 M Euro = 50,1% |
6.521 M Euro = 49.9% |
*da cui sono escluse le vie d’accesso ai tunnel francesi e la seconda canna del tunnel di Belledonne, per un importo globale di circa 2.500 M Euro, totalmente a carico della Francia;
- il 14 luglio 2004 la Commissione Europea, con la Proposta n. 154, nell’ambito della definizione del budget comunitario per il periodo 2007- 2013, ha proposto di contribuire con uno stanziamento di 1450 milioni di Euro - ripartito in sette anni pari al 50% dell’investimento stimato per la sezione internazionale della nuova linea ferroviaria veloce Torino-Lyon (sezione che ad oggi coincide con la tratta Bruzolo-Saint Jean de Maurienne);
CONSIDERATO CHE
Sotto il profilo progettuale:
da almeno 17 anni soggetti ed enti diversi hanno svolto studi, ricerche e progetti sull’attraversamento ferroviario delle Alpi fra Torino e Lione in particolare:
- Studi FS e SNCF fra il 1988-89;
- Studio IRIGIM 1989;
- Studio STEF SETEC – gennaio 1993;
- Studio SNCF – FS S.p.A. febbraio 1993;
- Agence d’Urbanisme de Grenoble su richiesta del Consiglio Generale dell’Isere – 1989;
- Regione Piemonte 1988.
Il 24 novembre 1994 è stato creato dal Consiglio dei Ministri della Comunità Europea (Reg. 2183/85) una GEIE (Gruppo Economico di Interesse Europeo) denominata ALPETUNNEL con la missione di studiare la tratta Montmellian -Torino del collegamento transalpino Torino-Lyon sotto tutti gli aspetti tecnici, economici, finanziari, giuridici.
Nel gennaio 1996 in un incontro bilaterale a Parigi i Ministri dei Trasporti Caratale per l’Italia e Bosson per la Francia costituiscono la CIG (Conferenza Intergovernativa) con lo scopo, fra l’altro, di elaborare un Accordo Intergovernativo e definire i capitolati di progetto.
A seguito del vertice di Chambery ottobre 1997 la CIG ha individuato tre tracciati su cui continuare a svolgere gli approfondimenti denominati varianti A - B - C arrivando, a seguito di una analisi multicriteria basata sui seguenti parametri, a preferire la variante A sulla quale è stata svolta la progettazione: capacità di traffico, valutazioni economiche, livelli di servizio, sicurezza ed ambiente. Quest’ultimo articolato, a sua volta, nei seguenti criteri comparativi: estrazione di materiali, contesto geologico, contesto idrogeologico, contesto idrologico, rischi naturali, habitat, interesse floristico, interesse faunistico, sensibilità ecologica, urbanistica e servitù, attività economiche, qualità della vita in zona, contesto patrimoniale, contesto paesaggistico.
In tale contesto sono state inoltre svolte analisi ambientali di dettaglio (con cartografia in scala 1:5000) dei settori allo scoperto della tratta internazionale della linea lato Italia e fra questi proprio Venaus (Val Cenischia) e Bruzolo (Piana di Bruzolo);
3 ottobre 2001 – viene creata la Società LTF (Lion Turin Ferroviarie), filiale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di RFF (Reseau Ferrè de France) con gli obiettivi già propri di Alpetunnel.
In data 7 marzo 2002 LTF ha quindi provveduto a presentare il progetto preliminare della tratta Bussoleno - Confine di Stato "Nuovo Collegamento ferroviario Torino-Lyon. Tratta confine di Stato Italia Francia - Bruzolo".
Per la sola istruttoria regionale si sono svolte due formali Conferenze di Servizi, circa 30 tavoli tecnico politici e una cinquantina di incontri tematici con gli amministratori locali, vari sopralluoghi svoltisi sul territorio sia da specifiche strutture regionali che da altri soggetti quali, Commissione Speciale VIA, Provincia di Torino e Proponenti.
Per la stesura del parere di competenza regionale sono state coinvolte le seguenti strutture regionali:
Direzione Trasporti – Viabilità ed Impianti fissi;
Direzione Tutela e Risanamento Ambientale;
Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica;
Direzione Turismo sport e Parchi;
Direzione Difesa del Suolo;
Direzione Pianificazione Risorse Idriche;
Direzione Industria – Pianificazione e verifica attività estrattiva;
Direzione Territorio rurale;
Direzione Patrimonio – Usi Civici;
Direzione OO.PP. (corso Bolzano 44);
Direzione OO.PP. Decentrato di Torino (Via Belfiore 23);
Direzione OO.PP. Protezione Civile;
Direzione Sanità Pubblica;
Direzione Programmazione Sanitaria;
Direzione Programmazione e Valorizzazione dell’agricoltura;
ARPA – Agenzia Regionale per la protezione Ambientale – Coord. Tecnico VIA – VAS;
ARPA – Servizi Tecnici di Prevenzione;
Nucleo centrale dell’Organo Tecnico regionale.
Il progetto è stato inoltre valutato dalla Conferenza Intergovernativa, dalla Commissione Speciale VIA, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dal CIPE che il 5 dicembre 2003 ne ha approvato il Progetto preliminare relativo alle rispettive tratte internazionali.
Tutti questi soggetti hanno espresso, sia pure con le doverose prescrizioni, pareri di competenza positivi ed in particolare la Regione Piemonte si è espressa con DGR 67-10050 del 21 luglio 2003 esprimendo "Parere favorevole sul progetto preliminare"; il Ministero italiano dell’ambiente il 4 settembre 2003 esprime un avviso favorevole, infine il CIPE nel dicembre 2004 ha espresso il proprio parere favorevole al progetto.
Dal 2003 sono state appaltate le attività relative ai sondaggi geognostici che in queste settimane si dovrebbero concludere se verrà consentito e/o garantito l’accesso ai fondi.
Nell’aprile di quest’anno sono stati consegnati i lavori di scavo del cunicolo di Venaus, che non si sono ancora potuti avviare, diversamente da quanto avviene in territorio francese dove presso le discenderie di San Martin la Porte, i lavori sono iniziati nel maggio 2003, e a Modane dove addirittura sono iniziati nel luglio del 2002;
CONSIDERATO ANCORA CHE
- ogni modifica di qualche consistenza del progetto preliminare approvato nelle diverse sedi nazionali ed internazionali comporta l’azzeramento e la riedizione ex novo del medesimo con conseguenti slittamenti a tempi non definibili;
- i lavori, nei fatti, sono già iniziati da parte francese con l’avvio delle due discenderie di Modane e Saint Martin la Porte;
- sono stati appaltati in Italia i lavori per la realizzazione del cunicolo esplorativo di Venaus la cui conformità alle leggi è stata ratificata sia dal TAR che dal Consiglio di Stato. Entrambi hanno rigettato i ricorsi presentati dalle comunità locali;
- i finanziamenti Europei sono strettamente legati al rispetto dei tempi di avvio dei cantieri;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
- la linea ferroviaria Alta Capacità Torino-Lyon è opera strategica non solo per la UE e per lo Stato Italiano ma anche per la Regione Piemonte;
- non possono essere calpestate, nemmeno dagli Enti Locali, le decisioni democraticamente assunte a grandissima maggioranza dai diversi Parlamenti italiani che si sono succeduti in diverse legislature, dal Parlamento francese, dalla Comunità Europea, dai Trattati Internazionali e dai precedenti Consigli Regionali e Provinciali;
- è da considerarsi assolutamente anti-democratica e inaccettabile la posizione di chi si oppone persino allo svolgimento delle indagini propedeutiche finalizzate a conoscere le effettive ed eventuali problematiche ambientali e territoriali;
CONSIDERATO ANCHE CHE
- le procedure adottate per l’istruttoria e la successiva approvazione del Progetto preliminare della Torino - Lione sono stati espletati ben aldilà delle formali procedure di legge attuando tutte le iniziative atte a coinvolgere il sistema degli Enti Locali nell’adeguamento e nel miglioramento dei progetti presentati dal Proponente LTF, come anche attestato dalle sentenze del TAR Lazio e del Consiglio di Stato;
- anni di studio, di ricerche e confronto con gli Enti Locali svolti da soggetti diversi hanno portato alla redazione e la successiva approvazione di un progetto preliminare in grado di offrire, unitamente alle prescrizioni della Regione Piemonte tutte le garanzie di tutela del territorio, dell’ambiente e di chi vi risiede e pertanto non si ritengono giustificate sostanziali modifiche di tale progetti;
- eventuali sostanziali adeguamenti progettuali che richiedessero il ripetersi delle procedure approvative comporterebbero per gli insostenibili rinvii, per i deleteri effetti sui finanziamenti UE e per il danno all’immagine ed ai rapporti con i partner europei, in particolare con la Francia, il sostanziale affossamento del progetto con tutto ciò che consegue a livello economico e sociale per il Piemonte e per l’Italia;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere come si intenda attivarsi al fine di garantire una rapida realizzazione dell’opera in oggetto, senza ulteriori proroghe e ritardi.
F.to: Agostino Ghiglia
Ferdinando Ventriglia
Walter Altea