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| "Comitato elettorale del Sindaco contro la volontà dei condomini e il Regolamento condominiale?" PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201600708/002, presentata in data 19 febbraio 2016, avente per oggetto: "Comitato elettorale del Sindaco contro la volontà dei condomini e il Regolamento condominiale?" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, al Sindaco. SINDACO Rispondo, anche se, devo dire, non credo che questa sia una vicenda che abbia attinenza con l'attività amministrativa della Città, qui si discutono questioni attinenti alla vita amministrativa della Città, in ogni caso non mi sottraggo ovviamente nel dare una risposta. La mia risposta è desunta ovviamente da informazioni che ho chiesto al Comitato elettorale, che si è costituito a sostegno della mia candidatura. Il Comitato ha sottoscritto un regolare contratto di affitto con i proprietari dello stabile in questione, il contratto è corredato di una dichiarazione che garantisce non solo che lo stabile è a norma con tutte le previsioni di legge, ma anche che l'utilizzo del locatore è consentito e possibile anche alla luce del Regolamento condominiale. Peraltro, come è noto e come attestano tutta una serie di sentenze della giurisdizione che sono state investite da analoghi casi in passato, un Comitato elettorale non è un partito, è un'Associazione di persone; un Comitato elettorale ha per definizione una finalità che è temporanea ed è legata allo svolgimento delle elezioni, quindi attestato che, al momento di sottoscrivere il contratto, la proprietà ha dichiarato che l'attività era consentita alla luce del Regolamento condominiale, quindi questo era per il Comitato sufficiente. Ribadisco che non essendo un partito politico, ed è questa la previsione del Regolamento condominiale che dice che non si loca a partiti politici, ma un'associazione ed avendo questa, tra l'altro, una finalità temporaneamente definita, credo che si debba cogliere questa differenza. Non sfugge tuttavia che la vicenda è stata oggetto di una strumentalizzazione politica, è stata sollevata da una signora, la signora Alessi, Consigliere di Circoscrizione di Fratelli d'Italia, che non abita in quello stabile, presente su delega del fratello in un'assemblea in cui il tema non era all'ordine del giorno, in cui hanno partecipato 37 condomini su 108, 71 assenti, pari a 447 millesimi, neanche il 50% dei millesimi condominiali, non si è votato alcunché, se non una dichiarazione messa a verbale da questa signora Alessi, secondo cui era stato locato al Comitato elettorale, e questo avrebbe, secondo la signora Alessi, contravvenuto ad un Regolamento condominiale. L'amministratore del condominio ha scritto alla proprietà richiamando il Regolamento e richiamando che non si può locare a partiti politici, peraltro questa lettera è stata scritta senza che ci sia stato un voto in assemblea che avesse dato alcun mandato. La proprietà dell'immobile, da quello che mi è stato riferito, ha incaricato i suoi legali di rispondere sulla correttezza del contratto e sul rispetto del Regolamento; mi auguro che questa polemica si chiuda rapidamente, perché non ne vedo francamente la sostanza. Solo poche considerazioni politiche: la prima è che la dinamica dei fatti dimostra una chiara strumentalizzazione, che un esponente di Fratelli d'Italia non abitante in quel condominio vada in quella sede a sollevare una questione che evidentemente ha attinenza con la campagna elettorale, mi pare indichi l'obiettivo di questa operazione. La sostanza: un Comitato elettorale non è un partito politico, ma a me colpisce una cosa, colpisce che questa questione sia sollevata, sia in quella sede sia qui, da esponenti di partito. Mi rivolgo al Consigliere Marrone, lei è militante di partito, dirigente di partito e lei considera che abbia una qualche ragionevolezza che ci siano regole che vietano ai partiti politici o alla politica di avere agibilità? Lei dovrebbe battersi affinché i Regolamenti condominiali non abbiano questo divieto, perché contravviene ad una scelta di vita e di militanza politica che lei ha fatto, perché se tutti i condomini in tutto il mondo assumessero questo provvedimento, l'agibilità politica, anche del suo partito, sarebbe limitata e inibita e francamente mi sembra una contraddizione, oltre al fatto che l'articolo 49 della Costituzione riconosce addirittura i partiti soggetti fondamentali nella vita sociale e politica del Paese. Nel caso in questione, ribadisco, il Comitato elettorale è un'Associazione temporanea e non è un partito politico e non mi pare quindi che ci possa essere questo equivoco; che poi tutta questa vicenda sia stata anche corredata dal fatto che si voglia inibire anche la posa di uno scivolo, peraltro rimovibile, dedicato alle persone portatrici di handicap, mi pare che sia un particolare che parli da sé. Mi auguro che la campagna elettorale si concentri sul futuro di Torino ed ogni candidato Sindaco o Consigliere Comunale parli di questo e, francamente, mi sembra una strumentalità poco comprensibile continuare ad agitare questioni che hanno poco a che vedere con Torino ed il suo futuro. Segnalo infine che dagli abitanti del condominio non ho ricevuto alcuna forma di protesta, anzi, quando si è saputo che si collocava il Comitato elettorale lì, molti mi hanno manifestato simpatia e interesse. La scelta di andare lì aveva un significato molto preciso, quello di avere un gesto di attenzione, e non un gesto di divisione, collocato in un'area simbolica di cambiamento e di trasformazione della Città, quale è la zona Aurora e la zona Nord della Città. Mi auguro che tutta questa vicenda possa spegnersi senza ulteriori polemiche. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Signor Sindaco, potrei dirle che chi di propaganda ferisce, di propaganda perisce. Avete scelto di andare ad aprire il Comitato elettorale volutamente in un quartiere problematico, che periferia non è, ma di fatto è ridotto come una periferia, proprio per cavalcare il messaggio simbolico che questo comportava, poi vi siete ritrovati sostanzialmente contro un condominio, perché lei può dire che non è vero, ma c'è un verbale di condominio per cui risulta che c'è stata una votazione, perché c'è l'Amministratore che ribadisce: "I condomini fanno presente che il basso fabbricato è stato adibito a rappresentanza politica in violazione del Regolamento e i condomini unanimi approvano il verbale", in cui hanno deliberato evidentemente che non vogliono questa attività. Poi, intendiamoci, possiamo anche ignorare che esista già una diffida legale dell'amministratore di condominio, che, la rassicuro, non è un infiltrato o un agente di Fratelli d'Italia, ma un amministratore di condominio che fa il suo lavoro ed esegue un mandato che l'assemblea condominiale gli ha dato e ovviamente non è diretta a lei, ma diretta al proprietario dell'immobile che voi avete affittato e che, soprattutto, lo scivolo per disabili non sia stato rimosso su richiesta dei sobillatori infiltrati di Fratelli d'Italia, ma sia stato già rimosso, prima ancora che sapessimo di questa polemica, dall'amministratore, perché abusivo, perché installato senza l'autorizzazione del condominio stesso, invadendo un passo carraio; questo ancora è un altro termine. Il tema politico, secondo me, non è tanto andare a capire quanti condomini fossero presenti, posto che diventa, mi permetta, un po' ridicolo pensare, magari le dico io, che un terzo di un intero condominio non solo sia di Fratelli d'Italia, ma risponda alle direttive e vada a votare a mezzanotte l'assemblea di condominio apposta contro di lei, è un po' paradossale rappresentare una situazione simile, è invece il fatto che lei abbia trasformato un messaggio simbolico di presenza e ritorno in un quartiere che non avete evidentemente calcato con la vostra presenza in questi quattro anni e mezzo e vi ritroviate a ingaggiare una battaglia, che sta diventando addirittura legale, con il condominio, in cui è ospitato il vostro Comitato. Questo è il dato paradossale a livello politico, perché è una conflittualità che dà il polso dell'arroganza con cui vi siete mossi anche in questo frangente. Purtroppo, il fatto che addirittura sia partita una diffida legale, è evidente segnale del fatto che il Comitato non ha saputo mediare con quel condominio. Potete anche dire che c'è di mezzo l'opera di infiltrazione, le trame di Fratelli d'Italia, ma è oggettivamente un po' difficile pensare che davvero risponda a realtà, semplicemente avete preso di petto un condominio, che peraltro era già abbastanza indignato e preoccupato riguardo a quel basso fabbricato, perché lo stesso proprietario che lo ha affittato a voi prima lo aveva affittato ad un club di scambisti, evidentemente, non so se lo sapevate questo, lei sta andando in un posto che fino a qualche mese fa era un club di scambisti, penso che molti che sono abituati a scambiare schieramento politico, si troveranno molto a loro agio effettivamente a calcare questo Comitato, però per dire che quando ci si muove nelle periferie e in determinati quartieri lo si dovrebbe fare con il rispetto e con il tatto di tutte le problematicità che questo quartiere vive. Quando lei dice che in realtà va tutto bene, che non è vero che il condominio ha preso una certa posizione, mi limito a dire che se è vero che seguiranno addirittura, come minaccia l'amministratore, nella diffida, che è l'anticipo di una azione legale, degli strascichi in Tribunale, si avrà il polso del - mi permetto di dire - scarso successo di questa operazione "quartieri problematici e periferie" che ha lanciato a livello elettorale. L'appello che mi permetto di rivolgerle sinceramente è di non litigare con i condomini dove aprite le sedi e rinunciare, se insistono sul no, all'attività politica. Personalmente ho aperto parecchie sezioni, in certi casi il condominio me lo ha impedito perché questi regolamenti sono abbastanza diffusi. Devo dire che a Barriera di Milano, dove abbiamo una sezione, dove ha girato con il cittadino in macchina, non è troppo distante da dove avete aperto il Comitato elettorale e problemi non ce ne sono stati. L'auspicio quindi è che riusciate ad instaurare, anche se un po' tardi, negli ultimi mesi di tornata amministrativa un rapporto più di dialogo e più di comprensione dei territori e dei quartieri e non addirittura instaurare a livello condominiale bracci di ferro che, secondo me, non rendono onore al suo ruolo, perché è vero che lei è candidato ma contemporaneamente ancora Sindaco uscente. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |