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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Febbraio 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2016-00708
(QUESTION TIME) "COMITATO ELETTORALE DEL SINDACO CONTRO LA VOLONTA' DEI CONDOMINI E IL REGOLAMNETO CONDOMINIALE?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 19 FEBBRAIO 2016.
Interventi
"Comitato elettorale del Sindaco contro la volontà dei condomini e il Regolamento
condominiale?"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201600708/002,
presentata in data 19 febbraio 2016, avente per oggetto:

"Comitato elettorale del Sindaco contro la volontà dei condomini e il Regolamento
condominiale?"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, al Sindaco.

SINDACO
Rispondo, anche se, devo dire, non credo che questa sia una vicenda che abbia attinenza
con l'attività amministrativa della Città, qui si discutono questioni attinenti alla vita
amministrativa della Città, in ogni caso non mi sottraggo ovviamente nel dare una
risposta.
La mia risposta è desunta ovviamente da informazioni che ho chiesto al Comitato
elettorale, che si è costituito a sostegno della mia candidatura. Il Comitato ha
sottoscritto un regolare contratto di affitto con i proprietari dello stabile in questione, il
contratto è corredato di una dichiarazione che garantisce non solo che lo stabile è a
norma con tutte le previsioni di legge, ma anche che l'utilizzo del locatore è consentito e
possibile anche alla luce del Regolamento condominiale.
Peraltro, come è noto e come attestano tutta una serie di sentenze della giurisdizione che
sono state investite da analoghi casi in passato, un Comitato elettorale non è un partito,
è un'Associazione di persone; un Comitato elettorale ha per definizione una finalità che
è temporanea ed è legata allo svolgimento delle elezioni, quindi attestato che, al
momento di sottoscrivere il contratto, la proprietà ha dichiarato che l'attività era
consentita alla luce del Regolamento condominiale, quindi questo era per il Comitato
sufficiente.
Ribadisco che non essendo un partito politico, ed è questa la previsione del
Regolamento condominiale che dice che non si loca a partiti politici, ma un'associazione
ed avendo questa, tra l'altro, una finalità temporaneamente definita, credo che si debba
cogliere questa differenza.
Non sfugge tuttavia che la vicenda è stata oggetto di una strumentalizzazione politica, è
stata sollevata da una signora, la signora Alessi, Consigliere di Circoscrizione di Fratelli
d'Italia, che non abita in quello stabile, presente su delega del fratello in un'assemblea
in cui il tema non era all'ordine del giorno, in cui hanno partecipato 37 condomini su
108, 71 assenti, pari a 447 millesimi, neanche il 50% dei millesimi condominiali, non si
è votato alcunché, se non una dichiarazione messa a verbale da questa signora Alessi,
secondo cui era stato locato al Comitato elettorale, e questo avrebbe, secondo la signora
Alessi, contravvenuto ad un Regolamento condominiale.
L'amministratore del condominio ha scritto alla proprietà richiamando il Regolamento e
richiamando che non si può locare a partiti politici, peraltro questa lettera è stata scritta
senza che ci sia stato un voto in assemblea che avesse dato alcun mandato. La proprietà
dell'immobile, da quello che mi è stato riferito, ha incaricato i suoi legali di rispondere
sulla correttezza del contratto e sul rispetto del Regolamento; mi auguro che questa
polemica si chiuda rapidamente, perché non ne vedo francamente la sostanza.
Solo poche considerazioni politiche: la prima è che la dinamica dei fatti dimostra una
chiara strumentalizzazione, che un esponente di Fratelli d'Italia non abitante in quel
condominio vada in quella sede a sollevare una questione che evidentemente ha
attinenza con la campagna elettorale, mi pare indichi l'obiettivo di questa operazione.
La sostanza: un Comitato elettorale non è un partito politico, ma a me colpisce una cosa,
colpisce che questa questione sia sollevata, sia in quella sede sia qui, da esponenti di
partito.
Mi rivolgo al Consigliere Marrone, lei è militante di partito, dirigente di partito e lei
considera che abbia una qualche ragionevolezza che ci siano regole che vietano ai partiti
politici o alla politica di avere agibilità? Lei dovrebbe battersi affinché i Regolamenti
condominiali non abbiano questo divieto, perché contravviene ad una scelta di vita e di
militanza politica che lei ha fatto, perché se tutti i condomini in tutto il mondo
assumessero questo provvedimento, l'agibilità politica, anche del suo partito, sarebbe
limitata e inibita e francamente mi sembra una contraddizione, oltre al fatto che
l'articolo 49 della Costituzione riconosce addirittura i partiti soggetti fondamentali nella
vita sociale e politica del Paese.
Nel caso in questione, ribadisco, il Comitato elettorale è un'Associazione temporanea e
non è un partito politico e non mi pare quindi che ci possa essere questo equivoco; che
poi tutta questa vicenda sia stata anche corredata dal fatto che si voglia inibire anche la
posa di uno scivolo, peraltro rimovibile, dedicato alle persone portatrici di handicap, mi
pare che sia un particolare che parli da sé.
Mi auguro che la campagna elettorale si concentri sul futuro di Torino ed ogni candidato
Sindaco o Consigliere Comunale parli di questo e, francamente, mi sembra una
strumentalità poco comprensibile continuare ad agitare questioni che hanno poco a che
vedere con Torino ed il suo futuro.
Segnalo infine che dagli abitanti del condominio non ho ricevuto alcuna forma di
protesta, anzi, quando si è saputo che si collocava il Comitato elettorale lì, molti mi
hanno manifestato simpatia e interesse. La scelta di andare lì aveva un significato molto
preciso, quello di avere un gesto di attenzione, e non un gesto di divisione, collocato in
un'area simbolica di cambiamento e di trasformazione della Città, quale è la zona
Aurora e la zona Nord della Città. Mi auguro che tutta questa vicenda possa spegnersi
senza ulteriori polemiche.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Signor Sindaco, potrei dirle che chi di propaganda ferisce, di propaganda perisce. Avete
scelto di andare ad aprire il Comitato elettorale volutamente in un quartiere
problematico, che periferia non è, ma di fatto è ridotto come una periferia, proprio per
cavalcare il messaggio simbolico che questo comportava, poi vi siete ritrovati
sostanzialmente contro un condominio, perché lei può dire che non è vero, ma c'è un
verbale di condominio per cui risulta che c'è stata una votazione, perché c'è
l'Amministratore che ribadisce: "I condomini fanno presente che il basso fabbricato è
stato adibito a rappresentanza politica in violazione del Regolamento e i condomini
unanimi approvano il verbale", in cui hanno deliberato evidentemente che non vogliono
questa attività.
Poi, intendiamoci, possiamo anche ignorare che esista già una diffida legale
dell'amministratore di condominio, che, la rassicuro, non è un infiltrato o un agente di
Fratelli d'Italia, ma un amministratore di condominio che fa il suo lavoro ed esegue un
mandato che l'assemblea condominiale gli ha dato e ovviamente non è diretta a lei, ma
diretta al proprietario dell'immobile che voi avete affittato e che, soprattutto, lo scivolo
per disabili non sia stato rimosso su richiesta dei sobillatori infiltrati di Fratelli d'Italia,
ma sia stato già rimosso, prima ancora che sapessimo di questa polemica,
dall'amministratore, perché abusivo, perché installato senza l'autorizzazione del
condominio stesso, invadendo un passo carraio; questo ancora è un altro termine.
Il tema politico, secondo me, non è tanto andare a capire quanti condomini fossero
presenti, posto che diventa, mi permetta, un po' ridicolo pensare, magari le dico io, che
un terzo di un intero condominio non solo sia di Fratelli d'Italia, ma risponda alle
direttive e vada a votare a mezzanotte l'assemblea di condominio apposta contro di lei, è
un po' paradossale rappresentare una situazione simile, è invece il fatto che lei abbia
trasformato un messaggio simbolico di presenza e ritorno in un quartiere che non avete
evidentemente calcato con la vostra presenza in questi quattro anni e mezzo e vi
ritroviate a ingaggiare una battaglia, che sta diventando addirittura legale, con il
condominio, in cui è ospitato il vostro Comitato.
Questo è il dato paradossale a livello politico, perché è una conflittualità che dà il polso
dell'arroganza con cui vi siete mossi anche in questo frangente.
Purtroppo, il fatto che addirittura sia partita una diffida legale, è evidente segnale del
fatto che il Comitato non ha saputo mediare con quel condominio. Potete anche dire che
c'è di mezzo l'opera di infiltrazione, le trame di Fratelli d'Italia, ma è oggettivamente
un po' difficile pensare che davvero risponda a realtà, semplicemente avete preso di
petto un condominio, che peraltro era già abbastanza indignato e preoccupato riguardo a
quel basso fabbricato, perché lo stesso proprietario che lo ha affittato a voi prima lo
aveva affittato ad un club di scambisti, evidentemente, non so se lo sapevate questo, lei
sta andando in un posto che fino a qualche mese fa era un club di scambisti, penso che
molti che sono abituati a scambiare schieramento politico, si troveranno molto a loro
agio effettivamente a calcare questo Comitato, però per dire che quando ci si muove
nelle periferie e in determinati quartieri lo si dovrebbe fare con il rispetto e con il tatto
di tutte le problematicità che questo quartiere vive.
Quando lei dice che in realtà va tutto bene, che non è vero che il condominio ha preso
una certa posizione, mi limito a dire che se è vero che seguiranno addirittura, come
minaccia l'amministratore, nella diffida, che è l'anticipo di una azione legale, degli
strascichi in Tribunale, si avrà il polso del - mi permetto di dire - scarso successo di
questa operazione "quartieri problematici e periferie" che ha lanciato a livello elettorale.
L'appello che mi permetto di rivolgerle sinceramente è di non litigare con i condomini
dove aprite le sedi e rinunciare, se insistono sul no, all'attività politica.
Personalmente ho aperto parecchie sezioni, in certi casi il condominio me lo ha
impedito perché questi regolamenti sono abbastanza diffusi. Devo dire che a Barriera di
Milano, dove abbiamo una sezione, dove ha girato con il cittadino in macchina, non è
troppo distante da dove avete aperto il Comitato elettorale e problemi non ce ne sono
stati. L'auspicio quindi è che riusciate ad instaurare, anche se un po' tardi, negli ultimi
mesi di tornata amministrativa un rapporto più di dialogo e più di comprensione dei
territori e dei quartieri e non addirittura instaurare a livello condominiale bracci di ferro
che, secondo me, non rendono onore al suo ruolo, perché è vero che lei è candidato ma
contemporaneamente ancora Sindaco uscente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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