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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Febbraio 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 27
MOZIONE 2013-00667
"TICKET PER I MERCATI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LIARDO IN DATA 11 FEBBRAIO 2013.
Interventi
"Ticket per i mercati"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201300667/002,
presentata in data 11 febbraio 2013, avente per oggetto:

"Ticket per i mercati"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Avevo già iniziato in una precedente seduta ad illustrare questa proposta di ordine del
giorno, relativa ai ticket che i mercatali acquistano e pagano.
Mi sembra opportuna anche l'attenzione dell'Assessore Mangone, visto che la prima
volta il documento è stata rinviato perché non era presente in Aula l'Assessore; vedo
anche l'Assessore Passoni, perciò si può discutere, dato che abbiamo gli attori principali
che potrebbero darmi delle risposte.
Riguardo agli operatori di mercato sorteggiati che prendono la postazione di altri
operatori assenti, mi è stato riferito che pagano il ticket acquistandolo dal tabaccaio.
Questa mozione sarebbe un piccolo aiuto, e non mi sembra comunque un esborso
notevole da parte dell'Amministrazione, per questi operatori di mercato che stanno
soffrendo la crisi, come tanti altri settori, però, Assessore Passoni, pagano sicuramente
una cifra più elevata rispetto ad altre realtà metropolitane anche dell'Italia settentrionale
(ho effettuato una ricerca di mercato); non voglio entrare nel merito, non è questo
l'indirizzo della mozione.
L'arcano sarebbe dare la possibilità agli operatori che hanno il posto fisso, in caso di
assenza per malattia o per qualsiasi ragione (magari delle assenze lunghe), di avere la
possibilità di non pagare; adesso mi sembra che il pagamento avvenga ogni
quadrimestre o ogni semestre, questo è contemplato nella tassa… Assessore, la
ringrazio e la prossima volta che il Sindaco mi chiederà di rinviarla a causa della sua
assenza saprò come rispondergli. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non interloquiamo. Facciamo silenzio, in maniera tale che il Consigliere Liardo possa
proseguire con l'illustrazione.

LIARDO Enzo
Assessore, non volevo essere scortese, ma le ricordo che il rinvio era dovuto alla sua
assenza. In definitiva, come sicuramente avranno letto gli Assessori, si tratterebbe di
dare la possibilità a tutti gli operatori di mercato che hanno dei posti fissi di pagare -
ovviamente, questo lo stabilirà l'organizzazione e la logistica dell'Assessorato al
Commercio - giornalmente, con una dinamica che si potrà stabilire; perché poi si rischia
- e non mi sembra giusto, anche in relazione alla crisi che sta vivendo quel settore - che
debbano pagare due volte. In realtà, chi quel giorno non ha potuto essere presente
nell'area mercatale ha già pagato, dopodiché il Comune percepisce anche un secondo
pagamento, cioè quello di chi viene estratto.
Visto il momento difficile, si potrebbe dare una mano, chiedendo a tutti una sola volta,
giornalmente, il ticket per poter esercitare quel giorno. Mi sembra una proposta
estremamente equa e ritengo che questo piccolo sollievo lo si potrebbe dare
all'operatore di mercato. Anche per quanto riguarda il Bilancio del Comune, è un
piccolo sacrificio per poter consentire a questi operatori di mercato di proseguire, anche
perché ribadisco che la Tarsu, il plateatico, eccetera, sono veramente il 50% del
guadagno che loro hanno annualmente, perciò, se è possibile alleviare in qualche modo,
sarebbe opportuno farlo e non mi sembra un intervento che, per quanto riguarda questo
settore, possa sconvolgere le entrate comunali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio il Consigliere Liardo per aver sollevato il tema, che è importante e che, più
volte, è stato sollevato e discusso in Commissione; è stato anche oggetto di attenzione
da parte di un po' tutti, in particolare dei Consiglieri che hanno avuto modo di ascoltare
più da vicino le esigenze degli operatori dei mercati. Effettivamente, al di là di quello
che ognuno di noi può pensare sul fatto che gli operatori di mercato siano trattati bene o
male in termini fiscali dall'Amministrazione, siano più sovvenzionati o più spremuti
come limoni, eccetera, è però vero che questo punto specifico è difficile da spiegare;
infatti, non si capisce come mai, nel momento in cui il concessionario di un posto fisso
(che, quindi, paga già per tutti i 365 giorni dell'anno l'occupazione del suolo, i rifiuti,
eccetera) decide che quel giorno, per qualunque motivo, non occuperà il suo posto,
l'Amministrazione rivende il suo posto ed incassa una seconda volta il pagamento
dall'altro operatore, che viene ad occupare solo per quel giorno il posto dell'operatore
fisso.
La logica vuole che, se il Comune concede il suolo ad un operatore, non lo possa
riconcedere ad un altro operatore, incassando due volte; così come, se il Comune
incassa il pagamento dei rifiuti da un operatore, non lo può incassare anche dall'altro
operatore una seconda volta. Perlomeno in parte, poi, posso capire che il Comune possa
dire di avere dei costi di gestione per questa sostituzione e che, quindi, si faccia pagare
una parte di quei costi, però effettivamente l'intera materia andrebbe rivista,
assicurandosi che, nel momento in cui l'operatore fisso cede la disponibilità del posto,
che viene rivenduto o riconcesso - usate il termine che volete -, a quel punto anche lui
ne abbia un beneficio in termini di sgravio, anche solo parziale, rispetto a quanto ha già
pagato per l'occupazione del posto.
Il Movimento 5 Stelle esprimerà un voto favorevole; magari avremmo scritto in maniera
un po' più precisa questa proposta di mozione, nel senso che, scritta così, sembra quasi
la concessione nel pagare qualcosa in più; in realtà, non è ovviamente pagare il ticket in
più o in aggiunta a quello che si paga adesso, ma si tratta piuttosto di passare ad un
sistema di pagamento in cui anche gli operatori con il posto fisso paghino giornalmente
o magari, come via di mezzo - se ne potrebbe discutere durante un approfondimento -,
arrivare perlomeno alla possibilità per gli operatori con il posto fisso di ricevere indietro
una parte di quanto pagato, nel momento in cui il loro posto non viene occupato e viene
riceduto, a pagamento, ad un altro operatore temporaneo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la replica, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
È sottointeso che, se ci sono delle inesattezze - anche perché non ho estrema contezza
per quanto riguarda questa materia - e si vuole emendare, un confronto e qualche
emendamento sarebbero ben accetti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta sulla proposta di mozione è negativo. Proverò, in 30 secondi, a
spiegare la vicenda di un dibattito che, in realtà, dura da parecchi anni: non è che, di per
sé, l'Amministrazione non sia d'accordo a sperimentare modalità di calcolo diverse;
peraltro, l'Assessorato al Commercio lo ha fatto quando ha definito il nuovo Piano
Mercati, riclassificando alcuni mercati in aree di posteggio e lì ci sarà una tariffa
specifica calcolata con criteri nuovi, che, tra l'altro, il Consiglio esaminerà nelle
prossime settimane.
Tuttavia, appalesare un progetto per cui si sostituisca alla tassa rifiuti o alla COSAP
giornaliera quello che è il cosiddetto ticket, ma che qui potremmo definire più
specificatamente la tassa giornaliera, in realtà è un po' velleitario, in quanto essa è
basata su una tariffa giornaliera che è più alta di quella ordinaria - quindi, non vedo il
vantaggio economico -, che corrisponde - quella fissa - invece all'esigenza di garantire
il posto fisso, essendo i mercati un pubblico esercizio in cui l'ambulante ha il diritto al
posto fisso (salvo impedimento o malattia), proprio per aver corrisposto una tassa.
Avere la possibilità di venire o meno, cioè di non garantire il pubblico servizio in
continuità, e di pagare saltuariamente la tassa è un doppio beneficio che, ovviamente,
non si può dare, perché o è un servizio pubblico continuativo e quindi il posto è
assicurato, oppure si finisce tutti a fare gli spuntisti ad estrazione giornaliera.
Quello che invece viene proposto sistematicamente da alcune frange dell'ambulantato e
- mi pare di capire - anche da alcune forze politiche è consentire un doppio regime, in
cui si hanno i benefici sia del regime di tassazione più agevolativo, (che, in realtà - lo
ribadisco -, non è agevolativo, perché giornalmente è più costoso di quello ordinario),
sia della scelta se essere o meno sul mercato come gli spuntisti, fatto salvo il diritto ad
avere il posto fisso prenotato.
È ovvio che è una proposta irricevibile, perché somma due questioni che, di per sé, non
sono sommabili. Se il mercatale ritiene di avere il posto fisso e di voler esercitare
un'attività pubblica continuativamente deve essere presente sul mercato, salvo
impedimento o assenza, e corrispondere i tributi comunali come tutte le altre attività
commerciali, peraltro con tariffe che - potremmo fare i conti - non sono assolutamente
così rilevanti sull'attività di volume d'affari specialmente di alcuni settori merceologici.
Se, invece, si sceglie di essere spuntista e di andare in estrazione, non si ha più il posto
fisso e si paga già adesso la tassa giornaliera. Ritengo irricevibile la richiesta di
sommare i due benefici o di perdere entrambe le complicazioni.
Questa discussione è stata spiegata nella Commissione Mercati, nella Commissione
bilaterale sulla tassa dei rifiuti, nelle assemblee pubbliche e persino in piazza con i
mercatali; mi pare una richiesta che esorbita da qualunque concessione possibile,
premesso che - lo ricordo -, da due anni a questa parte, la Città ha attivato un Tavolo
permanente con gli Assessorati all'Ambiente, al Commercio ed ai Tributi sul tema della
tassa dei rifiuti nei mercati e lì abbiamo chiesto di avere proposte concrete ed avanzato
proposte concrete. In alcuni casi, si stanno concretizzando alcune di queste proposte in
progetti specifici; il nuovo Piano Mercati recepisce già alcuni nuovi aspetti di questa
dimensione di tassazione, nel cosiddetto posteggio e non più nella piazzola di mercato
permanente, però questa idea non è soltanto inapplicabile, ma, se posso permettermi,
anche numericamente è fortemente sbagliata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
presenti 33, favorevoli 10, contrari 23.
La proposta di mozione è respinta.
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