| Interventi |
| "Ticket per i mercati" PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201300667/002, presentata in data 11 febbraio 2013, avente per oggetto: "Ticket per i mercati" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Avevo già iniziato in una precedente seduta ad illustrare questa proposta di ordine del giorno, relativa ai ticket che i mercatali acquistano e pagano. Mi sembra opportuna anche l'attenzione dell'Assessore Mangone, visto che la prima volta il documento è stata rinviato perché non era presente in Aula l'Assessore; vedo anche l'Assessore Passoni, perciò si può discutere, dato che abbiamo gli attori principali che potrebbero darmi delle risposte. Riguardo agli operatori di mercato sorteggiati che prendono la postazione di altri operatori assenti, mi è stato riferito che pagano il ticket acquistandolo dal tabaccaio. Questa mozione sarebbe un piccolo aiuto, e non mi sembra comunque un esborso notevole da parte dell'Amministrazione, per questi operatori di mercato che stanno soffrendo la crisi, come tanti altri settori, però, Assessore Passoni, pagano sicuramente una cifra più elevata rispetto ad altre realtà metropolitane anche dell'Italia settentrionale (ho effettuato una ricerca di mercato); non voglio entrare nel merito, non è questo l'indirizzo della mozione. L'arcano sarebbe dare la possibilità agli operatori che hanno il posto fisso, in caso di assenza per malattia o per qualsiasi ragione (magari delle assenze lunghe), di avere la possibilità di non pagare; adesso mi sembra che il pagamento avvenga ogni quadrimestre o ogni semestre, questo è contemplato nella tassa… Assessore, la ringrazio e la prossima volta che il Sindaco mi chiederà di rinviarla a causa della sua assenza saprò come rispondergli. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) Non interloquiamo. Facciamo silenzio, in maniera tale che il Consigliere Liardo possa proseguire con l'illustrazione. LIARDO Enzo Assessore, non volevo essere scortese, ma le ricordo che il rinvio era dovuto alla sua assenza. In definitiva, come sicuramente avranno letto gli Assessori, si tratterebbe di dare la possibilità a tutti gli operatori di mercato che hanno dei posti fissi di pagare - ovviamente, questo lo stabilirà l'organizzazione e la logistica dell'Assessorato al Commercio - giornalmente, con una dinamica che si potrà stabilire; perché poi si rischia - e non mi sembra giusto, anche in relazione alla crisi che sta vivendo quel settore - che debbano pagare due volte. In realtà, chi quel giorno non ha potuto essere presente nell'area mercatale ha già pagato, dopodiché il Comune percepisce anche un secondo pagamento, cioè quello di chi viene estratto. Visto il momento difficile, si potrebbe dare una mano, chiedendo a tutti una sola volta, giornalmente, il ticket per poter esercitare quel giorno. Mi sembra una proposta estremamente equa e ritengo che questo piccolo sollievo lo si potrebbe dare all'operatore di mercato. Anche per quanto riguarda il Bilancio del Comune, è un piccolo sacrificio per poter consentire a questi operatori di mercato di proseguire, anche perché ribadisco che la Tarsu, il plateatico, eccetera, sono veramente il 50% del guadagno che loro hanno annualmente, perciò, se è possibile alleviare in qualche modo, sarebbe opportuno farlo e non mi sembra un intervento che, per quanto riguarda questo settore, possa sconvolgere le entrate comunali. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio il Consigliere Liardo per aver sollevato il tema, che è importante e che, più volte, è stato sollevato e discusso in Commissione; è stato anche oggetto di attenzione da parte di un po' tutti, in particolare dei Consiglieri che hanno avuto modo di ascoltare più da vicino le esigenze degli operatori dei mercati. Effettivamente, al di là di quello che ognuno di noi può pensare sul fatto che gli operatori di mercato siano trattati bene o male in termini fiscali dall'Amministrazione, siano più sovvenzionati o più spremuti come limoni, eccetera, è però vero che questo punto specifico è difficile da spiegare; infatti, non si capisce come mai, nel momento in cui il concessionario di un posto fisso (che, quindi, paga già per tutti i 365 giorni dell'anno l'occupazione del suolo, i rifiuti, eccetera) decide che quel giorno, per qualunque motivo, non occuperà il suo posto, l'Amministrazione rivende il suo posto ed incassa una seconda volta il pagamento dall'altro operatore, che viene ad occupare solo per quel giorno il posto dell'operatore fisso. La logica vuole che, se il Comune concede il suolo ad un operatore, non lo possa riconcedere ad un altro operatore, incassando due volte; così come, se il Comune incassa il pagamento dei rifiuti da un operatore, non lo può incassare anche dall'altro operatore una seconda volta. Perlomeno in parte, poi, posso capire che il Comune possa dire di avere dei costi di gestione per questa sostituzione e che, quindi, si faccia pagare una parte di quei costi, però effettivamente l'intera materia andrebbe rivista, assicurandosi che, nel momento in cui l'operatore fisso cede la disponibilità del posto, che viene rivenduto o riconcesso - usate il termine che volete -, a quel punto anche lui ne abbia un beneficio in termini di sgravio, anche solo parziale, rispetto a quanto ha già pagato per l'occupazione del posto. Il Movimento 5 Stelle esprimerà un voto favorevole; magari avremmo scritto in maniera un po' più precisa questa proposta di mozione, nel senso che, scritta così, sembra quasi la concessione nel pagare qualcosa in più; in realtà, non è ovviamente pagare il ticket in più o in aggiunta a quello che si paga adesso, ma si tratta piuttosto di passare ad un sistema di pagamento in cui anche gli operatori con il posto fisso paghino giornalmente o magari, come via di mezzo - se ne potrebbe discutere durante un approfondimento -, arrivare perlomeno alla possibilità per gli operatori con il posto fisso di ricevere indietro una parte di quanto pagato, nel momento in cui il loro posto non viene occupato e viene riceduto, a pagamento, ad un altro operatore temporaneo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la replica, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo È sottointeso che, se ci sono delle inesattezze - anche perché non ho estrema contezza per quanto riguarda questa materia - e si vuole emendare, un confronto e qualche emendamento sarebbero ben accetti. PORCINO Giovanni (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta sulla proposta di mozione è negativo. Proverò, in 30 secondi, a spiegare la vicenda di un dibattito che, in realtà, dura da parecchi anni: non è che, di per sé, l'Amministrazione non sia d'accordo a sperimentare modalità di calcolo diverse; peraltro, l'Assessorato al Commercio lo ha fatto quando ha definito il nuovo Piano Mercati, riclassificando alcuni mercati in aree di posteggio e lì ci sarà una tariffa specifica calcolata con criteri nuovi, che, tra l'altro, il Consiglio esaminerà nelle prossime settimane. Tuttavia, appalesare un progetto per cui si sostituisca alla tassa rifiuti o alla COSAP giornaliera quello che è il cosiddetto ticket, ma che qui potremmo definire più specificatamente la tassa giornaliera, in realtà è un po' velleitario, in quanto essa è basata su una tariffa giornaliera che è più alta di quella ordinaria - quindi, non vedo il vantaggio economico -, che corrisponde - quella fissa - invece all'esigenza di garantire il posto fisso, essendo i mercati un pubblico esercizio in cui l'ambulante ha il diritto al posto fisso (salvo impedimento o malattia), proprio per aver corrisposto una tassa. Avere la possibilità di venire o meno, cioè di non garantire il pubblico servizio in continuità, e di pagare saltuariamente la tassa è un doppio beneficio che, ovviamente, non si può dare, perché o è un servizio pubblico continuativo e quindi il posto è assicurato, oppure si finisce tutti a fare gli spuntisti ad estrazione giornaliera. Quello che invece viene proposto sistematicamente da alcune frange dell'ambulantato e - mi pare di capire - anche da alcune forze politiche è consentire un doppio regime, in cui si hanno i benefici sia del regime di tassazione più agevolativo, (che, in realtà - lo ribadisco -, non è agevolativo, perché giornalmente è più costoso di quello ordinario), sia della scelta se essere o meno sul mercato come gli spuntisti, fatto salvo il diritto ad avere il posto fisso prenotato. È ovvio che è una proposta irricevibile, perché somma due questioni che, di per sé, non sono sommabili. Se il mercatale ritiene di avere il posto fisso e di voler esercitare un'attività pubblica continuativamente deve essere presente sul mercato, salvo impedimento o assenza, e corrispondere i tributi comunali come tutte le altre attività commerciali, peraltro con tariffe che - potremmo fare i conti - non sono assolutamente così rilevanti sull'attività di volume d'affari specialmente di alcuni settori merceologici. Se, invece, si sceglie di essere spuntista e di andare in estrazione, non si ha più il posto fisso e si paga già adesso la tassa giornaliera. Ritengo irricevibile la richiesta di sommare i due benefici o di perdere entrambe le complicazioni. Questa discussione è stata spiegata nella Commissione Mercati, nella Commissione bilaterale sulla tassa dei rifiuti, nelle assemblee pubbliche e persino in piazza con i mercatali; mi pare una richiesta che esorbita da qualunque concessione possibile, premesso che - lo ricordo -, da due anni a questa parte, la Città ha attivato un Tavolo permanente con gli Assessorati all'Ambiente, al Commercio ed ai Tributi sul tema della tassa dei rifiuti nei mercati e lì abbiamo chiesto di avere proposte concrete ed avanzato proposte concrete. In alcuni casi, si stanno concretizzando alcune di queste proposte in progetti specifici; il nuovo Piano Mercati recepisce già alcuni nuovi aspetti di questa dimensione di tassazione, nel cosiddetto posteggio e non più nella piazzola di mercato permanente, però questa idea non è soltanto inapplicabile, ma, se posso permettermi, anche numericamente è fortemente sbagliata. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 33, favorevoli 10, contrari 23. La proposta di mozione è respinta. |