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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2007-03317
?TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CASCINE STORICHE DELLA CITTA' DI TORINO? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS IN DATA 25 MAGGIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703317/02, presentata in data 25 maggio 2007, avente per oggetto:
"Tutela e valorizzazione delle cascine storiche della Città di Torino"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO CHE
- il patrimonio storico di una città rappresenta l'ossatura e la spina dorsale su cui si regge la memoria di una collettività tesa al futuro, ma giustamente rispettosa e conscia del proprio passato;
- nel patrimonio storico della nostra città rientrano a buon diritto le cascine del '400, '500, '600 e '700 che hanno avuto un ruolo fondamentale nell'Assedio di Torino del 1706 a tutela della nostra stessa città;
RILEVATO CHE
- a tutt'oggi i resti delle cascine che componevano una sorta di cornice all'agglomerato urbano torinese nel '700 sopravvivono nel più completo abbandono in assenza di un preciso progetto di recupero (pensiamo ad esempio alla Cascina Airale dietro al Cimitero Monumentale, alla Cascina Grangia nel quartiere Santa Rita, alla Cascina Fossata nei pressi di Corso Venezia, alla Cascina Marchesa o alla Cascina Continassa);
- nella creazione di un percorso culturale attraente e che abbia anche una cospicua rilevanza storica, in vista delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, non si possono dimenticare luoghi come le cascine di Torino, testimoni di una fase delicatissima della nostra storia passata;
INTERPELLA
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) se esiste una precisa mappatura delle cascine storiche della nostra città che riporti anche lo stato di conservazione degli edifici eventualmente ancora in piedi e le eventuali necessità di intervento per un loro recupero;
2) se, nel caso la mappatura non esista, non sia opportuno affidare a uno o più esperti una ricerca finalizzata all'individuazione delle cascine storiche della nostra città con una valutazione per un eventuale recupero;
3) se non sia il caso di predisporre, all'interno delle iniziative in cantiere per la celebrazioni dell'anniversario dell'Unità d'Italia, un percorso di visita che tocchi le cascine storiche della nostra città, opportunamente individuate e restaurate, le quali potrebbero integrare con un'offerta unica e assai appetibile, sia dal punto di vista storico sia da quello turistico, l'affascinante viaggio che già oggi è possibile compiere al Museo Pietro Micca grazie al grande lavoro svolto nelle sue gallerie.
F.to Giovanni Maria Ferraris

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
L'interpellante pone delle questioni di carattere abbastanza generale, a proposito dell'opportunità di valorizzare il patrimonio delle cascine storiche.
Bisogna ricordare che le cascine storiche si dividono in due categorie, in relazione allo stato patrimoniale. Alcune, nel tempo, sono state acquisite; infatti, interveniamo ogni volta che è possibile procedere, in fase di riconversione urbanistica, all'acquisizione delle parti storiche delle aree oggetto di trasformazione, privilegiando questa soluzione rispetto alla cessione di aree libere. In questo modo, abbiamo qualche garanzia in più di tutelare questo patrimonio (che, diversamente, sarebbe investito da processi di degrado accelerati, in relazione all'obsolescenza funzionale, oltre che fisica, spesso). Talvolta, però, per svariate ragioni, ciò non accade, per cui abbiamo delle serie difficoltà a dare la possibilità di intervenire alla titolarità pubblica, per quella parte del patrimonio che non sia già stata ricondotta alla proprietà pubblica.
In molti di questi casi abbiamo acquisito questa titolarità; altri sono in corso di progettazione, pur con difficoltà non banali, legate, il più delle volte, al reperimento della massa consistente di risorse necessarie per operare un restauro conservativo che abbia caratteri filologicamente accurati o, comunque, accettabili.
Per quanto riguarda, in particolare, la richiesta o la sollecitazione a voler prevedere un percorso culturale in vista della celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, in realtà, nel 1995, la Facoltà di Architettura, su incarico dell'Assessorato, ha redatto una ricerca dal titolo "Il sistema agricolo nell'area torinese", grazie alla quale sono state censite tutte le cascine.
Nel 2000, inoltre, è stata curata, da parte dell'architetto Ainardi, una ricognizione documentale e fotografica delle cascine site nel territorio della Città di Torino (naturalmente, sempre su incarico dell'Assessorato all'Urbanistica).
Disponiamo, quindi, di tutta questa documentazione, che, naturalmente, è molto utile ogni volta che dobbiamo affrontare il tema della riconversione, perché contiene delle notizie storiche spesso preziose.
Per quanto riguarda l'individuazione e la predisposizione di percorsi di visita, porremo la questione al Comitato appositamente costituito, visto che queste cascine hanno avuto storie abbastanza variegate tra di loro; in alcuni casi sono state riconvertite per ospitare la Circoscrizione, in altri casi, all'interno di un intervento più pesante, le aree che definivano queste antiche cascine hanno ospitato dei nuovi servizi (edilizia scolastica o altro). C'è, quindi, una relativa disomogeneità di situazioni che non rende così facile la riconduzione ad un percorso concettualmente e filologicamente unitario.
Tuttavia, si tratta di una questione che potrà essere rappresentata anche ai fini della valutazione della possibilità di reperire sufficienti risorse per sistemare quella parte del patrimonio che è già nostro, ma per il quale non si è potuto ancora intervenire. Mi riferisco, in particolare, alla Cascina Fossata, che non è ancora formalmente nostra, ma rientra in un piano urbanistico che ne prevede la cessione; è una situazione sulla quale siamo impegnati, anche se, purtroppo, i tempi danno luogo ad un progressivo degrado molto preoccupante, perché la cascina ha origini settecentesche. Inoltre, mi riferisco anche alla Cascina Città, che si trova nella Circoscrizione 5 Madonna di Campagna, lungo Strada Lanzo.
Si tratta delle ultime acquisizioni, per le quali l'occasione del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia potrebbe essere colta utilmente per tentare di reperire, dai vari sponsor che entreranno in campo, risorse con cui operare il recupero.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma non mi è chiaro un aspetto. Rientrano, per volontà della Giunta e della Commissione, nel "pacchetto 2011"? Possono rientrarvi? Oppure è un'iniziativa che, sollecitata da me e altri Consiglieri, potrebbe venire considerata, ma, non essendoci le risorse, è ancora in fase di valutazione?
Le differenze sarebbero considerevoli, perché, se rientrano, c'è già la volontà e il progetto procede; le acquisizioni già avvenute o quelle in fase di acquisizione (come Fossata o, recentemente, Città) sono da ricondurre alla progettualità per recuperarle e offrirle alla Città. Per quelle non acquisite, invece, non si può fare lo stesso ragionamento, però la mappatura potrebbe servire a tracciare, culturalmente (e, quindi, renderla di dominio pubblico) e, soprattutto, storicamente, il loro significato in quel periodo storico ben preciso, il 1700.
Se questa mappatura esiste, potrebbe essere utilizzata, per cui in parte si è già risposto alla domanda principale, cioè trovare un'informazione generale da poter mettere a disposizione di chi è interessato (il turista, il cittadino o noi stessi).
L'altro aspetto, invece, è proprio quello di capire, attraverso l'intervento dei privati, quali cascine potrebbero venire recuperate. L'importante, a mio avviso, è che rientrino in un disegno complessivo, che, nel 2011, venga mostrato al mondo (perché saremo, mi auguro, sotto gli occhi di tutto il mondo). Anche in relazione al ricordo che queste hanno lasciato nella nostra città e all'importanza che hanno avuto per la liberazione di Torino dall'assedio nemico, ritengo quanto mai attuale e importante lavorare in questo senso, dopo che l'anno scorso abbiamo festeggiato il trecentesimo anniversario dell'assedio di Torino e quest'anno continueremo a festeggiare delle ricorrenze.
Chiederei, quindi, all'Assessore di portare all'esame della Commissione questo argomento, per fare in modo che vengano reperite informazioni più puntuali (che, forse, oggi non abbiamo potuto avere) da offrire, in seguito, al Comitato per la necessaria valutazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano, per una breve replica.

VIANO Mario (Assessore)
Intervengo brevemente per dire che, per la verità, mi si dice, da parte dell'Assessorato alla Cultura che, in ipotesi, saranno costruiti itinerari tematici specifici, collegati in generale al tema della promozione dell'intero patrimonio storico e culturale torinese, e che, in questo senso, è già stato sollecitato il gruppo di progetto che sta portando avanti i lavori preparativi del neonato comitato "Italia 150".
Quindi, l'avevo già segnalato quando è stata presentata l'interpellanza, ma ora vedo questa nota che mi segnala come sia stato assunto; dopodiché, l'esito dipende dalle risorse che si potranno mettere in gioco. Ribadisco che è già stato fatto un censimento generale.
Per quanto riguarda l'esame, vale la pena, almeno in questa fase, esaminarlo nell'ambito dei lavori della Commissione che si occupa del programma di attività del Centocinquantenario; almeno si capisce se c'è modo di mettere in gioco risorse, oppure no.

FERRARIS Giovanni Maria
Ha chiesto, quindi, di inserirlo in Commissione "Torino 2011".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Lo inseriamo in Commissione "Torino 2011".
Trasmetteremo poi al Presidente della Commissione la richiesta di affrontare nuovamente il problema, così come richiesto nell'interpellanza.
L'interpellanza è discussa.
"Area ex cinema Diana in Corso Regina Margherita 220-222".
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