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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-03136
?I PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO TORINESI ABBANDONATI AL DEGRADO E ALL'INCURIA? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO, GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO E LONERO IN DATA 18 MAGGIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703136/02, presentata in data 18 maggio 2007, avente per oggetto:
"I parcheggi di interscambio torinesi abbandonati al degrado e all'incuria"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PRESO ATTO
che, secondo quanto denunciato dagli organi di stampa - facilmente riscontrabile attraverso un sopralluogo - i parcheggi di interscambio "Caio Mario" e "Stura" sono sottoutilizzati e abbandonati al degrado;
RILEVATO
che, a fronte di una spesa di svariati milioni di Euro finalizzata, attraverso la costruzione di parcheggi di interscambio in struttura, alla diffusione della politica del "park & ride", il risultato pare essere quello di aver fornito a vandali e teppisti un nuovo complesso da danneggiare;
RAVVISANDO
in tutto quanto premesso evidenti responsabilità nella gestione dei beni della collettività e nella definizione degli obiettivi della politica della mobilità dell'Amministrazione;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) a quanto ammontino i costi di gestione e manutenzione dei parcheggi "Stura", "Caio Mario" e "Sofia";
2) quale sia la capienza delle strutture e quanti utenti abbiano usufruito dei tre parcheggi di interscambio dal momento della loro apertura ad oggi;
3) quali urgenti provvedimenti intendano prendere, intervenendo anche nei confronti del gestore, per riportare alla normalità una incredibile situazione di degrado e disattenzione nei confronti di beni pubblici;
4) quali iniziative intendano intraprendere per l'urgente e necessaria promozione della politica del park & ride.
F.to Roberto Sergio Ravello
Agostino Ghiglia
Ferdinando Ventriglia
Ennio Galasso
Giuseppe Lonero

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'interpellanza chiede alcuni dati che poi fornirò, ma vorrei partire da una valutazione della situazione.
Questi parcheggi di interscambio sono previsti dal Piano Urbano del Traffico del 1995, sono ripresi in quello del 2001 (approvato nel 2002) e l'avvio della loro costruzione risale all'inizio degli anni 2000.
Questi parcheggi, assieme ad altre realtà (come i parcheggi "Venchi Unica" e "Sofia", che apriremo fra non molto, e "Fermi", in capo alla Metropolitana), come si vede nel PUP, sono punti di limitazione dell'ingresso delle auto in città, dai quali, attraverso il trasferimento sul mezzo pubblico, si può proseguire verso il centro.
È evidente che la Metropolitana abbia una attrattività maggiore che non la linea 4, sulla quale sono collocati questi due parcheggi, nonostante sia tutta in percorso protetto e quindi con un grado di velocità e di regolarità significativo, grazie al potenziamento, in questi ultimi anni, nelle frequenze e nella quantità dei mezzi utilizzati.
Abbiamo aperto i due parcheggi di interscambio in occasione delle Olimpiadi, durante le quali hanno svolto una funzione fondamentale, permettendo di reggere l'impatto dell'ingresso degli spettatori in città. Il loro utilizzo è stato del 44% per il parcheggio "Caio Mario", del 33,5% per il parcheggio "Stura", nelle 16 ore di apertura giornaliere, durante il periodo Olimpico.
Chiaramente, vi era una procedura di orientamento e di indirizzamento molto forte per rendere possibile lo svolgimento dei Giochi e quindi l'agibilità della mobilità nel centro della città.
Dopo questa esperienza, i parcheggi "Caio Mario" e "Stura" sono stati "messi in offerta", ossia per tutto questo anno, sono stati completamente gratuiti , ma i risultati di questa gratuità non sono stati significativi.
L'interpellanza parla di attenzione limitata da parte del gestore di questi parcheggi e io rispondo che siamo di fronte alla necessità di un rilancio forte, perché non possono restare con un utilizzo così basso: 6% per il "Caio Mario", 3% per lo "Stura".
La valutazione della situazione di questi due parcheggi è assolutamente condivisa e stiamo definendo con GTT una campagna di promozione che, per "Stura", parta dal punto di ingresso in città, dal casello dell'autostrada, dal Comune di Settimo e dai comuni dell'area metropolitana, che concentrano le loro direttrici di traffico in quella direzione, ossia un'offerta di "park & ride" in promozione. Attualmente la sosta è gratuita, ma il percorso sul mezzo pubblico è a pagamento ordinario; stiamo, invece, definendo una tariffa conveniente sia per la sosta che per l'utilizzo del mezzo pubblico.
Stiamo, inoltre, definendo un utilizzo parziale di questi parcheggi con una custodia molto rigida, che può essere una dimensione di nicchia con una sua utenza.
In questi giorni stiamo chiudendo i termini di questa campagna di promozione, ma sappiamo che saranno lunghi i tempi per orientare comportamenti diversi rispetto all'ingresso delle auto fin nelle parti più centrali della città, per cui manterremo per alcuni mesi questa campagna promozionale, che, in realtà, finora, non è stata fatta in una forma sufficiente, valutando l'efficacia di un'iniziativa di questo genere.
Inoltre, non intendiamo porre dei vincoli e dei limiti alla penetrazione nelle aree più centrali della città, perché è chiaro che, se ci fossero dei divieti più forti, il risultato si otterrebbe, ma non siamo orientati in questo senso, anche perché le condizioni di accesso su Corso Giulio Cesare sono del tutto accettabili e non intasate. La campagna promozionale prevede volantinaggio ai caselli ed interventi di pubblicità nelle strutture stesse.
Per quanto riguarda il parcheggio Caio Mario, la GTT sta preparando i bandi per l'affidamento dell'officina e delle strutture che sono destinate ad ospitare servizi per l'automobile; inoltre, sta organizzando - cosa che mancava - un presidio permanente dei due parcheggi, oltre ad effettuare un intervento di sistemazione provvisoria sul parcheggio Stura, perché stanno per partire i lavori di costruzione del Movicentro, finanziato dalla Regione, che è la piazza (non affidata al mio Settore) di raccordo tra parcheggio, stazione della linea 4 e stazione ferroviaria (che, peraltro, è ancora in costruzione).
È chiaro, quindi, che stiamo mettendo in campo una serie di misure per produrre un'accelerazione per quanto riguarda la promozione e, di conseguenza, l'utilizzo dei due parcheggi, sapendo che non è una materia facile, ma il richiamo dell'interpellanza evidenzia come siano state investite delle risorse e il valore di queste risorse debba avere un riscontro nell'utilizzo.
Stiamo operando in questo senso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Vorrei iniziare con alcune valutazioni.
Innanzitutto, una pur effimera soddisfazione per il fatto che l'Assessore si sia dichiarato d'accordo con gli interpellanti in merito all'opportuna ed urgente necessità di intervenire per porre fine ad una situazione che è particolarmente evidente.
Detto questo, credo che, come dichiarato dall'Assessore, ci sia la consapevolezza che una parte di responsabilità sia imputabile al gestore. Vorrei capire quali siano i provvedimenti presi (se sono stati presi) nei confronti del gestore, che aveva il compito di amministrare un bene della collettività e, evidentemente, non lo ha fatto come avrebbe dovuto; ritengo opportuno intervenire, in questa fase, non solo per cambiare lo stato delle cose, ma anche per ravvisare eventuali responsabilità e prendere le dovute conseguenti misure. Certamente, a mio avviso, la responsabilità politica è della Giunta e del suo Assessorato, nel senso che mi ha colpito che si sia iniziato a parlare di questo fatto solo dopo uno scoop (definiamolo così) di un quotidiano cittadino.
L'utilizzo di questi parcheggi (Stura e Caio Mario), in proporzione, non è così rilevante (44% per uno e 33% per l'altro), quindi, anche di fronte ad un evento irripetibile come quello delle Olimpiadi, l'utilizzo di queste strutture non è stato massimo. Inoltre, questa situazione si protrae da più di un anno e, solo oggi, l'Amministrazione ha deciso di prendere dei provvedimenti, innanzitutto per promuovere (come sarebbe stato bene fare prima) la politica del "park & ride" e, quindi, per incentivare l'utilizzo dei parcheggi.
Tra l'altro, approfitto dell'occasione per ringraziarla ed esprimere la mia soddisfazione per il fatto che non ha colto lo spunto per proporre ulteriori limitazioni di accesso ad alcune zone della città per il traffico privato. Vorrei, alla luce di tutto ciò, porle una domanda: questi parcheggi, anche a seguito di un'adeguata campagna promozionale, servono alla città? È stato fatto uno studio, prima della loro progettazione e costruzione, sul reale fabbisogno di strutture come queste? Se così non fosse, non credo che alcuna politica o campagna di promozione riuscirebbe a sanare una situazione di questo tipo.
Per questo motivo chiedo, se è possibile, un approfondimento di questa discussione in Commissione, perché credo vi siano quattro questioni da affrontare: innanzitutto, gli interventi della Città per la promozione del "park & ride"; in secondo luogo, un esame sul reale bisogno della città di infrastrutture come queste; in terzo luogo, i costi di manutenzione e di gestione, che lei non ha indicato (ed è il punto n. 1 dell'interpellanza), e, in ultimo, i rapporti con il gestore.
Infatti, ritengo inaccettabile che la Città di Torino debba scoprire situazioni di questo genere, che ricordano, come ho già detto in altre occasioni a mo' di battuta, quelle che siamo abituati a vedere solo a "Striscia la notizia"; scoprire che strutture così costose sono abbandonate al degrado ed inutilizzate ferisce la sensibilità di tutti i contribuenti, mettendo in pessima luce quest'Amministrazione, della quale faccio parte anche io.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sestero, per una breve replica.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
La richiesta del Consigliere Ravello di un approfondimento in Commissione è senz'altro accettabile. Posso garantire al Consigliere che, pur condividendo le sue preoccupazioni, da mesi vi è un'interlocuzione stretta con il gestore. Esistono delle difficoltà nel richiamare dei cambiamenti di comportamento, ma ci sono anche delle prospettive, perché, progressivamente, strutture di questo genere diventeranno necessarie, nella misura in cui si dovranno affrontare i problemi ambientali e, quindi, non una limitazione stabile di traffico, ma sicuramente gli interventi sul traffico si infittiranno. Ribadisco che gli sforzi sono all'ordine del giorno da tempo, perché la preoccupazione del Consigliere è anche la mia. Ritengo, quindi, utile un passaggio in Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Successivamente alla presentazione di questa interpellanza, si è avuta notizia che si starebbe cercando un accordo per affidare il parcheggio Stura ad un privato o, eventualmente, per individuare una forma di collaborazione per affidare alcuni parcheggi ai privati.
Ringraziando l'Assessore per la disponibilità, credo sarebbe opportuno discutere anche di questo in Commissione, quindi aggiungendo un quinto punto alle questioni da affrontare. Se non ricordo male, è stato il Sindaco a parlare di questa possibilità, o meglio, attraverso qualche giornale è emersa questa eventualità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non mi sembra che, da parte dell'Assessore, vi siano obiezioni circa questa ulteriore richiesta.
Inviterò il Presidente della II Commissione a calendarizzare questo argomento, partendo dall'interpellanza che è stata presentata e discussa in Consiglio Comunale oggi, ma non affrontandola come se venisse semplicemente rimandata in Commissione, perché, altrimenti, le modalità di discussione sarebbero esattamente quelle dell'Aula.
Chiederemo la calendarizzazione dell'argomento, in maniera tale che anche le ultime precisazioni richieste dal Consigliere Ravello (in relazione alle ipotesi di futura gestione del parcheggio) possano essere affrontate con dovizia di particolari e, quindi, in maniera esauriente.
L'interpellanza è discussa, con il consenso dell'Assessore.
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