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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2007-03326
?MANUTENZIONE PARCO COLONNETTI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI CASSANO E CERUTTI IN DATA 25 MAGGIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703326/02, presentata in data 25 maggio 2007, avente per oggetto:
"Manutenzione Parco Colonnetti"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO CHE
- in data 2 aprile 2006 veniva inaugurato il Parco Colonnetti, una delle opere simbolo della riqualificazione di Mirafiori Sud;
- il parco è tra i più frequentati della Città di Torino ed è stato "adottato" dai residenti del quartiere che sollecitano l'attenzione delle istituzioni e dei tecnici per garantirne la più larga fruibilità;
- numerose Associazioni ambientaliste si sono battute nel corso degli anni per la riqualificazione e la tutela del Parco Colonnetti;
- i progetti di riqualificazione partecipata del Parco hanno visto un impegno di spesa complessivo di Euro 4.227.908,61;
CONSIDERATO CHE
- lo stato manutentivo del Parco nel suo complesso presenta forti criticità;
- in alcuni punti la vegetazione ha raggiunto e superato i 2 metri di altezza e sta assorbendo totalmente l'acqua conferita nei laghetti;
- le bealere che dovrebbero garantire l'arrivo dell'acqua sono totalmente ostruite dalle erbacce incolte;
- i due laghetti posti all'interno risultano prosciugati e in uno dei due si sarebbe accertato il riversamento di olii con conseguente inquinamento delle aree limitrofe;
- gli impianti di irrigazione e di illuminazione hanno subito numerosi furti che ne hanno interrotto o compromesso per molti giorni la funzionalità;
- molti alberi piantumati negli scorsi mesi sono seccati ed alcune aree di frequente passaggio sono totalmente esposte alla luce del sole senza punti d'ombra;
- è fondamentale prevedere un piano di interventi straordinari che non aggravino la situazione determinatasi all'interno del Parco Colonnetti;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) come intendano procedere per le problematiche elencate;
2) quanti siano gli sfalci ancora previsti nel corso del 2007 all'interno del Parco;
3) quale impegno di spesa ha affrontato la città per la collaborazione con l'allevatore di pecore al pascolo che sarebbero dovute intervenire per lo sfalcio dell'erba ma che pare abbiano invece avuto non pochi problemi di tolleranza;
4) quali rilievi abbia formulato l'ARPA sugli olii riversati all'interno di uno dei 2 laghetti.
F.to Luca Cassano
Monica Cerutti

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il 2 aprile 2006 è stato inaugurato il Parco Colonnetti, una delle opere simbolo non solo della riqualificazione di Mirafiori Sud (come scrivono i Consiglieri Cassano e Cerutti nell'interpellanza), ma un modello per tutte le periferie torinesi. Infatti, grazie ai lavori di riqualificazione urbana e, soprattutto, al piano di recupero urbano di Mirafiori, si è riusciti a dare una nuova centralità ad aree periferiche, come quella, appunto, di Mirafiori Sud. Vorrei sottolineare, con grande soddisfazione, che abbiamo diversi riscontri che certificano e validano il programma, che abbiamo realizzato nello scorso mandato, che ha reso il Parco Colonnetti una nuova occasione di sviluppo per il quartiere.
Il Parco Colonnetti è molto frequentato e questo è importante, perché era uno degli obiettivi che ci si era prefissati; infatti, prima della riqualificazione, quel Parco non veniva attraversato, era considerato marginale.
Gli interpellanti scrivono che numerose Associazioni ambientaliste si sono battute, ma vorrei precisare che hanno svolto una funzione di rinforzo, mentre, da parte dell'Amministrazione, c'era una decisa convinzione. Il risultato ottenuto certamente si arricchisce anche dell'iniziativa delle Associazioni, ma non direi che il Parco è stato realizzato unicamente grazie alle Associazioni; anzi, bisogna, appunto, precisare che queste hanno svolto una funzione di rinforzo, mentre, secondo me, i soldi della Regione Piemonte devono essere considerati la più grande ed importante iniziativa. Senza quei fondi sarebbe stato impossibile intervenire e come veniva ricordato anche sul giornale, quando l'architetto Durbiano parlava, in senso positivo, di "oscuri architetti", vorrei sottolineare che per noi non sono "oscuri", si tratta dell'architetto Miglietta e dell'architetto Guala, che hanno svolto un'importante iniziativa di ristrutturazione.
L'interpellanza dice che lo stato manutentivo del Parco presenta delle difficoltà: è un Parco estensivo, negli anni scorsi veniva sfalciato quattro volte a stagione da contadini; la ragione di tale scelta è dovuta sia all'economia di spesa che si realizza rispetto allo sfalcio ordinario, sia perché l'erba tagliata non viene sprecata, ma utilizzata come fieno per l'alimentazione del bestiame.
Come è noto, abbiamo cercato anche altre soluzioni, come, esempio, il pascolo con ovini, che non ha comportato oneri aggiuntivi, né al momento del trasporto delle pecore nel Parco Colonnetti, né quando queste sono tornate all'ovile.
Il pastore avrebbe voluto continuare questa esperienza, ma purtroppo sentiva crescere polemiche rispetto alla sua presenza e, poiché è stato richiamato più volte dall'ASL perché avrebbe dovuto presentare ulteriori documenti, non se l'è sentita di andare avanti, quindi, ahimè, ha concluso questa sperimentazione. L'altro pastore, invece, sta resistendo al Parco della Rimembranza e al Parco del Meisino. Per ovviare a questo problema si è prontamente disposto uno sfalcio da parte del contadino e si stanno cercando ulteriori risorse per effettuare i restanti.
Quando gli Uffici hanno preparato questo promemoria, l'erba risultava tagliata, poi, non so se nel frattempo sia nuovamente cresciuta; certamente, l'erba è stato tagliata anche a causa dell'interpellanza, perché è evidente che, quando si risponde in Aula, si faccia in modo che la risposta si avvicini il più possibile alle richieste dei Consiglieri.
Certamente, una riqualificazione così importante avrebbe richiesto risorse altrettanto significative a Bilancio; questo è un discorso che vale sia per il Parco Colonnetti, che per le altre aree verdi, ma, in generale, è un discorso questo che vale per i diversi servizi della Città, quindi varrebbe anche per la manutenzione del suolo. Effettivamente, ci troviamo ad operare in condizioni di ristrettezza economica, quindi non riusciamo, con tutta onestà, a mantenere un livello manutentivo che si avvicini agli standard olimpici. Cerchiamo di fare il possibile (anche la scorsa settimana abbiamo discusso un'altra interpellanza relativamente al taglio dell'erba in tutta la città), ma evidentemente emergono alcune criticità, perché devo dire che, in questo caso, l'unica cosa che potrebbe porre rimedio a situazioni di questo tipo è investire risorse: laddove cresce l'erba bisognerebbe operare tagli e più sono i tagli, maggiori costi bisogna sostenere; se invece bisogna agire in economia, queste sono cose che possono accadere.
Poi, c'è un'altra serie di criticità che sono elencate nell'interpellanza, relativamente agli impianti di irrigazione e di illuminazione; è prevista una serie di accorgimenti tecnici, segnalati anche dall'Associazione Parco Colonnetti, che compaiono anche nella interpellanza dei Consiglieri. Per quanto riguarda queste criticità, gli Uffici sono al lavoro. Ho chiesto personalmente di preparare un dettagliato promemoria, che invieremo anche ai Consiglieri.
Gli Uffici scrivono che "...i laghetti dovrebbero essere periodicamente svuotati e puliti, con problemi notevoli, vista la presenza di avifauna. Gli arredi devono essere riparati o sostituiti a seconda delle esigenze". Quindi, per le questioni tecniche, manderemo un ampio resoconto.
L'ARPA, al momento (questa mi sembra la cosa più significativa), non ha fornito dati sull'analisi delle acque dei laghetti e, quindi, secondo quanto ci risulta, non ci dovrebbero essere rischi. Però, si è concordato un sopralluogo la prossima settimana con i tecnici della Provincia, per individuare le specie animali presenti nei laghi e in seguito a questo sopralluogo verranno prese le decisioni del caso.
Inoltre, nell'interpellanza leggo che "...molti alberi piantumati negli scorsi mesi sono seccati ed alcune aree di frequente passaggio sono totalmente esposte alla luce del sole, senza punti d'ombra". Appunto, questo è un parco estensivo, quindi ci possono essere aree di questo tipo. A seconda della frequentazione del parco, potrebbero essere ricercati alcuni rimedi.
Infine, si chiede "...un piano di interventi straordinari che non aggravino la situazione...". Siamo pronti a discutere, anche se credo che per l'anno in corso non sia possibile individuare ulteriori risorse; questo non significa che non si possano individuare altre misure, però, appunto, se ne può ridiscutere l'anno prossimo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Ringrazio l'Assessore per le risposte fornite.
È evidente, come abbiamo scritto nell'interpellanza, che l'investimento fatto nel corso degli anni da parte dell'Amministrazione su questa area ha dato i propri frutti, apprezzato dai cittadini e dalle associazioni che hanno fatto da pungolo alle varie Amministrazioni che si sono susseguite, però, come diceva l'Assessore, la volontà primaria è stata quella degli Enti Locali, in primis, il Comune e la Circoscrizione, che hanno operato delle scelte politiche di investimento su un'area che oggi è apprezzata non solo dai cittadini del quartiere, ma da interi settori della città.
In realtà, nell'interpellanza, il riferimento, ad esempio, all'assenza di punti d'ombra era relativo ad aree specifiche del parco, dove nella fase progettuale si erano previste aree o passaggi che consentissero delle tregue rispetto all'esposizione solare ed è altrettanto evidente, Assessore, che ad oggi manca un bagno pubblico e questa è una delle esigenze poste maggiormente da parte dei cittadini e dei fruitori del parco. Sappiamo che ci sono dei lavori in corso all'interno della bocciofila Guido Rossa e che la costruzione della casa nel parco, in parte, sopperirà a queste esigenze. Varrebbe la pena considerare, anche nel sopralluogo della prossima settimana a cui lei faceva riferimento, la possibilità di collocare un bagno provvisorio, se questo fosse compatibile con gli allacciamenti fognari e la struttura del parco.
C'è un problema reale (non certo lo sfalcio dell'erba), che è comune a più parchi, che è quello della presenza e anche della costanza di atti di vandalismo, che hanno, in alcuni casi, compromesso il lavoro degli ottimi progettisti e dei tecnici che con dedizione e attenzione stanno curando il parco (aggiungerei anche l'architetto Aires che non ho sentito menzionare, ma solo perché la parte del Colonnetti Nord è frutto della sua opera). Riteniamo si debba, anche a partire dal caso del Parco Colonnetti, individuare sempre più progetti di riqualificazione che tengano conto delle minori disponibilità economico-finanziarie degli Enti per far fronte alle manutenzioni, perché è evidente che una progettazione così ampia e così corposa determini, nel corso degli anni, un impegno economico che non tutte le Amministrazioni, a fronte dei minori trasferimenti, sono in grado di fare.
Ringrazio l'Assessore per le risposte fornite.
Un'ultima questione riguarda l'intervento necessario all'interno dei laghetti. Al di là dei rilievi che l'ARPA potrà fare o meno sui campioni d'acqua, c'è urgenza di un intervento rimozione di piante che stanno invadendo i laghetti in questione che, per la tipologia, a detta anche di alcuni tecnici, potrebbero comprometterne la sopravvivenza stessa. Questi laghetti sono un po' due dei simboli della riqualificazione del Parco Colonnetti, quindi sarebbe utile provare ad intervenire prima che l'estate arrivi e avvenga un'ulteriore crescita delle piante.
Resta, poi, la grossa incognita dell'apertura della pista ciclo-pedonale (Assessore, non le compete, quindi la inserisco nella discussione), per cui varrebbe la pena verificare quali impegni l'Amministrazione sia effettivamente in grado di portare a termine e quali vadano calendarizzati per i prossimi anni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Ringrazio anch'io l'Assessore. Sulle altre questioni, aspettiamo di ricevere la relazione.
Circa la considerazione più generale, credo che sia interessante esaminare la deliberazione di Giunta con l'Assessore sulla riorganizzazione generale delle manutenzioni e capire, sulla base delle risorse disponibili, come procedere nel prossimo anno.
Mi aggancio a questo argomento per chiedere all'Assessore una discussione, non sull'interpellanza, ma una discussione più generale sull'applicazione della deliberazione sull'organizzazione delle manutenzioni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico, per una breve replica.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Parto dall'ultima considerazione del Consigliere Cerutti per dire che siamo disponibili ed, anzi, interessati ad un eventuale approfondimento in Commissione, presentando i risultati del lavoro ancora in corso con AMIAT, per capire come riunire i servizi attualmente forniti da soggetti diversi nel medesimo Parco ed arrivare a maggiori efficienze che auspichiamo.
Certamente (e qui rispondo al Consigliere Cassano), a mio giudizio, è fondamentale, nel momento in cui si progetta un nuovo parco, prevedere anche una serie di servizi (che attualmente non ci sono). Esisteva un programma per supplire all'assenza di bagni pubblici, che spero sia in corso di sviluppo: i chioschi all'interno dei parchi, per esempio, potrebbero dotarsi di servizi igienici.
Noi stessi, però, nel momento in cui progettiamo un nuovo parco, dobbiamo prevedere questi servizi, così come altri, come le docce che, per chi non frequenta il Parco, possono sembrare una richiesta bizzarra, mentre, ormai, essendoci sempre più persone che vanno a correre nei parchi, potrebbero essere estremamente utili.
Certamente, bisogna che la cultura di progettazione di questi parchi cambi. Spero che, anche nel prosieguo, si tenga conto degli oneri di manutenzione da sostenere: il primo banco di prova potrà essere il Parco di Spina 3, per il quale ci cimenteremo con i costi di manutenzione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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