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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 27
ORDINE DEL GIORNO 2007-03223
?CRISI MICHELIN: INIZIATIVE PER IL RILANCIO DELLA PRODUZIONE NELLO STABILIMENTO DI TORINO STURA?
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 200703223/02, presentata in data 22 maggio 2007, avente per oggetto:
"Crisi Michelin: iniziative per il rilancio della produzione nello stabilimento di Torino Stura"
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE
- il Gruppo Michelin ha definito un piano mondiale di strategia industriale denominato Orizzonte 2010, nel quale viene dichiarato che il Gruppo ha un esubero di 20.000 addetti di cui 10.000 nella sola Europa occidentale;
- il Gruppo Michelin occupa in Italia, attraverso la Società SAMI Italia, 5.600 dipendenti, di cui 1100 nella fabbrica di Torino Stura, ove è anche collocata la sede centrale;
- lo stabilimento di Torino Stura negli ultimi anni ha subito un processo di ridimensionamento, accompagnato da vari accordi pattuiti con le organizzazioni sindacali;
- negli accordi raggiunti con le rappresentanze dei lavoratori SAMI Italia si era impegnata a potenziare e sviluppare la linea di pneumatici turismo a partire da 16 pollici con un relativo potenziamento dei volumi prodotti e ad effettuare investimenti mirati all'automatizzazione ed ottimizzazione del processo produttivo attraverso l'inserimento di nuovi macchinari tecnologicamente più avanzati;
- era inoltre previsto un investimento per la realizzazione di una centrale di cogenerazione, sull'esempio di quanto realizzato dal Gruppo Michelin nel proprio stabilimento scozzese;
RILEVATO CHE
- per quanto negli ultimi cinque anni sono stati effettuati investimenti per circa 100 milioni di Euro, la produzione presente nello stabilimento di Torino è rimasta quella dei pneumatici per auto di bassa e media gamma (14/15 pollici) che hanno limitata redditività sul mercato e che sono più esposti alla concorrenza;
- il previsto investimento su una centrale termica si è limitato alla semplice sostituzione dell'attuale caldaia, ormai obsoleta e non più in grado di garantire la produzione di vapore necessario;
- il Comune di Torino, la Provincia di Torino e la Regione Piemonte hanno avviato un lavoro di concerto con l'obiettivo di garantire la continuità industriale degli stabilimenti italiani, a partire da quello di Torino, e a costruire tutte le necessarie opportunità di potenziamento e consolidamento, anche in considerazione del fatto che, attualmente, l'area dello stabilimento di Torino Stura è inutilizzata per i 2/3 della sua superficie complessiva;
- in data 20 febbraio 2007 SAMI Italia ha presentato un piano industriale che non prevede investimenti strategici per gli stabilimenti italiani e in particolare a Torino dove si prospetta un graduale ridimensionamento;
- il 3 maggio la Michelin ha confermato tale piano dichiarandone l'immodificabilità;
- tale piano non risponde alle richieste di potenziamento ed innovazione produttiva necessarie per il consolidamento della presenza del Gruppo Michelin ed in particolare per quanto concerne il rilancio dello stabilimento di Torino Stura;
CONSIDERATA COME PREMINENTE
la necessità di preservare i numerosi posti di lavoro nello stabilimento di Torino Stura, e di rilanciare in maniera qualificata ed innovativa l'attività produttiva nello stesso effettuata;
INVITA
Il Sindaco e la Giunta a farsi promotori, unitamente alla Provincia ed alla Regione Piemonte, di un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico che coinvolga, attraverso l'intervento diretto dello stesso Ministero, la direzione europea del Gruppo Michelin, al fine di aprire un confronto sugli interventi che è necessario porre in essere per rilanciare la presenza del Gruppo in Italia ed in particolare nella Città di Torino.
F.to Giuseppe Castronovo
Francesco Salinas
Andrea Giorgis
Luca Cassano
Domenico Gallo
Gian Luigi Bonino
Monica Cerutti
Vincenzo Cugusi
Marco Grimaldi
Antonio Ferrante
Giulio Cesare Rattazzi
Carlo Zanolini
Andrea Buquicchio
Marco Calgaro
Enzo Lavolta
Salvatore Cutuli
Lorenzo Gentile
Stefano Lo Russo

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Salinas.

SALINAS Francesco
Rimanendo fedele alla brevità che invocava il Consigliere Giorgis, dico soltanto due parole, per sottolineare l'importanza che crediamo abbia questa proposta di ordine del giorno, che è una proposta di solidarietà, innanzitutto, ai lavoratori e alle lavoratrici della Michelin dello stabilimento di Torino Stura; a fronte della grave situazione creatasi in questi mesi, a seguito della presentazione, da parte del Gruppo Michelin, di un piano mondiale di strategia, alla luce del quale sarebbero stati annunciati esuberi per 10.000 addetti nella sola Europa Occidentale.
Il Gruppo Michelin è presente in Italia con 5.600 dipendenti, di cui 1.100 nella sola fabbrica di Torino Stura, una fabbrica - lo dico anche per il Vicepresidente Coppola - con un'età media molto bassa, tanto per sfatare molti luoghi comuni sulla composizione anagrafica degli operai nella nostra città e per ricordare come, a discapito degli accordi raggiunti negli scorsi anni con le Organizzazioni Sindacali, manchino tuttora gli investimenti, richiesti dai lavoratori e dalle lavoratrici della Michelin, per lo sviluppo e per il rilancio della produzione nello stabilimento di Torino Stura. In particolare, non è stata portata, nello stabilimento di Torino Stura, quella richiesta produzione di pneumatici di alta gamma, non c'è stato il previsto investimento in una centrale termica, ma ci si è limitati a sostituire la caldaia (che, peraltro, è ormai obsoleta), e questo mette in seria crisi la possibilità di continuare a produrre nello stabilimento torinese.
Considerando come preminenti ed importanti per la città la conservazione dei numerosi posti di lavoro (oltre 1.000 nello stabilimento di Torino Stura) ed il rilancio qualificato della produzione nello stesso stabilimento, invitiamo il Sindaco e la Giunta a farsi promotori, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, di nuovi incontri, oltre a quelli già avvenuti, ai quali partecipi la Direzione Europea del Gruppo Michelin, per aprire un confronto sugli interventi che devono essere posti in atto per rilanciare la produzione, lo sviluppo e l'occupazione dello stabilimento di Torino.
Facciamo questa richiesta, precisando un elemento che può essere utile alla discussione successiva in Consiglio: l'area complessivamente occupata dallo stabilimento Michelin di Corso Romania risulta oggi per i due terzi non occupata. Noi crediamo che, anche da questo dato, debba partire una riflessione seria sugli investimenti della Città per lo sviluppo della zona Nord, che non può non considerare come, da Corso Romania fino alle aree Borsetto (che sono oggetto dell'attuale politica torinese), la questione del rilancio qualitativo dello sviluppo dell'area Nord non possa più essere rinviata, a partire dallo stabilimento Michelin.
Chiediamo, quindi, su questo, un voto del Consiglio Comunale, che rappresenti un segnale tangibile di interesse della Città nei confronti della situazione di così tanti lavoratori e lavoratrici e delle loro famiglie.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Vorrei fare soltanto un'integrazione alle argomentazioni del Consigliere Salinas, che ringrazio per la presentazione di questo ordine del giorno.
C'é un altro aspetto importante che riguarda l'area della Michelin: io credo, Consigliere Salinas, che avremmo dovuto inserire, in quest'ordine del giorno, anche la questione della destinazione industriale dell'area. Penso, infatti, che l'unico modo che ha la Città per intervenire nei processi economici sia quello di salvaguardare i propri territori industriali, in modo che possano essere impedite speculazioni sull'area.
Questo è un punto che dovremmo integrare, presentando una nuova mozione che impegni il Sindaco e la Giunta sotto questo aspetto.
Credo, inoltre, che la multinazionale Michelin stia mettendo in contrapposizione tutti i suoi operai. La Michelin, infatti, ha altri stabilimenti nella regione Piemonte: emerge, quindi, la questione Cuneo-Torino. A Cuneo i lavoratori della Michelin sono 2.300, a Torino sono 1.100: c'é chiaramente una presa di posizione della Michelin, che intende mettere in conflitto questi settori di lavoratori, garantendo lo stabilimento di Cuneo e mirando, con l'approvazione del piano, ad un netto ridimensionamento dell'area di Torino. E' questo l'aspetto cruciale.
Penso che, come Istituzione (non solo a livello di Comune di Torino, ma soprattutto come Regione), si dovrebbe ...
Consigliere Olmeo, le chiedo scusa.
Anche se non parliamo di famiglie di fatto, si tratta comunque di un argomento molto importante: stiamo parlando di classe operaia.
Per noi assume ancora una dimensione di grande importanza sociale il fatto che vi siano lavoratori che rischiano, fra un anno, di non lavorare più. Abbia pazienza!
Credo di avere il diritto di parlare non dico con il silenzio dell'Aula, ma almeno senza essere disturbato!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Gallo, la ringrazio; mi fa piacere che si arrabbi quando non viene ascoltato. A volte sembra che il Presidente, addirittura, si diverta a richiamare i Consiglieri all'attenzione.

GALLO Domenico
Siccome è una questione molto importante, e siccome non c'è molta attenzione in Aula, mi assumo la responsabilità politica di rimproverare il Consigliere Olmeo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sono d'accordo con lei.

GALLO Domenico
È vero che, talvolta, intervengo con un tono un po' più acceso del normale, ma ritengo questo argomento di grande importanza, così come lo sono la questione della crisi della Bertone o di altre fabbriche.
Questa fabbrica rischia di chiudere, perché c'è una chiara volontà della Michelin di chiudere lo stabilimento torinese, lasciando aperti altri stabilimenti.
Credo che, come Istituzione, dobbiamo impedire questa chiusura: perlomeno, dobbiamo porre delle questioni. Credo che il Comune di Torino e la Regione Piemonte debbano porre la questione che, salvaguardando Cuneo, non salviamo gli stabilimenti Michelin della regione. Gli stabilimenti vanno salvati tutti ed il concorso delle Istituzioni è fondamentale in questo percorso.
Quindi, Consigliere Salinas, credo che si possa presentare una mozione, che vada ad impegnare l'Amministrazione Comunale a non modificare la destinazione d'uso dell'area.
Questo è uno dei pochi interventi che il Comune di Torino può fare per impedire eventuali o probabili speculazioni sull'area stessa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Presidente, ritengo che l'ordine del giorno in oggetto sia importante e rilevante e, proprio perché importante e rilevante, credo che sia sgradevole, perlomeno, strumentalizzare e far apparire argomenti di questa rilevanza come scelte che appaiono di parte, cercando di far vedere all'esterno che c'è gente interessata a queste cose e gente distratta. Dico questo anche perché, se facessimo e se avessimo fatto così, anche semplicemente nell'intervento che ha preceduto questo tema, da parte del Consigliere Gallo, nel quale ci siamo accorti che stava prendendo madornali cantonate (come gli è stato spiegato, un attimo dopo, dall'Assessore stesso), parlando di questioni riguardanti il Bilancio ampiamente chiarite in Commissione, ci divertiremmo tutti quanti a far apparire gli altri come persone che stanno qui semplicemente a prendere in giro, mentre ci sono persone serie che stanno lavorando.
Normalmente non è così.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Vuole intervenire per fatto personale, Consigliere Gallo?

GALLO Domenico
No. L'intervento del Consigliere Olmeo si commenta da solo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Vorrei solo fare una richiesta, Presidente.
Si era detto che l'ordine del giorno non avrebbe avuto dibattito: a me va bene tutto, mi fa piacere che il primo firmatario l'abbia presentato, dopodiché, però, se si stabilisce di non dibattere, dev'essere realmente così.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La ringrazio di avermelo ricordato, Consigliere Carossa.
Chiedo scusa per aver permesso l'intervento di altri Consiglieri.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno:
IL CONSIGLIO COMUNALE
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, oltre al Sindaco Chiamparino, i Consiglieri Angeleri, Bussola, Calgaro, Cantore, Gallo Stefano, Ghiglia, Lo Russo, Ravello, Salti, Scanderebech, Troiano e Ventriglia.
Il Presidente dichiara approvato l'ordine del giorno con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 35
VOTI FAVOREVOLI 35
VOTI CONTRARI /
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