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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alle richieste di comunicazione pervenute nella giornata odierna. Sono state presentate tutt'e tre dal Consigliere Ghiglia; la prima, rivolta al Presidente, ha come oggetto: "Le comunicazioni del Sindaco in merito all'occupazione da parte di esponenti dei giovani comunisti, Movimento Giovanile di Rifondazione Comunista, della ex caserma di Via Bologna". Questa richiesta di comunicazione non è stata accolta. Il Consigliere Ghiglia avrà fino ad un minuto, eventualmente, per illustrarla. La seconda richiesta di comunicazione è in merito al "Declassamento del debito comunale, il quale risulterebbe essere pari a 3 miliardi e chiediamo, quindi, al Sindaco, di spiegare la ragioni di questa situazione gravissima", scrive il Consigliere Ghiglia. Questa richiesta di comunicazione non è stata accolta per il dibattito di questa sera, ma è stato convocato l'Assessore Passoni, congiuntamente alla Conferenza dei Capigruppo e alla I Commissione, presieduta dal Consigliere Cuntrò. Anche per questa richiesta di comunicazione il Consigliere Ghiglia avrà fino ad un minuto di tempo, per illustrarla. La terza ed ultima richiesta di comunicazione, che è giunta, ha in oggetto: "L'aumento delle tariffe per la sosta auto". Anche questa non è stata accolta dalla Conferenza dei Capigruppo. Anche per questa richiesta, il Consigliere Ghiglia ha fino ad un minuto di tempo, per illustrarla; quindi, beneficerà, complessivamente, di tre minuti. Congiuntamente a questa richiesta di comunicazioni, la Conferenza dei Capigruppo ha affrontato un'ulteriore richiesta un po' particolare, legata alla proposta di deliberazione avente per oggetto: "Le dismissioni immobiliari", formulata al Presidente del Consiglio Comunale, dal Consigliere Coppola, in merito a "Le ipotizzate nuove deliberazioni, per l'adeguamento delle linee programmatiche". Chiaramente, l'Assessore Passoni non ha accolto per questa sera, la richiesta di comunicazioni, ma la Conferenza dei Capigruppo di domani tratterà anche quanto appena annunciato. La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino In teoria, dovrei rinunciare a presentare le richieste di comunicazione, ma non lo faccio anche perché, almeno, questo mi dà l'occasione di denunciare, in quest'Aula, il deficit di democrazia che si sta manifestando nel Consiglio Comunale di Torino. Ormai, in quest'Aula, manca non soltanto il gusto, ma il dovere della dialettica democratica. La maggioranza (il Sindaco, il Vicesindaco e gli Assessori) fugge costantemente, rispetto ai propri doveri. Vede, Vicepresidente, ho chiesto, ad esempio, le comunicazioni sull'occupazione simbolica di una ex caserma, perché l'occupazione, questa volta, non è stata fatta dai vostri, soliti, protetti, centri sociali. Vostri, non suoi, Vicepresidente Coppola. Dell'altro Presidente e della sinistra, ma è stata fatta da un partito politico di maggioranza, perché la caserma è stata occupata dai giovani di Rifondazione Comunista. Ora, che il Sindaco, su questo, non abbia niente da dire, visto che ci era sembrato che tentasse disperatamente di ricrearsi una verginità legalitaria, mi sembra un fatto oggettivamente grave. Seconda cosa: questa città vede declassato il proprio debito da Standard & Poor's. Anche in questo caso, secondo voi, non è successo niente. Il Sindaco Chiamparino, oggi, ha fatto tre agenzie sul Partito Democratico, perché gli brucia ancora che l'hanno tolto di mezzo. Un dibattito che interessa a lui, a suo cugino, alla Presidente Bresso e a qualcun altro, all'interno del Partito Democratico. Sicuramente, poco ai torinesi. Credo che ai torinesi, invece, interessi molto di più il fatto che i loro figli e i loro nipoti siano, attualmente, gravati (ma domani lo sarà molto di più) da interessi su un debito di 3 miliardi, che ammontano a 210 milioni di Euro l'anno, ma anche su questo "Declassamento del debito di Torino", il Sindaco e la Giunta, non hanno niente da dire. La terza questione, Vicepresidente. Questa è veramente una vergogna. E' per questo che parlo di deficit di democrazia in quest'Aula, nell'indifferenza totale, per carità! Ognuno ha il suo ruolo in quello che è un gioco delle parti, ma io mi ostino a considerarlo tale. Il terzo elemento grave è che la maggioranza ha trovato, vivaddio, l'accordo sulle tariffe della sosta. Avrebbe dovuto trovarlo, quando avete alzato la manina e schiacciato il pulsantino, in sede di Bilancio. Qualcuno non lo ha letto, qualcuno deve soltanto fare le parti, ma poi, nella sostanza, vota sempre a favore, perché le sedie sono più importanti degli ideali, ma questo in politica è abbastanza diffuso e trasversale, non voglio accusarvi di questo. Devo dire che, però, avete trovato l'accordo, ma non ritenete umiliante che il Consiglio Comunale di Torino (e magari anche quelli che non erano lì seduti) lo apprendano domani dai giornali? Non sarebbe stato eticamente e politicamente più serio e più dignitoso fare una comunicazione sull'accordo, oggi, in Aula? Non crediamo di chiedere cose fuori dal mondo, Vicepresidente. Chiederemmo che la dialettica democratica, in quest'Aula, non fosse soltanto una varia ed eventuale, ma fosse ancora il fondamento della vita pubblica torinese. Evidentemente, voi di centrosinistra la pensate in maniera diversa. Ma questo, alla lunga, sarà un fatto grave. |