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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2007-02906
?SITUAZIONE DEGRADO AREA BOWLING MIRAFIORI? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CASSANO IN DATA 11 MAGGIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702906/02, presentata in data 11 maggio 2007, avente per oggetto:
"Situazione degrado area Bowling Mirafiori"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO
che da anni ormai l'area dell'ex Bowling Mirafiori versa in uno stato di totale abbandono a seguito del fallimento dell'impresa che lo gestiva;
CONSIDERATO CHE
- le aree esterne della struttura versano in uno stato di degrado che alimenta la presenza di topi e l'accumulo di rifiuti;
- non si hanno notizie sul futuro della struttura e su quali siano state ad oggi le iniziative intraprese per garantire il ripristino delle condizioni igieniche;
INTERPELLA
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) quali siano le notizie in loro possesso sull'impresa che gestiva l'attività di cui sopra e sull'eventuale affidamento ad un curatore fallimentare;
2) se esistono ad oggi ipotesi di riutilizzo della struttura formulate da privati;
3) se sono ad oggi previsti interventi di pulizia dell'area e se così non fosse se non ritengano opportuno richiederne.
F.to Luca Cassano

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
L'interpellanza fa riferimento all'immobile che ha ospitato un bowling in area Mirafiori, lungo Corso Unione Sovietica. L'attività risulta dismessa da anni e l'immobile è in stato di abbandono.
A tal proposito, si chiede di sapere "quali siano le notizie circa l'impresa che gestiva l'attività", le eventuali iniziative volte a un riutilizzo e, quindi, ad una rifunzionalizzazione della struttura e se siano previsti interventi di pulizia dell'area e se così non fosse, se non si ritenga opportuno provvedervi, naturalmente da parte dell'Amministrazione pubblica.
Darei lettura di una breve relazione degli Uffici Tecnici, a seguito di un sopralluogo.
"In data 19 aprile 2007, personale tecnico dell'Ufficio Verifiche Edilizie ha effettuato un sopralluogo presso l'area in oggetto, al fine di verificare lo stato di degrado..." - dico "presso", perché in realtà non è stato possibile far presenziare la proprietà, come descritto nell'interpellanza - "Preliminarmente al sopralluogo, è stato accertato che l'area in questione, con accesso su Corso Unione Sovietica 393/10, non risulta essere di proprietà comunale; la proprietà è della Società ING Lease S.p.A. con sede in Brescia.
L'intera area appare nel complesso non utilizzata di recente e in stato di generale abbandono. Segnali di tali condizioni vengono confermati dalla presenza di una folta vegetazione spontanea (area verde a lato del fabbricato), attraverso la quale si intravedono modeste quantità di rifiuti di tipo urbano (sacchetti, bottiglie di plastica, oltre a qualche arredo dismesso).
Da una sommaria verifica visiva dall'esterno, si rileva la presenza di un discreto sistema di recinzione del sito, all'interno del quale non si scorgono, comunque, rifiuti pericolosi. Ci sono tuttavia testimonianze di frequenti accessi all'area, operati presumibilmente da cittadini dediti al soccorso dei gatti randagi, stante la presenza di numerose ciotole per la somministrazione di cibo e acqua di recente utilizzo.
La mancanza di fabbricati direttamente prospicienti la pubblica via porta ad escludere pericoli per la pubblica incolumità, né sussistono al momento ordinanze in tal senso notificate alla proprietà"; ("Pericolo per la pubblica incolumità", naturalmente, in quanto percorro lo spazio pubblico; è chiaro che se poi ci si introduce all'interno di spazi privati, in maniera abusiva, che non è più in questione la tutela della pubblica incolumità, ma si vanno a cercare grane!).
"Stante quanto rilevato nella situazione di fatto, si ritiene di non ravvisare al momento, per quanto potuto rilevare dall'esterno, sufficienti elementi per poter emettere provvedimenti di ordinanza in capo alla proprietà, sia in materia di tutela della pubblica incolumità, sia per l'eventuale rimozione o smaltimento di rifiuti pericolosi.
Le condizioni igienico-sanitarie complessivamente rilevate nel sito, determinate dalla presenza di una folta e incolta vegetazione e dalla presenza di una colonia felina, non appaiono comunque tali da richiedere, a giudizio della Divisione Ambiente e Verde (che è stata coinvolta) interventi ordinatori, pur giustificando un periodico monitoraggio della situazione."
In aggiunta, devo dire che, per quanto riguarda le iniziative dei privati e della proprietà, non esiste ancora una documentazione, ma la testimonianza di contatti intervenuti con gli Uffici dell'Edilizia Privata per esplorare ipotesi di riuso della struttura; "esplorare" nel senso di capire se la struttura, stante il quadro normativo vigente, si prestasse ad una riutilizzazione commerciale.
Questa interlocuzione, avviata verbalmente in questa fase, non risulta, per la verità, ora, praticabile, perché la destinazione urbanistica ai servizi privati esclude la possibilità di insediare attività commerciali, se non accessorie ai servizi privati.
Questo è tutto ciò che riguarda le notizie acquisite, sia sul versante sicurezza e pubblica incolumità che sul versante edilizia privata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
La ringrazio, Assessore, per le risposte fornite, anche perché immagino non sia stato facilissimo reperire le informazioni, visto anche lo stato in cui versa lo stabile.
Parto dalle ultime considerazioni sui contatti per esplorare la possibilità di un uso commerciale. Secondo me, è opportuno valutare con attenzione la futura destinazione di quell'area, premesso che, stante le condizioni del quadrilatero del quale stiamo parlando, sul quale insistono numerose attività commerciali anche all'interno della stessa via, siamo in una fase addirittura neanche preliminare o formale.
Più in prospettiva, quindi, l'indicazione che andrebbe data (ma poi gli uffici tecnici credo formuleranno una proposta: se è tale, sarà formalizzata) dovrà essere quella di considerare lo stato attuale dell'area e, per quanto non ci sia un divieto esplicito all'insediamento di ulteriori attività, l'insistenza anche di altre attività commerciali.
Nell'interpellanza le ho chiesto, Assessore, se non si fosse ritenuto opportuno, non che l'Amministrazione, a proprie spese, provvedesse alle azioni per il ripristino delle condizioni igienico sanitarie, ma se non avesse ritenuto (come poi lei mi ha risposto), di imporre, con un'ordinanza o provvedimenti in capo alla proprietà, l'adozione di misure volte al ripristino delle aree.
C'è sicuramente la presenza, immagino, di una colonia felina e di persone che, quotidianamente, si curano dell'incolumità e della sopravvivenza della colonia stessa. La situazione, secondo me, va monitorata anche nel corso dei mesi estivi, perché, da notizie che ci giungono, non soltanto chi si cura dei felini, ma anche persone che si recano all'interno della struttura per compiere altri atti, in maniera più o meno sporadica, stanno incrementando il suo livello di degrado.
Per quel che riguarda lo sfalcio dell'erba (ma su questo gli Uffici, evidentemente, hanno criteri e canoni in base ai quali reputano urgente o meno un intervento), c'è una richiesta insistente da parte del Quartiere, perché la quantità dei rifiuti presente è sempre meno modica e sempre più consistente.
Ringrazio l'Assessore per le risposte fornite e la richiesta che formulo è di informare tempestivamente sia la Circoscrizione che i soggetti interessati, nell'ipotesi che si formalizzi un interesse da parte di un qualunque soggetto privato, per il riutilizzo della struttura o ad uso commerciale o per gli usi più opportuni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano, per una breve replica.

VIANO Mario (Assessore)
Voglio soltanto chiarire un aspetto.
Come dicevo, la normativa attuale non consente un uso commerciale, quindi, qualora ci fosse una richiesta in questo senso, dovrebbe essere sottoposta ad una "variante urbanistica", tra virgolette, di competenza del Consiglio Comunale, ossia non può accadere senza una informativa diretta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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