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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Gennaio 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2015-06033
"CIRCOLAZIONE DEI TAXI NELLE ISOLE PEDONALI: METTIAMO DELLE REGOLE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 24 NOVEMBRE 2015.
Interventi
"Circolazione dei taxi nelle isole pedonali: mettiamo delle regole?"

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201506033/002, presentata in
data 24 novembre 2015, avente per oggetto:

"Circolazione dei taxi nelle isole pedonali: mettiamo delle regole?"

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Rispondo quasi esclusivamente con un promemoria dell'Assessore Lubatti e, poi,
aggiungo due considerazioni solo per quanto riguarda la Polizia Municipale.
Tutta la ZTL pedonale di cui fa parte l'area di piazza San Carlo, quindi senza alcun
tipo di distinzione tra piazza San Carlo e la ZTL pedonale in genere, è disciplinata
dall'ordinanza 2547/2010, possono transitare e sostare senza necessità di permesso di
circolazione i seguenti veicoli: i veicoli dell'AMIAT esclusivamente quando
effettuano servizi di pulizia e di raccolta rifiuti, e dei quali sia palese la funzione e la
destinazione all'espletamento di un pubblico servizio; autoambulanze; veicoli
appartenenti agli organi statali di Polizia, al Corpo Vigili del Fuoco e della Polizia
Municipale di Torino; veicoli appartenenti ai servizi sanitari, che sono diversi dalle
autoambulanze, alla Protezione Civile, individuati dai contrassegni di istituto, però in
situazione di emergenza; veicoli di noleggio con conducente e taxi il cui servizio
abbia origine o destinazione nella ZTL pedonale e veicoli adibiti a servizi pubblici di
cattura animali vaganti e raccolta spoglie.
Possono inoltre transitare e sostare senza necessità di permesso di circolazione,
purché di categoria almeno Euro 1 se a benzina e se diesel almeno Euro 2,
immatricolati da meno di dieci anni, i seguenti veicoli: veicoli di soggetti pubblici e
istituzionali nell'espletamento delle attività di istituto, di cui al comma 5 bis
dell'articolo 201 del Codice della Strada, che sono individuati con Decreto
Ministeriale; veicoli dei soggetti affidatari della Città di Torino del servizio di
raccolta carta da recupero, quindi Progetto Cartesio; veicoli dei soggetti affidatari
della Città di Torino e del servizio di pulizia e piccola manutenzione dei servizi
igienici della Città; veicoli degli istituti di vigilanza titolari di licenza prefettizia,
individuati da evidenti segni della carrozzeria, per l'espletamento di un servizio
esclusivamente, però, nella ZTL pedonale. Per la circolazione di tutti questi veicoli è
istituito il limite massimo di velocità di 20 km orari.
Poi il comma 3 dell'articolo 11 del DPR 503 del 1996, cioè il Regolamento recante
"Norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi
pubblici", stabilisce che: la circolazione e la sosta ai veicoli al servizio di persone
disabili sono consentite nelle Zone a Traffico Limitato e nelle aree pedonali urbane,
qualora è autorizzato l'accesso anche ad una sola categoria di veicoli per
l'espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità.
Nelle aree pedonali istituite a Torino non è consentito l'accesso e il transito degli
autobus di trasposto pubblico locale, mentre per i taxi è consentito l'accesso solo
qualora la corsa abbia origine e destinazione nell'area stessa, di conseguenza, come
dicevo già prima, è consentito il transito ai veicoli al servizio di persone disabili.
Per quel che riguarda la Polizia Municipale, nel caso esclusivamente del transito dei
taxi nella piazza San Carlo, il personale della Polizia Municipale si attiene a quanto
letto prima riguardo alla lettera d), cioè non possono praticamente transitare nella
zona pedonale i veicoli con conducente e taxi il cui servizio abbia origine e
destinazione nella ZTL pedonale.
Per quel che riguarda le modalità di accertamento della circolazione in piazza San
Carlo, ovviamente, è accertabile o fermando il veicolo per un controllo o è consentito
l'accertamento visivo diretto. Per esempio, il vigile che è in servizio sulla piazza o
che camminando osserva il veicolo e i suoi spostamenti, ovviamente, è autorizzato a
sanzionare.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ho presentato questa interpellanza perché sembra apparentemente semplice gestire la
circolazione dei taxi e degli altri veicoli nelle isole pedonali, però approfondendo ci
si rende conto che ci sono una serie di problemi. Il primo è proprio quello
dell'espletamento del servizio, nel senso che succede che il taxi vada a prendere o
porti una persona in una destinazione che è dentro l'isola pedonale, quindi è
autorizzato ad andare, anche perché spesso si tratta di turisti, quindi non si possono
lasciare a due o tre isolati, dove finisce l'isola e poi va a piedi, non è una grande
soluzione, poi succede che magari il tassista scarica il cliente davanti l'albergo,
finisce la corsa, gli dà la ricevuta e va via, prosegue nell'isolato pedonale per
rientrare nella zona non pedonale, in fondo all'isolato incontra un vigile che dice:
"Tu sei qui, non hai a bordo un cliente, cosa ci fai?" e gli dà la multa o gli contesta e
parte la discussione.
È chiaro quindi che non c'è una soluzione semplicissima a questa situazione, perché
a quel punto il cliente è già entrato nell'albergo, è andato via da un po', è difficile
dimostrare che il tassista era lì perché ha appena finito un servizio, però o c'è una
fiducia reciproca o comunque bisogna fare qualcosa per evitare che poi partano
queste discussioni, che mi hanno riferito essere tutt'altro che rare tra i vigili e i
tassisti in centro.
Un secondo problema era quello relativo a piazza San Carlo, perché come ha letto
l'Assessora durante la risposta, è vero che le isole pedonali sono tali, ma se un
trasposto pubblico viene autorizzato, anche solo un tipo, allora per legge anche tutti
gli altri tipi di trasporto pubblico e disabili sono autorizzati a utilizzarlo. Quindi la
questione di piazza San Carlo è legata al fatto che in questa piazza passa questo bus
Eco Tour Cavourese, che svolge il servizio di trasporto pubblico turistico per conto
della Città e percorre tranquillamente piazza San Carlo.
Allora, a quel punto tutti gli altri dicono: "Ma perché se passa lui, non possiamo
passare noi, non possono passare i taxi, i disabili e tutte le altre categorie?". E questa
è una cosa che l'Amministrazione deve affrontare, nel senso che questa è anche una
legge, una questione di equità, quindi si decida: o passano tutti o non passa nessuno.
Capisco che il bus turistico abbia più motivi di altri di transitare dentro la piazza,
però il problema è legato - e questo è anche un problema specifico che volevo
sollevare - alla questione del parcheggio dei taxi all'angolo tra piazza San Carlo e via
Santa Teresa. Quello è un problema specifico, che varrebbe la pena di affrontare
specificamente: formalmente, non è nell'isola pedonale, perché è nell'unica via
percorribile aperta al traffico che attraversa, tagliando in due, la grande isola
pedonale di via Roma e piazza San Carlo, però, di fatto, se la corsa inizia lì ed il
cliente arriva lì, il taxista, non potendo entrare nell'isola pedonale, deve fare un giro
lunghissimo ed andare fino in via Bogino e tornare indietro; magari su una corsa taxi
che deve andare a Porta Susa o a Porta Nuova (quindi, una corsa corta), fanno due o
tre Euro di differenza ed il cliente chiede come mai si fa un giro così assurdo,
andando avanti per quattro isolati, girando a sinistra, facendo la coda e poi ti
rimettendosi su via Po. In quel caso, se i taxi magari potessero, in condizioni di folla
scarsa, percorrere a 20 chilometri orari, come abbiamo detto, la piazza (quindi,
quando non c'è nessuno) ed andare direttamente dall'altra parte, faremmo un servizio
migliore ai turisti e ai clienti dei taxi. Quindi, forse anche qui potrebbe essere fatto un
trattamento speciale per questa situazione.
Più in generale, c'è sicuramente un problema, perché queste regole sono state
pensate quando le isole pedonali erano poche ed erano limitate a poche vie, cioè
c'era via Garibaldi tutta pedonale, ma le vie traverse, più o meno, si potevano
percorrere e lo stesso per via Roma e piazza San Carlo.
Adesso stiamo arrivando, come auspico, ad una situazione in cui il centro è in gran
parte pedonale, per cui non c'è più solo una via pedonalizzata e le altre, bene o male,
permettono di arrivare, ma magari ci sono blocchi di tre, quattro o cinque isolati
completamente pedonali per tre parallele. È quindi chiaro che qui qualcosa deve
cambiare, perché, da una parte, abbiamo un problema oggettivo - che abbiamo
lamentato molte volte - di invasione continua di queste isole pedonali da parte di
veicoli non autorizzati, di ogni genere, e mollati lì, anche parcheggiati in via Carlo
Alberto, e quindi bisognerebbe intervenire, e, dall'altra parte, è però chiaro che per il
servizio di trasporto pubblico - che siano i taxi, o i disabili - c'è bisogno di poter
entrare in qualche modo in queste isole pedonali, perché, altrimenti, si crea una
situazione in cui non è possibile venire portati, per cui o si è residenti o non si può
accedere.
Quello che raccomanderei, anche in collaborazione con le organizzazioni delle varie
categorie, è di studiare una revisione generale, magari anche accompagnando questo
limite dei 20 chilometri orari, che è sacrosanto, con altre misure (ad esempio, che si
devono usare i lampeggianti o un segnalatore acustico quando si percorrono le isole
pedonali); sicuramente nei momenti del sabato pomeriggio, quando è pieno di gente,
si sospende o si trova una soluzione che non metta in pericolo i pedoni, che sono i
primi destinatari dell'isola pedonale, permettendo però anche ai taxisti ed al servizio
di trasporto pubblico di svolgere il proprio lavoro senza rischiare la multa e, magari,
senza dover lasciare la gente con le valigie a tre isolati di distanza da dove deve
arrivare.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Preciso che riferirò all'Assessore Lubatti, perché questa interpellanza, come anche la
successiva, riguardano temi a cui posso rispondere, ma con promemoria forniti da
altri Assessori, perché non riguardano esattamente le mie competenze. Ho risposto
spiegando più che qual è il parere, qual è il modo di avvicinarsi della Polizia
Municipale a situazioni di questo tipo; noi guardiamo esclusivamente l'ordinanza e,
quindi, ci atteniamo alla lettera d), che, effettivamente, non risolve tutti i casi che il
Capogruppo Bertola ha segnalato.
Riferirò, quindi, all'Assessore Lubatti, condividendo però l'esigenza che è emersa
questa mattina, cioè che probabilmente questa lettera andrebbe specificata meglio,
per chiarire definitivamente che cosa vuol dire e, soprattutto, come si può dimostrare
di aver effettuato un servizio in zona ZTL pedonale, soprattutto se si è in fase di
ritorno.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
Possiamo chiedere che venga rimandata in II Commissione alla presenza
dell'Assessore Lubatti per un ulteriore approfondimento.
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