| Interventi |
| "Possibile 'ingiustizia' dei Vigili Urbani nei confronti di una Consigliera Regionale" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201600068/002, presentata in data 13 gennaio 2016, avente per oggetto: "Possibile 'ingiustizia' dei Vigili Urbani nei confronti di una Consigliera Regionale" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Il 12 gennaio, durante un controllo di Polizia Stradale in piazza Solferino, uno dei frequenti controlli in quella piazza come d'altra parte ha auspicato più volte questo Consiglio Comunale, è stato fermato un veicolo alla cui guida si trovava una Consigliera Regionale. Al momento dell'esibizione dei documenti, poiché mancava il certificato assicurativo, sono state fatte le verifiche tramite la centrale operativa, perché ricordiamoci che non è necessario esporre il certificato assicurativo, però è necessario averlo. Sono state fatte, quindi, le verifiche, dalle quali è scaturito che mancava la copertura assicurativa. Per questa violazione, che è stata sanzionata ai sensi dell'articolo n. 193 del Codice della Strada, è previsto il sequestro amministrativo del veicolo e di questo sequestro è stata informata la conducente. Gli agenti, quindi, hanno proceduto con la contestazione della sanzione e con l'applicazione della sanzione accessoria. In analogia con altre situazioni simili, quindi quando si verificano sequestri di questo tipo, sul luogo si è recato il Commissario di turno della Sezione degli Agenti che in quel momento operavano in servizio. Al sopraggiungere poi di un soggetto che si è qualificato come giornalista di un quotidiano, che ha chiesto delle notizie in merito al fatto e ha chiesto di poter effettuare delle riprese video, il Commissario ha fornito tutte le indicazioni in merito alla violazione, ma non si è acconsentito a che venissero fatte delle riprese. Sono state riempite un po' le pagine dei quotidiani per commentare questo episodio, in un senso o nell'altro. Quello che mi preme dire è che la reazione della Consigliera Regionale è stata - lasciatemelo dire, anche perché in questa Aula ne abbiamo parlato più volte - una normale reazione vivace di quelle che spesso hanno i cittadini di fronte a quella che ritengono, magari, una sanzione ingiusta. Dopodiché, io chiuderei qui l'episodio, anche perché la Consigliera Regionale poi si è scusata nei giorni successivi per quello che era accaduto, dimostrando una buona dose di buona volontà e di riconoscimento della giustezza dell'operato della Polizia Municipale e anche della sanzione ricevuta. Credo che nei giorni successivi alla sanzione, l'assicurazione sia stata regolarmente pagata e quindi poi si è proceduto anche al dissequestro. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Scusi, Presidente, può intervenire anche il secondo firmatario? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io cercherò di essere il più sintetico possibile. Intanto, ringrazio l'Assessora per queste comunicazioni. Questa interpellanza nasceva non tanto dal fatto di per sé, perché di questi casi in città ne accadono parecchi e tutti i giorni, ma mi era sorta una curiosità, perché, leggendo le dichiarazioni della Consigliera Regionale che ha rilasciato ai giornali, riferiva che lei non aveva ricevuto alcuna sanzione, al che è saltata all'occhio del sottoscritto questa cosa - poi, magari, le motivazioni del Consigliere Viale saranno differenti -, cioè se, effettivamente, questa persona era senza assicurazione e non fosse stata fatta una sanzione, la cosa sarebbe stata grave, soprattutto perché, oltre che ad essere una Consigliera Regionale, quindi un personaggio pubblico, è anche un rappresentante dei cittadini, quelli legali loro dicono, i tutori della legalità e della lealtà, e quindi questo avrebbe aggravato ancora di più la cosa. Dopodiché, lei oggi ci conforta con queste sue comunicazioni per le quali la ringrazio. Poi, ho avuto modo di leggere anche io che la stessa Consigliera Regionale successivamente si è scusata a mezzo stampa, quindi riportando la questione ad una questione di pura formalità, nulla di più. Ripeto, è saltata all'occhio esclusivamente perché la persona in causa era, sì, una Consigliera Regionale, ma, soprattutto, una Consigliera del Movimento 5 Stelle, che da anni si dichiara l'esclusivo tutore della legalità. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Lei, nella sostanza, dice: predicare bene, ruzzolare male. La parola al Consigliere Viale. Ricordo che ha un minuto a disposizione. VIALE Silvio Io sarò meno politicamente corretto del mio Collega D'Amico, perché, primo, sono contento e mi rassicura il fatto che non ci sia stata un'ingiustizia, perché la parola "ingiustizia" era stata riportata dai giornali, virgolettata, quindi, probabilmente, in un momento di vivacità, è stata detta e, secondo, perché la percezione di prendersi una multa per una cosa sospetta e il blocco dell'auto farebbe arrabbiare chiunque di noi. Quello che mi ha colpito è che la signora Batzella è molto usa ad usare il termine casta nei confronti ad esempio di uno come me, che fa il ginecologo per lavoro e fa anche politica, e pensa di esserne fuori, quando questo è un tipico esempio di uno della casta multato, perché, se lo è un Consigliere Comunale, a maggior ragione lo è un Consigliere Regionale. Che poi sia momentaneamente casta - senza doppi sensi ovviamente -, passata alla politica e prestata per un certo periodo e, poi, tornerà ad essere cittadina, però è una contraddizione che ho voluto sottolineare. Poi, quando ho fatto la richiesta con il Consigliere D'Amico, non sapevo come si sarebbero svolti i fatti. Ho visto in serata una ritirata senza condizioni in una dichiarazione della Consigliera signora Batzella che è lusinghiera, perché dice che hanno ragione i Vigili, che è stata una sua dimenticanza, che non ha l'assicurazione e si scusa con tutti. Io ne prendo atto e spero che l'episodio sia di insegnamento e di ammonimento a tutti quanti noi, mi ci metto anche io dentro. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |