| Interventi |
| "Città parte civile contro stupratori ex MOI" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201600095/002, presentata in data 14 gennaio 2016, avente per oggetto: "Città parte civile contro stupratori ex MOI" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) A questo question time rispondo molto brevemente, perché vado direttamente al punto e comunico al Consigliere Marrone e quindi all'Aula che è opinione di questa Amministrazione, mia personale e del Sindaco procedere alla costituzione di parte civile della Città di Torino nel processo di cui si fa menzione. Siamo in attesa di avere tutte le verifiche del caso con l'Avvocatura, ma siamo fortemente intenzionati a portare avanti questa posizione anche per ben marcare la considerazione della gravità di questo reato, così odioso, che è stato consumato ai danni di una ragazza all'interno dei locali del MOI. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ci tengo ad intervenire per esprimere soddisfazione, perché la presa di posizione assunta è conforme alla nostra istanza di schierare, senza se e senza ma, la Città di Torino, per decisione della sua Giunta, al fianco di una vittima (ricordo, una ragazza disabile mentale sequestrata per tre giorni all'interno del ghetto, in cui le centinaia di immigrati che occupano le palazzine olimpiche hanno trasformato l'ex villaggio olimpico del MOI, dicevo sequestrata per tre giorni nelle cantine, seviziata e violentata per oltre 30 ore e recuperata, poi, dalle Forze dell'Ordine che sono riuscite con un'operazione difficile ad individuare ed arrestare i responsabili). È importante questa presa di posizione che noi di Fratelli d'Italia abbiamo sollecitato e che oggi per bocca dell'Assessora Tedesco apprendiamo essere conforme alla nostra richiesta, cioè alla costituzione nel processo di parte civile della Città di Torino a fianco della vittima, contro gli stupratori, perché vorrei ricordare che è stata una vicenda anomala. I tre arrestati sono tre extracomunitari africani, ricordo uno regolarmente col permesso di soggiorno, uno cosiddetto profugo, perché richiedente asilo, e un altro clandestino colpito addirittura da un decreto di espulsione, c'è tutto il ventaglio possibile delle situazioni dell'immigrazione torinese. Io mi limito a dire che sono tutte e tre evidentemente belve e che continuare a tollerare una situazione di caos e di ghetto senza legge e senza controllo, come l'ex MOI in mano a questa gente, rischia di creare un effetto colonia. Per questo sono contento, e concludo, di questa presa di posizione della Città. Assessora le dico, proprio anche perché è Assessore donna, che non a caso ho voluto porle questa interpellanza con una spilla che è quella che indossano i movimenti che a Colonia hanno intrapreso la protesta per quell'assurdo episodio di molestie di massa, che anche lì immigrati hanno portato contro le donne della città. È una spilla con un amaro gioco di parole che dice: "rapefugees not welcome", giocando sull'assonanza tra "rape" che è stupro e "refugees", questo per dire che, in un momento in cui si chiede un impegno così importante di accoglienza alla nostra città, bisogna però ribadire il messaggio per cui per chi viene in questa città per molestare e aggredire e, addirittura, violentare le donne non c'è alcuna accoglienza e nessuna tolleranza. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |