| Interventi |
| "Apriamo la porta tra CPA-Ferrante Aporti" ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201506380/002, presentata in data 1° dicembre 2015, avente per oggetto: "Apriamo la porta tra CPA-Ferrante Aporti" ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Ho letto con molta attenzione l'interpellanza presentata dal Capogruppo Liardo, in cui credo che vengano segnalati anche dei temi di una certa importanza, in quanto riguardano i turni di lavoro degli agenti della Polizia Penitenziaria, che quindi meritano una certa attenzione. Nel concreto dell'interpellanza però - e questo il Capogruppo lo sa bene -, l'organizzazione degli uffici, l'attribuzione del personale ad ognuno di questi uffici e gli orari di lavoro sono disciplinati da contratti di lavoro e da disposizioni interne dell'Ente di riferimento. Quindi, dal punto di vista formale, non possiamo intervenire presso la Polizia Penitenziaria per un fatto molto semplice, anche perché dipende da un altro Ministero, che è il Ministero della Giustizia… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma questo lo ripeto ad adiuvandum, so benissimo che il Capogruppo lo sa. Quello che posso dire - ribadisco che, avendo letto con attenzione l'interpellanza, i temi sono rilevanti e meritano di essere presi in considerazione - è che posso telefonare al direttore del Ferranti Aporti ed informarmi, facendo presente che ci sono segnalazioni di questo tipo; ribadisco però che un intervento di tipo ufficiale presso un'altra Amministrazione, che oltretutto dipende da un altro Ministero, è molto complicato, mentre un intervento informale - lo dico qui a verbale -, anche una telefonata per accertarsi di quelle che sono le effettive condizioni, ritengo che si possa fare e lo farò, dandone poi comunicazione al Capogruppo Liardo. ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intanto, vorrei capire una cosa; senza nulla togliere, molte volte l'Assessora si trova a rispondere ad alcune interpellanze non perché ne abbia una competenza diretta, ma perché, probabilmente, è più ligia al dovere. Infatti, poi in Aula la si vede - lei insieme a qualche altro Assessore -, mentre per altri, purtroppo, bisognerà ricorrere alla trasmissione "Chi l'ha visto", ma non vorrei che lei non avesse competenza su questa interpellanza. Se lei ne ha competenza, vado avanti e sono più soddisfatto. Mi rendo perfettamente conto che, per quanto riguarda questa interpellanza, stiamo parlando del Ministero e di situazioni di carattere lavorativo che non ci competono direttamente, c'è però un aspetto da dire e sul quale mi sono documentato: c'è la salute del lavoratore, della quale, direttamente o indirettamente, il Primo Cittadino - perché il lavoratore è cittadino - ne è in qualche modo responsabile e, in qualche modo, deve tutelarlo. La ringrazio per la sua eventuale telefonata, che non sarà una telefonata che cadrà come una sorta di ingerenza, ma si tratta di un problema gravissimo, perché alla fine, da una parte, c'è un paradosso, un carico di lavoro impossibile, e, dall'altra parte, c'è la rappresentanza di una cosa che nella realtà, come descrive l'interpellanza e non lo ripeterò, ormai praticamente non dovrebbe più esserci, cioè l'apporto di quelle persone, che quindi potrebbero essere trasferite dall'altra parte, ma questo non avviene. Quindi, da una parte, abbiamo dei lavoratori che comunque non hanno grandi mansioni o carichi di lavoro pesanti e, dall'altra parte, abbiamo una situazione che, in qualche modo, potrebbe esplodere, perché c'è gente che non riesce neanche a fare le ferie, le rimanda di anno in anno. A questo punto, non conosco il motivo per cui questo accada, ma, poi, si rischia che succeda qualcosa di irreparabile (abbiamo visto nelle carceri delle Vallette che cosa è successo tra dipendenti, proprio perché c'erano questo clima e questi carichi di lavoro impossibili). Tra l'altro, in questi giorni qualcuno ha telefonato alla Segreteria del Gruppo Consiliare ringraziandomi (ma non erano dei lavoratori), per cui almeno la questione è saltata fuori. Se, in qualche modo, l'Assessora può fare una telefonata, magari potrebbe farla anche abbastanza in fretta, e poi mi dirà quale sarà l'esito e che cosa, in realtà, potrà cambiare, perché si tratta di una situazione estremamente difficile. ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Ribadisco - proprio perché ne ho capito l'importanza - la mia disponibilità a farmi portavoce di questo problema, però non vorrei che, poi, il Sindaco o l'Amministrazione venisse chiamato in causa per tutto quanto accade in una città. Per esempio, in una vicenda dolorosa come quella dei morti per amianto, in Tribunale non c'è finito il Sindaco di quella cittadina, ma i responsabili dei turni, della distribuzione e dell'organizzazione del lavoro sono i responsabili di quella amministrazione. Ribadisco che non lo facciamo perché ci sentiamo responsabili, ma perché riteniamo, come lei stesso ha fatto decidendo di presentare questa interpellanza, che sia un tema importante da segnalare. Ribadisco la mia disponibilità a farlo, però il Sindaco non può venire chiamato in causa per tutto. ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |