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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Gennaio 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2015-06380
"APRIAMO LA PORTA TRA CPA-FERRANTE APORTI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LIARDO IN DATA 1 DICEMBRE 2015.
Interventi
"Apriamo la porta tra CPA-Ferrante Aporti"

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201506380/002, presentata in
data 1° dicembre 2015, avente per oggetto:

"Apriamo la porta tra CPA-Ferrante Aporti"

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Ho letto con molta attenzione l'interpellanza presentata dal Capogruppo Liardo, in
cui credo che vengano segnalati anche dei temi di una certa importanza, in quanto
riguardano i turni di lavoro degli agenti della Polizia Penitenziaria, che quindi
meritano una certa attenzione. Nel concreto dell'interpellanza però - e questo il
Capogruppo lo sa bene -, l'organizzazione degli uffici, l'attribuzione del personale ad
ognuno di questi uffici e gli orari di lavoro sono disciplinati da contratti di lavoro e
da disposizioni interne dell'Ente di riferimento. Quindi, dal punto di vista formale,
non possiamo intervenire presso la Polizia Penitenziaria per un fatto molto semplice,
anche perché dipende da un altro Ministero, che è il Ministero della Giustizia…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma questo lo ripeto ad adiuvandum, so
benissimo che il Capogruppo lo sa.
Quello che posso dire - ribadisco che, avendo letto con attenzione l'interpellanza, i
temi sono rilevanti e meritano di essere presi in considerazione - è che posso
telefonare al direttore del Ferranti Aporti ed informarmi, facendo presente che ci
sono segnalazioni di questo tipo; ribadisco però che un intervento di tipo ufficiale
presso un'altra Amministrazione, che oltretutto dipende da un altro Ministero, è
molto complicato, mentre un intervento informale - lo dico qui a verbale -, anche una
telefonata per accertarsi di quelle che sono le effettive condizioni, ritengo che si
possa fare e lo farò, dandone poi comunicazione al Capogruppo Liardo.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Intanto, vorrei capire una cosa; senza nulla togliere, molte volte l'Assessora si trova a
rispondere ad alcune interpellanze non perché ne abbia una competenza diretta, ma
perché, probabilmente, è più ligia al dovere. Infatti, poi in Aula la si vede - lei
insieme a qualche altro Assessore -, mentre per altri, purtroppo, bisognerà ricorrere
alla trasmissione "Chi l'ha visto", ma non vorrei che lei non avesse competenza su
questa interpellanza. Se lei ne ha competenza, vado avanti e sono più soddisfatto.
Mi rendo perfettamente conto che, per quanto riguarda questa interpellanza, stiamo
parlando del Ministero e di situazioni di carattere lavorativo che non ci competono
direttamente, c'è però un aspetto da dire e sul quale mi sono documentato: c'è la
salute del lavoratore, della quale, direttamente o indirettamente, il Primo Cittadino -
perché il lavoratore è cittadino - ne è in qualche modo responsabile e, in qualche
modo, deve tutelarlo.
La ringrazio per la sua eventuale telefonata, che non sarà una telefonata che cadrà
come una sorta di ingerenza, ma si tratta di un problema gravissimo, perché alla fine,
da una parte, c'è un paradosso, un carico di lavoro impossibile, e, dall'altra parte, c'è
la rappresentanza di una cosa che nella realtà, come descrive l'interpellanza e non lo
ripeterò, ormai praticamente non dovrebbe più esserci, cioè l'apporto di quelle
persone, che quindi potrebbero essere trasferite dall'altra parte, ma questo non
avviene.
Quindi, da una parte, abbiamo dei lavoratori che comunque non hanno grandi
mansioni o carichi di lavoro pesanti e, dall'altra parte, abbiamo una situazione che, in
qualche modo, potrebbe esplodere, perché c'è gente che non riesce neanche a fare le
ferie, le rimanda di anno in anno. A questo punto, non conosco il motivo per cui
questo accada, ma, poi, si rischia che succeda qualcosa di irreparabile (abbiamo visto
nelle carceri delle Vallette che cosa è successo tra dipendenti, proprio perché c'erano
questo clima e questi carichi di lavoro impossibili).
Tra l'altro, in questi giorni qualcuno ha telefonato alla Segreteria del Gruppo
Consiliare ringraziandomi (ma non erano dei lavoratori), per cui almeno la questione
è saltata fuori. Se, in qualche modo, l'Assessora può fare una telefonata, magari
potrebbe farla anche abbastanza in fretta, e poi mi dirà quale sarà l'esito e che cosa,
in realtà, potrà cambiare, perché si tratta di una situazione estremamente difficile.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Ribadisco - proprio perché ne ho capito l'importanza - la mia disponibilità a farmi
portavoce di questo problema, però non vorrei che, poi, il Sindaco o
l'Amministrazione venisse chiamato in causa per tutto quanto accade in una città. Per
esempio, in una vicenda dolorosa come quella dei morti per amianto, in Tribunale
non c'è finito il Sindaco di quella cittadina, ma i responsabili dei turni, della
distribuzione e dell'organizzazione del lavoro sono i responsabili di quella
amministrazione. Ribadisco che non lo facciamo perché ci sentiamo responsabili, ma
perché riteniamo, come lei stesso ha fatto decidendo di presentare questa
interpellanza, che sia un tema importante da segnalare. Ribadisco la mia disponibilità
a farlo, però il Sindaco non può venire chiamato in causa per tutto.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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