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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2015 ore 16,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-07069
FEDERALISMO DEMANIALE. ATTRIBUZIONE A COMUNI, PROVINCE, CITT? METROPOLITANE E REGIONI DI BENI DI PROPRIET? STATALE AI SENSI DELL'ARTICOLO 56 BIS DEL DECRETO LEGGE N. 69/2013, CONVERTITO IN LEGGE CON MODIFICAZIONI DALL'ARTICOLO 1 COMMA 1 LEGGE 98/2013. APPROVAZIONE ACQUISIZIONE IMMOBILI A TITOLO NON ONEROSO.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201507069/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2015, avente
per oggetto:

"Federalismo demaniale. Attribuzione a Comuni, Province, Città Metropolitane e
Regioni di beni di proprietà statale ai sensi dell'articolo 56 bis del Decreto Legge n.
69/2013, convertito in Legge con modificazioni dall'articolo 1 comma 1 Legge
98/2013. Approvazione acquisizione immobili a titolo non oneroso"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
L'emendamento è molto semplice: va ad eliminare un inciso all'interno della
narrativa della proposta di deliberazione. Stiamo parlando di un immobile specifico e
quindi non va ad incidere sull'atto deliberativo nel suo complesso, che è un atto
deliberativo molto più articolato e che elenca tutta una serie di immobili che vengono
acquisiti dalla Città di Torino a titolo non oneroso, parliamo, però, probabilmente,
senza nulla togliere agli altri immobili, se non del più importante, forse anche sì,
sicuramente di uno dei più importanti, cioè parliamo dell'area dell'ex Galoppatoio
Militare, che insiste lungo le sponde del fiume Po, quasi ai confini della Città di
Torino e quindi siamo in una situazione molto più a valle, per capirci, rispetto
all'area del Parco Michelotti. Parliamo di un'area di circa 147.000 metri quadrati, di
un'area che ha una sua caratterizzazione di tipo naturalistico, come viene anche
riconosciuto all'interno della proposta di atto deliberativo, e semplicemente con
l'emendamento si ritiene di eliminare un inciso che è il seguente: "anche mediante
strumenti di partnerariato con soggetti privati".
Ovviamente, questo emendamento è strettamente correlato alla proposta di mozione
collegata con la proposta di atto deliberativo, che, tra l'altro, è coerente con il
contenuto della stessa proposta di atto deliberativo, dove si vuole enfatizzare,
precisare, esplicitare (ciascuno individui il termine che meglio preferisce) ancor di
più l'affermazione contenuta all'interno della proposta di deliberazione, ovvero che
questi 147.000 metri quadrati devono diventare a tutti gli effetti un parco che va ad
integrare il parco già esistente che è il Parco del Meisino, che lo stesso atto
deliberativo riconosce correttamente come una delle più interessanti aree
naturalistiche urbane d'Europa. L'emendamento come la mozione trovano la propria
ratio nella proposta dalla preoccupazione, ma che sicuramente verrà negata, perché
mi auguro che l'emendamento venga approvato così come anche la proposta di
mozione, che in futuro, invece, ci possa essere un processo di privatizzazione, seppur
magari parziale, di questa area. Sarebbe veramente un peccato qualora questo
avvenga e ovviamente in quel caso troverebbe la contrarietà dei proponenti
(immagino di poter parlare anche a nome del Consigliere Bertola), ma non credo dei
soli proponenti.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Intendo intervenire soltanto per chiedere al Consigliere Trombotto la possibilità di
sottoscrivere il suo atto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Per gli Uffici, il Consigliere D'Amico sottoscrive l'emendamento.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io ho già fatto la discussione in Commissione insieme alla Giunta, all'Assessore
Passoni, ai Consiglieri e anche con chi ha presentato l'emendamento. Mantengo
l'impostazione che ho tenuto in Commissione e anticipo il mio voto contrario
all'emendamento, ma per una questione che viene stabilita in modo chiaro nel
dibattito che abbiamo fatto. Se l'indirizzo del Consiglio Comunale sarà dato anche
successivamente e si dovrà valutare qualunque tipo di progettualità, anche in
partnership con soggetti privati, io ritengo che questa possa essere un'opportunità
ulteriore, a fronte anche di gravi carenze congenite di risorse per la progettualità a
sostegno di aree verdi di questo tipo e di parchi di questo tipo. Questa discussione
che abbiamo fatto in Commissione, ripeto, ha impegnato la Commissione e il
Consiglio Comunale, l'ho detto anche in modo diretto al Consigliere Trombotto, a
tornare in Aula per l'indirizzo in merito alla discussione successiva. Quindi,
l'impegno che ha preso la Giunta - Assessore Passoni, se vuole confermare
l'impegno preso come Giunta in Commissione - credo che sia sufficiente rispetto a
questo emendamento presentato.
Rispetto alla proposta di mozione interverrò successivamente.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io vorrei, anche per utilità dei Consiglieri non facenti parte della I Commissione, o in
ogni caso non presenti al dibattito citato dal Presidente Altamura, chiedere se era
possibile all'Assessore, non nel dettaglio, ma in termini generali, perché dal testo
della deliberazione non si evince in modo così chiaro, quali sono i progetti o le
prospettive di valorizzazione di queste aree. Si dice che sono aree di interesse, però
io vedo soprattutto sedimi stradali o addirittura argini in torrenti, per cui vorrei capire
se c'è una progettualità della Città su queste aree o se è tutto ancora da programmare.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io mi riferisco all'emendamento del Consigliere Trombotto. Il Galoppatoio oggi è in
un momento direi disastroso, addirittura in qualche parte del Parco ci sono stati degli
ingressi non autorizzati dove c'è gente addirittura che bivacca all'interno. Se noi
abbiamo la possibilità di avere dal Demanio questo Galoppatoio e in collaborazione
con strumenti di partnerariato con soggetti privati, perché dobbiamo precluderci
questa possibilità quando oggi non abbiamo un Euro per mettere a posto una zona
che oggettivamente è fondamentale? Se noi qui in questa proposta di deliberazione -
mi spiace anche di andare in "conflitto", tra virgolette, con il Consigliere D'Amico -
abbiamo questo tipo di possibilità, perché ce la dobbiamo precludere? Mi pare che il
Presidente Altamura abbia detto che, se ci fossero delle occasioni sul Galoppatoio, ci
sarà una discussione in Commissione, è corretto? Perché precluderci questa
possibilità? A parte Zoom, di cui abbiamo discusso stamattina, se tutto deriva da
quell'aspetto lì non riesco a comprenderlo. L'ex Galoppatoio è un parco enorme,
dove veramente io non so dove il Comune possa trovare le risorse per farlo nel caso
in cui si togliesse questa frase.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'emendamento puntualizza un'opinione e, probabilmente, introduce una
precisazione che, a mio avviso, nella forma non è condivisibile, Consigliere
Trombotto, e le spiego anche il perché e mi collego con la proposta di mozione in
oggetto.
Non ho problemi a dire che, per quanto riguarda la proposta di mozione, se il
Consiglio decide di votarla, non ha obiezioni di Giunta, perché il Galoppatoio del
Meisino sta in mezzo ad un'enorme area verde straordinaria, è una risorsa di verde
straordinaria, la Città dovrà fare un progetto per l'inserimento del Parco e quindi la
proposta di mozione mi sembra coerente con le finalità generali per cui si fa questa
operazione (poi risponderò anche al Consigliere Marrone sul senso della
deliberazione in quanto tale).
Va, però, precisato che, in questo momento, è un'area demaniale e il fatto che la
Città lo riceva non corrisponde ad una misteriosa progettualità della Città, perché il
Demanio se avesse progettualità potrebbe farlo anche in proprio essendo un'area
demaniale. La Città, invece, da anni tratta su alcuni sedimi, tra cui questo - e
rispondo al Consigliere Marrone -, per avere non solo alcune aree di completamento
urbano. Io ho citato l'area del Parco Colletta, che era attraversato più di un secolo fa
dalle anse del fiume Dora prima che venisse rettificato il corso attuale in cemento
che lo attraversa; i sedimi della Dora che attraversavano Parco Colletta sono
demaniali e quindi c'è una S di terreni demaniali in mezzo al Parco Colletta, che
altro non è che il vecchio letto della Dora.
Nel frattempo, la Città ci ha fatto sopra impianti sportivi, strade, strutture e,
conseguentemente, perché è utile che la Città ricomponga il tessuto di proprietà?
Perché, alla fine, sono manufatti che la Città ha fatto con risorse proprie e che
uniforma la titolarità del suolo con quelle delle opere sovrastanti. C'è un impianto
sportivo in Colletta che è metà su sedime demaniale e non è solo l'unico direi. Lì,
ribadisco, non vorrei fare una considerazione di carattere paleologico o in qualche
modo riferita alle vicende geologiche della città, ma quello era il sedime della Dora e
come tutti i sedimi fluviali sono demaniali per Legge.
Oggi ricomponiamo quella proprietà unitaria e lo facciamo con un senso molto
chiaro: dare corrispondenza a manufatti, uso di manufatti e sedimi sottostanti, vale
anche per le strade, vale per una piscina, la Parri, che è un edificio della Città
realizzato negli anni Ottanta, che, di fatto, è stato costituito in parte su un'area
demaniale che, come sapete bene, è all'interno di corso Dante.
Il Galoppatoio, quindi, sicuramente rientrerà all'interno del Parco e ribadisco che
sulla proposta di mozione non ho problemi ad esprimere parere favorevole. Trovo,
però, Consigliere Trombotto, un eccesso di zelo nell'emendamento. Io capisco che,
forte o debole, in base ai punti di vista, dell'esperienza di altre vicende, ci possa
essere il timore che la Città in un futuro possa realizzare i progetti di tipo diverso.
Devo tuttavia dire che questo atto non è quello che pianifica il destino di queste aree,
salvo che non siano già pianificate dall'urbanistica esistente, cioè se è un parco è un
parco, se sono strade sono strade e quant'altro. In ogni caso, se la Città definisse un
uso di queste aree diverso, qualunque esso sia, dovrebbe comunque sottoporre al
Consiglio Comunale un atto di indirizzo che deciderà se disporne e come tale in
questo momento non è assolutamente cosa.
Vorrei dire che mi sembra un po' forte approvare l'emendamento - per cui, pertanto,
esprimo parere negativo -, premesso che il Galoppatoio, che è anche fatto di strutture
preesistenti, potrebbe prevedere un domani la concessione associativa di un piccolo
fabbricato ad un'associazione ambientale del territorio. In questo momento, noi
stiamo escludendo qualunque tipo di cosa che non sia lo Stato o il Comune e mi
sembra eccessivo, mentre se questo indirizzo - e mantengo un impegno su questo
Consiglio - verrà adottato con anche solo l'idea di aprire a delle concessioni verso
dei terzi (associazionismo, strutture di qualunque genere sul parco, come in tante
situazioni di parco esistono), intanto sono sempre quelle forme di partneriato
pubblico-privato, perché si tratta di concessioni ad associazioni, e seconda cosa solo
qualora riguardasse un progetto complessivo credo che dovrebbe essere
rilevantemente comunicato; diversamente, trattasi di modelli di gestione come
facciamo, ad esempio, sui Giardini Reali quando concediamo una piccola casetta al
progetto delle donne oppure ad un progetto di integrazione o di informazione
turistica.
Rassicurando che se, e solo se, vi saranno dei progetti, che al momento non vi sono,
di utilizzo di porzioni di fabbricati rilevanti il Consiglio sarebbe comunque chiamato
a pronunciarsi sul tema e al momento, ribadisco, non c'è nessun progetto che riguardi
questo quadrante di città. In ogni caso, avendo invece bisogno di andare a vedere la
consistenza dei beni, il monitoraggio, l'eventuale uso e anche l'eventuale uso
temporaneo per evitare che, invece, questi fabbricati arrivati alla Città diventino
magari ricettacolo di occupazione, di disuso e quant'altro, mi sembra eccessivo un
emendamento che vada addirittura a dire che bisogna escludere in qualunque forma il
rapporto con il privato sociale di questa città. Ribadisco, ciò non vuol dire che c'è un
progetto, lo dico chiaramente, di nessun genere di utilizzo del Galoppatoio per
finalità estranee a quelle che è il senso del Galoppatoio stesso, né tantomeno estranee
al luogo in cui si trova e cioè il Parco del Meisino.
Con questa rassicurazione chiudo, dicendo parere contrario all'emendamento, perché
devo dire che è eccessivamente vincolante e anche un po' prova, forse, di una
mancanza di fiducia - mi dispiace - verso l'operato dell'Amministrazione in questo
atto e, dall'altra parte, parere favorevole perché questa deliberazione obiettivamente
approva dei sedimi che non sono oggetto di valorizzazioni particolari, sono quasi
tutti la presa d'atto di usi o destinazioni già esistenti nel PRG, che semplicemente
sono confermati. Pertanto, non ci vedo nulla di strano in una mozione che dica "il
Galoppatoio cosa fa?": finisce nel Parco in cui già è inserito urbanisticamente da
sempre e con ciò l'Amministrazione è totalmente d'accordo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ci sono altri interventi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Siamo sempre
sull'emendamento. Lei è già intervenuto, Consigliere Trombotto. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Potrà intervenire dopo sulla proposta di mozione.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è dichiarazione di voto, Consigliere
Trombotto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È chiamato in causa, le cause
vengono anche successive con la proposta di mozione.
Il parere della Giunta sull'emendamento è negativo.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento:
presenti 30, favorevoli 8, contrari 22.
L'emendamento è respinto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo alla proposta di deliberazione.
La parola alla Consigliera Genisio.

GENISIO Domenica
Voterò favorevolmente alle proposte di deliberazione, ma voglio lasciarlo a verbale:
io ho sbagliato a votare, perché volevo votare "no" all'emendamento. Lo dico per
correttezza, questa era la mia intenzione e poi ho schiacciato il tasto perché mi sono
distratta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si dà atto a verbale che la Consigliera Genisio ha inteso esprimere voto negativo
all'emendamento.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ovviamente mi dispiaccio del fatto che l'emendamento sia stato bocciato, dopodiché
mi dispiaccio altrettanto del fatto che non vi sia stata la possibilità di subemendarlo,
tenendo conto di quella che è stata la discussione che vi è stata in Aula e delle
risposte fornite dall'Assessore Passoni, che ringrazio.
Debbo dire che, se abbiamo una visione probabilmente non del tutto coincidente sul
tema e sul contenuto dei beni comuni, perlomeno però vi è una visione neanche così
dissimile; ovviamente mi riferisco all'Assessore Passoni, non mi riferisco magari ad
alcuni degli esponenti di questa Sala, che invece evidentemente riterrebbero di poter
privatizzare qualsivoglia cosa nel nome di un neoliberismo che nulla ha a che fare
con la tradizione della sinistra, e quindi, da questo punto di vista, qualcheduno
dovrebbe disvelare definitivamente il proprio progetto politico, che non è un progetto
né di sinistra, né tantomeno di centrosinistra.
Detto questo, per non buttarla eccessivamente in politica, invece apprezzo quanto ha
detto l'Assessore Passoni anche rispetto al parere favorevole che ha ritenuto di
esprimere a nome della Giunta per quanto riguarda la proposta di mozione di
collegamento alla proposta dell'atto deliberativo, quindi sarò molto interessato a
vedere quanto la sua dichiarazione sarà seguita da parte dei banchi del Consiglio.
Assumo anche, attraverso il processo verbale di questo dibattito, come parte
integrante dell'atto deliberativo, la dichiarazione che è stata resa da parte
dell'Assessore Passoni che non vi sono progetti in essere sull'area del Galoppatoio
Militare e che, qualora si voglia parlare di privati, si parli di solo privato sociale.
Infatti, questo avrebbe voluto essere il senso del subemendamento, qualora vi fosse
stata la possibilità di presentare lo stesso.
Quindi, dichiaro da subito il voto favorevole all'atto deliberativo, ma mi auguro
anche l'auspicio che avvenga e che vi sia un analogo voto favorevole, così come
dichiarato dall'Assessore, per quanto riguarda la proposta di mozione collegata
all'atto deliberativo stesso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 24, favorevoli 24.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 24, favorevoli 24.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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