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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201507069/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2015, avente per oggetto: "Federalismo demaniale. Attribuzione a Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni di beni di proprietà statale ai sensi dell'articolo 56 bis del Decreto Legge n. 69/2013, convertito in Legge con modificazioni dall'articolo 1 comma 1 Legge 98/2013. Approvazione acquisizione immobili a titolo non oneroso" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio L'emendamento è molto semplice: va ad eliminare un inciso all'interno della narrativa della proposta di deliberazione. Stiamo parlando di un immobile specifico e quindi non va ad incidere sull'atto deliberativo nel suo complesso, che è un atto deliberativo molto più articolato e che elenca tutta una serie di immobili che vengono acquisiti dalla Città di Torino a titolo non oneroso, parliamo, però, probabilmente, senza nulla togliere agli altri immobili, se non del più importante, forse anche sì, sicuramente di uno dei più importanti, cioè parliamo dell'area dell'ex Galoppatoio Militare, che insiste lungo le sponde del fiume Po, quasi ai confini della Città di Torino e quindi siamo in una situazione molto più a valle, per capirci, rispetto all'area del Parco Michelotti. Parliamo di un'area di circa 147.000 metri quadrati, di un'area che ha una sua caratterizzazione di tipo naturalistico, come viene anche riconosciuto all'interno della proposta di atto deliberativo, e semplicemente con l'emendamento si ritiene di eliminare un inciso che è il seguente: "anche mediante strumenti di partnerariato con soggetti privati". Ovviamente, questo emendamento è strettamente correlato alla proposta di mozione collegata con la proposta di atto deliberativo, che, tra l'altro, è coerente con il contenuto della stessa proposta di atto deliberativo, dove si vuole enfatizzare, precisare, esplicitare (ciascuno individui il termine che meglio preferisce) ancor di più l'affermazione contenuta all'interno della proposta di deliberazione, ovvero che questi 147.000 metri quadrati devono diventare a tutti gli effetti un parco che va ad integrare il parco già esistente che è il Parco del Meisino, che lo stesso atto deliberativo riconosce correttamente come una delle più interessanti aree naturalistiche urbane d'Europa. L'emendamento come la mozione trovano la propria ratio nella proposta dalla preoccupazione, ma che sicuramente verrà negata, perché mi auguro che l'emendamento venga approvato così come anche la proposta di mozione, che in futuro, invece, ci possa essere un processo di privatizzazione, seppur magari parziale, di questa area. Sarebbe veramente un peccato qualora questo avvenga e ovviamente in quel caso troverebbe la contrarietà dei proponenti (immagino di poter parlare anche a nome del Consigliere Bertola), ma non credo dei soli proponenti. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Intendo intervenire soltanto per chiedere al Consigliere Trombotto la possibilità di sottoscrivere il suo atto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Per gli Uffici, il Consigliere D'Amico sottoscrive l'emendamento. La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io ho già fatto la discussione in Commissione insieme alla Giunta, all'Assessore Passoni, ai Consiglieri e anche con chi ha presentato l'emendamento. Mantengo l'impostazione che ho tenuto in Commissione e anticipo il mio voto contrario all'emendamento, ma per una questione che viene stabilita in modo chiaro nel dibattito che abbiamo fatto. Se l'indirizzo del Consiglio Comunale sarà dato anche successivamente e si dovrà valutare qualunque tipo di progettualità, anche in partnership con soggetti privati, io ritengo che questa possa essere un'opportunità ulteriore, a fronte anche di gravi carenze congenite di risorse per la progettualità a sostegno di aree verdi di questo tipo e di parchi di questo tipo. Questa discussione che abbiamo fatto in Commissione, ripeto, ha impegnato la Commissione e il Consiglio Comunale, l'ho detto anche in modo diretto al Consigliere Trombotto, a tornare in Aula per l'indirizzo in merito alla discussione successiva. Quindi, l'impegno che ha preso la Giunta - Assessore Passoni, se vuole confermare l'impegno preso come Giunta in Commissione - credo che sia sufficiente rispetto a questo emendamento presentato. Rispetto alla proposta di mozione interverrò successivamente. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io vorrei, anche per utilità dei Consiglieri non facenti parte della I Commissione, o in ogni caso non presenti al dibattito citato dal Presidente Altamura, chiedere se era possibile all'Assessore, non nel dettaglio, ma in termini generali, perché dal testo della deliberazione non si evince in modo così chiaro, quali sono i progetti o le prospettive di valorizzazione di queste aree. Si dice che sono aree di interesse, però io vedo soprattutto sedimi stradali o addirittura argini in torrenti, per cui vorrei capire se c'è una progettualità della Città su queste aree o se è tutto ancora da programmare. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io mi riferisco all'emendamento del Consigliere Trombotto. Il Galoppatoio oggi è in un momento direi disastroso, addirittura in qualche parte del Parco ci sono stati degli ingressi non autorizzati dove c'è gente addirittura che bivacca all'interno. Se noi abbiamo la possibilità di avere dal Demanio questo Galoppatoio e in collaborazione con strumenti di partnerariato con soggetti privati, perché dobbiamo precluderci questa possibilità quando oggi non abbiamo un Euro per mettere a posto una zona che oggettivamente è fondamentale? Se noi qui in questa proposta di deliberazione - mi spiace anche di andare in "conflitto", tra virgolette, con il Consigliere D'Amico - abbiamo questo tipo di possibilità, perché ce la dobbiamo precludere? Mi pare che il Presidente Altamura abbia detto che, se ci fossero delle occasioni sul Galoppatoio, ci sarà una discussione in Commissione, è corretto? Perché precluderci questa possibilità? A parte Zoom, di cui abbiamo discusso stamattina, se tutto deriva da quell'aspetto lì non riesco a comprenderlo. L'ex Galoppatoio è un parco enorme, dove veramente io non so dove il Comune possa trovare le risorse per farlo nel caso in cui si togliesse questa frase. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'emendamento puntualizza un'opinione e, probabilmente, introduce una precisazione che, a mio avviso, nella forma non è condivisibile, Consigliere Trombotto, e le spiego anche il perché e mi collego con la proposta di mozione in oggetto. Non ho problemi a dire che, per quanto riguarda la proposta di mozione, se il Consiglio decide di votarla, non ha obiezioni di Giunta, perché il Galoppatoio del Meisino sta in mezzo ad un'enorme area verde straordinaria, è una risorsa di verde straordinaria, la Città dovrà fare un progetto per l'inserimento del Parco e quindi la proposta di mozione mi sembra coerente con le finalità generali per cui si fa questa operazione (poi risponderò anche al Consigliere Marrone sul senso della deliberazione in quanto tale). Va, però, precisato che, in questo momento, è un'area demaniale e il fatto che la Città lo riceva non corrisponde ad una misteriosa progettualità della Città, perché il Demanio se avesse progettualità potrebbe farlo anche in proprio essendo un'area demaniale. La Città, invece, da anni tratta su alcuni sedimi, tra cui questo - e rispondo al Consigliere Marrone -, per avere non solo alcune aree di completamento urbano. Io ho citato l'area del Parco Colletta, che era attraversato più di un secolo fa dalle anse del fiume Dora prima che venisse rettificato il corso attuale in cemento che lo attraversa; i sedimi della Dora che attraversavano Parco Colletta sono demaniali e quindi c'è una S di terreni demaniali in mezzo al Parco Colletta, che altro non è che il vecchio letto della Dora. Nel frattempo, la Città ci ha fatto sopra impianti sportivi, strade, strutture e, conseguentemente, perché è utile che la Città ricomponga il tessuto di proprietà? Perché, alla fine, sono manufatti che la Città ha fatto con risorse proprie e che uniforma la titolarità del suolo con quelle delle opere sovrastanti. C'è un impianto sportivo in Colletta che è metà su sedime demaniale e non è solo l'unico direi. Lì, ribadisco, non vorrei fare una considerazione di carattere paleologico o in qualche modo riferita alle vicende geologiche della città, ma quello era il sedime della Dora e come tutti i sedimi fluviali sono demaniali per Legge. Oggi ricomponiamo quella proprietà unitaria e lo facciamo con un senso molto chiaro: dare corrispondenza a manufatti, uso di manufatti e sedimi sottostanti, vale anche per le strade, vale per una piscina, la Parri, che è un edificio della Città realizzato negli anni Ottanta, che, di fatto, è stato costituito in parte su un'area demaniale che, come sapete bene, è all'interno di corso Dante. Il Galoppatoio, quindi, sicuramente rientrerà all'interno del Parco e ribadisco che sulla proposta di mozione non ho problemi ad esprimere parere favorevole. Trovo, però, Consigliere Trombotto, un eccesso di zelo nell'emendamento. Io capisco che, forte o debole, in base ai punti di vista, dell'esperienza di altre vicende, ci possa essere il timore che la Città in un futuro possa realizzare i progetti di tipo diverso. Devo tuttavia dire che questo atto non è quello che pianifica il destino di queste aree, salvo che non siano già pianificate dall'urbanistica esistente, cioè se è un parco è un parco, se sono strade sono strade e quant'altro. In ogni caso, se la Città definisse un uso di queste aree diverso, qualunque esso sia, dovrebbe comunque sottoporre al Consiglio Comunale un atto di indirizzo che deciderà se disporne e come tale in questo momento non è assolutamente cosa. Vorrei dire che mi sembra un po' forte approvare l'emendamento - per cui, pertanto, esprimo parere negativo -, premesso che il Galoppatoio, che è anche fatto di strutture preesistenti, potrebbe prevedere un domani la concessione associativa di un piccolo fabbricato ad un'associazione ambientale del territorio. In questo momento, noi stiamo escludendo qualunque tipo di cosa che non sia lo Stato o il Comune e mi sembra eccessivo, mentre se questo indirizzo - e mantengo un impegno su questo Consiglio - verrà adottato con anche solo l'idea di aprire a delle concessioni verso dei terzi (associazionismo, strutture di qualunque genere sul parco, come in tante situazioni di parco esistono), intanto sono sempre quelle forme di partneriato pubblico-privato, perché si tratta di concessioni ad associazioni, e seconda cosa solo qualora riguardasse un progetto complessivo credo che dovrebbe essere rilevantemente comunicato; diversamente, trattasi di modelli di gestione come facciamo, ad esempio, sui Giardini Reali quando concediamo una piccola casetta al progetto delle donne oppure ad un progetto di integrazione o di informazione turistica. Rassicurando che se, e solo se, vi saranno dei progetti, che al momento non vi sono, di utilizzo di porzioni di fabbricati rilevanti il Consiglio sarebbe comunque chiamato a pronunciarsi sul tema e al momento, ribadisco, non c'è nessun progetto che riguardi questo quadrante di città. In ogni caso, avendo invece bisogno di andare a vedere la consistenza dei beni, il monitoraggio, l'eventuale uso e anche l'eventuale uso temporaneo per evitare che, invece, questi fabbricati arrivati alla Città diventino magari ricettacolo di occupazione, di disuso e quant'altro, mi sembra eccessivo un emendamento che vada addirittura a dire che bisogna escludere in qualunque forma il rapporto con il privato sociale di questa città. Ribadisco, ciò non vuol dire che c'è un progetto, lo dico chiaramente, di nessun genere di utilizzo del Galoppatoio per finalità estranee a quelle che è il senso del Galoppatoio stesso, né tantomeno estranee al luogo in cui si trova e cioè il Parco del Meisino. Con questa rassicurazione chiudo, dicendo parere contrario all'emendamento, perché devo dire che è eccessivamente vincolante e anche un po' prova, forse, di una mancanza di fiducia - mi dispiace - verso l'operato dell'Amministrazione in questo atto e, dall'altra parte, parere favorevole perché questa deliberazione obiettivamente approva dei sedimi che non sono oggetto di valorizzazioni particolari, sono quasi tutti la presa d'atto di usi o destinazioni già esistenti nel PRG, che semplicemente sono confermati. Pertanto, non ci vedo nulla di strano in una mozione che dica "il Galoppatoio cosa fa?": finisce nel Parco in cui già è inserito urbanisticamente da sempre e con ciò l'Amministrazione è totalmente d'accordo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Ci sono altri interventi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Siamo sempre sull'emendamento. Lei è già intervenuto, Consigliere Trombotto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Potrà intervenire dopo sulla proposta di mozione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è dichiarazione di voto, Consigliere Trombotto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È chiamato in causa, le cause vengono anche successive con la proposta di mozione. Il parere della Giunta sull'emendamento è negativo. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento: presenti 30, favorevoli 8, contrari 22. L'emendamento è respinto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla proposta di deliberazione. La parola alla Consigliera Genisio. GENISIO Domenica Voterò favorevolmente alle proposte di deliberazione, ma voglio lasciarlo a verbale: io ho sbagliato a votare, perché volevo votare "no" all'emendamento. Lo dico per correttezza, questa era la mia intenzione e poi ho schiacciato il tasto perché mi sono distratta. PORCINO Giovanni (Presidente) Si dà atto a verbale che la Consigliera Genisio ha inteso esprimere voto negativo all'emendamento. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ovviamente mi dispiaccio del fatto che l'emendamento sia stato bocciato, dopodiché mi dispiaccio altrettanto del fatto che non vi sia stata la possibilità di subemendarlo, tenendo conto di quella che è stata la discussione che vi è stata in Aula e delle risposte fornite dall'Assessore Passoni, che ringrazio. Debbo dire che, se abbiamo una visione probabilmente non del tutto coincidente sul tema e sul contenuto dei beni comuni, perlomeno però vi è una visione neanche così dissimile; ovviamente mi riferisco all'Assessore Passoni, non mi riferisco magari ad alcuni degli esponenti di questa Sala, che invece evidentemente riterrebbero di poter privatizzare qualsivoglia cosa nel nome di un neoliberismo che nulla ha a che fare con la tradizione della sinistra, e quindi, da questo punto di vista, qualcheduno dovrebbe disvelare definitivamente il proprio progetto politico, che non è un progetto né di sinistra, né tantomeno di centrosinistra. Detto questo, per non buttarla eccessivamente in politica, invece apprezzo quanto ha detto l'Assessore Passoni anche rispetto al parere favorevole che ha ritenuto di esprimere a nome della Giunta per quanto riguarda la proposta di mozione di collegamento alla proposta dell'atto deliberativo, quindi sarò molto interessato a vedere quanto la sua dichiarazione sarà seguita da parte dei banchi del Consiglio. Assumo anche, attraverso il processo verbale di questo dibattito, come parte integrante dell'atto deliberativo, la dichiarazione che è stata resa da parte dell'Assessore Passoni che non vi sono progetti in essere sull'area del Galoppatoio Militare e che, qualora si voglia parlare di privati, si parli di solo privato sociale. Infatti, questo avrebbe voluto essere il senso del subemendamento, qualora vi fosse stata la possibilità di presentare lo stesso. Quindi, dichiaro da subito il voto favorevole all'atto deliberativo, ma mi auguro anche l'auspicio che avvenga e che vi sia un analogo voto favorevole, così come dichiarato dall'Assessore, per quanto riguarda la proposta di mozione collegata all'atto deliberativo stesso. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: presenti 24, favorevoli 24. La proposta di deliberazione è approvata. PORCINO Giovanni (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 24, favorevoli 24. L'immediata eseguibilità è concessa. |