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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del Decentramento". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Comunico che in data 6/10/2015 la Conferenza dei Capigruppo e le competenti Commissioni hanno rimesso in Aula il provvedimento. Siamo arrivati alla fase delle dichiarazioni di voto. Ricordo solo i tempi di intervento come da Regolamento: ogni Capogruppo o delegato del Gruppo ha a disposizione cinque minuti per intervenire, i Consiglieri che intendono intervenire in dissenso dal proprio Gruppo hanno due minuti a disposizione. La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario In realtà ci apprestiamo a fare una dichiarazione di voto un tantino pleonastica, ci siamo già espressi sulla materia e oggi, essendo giunti all'atto finale, il tempo che impiegherò sarà veramente molto poco. Intanto, confermo il voto favorevole a una riforma che abbiamo giudicato sicuramente perfettibile, ma d'altra parte sicuramente da considerare come risultato mai raggiunto prima; in tema di dichiarazione di voto, quindi, ribadisco il voto favorevole del Gruppo dei Moderati. Vorrei, invece, sprecare non più di due minuti di questo intervento per tentare quella che forse può essere una mission impossible, ma che credo sia dovuta, cioè cercare di convincere in maniera formale, perché personalmente e amicalmente è già stato fatto, la Presidente Onofri a modificare il suo atteggiamento nei confronti di questa deliberazione. Lo dico perché giustamente la Presidente Onofri ha gestito la Commissione in maniera assolutamente ineccepibile, è stata motore, promotrice, ha seguito con scrupolo i lavori della Commissione e ha portato a termine, insieme agli altri Colleghi, il proprio mandato e oggi ci troviamo in una condizione che, secondo me, può rasentare il grottesco, perché la Consigliera Onofri si ritrova ad avere una valutazione dei risultati e del lavoro svolto che giungono in Aula non adeguati alle sue aspettative. Vorrei tranquillizzare la Consigliera Onofri, perché il suo lavoro è stato ottimo, può ascrivere alla propria Presidenza di Commissione un risultato che in questa Amministrazione è epocale: per lustri abbiamo tentato di mettere mano al Decentramento, a renderlo migliore visto che negli anni ci sono state trasformazioni, quindi le aspettative, peraltro legittime, che la Presidente Onofri aveva rispetto a questa Commissione, dal mio punto di vista, sono state largamente raggiunte. Ora il tema è politico: votare, perché oggi voteremo questa deliberazione, insieme alla minoranza, con la quale non c'è stato nessun tipo di inciucio, c'è stato un accordo per rendere questa riforma, come è giusto che sia per le riforme di natura istituzionale, il più largamente condivisa e condivisibile. È stato raggiunto un accordo che non è al ribasso, prevede degli step che raggiungeranno il loro termine ultimo nel 2021 quando, in maniera definitiva, questa Città si ritroverà con cinque Circoscrizioni invece che dieci, dando il tempo all'Amministrazione e agli Uffici di sistemare in corso d'opera tutto quello che concerne l'organizzazione amministrativa dei territori; è un risultato assolutamente rilevante. Per questi motivi, quindi, chiedo alla Consigliera Onofri di rivedere la sua posizione. Non deve considerare questo risultato finale una sconfitta personale; quando ci sono attività di questa natura, le vittorie e le sconfitte non sono mai personali, sono prima del gruppo che condivide il percorso, poi di un'Aula che deve votare questo percorso. Credo che quindi quella che ho interpretato negli interventi, ma anche nei dialoghi personali con la Consigliera Onofri, essere la volontà di astenersi su questa deliberazione debba essere riconsiderata in funzione proprio del fatto che, essendo tutto perfettibile, spesso il meglio è nemico del bene e può portare a risultati che non sono attesi. Il risultato c'è, è ineccepibile, è incontrovertibile, possiamo ascriverlo come successo del Consiglio Comunale di Torino e quindi, Presidente, il mio invito finale, visto che la Consigliera Onofri dovrà intervenire in dissenso, è che invece la sua valutazione tenga conto del mio intervento e delle valutazioni che verranno fatte anche dagli altri Colleghi e possa farla addivenire a un risultato di voto diverso da quello che lei intende fare. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Si porta a compimento un lavoro iniziato parecchio tempo fa, non sempre condiviso, ma sicuramente proficuo per approfondire determinati temi anche a beneficio dei Consiglieri; quindi non possiamo che vedere con buon occhio la chiusura di questi lavori in un termine di conciliazione, diciamo così, in modalità condivise di questa riforma. Il nostro voto sarà sicuramente positivo per tutta una serie di ragioni. Ricordo che Forza Italia partì sin dall'inizio, e ringrazio la Presidente Onofri per darmene sempre atto, a ragionare sulle dieci Circoscrizioni, su un cambiamento esclusivamente del Regolamento. Noi continuiamo a pensare che l'accorpamento delle Circoscrizioni non sia benefico, perché il rischio è che comunque si allontanino i centri decisionali dai cittadini, ma in ogni caso, avendo dovuto raggiungere un punto di mediazione nobile, non infernale o inciucista, siamo riusciti ad ottenere un'apertura interessante dalla maggioranza, a otto Circoscrizioni. È una riforma quindi che non vede né vinti né vincitori, secondo il mio giudizio, abbiamo ottenuto tutti uno spazio adeguato alle nostre richieste, ripeto, al rialzo e non al ribasso, e abbiamo avuto anche la possibilità, dal nostro punto di vista, di evitare che si formassero dei super Presidenti con delle super Giunte e gli organi elettivi, cioè quelli di indirizzo, risultassero poi influenti all'interno del dibattito circoscrizionale. Credo che il risultato principale per Forza Italia sia che questa riforma abbia fatto vincere la democrazia, quindi chi ci mette la faccia, chi si sottopone al giudizio degli elettori deve avere il suo spazio, deve avere uno spazio adeguato per poter dibattere, per poter giudicare anche le deliberazioni di Giunta e, conseguentemente, l'obiettivo di far passare prima dell'approvazione in Commissione le deliberazioni della Giunta Circoscrizionale è di assoluto rilievo anche a favore dei cittadini. La seconda cosa è aver evitato una figura pleonastica, superflua, che è quella dello speaker, pensiamo che anche la maggioranza su questo abbia avuto le giuste posizioni. Eliminare lo speaker è stato un atto intelligente, il Presidente continuerà a dirigere il Consiglio; certamente il fatto che in Giunta ci siano otto componenti, questo può provocare qualche disagio decisionale… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quattro più quattro, perché entreranno quattro Consiglieri, più quattro Presidenti di quartiere, potrebbe comportare qualche disagio nell'approvazione, ma ritornando all'aver dato il potere di decisione, comunque di indirizzo, comunque di dibattito ai Consiglieri di Circoscrizione, questo tipo di problema potrebbe essere mitigato, bypassato e non disturbare più di tanto il processo decisionale. Certamente, è vero, come ha sempre detto la maggioranza, che la Giunta deve avere la possibilità di esercitare il suo potere esecutivo, perché credo che chi vince le elezioni abbia il diritto/dovere di governare e, conseguentemente, penso sia giusto avere una Giunta che imposta le deliberazioni seguendo però l'indirizzo del Consiglio Circoscrizionale. Naturalmente l'intervento della Commissione aiuterà a migliorare, aiuterà anche a visualizzare punti di vista che magari nella maggioranza non sono emersi durante il dibattito e questo lo ritengo positivo. Un altro aspetto interessante sono le competenze, che sono state amplificate leggermente, ma credo che su alcuni punti, in particolare lo Sport e mi pare il Verde Pubblico, si riescano a trovare soluzioni maggiormente efficaci ed efficienti nella gestione di queste materie. Dopodiché altre valutazioni, siccome vado a memoria, non mi vengono in questo momento. Credo di aver detto tutto sul numero, sulla possibilità dello speaker, sulla questione della Giunta senza rilevanza esterna. Ci sono forse alcuni particolari dei dieci giorni che sono stati inseriti, insomma siamo riusciti in ogni caso a produrre una riforma dignitosa che ridà spazio alla democrazia, ridà spazio al Consiglio Circoscrizionale, al contrario di quello che era prima che forse era troppo spostata verso il potere esecutivo e poco sulla facoltà e competenza di indirizzo che oggi invece viene ripristinata. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Come ho avuto modo di dire precedentemente, intanto un ringraziamento che non è sinonimo del festival dell'ipocrisia alla Consigliera Onofri, perché deve essere soddisfatta, non per come si immaginava inizialmente e poi uscendo dalla Commissione… (INTERRUZIONE REGISTRAZIONE) …interventi che ci saranno successivamente. Ricordo che le Circoscrizioni erano sei, finita la Commissione, c'è stata una trasformazione e poi un'altra, ma diciamo che la Consigliera Onofri sarà ricordata per aver infranto un tabù: le ricordo che è da tre tornate amministrative che si cerca di cambiare l'aspetto delle Circoscrizioni. Questa Commissione in parte ci è riuscita, mi reputo soddisfatto, anche perché sto aprendo l'uovo di Colombo, fui io il primo a proporre le otto Circoscrizioni, così è stato. L'unico rammarico che ho su questa vicenda è come sono stati distribuiti i territori: questa è l'unica anomalia che vedo, la più grossa. Mi spiace perché questo avviene in una condizione in cui, e con questo non voglio aprire una polemica, il PD ha voluto, perché bisogna dirlo che è stato il PD, accorpare due Circoscrizioni che comunque territorialmente non si sposavano bene; la proposta a otto era considerata dal sottoscritto e dal nostro Gruppo relativa all'accorpamento della Circoscrizione 10 e della 9. Cercavamo, e aveva dato ampi segni di condivisione il Sindaco, di fare una zona collinare a sé stante, questa era la prima fase. Purtroppo così non è andata, siamo riusciti comunque in qualche modo, attraverso alcuni emendamenti, a fare una riforma condivisa, ringrazio anche la maggioranza che, quando è stata ora di tenere nel dibattito gli emendamenti che il Gruppo NCD-UDC aveva fatto in maniera costruttiva, non li ha soppressi, ma sono arrivati in Aula e sono serviti come frutto di mediazione tra maggioranza e opposizione. Concludo il mio intervento dicendo che mi spiace un po' per la suddivisione dei territori e devo dirvi che anche tantissimi cittadini sono molto perplessi, però in ogni caso, Consigliera Onofri, si è riusciti dove non erano riusciti Colleghi che l'hanno preceduta comunque a iniziare una trasformazione. Ritengo che sia giusto che ci sia una trasformazione graduale, secondo me è un processo che non si ferma più, perciò faccia un bel sorriso e penso che tutti noi della Commissione abbiamo ottenuto qualcosa. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Chiedo agli Uffici di cercare almeno l'Assessore che ha la delega, perché discutere una riforma di questo tipo, se non per l'Assessore Curti, nella totale assenza della Giunta, alla Presidenza sembra un po' eccessivo. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Siamo arrivati quindi all'atto conclusivo, o meglio al penultimo, che precede il momento della votazione. Come Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà abbiamo fatto un percorso che è stato condiviso, al nostro interno, con i nostri Gruppi Consiliari Circoscrizionali e in relazione e rapporto con gli altri Gruppi Consiliari rappresentati in quest'Aula, che era basato sul fondamento, in primo luogo, della necessità di una riforma sull'organizzazione delle Circoscrizioni all'interno di questa Città. Siamo partiti da questo assunto, lo abbiamo dichiarato in più occasioni anche all'interno di quest'Aula, oltre che nel corso dei lavori della Commissione Speciale per la Riforma del Decentramento, che occorreva cambiare le Circoscrizioni, che qualora non fossero state modificate nel proprio assetto funzionale, organizzativo, politico, forse sarebbe stato meglio chiuderle, andare oltre, cosa che però, come sappiamo, può essere una provocazione politica, in quanto le Città che hanno le caratteristiche della nostra devono normativamente essere organizzate in Circoscrizioni. Noi credevamo quindi al fatto che questa fosse l'occasione per riuscire a risolvere una serie di problemi che si erano manifestati negli anni e che fosse anche l'occasione per cogliere tutta una serie di richieste, di istanze che provenivano da parte di coloro che all'interno delle Circoscrizioni hanno passato una parte breve o lunga della propria esperienza politica. La discussione all'interno della Commissione Speciale per la Riforma del Decentramento è stata proficua tra coloro che vi hanno partecipato, perché altri che avrebbero potuto parteciparvi hanno sostanzialmente garantito una presenza alquanto alterna o più che altro di carattere nominale, salvo poi rendersi conto che forse quanto veniva proposto e quanto emergeva dalla Commissione, una volta terminati i propri lavori, doveva essere modificato e corretto, denunciando un non coinvolgimento. Ovviamente mi riferisco in particolar modo, ma non solo, ai Gruppi Consiliari o a una parte dei Gruppi Consiliari che siedono sui banchi dell'opposizione. La Commissione Speciale ha prodotto, come buona parte dei risultati che si determinano all'interno di consessi istituzionali, un risultato politico, un risultato di mediazione, un risultato che nasceva per l'appunto da quel confronto serrato al quale facevo riferimento in precedenza. Dopodiché c'è stato un periodo, non breve, di silenzio, di assenza di protagonismo, al quale poi è seguito invece un protagonismo forse eccessivo da parte di alcuni Gruppi Consiliari o da parte di alcuni singoli Consiglieri e si è giunti a questo risultato finale. Un risultato finale che consegna alle future Circoscrizioni, alla cittadinanza un prodotto, mi si consenta la definizione, barocco, complesso e ricco di contraddizioni. Basti pensare alla scomparsa della rilevanza esterna della Giunta, recuperata attraverso una definizione che è tautologica, come quella della competenza in campo esecutivo della stessa, che però poi risulta essere frustrata dalla possibilità anche solo di cinque Consiglieri di poter richiamare alla discussione e alla votazione del Consiglio gli atti che risultano essere approvati e licenziati dalla Giunta; basti pensare alla ancora più grottesca composizione delle stesse Giunte, che vedranno ridotti a quattro i coordinatori di territorio, con un rischio reale di continuo conflitto all'interno della Giunta; oppure ancora il finto trasferimento di ulteriori risorse e competenze, che risulta essere poi appalesato dalla riduzione ad esempio delle fattispecie per le quali le Circoscrizioni saranno chiamate ad esprime un proprio parere, soprattutto in campo urbanistico. Ho voluto fare questi tre esempi, altri se ne potrebbero fare, ma evidentemente non c'è più tempo per denunciare il fatto che questa è, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, una finta riforma, una riforma nella quale in realtà poco cambia e, quel poco, cambia in peggio. Tra un anno occorrerà mettervi rimedio e sarà il tempo a testimoniare chi aveva ragione e chi torto. Per queste motivazioni il nostro voto, come Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà, sarà ovviamente e di conseguenza un voto contrario. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La ringrazio, chiedo a tutti i Consiglieri di rispettare i tempi. |