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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 2010507054/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 11 dicembre 2015, avente per oggetto: "Immobili di proprietà comunale destinati alla logistica comunale. Nuovi interventi di razionalizzazione e conseguenti valorizzazioni. Vendita a fondo gestito da CDPI SGR S.p.A. dell'edificio 'parte ex convento di S. Francesco Da Paola' di via S. Francesco Da Paola 3-3H - Corrispettivo Euro 5.600.000,00" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Comunico che in data 16/12/2015 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Il Gruppo Fratelli d'Italia ritira gli emendamenti presentati a questa proposta di deliberazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La ringrazio. È stato presentato un emendamento da parte della Consigliera Centillo, alla quale chiederei poi di darne lettura. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Prendo atto che è stato presentato un emendamento che specifica due passaggi del provvedimento, che ha condivisione di Giunta, in quanto sono cose che io peraltro ho confermato in dibattimento di Commissione ieri mattina, peraltro con il beneplacito di tutta la Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Siamo freschi di discussione, perché ieri siamo stati tre ore in Commissione. Mi pare che si stia procedendo con un po' troppa fretta. Questo è un tema centrale, perché stiamo parlando evidentemente della valorizzazione di beni del patrimonio immobiliare della Città. Ci sono dietro scelte strategiche, come quella di vedere se dobbiamo andare a finire sotto un unico edificio, così come hanno fatto Regione e Provincia, e stiamo liberando. Scusate, di che emendamento stiamo parlando? Vogliamo illustrare la proposta di deliberazione? Vogliamo continuare una discussione o abbiamo fretta perché, non lo so, manca il numero legale o che cosa? MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Sull'ordine dei lavori, Presidente, come mi è stato più volte ripetuto mi riferisco a lei e non ad altri Consiglieri. Condivido pienamente quanto è stato detto dal Consigliere Greco Lucchina. Ieri mi sono fermato in Commissione, doverosamente, fino a quando ho potuto, cioè sino alle 12.30; dopodiché la Commissione in cui è stata illustrata questa proposta di deliberazione è iniziata con notevole ritardo. Noi avevamo convocato una VI più V Commissione alle 12.30, per un sopralluogo, sono dovuto andare via e non ho potuto sentire l'illustrazione della proposta dell'atto deliberativo. Non essendo un atto deliberativo ordinario, come è stato detto dal Consigliere Greco Lucchina, chiedo che venga illustrato, chiedo che ci sia una compiuta discussione, nella quale tutti coloro che lo ritengono possano esprimere la propria opinione, di modo da potersi formare compiutamente anche una propria opinione sul voto da esprimere sull'atto deliberativo stesso. Questa non è certo una proposta di deliberazione che può essere liberata così senza presentazione, senza discussione. Abbiamo tempo, non sono neanche le ore 13.00. Quindi, chiedo di proseguire. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Abbiamo recepito l'emendamento che ha avuto il parere da parte degli Uffici. Chiedo solo alla prima firmataria di leggerlo. La parola alla Consigliera Centillo. CENTILLO Maria Lucia Ovviamente la proposta di deliberazione è articolata, mi rendo conto delle difficoltà nel votarla, però c'è un'urgenza. Ferma restando la discussione di ieri in Commissione, ma soprattutto tutto il percorso che abbiamo fatto negli anni per arrivare allo scioglimento del Buon Pastore, agli impegni previsti ovviamente dalla legge, ma anche agli impegni politici che ci siamo presi, noi proponiamo questo emendamento, firmato da me e dai Consiglieri Alunno, Onofri e Genisio, con parere favorevole degli Uffici. Due emendamenti. A pagina 3, l'ultimo capoverso, dopo "l'istituzione Buon Pastore" aggiungere la frase "oltre che per il caso in questione anche per gli Uffici dell'Assessorato alla Casa o similari", per lasciare nominativamente la presenza di attività affini al patrimonio; poi se non sarà l'Assessore alla Casa, qualcos'altro, però nominarlo. Secondo emendamento, a pagina 4, alla fine del secondo capoverso, aggiungere la frase "resta inteso che le rendite derivanti dall'utilizzo del patrimonio ex IPAB Buon Pastore andranno vincolate al settore socio-sanitario". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole su entrambi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Perfetto. Se siete d'accordo li voterei come se fosse un unico emendamento, visto che il parere è stato espresso sul testo; se lo può portare qui alla Presidenza, la ringrazio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Come già illustrato ieri in Commissione, la proposta di deliberazione prevede la dismissione di un immobile in via San Francesco da Paola, nella operazione nazionale CDPI 2014, che prevedeva una delibera quadro, in cui CDPI, per conto del Ministero delle Finanze, acquistava immobili pubblici, al fine di ridurre la pressione sulla finanza pubblica ed erogare risorse agli Enti locali per gli investimenti. La Città ha aderito l'anno scorso con via Corte d'Appello 15 e aderisce quest'anno con questo edificio. Le risorse sono state destinate a manutenzione di edifici comunali, come peraltro prevede la normativa. Naturalmente, nell'ambito della rilocalizzazione degli Uffici si fa riferimento, come detto ieri in Commissione, al progetto Palazzo Unico della Città di Torino, per razionalizzare gli Uffici, o in subordine, come la proposta di deliberazione da cui l'emendamento, ad alcune allocazioni coerenti con il tipo di attività e il tipo di immobile. Il Buon Pastore è citato in quanto già ospita la sanità regionale e potrebbe ospitare un domani servizi della Città affini a questa attività di carattere sociale, o anche implementate con altre. Il corrispettivo è di 5.600.000 Euro e la proposta di deliberazione è immediatamente eseguibile. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Personalmente (poi dirà il Capogruppo Curto, che ha già chiesto la parola) credo che per una proposta di deliberazione di questa importanza non sia possibile una discussione di questo genere. Di conseguenza, se la si vuole risolvere in questo modo, dichiaro già da subito che non parteciperò alla votazione, perché credo che una provvedimento di questa natura debba essere oggetto non di una illustrazione sommaria, nonostante le capacità e le competenze note che riconosco all'Assessore, ma attraverso una discussione approfondita. All'interno di questa Amministrazione si sta assumendo un comportamento che non è condivisibile. Un atto discusso in Commissione 24 ore prima che arrivi in Consiglio, quando vi sono altre Commissioni convocate da giorni, e con la Commissione che inizia con quasi un'ora di ritardo. Allora, ci rendiamo conto di che cosa stiamo facendo? Non stiamo rinnovando (senza nulla togliere, ci mancherebbe) la concessione per cinque anni a un impianto sportivo per il gioco delle bocce. Stiamo discutendo degli asset immobiliari e del futuro dell'organizzazione di questa Città, rispetto a coloro che lavorano all'interno degli immobili. Stiamo discutendo del patrimonio immobiliare di questa Città, che è figlio di una storia secolare e non degli ultimi mesi, né degli ultimi anni. Quindi, se oggi volete votare con questa metodologia una proposta di deliberazione così importante, io non vi dico di non votarla. Fatelo, ve ne assumete la responsabilità in toto. Personalmente mi dissocio da questa scelta, mi dissocio da questo metodo, mi dissocio da questa modalità comportamentale. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Ieri non ero presente in Commissione, per una questione di salute, quindi ho trovato la proposta di deliberazione oggi. Ho ascoltato il Consigliere Trombotto, che per il Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà ha presenziato alla Commissione, e devo dire che anche io esprimo dei dubbi, non sulla proposta di deliberazione in quanto tale, nel senso che le proposte di deliberazione sono tutte uguali e in realtà sono tutte diverse. Qui stiamo parlando di un provvedimento che ha un impatto non solo sul patrimonio della Città di Torino, quindi conseguentemente sul Bilancio, ma ha un impatto anche sulla modalità con cui intendiamo gestire la macchina comunale nei prossimi anni. Lo dico veramente senza polemica, sinceramente non intenderei non partecipare al voto, però chiedo all'Assessore di darci possibilmente qualche altro giorno, o almeno di spiegarci e motivarci le ragioni di tanta urgenza, perché personalmente proprio non le conosco. Aggiungo invece un tema sulla questione sollevata dalla Consigliera Centillo attraverso l'emendamento, anche se in maniera un po' confusa, nel senso che non sono riuscito a leggere quello che c'è dietro la discussione, ma lo posso immaginare, conoscendo la storia della Consigliera e il testo dell'emendamento. Anche su questo, chiedo all'Assessore di dedicare a questo Gruppo 30 secondi di spiegazione in più, perché vorrei capire qual è la questione. Se ho capito bene il patrimonio è quello di un'ex IPAB, che ha un vincolo di legge rispetto a determinate attività. Quindi, i Consiglieri - ex post rispetto a come è nata la proposta di deliberazione, perché immagino che sia già stata approvata dalla Giunta Comunale - stanno cercando di ricondurre, in punta di fioretto, l'atto della Giunta a questo vincolo. Allora, se è questo l'argomento, a maggior ragione chiedo all'Assessore del tempo, perché non è uno scherzo la questione di cui stiamo parlando, è una cosa fondamentale. Cioè stiamo introducendo un altro tema. Non è soltanto il tema del patrimonio, non è soltanto il tema di come immaginiamo la gestione della macchina comunale, ma c'è un altro tema (per noi molto sensibile, come sa l'Assessore), cioè come colleghiamo il patrimonio alla situazione sociale della città di Torino. Io, Assessore, non so se il modo migliore di farlo (peraltro, lunedì abbiamo un Consiglio straordinario) sia quello di allocarci l'Assessorato alla Casa; credo di aver bisogno appunto di un maggiore approfondimento. Né so dire se è esigibile l'impegno rispetto all'utilizzo delle risorse per le questioni di welfare. Assessore, avremo modo di discuterne in un altro momento, però ricordo la mozione collegata alla dismissione delle caserme, sempre relativa al Fondo della Cassa Depositi e Prestiti, e ricordo il vincolo che c'era: l'utilizzo di una cifra almeno pari (la cito a memoria, perché l'ho scritta) al valore della dismissione per il tema dell'emergenza abitativa. Da quella deliberazione è passato un anno e un mese, e purtroppo quelle poste non ci sono né nel Bilancio della Città, né nel Consuntivo dell'anno scorso, né nel Preventivo del 2015, né nella variazione di Bilancio. Quindi è chiaro che un nuovo vincolo di questo tipo, dato il precedente, in mancanza di una discussione, non ci garantisce, non ci basta. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo In coda ai Consiglieri Trombotto e Curto, do atto all'Assessore Passoni di non essersi assolutamente sottratto ieri, credo anche con grande onestà intellettuale, a una discussione lunga, articolata, di prospettiva, di visione e di scelte che questa Amministrazione Comunale intende intraprendere anche con questa proposta di deliberazione. Mi pare che oggi quella discussione sia un po' vana, perché secondo me i tempi sono troppo affrettati, ma non perché non si condivida l'impianto della proposta di deliberazione, soprattutto nella parte narrativa, dove si fa riferimento alla riduzione dei costi, alla valorizzazione, all'alienazione, alla riduzione dei costi di manutenzione, in vista della prospettiva del Palazzo unico del Comune. Ieri sono state affrontate una serie di tematiche, per esempio il ruolo centrale delle ex IPAB, abbiamo valutato prospetticamente quali potrebbero essere le scelte in vista del Palazzo unico, non con fantasia, ma anzi con grande realtà. Chiaramente l'Assessore ci diceva che non si può affrontare il problema andando a costruire un qualcosa di nuovo; c'era la tesi sostenuta dal Consigliere La Ganga su cui si posa il fatto che non ci deve essere "delocalizzazione" da parte della macchina comunale, che quindi in centro si dovrebbe tenere, per gran parte, l'impianto della struttura comunale stessa. Io credo però che a verbale vada lasciata una cosa, perché di tutto si è parlato, ma poi, soprattutto noi Consiglieri di opposizione, informalmente, questa riflessione l'abbiamo fatta. Alla luce del fatto che le dichiarazioni dell'Assessore in Commissione, sulla valorizzazione e l'alienazione, non basteranno a coprire l'investimento rispetto al Palazzo unico, è chiaro che noi oggi incassiamo, e secondo me incassiamo per coprire la spesa corrente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È una mia opinione, Assessore. Io le chiedo di discutere: Lei mi dice che il CDPI fa un Consiglio di Amministrazione tra sabato e domenica. Io le dico discutiamone lunedì. Io non credo che lo faccia tra sabato e domenica. Detto questo, approfondiamo determinate cose. Io credo che per arrivare in maniera fattiva a quello che succederà nel momento in cui si deciderà di fare l'investimento, probabilmente si andrà a stipulare un mutuo per investimenti. Questo ci siamo detti informalmente. Io riconosco che ieri, l'Assessore, con grande onestà intellettuale, non si è sottratto a questa discussione, e mi pareva logico che oggi da parte di tutto il Consiglio Comunale ci fosse un'attenzione adeguata rispetto a un atto che è assolutamente centrale rispetto alla prospettiva di questa Amministrazione Comunale. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Io credo che le argomentazioni siano legittime, anche fondate. Devo però ricordare che chi ha parlato è tenuto a esercitare uno sforzo di memoria, perché in realtà la proposta di deliberazione attuale (come dice il testo del provvedimento, che vi inviterei a leggere) è in attuazione della deliberazione consiliare del 22 dicembre 2014, su cui noi abbiamo fatto esattamente questa discussione, anche su questo immobile. Ora, capisco la posizione del Consigliere riferita al momento in cui si manifesta, ma in realtà la discussione solo logistica... e io ricordo bene l'intervento del Consigliere La Ganga, che peraltro ieri in Commissione è intervenuto proprio sul tema della strategia complessiva e della ricollocazione poi di questi Uffici. Distinguiamo le due fasi. Il CDPI fa un bando annuale ai fini di aiutare la finanza pubblica locale sugli investimenti per realizzare dismissioni immobiliari. La Città aderisce secondo un piano approvato l'anno scorso (poi possiamo sempre cambiare idea) e che stiamo attuando. In questo momento abbiamo valutato che, siccome il Consiglio peraltro esaminerà... io spero che questa vis discutendum si possa attuare anche sulla Variante urbanistica che tra poco arriverà in Aula, che parlerà di via San Francesco da Paola e della Regione (piazza Castello), perché altrimenti mi sfugge, perché anche in quei casi la Variante urbanistica porta gli Uffici fuori dal centro città. Allora, magari, sarò interessato a partecipare in quella sede alla discussione consiliare per capire se il Consiglio, urbanisticamente, pensa veramente che sia strategico mantenere in centro città delle attività di natura terziaria, anche pubblica. Allora perché la Regione "sì" e la Città "no"? Ne discuteremo appieno, perché penso che sia giusto farlo. Ma allora perché la discuteremo, e la Giunta coerentemente ha approvato sia questo provvedimento che l'altro? Non c'è una scelta in questo caso compromessa, come richiesto dalla Regione. La Regione ha già fatto il suo Palazzo e sta lasciando il centro della città. La Città invece sta dismettendo progressivamente dei beni, studiando di volta in volta dove ricollocarli, e non ha ancora scelto la sede unica. Tant'è che ieri, rispondendo al Consigliere La Ganga, ho detto che non è detto che ci sia una sede unica, potremmo anche scegliere un'alternativa, promettendo la discussione completa fino a gennaio, in cui magari discuteremo di parcellizzare e localizzare gli interventi della Città non in cinque edifici, ma magari in due o tre edifici strategici, magari in area centrale o semicentrale. Oggi non c'è una cambiale in bianco, lo diciamo chiaramente, tant'è che citiamo, in modo non preciso... e mi scuso, lo ripeto al Consiglio, per l'imprecisione, ma non era nelle mie intenzioni pensare di fare un polo logistico dentro il prato del Buon Pastore, voglio essere molto chiaro. Diverso è pensare che invece parcellizzando interventi che riguardano non più di 200 dipendenti, cioè 120 della Cultura e qualcosa di meno della Casa, magari un domani questo intervento non richieda il Palazzo unico. Ma questa discussione non la fa la Giunta da sola, la farà con il Consiglio Comunale, quando si completerà l'iter amministrativo di completamento del bando pubblico per l'individuazione dell'eventuale sede unica. E in quel momento il Consiglio dirà se è d'accordo o meno dando gli indirizzi alla Giunta. Oggi, intanto, la Città dice che la Regione dismette un intervento importante, che è collaterale all'intervento della Regione, che è lo stesso edificio a L di via San Francesco da Paola. Questo è lo scenario. Volevo solo ricordare a tutti che non c'è un indirizzo nuovo non discusso, è in attuazione di una deliberazione già approvata e già discussa. Pertanto, rispettando le posizioni, ci mancherebbe, e garantendo il Consigliere Greco Lucchina che le risorse in conto capitale le spendiamo in conto capitale. Non ha solo la mia parola, ma la parola dei pareri tecnici e contabili dati al provvedimento. Quindi, liberiamo il campo da questa, mi auguro, battuta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se non è una battuta spero non sia istigazione a violare le norme, perché francamente non lo abbiamo mai fatto, per cui ribadisco la questione: spero che sia una battuta. Per il resto, l'iter deliberativo è il completamento di un procedimento avviato un anno fa. L'urgenza sta nel fatto che le deliberazioni di fine anno prevedono, come l'anno scorso, non per colpa della Città, un iter deliberativo dei Consigli di Amministrazione delle società che acquistano e degli atti notarili conseguenti, con tempi molto stretti. Chiedo venia per i tempi, non li detta l'Amministrazione, ma il procedimento nazionale di acquisizione del patrimonio. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'analisi degli emendamenti. Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 40 è ritirato. L'emendamento aula, presentato dai Consiglieri Centillo, Alunno, Onofri e Genisio, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Ricordo che l'emendamento aula ha il parere favorevole della Giunta. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento Aula: presenti 21, favorevoli 20, astenuto 1. L'emendamento aula è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per dichiarazioni di voto, al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Noi avevamo espresso qualche perplessità sulla questione del Buon Pastore. Con gli emendamenti presentati, e approvati, dai Consiglieri Centillo e Alunno, riteniamo il saldo positivo e quindi voteremo la proposta di deliberazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 25, favorevoli 19, contrari 4, astenuti 2. La proposta di deliberazione è approvata. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 27, favorevoli 22, contrari 4, astenuto 1. L'immediata eseguibilità è concessa. |