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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 17 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-07054
IMMOBILI DI PROPRIET? COMUNALE DESTINATI ALLA LOGISTICA COMUNALE. NUOVI INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE E CONSEGUENTI VALORIZZAZIONI. VENDITA A FONDO GESTITO DA CDPI SGR S.P.A. DELL'EDIFICIO "PARTE EX CONVENTO DI S. FRANCESCO DA PAOLA" DI VIA S. FRANCESCO DA PAOLA 3-3H - CORRISPETTIVO EURO 5.600.000,00.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 2010507054/131,
presentata dalla Giunta Comunale in data 11 dicembre 2015, avente per oggetto:

"Immobili di proprietà comunale destinati alla logistica comunale. Nuovi interventi di
razionalizzazione e conseguenti valorizzazioni. Vendita a fondo gestito da CDPI SGR
S.p.A. dell'edificio 'parte ex convento di S. Francesco Da Paola' di via S. Francesco
Da Paola 3-3H - Corrispettivo Euro 5.600.000,00"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Comunico che in data 16/12/2015 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Il Gruppo Fratelli d'Italia ritira gli emendamenti presentati a questa proposta di
deliberazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La ringrazio. È stato presentato un emendamento da parte della Consigliera Centillo,
alla quale chiederei poi di darne lettura.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Prendo atto che è stato presentato un emendamento che specifica due passaggi del
provvedimento, che ha condivisione di Giunta, in quanto sono cose che io peraltro ho
confermato in dibattimento di Commissione ieri mattina, peraltro con il beneplacito di
tutta la Commissione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Siamo freschi di discussione, perché ieri siamo stati tre ore in Commissione. Mi pare
che si stia procedendo con un po' troppa fretta.
Questo è un tema centrale, perché stiamo parlando evidentemente della valorizzazione
di beni del patrimonio immobiliare della Città. Ci sono dietro scelte strategiche, come
quella di vedere se dobbiamo andare a finire sotto un unico edificio, così come hanno
fatto Regione e Provincia, e stiamo liberando.
Scusate, di che emendamento stiamo parlando? Vogliamo illustrare la proposta di
deliberazione? Vogliamo continuare una discussione o abbiamo fretta perché, non lo so,
manca il numero legale o che cosa?

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Sull'ordine dei lavori, Presidente, come mi è stato più volte ripetuto mi riferisco a lei e
non ad altri Consiglieri. Condivido pienamente quanto è stato detto dal Consigliere
Greco Lucchina. Ieri mi sono fermato in Commissione, doverosamente, fino a quando
ho potuto, cioè sino alle 12.30; dopodiché la Commissione in cui è stata illustrata questa
proposta di deliberazione è iniziata con notevole ritardo. Noi avevamo convocato una
VI più V Commissione alle 12.30, per un sopralluogo, sono dovuto andare via e non ho
potuto sentire l'illustrazione della proposta dell'atto deliberativo.
Non essendo un atto deliberativo ordinario, come è stato detto dal Consigliere Greco
Lucchina, chiedo che venga illustrato, chiedo che ci sia una compiuta discussione, nella
quale tutti coloro che lo ritengono possano esprimere la propria opinione, di modo da
potersi formare compiutamente anche una propria opinione sul voto da esprimere
sull'atto deliberativo stesso.
Questa non è certo una proposta di deliberazione che può essere liberata così senza
presentazione, senza discussione. Abbiamo tempo, non sono neanche le ore 13.00.
Quindi, chiedo di proseguire.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Abbiamo recepito l'emendamento che ha avuto il parere da parte degli Uffici. Chiedo
solo alla prima firmataria di leggerlo.
La parola alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Ovviamente la proposta di deliberazione è articolata, mi rendo conto delle difficoltà nel
votarla, però c'è un'urgenza. Ferma restando la discussione di ieri in Commissione, ma
soprattutto tutto il percorso che abbiamo fatto negli anni per arrivare allo scioglimento
del Buon Pastore, agli impegni previsti ovviamente dalla legge, ma anche agli impegni
politici che ci siamo presi, noi proponiamo questo emendamento, firmato da me e dai
Consiglieri Alunno, Onofri e Genisio, con parere favorevole degli Uffici.
Due emendamenti. A pagina 3, l'ultimo capoverso, dopo "l'istituzione Buon Pastore"
aggiungere la frase "oltre che per il caso in questione anche per gli Uffici
dell'Assessorato alla Casa o similari", per lasciare nominativamente la presenza di
attività affini al patrimonio; poi se non sarà l'Assessore alla Casa, qualcos'altro, però
nominarlo.
Secondo emendamento, a pagina 4, alla fine del secondo capoverso, aggiungere la frase
"resta inteso che le rendite derivanti dall'utilizzo del patrimonio ex IPAB Buon Pastore
andranno vincolate al settore socio-sanitario".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole su entrambi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Perfetto. Se siete d'accordo li voterei come se fosse un unico emendamento, visto che il
parere è stato espresso sul testo; se lo può portare qui alla Presidenza, la ringrazio.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Come già illustrato ieri in Commissione, la proposta di deliberazione prevede la
dismissione di un immobile in via San Francesco da Paola, nella operazione nazionale
CDPI 2014, che prevedeva una delibera quadro, in cui CDPI, per conto del Ministero
delle Finanze, acquistava immobili pubblici, al fine di ridurre la pressione sulla finanza
pubblica ed erogare risorse agli Enti locali per gli investimenti.
La Città ha aderito l'anno scorso con via Corte d'Appello 15 e aderisce quest'anno con
questo edificio. Le risorse sono state destinate a manutenzione di edifici comunali, come
peraltro prevede la normativa. Naturalmente, nell'ambito della rilocalizzazione degli
Uffici si fa riferimento, come detto ieri in Commissione, al progetto Palazzo Unico della
Città di Torino, per razionalizzare gli Uffici, o in subordine, come la proposta di
deliberazione da cui l'emendamento, ad alcune allocazioni coerenti con il tipo di attività
e il tipo di immobile.
Il Buon Pastore è citato in quanto già ospita la sanità regionale e potrebbe ospitare un
domani servizi della Città affini a questa attività di carattere sociale, o anche
implementate con altre. Il corrispettivo è di 5.600.000 Euro e la proposta di
deliberazione è immediatamente eseguibile.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Personalmente (poi dirà il Capogruppo Curto, che ha già chiesto la parola) credo che per
una proposta di deliberazione di questa importanza non sia possibile una discussione di
questo genere. Di conseguenza, se la si vuole risolvere in questo modo, dichiaro già da
subito che non parteciperò alla votazione, perché credo che una provvedimento di
questa natura debba essere oggetto non di una illustrazione sommaria, nonostante le
capacità e le competenze note che riconosco all'Assessore, ma attraverso una
discussione approfondita.
All'interno di questa Amministrazione si sta assumendo un comportamento che non è
condivisibile. Un atto discusso in Commissione 24 ore prima che arrivi in Consiglio,
quando vi sono altre Commissioni convocate da giorni, e con la Commissione che inizia
con quasi un'ora di ritardo.
Allora, ci rendiamo conto di che cosa stiamo facendo? Non stiamo rinnovando (senza
nulla togliere, ci mancherebbe) la concessione per cinque anni a un impianto sportivo
per il gioco delle bocce. Stiamo discutendo degli asset immobiliari e del futuro
dell'organizzazione di questa Città, rispetto a coloro che lavorano all'interno degli
immobili. Stiamo discutendo del patrimonio immobiliare di questa Città, che è figlio di
una storia secolare e non degli ultimi mesi, né degli ultimi anni.
Quindi, se oggi volete votare con questa metodologia una proposta di deliberazione così
importante, io non vi dico di non votarla. Fatelo, ve ne assumete la responsabilità in
toto. Personalmente mi dissocio da questa scelta, mi dissocio da questo metodo, mi
dissocio da questa modalità comportamentale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Ieri non ero presente in Commissione, per una questione di salute, quindi ho trovato la
proposta di deliberazione oggi. Ho ascoltato il Consigliere Trombotto, che per il Gruppo
di Sinistra Ecologia e Libertà ha presenziato alla Commissione, e devo dire che anche io
esprimo dei dubbi, non sulla proposta di deliberazione in quanto tale, nel senso che le
proposte di deliberazione sono tutte uguali e in realtà sono tutte diverse.
Qui stiamo parlando di un provvedimento che ha un impatto non solo sul patrimonio
della Città di Torino, quindi conseguentemente sul Bilancio, ma ha un impatto anche
sulla modalità con cui intendiamo gestire la macchina comunale nei prossimi anni.
Lo dico veramente senza polemica, sinceramente non intenderei non partecipare al voto,
però chiedo all'Assessore di darci possibilmente qualche altro giorno, o almeno di
spiegarci e motivarci le ragioni di tanta urgenza, perché personalmente proprio non le
conosco.
Aggiungo invece un tema sulla questione sollevata dalla Consigliera Centillo attraverso
l'emendamento, anche se in maniera un po' confusa, nel senso che non sono riuscito a
leggere quello che c'è dietro la discussione, ma lo posso immaginare, conoscendo la
storia della Consigliera e il testo dell'emendamento.
Anche su questo, chiedo all'Assessore di dedicare a questo Gruppo 30 secondi di
spiegazione in più, perché vorrei capire qual è la questione. Se ho capito bene il
patrimonio è quello di un'ex IPAB, che ha un vincolo di legge rispetto a determinate
attività. Quindi, i Consiglieri - ex post rispetto a come è nata la proposta di
deliberazione, perché immagino che sia già stata approvata dalla Giunta Comunale -
stanno cercando di ricondurre, in punta di fioretto, l'atto della Giunta a questo vincolo.
Allora, se è questo l'argomento, a maggior ragione chiedo all'Assessore del tempo,
perché non è uno scherzo la questione di cui stiamo parlando, è una cosa fondamentale.
Cioè stiamo introducendo un altro tema. Non è soltanto il tema del patrimonio, non è
soltanto il tema di come immaginiamo la gestione della macchina comunale, ma c'è un
altro tema (per noi molto sensibile, come sa l'Assessore), cioè come colleghiamo il
patrimonio alla situazione sociale della città di Torino.
Io, Assessore, non so se il modo migliore di farlo (peraltro, lunedì abbiamo un
Consiglio straordinario) sia quello di allocarci l'Assessorato alla Casa; credo di aver
bisogno appunto di un maggiore approfondimento. Né so dire se è esigibile l'impegno
rispetto all'utilizzo delle risorse per le questioni di welfare.
Assessore, avremo modo di discuterne in un altro momento, però ricordo la mozione
collegata alla dismissione delle caserme, sempre relativa al Fondo della Cassa Depositi
e Prestiti, e ricordo il vincolo che c'era: l'utilizzo di una cifra almeno pari (la cito a
memoria, perché l'ho scritta) al valore della dismissione per il tema dell'emergenza
abitativa.
Da quella deliberazione è passato un anno e un mese, e purtroppo quelle poste non ci
sono né nel Bilancio della Città, né nel Consuntivo dell'anno scorso, né nel Preventivo
del 2015, né nella variazione di Bilancio.
Quindi è chiaro che un nuovo vincolo di questo tipo, dato il precedente, in mancanza di
una discussione, non ci garantisce, non ci basta.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
In coda ai Consiglieri Trombotto e Curto, do atto all'Assessore Passoni di non essersi
assolutamente sottratto ieri, credo anche con grande onestà intellettuale, a una
discussione lunga, articolata, di prospettiva, di visione e di scelte che questa
Amministrazione Comunale intende intraprendere anche con questa proposta di
deliberazione.
Mi pare che oggi quella discussione sia un po' vana, perché secondo me i tempi sono
troppo affrettati, ma non perché non si condivida l'impianto della proposta di
deliberazione, soprattutto nella parte narrativa, dove si fa riferimento alla riduzione dei
costi, alla valorizzazione, all'alienazione, alla riduzione dei costi di manutenzione, in
vista della prospettiva del Palazzo unico del Comune.
Ieri sono state affrontate una serie di tematiche, per esempio il ruolo centrale delle ex
IPAB, abbiamo valutato prospetticamente quali potrebbero essere le scelte in vista del
Palazzo unico, non con fantasia, ma anzi con grande realtà. Chiaramente l'Assessore ci
diceva che non si può affrontare il problema andando a costruire un qualcosa di nuovo;
c'era la tesi sostenuta dal Consigliere La Ganga su cui si posa il fatto che non ci deve
essere "delocalizzazione" da parte della macchina comunale, che quindi in centro si
dovrebbe tenere, per gran parte, l'impianto della struttura comunale stessa.
Io credo però che a verbale vada lasciata una cosa, perché di tutto si è parlato, ma poi,
soprattutto noi Consiglieri di opposizione, informalmente, questa riflessione l'abbiamo
fatta. Alla luce del fatto che le dichiarazioni dell'Assessore in Commissione, sulla
valorizzazione e l'alienazione, non basteranno a coprire l'investimento rispetto al
Palazzo unico, è chiaro che noi oggi incassiamo, e secondo me incassiamo per coprire la
spesa corrente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È una mia opinione,
Assessore. Io le chiedo di discutere: Lei mi dice che il CDPI fa un Consiglio di
Amministrazione tra sabato e domenica. Io le dico discutiamone lunedì. Io non credo
che lo faccia tra sabato e domenica. Detto questo, approfondiamo determinate cose.
Io credo che per arrivare in maniera fattiva a quello che succederà nel momento in cui si
deciderà di fare l'investimento, probabilmente si andrà a stipulare un mutuo per
investimenti. Questo ci siamo detti informalmente.
Io riconosco che ieri, l'Assessore, con grande onestà intellettuale, non si è sottratto a
questa discussione, e mi pareva logico che oggi da parte di tutto il Consiglio Comunale
ci fosse un'attenzione adeguata rispetto a un atto che è assolutamente centrale rispetto
alla prospettiva di questa Amministrazione Comunale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Io credo che le argomentazioni siano legittime, anche fondate. Devo però ricordare che
chi ha parlato è tenuto a esercitare uno sforzo di memoria, perché in realtà la proposta di
deliberazione attuale (come dice il testo del provvedimento, che vi inviterei a leggere) è
in attuazione della deliberazione consiliare del 22 dicembre 2014, su cui noi abbiamo
fatto esattamente questa discussione, anche su questo immobile.
Ora, capisco la posizione del Consigliere riferita al momento in cui si manifesta, ma in
realtà la discussione solo logistica... e io ricordo bene l'intervento del Consigliere La
Ganga, che peraltro ieri in Commissione è intervenuto proprio sul tema della strategia
complessiva e della ricollocazione poi di questi Uffici.
Distinguiamo le due fasi. Il CDPI fa un bando annuale ai fini di aiutare la finanza
pubblica locale sugli investimenti per realizzare dismissioni immobiliari. La Città
aderisce secondo un piano approvato l'anno scorso (poi possiamo sempre cambiare
idea) e che stiamo attuando.
In questo momento abbiamo valutato che, siccome il Consiglio peraltro esaminerà... io
spero che questa vis discutendum si possa attuare anche sulla Variante urbanistica che
tra poco arriverà in Aula, che parlerà di via San Francesco da Paola e della Regione
(piazza Castello), perché altrimenti mi sfugge, perché anche in quei casi la Variante
urbanistica porta gli Uffici fuori dal centro città.
Allora, magari, sarò interessato a partecipare in quella sede alla discussione consiliare
per capire se il Consiglio, urbanisticamente, pensa veramente che sia strategico
mantenere in centro città delle attività di natura terziaria, anche pubblica. Allora perché
la Regione "sì" e la Città "no"? Ne discuteremo appieno, perché penso che sia giusto
farlo. Ma allora perché la discuteremo, e la Giunta coerentemente ha approvato sia
questo provvedimento che l'altro?
Non c'è una scelta in questo caso compromessa, come richiesto dalla Regione. La
Regione ha già fatto il suo Palazzo e sta lasciando il centro della città. La Città invece
sta dismettendo progressivamente dei beni, studiando di volta in volta dove ricollocarli,
e non ha ancora scelto la sede unica. Tant'è che ieri, rispondendo al Consigliere La
Ganga, ho detto che non è detto che ci sia una sede unica, potremmo anche scegliere
un'alternativa, promettendo la discussione completa fino a gennaio, in cui magari
discuteremo di parcellizzare e localizzare gli interventi della Città non in cinque edifici,
ma magari in due o tre edifici strategici, magari in area centrale o semicentrale.
Oggi non c'è una cambiale in bianco, lo diciamo chiaramente, tant'è che citiamo, in
modo non preciso... e mi scuso, lo ripeto al Consiglio, per l'imprecisione, ma non era
nelle mie intenzioni pensare di fare un polo logistico dentro il prato del Buon Pastore,
voglio essere molto chiaro.
Diverso è pensare che invece parcellizzando interventi che riguardano non più di 200
dipendenti, cioè 120 della Cultura e qualcosa di meno della Casa, magari un domani
questo intervento non richieda il Palazzo unico. Ma questa discussione non la fa la
Giunta da sola, la farà con il Consiglio Comunale, quando si completerà l'iter
amministrativo di completamento del bando pubblico per l'individuazione
dell'eventuale sede unica. E in quel momento il Consiglio dirà se è d'accordo o meno
dando gli indirizzi alla Giunta.
Oggi, intanto, la Città dice che la Regione dismette un intervento importante, che è
collaterale all'intervento della Regione, che è lo stesso edificio a L di via San Francesco
da Paola. Questo è lo scenario.
Volevo solo ricordare a tutti che non c'è un indirizzo nuovo non discusso, è in
attuazione di una deliberazione già approvata e già discussa. Pertanto, rispettando le
posizioni, ci mancherebbe, e garantendo il Consigliere Greco Lucchina che le risorse in
conto capitale le spendiamo in conto capitale. Non ha solo la mia parola, ma la parola
dei pareri tecnici e contabili dati al provvedimento. Quindi, liberiamo il campo da
questa, mi auguro, battuta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se non è una
battuta spero non sia istigazione a violare le norme, perché francamente non lo abbiamo
mai fatto, per cui ribadisco la questione: spero che sia una battuta.
Per il resto, l'iter deliberativo è il completamento di un procedimento avviato un anno
fa. L'urgenza sta nel fatto che le deliberazioni di fine anno prevedono, come l'anno
scorso, non per colpa della Città, un iter deliberativo dei Consigli di Amministrazione
delle società che acquistano e degli atti notarili conseguenti, con tempi molto stretti.
Chiedo venia per i tempi, non li detta l'Amministrazione, ma il procedimento nazionale
di acquisizione del patrimonio.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n.
40 è ritirato.
L'emendamento aula, presentato dai Consiglieri Centillo, Alunno, Onofri e Genisio,
recita:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Ricordo che l'emendamento aula ha il parere favorevole della Giunta.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento Aula:
presenti 21, favorevoli 20, astenuto 1.
L'emendamento aula è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per dichiarazioni di voto, al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Noi avevamo espresso qualche perplessità sulla questione del Buon Pastore. Con gli
emendamenti presentati, e approvati, dai Consiglieri Centillo e Alunno, riteniamo il
saldo positivo e quindi voteremo la proposta di deliberazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 25, favorevoli 19, contrari 4, astenuti 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 27, favorevoli 22, contrari 4, astenuto 1.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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