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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 17 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-05760
ARTICOLO 16 D.P.R. 380/2001 MODIFICATO DAL DECRETO LEGGE 9 DICEMBRE 2014 N. 133 CONVERTITO DALLA LEGGE 11 NOVEMBRE 2014 N. 164. INDIRIZZI APPLICATIVI. APPROVAZIONE.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201505760/009,
presentata dalla Giunta Comunale in data 24 novembre 2015, avente per oggetto:

"Articolo 16 D.P.R. 380/2001 modificato dal Decreto Legge 9 dicembre 2014 n. 133
convertito dalla Legge 11 novembre 2014 n. 164. Indirizzi applicativi. Approvazione"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Comunico che in data 10/12/2015 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione è stato presentato un solo emendamento, a firma dei
Consiglieri Trombotto e Appendino.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
La proposta di deliberazione, illustrata in Commissione, riguarda il Regolamento
attuativo e applicativo del Decreto Legge 133, convertito con Legge 164/2014, che
fondamentalmente introduce il principio dell'obbligo, in capo ai soggetti beneficiari di
valorizzazione patrimoniale indotta da Variante Urbanistica, di corrispondere almeno il
50% della valorizzazione urbanistica al Comune di riferimento.
Questo è un obbligo di legge introdotto da questa norma, che peraltro è pienamente
coerente con quanto la Città di Torino in via convenzionale ha sempre fatto in questi
anni in tutte le Varianti di carattere urbanistico, pertanto la proposta di deliberazione
recepisce la normativa in termini di legge e stabilisce i criteri con cui l'operatore
interessato da provvedimenti di variazione del nostro Piano Regolatore dovrà
corrispondere queste somme alla Città.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Intervengo sull'emendamento che è stato presentato da parte mia con la Consigliera
Appendino, sul quale poi chiederei anche all'Assessore di esprimersi formalmente,
avendo già acquisito, invece, il parere tecnico favorevole.
Come è stato detto correttamente, la proposta di deliberazione è stata discussa in
Commissione. La Città di Torino, in questo caso - penso di poter dire correttamente -,
ha fatto un po' da capofila rispetto a quello che ora si è scelto di normare a livello
nazionale e, di conseguenza, la proposta di deliberazione, se vogliamo, è un po' una
presa d'atto del quadro normativo nazionale, ma per i motivi che ho poc'anzi citato,
seppure molto sinteticamente, è evidente che questa Amministrazione si trova favorita
perché, per l'appunto, non fa altro che andare a formalizzare ciò che già da prassi e
consuetudine esercitava, ovvero il fatto di richiedere agli attuatori dei progetti che
prevedevano una valorizzazione di immobili, attraverso gli strumenti urbanistici, di
versare all'Amministrazione stessa - in questo caso alla Città di Torino - il 50% delle
risorse provenienti da detta valorizzazione.
Di per sé l'atto deliberativo è votabile, è condivisibile, nulla quaestio, però all'interno
della discussione della Commissione, da cui si origina l'emendamento, è emersa l'idea -
almeno per quelle valorizzazioni che hanno chiaramente ed esplicitamente un valore
locale e non una valenza per la loro importanza di scala cittadina - di ancorare le risorse,
che in questo modo vengono a liberarsi e di cui l'Amministrazione può fruire, ad attività
che possano e debbano essere realizzate, cioè ad opere pubbliche, nel territorio della
Circoscrizione dove appunto la risorsa stessa si origina.
Come ho avuto modo anche di dire in Commissione, questa è una visione realmente
policentrica della Città, nella direzione di realizzare veramente un decentramento, non
quello che è stato approvato in modo pasticciato poc'anzi.
Quindi, da qui la ratio, la natura dell'emendamento.
Invito tutti i Gruppi consiliari, perché vedo che in questa ormai lunga campagna
elettorale che è iniziativa si fa una gara da parte di tutti nell'affermare che le periferie
debbono essere poste al centro dell'attenzione, che vengono inserite all'interno dei
propri programmi elettorali. Tutti, opposizione e maggioranza, dichiarano alcuni che
nulla si è fatto e quindi occorre fare molto di più per le periferie; altri dicono che molto
è stato fatto, ma molto ancora si può fare. Ora, di fronte a questo piccolo, ma io credo
anche significativo emendamento, perché la deliberazione - e ringrazio l'Assessore che
ha ritenuto oggi di portare in Aula una proposta di deliberazione importante,
significativa, se non ricordo male lui in Commissione l'ha definita "strategica" - a
questo punto io voglio vedere la coerenza o meno dei Gruppi consiliari nel momento in
cui voteranno questo emendamento, voglio vedere se effettivamente hanno una visione
di una città policentrica, se effettivamente vogliono andare incontro alle richieste che
provengono dal territorio e dalle Circoscrizioni oppure se fintamente parlano tutti di
periferie per poi, in realtà, pensare ad altro.
Le cittadine e i cittadini, che sono molto intelligenti, molto meno ingannevoli di quello
che qualcuno crede attraverso magari semplicemente qualche spot elettorale,
esprimeranno la propria opinione fortunatamente tra pochi mesi.
Quindi, io, come credo ovviamente la Collega che ha ritenuto di presentare con me
questo emendamento, chiedo all'Aula un voto favorevole.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Le chiedo di rispettare il Regolamento e i tempi per l'intervento.
È stato presentato il seguente emendamento da parte dei Consiglieri Trombotto e
Appendino:


MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non vi sono altri Consiglieri che vogliono intervenire.
Qual è il parere della Giunta?

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Il parere della Giunta è contrario. Per certi versi, direi che basta fare riferimento al
parere di regolarità contabile, in quanto il parere espresso dalla dottoressa Gaidano è
favorevole, tenendo comunque conto del rispetto del principio di universalità del
Bilancio.
Introdurre in via regolamentare l'obbligo di destinare a interventi sul territorio della
Circoscrizione in oggetto le somme introitate dalla Città a me pare difficilmente
accoglibile, in quanto credo sia davvero buona norma che il Consiglio Comunale decida
caso per caso, su ogni singolo provvedimento, eventuale destinazione delle risorse, in
luogo di una previsione regolamentare, che oltretutto risulta di difficile applicabilità, in
quanto che cosa è locale, che cosa è cittadino, ancorché esplicitato in maniera chiara
attingendo all'articolo 8, comma 62 delle nostre Norme di Attuazione, è un
provvedimento complesso e, per certi versi, difficilmente accoglibile.
Per queste ragioni il parere della Giunta è contrario.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento poc'anzi
discusso e presentato:
contrari 20, favorevoli 6, astenuti 2.
L'emendamento è respinto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
favorevoli 20, astenuti 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 20.
Avendo risposto 20 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale,
procediamo ad una nuova verifica del numero legale.

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