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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2015 ore 16,00
Paragrafo n. 16
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02280
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094,
presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto:

"Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Approvazione nuovo
Regolamento del Decentramento".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Abbiamo ammesso in via straordinaria fuori termine un emendamento a firma dei
Consiglieri Curto e Marrone; vi è appena stato consegnato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento Aula.
La parola al Consigliere Curto, per l'illustrazione.

CURTO Michele
Eravamo a chiedere una copia dell'esito della votazione, visto che si tratta di una
votazione importante, significativa anche in termini politici, per poter avere un po' la
mappa del voto all'interno del Consiglio Comunale.
Detto questo, l'emendamento, che la ringrazio di aver accolto in forma straordinaria, in
realtà è una scelta democratica. L'altro giorno, infatti, come Conferenza dei Capigruppo
abbiamo avuto modo di audire un gruppo di 330 cittadini che chiedevano, nello
specifico, una definizione dei confini delle nuove Circoscrizioni, differente da quella
che emergerebbe dal Consiglio Comunale nel dibattito prevalente, indipendentemente
dal numero di Circoscrizioni, una definizione differente.
Avevo annunciato in quella sede e ho mantenuto l'impegno, oggi, che fosse giusto
permettere a questi cittadini di partecipare indirettamente a questa discussione, visto che
comunque la nostra discussione terminerà prima delle possibilità offerte dalle forme
regolamentari a questi cittadini, presentando un emendamento, sottoscritto anche dal
Consigliere Marrone, che immagino avrebbero sottoscritto anche altri Colleghi
Capigruppo.
Presidente, la ringrazio di aver accolto l'emendamento, per permettere ai Colleghi di
potersi esprimere in termini rapidi. In sostanza i cittadini propongono l'inclusione del
quartiere Vanchiglia, o meglio di una porzione di territorio abbastanza ampia del
quartiere Vanchiglia all'interno della Circoscrizione Centro, fin qui il testo
dell'emendamento.
Su questo, visto che non c'è pronunciamento su dichiarazione di voto, Presidente, già le
dico che come Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, voteremo in difformità
all'emendamento, cioè voteremo in maniera contraria, perché, pur garantendo il diritto
democratico ai cittadini e sottolineando un processo che fino a un certo punto si è capito
e poi ha perso la sua ragionevolezza, confrontandoci con i nostri Consiglieri
Circoscrizionali, con i nostri territori, abbiamo valutato che non è la proposta che
Sinistra Ecologia e Libertà, anche alla luce del penoso dibattito e del penoso risultato,
ritiene di sostenere.
Abbiamo presentato l'emendamento, ma voteremo difformemente all'emendamento
stesso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Colgo l'occasione per ribadire, così chiarisco la posizione a quei Consiglieri che
evidentemente non sono stati sufficientemente attenti a quanto dichiarato dal
Capogruppo, che il Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà voterà contro questo
emendamento.
Si tratta di consentire un esercizio di democrazia a un gruppo numeroso di più di 300
cittadini, anche se il metodo con il quale si è giunti oggi a questo voto in qualche modo
è figlio di questa aberrante discussione sviluppatasi in queste ultime settimane, che è del
tutto vergognosa. Ribadisco, non si tratta altro che di una farsa e di un accordo, neanche
di una mediazione politica, perché non ha la dignità di assumere questo tipo di
denominazione, quindi voi che avete appena votato quell'emendamento vi assumete in
pieno la responsabilità nei confronti della cittadinanza.
La confusione che avete generato ha creato anche questo tipo di risultati, ovvero più di
300 cittadini, non avendo compreso realmente che cosa stesse accadendo e
immaginando che a questo punto tutto potesse cambiare - in realtà per non cambiare
nulla, come è noto, perché il vero obiettivo di coloro che hanno votato il precedente
emendamento è far finta di cambiare per non cambiare nulla, Consigliere La Ganga, e sa
benissimo di che cosa intendo parlare -, hanno presentato anche una petizione, perché
giustamente a questo punto anche loro vogliono esprimere una loro idea.
Come ha detto il Capogruppo, voteremo contro perché le riforme non si fanno in questo
modo.
Quando era iniziato il percorso del dibattito sul Decentramento in quest'Aula, il mio
intervento era stato di apertura e di disponibilità nei confronti dei banchi
dell'opposizione e chi non se lo ricorda vada a risentire quell'intervento, ma questo
avveniva in una forma trasparente di disponibilità a prendere in considerazione
emendamenti di merito, mentre invece si è fatta un'altra scelta, quella
dell'ostruzionismo e c'è chi - scusatemi l'espressione un po' volgaruccia, me ne rendo
conto - ha ritenuto di calare le braghe. Questo quindi è il primo sintomo: più di 300
firme da parte dei cittadini per la confusione che si è determinata in questa Città; ne
pagherete i risultati.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Se vogliamo fare del folclore, Presidente, posso dire che firmo anche io l'emendamento
e mi astengo, così abbiamo tutte le parti presenti: chi vota a favore, chi vota contro, chi
si astiene, per rispetto dei cittadini magari è giusto farlo.
Parlando seriamente, però, credo che se si presenta un emendamento si debba votare a
favore, per quello che posso immaginare. Il diritto democratico ai cittadini è stato
garantito dal diritto di tribuna, dalla discussione in Commissione e in Conferenza dei
Capigruppo.
Sarebbe stato anche condivisibile quello che i cittadini richiedevano nella petizione; il
tema vero è che, purtroppo, è arrivato in un momento in cui avevamo già chiuso
completamente tutta la definizione delle Circoscrizioni, anche successivamente
all'accordo che ha determinato la votazione precedente.
Personalmente potrei anche firmare, adesso mi consulto con il mio Collega, Consigliere
D'Amico, e vedrò se firmarlo e votare astensione, però per chiarezza di idee mi sembra
che questa cosa potrebbe diventare realtà, anzi diventerà realtà un po' con i quartieri
inseriti all'interno della Riforma del Decentramento e un po' con la nuova definizione
delle Circoscrizioni nel 2021.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
L'emendamento proposto casualmente dai due Gruppi che hanno votato contro il
precedente si commenta già da solo, è strumentale, al di là di ogni valutazione di merito,
non solo perché la Circoscrizione 7 ha chiesto a tutti gli esponenti politici di rimanere
uniti in quelle poche volte che si è ipotizzata la divisione, ma perché un postulato di
questa zonizzazione è mantenere le attuali Circoscrizioni come tali e accorparle come
tali, lasciando al futuro eventuali altre destinazioni per non complicare la situazione,
questo è il punto.
Il fatto che Vanchiglia, tra corso San Maurizio e corso Regina, chieda di non stare più in
periferia, ma più in centro ha storicamente alcune validità, è legittima, ma è fuori
dibattito attualmente, perché non possiamo accettare in questa fase che ci siano gli
altoatesini, piuttosto che un po' di padani che vogliono andare con l'Austria o in
Svizzera, come normalmente accade.
Allora credo che adesso questa questione non sia proponibile e per questo il Gruppo del
PD, come già detto in Commissione, voterà contro. Nulla vieta che dopo, non solo per
questo quartiere, ma per altri quartieri, ci possano essere degli spostamenti, ma con
valutazioni successive.
In questo momento respingiamo non tanto il merito, quanto la strumentalità della
proposta e votiamo contro, proprio in virtù di quell'accordo faticosamente trovato in
quest'Aula.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ho iscritti nell'ordine i Consiglieri Ricca, Liardo e Sbriglio.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vedo che l'annuncio della ricandidatura del Sindaco Fassino ha già fatto ripartire le
attività industriali in questa Città, il marchettificio SEL ha ripreso a produrre.
Al Consigliere Trombotto, che ci fa la morale, che ci insegna, vorrei ricordare che
mentre noi lottavamo per cambiare questa riforma, lui mangiava la pizza in Sala dei
matrimoni, quindi, anziché abbuffarsi durante la discussione, dove noi ci opponevamo a
questa deliberazione per migliorarla, avesse contribuito, avesse fatto qualcosa di serio,
probabilmente oggi saremmo qua a discutere di un'altra deliberazione.
Credo quindi che questo sia un emendamento fatto esclusivamente per provare, perché
poi voglio vedere quanta gente vota Trombotto, a prendere il voto di 300 firmatari della
petizione, che però, mi permetto di dire, è un anno e mezzo che parliamo di
Decentramento ed è una proposta che arriva a un giorno dalla votazione; se ne poteva
parlare in maniera più approfondita se l'interesse fosse stato reale e magari se ne fosse
discusso prima.
Presidente, a questo emendamento non posso che votare contro ma non per il merito,
perché se si arriva alla fine di un percorso e si tenta all'ultimo, esclusivamente per una
marchetta, di stravolgere, credo sia assolutamente stupido.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, la prego, tutti i Colleghi che siedono in questa Aula hanno uguale dignità.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo solo fare un'altra considerazione in merito a questo emendamento.
Fin dal primo momento ho mal digerito la questione territoriale, questo non è un
mistero, l'ho sempre dichiarato, anche a mezzo stampa, la nostra proposta sarebbe stata
diversa, ritengo però che sarebbe incoerente votare favorevolmente a questo
emendamento, visto che abbiamo appena votato un emendamento che rivedeva i confini
in maniera favorevole, perciò voglio già anticiparlo con la dichiarazione di voto: il
Gruppo NCD-UDC si asterrà a questo emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Non sono intervenuto prima e non so se in seguito lo farò sulla dichiarazione di voto.
In realtà, avevo preparato un bell'intervento, ma non so se sia opportuno visto il tenore
di questi ultimi interventi. Prendo la parola solo perché gradirei che ci fosse rispetto per
i cittadini che sono venuti e hanno rappresentato non un'istanza clientelare, non una
marchetta, ma ci hanno, forse, per la prima volta in Commissione rappresentato la storia
di un quartiere. Presso la Conferenza dei Capigruppo sono intervenuto e sono rimasto
anche male per la tipologia di accoglimento data su queste istanze, perché,
probabilmente, se avessimo affrontato questa riforma con lo stesso tenore su ogni
Circoscrizione e su ogni quartiere, avremmo partorito una riforma diversa.
Sappiamo benissimo come sono andate le cose, sappiamo adesso che c'è un via libera
per varie ragioni che forse non hanno molto di nobile, ma si sta andando avanti. Il
Consigliere La Ganga ha dato alcune indicazioni e forse la scelta è quella di partorire
qualcosa piuttosto che arenarsi.
Esprimerei, però, almeno una richiesta, perché cassare in maniera così esplicita un
emendamento del genere vuol dire non voler recepire nulla. Siccome questo
emendamento non è una cosa buttata al vento e non è nemmeno una marchetta
particolare, allora mi chiedo, e lo rivolgo ai Colleghi Consiglieri, perché prendere
questa roba e buttarla nel gabinetto in toto?
Posso capire che, forse, non è recepibile per questo primo atto, ovvero per questi primi
cinque anni, però, probabilmente, con un emendamento approvato potremmo almeno
pensare che questa possa essere una proposta da accogliere per gli anni successivi.
Invito quindi i Consiglieri ed il Partito Democratico, che ha già dato indicazione di voto
contrario su questo emendamento, a pensare di poter accogliere questa istanza; annuncio
che voterò a favore, perché la ritengo un'istanza positiva e che, forse, per la prima volta
va nel merito della storia di un quartiere e della fisionomia di un territorio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento Aula:
presenti 34, astenuti 5, favorevoli 4, contrari 25.
L'emendamento Aula è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 3126 bis, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Curti.

CURTI Ilda (Assessora)
In realtà, questo emendamento sincronizza il Regolamento alle modifiche dello Statuto;
quindi, dà atto che il Regolamento entra in vigore a far data dalle modifiche dello
Statuto introdotte dalla deliberazione precedente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Questa proposta di emendamento è particolarmente interessante e, quindi, credo che sia
giusto aprire una discussione sul contenuto e sul merito della stessa. Forse ho perso un
po' la cognizione del tempo e del susseguirsi dei diversi fatti e dei diversi avvenimenti,
ma ricordo che abbiamo approvato le modifiche dello Statuto quando ancora vi era una
maggioranza coesa su questo (sto parlando solo di questo, signor Sindaco). Dopodiché,
oggi stiamo discutendo e votando emendamenti e subemendamenti al Regolamento del
decentramento, ma, se non erro (chiedo però conferma all'autorevole presenza del
Presidente del Consiglio Comunale), deve esservi un lasso di tempo, forse un mese -
cito a memoria -, tra i due atti affinché il processo amministrativo possa essere
perfezionato; ho visto che c'è un emendamento, che è organico e complessivo, in
quanto articolato in più parti, nuovamente sullo Statuto.
A questo punto, vorrei capire - mi rivolgo a lei, Presidente, più che all'Assessore - qual
è la road map del nostro percorso e, quindi, qual è la tempistica. Per mia colpa e per mia
responsabilità (io non uso normalmente il calendario, così come parlo sempre a braccio
e non leggo degli interventi precedentemente scritti), non ricordo più quando abbiamo
approvato le modifiche allo Statuto e quindi le chiederei di ricordarcelo, rispetto al fatto
che sia trascorso un mese o meno. Oggi, invece, votiamo il Regolamento, ma vorrei
sapere quando voteremo nuovamente le modifiche successive dello Statuto e quindi
quando il combinato disposto dell'insieme di queste votazioni di cui l'Assessore
parlava, rispetto ad una loro armonizzazione, porterà al risultato conclusivo, cioè
all'applicabilità dal punto di vista tecnico-amministrativo.
Immagino che poi, per quanto riguarda questa riforma (adesso non uso più degli
aggettivi, perché, altrimenti, poi qualcuno magari se ne ha a male, per cui usiamo il
termine riforma, riformuccia, riformetta o accordo al ribasso), qualcheduno dovrà
lavorarci sopra e cioè dovrà tradurla in atti tecnici ed amministrativi concreti che ne
diano attuazione. Le quattro Circoscrizioni che verranno accorpate in due avranno un
unico centro civico? Ne avranno due? Gli uffici quali saranno? C'è già un ragionamento
complessivo sull'utilizzo della pianta organica? Credo che non si tratti solo di
un'armonizzazione tra atti, come diceva bene l'Assessore, di cui conosco la conoscenza
degli argomenti e la preparazione, ma non ho ben capito se, da oggi, ha anche la delega
al Decentramento, perché rappresenta la Giunta, ma evidentemente l'Assessore che ha
ufficialmente la delega al Decentramento si sta giustamente e correttamente
dissociando, attraverso la sua assenza, da questo percorso ed io lo comprendo
pienamente. Quanto tempo ho a disposizione, Presidente? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non ho più tempo. Non faccio ostruzionismo, entro nel merito ed
entrerò nel merito di tutto ciò che ha un senso che venga affrontato in quest'Aula.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Quanto al suo quesito, le modifiche di cui dibattiamo sono già coerenti con lo Statuto.
Questo emendamento non fa altro che sancire ciò che sarebbe comunque previsto anche
in assenza di un Regolamento esplicito, ovvero che le modifiche al Regolamento
entreranno in vigore solo dopo l'entrata in vigore dello Statuto approvato, data che mi
pare sia il 21 dicembre. Fino a quella data, le modifiche che approveremo non
entreranno in vigore.
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Sarò molto breve, perché ho un po' di confusione, nel senso che mi è chiaro che cosa
vuole dire questo emendamento, ma non mi è chiaro rispetto a quello che lei ha detto
all'inizio, cioè che c'è un'altra deliberazione di modifica di Statuto, se ho capito bene,
già protocollata e, quindi, se questo Regolamento che stiamo andando ad approvare è
già coerente con la prossima modifica di Statuto che forse quest'Aula voterà o se
dovremo procedere nuovamente con una verifica del Regolamento rispetto allo Statuto e
come si dovrà fare in tal senso nei prossimi mesi, visto che, tra l'altro, i tempi di
attuazione sono molto stretti. Visto che la discussione è in qualche modo collegata,
sarebbe anche interessante se potesse illustrare per i Consiglieri che non fanno parte
della Commissione (dove questa proposta di deliberazione di modifica dello Statuto è,
in parte, stata in preventivo illustrata) qual è il cuore della modifica di Statuto che
andremo ad approvare tra qualche mese, che è comunque frutto di una discussione
legata alla riforma che stiamo affrontando oggi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi consta che la nuova modifica statutaria depositata non sia ancora stata presentata, né
illustrata, tant'è che siamo ancora nella fase di acquisizione dei pareri. La modifica al
Regolamento del Decentramento è coerente con la modifica statutaria che abbiamo già
approvato e dovrà essere coerente anche con l'eventuale modifica allo Statuto che
approveremo. Qualora non lo fosse, eventualmente saranno da modificare nuovamente
lo Statuto ed il Regolamento, ma nulla mi induce a ritenere che non lo sia.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3126
bis:
presenti 29, favorevoli 27, contrari 2.
L'emendamento n. 3126 bis è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Vorrei dichiarare a verbale che il mio voto era favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ne prendiamo atto per il verbale.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 3151 al n. 3249 è stato ritirato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3250, presentato dal Movimento 5 Stelle.
I Colleghi intendono illustrarlo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non decade
perché è stato approvato l'emendamento n. 3086 bis, che è il primo che abbiamo votato
oggi.
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
In realtà, questo emendamento riguarda la proposta a cinque che avevamo fatto, ma non
è neanche la nostra proposta, perché riprende il lavoro che era stato fatto nella tornata
amministrativa precedente, in particolare dall'allora Assessora Levi. Ritenevamo,
nell'ottica delle cinque, che questo fosse un modello buono ed applicabile, visto che era
già stato presentato e lavorato allora, per cui abbiamo deciso di riproporlo, ritenendolo il
modello corretto o migliore da applicare domani e non nel 2021; di conseguenza, è per
questo motivo che pensavo che fosse decaduto. Questo, in realtà, è un modello che,
secondo noi, tiene, a cinque, come dicevamo inizialmente, su una struttura che era stata
anche vistata dagli Uffici e rivista, per cui abbiamo deciso di riproporla in questa sede.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Da un confronto con gli Uffici, l'emendamento non decade, perché appare coerente con
l'emendamento n. 3086 bis.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Vedo che la confusione ormai progressivamente si sta impegnando ad occupare
interamente l'Aula e le menti di coloro che sono all'interno di quest'Aula; vi è una
discussione interessante rispetto al fatto che l'emendamento sia o meno decaduto, ma,
visto che è stato dichiarato non decaduto, interverrò nel merito.
Faccio da subito una dichiarazione che, se però poi mi sarà data la possibilità di
integrare con una vera e propria dichiarazione di voto, trattandosi in questo caso di
emendamento e non di subemendamento, farò ben volentieri. Il voto è contrario -
Presidente, mi sto rivolgendo a lei e spero che almeno lei mi segua, altrimenti
continuerò a parlare comunque -, in quanto il risultato, che era figlio del lavoro da parte
della Commissione, era quello di portare le Circoscrizioni al numero di sei e poi da qui
a sette attraverso una mediazione, che però era una mediazione, lo voglio ricordare, fatta
con un Gruppo della maggioranza e con l'assemblea dei Presidenti di Circoscrizione,
ma non una mediazione con Gruppi Consiliari del centrodestra. Quindi, per coerenza, il
voto non potrà che essere contrario, in quanto la riduzione delle Circoscrizioni a cinque,
come invece i padri o le madri - ma mi sembrano più padri che madri - costituenti di
questa riformuccia del decentramento ci vengono a spiegare, avverrà nel 2021, ma
voglio ricordare l'enormità delle dimensioni che verrebbero ad assumere tutte e cinque
le Circoscrizioni e, quindi, l'impossibilità di una loro gestione e di una loro
amministrazione, se non attraverso una loro trasformazione non più in Circoscrizioni,
ma in Municipalità.
Qualora questo fosse l'intento, lo sottoscriverei ben volentieri, cioè sostanzialmente una
disarticolazione della struttura e della realtà amministrativa della Città di Torino, che
mantiene invece un proprio disegno unitario, e la trasposizione di una visione altra e
diversa che ricorda quella delle banlieue e delle municipalità del Comune di Parigi. In
questo caso, sicuramente si sarebbe proceduto ad un salto in avanti significativo e
ragguardevole nei confronti di un trasferimento di risorse e di competenze. Dato che
questo non è, nel senso che si procede ad una riduzione del numero delle Circoscrizioni
a otto e poi, nel 2021, a cinque, vorrei dire a chi propone subito a cinque, con di fatto un
mantenimento inalterato di quelle che sono le risorse, le funzioni e le competenze in
capo alle Circoscrizioni, che a questo punto non ha alcun senso; me ne dispiaccio con i
proponenti (e quindi con il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle), che
coerentemente portano avanti una battaglia politica dall'inizio dei lavori della
Commissione Speciale sul Decentramento, perché mi sembra che questa sia una
proposta non realizzabile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Vorrei fare una precisazione al Presidente o agli Uffici: se, ovviamente, è analogo, per
analogia dovrebbe decadere. Se interviene su parti non formali ma sostanziali, allora
deve restare in vigore e quindi essere votato. Credo che però la verifica sulla parziale
difformità rispetto all'emendamento che decade dovrebbe essere fatta. Se decade è
perché è ovviamente solamente formale, se invece non decade è perché c'è un aspetto
legato ai confini che è differente; è l'unico punto su cui, obiettivamente, avrei dei dubbi,
altrimenti, per analogia, dovrebbe decadere automaticamente. Lo dico con rispetto per la
Presidenza del Consiglio, ma soprattutto per i miei Colleghi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Unitamente con gli Uffici lo valutiamo parzialmente modificativo e quindi è da porre in
votazione.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3250:
presenti 32, astenuti 2, favorevoli 2, contrari 28.
L'emendamento n. 3250 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 3251 decade, poiché è stato approvato l'emendamento n. 3086 bis.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3252, presentato dal Gruppo NCD. Non ho
capito se anche questi emendamenti, oltre a quelli accorpati, sono stati ritirati o meno.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Anche questo emendamento è stato ritirato.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ce ne sono altri, Presidente. Alla luce dell'accordo, era nostra intenzione ritirarli; erano
stati estrapolati, al di là di quelli ostruzionistici, alcuni emendamenti di merito, però
ritengo di dirle che non deve più considerarli, perché vengono ritirati.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 3252 è stato ritirato.
Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 3253, presentato dai
Consiglieri Paolino, Trombotto e Troiano.
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Io li consideravo decaduti o ritirati, perché prevedono una zonizzazione che non esiste
più.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il subemendamento all'emendamento n. 3253 è decaduto e, di conseguenza, lo è anche
l'emendamento n. 3253. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Rispetto al subemendamento che riportava anche la mia firma, se è decaduto, alzo le
mani, ma, se non è decaduto, non ritiro la mia firma, magari la ritirerà il Capogruppo
Paolino.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Confermo che decade il subemendamento all'emendamento n. 3253, così come
l'emendamento n. 3253.
L'emendamento n. 3253 bis, presentato dai Consiglieri Paolino, Troiano e Trombotto,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non ho richieste di intervento. Consigliere Trombotto, i Colleghi non intendono
illustrarlo, per cui, se vuole, può intervenire nel merito, altrimenti lo pongo in
votazione.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Siccome riporta anche la mia firma, vorrei chiarire che riguarda la zonizzazione in 5
Circoscrizioni dal 2021; non è niente di particolare, anzi, credo che il Consigliere
Trombotto lo debba votare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ringrazio il Consigliere Tronzano, perché è una persona disponibile e - lo voglio
ricordare - lo è stato nella Conferenza dei Capigruppo, quando, su mia richiesta per
poter comprendere qual era l'oggetto, seppure in forma semplificata, dell'accordo, lui
ha cortesemente ed educatamente ritenuto di portarne a conoscenza la Conferenza dei
Capigruppo; in quell'occasione ho avuto modo di notare che forse non ero l'unico a non
avere esattamente la comprensione dell'accordo in modo puntuale e preciso. Quindi,
avendo ora compreso che questo emendamento riguarda la zonizzazione a cinque delle
Circoscrizioni tra cinque anni e mezzo, non posso fare altro che dire - visto che non
potrò fare la dichiarazione di voto, in quanto la possibilità non mi è data, per cui la
faccio già all'interno dei minuti che mi competono - di essere contrario, perché sarei
incoerente rispetto a tutto quello che ho detto in precedenza se adesso avessi una
posizione politica altra rispetto a quella della contrarietà. Personalmente, ma ritengo
anche come Gruppo, non crediamo affatto alla possibilità di andare ad impegnare
un'altra Amministrazione, tra cinque anni, rispetto alla possibilità di ridurre
ulteriormente il numero delle Circoscrizioni a cinque. Credo che non ci siano precedenti
o, se ve ne sono, sono molto pochi all'interno di questa Istituzione. Bisognerebbe anche
interrogarsi sul motivo per cui non ci sono precedenti o ve ne sono molto pochi;
probabilmente, in passato c'era una maggiore serietà nell'affrontare questo tipo di
argomenti. Poi mi si può dire che, in questo modo, si riuscirà a fare la riforma che altri
avevano provato a fare senza riuscirvi, ma credo che non si possano fare le riforme solo
per poter dichiarare di averle fatte, in quanto occorrerebbe anche entrare nel contenuto e
nel merito delle stesse. Andare ad impegnare un nuovo mandato rispetto a ciò che, oggi,
si dichiara di voler fare, mi sembra essere (non voglio dire ridicolo, perché, altrimenti,
poi qualcheduno dice che sono offensivo ed uso termini non adeguati rispetto
all'aulicità di questo luogo ed all'importanza della Sala Rossa, che non voglio
assolutamente disconoscere) un modo un po' leggero di voler affrontare i temi della
politica. È chiaro che, in questo modo, tutti possono dire di aver vinto, qualcuno potrà
dire, soprattutto nel Gruppo Consiliare del Partito Democratico (forse con qualche
eccezione da parte di persone che vogliono mantenere fino in fondo una linea di
coerenza), di aver voluto anche lui proporre questa cosa e, in qualche modo, c'è (quindi,
adesso otto e nel 2021 cinque). Come ho già avuto modo di dire prima, sono molto
incuriosito di vedere che cosa accadrà tra cinque anni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3253
bis:
Presenti 27, astenuti 3, favorevoli 22, contrari 2.
L'emendamento n. 3253 bis è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3254 al n. 3320,
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3321 al n. 3325, l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 3326 al n. 3381 e l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3382 al
n. 3397 sono ritirati.
L'emendamento n. 3387, presentato dai Consiglieri Bertola e Appendino, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Poiché favorisce la partecipazione e va in quella direzione, voteremo a favore di questo
emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La Consigliera che ha presentato l'emendamento non lo illustra.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Coerentemente con quanto già avvenuto durante il voto sullo Statuto, il nostro voto sarà
favorevole, perché tutti gli strumenti, gli istituti o anche le norme, gli articoli ed i
commi che, in qualche modo, vanno nella direzione di favorire la partecipazione da
parte delle cittadine e dei cittadini non possono non essere sostenuti; sarebbe alquanto
incoerente rispetto ad un disegno di un reale e vero decentramento. Invito quindi tutto il
Consiglio a votare con ferma convinzione questa proposta di emendamento e mi auguro,
visto che parliamo di partecipazione da parte della cittadinanza, che in tempi celeri si
possa affrontare, una volta acquisiti i pareri dei 10 Consigli di Circoscrizione (perché ci
troviamo in questa fase), e discutere, nella seconda parte del mese di gennaio, la
proposta di deliberazione di iniziativa consiliare che, se non erro, ha visto più di 1.000
firme di cittadine e di cittadini e che va anch'essa nella direzione di una maggiore
partecipazione da parte della cittadinanza.
Credo che sarebbe alquanto curioso se una parte di quest'Aula (come, se non erro, è
stato anche detto dal Capogruppo Paolino del Partito Democratico), dopo aver votato
oggi questo emendamento, poi cambiasse opinione nel momento in cui andremo a
discutere e a votare la proposta deliberazione di iniziativa popolare. Credo che, da parte
dei Consiglieri, negli atteggiamenti e nei comportamenti debba esservi anche una
distinzione in termini di coerenza rispetto a quelli che sono gli atteggiamenti assunti.
Capisco che non sia propriamente un esempio adeguato richiamare la coerenza su un
argomento come questo, cioè sulla riforma del decentramento, quando in quest'Aula,
poche settimane fa, da questa parte dell'emiciclo - consentitemi questa espressione - si
votava fermamente e convintamente contro gli emendamenti che oggi invece vengono
accolti (non è il caso di questo emendamento ovviamente, mi riferisco sempre alla
zonizzazione). Dopodiché, come viene detto, lo stupido è colui che non cambia mai
opinione e, di conseguenza, evidentemente il cambiare opinione o l'essere duttili è, in
qualche modo, sintomo di intelligenza, ma anche qui saranno poi le elettrici e gli elettori
(cioè le stesse cittadine e gli stessi cittadini per i quali si forgia in quest'Aula la riforma
del decentramento) che giudicheranno i Gruppi Consiliari e i partiti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3387:
presenti 29, astenuti 1, favorevoli 28.
L'emendamento n. 3387 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3398 al n. 3403,
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3404 al n. 3427, l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 3428 al n. 3459, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3460 al
n. 3463, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3464 al n. 3574, l'accorpamento
degli emendamenti dal n. 3575 al n. 3625, l'accorpamento degli emendamenti dal n.
3626 al n. 3666 e l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3667 al n. 3704 sono ritirati.
L'emendamento n. 3668, presentato dal Consigliere Cassiani, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Manteniamo questo emendamento perché prevede che la Presidenza dei lavori del
Consiglio sia attribuita al Presidente, in quanto successivamente ci sarà l'abolizione
dello speaker e, in coerenza, il Presidente di Circoscrizione tornerà a presiedere i lavori
del Consiglio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Il tema dello speaker è interessante. È uno di quei temi - lo dico per coloro che, non
facendo parte della Commissione Speciale per la riforma del decentramento, non hanno
cognizione di come si è sviluppato il dibattito al suo interno - che ha coinvolto, se non
la totalità, una parte significativa della Commissione, tant'è che, da un lato, vi è stata
una proposta, in particolar modo di un Gruppo Consiliare (bisogna dare a Cesare quel
che è di Cesare o a Chiara quel che è di Chiara), cioè del Movimento 5 Stelle, e,
dall'altro lato, vi sono stati altri componenti della Commissione che invece avevano
delle contrarietà. In quella sede, che era la sede opportuna ed appropriata - lo dico a
coloro che, oggi, sono fautori di un accordo e di una mediazione, ma che non brillavano
nelle presenze all'interno dei lavori della Commissione, dove forse avrebbero potuto, in
quella sede più opportuna, in qualche modo esprimere la propria opinione -, in quanto
voluta dal Consiglio, su questo punto si era giunti ad una mediazione.
La mediazione era quella di immaginare una figura dello speaker che non fosse
esattamente quella che era stata proposta originariamente… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, non ero contrario. Ma, come stavo dicendo, che invece fosse un
po' edulcorata ed alleggerita rispetto alle proprie funzioni e alle proprie competenze;
sostanzialmente - questa è la proposta che, poi, è giunta in Aula - una figura che svolga
il ruolo di garanzia nel mantenimento dell'ordine in Aula, che dia la parola a coloro che
lo chiedono e che presieda il Consiglio come fa lei, Presidente, egregiamente.
Differentemente da quello che fa lei, senza firmare, ad esempio, la convocazione del
Consiglio, che sarebbe rimasta in capo alla figura del Presidente della Circoscrizione,
che sarebbe risultata altra cosa rispetto alla figura del Presidente del Consiglio di
Circoscrizione. Io stesso, nel dibattito e nella discussione - capisco la battuta fatta dal
Consigliere Alunno rispetto ad una mia contrarietà, ma che non era tale -, avevo dei
dubbi, più che altro rispetto al dubbio più generale che ho ogni volta in cui vi è un
dualismo di funzioni e di competenze: quando vi sono due soggetti o due organi che,
qualora non vengano chiarite in modo preciso le funzioni e le competenze di ciascuno di
essi, possono entrare in contrasto tra loro.
Avendo ben chiarite quelle che avrebbero potuto essere le funzioni e le competenze
dello speaker, cioè del Presidente del Consiglio di Circoscrizione - non del Presidente di
Circoscrizione -, da parte mia questi dubbi sono stati superati. Li ho superati anche
rispetto a quella che è stata la mia esperienza in Circoscrizione, quindi per questi motivi
esprimerò un voto contrario a questo emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
È già stato raccontato abbastanza l'iter della discussione che è stata fatta in
Commissione Decentramento sull'introduzione dello speaker, che è stata una figura
comunque mediata rispetto alla prima proposta avanzata anche da noi sottoscritti,
nell'intento non di avere una figura punitiva, ma - anche vista la rilevanza esterna della
Giunta che noi, come Consiglieri di opposizione, abbiamo sostenuto in modo molto
responsabile, a prescindere dal nostro ruolo di governo o di opposizione nel prossimo
mandato, come dovrebbe essere per tutti quando prendiamo delle decisioni che
riguardano le Istituzioni - ci sembrava opportuno, appunto a fronte di un rafforzamento
dei poteri della Giunta, avere una figura che facesse più da garante per il funzionamento
del Consiglio. Ricordo, come diceva anche il Consigliere Trombotto, che questa figura
non ha alcun costo aggiuntivo (perché si è discusso chiaramente che non dovesse avere
alcun costo aggiuntivo) e che questa figura non ha particolari poteri, se non, appunto,
quello di garantire e dare la parola, in modo tale da evitare quella cosa un po' ridicola
per cui, ogni tanto, capita che il Presidente della Giunta, il Presidente della
Circoscrizione, si trovi in contemporanea a dover gestire l'Aula e a dover rispondere del
suo mandato e del suo ruolo esecutivo, perché, poi, in una Giunta con rilevanza esterna
di questo stiamo parlando.
Ci sembrava una proposta ragionevole, a tutela di tutti, opposizione e maggioranza, a
prescindere dalla forza politica che rappresentiamo e, sinceramente, mi dispiace che ci
sia questo emendamento in Aula, vista anche la lunga discussione che è stata fatta e che
ha coinvolto anche il Partito Democratico. Noi rimaniamo coerenti con la nostra
posizione iniziale e, quindi, voteremo contro questo emendamento. Credo che bocciare
l'inserimento di questa figura, che - lo ribadisco - non ha poteri particolari e non ha
particolari introiti (nel senso che non ha costi aggiuntivi), ma si tratta semplicemente di
una figura in più di garanzia, e toglierla possa danneggiare tutti nei propri diritti di poter
esercitare il proprio ruolo di Consigliere. Vi invito quindi a votare contro questo
emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3668:
presenti 29, favorevoli 20, contrari 9.
L'emendamento n. 3668 è approvato.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Vorrei dichiarare a verbale che ho sbagliato a votare e che sono a favore
dell'emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Lo registriamo a verbale.
Comunico che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3705 al n. 3751 è ritirato.
Comunico che l'emendamento n. 3719 è ritirato.
L'emendamento n. 3721, presentato dal Consigliere Muzzarelli, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Muzzarelli.

MUZZARELLI Marco
Ne approfitto per dire che vorrei ritirare il mio emendamento successivo, perché, in
realtà, a questo punto viene integrato anche da altre azioni che vengono fatte; mi
riferisco all'emendamento n. 4082. Rispetto invece a questo emendamento, ci tengo a
fare una rapida presentazione, perché è normale che, all'interno del Consiglio di
Circoscrizione, sia possibile intervenire per i singoli cittadini. Questo intervento
normalmente viene votato all'interno del Consiglio e viene richiesta una maggioranza di
almeno due terzi. La mia richiesta è abbastanza semplice, perché chiedo che l'intervento
dei cittadini (quindi, per incrementare le possibilità di partecipazione e per dare la
parola) sia concesso a maggioranza semplice e non per forza raggiungendo i due terzi.
Credo che questa sia un'opportunità anche per potersi inserire all'interno del Consiglio
di Circoscrizione da parte dei cittadini.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
In questo caso, seppure in altra forma (ringrazio il Consigliere Muzzarelli di aver voluto
presentare questo emendamento, perché anch'esso va nella direzione di consentire una
maggiore partecipazione attiva da parte della cittadinanza), è evidente che, più che altro,
si tratta di andare a perfezionare quella che può essere e dovrebbe essere la presenza da
parte delle cittadine e dei cittadini nei Consigli di Circoscrizione, affinché non sia solo e
semplicemente una presenza uditiva e passiva, ma possa essere anche una presenza di
tipo contributivo, qualora, ovviamente - è giusto -, vi sia un quorum minimo.
Approvando questo emendamento, verrebbe ridotto dai due terzi alla maggioranza
semplice, ma, attraverso una valutazione da parte del Consiglio stesso (evidentemente,
non necessariamente tutto), potrà essere data la parola anche a quelle cittadine o a quei
cittadini che lo desiderano e che lo chiedono - immagino, come già avviene oggi -
attraverso un Consigliere o più di un Consigliere di Circoscrizione.
Mi sembra che questi aspetti facciano parte positivamente del percorso che si è
sviluppato in questi mesi, così si può notare per coloro - immagino, pochi - che stanno
seguendo le parole che dico; infatti, all'interno di questo percorso, si sono anche
sviluppati dei momenti positivi, contributivi e migliorativi della proposta che era stata
avanzata da parte della Commissione Speciale e, anche in questo caso, colgo
l'occasione per ringraziare nuovamente la Presidente Onofri per il lavoro che aveva
sviluppato, così come ringrazio tutti coloro che, componendo la Commissione Speciale
per la Riforma del Decentramento, hanno lavorato per mesi. Colgo anche in questa sede
questa occasione per dispiacermi nuovamente per il modo con il quale, invece, poi tutto
questo lavoro ed anche il lavoro fatto da parte dell'Assessorato (in capo al quale è
incardinata anche la delega del Decentramento) finiscano con il risultato che si sta
determinando. Però vi sono degli aspetti positivi. Speriamo che questo sia anticipatore e
manlevatore di coloro che, poi, amministreranno nei prossimi 5 anni questa Città e che
indubbiamente, rispetto al risultato complessivo che è figlio di questa riformuccia,
dovranno mettervi mano per correggere tutti gli aspetti deleteri che sono stati introdotti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3721:
presenti 28, favorevoli 28.
L'emendamento n. 3721 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 3737, presentato dal Consigliere Cassiani, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Il presentatore di questo emendamento non è in Aula.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
L'assenza del Consigliere Cassiani giustifica il fatto che, come presentatore, non possa
illustrare la proposta emendativa; non lo so, mi chiedo ad alta voce - non voglio
assolutamente insinuare nulla, lo dico in modo che rimanga anche a verbale, perché,
conoscendo il carattere del Consigliere Cassiani, non vorrei mai… - se questa sua
assenza non sia in qualche modo riconducibile ad una forma di dissenso politico rispetto
alla piega che ha preso questa riforma; vedo che sono numerose le osservazioni fuori
verbale e le ipotesi che giustificano l'assenza del Consigliere Cassiani, ma non è su
questo aspetto che vorrei soffermarmi. Al contrario, vorrei soffermarmi sul contenuto
dell'emendamento, che, evidentemente, come ha ben detto, seppure fuori verbale, il
Consigliere Alunno - gli consiglierei di intervenire a verbale, in modo da rendere anche
più chiaro il collegamento che vi è tra questo emendamento e l'emendamento
precedente -, è anche questo un emendamento soppressivo, che va a sopprimere la
figura dello speaker, come nel caso dell'emendamento precedente (analogo, come
contenuto). Quindi, è chiaro che la coerenza - quella che dicevo prima, Presidente, che è
un fatto sempre importante, anche se su questa vicenda non abbonda in misura così
ampia - non può che portare, anche in questo caso, ad un voto contrario rispetto a questo
emendamento. Riprendo laddove mi ero interrotto durante l'intervento
sull'emendamento analogo a questo, quando stavo tentando, ma il tempo è tiranno, di
richiamare la mia pregressa esperienza all'interno dei Consigli di Circoscrizione, dove,
avendo presieduto per 14 anni consecutivamente una Circoscrizione, talune volte
personalmente ho sentito un po' la mancanza di una figura come quella dello speaker…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Un accentratore democratico; più
accentratore nei primi 10 anni e meno accentratore negli ultimi 4 anni. È uno degli
elementi che, in qualche modo - poi ognuno è figlio della propria storia -, nell'ambito
del dibattito e della discussione all'interno della Commissione Speciale per la Riforma
del Decentramento mi hanno portato a convenire che l'istituzione della figura dello
speaker potesse essere funzionale ad un migliore esercizio dell'organizzazione e della
polizia dell'Aula ed anche ad una maggiore serenità nel compito, che non è affatto
semplice.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Intervengo per ribadire quanto sia bello, per chi è seduto ai banchi dell'opposizione,
vedere che anche dall'altra parte ci sono forme ostruzionistiche che, legittimamente,
vengono portate avanti. È bello vederlo fare da uomini e donne - in questo caso, uomini
- che hanno governato la Città per parecchi anni e, come dice la pubblicità della
MasterCard, certe emozioni non si possono pagare. L'esercizio dialettico del
Consigliere Trombotto gli rende onore e vorrei lasciare a verbale questo mio pensiero,
ringraziandolo per il suo atteggiamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Non ho molto da aggiungere nel merito rispetto a quanto detto precedentemente. Penso
che questa sia l'ennesima occasione persa e mi dispiace anche perché, almeno dal
Partito Democratico e da chi in Commissione ha votato un testo in cui questa figura era
prevista alla luce di un dibattito, vorrei capire le motivazioni per cui, nel merito, si è
deciso di abolirla.
Ricordo tante discussioni su questa figura, ricordo mediazioni, ricordo, giustamente,
delle questioni di merito che erano state poste e che sono state superate e quindi, almeno
per dovere di cronaca nei confronti dell'Aula, di fronte ad un emendamento così,
firmato da un Consigliere (tra l'altro, non presente, ma non é questo il problema) e non
annunciato in sede di discussione precedente, ritengo che, per correttezza nei confronti
della Commissione, bisognerebbe almeno capirne le motivazioni.
Aggiungo di più: provo anche dispiacere per il fatto che l'opposizione non abbia
sostenuto questo emendamento, che è soprattutto a garanzia di chi, probabilmente, si
troverà a fare il Consigliere di Circoscrizione in quella sede e magari non governerà,
perché questa figura - lo ha detto adesso il Consigliere Trombotto - è davvero a garanzia
di tutti e non toglie il potere a nessuno; non capisco perché, alla luce di quello che è
stato discusso ed è stato detto in Commissione, oggi arriva un emendamento che, senza
motivazioni, toglie questa figura. Vorrei almeno capire, per rispetto nei confronti di chi
ha lavorato nel merito della Commissione, quali sono le vere motivazioni per cui stiamo
togliendo questa figura, se non per un accordo, che può esserci, però, allora, diciamo
che c'è stato un veto da parte di qualcun altro, magari i Presidenti di Circoscrizione -
può essere -, che è stato posto dopo, ma è necessario dirlo, perché, altrimenti, è una
presa in giro.
Vorrei capire perché il PD ha deciso di proporre questo emendamento. Non dico che
non sia legittimo, però vorrei conoscerne le motivazioni, perché è una cosa di cui non si
è discusso in Commissione Decentramento e non se ne è discusso in Commissione
quando abbiamo visto in preventiva la proposta di deliberazione e, di conseguenza,
almeno a livello di Aula, vorrei capire le motivazioni e poi ognuno potrà esprimere
liberamente il suo voto; naturalmente, ognuno ha diritto di presentare gli emendamenti
che crede, però, per il rispetto dell'Aula, spieghiamo perché questa figura non c'è più,
almeno per capire.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Nel ragionamento che si è fatto per trovare un accordo più ampio, la questione
principale che si è posta è stata come riconoscere un ruolo centrale al Consiglio di
Circoscrizione, che, con una Giunta che potrà spendere, gestendo la funzione esecutiva,
rischia di essere depauperato dei propri poteri. Abbiamo ragionato su strumenti per
concretizzare l'indirizzo e su strumenti per concretizzare il controllo, con un
meccanismo che, forse, appesantisce l'iter, ma garantisce la possibilità che i Consiglieri
di Circoscrizione vengano informati e possano cercare di determinare alcune scelte
rispetto alle politiche della Giunta.
Questo passaggio rende più facile immaginare che il Consiglio riacquisisca fortemente
un ruolo e che non sia più necessaria quella tutela dei Consiglieri, principalmente di
opposizione, che era stata alla base della riflessione fatta in Commissione; peraltro, è da
rimarcare che tutti i pareri delle Circoscrizioni ci hanno chiesto, tra le diverse questioni,
un unico punto condiviso, di togliere lo speaker. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Forse c'era anche il numero… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Alla fine, anche questo punto era fortemente messo in crisi dai pareri
delle Circoscrizioni, che, a volte, si dice che dobbiamo ascoltarle e, a volte, che non
dobbiamo ascoltarle; è il nuovo assetto che diamo al rapporto Giunta-Consiglio che
rende meno cogente la necessità di una figura terza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3737:
presenti 31, astenuti 1, favorevoli 24, contrari 6.
L'emendamento n. 3737 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico al Consiglio che l'emendamento n. 3738, l'accorpamento degli emendamenti
dal n. 3752 al n. 3768, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3769 al n. 3804,
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3805 al n. 3813, l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 3814 al n. 3838, l'emendamento n. 3839, l'emendamento n. 3840 e
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3841 al n. 3898 sono ritirati; comunico,
anche, che l'emendamento n. 3864 è decaduto, che l'accorpamento degli emendamenti
dal n. 3899 al n. 3915, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3916 al n. 3917 e
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3918 al n. 3924 sono ritirati. Comunico,
inoltre, che l'emendamento n. 3925 è decaduto e che l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 3926 al n. 3942, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3943 al
n. 3946, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3947 al n. 3950, l'accorpamento
degli emendamenti dal n. 3951 al n. 3969 e l'accorpamento degli emendamenti dal n.
3970 al n. 3990 sono ritirati. Comunico, infine, che l'emendamento n. 3991 è decaduto,
che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3992 al n. 4013 è ritirato, che
l'emendamento n. 3997 è decaduto e che l'emendamento n. 4002 è ritirato.
L'emendamento n. 4002 bis, presentato dai Consiglieri Paolino Troiano, Tronzano,
Ricca, Marrone, Berthier e Liardo, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Questo è proprio uno dei punti cardine di questa nuova visione che prevede, come prima
cosa, che ogni deliberazione della Giunta Circoscrizionale debba essere riferita ad una
deliberazione di indirizzo consiliare, con ciò definendo la necessità che il Consiglio
definisca in modo chiaro e con un atto votato dal Consiglio stesso quelli che sono i
confini e la cornice dentro la quale la Giunta deve andare ad operare... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Certo che è una novità, perché questo, in termini teorici, è una
roba che tutti dicono che è una funzione del Consiglio, ma nei fatti c'è stata sempre
molta elasticità nell'interpretazione e noi riteniamo che sia utile che, invece, questa
necessità venga definita con chiarezza, e mi stupirebbe che questo Consiglio possa
essere contrario a ciò.
L'altro aspetto prevede che le deliberazioni della Giunta Circoscrizionale vengano
trasmesse preventivamente alla Commissione competente, in modo che possano almeno
essere illustrate ai Commissari. Sono due questioni, una legata all'indirizzo, una legata
al controllo, che ci paiono basilari per un processo democratico sano che riconosca il
ruolo alla Giunta di poter finalmente deliberare per la funzione esecutiva che le
compete, ma con un Consiglio che possa per davvero definire un indirizzo a priori e poi
poter verificare l'operato della Giunta man mano che le deliberazioni vengono votate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
La questione, così come è stata presentata da parte del Consigliere Alunno, ha
sicuramente degli aspetti interessanti, perché dico questo? Perché, da un lato, richiama il
ruolo e la funzione che la Legge 81 del 93 riconosce agli organi consiliari, cioè quella di
avere una funzione di indirizzo e di controllo. In questo caso, parliamo per l'appunto di
indirizzo consiliare, ed è questa un'annosa discussione, un annoso dibattito che si è
trascinato per anni all'interno dei Consigli di Circoscrizione, rispetto al fatto che
all'interno di questi fossero meno adottate delle linee guida, delle deliberazioni di
indirizzo o delle delibere quadro.
Rispetto a questo aspetto, se effettivamente questo emendamento ha questa sua capacità,
in qualche modo, coercitiva - uso un termine volutamente un po' forte - rispetto
all'obbligo che i Consigli vadano a predisporre ed ad approvare delle linee guida, delle
delibere di indirizzo, mi sembra un fatto di per sé positivo. Così come mi sembra anche
positivo il fatto che le deliberazioni vadano comunque portate in Commissione e che
vadano, in qualche modo, illustrate, in modo che ci sia una consapevolezza.
Ora, però, chiedo al Consigliere Alunno, proprio per poter votare eventualmente anche
favorevolmente questo emendamento, di poter comprendere esattamente qual è il
perimetro che riguarda questo specifico emendamento - oppure lo chiedo al Presidente
del Consiglio Comunale, o al Segretario Generale, qualcuno che voglia darmi
indicazioni in merito -. Dato che sappiamo benissimo che questo emendamento è,
comunque, collegato anche al tema della rilevanza esterna della Giunta Circoscrizionale
ed al fatto che, anche qui, attraverso questo "accorduccio" - si consenta questa
espressione che non vuole essere offensiva nei confronti di nessuno -, comunque, si è
voluto togliere la rilevanza esterna della Giunta, affermando invece che la Giunta ha una
funzione esecutiva, e con un meccanismo poi barocco di richiamo degli atti e delle
deliberazioni già approvate dalla Giunta, che possano tornare in Consiglio, anzi
debbono tornare in Consiglio se questo viene richiesto da almeno cinque Consiglieri di
Circoscrizione, dato che, allora, questo emendamento è strettamente collegato anche a
quel tipo di proposta, io vorrei capire se, però, Consigliere Alunno, nel caso in cui si
approvi, come approverete, ma potreste anche approvare questo emendamento con il
mio voto favorevole, se questo emendamento riguarda solo i primi due aspetti, sui quali
ho già dichiarato il mio voto a favore, cioè quello dell'istituzionalizzazione delle linee
di indirizzo e quello del fatto che le deliberazioni vadano comunque illustrate, su questo
il voto è favorevole; se, però, vi è anche altro rispetto a quegli altri aspetti, che - è
inutile nascondersi - stanno all'interno di questo disegno più complessivo, è ovvio che a
quel punto il mio voto sarebbe contrario, ma per il peso maggiore che verrebbero ad
assumere in un giudizio complessivo i secondi aspetti rispetto ai precedenti. Se questi
secondi, invece, sono contenuti all'interno di un altro emendamento, ripeto, il voto per
quanto mi riguarda può essere favorevole, quindi mi aspetto da lei o dal presentatore,
primo firmatario, che è il Consigliere Paolino, o dal Presidente o dal Segretario
Generale, un chiarimento su questo aspetto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Io non riesco a capire "sopprimere la rilevanza esterna", cioè il termine "rilevanza
esterna" degli atti amministrativi della Giunta. Non riesco a capire che cosa cambia
rispetto alla precedente stesura, perché io leggo che questa dicitura scompare e viene
sostituita con: "alla Giunta Circoscrizionale competono funzioni esecutive degli
indirizzi consiliari e degli atti di programmazione delle Circoscrizioni", ma non è questa
una tautologia? Mi spiegate cosa aggiunge questo articolo? Cosa fanno ora le Giunte
Circoscrizionali se non avere funzioni esecutive? L'articolo attuale recita, infatti: "la
Giunta Circoscrizionale coadiuva il Presidente nelle sue funzioni esecutive", quindi che
cosa è cambiato non lo capisco. Per non farci mancare nulla, aggiungiamo una frase
che, invece di semplificare, va ancora una volta a complicare tutto l'impianto: "Ogni
deliberazione della Giunta Circoscrizionale deve essere riferita a una deliberazione di
indirizzo consiliare, le deliberazioni della Giunta Circoscrizionale vengono trasmesse
preventivamente all'adozione da parte della stessa alla competente Commissione di
lavoro, per una verifica di conformità agli indirizzi consiliari.". Alla faccia della
semplificazione. La tecnica normativa giuridica, il cosiddetto drafting, ci richiama ai
principi di chiarezza, come sa bene il Presidente, univocità e semplicità dei testi
normativi, ancora più se sono testi operativi come lo sono i Regolamenti. Mi sembra
che con questa norma si voglia dire e non dire, a scapito della chiarezza e della
semplicità del testo normativo a cui le Leggi devono prima di tutto tendere.
Una Giunta si troverà ad affrontare la difficoltà interpretativa della norma e a mettere in
atto un iter farraginoso e dispendioso di risorse. Per questo io mi asterrò.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Laterza.

LATERZA Vincenzo
Voterò a favore di questo emendamento come ho fatto per i precedenti, però vorrei dire
che tante sono le riserve rispetto a quanto è emerso da questa mediazione. Per me si
poteva arrivare ad un risultato più coraggioso se avessimo avuto più disciplina nello
stare in Aula. Voterò e lo farò per spirito di partito, però non comprendo e non
condivido i toni e l'entusiasmo di alcuni Consiglieri, anche del mio partito.
Abbiamo perso forse un'occasione e questo emendamento è uno di quelli che a me dà
più imbarazzo nel votarlo, perché con questo emendamento togliamo quello che era uno
degli aspetti più innovativi di questa riforma, quello della rilevanza esterna della Giunta.
Per questo - ribadisco - voterò per questo e per gli altri emendamenti, in linea con il mio
Gruppo Consiliare, ma lo faccio per spirito di partito.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Io credo che molto sia stato detto anche dagli interventi di maggioranza e fa sorridere
che un Consigliere di opposizione in Commissione abbia sostenuto, con tutta l'altra
opposizione che mi faceva opposizione all'opposizione, che fosse corretto proprio per
responsabilità che, nell'ottica in cui si va a discutere di un nuovo decentramento e si
pensa veramente ad un Decentramento che deve avere un senso e che deve essere in
grado di dare risposte immediate ai cittadini, è evidente che ci voleva una Giunta con
valenza esterna, e detto da Consiglieri di opposizione della forza politica che comunque
rimarrà all'opposizione, soprattutto nelle Circoscrizioni, ma pensa nell'ottica di visione
di un ente che può lavorare e lavorare bene, io penso che togliere la rilevanza esterna sia
veramente ammazzare un bel pezzo della riforma.
Non ho capito neanche io nell'emendamento cosa stiamo facendo, cioè se stiamo
togliendo il tema della rilevanza esterna, perché la stiamo togliendo del tutto, allora ne
prendo atto, non lo condivido, ma ne prendo atto, se invece stiamo dicendo che
semplicemente il Consiglio dà l'indirizzo e la Giunta esegue, è quello che già c'è.
Anche io quindi ho dei dubbi e non riesco a capire. Se stiamo togliendo - e rifaccio la
domanda per capire, perché è comunque scritto in modo complicato, e chiedo una
risposta chiara perché da qui dipende il voto di questo emendamento - se stiamo
togliendo la valenza esterna della Giunta, noi siamo fortemente contrari, siamo contrari
perché non ha senso fare una Circoscrizione come la stiamo immaginando senza una
valenza esterna della Giunta; se invece stiamo rafforzando il potere di indirizzo del
Consiglio, mantenendo la valenza esterna della Giunta, non mi sembra niente di nuovo
rispetto a quello che c'è già scritto nella riforma. Abbiamo discusso più volte, io stessa
in Commissione ho detto che il Consiglio deve avere l'indirizzo e la Giunta deve avere
l'esecutività. Se stiamo facendo questo, diciamolo chiaramente, perché in questo
emendamento non si capisce che cosa stiamo facendo, sarà la mia ignoranza, ma io non
lo capisco.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Io invece voterò convintamente questo emendamento, per un motivo semplice, perché
in ogni mio intervento in fase di dibattito sulla riforma del decentramento avevo ritenuto
che una delle peculiarità che andavano in qualche modo un po' cambiate doveva essere
il concetto di rilevanza esterna della Giunta.
Visto che abbiamo parlato di mediazione, cosa avviene oggi, cosa succederà e cosa
avevamo immaginato che succedesse con il concetto di rilevanza esterna. Quello che
alcuni di noi hanno sostenuto, in maniera particolare il Gruppo Nuovo Centro Destra,
che si era premurato di estrapolare dagli emendamenti di ostruzionismo quelli di merito,
era quello di ridare la centralità dell'azione della Circoscrizione in capo al Consiglio.
Avendo affrontato - Consigliera Appendino, lei se lo ricorda bene - la deliberazione sui
contributi, vicino alla rilevanza esterna noi ci abbiamo visto una cosa precisa, cioè che
tutto ciò che fosse atto di indirizzo della Giunta e quindi tutto ciò che erano le delibere
che avessero una valenza economica, in quel modo non passassero dal Consiglio
Comunale.
Dove sta la mediazione? Oggi succede che ogni cosa passa dal Consiglio,
nell'immaginata rilevanza esterna tutto questo non avveniva, c'è una posizione mediana
che è esattamente quello che l'emendamento che oggi andremo a votare dice, cioè che
c'è la necessità che la Giunta, prima di approvare qualsiasi atto di indirizzo, debba
necessariamente riferire al Consiglio, tutto qui, questo è quello che abbiamo chiesto.
Pensiamo che sia una soluzione che in qualche modo metta ordine rispetto a quelle che
sono posizioni divergenti, ma che, in modo particolare, avendo discusso anche con i
territori e con i Consiglieri Circoscrizionali, mette un po' apposto le cose. Quindi, io
ribadisco che noi voteremo convintamente questo emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Invito tutti a fare solo un po' di pace con il proprio cervello, perché lamentarsi quando
la Giunta non porta in Consiglio le deliberazioni e, poi, lamentarsi quando si adopera
uno strumento che obbliga la Giunta a farlo, a questo punto, è un lamentarsi a priori.
Con questo emendamento si dà una totalità al Consiglio Circoscrizionale di agibilità,
all'interno di quelli che sono solamente gli impegni di spesa, perché poi ricordiamo che
questo è tutto quello che tratta gli impegni di spesa, così potremmo fermare i Presidenti
che regalano, dal punto di vista del Consiglio, soldi alle associazioni amiche, mettendo
dei paletti prima e bloccandoli dopo. Io ritengo questa cosa assolutamente intelligente,
un meccanismo che vorrei anche in Consiglio Comunale, perché ci permetterebbe di
avere un controllo totale di quello che fa la Giunta.
Non so se sia applicabile direttamente in Consiglio Comunale, magari il prossimo
Consiglio Comunale se ne farà carico e vedrà se è riportabile anche a questo livello,
però siamo sicuri di avere un controllo all'interno dei Consigli Circoscrizionali ogni
volta che viene impegnato anche solamente 1,00 Euro e di creare, come Consiglio, quel
recinto prima per poterglielo bloccare dopo, perché tutto questo vedrà la previsione che
il Consiglio potrà bloccare gli impegni di spesa, perché se domani scopriamo che
l'associazione "x" è un'associazione che lancia le pietre all'interno dei cantieri e non
vogliamo dargli un contributo, il contributo potrà essere fermato, mentre oggi non
sarebbe così.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Sull'ordine dei lavori, vorrei chiederle se è regolare, visto che stiamo parlando di una
proposta di deliberazione e stiamo discutendo e votando, che da alcuni minuti non
risulta essere più presente in Aula nessun rappresentante della Giunta. Prima, vi era il
Sindaco, ora non vi è neanche un Assessore. Se è regolare, le chiederei solo
semplicemente di comunicarlo a verbale assumendosi la responsabilità della regolarità;
se non è regolare, le chiedo di sospendere i lavori del Consiglio sino al momento in cui
o il Sindaco o un Assessore ci raggiungeranno.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Io riformulo la domanda e chiedo un parere al Segretario Generale, ma veramente non
in forma ostruzionistica, perché vorrei capire. Io ho seguito i lavori di Commissione e a
me risulta - e faccio una domanda specifica - che, per come era la riforma prima, che un
contributo non potesse essere erogato direttamente dalla Giunta se non fosse coerente
con le linee guida di indirizzo approvate dal Consiglio, con tanto di Bilancio approvato
dal Consiglio.
Questa cosa mi ricordo che l'abbiamo discussa in Commissione ed allora ero stata
rassicurata, quando ho votato a favore della Giunta con rilevanza esterna, che era già
così. Io non capisco cosa succede con questo emendamento, la mia domanda è: cambia
qualcosa o rimane così? Perché o sono scema io o non capisco che cosa stiamo votando,
perché, se noi togliamo la rilevanza esterna, allora non è possibile che la Giunta emani
un contributo, se invece continua ad essere che la Giunta deve andare nell'indirizzo del
Consiglio, più o meno è quello che ci siamo sempre detti, anzi è esattamente quello che
ci siamo detti e non capisco perché stiamo votando questo emendamento. Vorrei solo un
chiarimento tecnico su che cosa succede se passa questo emendamento dal punto di
vista della Giunta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Attendiamo che arrivi l'Assessore.
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Io dico quello che ho fatto, perché sono stato tra gli estensori del testo. La rilevanza
esterna rimane come potestà della Giunta, vengono tolte solo le parole, valenza politica
forte, perché sembrava di dire che la Giunta faceva quello che voleva sulla funzione
esecutiva, e quindi rimane che svolge le funzioni esecutive.
È vero che c'era già la possibilità che attraverso... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, era già così, vengono rafforzati alcuni concetti: primo, che ogni
deliberazione deve essere riferita ad una deliberazione di indirizzo consiliare. Era già
così? Sì. A volte c'era un'interpretazione un po' estensiva di questo concetto? Sì. Per
cui con il PEG votato si poteva fare tutto? Sì. Adesso è molto più chiaro, definito, non
può esserci deliberazione della Giunta che non abbia un diretto riferimento ad una
deliberazione di indirizzo del Consiglio. Meglio, rafforza il valore del Consiglio e la
possibilità di discutere della cornice dentro la quale operare. Secondo, il fatto della
comunicazione preventiva non c'è qui e diventa un elemento aggiuntivo che permette al
Consiglio di svolgere un ruolo di controllo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4002
bis:
presenti 27, astenuti 3, favorevoli 22, contrari 2.
L'emendamento n. 4002 bis è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 4014 al n. 4070 è ritirato.
L'emendamento n. 4026 è ritirato.
L'emendamento n. 4026 bis, presentato dai Consiglieri Paolino, Onofri, Alunno e La
Ganga, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
L'emendamento n. 4026 bis credo che riguardi le Commissioni di quartiere. Elimina le
sottocommissioni. Le sottocommissioni erano un risultato anche questo del lavoro che
era stato svolto da parte della Commissione Speciale per la riforma del decentramento.
Tra l'altro voglio anche ricordare, lo dico ridendo, che qualcuno lo aveva anche
chiamato il lodo re Trombotto, o Trombotto re - se non ricordo male, vero Consigliere
Alunno? - in quanto, all'interno della discussione e grazie anche al contributo di un
giovane coordinatore di Commissione di Sinistra Ecologia e Libertà all'interno di una
delle Circoscrizioni, si era giunto all'individuazione di poter trovare un equilibrio tra le
Commissioni costituite sulla base della competenza e delle funzioni (che, ahimè, a
questo punto saranno quattro, tra l'altro anche qui non so bene come riusciranno costoro
a gestire il lavoro delle 4 Commissioni attraverso le deleghe che sono state accorpate) e
le Commissioni di territorio. Le famose Commissioni di territorio per le quali era stata
trovata una soluzione, cioè quella di creare non delle Commissioni, ma delle
sottocommissioni, i cui coordinatori avrebbero, in questo caso specifico, risposto ad uno
dei componenti della Giunta Circoscrizionale.
In realtà, già con le votazioni precedenti, non di quest'oggi, si è andati ad eliminare
questo tipo di previsione, quindi immagino che questo emendamento a questo punto non
sia altro che un perfezionamento di quanto era già stato votato in precedenza, ovvero
sostanzialmente di cassare le sottocommissioni per dare rilevanza, in termini di vere e
proprie Commissioni, alle Commissioni di territorio. Personalmente, io credo che si
rischi molto e ben di più rispetto alla figura dello speaker un contrasto e incompatibilità
nei termini di lavoro concreto tra i coordinatori delle Commissioni competenti per
materia o funzione e le Commissione e i coordinatori di queste Commissioni per
territorio.
La soluzione, così come era stata originariamente prevista all'interno della
Commissione Speciale del decentramento, risultava a mio giudizio decisamente
migliore e risultava già una mediazione rispetto al dibattito e alla discussione che si era
svolta all'interno della Commissione Speciale per la riforma del decentramento, che
teneva anche conto di questa aspirazione, così fortemente portata avanti da parte del
Consigliere Alunno, di dare rilevanza ai vecchi...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Trombotto ha terminato.
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Solo per chiedere anch'io, se possibile, l'illustrazione dell'emendamento, più che altro
la ratio per cui è stato fatto questo emendamento, giusto per capire anche qui che cosa
stiamo votando e il motivo per cui lo stiamo votando, alla luce di quella che è stata la
discussione in Commissione. Mi parrebbe corretto nei confronti del Consiglio.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, qualcuno dei presentatori intende illustrarlo? No.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4026
bis:
presenti 29, favorevoli 26, contrari 3.
L'emendamento n. 4026 bis è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'emendamento n. 4029 è stato ritirato.
L'emendamento n. 4040 è stato ritirato.
L'emendamento n. 4045 è decaduto.
L'emendamento n. 4071, presentato dai Consiglieri Bertola ed Appendino, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
In realtà, questo emendamento non ha particolare rilevanza politica, ma semplicemente
richiede che, in seguito alla convocazione delle Commissioni - alle quali, come
sappiamo, in Circoscrizione, partecipano anche gli iscritti che sono dei cittadini -, venga
mandato ed inviato il materiale informativo relativo ai punti in discussione a tutti, sia ai
coordinatori che ai Consiglieri che sono iscritti alle Commissioni, sia ai cittadini che
sono regolarmente iscritti alle Commissioni, perché oggi accade spesso che il materiale
non venga sempre appunto distribuito in modo preventivo, per cui anche i cittadini
iscritti (poi sappiamo come funziona l'iscrizione che decade se non ci si presenta più
volte) non hanno il materiale precedente e non possono in qualche modo studiare il
materiale. Quindi, in realtà, non mi pare sia nulla di particolarmente politico,
semplicemente cerca di mettere i cittadini che hanno voglia e che sono iscritti alle
Commissioni nelle condizioni di poter partecipare meglio ai lavori.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Chiedo cortesemente se riuscite a parlare sottovoce tra di voi, in modo da aiutare chi
deve intervenire.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Grazie, Presidente, per il richiamo che ha ritenuto di fare all'Aula, ma temo che non ci
sarà molto interesse rispetto all'adeguarsi a quanto da lei chiesto. Grazie al Movimento
5 Stelle per aver presentato questo emendamento, lo dico da persona ahimè che ha
superato una certa età e quindi di conseguenza anche per la propria formazione
personale non ha così una particolare dimestichezza in particolar modo con le nuove
tecnologie, non tanto l'uso della posta elettronica, che tanto nuova non è, ma rispetto ai
social network o ad altre forme di comunicazione.
Fatta questa premessa, che è una premessa prettamente di carattere personale, ma credo
che mi possa essere consentita, come dicevo, un plauso ai presentatori
dell'emendamento, in quanto il pensare e l'immaginare che le comunicazioni possano
essere date principalmente, se non esclusivamente, attraverso l'uso della posta
elettronica va esattamente nella direzione che questo stesso Comune sta perseguendo
nell'alleggerire e nel ridurre il numero delle copie cartacee della documentazione e
nell'allargare, anche con maggiore facilità e decisamente con maggiore rapidità e con
minori costi, la platea di coloro che possono essere raggiunti da parte dell'informazione.
Come diceva bene la Consigliera Appendino, dato che quando noi parliamo di Consigli
di Circoscrizione non parliamo solo dei Consiglieri, cioè dei cittadini eletti nelle
Circoscrizioni, ma dovremmo ancor prima parlare più genericamente di cittadinanza e
di ruolo attivo della cittadinanza, delle cittadine e dei cittadini, credo che un progressivo
ampliamento dell'uso della posta elettronica in questo caso, dei sistemi informativi più
in generale, possa rappresentare una concretizzazione di una maggiore forma di
democrazia, che può essere anche in questo caso definita - e me ne scuso se
l'espressione magari da parte degli esperti viene considerata non propriamente corretta -
una sorta di democrazia informatica o di democrazia elettronica.
D'altro lato, ci sono manuali su questi argomenti, riflessioni anche importanti e
significative e non necessariamente solo a livello nazionale, che intravedano e pensano
e immaginano che tra 20-30-40 anni l'uso proprio dell'espressione del voto in forma
tradizionale, così come noi la conosciamo, andando presso il seggio, eccetera, verrà
superata per l'appunto dall'uso dell'informatica e anche in questo caso dell'espressione
del voto telematico. Ben venga questo emendamento, che non può che trovare un voto
favorevole.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Solo per dire che il Partito Democratico voterà a favore di questo emendamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4071:
Presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento n. 4071 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'emendamento n. 4071 bis, presentato dai Consiglieri Paolino, Onofri, Alunno e La
Ganga, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Lo illustro rapidissimamente. Questo è l'emendamento che costituisce un nuovo
articolo, il 29 bis, che costruisce le nuove Commissioni di quartiere, che fanno
riferimento ai 23 quartieri storici, e che prevede che siano costituite per la
partecipazione e la sussidiarietà. Le nuove Commissioni di quartiere hanno un compito
definito che è quello dell'elaborazione di un piano di sviluppo annuale che deve
contenere l'analisi delle caratteristiche sociali, economiche e demografiche del
quartiere, le criticità presenti sul territorio e le proposte circa le priorità di intervento.
Saranno costituite da Consiglieri e cittadini e il numero eventualmente può essere
stabilito con un apposito Regolamento insieme al funzionamento delle Commissioni dal
Consiglio di Circoscrizione. Un elemento innovativo di questa riforma - lo abbiamo
rafforzato -, erano previste le sottocommissioni in una prima ipotesi, con questo
emendamento invece portiamo le Commissioni a diventare elemento decisivo del testo
che l'Aula sta affrontando.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Alunno.
Consigliere Trombotto, non è obbligato ad utilizzare tutto il tempo.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Grazie, Presidente pro tempore. Però, la discussione è di tale importanza che io non
riesco ad esimermi dal poter intervenire, dal dover, anzi, intervenire, perché lo ritengo
un dovere e un senso civico quello di dover intervenire, perché quando ci si vuole e
deve opporre a tali sciocchezze bisogna farlo fino in fondo. Questo, e me ne dispiaccio
con il Consigliere Alunno, che poi per il resto gode ampiamente della mia stima, so che
lui è coerente rispetto a quanto quest'oggi viene qui discusso, perché è da anni che egli -
ancora me lo ricordo quando era ancora Presidente di Circoscrizione - che porta avanti
una battaglia rispetto, in qualche modo, alla rinascita dei vecchi 23 quartieri, quindi di
conseguenza, da questo punto di vista, io non posso che dargli atto di essere tra i
vincitori di questa battaglia, non rispetto a questa riformicchia, piccola riforma,
eccetera... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sciocca riforma, grazie
Consigliere Araldi, io non volevo essere offensivo, ma dal momento che lei mi
suggerisce... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Immaginavo che volesse dare un
suggerimento. Mi immagino questi poveri...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Trombotto, lei che ha senso civico, la correttezza e la coerenza, la invito a
parlare con la Presidenza, non deve interloquire con gli altri.

TROMBOTTO Maurizio
Ha ragione Presidente, parlo con lei. Vede, Presidente pro tempore di questo Consiglio,
io mi immagino questi futuri poveri Presidenti delle otto Circoscrizioni dover gestire e
governare, in qualche modo, disciplinare e garantire un equilibrio nei lavori delle Giunte
Circoscrizionali, nelle quali siederanno quattro coordinatori per funzioni e competenze,
e un numero x, variabile, a seconda di ciascuna delle otto Circoscrizioni, di coordinatori
per territorio.
Io temo, ma mi auguro di sbagliarmi da questo punto di vista, che una parte, neanche
banale, del tempo di questi nuovi futuri Presidenti di Circoscrizione dovrà essere
devoluta a cercare in qualche modo di risolvere le diatribe che verranno a determinarsi, i
conflitti tra i coordinatori per competenze e quelli per territorio, perché, ovviamente, nel
momento che crei questo tipo di duplicità di funzione, nel momento che attribuisci delle
competenze, nel momento che ampli la composizione della Giunta, anche ad una
seconda figura, è evidente, naturale e normale che poi le persone che vengono chiamate
a svolgere quel tipo di ruolo lo vogliano esercitare, e lo eserciteranno entrando in
conflitto tra di loro.
Io mi auguro veramente e sinceramente di sbagliarmi, ma temo, purtroppo, che non mi
sbaglierò; dopodiché, sarà anche qui il tempo a dimostrare se avevo ragione io
quest'oggi con questo modesto intervento o se avevano ragione, non tanto coloro che
per disciplina di partito, come si è sentito dire in precedenza, hanno deciso di aderire
con un proprio voto favorevole a questa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma
soprattutto al Consigliere Alunno, che pervicacemente ha voluto portare avanti questa
proposta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ai posteri l'ardua sentenza.
La parola al Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
Su questo tema ritengo di voler intervenire, perché io credo realmente che i quartieri e il
discutere all'interno del quartiere sia una dimensione tale che può effettivamente
garantire la partecipazione dei cittadini. A Torino iniziarono i quartieri forse 40 anni fa.
Io mi ricordo che mio padre partecipava al suo quartiere in una Commissione. Io avevo
13-14 anni, ma sentivo un entusiasmo da parte di molti del quartiere per questa prima
possibilità di partecipare. Come abbiamo approvato l'emendamento sugli strumenti di
partecipazione, io credo che le paure, di cui posso capire le origini che ha manifestato il
Consigliere Trombotto, possano esserci, ma credo che dobbiamo fare un atto di fiducia
verso i tanti cittadini che, attraverso la dimensione del quartiere, potrebbero partecipare
in misura anche maggiore di come possono fare con le Circoscrizioni.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 4071
bis:
Presenti 30, astenuto 1, favorevoli 27, contrari 2.
L'emendamento n. 4071 bis è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 4072 al n. 4085 è ritirato.
L'emendamento n. 4082 è ritirato.
Gli accorpamenti degli emendamento dal n. 4086 al n. 4118 compreso, dal n. 4119 al n.
4139 compreso e dal n. 4140 al n. 4162 compreso sono ritirati.
L'emendamento n. 4154, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Rispetto all'emendamento n. 4154, riferito all'articolo n. 34 del Regolamento del
decentramento, leggo su questo prospetto che cortesemente gli Uffici hanno ritenuto di
voler predisporre che vi è scritto: "refuso, ritirare". Probabilmente, è un foglio che non è
nelle disponibilità di tutti, però io vorrei capire che cosa significa - e lo chiedo
all'Assessore al decentramento - che si tratta di un refuso e di ritirare, perché o questo
emendamento lo si ritira da parte della Giunta, perché se si tratta di un refuso non ha
senso mantenerlo, oppure se non lo si vuole ritirare io chiederei però all'Assessore
competente anche di illustrarlo, perché a me spiacerebbe, qualora poi paradossalmente
questo consesso decidesse di votare contro a maggioranza a questo emendamento, che
all'interno della proposta dell'atto deliberativo rimanga un refuso. Questo andrebbe a
togliere interesse, integrità, complessità a questa bella riforma che ci si accinge a votare.
Di conseguenza, credo che sia nell'interesse di tutti coloro che tra pochissimo andranno
a votare anche questo emendamento di Giunta capire se, per l'appunto, come veniva
indicato qui a mano, era opportuno ritirare l'emendamento e mantenere eventualmente
ed evidentemente il refuso, oppure se invece è meglio andare a capire qual è il
contenuto reale del refuso.
Presidente, mi rivolgo a lei, come giustamente e correttamente mi ha chiesto di dover
fare in precedenza, perché se poi invece ci trovassimo in un'altra situazione paradossale,
quella del refuso del refuso, ovvero che si ritenga che si tratti di un refuso, ma che in
realtà non lo sia, si andrebbe a creare nocumento all'atto deliberativo. Quindi,
veramente, io inviterei l'Assessore Passoni a spiegare qual è il contenuto del refuso.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'Assessore intende chiarire? No.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4154:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 4154 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Gli accorpamenti degli emendamenti dal n. 4163 al n. 4166 compreso, dal n. 4167 al n.
4184 compreso e dal n. 4185 al n. 4201 compreso sono ritirati.
L'emendamento n. 4192 è ritirato.
L'emendamento n. 4198, presentato dai Consiglieri Bertola ed Appendino, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io non posso esimermi dall'intervenire, perché anche in questo caso siamo di fronte ad
una proposta che è tesa ad ampliare la partecipazione da parte delle cittadine e da parte
dei cittadini e quindi io credo che occorra certamente votare a favore di questa proposta
di emendamento, ma che il trascurarne il contenuto attraverso una votazione che non sia
preceduta anche da un minimo di dibattito e di discussione sia riducente rispetto al
contenuto della proposta. Credo che, invece, la proposta debba essere valutata
seriamente in modo approfondito per cercare di comprenderne la natura e le
caratteristiche. Mi riallaccio ad uno dei miei non numerosi interventi precedenti, che è
quello nel quale richiamavo, tra l'altro, questa proposta di deliberazione di iniziativa
popolare che è al momento al parere dei Consigli di Circoscrizione. Anche in quel caso
si parla di partecipazione e quindi io mi auguro veramente che questo Consiglio, che io
immagino ora si accinga a votare e credo anche con un voto ampiamente favorevole, se
non unanime, questo emendamento, voglia anche considerare poi coerentemente quella
proposta di deliberazione di iniziativa consiliare il cui il dibattito, prima in
Commissione e poi in Aula, ci accompagnerà nella prima parte del prossimo anno.
Rivolgendomi a lei, Presidente, così come giustamente e correttamente mi ha invitato a
fare in precedenza, mi auguro veramente che lei e le altre componenti della Presidenza
di questo Consiglio Comunale vogliano cercare di creare un percorso preferenziale e
certamente non ostativo nei confronti della proposta che ho voluto in questo caso
richiamare, che invece è una proposta di iniziativa popolare.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Trombotto, faremo del nostro meglio. D'altronde, la partecipazione
al dibattito è ampia, ha la possibilità di intervenire e lei lo fa.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Noto che c'è un nuovo gruppo all'opposizione. Presidente, dato che quel gruppo lì
esprime un Presidente di Commissione, io domani proporrò una mozione di sfiducia a
quel Presidente, perché credo che la Presidenza debba essere data alla Lega Nord...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La richiamo a stare al tema, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Giusto per annunciare, Presidente, che ci sarà una mozione di sfiducia.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La ringrazio per la notizia, ma dobbiamo stare al tema.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4198:
Presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento n. 4198 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Gli accorpamenti degli emendamenti dal n. 4202 al n. 4217 compreso, dal n. 4218 al n.
4239 compreso, dal n. 4240 al n. 4249 compreso, dal n. 4250 al n. 4254 compreso, dal
n. 4255 al n. 4256 compreso e dal n. 4257 al n. 4273 compreso sono ritirati.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Noto nuovamente che non è presente nessun componente della Giunta Comunale e,
quindi, di conseguenza, chiederei di interrompere e sospendere i lavori fino a che non
arriverà un componente della Giunta, grazie.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'Assessore si è allontanato solo un secondo, perché ha ricevuto una telefonata. Lo
facciamo rientrare, grazie.
L'emendamento n. 4263, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4263:
Presenti 26, favorevoli 26.
L'emendamento n. 4263 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 4274, presentato dall'Assessore Passoni,
recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Non si può ammettere lo stesso voto perché quell'emendamento che è stato votato in
precedenza senza discussione, me ne rammarico, ha un contenuto che è completamente
diverso rispetto a quello di questo subemendamento. L'emendamento precedente è un
emendamento di adeguamento normativo rispetto ad una dizione, che peraltro era già
stata ampiamente illustrata anche nel corso dei lavori sulle modifiche dello Statuto, cioè
l'introduzione dell'espressione "sociale e sociosanitario", qui invece stiamo parlando di
tutt'altro, stiamo parlando dei pareri. In particolar modo, stiamo parlando dei pareri
sull'urbanistica. Il ridurre il numero, l'elenco dei pareri che i Consigli di Circoscrizione
possono e debbono esprimere sui temi dell'urbanistica è andare a ridurre una delle
innovazioni, anche qui significative ed importanti, che erano state introdotte grazie ai
lavori della Commissione Speciale sul decentramento.
Infatti, sempre rispetto a questa tavola sinottica riepilogativa dei diversi emendamenti,
io qui vedo una cosa curiosa (tra l'altro non sono scritti da parte mia): prima c'è scritto
un "no", poi viene barrato il "no" con un "sì", poi c'era scritto anche "ritirare" e a sua
volta è stato barrato; io immagino che questo sia figlio di una certa dialettica all'interno
del Gruppo consiliare comunale che ha prodotto per tutti noi - almeno coloro che stanno
da questa parte dell'emiciclo - questa utile tavola sinottica, perché evidentemente vi era
chi era favorevole, chi era contrario e chi era per il ritiro di questo emendamento.
Io non credo di rilevare alcun segreto di Fatima rispetto al fatto che, quando ancora si
votava come maggioranza politica questa Riforma, che aveva la dignità di riforma e non
di riformetta, si era deciso che questo emendamento doveva essere ritirato. Allora io
chiedo alla Giunta - che è qui autorevolmente rappresentata dall'Assessore Passoni, che
so avere parecchi dubbi e parecchie riserve rispetto a come ormai si sta delineando
questa riformetta dei Consigli di Circoscrizione - di avere coraggio e quindi di ritirare
questo emendamento a nome della Giunta, perché il togliere una parte di quelli che
potrebbero e dovrebbero essere i pareri nel campo dell'Urbanistica, per i quali i Consigli
di Circoscrizione sono chiamati, anzi, sarebbero chiamati ad esprimersi - usiamo pure il
condizionale -, il ridurre il novero, il campo, il perimetro di questi emendamenti riduce
ulteriormente la forza, l'efficacia e il senso di questa Riforma.
Abbiamo fatto la Riforma per passare da 10 a 8 Circoscrizioni, abbiamo fatto la
Riforma per mettere dei coordinatori di quartiere, creando una grande confusione nelle
Giunte circoscrizionali e, se questi sono i risultati, è proprio ben poca cosa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Anche io avrei preferito quantomeno l'illustrazione, perché tra l'altro qui abbiamo un
subemendamento e un emendamento, e devo dire che mettere insieme i testi e
confrontarli - lo stavo facendo con il computer - per capire effettivamente cosa sia
cambiato non è stato semplicissimo.
Detto ciò, sono dispiaciuta per due motivi: prima di tutto perché, da come ho letto io il
subemendamento integrato nell'emendamento, spariscono dei temi su cui si era discusso
che aveva senso dare parere, ma inoltre, dal mio punto di vista, viene indebolito
fortemente il meccanismo della controdeduzione, che scompare su alcuni punti, se ho
capito bene, perché, mentre nella formulazione che avevamo fatto come Commissione
Decentramento, la controdeduzione - che tra l'altro non era neanche vincolante, ma
permetteva uno scambio di opinioni tra Circoscrizione e Comune nel caso in cui la
Circoscrizione esprimesse parere contrario - era prevista su tutti i punti, almeno la prima
parte, qui, da come leggo io, è sparita, ad esempio per quanto riguarda alcune questioni,
che sono i punti B, C e D semplificati.
Quindi, sinceramente io sono dispiaciuta e voterò contro l'emendamento per due
motivi: prima di tutto, perché si indebolisce il meccanismo di controdeduzione, che era
stato discusso più volte in Commissione e secondo me era anche una buona mediazione
tra il fatto che non si potesse dare un parere vincolante, ma era giusto sentire un po' le
voci del territorio e permettere uno scambio formale tra Circoscrizione e Comune, e in
secondo luogo perché si restringe il campo su cui si va a prevedere questa attività
consultiva.
Io penso che sia un peccato per il lavoro che è stato fatto e non vada nell'ottica di voler
comunque dare maggiori competenze e maggiore ascolto alle Circoscrizioni, visto che
tra l'altro in Commissione avevamo fatto una lunga discussione su quali fossero
effettivamente i punti su cui avesse senso, oppure no, procedere con questa forma di
attività consultiva.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento
all'emendamento n. 4274:
presenti 25, favorevoli 20, contrari 4, astenuti 1.
Il subemendamento all'emendamento n. 4274 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei soltanto mettere a verbale che il mio voto era contrario. Non so perché non...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non ha partecipato al voto.

APPENDINO Chiara
Volevo rettificare il mio voto, che invece è contrario.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Diamo atto a verbale che la Consigliera Appendino ha inteso esprimere voto contrario.
L'emendamento n. 4274, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Vorrei avere la facoltà di poter intervenire sull'emendamento, dato che in precedenza
l'intervento era sul subemendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
avevo dubbi sulla sua correttezza e sulla sua approfondita conoscenza dei Regolamenti
di questo Consiglio Comunale, come anche gli altri componenti dell'Ufficio di
Presidenza, che è un ottimo Ufficio di Presidenza, che io non posso non riconoscere.
Detto questo, riprendo sostanzialmente da dove avevo interrotto il mio intervento
precedente. Ripeto, a questo punto io non capisco veramente questa sorta di confusione
che si sta determinando all'interno di quest'Aula, perché o anche questo punto è figlio
dell'accordo politico con il centrodestra, ma non mi è parso che lo fosse, di conseguenza
non capisco perché adesso questo voto su di questo emendamento, quando si era
convenuto che questo emendamento sarebbe stato ritirato, quando si era tutti d'accordo
- parlo della maggioranza politica - sul fatto che comunque non fosse il caso di
accogliere la richiesta dell'Assessore all'Urbanistica in carica, che evidentemente,
legittimamente - ma è anche legittimo pensarla esattamente all'opposto -, ritiene di non
doversi vincolare eccessivamente di una procedura di espressione di parere da parte dei
Consigli di Circoscrizione e, come ben richiamava la Consigliera Appendino in
precedenza, anche un percorso dialettico che era stato opportunamente predisposto,
esaminato, discusso e votato all'interno della Commissione Speciale per la Riforma del
Decentramento, che prevedeva comunque una spiegazione, che occorreva che fosse data
da parte dell'Amministrazione Centrale, delle controdeduzioni che fossero fornite
formalmente da parte della Giunta Comunale, laddove il Consiglio di Circoscrizione
avesse espresso un parere contrario, in tutto o in parte, rispetto al provvedimento
urbanistico che veniva presentato.
In questo modo si riduce la partecipazione, magari non si ridurrà la partecipazione della
cittadinanza in senso lato, ma si riduce certamente la partecipazione dei Consigli
Circoscrizionali per la loro parte elettiva.
Quindi, io mi chiedo con quale coraggio poi andrete - perché lo farete sicuramente, vista
l'imminente campagna elettorale - a dire che avete proceduto a riformare le
Circoscrizioni, nel senso di una maggiore partecipazione, di un trasferimento di
competenze, eccetera, quando togliete quello che in qualche modo poteva essere già
dato per acquisito, perché vi era una maggioranza politica e numerica disponibile a
sostenere questo punto quanto era emerso dal lavoro della Commissione.
È evidente che c'è fretta, però la fretta produce anche dei risultati che non sono
necessariamente positivi. Questo è uno di quelli, ed è uno di quei casi su cui occorrerà
metter mano in futuro per le sciocchezze che vengono fatte quest'oggi.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Trombotto, la prego di rispettare i tempi.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4274
così subemendato:
Presenti 26, favorevoli 22, contrari 4.
L'emendamento n. 4274 così subemendato è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4275 al
n. 4313 (escluso l'emendamento n. 4296) è ritirato.
L'emendamento n. 4296, presentato dell'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Mi dispiace, comprendo che sto abusando della sua pazienza, però la sua professionalità
e il suo senso di responsabilità, che non posso non riconoscerle nel presiedere
correttamente quest'Aula, credo che prenderanno il sopravvento rispetto a questo senso
di abuso che, in qualche modo, io perpetro nei confronti suoi e dell'Aula, me ne rendo
conto. Dopodiché si è voluto arrivare a questo e di conseguenza si gioca fino in fondo a
un gioco che non sono stato io a dettare rispetto alle regole, ma che ho avuto modo di
apprendere, forse malamente rispetto a coloro che siedono qui di fronte a me, ma che
vedo ormai non molto numerosi.
Questo emendamento della Giunta ritiene di voler rendere disponibili telematicamente
degli atti. Questo è un fatto positivo, proprio per il richiamo alla coerenza che ho già
avuto modo di fare in precedenza.
Anche in questo caso, il mio e - spero - il nostro voto sarà favorevole, proprio perché
teso a ridurre il volume della carta che si va diversamente a produrre, anche rispetto a
una maggiore velocità nelle comunicazioni che possono essere date, attraverso un
raccordo tra le diverse componenti che compongono l'Amministrazione, quella centrale
comunale e quelle decentrate circoscrizionali.
Quindi, mi sembra che, diversamente da altri emendamenti, come quello precedente, e
anche qui formulati e proposti dalla Giunta Comunale, questo sia invece un
emendamento sicuramente da sostenere con convinzione.
Ha fatto bene la Giunta, anzi, me ne dispiaccio che l'Assessore presente, Assessore
Passoni, in questo caso, non abbia ritenuto e non abbia voluto, avendo tra l'altro lui la
delega al Bilancio e quindi essendo per funzione e competenza, oltre che magari anche
per aspetti connaturati al suo carattere, chiamato in qualche modo a governare con
attenzione la gestione corretta ed equilibrata di un Bilancio, perché, rispetto a un
emendamento che sicuramente porterà e comporterà delle riduzioni di spesa, io credo
che l'Assessore avrebbe potuto - non dovuto, non mi permetterei mai di insinuare una
forma di obbligatorietà - anche illustrare questa proposta emendativa. Anzi, me ne
dispiaccio veramente, perché avrebbe potuto aggiungere significato alla rilevanza che
già ha di per sé la proposta stessa, dal momento che, come si evince dal contenuto anche
letterale, si vuole per l'appunto rendere telematicamente disponibili degli atti, che
evidentemente - perché se no mancherebbe la ratio dell'emendamento stesso - oggi non
sono resi disponibili nella forma telematica o non lo sono comunque sempre.
Quindi bene, un plauso alla Giunta e un voto favorevole convinto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4296:
presenti 26, astenuto 1, favorevoli 25.
L'emendamento n. 4296 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4314 al
n. 4323 (escluso l'emendamento n. 4321) è ritirato.
L'emendamento n. 4321, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Presidente, io chiederei l'illustrazione per capire che cosa stiamo togliendo, perché, se
ho capito bene, stiamo togliendo un'altra competenza alle Circoscrizioni, ma non ho
avuto modo di leggere, quindi vorrei semplicemente sapere che cosa stiamo votando
togliendo questo punto all'articolo n. 44 del Regolamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Assessore Passoni, intende precisare? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Mi rammarico che l'Assessore Passoni, che stimo profondamente, non abbia ritenuto di
voler accogliere la richiesta che è stata avanzata da parte della Consigliera Appendino.
Credo che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora sospendo il mio
intervento se vuole illustrare l'emendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No. Peccato. Credo che sarebbe stato di interesse più comune a quest'Aula, non solo a
coloro che hanno richiesto...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Trombotto, lei deve parlare sempre con la Presidenza. Lei non può
sospendere il suo intervento; se termina, ha finito l'intervento.

TROMBOTTO Maurizio
Ha ragione, Presidente. Allora mi rivolgo a lei e, per il suo tramite, mi rivolgo alla
Giunta, che in questo caso è rappresentata dall'Assessore Passoni.
Quindi, Presidente, voglia esprimere, attraverso la sua persona, che è importante, anche
rispetto al ruolo che esercita e non solo, il mio rammarico per la mancata illustrazione di
questo parere.
Dopodiché, Presidente, io leggo testualmente un'annotazione scritta da una qualche
mano anonima: "No parere, se non di interesse circoscrizionale", da cui si evince una
visione limitativa e quindi che stabilisce un ponte, in termini contenutistici, con il
penultimo emendamento che abbiamo votato, cioè quello che andava a restringere la
materia, in termini di espressione di parere, sui temi dell'urbanistica. Questo perché
anche in questo caso si vuole affermare che, se il tema non è squisitamente e
strettamente di interesse circoscrizionale, la Circoscrizione non può esprimere un
proprio parere, così come se uno immaginasse che l'ente Circoscrizione sia avulso dal
contesto cittadino. Anche questa è una visione un po' bizzarra contenuta all'interno di
questa riformetta, perché io mi chiedo se veramente vogliamo rinnovare e rinforzare le
Circoscrizioni o se vogliamo semplicemente restringerle a un ruolo che già intanto
esercitano, che è più di un decentramento amministrativo che non quello politico. Ma se
l'obiettivo è quello più di un decentramento amministrativo e non è quello politico (e vi
sono stati autorevoli esponenti che ancora attualmente ricoprono autorevolissimi
incarichi all'interno di questa Città - penso al già Sindaco Chiamparino, oggi Presidente
alla Giunta Regionale - che teorizzavano questo aspetto), se si vuole raggiungere questo
obiettivo, non vi è la necessità di avere un Consiglio di Circoscrizione, un Presidente,
una Giunta, dei coordinatori per funzione, dei coordinatori di territorio, bastano degli
uffici, un bravo dirigente o direttore che dir si voglia, delle ottime posizioni
organizzative e il gioco finisce qui.
Quindi, a mio giudizio, è assurdo mantenere questo emendamento, che va anch'esso a
restringere il campo di gioco delle future Circoscrizioni. Non so se vi rendete conto che
in realtà, una volta che si saranno concluse le votazioni su questa riformicchia delle
Circoscrizioni, consegnerete delle Circoscrizioni che avranno minori competenze e
minori funzioni di quelle attuali e che, data anche la scarsità - ahimè - delle risorse,
forse avranno perfino meno risorse di quelle attuali.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Grazie al tempo dell'intervento del Consigliere Trombotto, sono riuscita a capire
effettivamente l'emendamento.
Intervengo per dire che il nostro voto sarà contrario, perché, in realtà, di fatto stiamo
togliendo alle Circoscrizioni la possibilità di dare un parere al punto d) dell'articolo
n. 43, che sono gli atti previsti dalla Legislazione Urbanistica Nazionale e Regionale per
la formazione e approvazione del Piano Regolatore, l'atto di adozione delle Varianti al
Piano, dei Piani esecutivi e dei Piani pluriennali, nonché l'atto di approvazione delle
convenzioni urbanistiche di particolare rilievo, ovviamente questo quando non sono di
interesse diretto della Circoscrizione.
Io penso che sia un peccato, anche alla luce della discussione che abbiamo fatto in
Commissione. Secondo noi sembrava invece opportuno acquisire un parere in tal senso,
anche perché evidentemente il territorio può essere coinvolto, anche se non
direttamente, nelle scelte che lo impattano. Penso che sia davvero un peccato che questa
parte sia stata tolta dalla Riforma.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4321:
presenti 29, favorevoli 25, contrari 4.
L'emendamento n. 4321 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4324 al
n. 4334 compreso, e l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4335 al n. 4346
compreso (escluso l'emendamento n. 4339) sono ritirati.
L'emendamento n. 4339, presentato dalla Giunta Comunale, è ritirato.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 4347 al n. 4355 compreso, l'accorpamento
degli emendamenti dal n. 4356 al n. 4376 compreso, l'accorpamento degli emendamenti
dal n. 4377 al n. 4386 compreso, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4387 al n.
4392 compreso, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4393 al n. 4394 compreso e
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4395 al n. 4400 compreso (escluso
l'emendamento n. 4396) sono ritirati.
L'emendamento n. 4396 è ritirato.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 4401 al n. 4404 compreso, l'accorpamento
degli emendamenti dal n. 4405 al n. 4408 compreso, l'accorpamento degli emendamenti
dal n. 4409 al n. 4421 compreso, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4422 al
n. 4432 compreso e l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4433 al n. 4443 compreso
(esclusi gli emendamenti n. 4436 e n. 4437) sono ritirati.
L'emendamento n. 4436 è decaduto.
L'emendamento n. 4437, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Anche in questo caso vorrei capire ciò che stiamo votando, perché sulla tavola sinottica
che è stata predisposta vedo che vi è l'emendamento n. 4436 presentato dalla
Consigliera Genisio, con scritto anche "favorevoli", che immagino che sia stato ritirato
o è decaduto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È decaduto.
Quindi siamo all'emendamento n. 4437, giusto Presidente? Mi rivolgo a lei, perché è
corretto che io mi rivolga a lei. Però io leggo sempre su questa ottima tavola sinottica
che sull'emendamento n. 4437 vi era scritto che decadeva se veniva approvato
l'emendamento n. 4436. Dal momento che invece è stato ritirato l'emendamento n.
4436, comprendo che questo stesso non decade, giusto Presidente?
Ora mi sembra di comprendere, da alcuni suggerimenti che vengono dati dai banchi del
Consiglio, che stiamo nuovamente parlando della dizione "servizi socioassistenziali o
sociosanitari", quindi sostanzialmente è una ripetizione dell'emendamento che abbiamo
votato in precedenza, che introduce la dizione "sociale e sociosanitario".
Questo emendamento è stato votato prima senza discussione, e l'ho detto anche io in
precedenza, riallacciandomi con l'emendamento successivo, anche perché era stato già
ben illustrato quando avevamo anche votato gli emendamenti sulla Riforma dello
Statuto, perché la stessa espressione, la stessa dizione è contenuta nello Statuto, quindi
coerentemente è contenuta anche all'interno del Regolamento del Decentramento.
Ora, dato che la mutuazione dell'espressione proviene dalla mutata condizione
normativa, giuridica e di diversità di attribuzione di funzioni e di competenze nel
rapporto tra Comuni e Regione, mi sembra ovviamente che - peraltro per coerenza con
l'espressione del voto sull'emendamento che riguardava lo stesso tema, che non poteva
che essere un voto favorevole - anche in questo caso il voto sarà favorevole.
Io però ho ritenuto di soffermarmi comunque su questo emendamento, Presidente - mi
rivolgo a lei, perché è corretto che mi rivolga a lei -, perché all'inizio avevo un dubbio
sul contenuto dell'emendamento perché, in assenza di un'illustrazione da parte della
Giunta, dei dubbi possono comunque giungere. Avevo un dubbio soprattutto rispetto al
combinato disposto dell'emendamento precedente decaduto, che era stato presentato da
parte della Consigliera Genisio, che tra l'altro so essere persona particolarmente
competente in materia e sull'argomento, quindi di conseguenza non avevo dubbi sulla
generosità, da parte della stessa Consigliera Genisio, nell'aver pensato e concepito
l'emendamento precedente, che però era decaduto.
Quindi, visto che i tempi sono tiranni, tra l'altro, Presidente le suggerirei di valutare poi
magari una modifica anche del Regolamento del funzionamento del Consiglio
Comunale, perché prevede dei tempi un po' troppo stretti, per i quali poi uno ha delle
difficoltà ad esprimere compiutamente il proprio pensiero.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Magari lo valuteremo in separata sede. Per il momento la ringrazio, Consigliere.

TROMBOTTO Maurizio
Comunque il voto è favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4437:
presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 4437 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4444 al
n. 4472 compreso, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4473 al n. 4487 compreso,
l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4488 al n. 4499 compreso, l'accorpamento
degli emendamenti dal n. 4500 al n. 4505 compreso, l'accorpamento degli emendamenti
dal n. 4506 al n. 4512 compreso, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4513 al
n. 4535 compreso, l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4536 al n. 4542 compreso
e l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4543 al n. 4556 compreso, sono ritirati.
L'emendamento n. 4556 bis, presentato dai Consiglieri Paolino, Troiano, Tronzano,
Ricca e Berthier, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ringrazio il Consigliere Alunno, che gentilmente..., anzi, mi scuso Presidente,
attraverso la sua persona, guardandola negli occhi e rivolgendomi a lei, come prevede il
Regolamento, la prego di esternare il mio ringraziamento nei confronti del Consigliere
Alunno, che, seppure non ufficialmente, ha ritenuto di farmi partecipe del contenuto di
questo emendamento.
Se non ho inteso male, ma non me ne voglia il Consigliere Alunno - ovviamente lo dico
sempre tramite lei, Presidente -, perché, qualora io abbia inteso male, non è colpa sua,
nella sua espressione, ma è colpa mia, derivante magari anche dalla stanchezza, però, se
l'emendamento che oggi ci accingiamo nuovamente a votare è un emendamento legato
sempre all'aspetto della transitorietà del percorso, a questo punto io non posso che
dichiarare, anche in questo caso, ahimè, con rammarico, però un voto contrario, proprio
perché non credo alla fattispecie della transitorietà del percorso e alle norme di rinvio.
Non voglio fare esempi che nulla hanno a che vedere con questa piccola Riforma, però
anche le norme transitorie della Carta Costituzionale, nonostante fossero norme
transitorie, sono state tra le ultime a trovare poi una loro applicazione.
Le norme transitorie sono perlopiù quelle nelle quali si inserisce ciò che si vuole
affermare, perché è politicamente importante dichiararlo in quel momento, ma in realtà
gli stessi che lo affermano, che lo dichiarano e che lo inseriscono in un documento
sanno già che intanto quella parte non verrà realizzata, non verrà tradotta in atti concreti.
Mi sembra che ci troviamo esattamente in questo caso, e cioè, per l'appunto, quello per
il quale si vuole fare un'affermazione, che è sostanzialmente figlia di equilibri interni ad
un Gruppo consiliare che è forse numericamente pesante, difficile da gestire, me ne
rendo conto - mi rivolgo, sempre per il suo tramite, Presidente Porcino, ma non
direttamente, al Capogruppo del Partito Democratico -, perché capisco, per l'appunto, e
quindi comprendo perché questa Riforma, quando era tale, è rimasta bloccata per mesi,
fino a che poi invece si è arrivati nuovamente a riproporla attraverso un fenomeno
carsico, quale quello del comparire, scomparire e nuovamente ricomparire.
Per cui, rispetto a questo processo carsico, è in qualche modo coerente immaginare
anche che ci sia una seconda parte della Riforma tra cinque anni e mezzo. Io voglio
vedere come si procederà, tra l'altro, su aspetti che non sono affatto banali, come quello
della riorganizzazione della macchina del personale, la riorganizzazione delle sedi, per
le quali oggi si ridurrebbero da 10 a 8, per poi ridurle a 5. Ho sentito fare anche delle
affermazioni per le quali si poteva già procedere da ora a riorganizzarle a 5.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Io non voglio ripetere quanto già detto all'inizio della discussione di questa proposta di
deliberazione. Io trovo che questo emendamento sia veramente un qualcosa di
invotabile. Penso che ci vorrebbe il coraggio di dire che già oggi questo Consiglio
Comunale dovrebbe essere pronto per attuare una riforma da subito.
Penso che non abbia senso, sia irragionevole, irrazionale e che metterà anche in grossa
difficoltà chi si troverà nei prossimi anni a dover gestire questa situazione transitoria.
Penso che sia nuovamente una mancanza di coraggio da parte di questo Consiglio e
un'opportunità persa.
Trovo che sia anche un modo per poter dire che questo Consiglio ha fatto una riforma,
in qualche modo lavandosi la coscienza, ma in realtà dimenticando tutto quello che
avrebbe potuto fare nell'interesse dei cittadini e dell'organizzazione della macchina
comunale.
Quindi, il mio voto sarà assolutamente contrario.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Anche io su questa norma, come detto già in precedenza, mi asterrò, perché io credo che
l'attuazione di una riforma a rate, così come ieri scriveva sul giornale il Coordinamento
dei Comitati Spontanei, possa generare molta confusione fra la cittadinanza, aumenterà
sicuramente i costi per la riorganizzazione che un assetto diverso comporterà.
Quindi, io non riesco a farmi una ragione del perché, se una riforma da quasi tutti è
considerata migliore a cinque, come sembra, non si possa attuare subito in questo modo.
Io vedo solo gli aspetti negativi del fatto di continuare a cambiare, a far cambiare anche
alle persone, anche l'opposizione aveva detto molto bene che chiaramente la
cittadinanza aspetta, ha un momento in cui ha un po' di difficoltà a capire in che
Circoscrizione è. Mi chiedo perché continuare a dare questo senso di smarrimento alle
persone, quando si poteva subito fare una riforma a cinque, che da tutti è considerata più
funzionale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4556
bis:
Presenti 28, astenuti 3, favorevoli 22, contrari 3.
L'emendamento n. 4556 bis è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 4557, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Mi dispiace dover nuovamente intervenire su questo tema, perché quest'oggi è la terza
volta che votiamo, di fatto, lo stesso emendamento. Dopodiché, è evidente che questo
stesso testo compare in più parti del Regolamento sul Decentramento, di conseguenza
da questo nasce la necessità di dover duplicare e triplicare, in questo caso, il numero
delle votazioni.
Io lo dico con chiarezza, ma immagino che nessuno abbia dei dubbi in questo: si tratta
di segnare un punto politico di dissenso rispetto a questa riformicchia, piccola riforma, o
mala riforma, o riforma sbagliata delle Circoscrizioni e quindi in questo si giustifica
anche il fatto di dover intervenire ripetutamente anche sullo stesso emendamento.
Tuttavia, in realtà, è un emendamento in merito al quale, come ho già fatto in
precedenza, quindi in termini di coerenza, voterò e voteremo favorevolmente.
È ovvio che, nel momento in cui cambia la normativa, nel momento in cui cambiano le
attribuzioni di funzione di competenza, nel momento in cui la dialettica istituzionale tra
Enti, in questo caso, come ho già avuto modo di dire in un emendamento identico a
questo, nella dialettica tra Comune e Regione vengono ad essere riconosciute anche
delle funzioni di carattere sanitario o maggiormente riconosciute anche delle funzioni di
carattere sanitario all'Ente comunale, di conseguenza è giusto che nel Regolamento del
Decentramento si adotti e si usi questa espressione, cioè "sociale e sociosanitario".
Lo dico con franchezza, fino a poche settimane fa non avrei proprio pensato e
immaginato di fare questo tipo di intervento, l'avrei evitato molto volentieri; dopodiché,
credo che sia anche la dignità politica che lo richiede nel momento in cui si esprime una
netta contrarietà rispetto a ciò che sta accadendo e che, ripeto, come ho già avuto modo
di dire rispetto ad altri emendamenti, perché il riferimento è al complesso di questa mala
riforma, coloro che governeranno per i prossimi cinque anni questa Città, magari dopo
una prima fase sperimentale del casino - mi si consenta questa espressione - che andrà a
determinarsi all'interno dei Consigli di Circoscrizione, credo che occorrerà porre una
correzione, con una certa rapidità, agli errori che oggi si stanno commettendo.
Questo non è un errore, perché è semplicemente una presa d'atto del fatto che
un'espressione terminologica muta e quindi, di conseguenza, è giusto che muti anche
all'interno del Regolamento del Decentramento.
Mi auguro - e mi rivolgo nuovamente a lei, Presidente, perché tra l'altro è competenza
specifica e propria del Consiglio Comunale - che analoga attenzione, in termini di
pulizia normativa e in termini di adeguamento lessicale, si voglia realizzare anche per
gli altri Regolamenti che riguardano i lavori di questo Consiglio Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4557:
Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 25,
L'emendamento n. 4557 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4558 al
n. 4932 compreso (esclusi gli emendamenti nn. 4598, 4635, 4671, 4770, 4784, 4785,
4813, 4879, 4884 e 4891) è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4598, presentato dalla Consigliera Genisio.
La parola alla Consigliera Genisio.

GENISIO Domenica
Questo emendamento decade, perché è compreso nell'emendamento che abbiamo
appena votato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Quindi, l'emendamento n. 4598, a firma della Consigliera Genisio, è ritirato.

GENISIO Domenica
Sì, ho verificato, è ritirato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che anche l'emendamento n. 4635, l'emendamento
n. 4671, l'emendamento n. 4770 e l'emendamento n. 4784 sono ritirati.
L'emendamento n. 4785, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Questo è un emendamento. Senza nulla togliere al precedente, che era un emendamento
terminologico, anche se poi l'uso dei termini conduce con sé anche una sostanza e un
contenuto, questo è proprio un emendamento di contenuto.
Tra l'altro, come Gruppo consiliare, entrambi i Consiglieri di Sinistra Ecologia e
Libertà, abbiamo favorito e contribuito alla determinazione da parte della Giunta
Comunale di questo emendamento, quindi il voto sarà favorevole.
Perché sarà favorevole? Perché, da un lato, il ruolo e la funzione della Biblioteca
Decentrata è sicuramente importante all'interno delle Circoscrizioni e all'interno del
territorio di riferimento, laddove, per l'appunto, le biblioteche risultano essere collocate.
Lo è non solo e nei termini di quelle che sono le funzioni classiche, ma di una visione
ormai desueta del servizio bibliotecario, che è quello semplicemente della custodia e
conservazione del prestito, della consultazione, ma rispetto invece a una visione
moderna, che è continuamente in evoluzione, del servizio bibliotecario che si lega
strettamente al territorio e che svolge anche una funzione, non voglio dire
socioassistenziale, perché sarebbe un grave errore pensare che la cultura abbia questa
funzione, ma una funzione di tenuta sociale di un territorio. Lo dico quando proprio,
guarda caso, da Presidente di Circoscrizione, ho contributo all'apertura di ben due
biblioteche all'interno di questa città, in una Circoscrizione, la 10, che era
completamente priva di un servizio bibliotecario pubblico. Il fatto di aver aperto una di
queste due biblioteche (ed è una delle più belle di questa città) in un luogo simbolico,
nel bene e nel male, come è la zona di via Artom, io credo che - lo dico molto
sommessamente - abbia contribuito positivamente a cambiare quel quartiere, che è
innegabilmente cambiato in questi anni, ed è cambiato in meglio rispetto a quella che
era invece la traccia di un passato, che fortunatamente va scomparendo.
Però, sulla base di altre esperienze - cito, ad esempio, quella dell'Amministrazione
Comunale di Bologna -, laddove si è voluto arrivare ad un decentramento spinto dei
servizi bibliotecari, si è poi dovuto fare un po' una marcia indietro, nel senso di
ricondurre comunque ad una visione unitaria quella che è ad esempio la
programmazione degli acquisti, quella che è la gestione del servizio bibliotecario, non
però quelle che sono le attività culturali, che possono e debbono essere invece definite
in accordo tra il Presidente e la Giunta Circoscrizionale e una posizione organizzativa
posta a capo della singola biblioteca civica, oltre che la struttura stessa.
Quindi, la ratio di questo emendamento della Giunta, che avrà il nostro voto favorevole
rispetto al servizio bibliotecario, in questo caso è proprio quella un po' in
controtendenza rispetto a tutto quello che ho detto in precedenza, di non fare un
azzardo, di non fare un passo eccessivamente lungo, per poi eventualmente dover
tornare indietro, come ha fatto ad esempio l'Amministrazione Comunale di Bologna.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4785:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 4785 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 4813, presentato dall'Assessore Passoni, comprensivo del
subemendamento presentato dal Consigliere Trombotto, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Presidente, anche in questo caso lei dimostra senso di equilibrio e saggezza, che la
contraddistinguono da quello stesso giorno nel quale entrambi siamo stati coinvolti, io
con il mio ingresso in Consiglio Comunale e lei con l'essere diventato Presidente del
Consiglio Comunale. Mi onoro di averla votata e continuerò a votarla, qualora si
dovesse rendere la necessità, qualora sia ancora in Consiglio Comunale.
Detto questo, si tratta di un mero refuso. Io immagino che buona parte - non voglio dire
la totalità - dei Consiglieri di questo Consiglio abbiano letto compiutamente, come ho
fatto io, pagina per pagina, riga per riga, parola per parola, il testo della proposta del
Regolamento del Decentramento, quindi immagino che tutti abbiano notato che
mancava, ad esempio, tra le funzioni e le competenze, il tema degli orti urbani. Se non
veniva presentato questo emendamento, comprendente anche il subemendamento, come
diceva correttamente il Presidente, avremmo sostanzialmente tolto alle novelle
Circoscrizioni la competenza sul tema degli orti urbani.
Io credo che in questa città la competenza sia ormai storicamente riconosciuta alle
Circoscrizioni, quindi evidentemente si è trattato semplicemente di una disattenzione,
nel compilare un testo, nell'omettere gli orti urbani. Tra l'altro, recentemente anche
come VI Commissione, almeno fino a quando la presiederò, visto che è stata anticipata
una mozione di sfiducia nei miei confronti, abbiamo avuto modo di fare anche un
sopralluogo fuori le mura, sul territorio del comune di Venaria, dove abbiamo potuto
notare ad esempio un grande orto urbano costituito da più di 400 appezzamenti.
Come per biblioteche, gli orti urbani - ed è questo che denota la non casualità
dell'attribuzione tra le competenze di questi argomenti in capo alle Circoscrizioni - sono
uno strumento attraverso il quale si rafforza il tessuto sociale di un quartiere.
Io ricordo un'espressione del compianto Vicesindaco Domenico Carpanini, quando
ricordava che questa città era, sì, certamente una città di operai, anzi, ormai a questo
punto è stata una città di operai, ma era anche una città di agricoltori, cioè di persone -
soprattutto coloro che provenivano dal Sud, ma anche coloro che provenivano da
migrazioni precedenti, dalla migrazione piemontese, dalla provincia o dal Veneto - che,
nel momento in cui potevano, magari liberati dall'oppressione del lavoro, si dedicavano
e tornavano a quel rapporto con la terra, che è un rapporto genuino, che dà anche delle
soddisfazioni.
Per questo è bene che le Circoscrizioni continuino a mantenere questa funzione e questa
competenza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4813
così subemendato:
presenti 25, astenuti 2, favorevoli 23.
L'emendamento n. 4813 così subemendato è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 4879, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io chiederei all'Assessore, che non vedo... Presidente, se non c'è un rappresentante della
Giunta Comunale, dobbiamo sospendere i lavori in attesa che ci raggiunga.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Prego, Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Vedo che l'Assessore è tornato. Io preferirei poter prima seguire l'illustrazione di
questo emendamento da parte dell'Assessore.
Sul tema del Verde Pubblico si possono dire tante cose, però, per evitare di dire anche
cose non precise e inesatte, di conseguenza, io, Presidente - parlo a lei, come prevede il
Regolamento - le chiederei di sottoporre questa mia richiesta, che credo sia legittima,
all'Assessore.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Credo che l'Assessore sia indisponibile. Se vuole, può completare l'intervento.

TROMBOTTO Maurizio
Io vorrei capire dall'Assessore se sia disponibile o meno ad illustrare questo
emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Confermo, Consigliere. L'Assessore non
ritiene di illustrarlo. Proceda pure con l'intervento.

TROMBOTTO Maurizio
Va bene. Allora, per rispetto nei confronti dell'Assessore, che ritiene di non volerlo
illustrare, e fidandomi di quanto indicato in questa tavola sinottica, che indica un voto
favorevole, termino qui il mio intervento, dichiarando un voto favorevole a questo
emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4879:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 4879 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 4884, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Non farò un intervento, perché ormai siamo in una fase di chiusura, ma chiedo che si
voti singolarmente l'emendamento.
Il nostro voto sarà favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4884:
presenti 25, favorevoli 24, contrari 1.
L'emendamento n. 4884è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 4891, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Coerentemente con quello che ho detto prima, per venire incontro anche alle Colleghe e
ai Colleghi, che giustamente, dopo alcune ore di Consiglio, vogliono dedicare la parte
finale di questa giornata ad altro, evito per l'appunto di intervenire ulteriormente,
dichiarando già da subito un voto favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4891:
presenti 24, favorevoli 23, contrari 1.
L'emendamento n. 4891 è approvato.

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