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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del decentramento". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 6/10/2015 le competenti Commissioni e la Conferenza dei Capigruppo hanno rimesso il provvedimento in Aula. Riprendiamo l'analisi degli emendanti. L'emendamento n. 3086 bis, presentato dai Consiglieri Paolino, Onofri, Alunno e La Ganga, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico ai Consiglieri che, in ordine a questo emendamento, è stato sostituito l'allegato. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Lo presento solo per correttezza. Questo allegato sostitutivo fa parte dell'accordo trovato nell'ultima fase di discussione, quando la riforma era già arrivata in Aula, e contempla una serie di passaggi. Quello per molti più significativo è quello che prevede una nuova suddivisione delle future Circoscrizioni in 5 Circoscrizioni, che prevedono l'accorpamento delle 10 attuali Circoscrizioni a due a due, con una norma transitoria che prevede che però per le prossime elezioni del 2016 si avvii questo processo di aggregazione con due di queste aggregazioni, quindi con un'ipotesi a otto Circoscrizioni. Le Circoscrizioni che saranno aggregate subito sono la numero 2 e la numero 10 (Mirafiori Nord, Santa Rita e Mirafiori Sud) e la 8 con la 9 (San Salvario, Borgo Po e Cavoretto con Nizza Lingotto). Successivamente le aggregazioni sono già previste con la Circoscrizione n. 1 con la 3, la Circoscrizione n. 4 con la 5 e la Circoscrizione n. 6 con la 7. In questo emendamento, previsto sul dispositivo della proposta di deliberazione, si faceva riferimento ai quartieri che stanno dentro le Circoscrizioni, ed era prevista una cartina suddivisa a sette Circoscrizioni (vecchia ipotesi proposta), con all'interno i 23 quartieri storici della Città di Torino. La sostituzione prevede invece due cartine diverse, una a cinque e una a otto Circoscrizioni, con il riconoscimento dei 23 quartieri storici. Dunque avvia quell'impegno che ci siamo presi insieme di modifica della riforma, per arrivare a una condivisione più ampia del testo in discussione oggi per approvare il nuovo Regolamento del decentramento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Onofri. ONOFRI Laura Voglio solo dichiarare la mia astensione su questo emendamento, perché credo che questa riforma, che attribuisce maggiori deleghe, sia stata fatta appunto con la consapevolezza che ci sarebbe stata anche una riforma amministrativa di pari passo. Come ci ha sempre detto l'Assessore Passoni (che è l'Assessore a cui io, come Presidente di Commissione, mi sono sempre riferita, perché è l'Assessore al decentramento), il limite massimo era di sette Circoscrizioni, perché già otto Circoscrizioni, da un punto di vista amministrativo, erano veramente quasi impossibili. Quindi, se è vero come è vero che noi andremo poi a scrivere il numero cinque, ma solo a scriverlo, perché poi la prossima tornata amministrativa vedrà una suddivisione a otto Circoscrizioni, che secondo me è incompatibile con tutto l'impianto di questa riforma, che peraltro credo rimanga, perché non ci sono altri emendamenti al riguardo, volevo solo giustificare la mia astensione, in quanto come Presidente di Commissione ho portato avanti un lavoro che prevedeva certi canoni, e mi sembra giusto e coerente il comportamento di astenermi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Siamo alla farsa. La farsa è quella di voler far credere all'opinione pubblica che questa Amministrazione riduce le 10 Circoscrizioni a cinque. È falso. Siamo alla farsa. Consigliere Alunno, io capisco che lei deve recitare una parte (non so fino a che punto lei ne sia convinto), ma sicuramente siamo in una fase nella quale la politica si copre di ridicolo. PORCINO Giovanni (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Trombotto, la interrompo perché non sentiamo nulla. Consiglieri, se facciamo silenzio... scusate. Continui, Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ringrazio il Consigliere Greco Lucchina. Ripeto più brevemente il concetto che ho appena tentato di esprimere, cioè che siamo alla farsa, che questa Amministrazione ritiene di volersi coprire di ridicolo. Coloro che voteranno a favore di questa pseudo- riformuccia, sostanzialmente, consegnano a queste condizioni il regime del Decentramento per i prossimi cinque anni. È falso, falso, falso. Poi voglio vedere cosa verrà scritto domani sui quotidiani rispetto a questo bel dibattito, a questa bella discussione, ma seguono anche in streaming, rispetto al fatto che le Circoscrizioni si riducano a cinque. Le Circoscrizioni si riducono a otto, vedo e noto che l'Assessore Passoni è forse non causalmente assente in questo momento, perché credo che esprima anch'egli una forma di dissenso e di dissociazione da questa farsa, dopodiché ovviamente si è voluto perseguire un accordo politico che, secondo me, non ha alcuna dignità, ma, ripeto, sono coloro che lo hanno sottoscritto che se ne assumono la responsabilità. Credo sia stato fatto comunque un ottimo lavoro, ringrazio tutti i componenti della Commissione Consiliare Speciale che ha lavorato sulla Riforma del Decentramento, in particolar modo riconosco l'impegno, che non era certamente semplice visto anche il risultato, si comprendono alcune cose in più rispetto all'attenzione che la Presidente Onofri ha posto nei mesi in cui è durato il lavoro della Commissione Speciale e riconosco in lei una dignità che altri evidentemente in questo momento, per motivi di tattica politica, non hanno nel voler comunque manifestare formalmente un segnale di dissenso rispetto al risultato che viene raggiunto, ma saranno poi i posteri a giudicare. Sarò molto curioso di vedere che cosa accadrà tra cinque anni e mezzo, se le Circoscrizioni saranno cinque, se le Circoscrizioni continueranno ad essere otto. Sarò molto interessato a vedere quali saranno le risorse e le competenze, risorse sia in termini finanziari economici che di materie, che verranno realmente trasferite alle Circoscrizioni, oppure se alla fine vi sarà solo un ridisegno di carattere istituzionale nonché territoriale, ma che di fatto null'altro andrà a modificarsi, se non un perpetrare di quella situazione che ha visto un costante e progressivo svuotamento di risorse nei confronti delle Circoscrizioni che oggi sono ridotte, non certo per loro colpa o per loro responsabilità, a una sorta di parvenza di decentramento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Credo che bisogna essere sinceri, se qualcuno mi chiedesse cosa penso di questo disegno della Città, risponderei che non è il disegno della Città che ritengo migliore. Visto però tutto l'iter che ci ha portato fino qua e la mediazione propositiva avvenuta con la maggioranza, sono convinto che questa sia la soluzione migliore tra tutte quelle proposte. Sono contrario a un accorpamento che, secondo me, è disomogeneo tra la Circoscrizione 10 e la Circoscrizione 2, solo perché si chiamano Mirafiori Nord e Mirafiori Sud, e tra le Circoscrizioni 8 e 9, dove si va ad unire la collina con Lingotto, San Salvario con la parte sud di Torino che, dal mio punto di vista, oggi hanno poco a che vedere. La nostra proposta iniziale era quella di accorpare la Circoscrizione 8 con la 1, in quanto hanno sicuramente più cose in comune, vado a pensare solamente alla problematica movida che interessa San Salvario, la zona più vicina al centro, con il centro stesso. Quelle due Circoscrizioni si troveranno quindi a discutere dello stesso problema magari cercando di risolverlo con soluzioni differenti. È chiaro che bisogna poi vedere che cosa c'è sul piatto, quali sono i risultati ottenuti. Credo che quanto fatto dal gruppo di lavoro, formato da una parte dell'opposizione e una parte della maggioranza, sulle competenze specifiche del Consiglio Circoscrizionale e del controllo della Giunta sono passi avanti davvero importanti che giustificano questa mediazione. Lavoriamo perché le Circoscrizioni siano cinque nel 2021 così per armonizzare un processo di riduzione, che ritengo importante, perché non si può andare a sconvolgere completamente il disegno attuale della Città. Per questo motivo, ripeto, non è il disegno migliore che avevamo in mente per Torino, è il migliore che si è riusciti a trovare tutti insieme, una soluzione, quindi per questo voteremo sì a questo emendamento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Più che una sorta di dichiarazione di voto, come mi è sembrato per i Colleghi che mi hanno preceduto, volevo solo fare due considerazioni: una favorevole sicuramente al lavoro che la Presidente Onofri ha fatto, però si tratta del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Consigliera Onofri, Collega e Presidente, lei ha sempre un grosso merito, perché comunque è riuscita a smontare un tabù, tenga conto di questo, perché sappiamo benissimo, storicamente quando qualcuno ha cercato di cambiare una certa situazione sulle Circoscrizioni non ci è riuscito. Questo è un merito che lei si deve attribuire, un merito anche della Commissione, della quale io facevo parte. Voglio anche sottolineare un altro aspetto: la Commissione ha fatto un determinato lavoro e al limite bisognava tenere fermo il discorso delle sei Circoscrizioni, se lei voleva essere coerente al 100%; ripeto, non voglio fare polemica e non è un rimprovero, però bisogna essere coerenti. Se una mediazione la si trova all'interno della maggioranza, se permettete, esiste anche una minoranza. Io non voglio entrare nel merito dei territori, perché poi lo farò in fase di dichiarazione di voto, però se la riforma si fermava a sei Circoscrizioni, ed era il punto segnato da parte della Commissione, era anche coerente il discorso. Non è che però subentra una mediazione all'interno della maggioranza e noi come opposizione che, anche se avevamo posizioni diverse rispetto ai nostri Gruppi, ci siamo sentiti un po' emarginati da questa situazione, c'è stata proprio una presa di posizione chiara da parte di tutti noi nel dire: "Non possiamo in qualche modo assistere come spettatori inermi, spettatori che non possono dire nulla". Presidente Onofri, se dovevano essere, dovevano essere sei e non sette; ricordiamolo per onestà anche di chi ci ascolta e di chi domani scriverà sui giornali. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Io invece faccio un appello a non votare questo emendamento. Trovo che sia quasi assurdo che questo emendamento sia arrivato in Aula. Votare questo emendamento è irragionevole, e ci tengo a sottolinearlo, irragionevole perché chiunque, come ha detto anche la Presidente della Commissione Onofri, abbia fatto parte della Commissione sa benissimo che questa riforma non regge su otto Circoscrizioni; ci è stato detto per un anno. Allora o chi ci ha detto queste cose non sapeva di cosa stava parlando, oppure questa riforma non si regge su otto Circoscrizioni. Allora dico che è irragionevole che quest'Aula oggi approvi un emendamento che scarica sui prossimi che arriveranno, indipendentemente da chi sarà, un qualcosa che forse non sappiamo neanche se si regge in piedi, quindi è irragionevole. È irresponsabile, perché stiamo scaricando su chi verrà dopo qualcosa che non sappiamo se sapremo mantenere e se avrà un senso. È insensata perché non è frutto di una mediazione politica, permettetemi la piccola correzione, la mediazione politica è quella che si fa quando si hanno visioni diverse e si va nell'interesse del bene comune della Città. Qui invece è un compromesso e sapete qual è la differenza? Il compromesso è l'insieme di interessi specifici che non spesso corrispondono con l'interesse collettivo. Gli interessi specifici per me sono, da un punto di vista, la maggioranza che deve farsi bella dicendo che ha portato a casa la riforma e, dall'altra parte, qualcuno che forse vuole tenersi qualche poltrona in più. Allora non ci sto a questo gioco; non ci sto, perché per me e per noi l'interesse è un altro e questa è un'occasione persa enorme, gigantesca. Quindi invito veramente l'Aula a capire che cosa sta votando perché non riguarda noi; noi tra sei mesi probabilmente non ci saremo neanche più, questo Consiglio non ci sarà più, ma riguarda altri cinque anni di governo della nostra Città. Allora questa non è veramente mediazione, è compromesso al ribasso. Invito quindi l'Aula veramente a riflettere, perché non è che 20.000-50.000 emendamenti ostruzionistici possono mettere da parte un lavoro di merito, possono mettere da parte l'interesse comune e dei cittadini, lo trovo disgustoso! Trovo disgustoso che questa maggioranza non sia stata in grado di portare in Aula una riforma istituzionale che avesse i numeri e che fosse nell'interesse dei cittadini; lo dico da opposizione che ha contributo nel merito per tutto un anno sulla riforma. PORCINO Giovanni (Presidente) Ho ancora iscritti nell'ordine i Consiglieri Marrone, Greco Lucchina, Tronzano e Carbonero. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sinceramente all'appassionato intervento della Consigliera Appendino mi sento solo di ricordare un elemento e lo faccio soprattutto a una candidata Sindaco: era semplicemente ovvio che il testo licenziato dalla Commissione Consiliare sarebbe stato manipolato nelle fasi successive, ma per un semplice motivo, perché non aveva raccolto un consenso trasversale. Quando nelle Commissioni le cose vanno così e quando si ha a che fare con un'opposizione, perdonatemi il termine poco istituzionale, con le palle, diventa naturale che al netto degli applausi fatti per gratificarvi, che ci sta dopo tanto lavoro consiliare, alla fine dell'approvazione dello Statuto si arrivasse a una mediazione. Perché lo devo ricordare? Avrei evitato, però questo testo non sarebbe uscito dalla Commissione senza il voto determinante del Movimento 5 Stelle insieme al PD e al centrosinistra. Questo è il momento di ricordarlo. Non avremmo perso due mesi, un mese e qualcosa di lavori di Consiglio, semplicemente questo dibattito non sarebbe avvenuto se non soddisfa. Lo voglio ricordare a chi ha votato il licenziamento di quel testo dalla Commissione, che con rispetto però viene di fatto votato senza il voto favorevole della Presidente della Commissione stessa. Il punto qual è? Il punto è che di sicuro una mediazione c'è stata, da esponente dell'opposizione sinceramente sono anche favorevole su questo, perché almeno ha fissato un principio per cui non è una riforma completa. Visto che non era una riforma condivisa, almeno viene visto come un primo step che evidentemente non soddisfa, adesso non voglio parlare a nome di altri, completamente quasi nessuno, ma almeno riporta un passaggio come dovrebbe essere quello sulle regole del gioco e sulla ingegneria istituzionale del nostro ente nella metà campo della condivisione tra varie forze politiche e la sottrae al braccio di ferro che, per esigenze più o meno condivisibili da una parte o dall'altra, sin dall'inizio aveva caratterizzato questo percorso. Mi sento di annunciare, visto che questo è il momento per farlo, che, come le altre forze di minoranza che hanno presentato l'ostruzionismo, perché non tutte l'avevano fatto, ritiriamo gli emendamenti di ostruzionismo, ma il Capogruppo del PD Paolino e gli altri di maggioranza lo sanno, coerentemente con quello che abbiamo sostenuto in ogni singola riunione di confronto, non voteremo a favore di questo emendamento, perché non condividiamo nel merito proprio la dinamica degli accorpamenti, in particolare quello che unisce le Circoscrizioni 8 e 9, perché non riteniamo che crei una Circoscrizione amministrativamente coerente. Concordiamo con quanto detto anche dal Consigliere Ricca che, di sicuro, dovendone immaginare otto, era meglio immaginare insieme le Circoscrizioni 9 e 10, anche perché accorpando la Circoscrizione 2 e la 10 si mettono insieme Mirafiori Nord e Sud che sono unite ormai nell'attuale conformazione quasi solo più dal nome, visto che esiste un Passante Ferroviario che, di fatto, divide, senza quasi comunicazione, i due i territori. Al netto di questo, noi voteremo contro questo emendamento, però esprimiamo comunque, anche perché lo voglio dire, non è nemmeno stato condiviso e noi a questo ci teniamo con i nostri Consiglieri, nelle varie Circoscrizioni torinesi, però rivendicando quantomeno il dato positivo su questa mediazione di aver riportato un dialogo che come vedremo poi nei passaggi rispetto a riprendere in mano la deliberazione sullo Statuto, ricrea un clima di condivisione e di confronto su temi fondamentali al netto del Risiko che continuo a ritenere secondario e provvisorio, sulle competenze, sulle funzioni e sulle dinamiche istituzionali interne alle Circoscrizioni. Per chi ha fatto il Consiglio di Circoscrizione, questo è il dato veramente importante a livello amministrativo e politico. PORCINO Giovanni (Presidente) In virtù della dichiarazione del Consigliere Marrone, che assumerei come rappresentativa di tutte le forze di opposizione che hanno presentato emendamenti, consideriamo ritirati tutti gli emendamenti che sono racchiusi negli accorpamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto riassumendo quanto ha appena detto il Consigliere Marrone. La parola al Consigliere Ricca, sull'ordine dei lavori. RICCA Fabrizio Presidente, così come da accordi, al termine della votazione di questo emendamento verranno ritirati tutti gli emendamenti ostruzionistici. Presidente, se il Consigliere Marrone riteneva quello, credo che avrà modo di poter spiegare meglio quanto ha detto poc'anzi; gli emendamenti ostruzionistici verranno ritirati alla fine della votazione di questo emendamento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intendo iniziare il mio intervento ricordando che personalmente non rincorro nessun interesse specifico e rivendico questa mia posizione nell'aver partecipato alla composizione di un atto che viene in Aula, è stato discusso, approfondito ed è stato non frutto di compromesso, ma sicuramente frutto di una mediazione politica che la politica spesso ricerca o quantomeno dovrebbe ricercare. Lo dico perché apprezzo molto di più le posizioni radicali del Consigliere Trombotto e - dico anche, secondo me -, dell'Assessore Passoni, piuttosto che della Presidente Onofri, però quello che è successo in questi due ultimi mesi sulla Riforma del Decentramento è apparso a molti chiaro, cioè alla luce del lavoro della Commissione, poi più o meno stravolto dalle interlocuzioni con i Presidenti di Circoscrizione e con l'Assessore al Decentramento, un po' quel lavoro era stato visto rivisto. Alla luce di questo, il Consiglio Comunale secondo me si è riappropriato di un tema centrale per lo stesso Consiglio Comunale. Alcuni di noi, e non faccio riferimento solo alla nostra parte dell'Aula, si è reso conto che probabilmente non c'era una convergenza di tutta la maggioranza che appoggia questa riforma e, in maniera particolare, il Decentramento. Allora, abbiamo provato a ragionare insieme e quanto emerso è che una parte della maggioranza in qualche modo volesse semplicemente rivendicare che questa riforma dovesse passare solo con i loro voti; questo evidentemente non è stato possibile, perché quando abbiamo iniziato l'esercizio di ostruzionismo e di resistenza dall'altra parte spesso è venuto a cadere il numero legale, spesso si facevano i conti con le presenze in Aula, quindi probabilmente il buonsenso ha prevalso. Un buonsenso che mira ad arrivare alle prossime elezioni con un sistema a otto Circoscrizioni, ma che è intenzione di tutti garantire rispetto a una Riforma del Decentramento vero, cioè arrivare alle cinque Circoscrizioni. Faccio un appello a chi in questo momento, anche con un po' di demagogia, sostanzialmente rivendica l'accordo al ribasso. Non si guardi al dito, si guardi alla luna, perché, se c'è stata l'intenzione di mettersi attorno ad un tavolo, come ha ricordato il Consigliere Marrone, e scrivere tutti insieme le regole del gioco, è perché qualcuno questa Riforma del Decentramento la voleva fare. Infatti negli interventi effettuati non sono state ricordate cose che abbiamo assolutamente ritenuto centrali, tipo la rilevanza esterna, tanto per essere chiari. Credo che questo accordo, questa mediazione sia il frutto di un buon lavoro che, evidentemente, scontenta qualcuno, qualcuno che ha anche lavorato tanto, al quale è stato anche riconosciuto tutto il merito di aver portato fino a un certo punto la Riforma in Aula, però, guardandoci in faccia e dicendoci le cose in maniera schietta e con grande franchezza, probabilmente il lavoro uscito da quella Commissione non era ovviamente lo stesso lavoro che noi tutti abbiamo affrontato successivamente, quando abbiamo iniziato a parlare di Riforma del Decentramento in Consiglio Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) Per favore, rispettate i tempi. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Rispetto alla Consigliera Appendino, ritengo che questa sia una mediazione al rialzo se pensiamo non ai numeri delle Circoscrizioni, ma alla valenza democratica del Consiglio Circoscrizionale: questo è l'elemento di assoluta rilevanza che siamo riusciti insieme a costruire. Con la riforma precedente, la Giunta assumeva caratteristiche improprie rispetto alla Circoscrizione. Il Consiglio Circoscrizionale o anche semplicemente la Commissione Circoscrizionale non avrebbe più visto tutti gli atti, pertanto tutte le deliberazioni di spesa o sottoposte all'impatto di valutazione economica non sarebbero state più nella potestà del Consiglio Circoscrizionale né dei Consiglieri di Circoscrizione. Credo che tornando indietro, a prescindere dal numero delle Circoscrizioni che per noi - lo ricordiamo sempre - era giusto rimassero dieci e non scendere sotto questo limite, però nell'ambito dell'impianto i numeri complessivi si riducono a pochissimo rispetto, invece, alle modifiche sostanziali ottenute attraverso un accordo al rialzo, che ridà dignità a chi ci mette la faccia, cioè a chi si sottopone al giudizio degli elettori e cioè ai Consiglieri di Circoscrizione, riducendo un po' ma non eliminando i poteri della Giunta che, comunque, ha giustamente il potere esecutivo in mano. Credo che le modifiche effettuate, nel momento in cui dovessero approdare a una votazione positiva, aiuteranno il percorso democratico di questa Città ed impediranno un sovradimensionamento dei poteri del Presidente della Circoscrizione, che sarebbe diventato oggettivamente strabordante rispetto alle reali competenze e alle reali capacità della Circoscrizione stessa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Volevo approfittarne per dare un bentornato sulla terra alla candidata Sindaco internauta Appendino, perché quello che lei pensa essere un accordo politico, un inciucio, eccetera, è frutto di buonsenso. Abbiamo cercato di spiegare a tutti come cinque anni siano un tempo forse sufficiente a riorganizzare una macchina ormai abituata a camminare a un certo ritmo e non basta un click per cambiare le cose, perché nel suo mondo basta il click e si cambiano le pagine, si scompiglia tutto, si rivoluziona tutto. Nella vita reale ci sono persone che hanno 60-70 anni, che devono abituarsi solo a capire dove stanno andando e non fanno parte del suo mondo, io lo capisco questo, come non fa parte del suo mondo la politica che va assolutamente azzerata, perché non conta più niente e nessuno. Non è così, stavolta le è andata male. Lei ha venduto la pelle dell'orso ancora prima di cacciarlo. Mi dispiace, succede a tutti, succede a tutti almeno una volta nella vita. Abbiamo ragionato, abbiamo capito che una rivoluzione, perché di questo comunque si tratta a livello amministrativo, andava gestita con un attimo più di calma, di attenzione, con piccoli passi, per poi arrivare a fare lo scempio che lei vuole di questa politica così brutta, cattiva e spendacciona, arrivandoci però in modo preparato, con una struttura amministrativa capace di affrontare le cose. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le è andata male, capisco, però veramente entri in questa ottica, perché, se riuscirà ad essere Sindaco, non basterà schiacciare un pulsantino e cambiare le cose, ci vuole un po' di logica e buonsenso, bisogna arrivarci, bisogna far capire alla gente cosa sta succedendo, cosa cambierà, perché non è uno schiocco di dita o lo schiacciare un pulsantino che la porterà a cambiare le cose in meglio; non è così. Si ha a che fare con esseri umani, con persone che vivono una città nel profondo, che si alzano al mattino anche solo per andare a comprare il pane, che se gli si cambia solo un piccolissimo schema, magari li si mette in grosse difficoltà. Capisco che ci si possa poi abituare a comprare il pane via Internet, ma non siamo così e credo che questo sia il frutto del buonsenso dell'accordo, al di là dei confini. Tant'è vero che, anche su questo, non ci siamo soffermati più di tanto, bisogna cambiare perché è necessario rendere pronta di nuovo la Città a lavorare in un certo modo; probabilmente gli eccessi che lei ha considerato erano troppi, ma dovevano dimostrare che sarebbe stata in grado di azzerare la politica brutta e spendacciona e non ci è riuscita, per fortuna, grazie a chi ci mette un po' la testa e vive tangibilmente il quotidiano, perché sa cosa è la vita quotidiana, è riuscito a trovare un accordo e capire come si possono cambiare le cose a piccoli passi. Chi si troverà nei prossimi cinque anni a governare avrà la grandissima responsabilità di fare in modo che tutta questa operazione vada a buon fine, che finalmente le Circoscrizioni sapranno essere organizzate e capaci di autogestirsi e al giro dopo, chi ci sarà ancora, avrà l'onere e l'onore di dimezzare il numero delle Circoscrizioni, ma a tutto questo ci si arriva con estrema calma. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere La Ganga. LA GANGA Giuseppe Cari Colleghi, ritengo che si debba sottolineare un punto in termini di fatto: da oltre un decennio si cercava di fare una Riforma del Decentramento con memorabili fallimenti, anzi quindici anni. Un dato di fatto è che questa Riforma, con tutti i suoi limiti, con tutte le sue contraddizioni, con tutta la sua gradualità, giunge finalmente in porto. Di questo, insisto, dovrebbe essere orgoglioso e soddisfatto l'insieme del Consiglio Comunale. Quando votammo lo Statuto, ricordo che in sede di dichiarazioni di voto feci un appello alla minoranza, che in quel momento non fu accolto, ma che per fortuna è stato accolto in fase successiva e che ci consente oggi di arrivare a questa ragionevole intesa. Essendo alla vigilia delle elezioni, purtroppo si usano parole grosse: disgustoso, irragionevole, farsa; consiglierei ai Colleghi di tenersi queste parole per i comizi in piazza o nelle televisioni, ma in una sede istituzionale mi paiono francamente spropositate. Andiamo al sodo, la riforma a sette Circoscrizioni andava bene con qualche mal di pancia, la differenza tra la riforma a sette e la riforma a otto sapete qual è? Sono solo due: che Centro e Vanchiglia non sono unite subito, ma saranno unite tra cinque anni e che da sette non c'era nessuna prospettiva di arrivare a cinque, mentre adesso deliberiamo una riforma a cinque, sia pure attuata con gradualità; questa è l'unica differenza fra prima e dopo. Sfido chicchessia che non sia nella malafede della conflittualità politica esasperata a ritenere questo un elemento che giustifica parole di questa gravità: non siamo di fronte né a una cosa disgustosa né a una farsa, siamo semplicemente di fronte a un ragionevole e realistico compromesso che ci consente di realizzare un'ampia convergenza in Consiglio Comunale, come è opportuno fare ogni volta che siamo di fronte a decisioni di natura istituzionale. Credo quindi che, da questo punto di vista, l'emendamento possa essere votato serenamente, sapendo che questa è una riforma, come dicono gli inglesi, work in progress. Avremo cinque anni per consolidarla, sperimentarla e portarla a termine nella prossima tornata amministrativa. Non è forse perfetta, io stesso sui confini credo che si sarebbe potuto fare meglio, ma come sanno tutti coloro che fanno le riforme, soprattutto quelle difficili, il meglio è assolutamente nemico del bene. In concreto questa sera votiamo una riforma che nessuno era riuscito a fare, quindi credo che di questo si debba dare atto a tutto il nostro Consiglio Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Avrei preferito non intervenire, ma dopo l'intervento della Consigliera Appendino credo sia doveroso anche come forze di opposizione e vorrei ricordare che anche loro in questa tornata amministrativa stanno svolgendo il compito di opposizione. Intervengo soltanto per dire che, in effetti, c'è una differenza tra il nostro modo di agire e il modo di agire del Gruppo Movimento 5 Stelle. Consigliera Appendino, così come noi abbiamo presentato emendamenti anche di merito, non solo ostruzionistici, la stessa cosa è stata fatta anche dal vostro Gruppo. La differenza che c'è tra chi realmente vuole provare a cambiare le cose e confrontarsi e chi, invece, vuole restare fermo sulle proprie posizioni è proprio questa: se non ci fosse stato il nostro ostruzionismo voi vi sareste accontentati di farvi bocciare gli emendamenti che intervenivano sulla riforma e poi passava una riforma così come voleva solo una parte di questa maggioranza. Invece noi siamo diversi: abbiamo fatto delle proposte, a queste proposte abbiamo fatto seguire una forma ostruzionistica importante, credo come poche volte si sia vista all'interno di questa Aula, ma perché volevamo cambiare veramente questa riforma, non volevamo soltanto apparire come quelli che presentano degli emendamenti, li pubblicano sul web e poi dicono che sono stati bocciati ed è finita così; quando noi crediamo in qualcosa, andiamo avanti e siamo determinati. Quindi, come ha detto anche il Consigliere Ricca, questo non è il top, questa riforma non è il massimo, sia da parte della maggioranza che da parte dell'opposizione non siano tutti quanti soddisfatti di questo risultato, però, come ci ha appena detto un Collega che ha un po' più di saggezza e un po' più di esperienza nel campo politico, oggi una riforma viene votata, è un primo passo. Da qui a quando entrerà a regime questa nuova riforma passeranno degli anni, passerà del tempo e non è detto che da qui ad allora ci si possa di nuove risedere e riconfrontarci e trovare magari una soluzione migliore, però, cara Consigliera Appendino, noi siamo per il fare. Noi non siamo soltanto per porre le barricate, se poniamo questioni, facciamo delle proposte e pretendiamo che, non dico tutte, ma una parte di queste venga attuata, a differenza di voi che invece fate le proposte, vi accontentate di farvele bocciare e poi appoggiate sottobanco questa maggioranza. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3086 bis: Presenti 36, astenuti 3, favorevoli 28, contrari 5. L'emendamento n. 3086 bis è approvato. |