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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2015 ore 16,00
Paragrafo n. 10
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-06198
REALIZZAZIONE DI "STRUTTURA PER IL COMMIATO", EX LEGGE REGIONALE 15/2011, CON INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E CAMBIO D'USO DA PRODUTTIVO A TERZIARIO DI PARTE DI FABBRICATO SITO IN VIA SESTRIERE 19 BIS. P.D.C. IN DEROGA EX ARTICOLO 14 DPR 380/2011 E ARTICOLO 5 COMMI 9-14 LEGGE 106/2011. APPROVAZIONE DEROGA.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201506198/020,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1 dicembre 2015, avente per oggetto:

"Realizzazione di 'Struttura per il Commiato', ex Legge Regionale 15/2011, con
intervento di ristrutturazione edilizia e cambio d'uso da produttivo a terziario di parte
di fabbricato sito in via Sestriere 19 bis. P.D.C. in deroga ex articolo 14 DPR 380/2011
e articolo 5 commi 9-14 Legge 106/2011. Approvazione deroga"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 10/12/2015 le competente Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Questa proposta di deliberazione è in Aula ai sensi dell'articolo 35 comma 5 del
Regolamento del Consiglio Comunale.
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
La proposta di deliberazione è stata illustrata sia in fase preventiva in II Commissione,
congiunta con la I Commissione, sia poi in sede di Commissione referente. Si riferisce a
un intervento in deroga ai sensi della Legge 106, che consentirà la realizzazione di una
sala per il commiato, ai sensi delle disposizioni legislative vigenti di rango regionale.
L'operatore ha rappresentato alla Città l'esigenza di rifunzionalizzare una parte di
edificio sito in via Sestriere 19, per poter localizzare la cosiddetta "Sala del Commiato",
ai sensi della normativa regionale; si tratta nella fattispecie della sala del commiato di
carattere privato.
Come ho avuto già modo di dire in seduta di Commissione, la norma regionale
consentirà eventualmente di realizzare sale del commiato di parte pubblica e sale del
commiato di parte privata. Questo è il primo intervento che la Città di Torino, qualora il
Consiglio Comunale dia il via libera, approva in questo senso, e avviene attraverso la
forma del decreto sviluppo, per una ragione di carattere urbanistico, in quanto questo
tipo di intervento è sostanzialmente non al momento compatibile con il vigente Piano
Regolatore.
Si tratta, come recita il titolo, di un intervento di ristrutturazione edilizia con cambio
d'uso da produttivo (siamo in una porzione di territorio caratterizzata da un misto tra
residenza e produttivo) a terziario di parte del fabbricato di proprietà della medesima
impresa di onoranze funebri.
Al di là del merito tecnico, mi si consenta di dire che ho avuto modo di apprezzare, da
parte di tutte le forze politiche che si sono espresse in Commissione, la piena
condivisione, e questo mi pare un ottimo inizio, un ottimo intervento.
Effettivamente la domanda crescente di servizi cimiteriali di questa natura sta palesando
l'esigenza anche a Torino di sviluppare questo tipo di infrastrutture. A breve, non
appena sarà terminato l'iter nelle 10 Circoscrizioni, la Commissione esaminerà la
modifica del Regolamento cimiteriale della Città, che introdurrà, come ho avuto modo
di dire, quattro articoli nuovi, che normeranno il disciplinare delle sale del commiato.
Ovviamente in quella sede il Consiglio Comunale si esprimerà in ordine all'eventualità
di sviluppare anche a Torino una sala del commiato di iniziativa pubblica.
Io credo che questa discussione la affronteremo verosimilmente nel mese di gennaio. La
proposta di deliberazione è stata formalmente adottata dalla Giunta; al momento è
all'esame per il parere nelle 10 Circoscrizioni, trattandosi di modifica regolamentare.
Non appena rientreranno i pareri, sarà mia cura portarla in Commissione, che sarà la
sede in cui il Consiglio si esprimerà in ordine alla proposta attualmente in essere proprio
sul disciplinare di questo importante servizio, che è sempre più gradito dai cittadini
torinesi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io non posso che confermare quanto ho avuto modo di dichiarare durante i lavori della
II Commissione, cioè un voto favorevole da parte del nostro Gruppo Consiliare di
Sinistra Ecologia e Libertà per quanto riguarda questa proposta di atto deliberativo,
nonostante che si tratti della Legge 106. L'Assessore ormai conosce (come credo buona
parte, se non la totalità del Consiglio e della Giunta) la posizione politica che esprime il
nostro Gruppo rispetto alla applicazione della Legge 106.
In questo caso, però, siamo di fronte a un interesse pubblico, siamo di fronte a una
fattispecie che è ben diversa da quella che normalmente l'Assessore Lo Russo ci
propone (vedo che riesco anche a farlo sorridere, cosa che mi fa oltremodo piacere),
ovvero i soliti e numerosi interventi dove vengono presentati gli interventi di tipo
residenziale, con parti anche commerciali.
D'altro lato, anche l'espressione da parte della Presidente della Circoscrizione
competente, che era presente in Commissione, da questo punto di vista aiuta rispetto al
fatto che questo tipo di servizio venga collocato all'interno di una zona fortemente
antropizzata, con condomini che sono nelle immediate adiacenze. Ma io immagino che
il Presidente della Circoscrizione abbia potuto verificare che abbia il polso della
situazione; di conseguenza, l'attivazione di questo servizio non creerà alcun tipo di
contrarietà da parte della residenza.
Detto questo, l'Assessore ha ritenuto - e lo ringrazio - di aggiornare e anticipare al
Consiglio il percorso relativo alle modifiche del Regolamento che disciplina i servizi
mortuari e il fatto che nel corso del mese di gennaio andremo ad affrontare anche questa
discussione. Mi piacerebbe che oggi, però, l'Assessore informasse il Consiglio rispetto
alla situazione della Variante normativa che era stata a lungo discussa nelle
Commissioni competenti (in questo caso II e VI) e poi votata qui in Consiglio, che -
come ben ricorderanno le Consigliere e i Consiglieri - comprendeva le sale del
commiato, ma anche altri punti.
Dato che almeno io ho notizia (poi magari l'Assessore riterrà di volermi smentire) che
quella Variante normativa qualche problema, nel proprio percorso, lo abbia incontrato,
anche proprio rispetto alle osservazioni che io e anche altri Consiglieri avevamo portato
avanti in Commissione, così come anche le associazioni ambientaliste, che talune volte
forse sarebbe più giudizioso ascoltare maggiormente.
Chiedo all'Assessore di aggiornare il Consiglio Comunale rispetto alla situazione in
essere; credo che non sia solo un atto di cortesia, ma anche un suo dovere nei confronti
del Consiglio Comunale, che ha approvato quella Variante normativa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Sarò molto breve perché molto è stato già detto in Commissione. In realtà in parte il
Consigliere Trombotto mi ha anticipato, nel senso che, come l'Assessore sa, io ho
partecipato alla prima discussione preventiva, non ho partecipato poi ai lavori della II
Commissione. Quindi, vorrei sapere a verbale - avendo tra l'altro richiesto anche io un
approfondimento con la Circoscrizione da parte dell'Assessore - che tipo di percorso ha
fatto la Circoscrizione per giungere a dare un parere favorevole, anche se informale,
perché evidentemente non è un parere allegato alla proposta di deliberazione dal punto
di vista normativo.
Io, comunque, come ho detto anche in Commissione, continuo ad avere qualche
perplessità sulla scelta del luogo e su come questo possa essere conciliabile con la
residenza e con chi vive il quartiere. Quindi mi conforterebbe molto sapere
dall'Assessore che tipo di discussione è stata fatta.
La seconda questione che pongo - che ho posto in Commissione e in parte l'Assessore
ha già risposto, ma ci tengo a dirlo a verbale - è l'auspicio che si possa procedere
velocemente con la discussione di cosa vuole fare il Comune in sede di gestione
pubblica di una eventuale sala del commiato.
È chiaro che in questo caso stiamo creando, anche se nel breve periodo, una posizione
di monopolio su un servizio particolarmente delicato. Credo che nel momento in cui si
decida giustamente di andare avanti per mettere a disposizione una struttura per il
commiato, in una città come la nostra, si debba affrontare insieme, quindi nel più breve
tempo possibile, qual è la scelta della Città in tal senso, perché questa situazione, dal
mio punto di vista, è molto peculiare.
Quindi, mi auguro che non si vada oltre gennaio, perché poi i tempi eventuali di
realizzazione, oltre alla decisione che prenderà il Consiglio, saranno lunghi. Per cui,
credo che come Città ci dobbiamo veramente porre la questione che stiamo creando una
gestione di monopolio di un servizio.
Quindi, il mio auspicio è che l'Assessore si faccia carico (cosa che mi sembra si sia
fatto, lo ha detto anche a verbale) di portare avanti questa discussione, tempi tecnici
permettendo, nel più breve tempo possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Vorrei prima di tutto ringraziare l'Assessore Lo Russo, anche a nome della Consigliera
Centillo, che oggi non c'è, ma che mi ha pregato di fare questo intervento anche a nome
suo, perché credo che con questo atto si vada a colmare un vuoto, infatti in altre città
europee le sale del commiato esistono già da decenni.
Molto spesso ho sentito delle critiche che dicevano che c'è già la Socrem dove si può
fare un commiato. Io credo che questa sia una cosa assolutamente diversa, perché una
persona può anche volere un funerale laico e non farsi cremare; quindi, credo che sia
veramente importante.
Auspico anche io che si procederà il più velocemente possibile, anche con la
predisposizione di sale del commiato pubbliche, per non creare un regime di monopolio,
come diceva la Consigliera Appendino.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io sono molto soddisfatto di questa proposta di deliberazione, perché sdogana il tema
della morte, che negli ultimi anni è diventato un tabù nella società. Non ci sono più i
cortei per strada, si tende a relegare il tutto un po' in disparte, nonostante i temi di fine
vita siano diventati un argomento di attualità, se ne parla sempre di più, anche se non si
risolvono.
Voglio ricordare che il Consiglio Comunale di Torino, quasi antesignano, 15 anni fa ha
approvato un ordine del giorno sull'eutanasia e sul tema di fine vita. Sempre questa
Città (è già stato ricordato) ha nella Socrem e nelle tradizioni legate alla cremazione un
punto di forza della sua tradizione laica, per quanto riguarda il tema della morte.
Ecco perché alcune critiche che ho sentito poc'anzi mi sembrano fuori luogo, perché il
fatto che il tema della morte faccia parte della vita quotidiana di tutti lo dimostra il fatto
che molti luoghi di culto sono di fatto punti di riferimento per funerali o cerimonie
religiose, come anche altri luoghi della società: le camere del lavoro, le sedi sindacali, le
sedi di partito, questo Consiglio Comunale è stato oggetto di cerimonie religiose.
Quindi, se in una parte della società prevale ancora, o per scaramanzia o per un
malinteso senso della tradizione, un'avversità verso le cerimonie funebri, credo che
quella parte di società debba ancora evolversi.
Io spero che il riferimento alla Circoscrizione 3, in cui abito, sia un punto di partenza e
mi piacerebbe che analoghe iniziative fossero prese in tutte le altre Circoscrizioni; oggi
probabilmente le ridurremo, per cui sarà anche più facile questo.
L'altro punto che trovo assolutamente fuori luogo, che in qualche modo è indice di un
certo accanimento ideologico, è quello del monopolio. Qui non siamo in tema di
monopolio, siamo in presenza di qualcuno che ha fatto da apripista, chiedendo la
possibilità di farlo, e spero che altri chiederanno questa possibilità.
Peraltro, Torino è una delle prime Città in cui sono comparse le pubblicità delle imprese
di pompe funebri, con grandi manifesti, in cui sono state fatte anche tutta una serie di
iniziative: dal funerale più economico, alla possibilità di pagarlo prima.
Questi temi non debbano essere espulsi dalla vita quotidiana, e bene fa il Consiglio
Comunale ad approvare questa proposta di deliberazione, che è la prima che istituisce
una sala del commiato. Spero e credo che anche il "mercato" cittadino delle altre
agenzie si attiverà. Questa è la prima, probabilmente ne arriveranno anche altre.
Io credo che la Città sia matura su questi temi, non abbiamo una difficoltà ad andare
oltre. Credo che anche l'idea che abbiamo discusso e approvato in questo Consiglio
Comunale di trasformare e considerare i nostri cimiteri una specie di parco pubblico, dei
giardini, vada anche in quella direzione. Non sono così centrali come in altre città, sia
per l'aspetto turistico ornamentale che possono avere, sia sotto l'aspetto di un posto
tranquillo, riservato, appartato, in cui passare anche una parte della giornata con attività
quotidiane.
Anche la deliberazione approvata sulla possibilità di far entrare nei cimiteri gli animali
domestici, per iniziative del Consigliere D'Amico, a cui ho aderito e partecipato con
entusiasmo, va in questa direzione. Ecco perché credo che il Consiglio Comunale di
Torino con questa decisione vada avanti.
Un'ultimissima cosa sulla sala del commiato. Io ho discusso molte volte questo tema e
l'idea che la sala del commiato debba essere necessariamente una sala pubblica è un
concetto profondamente sbagliato, anche perché le sale del commiato religiose, di
qualunque religione, non sono pubbliche, sono gestite dalla rispettiva comunità
religiosa.
Anche per questo credo che sia giusto fare in modo che la Città abbia una sala sua, che
possa essere data gratuitamente o con un affitto calmierato, per cerimonie religiose di
qualunque tipo; ma se questo servizio è offerto alle stesse condizioni da imprese private,
non c'è nulla di sbagliato, l'importante che ci sia.
Io penso che questa idea della sala del commiato ampli le possibilità di celebrare,
commemorare e ricordare i defunti. Ovviamente, come sempre, si tratta di un diritto e
non di un obbligo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non ho altri Consiglieri iscritti.
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Rispondo ad alcuni quesiti, in particolar modo al quesito del Consigliere Trombotto in
ordine all'iter della Variante 301. Come ben ricorda il Consigliere Trombotto, il
Consiglio Comunale un po' di mesi fa adottò un atto deliberativo in fase di adozione,
che è appunto la Variante normativa 301, che aveva tra le altre attività di inserimento
delle nostre norme del Piano Regolatore anche proprio lo specifico argomento delle sale
del commiato. Come ben ricorda il Consigliere Trombotto, all'epoca fu proposto dalla
Giunta al Consiglio la possibilità di rendere compatibili queste strutture con le aree
produttive classificate con la sigla IN all'interno del nostro Piano Regolatore.
La deliberazione, dopo l'approvazione in Consiglio Comunale, ha avuto il suo iter di
discussione sotto il profilo tecnico, che ha in realtà innescato una serie di riflessioni,
soprattutto per quanto riguarda la componente relativa allo sviluppo delle attività
agricole nelle aree a parco cittadine: In particolar modo, a quanto pare, alcune delle
interpretazioni più restrittive date da alcuni organizzazioni ambientaliste rilevano come
la facoltà di poter insediare attività agricole dentro i parchi, si configuri come una sorta
di consumo di suolo.
Pertanto, questa discussione è in fase di interlocuzione tecnica presso i civici uffici,
diretti dalla Direzione Ambiente, che è la Direzione che in ultima istanza deve
determinare, attraverso un provvedimento dirigenziale, l'assoggettabilità o la non
assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica della medesima Variante.
Per rispondere alla domanda del Consigliere Trombotto, la questione è in questo
momento nelle mani dei tecnici che stanno verificando sotto il profilo tecnico se
sussistono i presupposti per escludere dalla Valutazione Ambientale Strategica la
Variante 301.
Ovviamente questo è l'auspicio e anche l'opinione politica del sottoscritto. Spero
davvero che tale questione possa trovare una rapida soluzione, anche perché qualora
invece venisse assoggettata alla Valutazione Ambientale Strategica, non sarà certamente
questo Consiglio Comunale che delibererà in via definitiva l'eventuale approvazione
della Variante 301.
Qualora, invece, la Variante 301 venisse esclusa dalla procedura di VAS, certamente
sarà mia cura, non appena avuta la determinazione dirigenziale di esclusione da VAS,
portare in Aula la Variante 301 per la definitiva approvazione, che come ben
ricordiamo, primo, introduce la possibilità di insediare attività agricole di carattere
professionale nelle aree a parco; secondo, fa una serie di operazioni di matura delle
nostre norme di attuazione del Piano di carattere edilizio; terzo, introduce l'elemento
delle sale del commiato come attività compatibili dentro le aree IN. Spero di essere stato
sufficientemente esaustivo.
Per quanto riguarda l'osservazione della Consigliere Appendino, in ordine alla modalità
di coinvolgimento della Circoscrizione 3, abbiamo trasmesso alla Circoscrizione copia
dell'atto deliberativo a valle dell'adozione in Giunta. Il Presidente della Circoscrizione,
cui competono i lavori organizzativi del suo Consiglio di Circoscrizione, ha presenziato
ed è intervenuto in sede di II Commissione Consiliare, che ha liberato la proposta di
deliberazione per l'Aula, dando parere pienamente favorevole al medesimo atto.
Ultima questione, più di carattere generale, relativamente alle osservazioni fatte dalla
Consigliera Onofri e dal Consigliere Viale. Credo anche io che questo atto deliberativo
sia importante, perché stabilisce un principio che si sta configurando come un oggettivo
fabbisogno dei cittadini di Torino in ordine alla differenziazione dei servizi funebri.
Il nostro Regolamento cimiteriale già prevede di svolgere esequie di carattere laico,
presso sedi di associazioni, di partiti, di movimenti politici, di sindacati o, come veniva
giustamente ricordato, anche in questa Sala, qualora compatibile con il Regolamento del
Consiglio Comunale; ma effettivamente manca un luogo in cui i cittadini possano
svolgere esequie di carattere laico, che non sia un sede istituzionale di quelle che ho
citato.
Da questo punto di vista, questo intervento (che ribadisco, di carattere squisitamente
privato), sviluppato da un'impresa privata, su un immobile privato, e che come tale
deve essere considerato, ovviamente si svolge nell'ambito di un'attività imprenditoriale
che risponde a un fabbisogno di servizi che oggi manca presso la Città di Torino, ma
certamente sotto il profilo politico, etico e culturale introduce un principio importante a
Torino. Da questo punto di vista, mi fa piacere che anche sotto questo profilo sia stata
colta la portata di innovazione che noi introduciamo.
Sarà cura dell'Assessorato sollecitare le Circoscrizioni nell'espressione del parere di
riferimento sul Regolamento cimiteriale (che come ho avuto modo di ricordare la
Commissione non ha ancora visto, in via preliminare, ma è stato già adottato dalla
Giunta), che introduce all'interno di quattro articoli modifiche sostanziali al
Regolamento, proprio nell'ottica di disciplinare le modalità attuative delle sale del
commiato.
Credo che sarà quella la sede opportuna in cui fare la discussione, che peraltro è stata
già accennata questa sera, sull'opportunità o meno di introdurre l'eventualità di un
soggetto pubblico realizzatore e gestore di una sala del commiato, in luogo invece di
una operatività lasciata al campo privato.
Questo è un tema, non è neanche l'unico, certamente lo affronteremo e mi pare che ci
siano tutte le condizioni per svolgere un dibattito alto, maturo e per certi versi anche
innovativo sotto il profilo culturale. Credo che questo vada assolutamente nel solco
della tradizione laica e liberale di questa Città, che da questo punto di vista si è sempre
vista in prima fila nell'affermazione dei diritti soggettivi dei propri cittadini.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per dichiarazioni di voto, al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Come ho già avuto modo di dire nel ragionamento precedente che ho tentato di
sviluppare, il voto del nostro Gruppo sarà favorevole. Voglio però cogliere l'opportunità
datami dalla dichiarazione di voto per dissentire pubblicamente, di modo che rimanga a
verbale, da quanto ha detto l'Assessore Lo Russo, rispetto al suo auspicio che la
Variante normativa, per la parte relativa alle aree agricole, non sia assoggettata a
Valutazione Ambientale Strategica.
È ovvio che invece sia utile avere anche questo tipo di valutazione; di questo se ne
prende assolutamente la responsabilità politica l'Assessore, che ha tenuto ferma questa
Variante normativa - per quanto mi consta - per circa due anni, per poi voler accelerare
improvvisamente il suo iter. È un errore e non è l'unico commesso da questa Giunta.
Quindi, chi commette gli errori se ne assume la responsabilità, anche di fronte a coloro
che hanno ritenuto di vedere in questa deliberazione una soluzione ad alcuni problemi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 27, favorevoli 27.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 27, favorevoli 27.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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