Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2015-07017
(QUESTION TIME) "FINE CITTA' POSSIBILE ... E ORA?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 10 DICEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201507017/002,
presentata in data 10 dicembre 2015, avente per oggetto:

"Fine Città Possibile... e ora?"

PORCINO Giovanni (Presidente)
In luogo della Vicesindaco Tisi, impegnata a Roma per l'Esecutivo di Federsanità
ANCI, risponde l'Assessora Tedesco.
La parola all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
La Vicesindaco mi ha chiesto di essere presente, perché lei è a questo incontro con il
Ministro, quindi la sostituisco ben volentieri.
Via Traves è oggetto di una concessione che avrà scadenza nel marzo del 2016, per cui
AIZO, che è partner principale del progetto "La Città Possibile", darà continuità
all'accoglienza delle famiglie di via Traves certamente sino alla scadenza della
concessione. Nei prossimi mesi, verranno espletate tutte le procedure per una nuova
concessione dell'housing, però mantenendo invariate le caratteristiche low cost.
Per quel che riguarda le famiglie che sono collocate in alloggio, le situazioni sono
estremamente diversificate: alcuni alloggi sono stati messi a disposizione dal privato
sociale o da enti religiosi, altri ancora sono invece di natura privata. Anche le situazioni
delle stesse famiglie sono estremamente diversificate, alcune hanno una capacità
reddituale tra il buono e il discreto, altre ancora, invece, ovviamente meno. Sono in
corso attualmente i contatti con ogni singola famiglia e proprietà per individuare la
migliore soluzione possibile che garantisca la continuità dei progetti.
Per quelli che hanno fornito delle garanzie sufficienti sono già stati sottoscritti i contratti
di locazione autonomi direttamente tra i proprietari e le famiglie, per alcuni altri, invece,
gli enti proprietari garantiscono la continuità del percorso.
Al lavoro degli Uffici della Città si sono affiancate le organizzazioni di volontariato e
della rete di solidarietà costruita anche attraverso il lavoro del progetto dell'osservatorio
cittadino rom, che in questo momento costituisce un patrimonio prezioso per dare
continuità al lavoro di superamento di Lungo Stura e per seguire ogni singolo nucleo,
come è necessario fare per tutti i nuclei famigliari fragili sia italiani, sia stranieri che
ancora rom. In questo momento, non si rilevano ricadute aggiuntive, di costi aggiuntivi
a carico della Città, mentre, invece, quando il lavoro istruttorio degli Uffici sarà
completato, a quel punto sarà possibile relazionare sui risultati definitivi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La ringrazio, Assessora, anche se mi spiace che non ci sia la Vicesindaco perché avrei
delle domande di approfondimento, per cui anticipo già alla Presidenza che chiederò un
approfondimento in Commissione. Questo perché se per gli alloggi privati mi sento solo
di manifestare solo una preoccupazione, cioè che avendo già constatato che, penso
anche un po' per la discutibilità di alcuni proprietari, ci sono degli accatastamenti che
non sono neanche abitativi, sono oggettivamente abusivi, non so se per elusione degli
oneri fiscali o per altre ragioni, però è un dato di fatto verificato al Catasto, vorrei capire
poi quale rimane il ruolo di mediazione della Città, cioè sono già contento di sentire che
non ci sarà un aggravio di costi, però capire qual è il ruolo, perché comunque è una
materia molto delicata, che vede dei soggetti, anche con una certa opacità, parlo di
quelli privati ovviamente, non dell'Amministrazione Comunale, muoversi in questo
ambito.
Su via Traves, invece, segnalo un problema, motivo per cui volevo capire qual era il
regime di concessione al di fuori dell'appalto, se era direttamente ad AIZO o se era
ancora tutto a "La Città Possibile" e soprattutto con quale inquadramento formale.
Questo lo chiedo, perché sono contento di sentire dall'Assessora che il regime di
concessione non subirà cambiamenti rispetto alla tariffa low cost e vorrei ricordare che,
da capitolato d'appalto, tutta la struttura veniva assegnata all'RTI Città Possibile, con
un canone, mi sento di definire simbolico, di 200 Euro all'anno per tutta la struttura. Già
io ritrovo abbastanza singolare che l'RTI chiedesse a ogni singolo nucleo famigliare (lì
ce ne sono una decina scarsa, otto grossomodo) 150 Euro al mese per ogni nucleo,
perché 8 per 150 per 12 è già diverso da 200 al mese, però poteva trovare comunque
giustificazione con il fatto che è giusto che i nuclei che sono lì debbano pagare
qualcosa, anche per una responsabilizzazione ed una maturazione. Io avrei sinceramente
preferito che quei soldi non andassero all'RTI ma andassero alla Città, che credo ne
abbia anche bisogno, però poteva essere giustificato sulla tenuta complessiva del
progetto.
Le famiglie ci segnalano che, dopo una sospensione della luce e quindi anche del
riscaldamento protrattasi per 5 giorni, in questo periodo invernale non particolarmente
mite, AIZO - perché io riporto delle segnalazioni avvenute dalle famiglie che vivono lì -
sarebbe tornata con il ricollegamento delle utenze, accompagnato però da dei bollettini
di quelle stesse utenze, ma anche di canone, che sarebbero lievitati da 150 Euro al mese
a famiglia a 450 Euro al mese a famiglia.
Io credo che questo punto debba essere verificato in Commissione, perché comprendo
che l'Assessora ha letto una relazione, ma per competenze che non fanno capo
direttamente al suo Assessorato, perché, se corrispondesse al vero quello che dicono
queste famiglie, sarebbe grave, nella misura in cui chiedere 450 Euro per delle singole
stanze all'interno di un container in mezzo al nulla lo ritengo sinceramente un po'
esagerato, cioè 150 Euro magari è anche giusto, ma 450 non credo sia sostenibile, ma
credo che non sia neanche etico. Al netto di questo, la vera domanda è: chi percepisce
questi quattrini, rimangono ad AIZO o vengono girati all'Amministrazione Comunale?
Io non vorrei che un certo business pubblico, una volta finito l'appalto, si sostituisca
addirittura ad un business privato di queste cooperative, che sarebbe oggettivamente non
accettabile, per cui chiedo alla Presidenza l'approfondimento in Commissione su questi
dettagli.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Come dicevo prima, via Traves è oggetto di una concessione che scadrà a marzo del
2016, quindi a quel punto partirà un bando per una nuova concessione. Quindi, AIZO è
all'interno del progetto de "La Città Possibile" e via Traves è data a "La Città
Possibile", non ad AIZO direttamente.
Dicevo, va bene l'approfondimento in Commissione con la Vicesindaco. Come dicevo
già prima, il lavoro istruttorio degli Uffici non è ancora completato, quindi in ogni caso
a fine del lavoro sarebbe stato possibile dare una relazione complessiva.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Bene, accogliamo la richiesta dell'interpellante.
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)