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PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505790/002, presentata in data 17 novembre 2015, avente per oggetto: "Dipendenti pubblici iscritti agli albi e contributi a carico della Pubblica Amministrazione" PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Anche in questo caso, la documentazione è nutrita e richiama una nota già prodotta per l'interpellanza n. mecc. 201501692/002. In estrema sintesi (poi consegnerò la relazione che richiama ampiamente la nota n. 7440 dell'8 maggio già prodotta per un'altra interpellanza, che naturalmente avrò cura di produrre al Consigliere), sostanzialmente la risposta-relazione degli Uffici certifica e chiude l'argomento, dicendo che per altre categorie di dipendenti, cioè ingegneri, architetti e geometri (che non siano quelle a regime di obbligatorietà, che vengono citate nella nota, e, sostanzialmente, quanto fa riferimento è la nota del Ministero n. 79309 del 19 ottobre 2015, che richiama una sentenza, la 7776, che distingue sull'obbligatorietà di iscrizione all'elenco speciale annesso all'albo ai fini dell'espletamento di attività forense, nello specifico), il Comune non è tenuto al rimborso delle tasse di iscrizione all'albo professionale. Premesso quanto sopra e con riferimento al punto n. 1), circa l'abilitazione all'emissione di specifiche certificazioni in materia di prevenzione incendi, si rimanda alla nota n. 7440 che forniamo, che viene integralmente richiamata, ribadendo che, nell'ambito dell'Ufficio Tecnico, l'incarico finalizzato al rilascio delle certificazioni e delle dichiarazioni (di cui al comma 4, articolo 16 del Decreto Legislativo n. 139/2006) viene nella totalità dei casi e per particolare natura affidato a soggetti esterni all'Amministrazione, appositamente iscritti negli elenchi del Ministro dell'Interno. Solo su base totalmente volontaria e per casi del tutto episodici può essere accaduto in passato che l'incarico sia stato esercitato anche da personale dipendente dall'Amministrazione provvisto di tale abilitazione (una procedura che, ad oggi, non si è più verificata). Con riferimento al punto n. 2), nel rimandare i dati di dettaglio eventualmente ancora in possesso della dirigenza e della Direzione Organizzazione, si precisa che già con l'entrata in vigore della Legge n. 109/94 (Legge Merloni) il legislatore aveva eliminato l'obbligo dell'iscrizione agli albi professionali per i dipendenti pubblici, essendo prevista la sola abilitazione professionale. Come anche ribadito dalla sopraccitata nota della Ragioneria Generale dello Stato, ai sensi dell'articolo n. 90, è da allora sufficiente il rapporto di servizio esistente e la conseguente incardinazione nell'Ufficio Tecnico. Con riferimento al punto n. 3), si comunica che ogni progetto di opera pubblica redatto dai singoli Servizi Tecnici che preveda attività soggetta al controllo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco richiede anche la redazione e l'emissione di certificazione in materia di prevenzione incendi. Pertanto il numero degli incarichi conferiti all'esterno negli ultimi cinque anni e l'ammontare della relativa spesa sostenuta necessita di un'approfondita ricerca, che verrà redatta nell'ambito di ogni singolo Servizio per l'attività svolta da ogni Servizio. Con riferimento al punto n. 4), si ritiene, come già ampiamente trattato nella precedente risposta dell'8 maggio 2015, protocollo n. 7440, che l'affidamento degli incarichi professionali di certificatore a dipendenti comunali sia un aspetto da valutare molto attentamente da parte dei vari responsabili dei procedimenti, in quanto, costituendo attività professionale non obbligatoria (come ampiamente trattato), assumerebbe dei costi superiori rispetto ad un affidamento a professionisti esterni, dovendo l'Amministrazione sostenere, come ipotizzato nell'interpellanza, anche i costi di iscrizione annuale dei dipendenti incaricati presso gli Ordini professionali, nonché quelli della formazione abilitante ed il suo aggiornamento periodico. Infine, anche la strada di incaricare ed obbligare i dipendenti comunali a svolgere tale attività professionale nell'ambito dell'attività lavorativa corrente, in cambio del pagamento della quota annuale di iscrizione agli Ordini professionali, oltre a rappresentare evidenti contrasti con le previsioni contrattuali di comparto alle norme sopraddette, appare censurabile anche sotto il profilo della corretta applicazione dei principi che regolamentano gli affidamenti e la retribuzione degli incarichi in discorso a soggetti iscritti nei rispettivi Ordini o Collegi professionali. Non ho con me la nota n. 7440 e, se il Consigliere non ce l'ha più, gliela possiamo fornire; in questo caso, avrò cura di mandare, tra un'ora - in quanto questa è solo la versione telematica -, la risposta che è stata qui predisposta. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore. È stata mia cura - su questo ha ragione l'Assessore - riproporre il tema, perché, a seguito dell'approfondimento fatto con quell'interpellanza, ho avuto modo di confrontarmi anche con chi in questa Amministrazione ha più volte certificato dal punto di vista dell'antincendio, sapendo che, per come è gestita, oggi la certificazione grava nella sua responsabilità interamente su chi fa il certificatore. A tal proposito, mi lasciava perplesso l'impossibilità per la Pubblica Amministrazione, avendo al suo interno persone che sono adeguatamente formate e che si certificano frequentando dei corsi, di utilizzarle da questo punto di vista, non dico con una parcella, ma anche già solo riconoscendo l'iscrizione all'albo, piuttosto che una formazione adeguata per fare gli autocertificatori, sapendo che comunque è una risorsa che abbiamo all'interno della Città. Questa è, a mio giudizio, una contraddizione e pensavo che la sentenza che ho portato nel "Premesso che" ci desse, da questo punto di vista, la possibilità di realizzare un diverso approccio al problema. Detto questo, chiedo all'Assessore la risposta che mi aveva inviato la volta scorsa (anche se penso di averla) e di inoltrarmi anche l'attuale risposta, in modo tale che anche da parte mia possa essere oggetto di un approfondimento; da quello che ho capito, Assessore, non è una volontà di Bilancio o meno mettere queste poste per la formazione dei nostri dipendenti, è proprio un Regolamento o una normativa interna che ci siamo dati. Penso che - questo poi sarà mia cura approfondirlo meglio - all'interno della Pubblica Amministrazione, soprattutto negli Uffici Tecnici, vi siano delle persone con delle competenze che potrebbero assolutamente essere messe in concorrenza con chi invece lo fa come professionista privato e che quindi sia possibile utilizzare queste competenze che abbiamo all'interno della Pubblica Amministrazione. Assessore, sono a conoscenza di progetti fatti negli ultimi mesi per la prevenzione incendi da parte di dipendenti comunali, ai quali - penso, a questo punto, di avere capito - è stato chiesto di farlo in maniera volontaria. A questo punto, però, non capisco come si possa chiedere ai dipendenti di fare un'attività di questa portata a titolo volontario e che comporta con sé questi rischi, non valorizzandoli almeno investendo sulla loro formazione o sulla loro iscrizione dell'albo. Questo porterà poi al fatto che questi casi, che ho potuto conoscere, si ridurranno a zero, perché, a quel punto, nessuno si prenderà più la responsabilità di fare il certificatore almeno sulla prevenzione incendi per la Città, così la responsabilità verrà data all'esterno. Sono soddisfatto, perché l'Assessore, come sempre, ha risposto puntualmente alle interpellanze, ma mi lascia perplesso l'approccio dell'Amministrazione su questo tema. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |