| Interventi |
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201506117/002, presentata in data 25 novembre 2015, avente per oggetto: "Se 2.000 Euro al giorno vi sembrano pochi. Un ghiaccio molto costoso" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) L'Associazione Dilettantistica Piemonte ICE è un'associazione senza fini di lucro e, così come previsto dal Regolamento contributi della Città di Torino, può essere titolare di contributo. Sarebbe stato necessario un bando per procedere all'affidamento di servizi, ma non è questa - a nostro avviso - la fattispecie. Infatti il contributo è stato erogato in virtù del fatto che l'associazione non è un soggetto commerciale, bensì emanazione diretta del CONI, in Piemonte, svolge un ruolo educativo attraverso un progetto gratuito mirato alle scuole, che prevede formazione coadiuvata da istruttori, e realizza un impianto di sicuro interesse turistico. È importante precisare che il contributo erogato ammonta a Euro 6.000 e non 80.000, come segnalato nell'interpellanza. Sommare infatti la cifra del contributo alla riduzione del costo di occupazione del suolo pubblico, ci pare un errore sul piano amministrativo. La riduzione del corrispettivo della COSAP è stata effettuata in virtù di una natura commerciale solo parziale dell'impianto, perché era previsto un ticket di soli 5 Euro esclusivamente per pattinare alla sera, mentre la struttura sarebbe stata fruibile tutto il giorno in completa gratuità. Parlo al passato perché nelle scorse settimane la Federazione Piemontese del Ghiaccio ha deciso unilateralmente di non richiedere alcun ticket per fruire della pista, limitandosi al noleggio facoltativo dei pattini, in modo da rendere ancora più evidente la natura non commerciale dell'impianto in oggetto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per la risposta. Io, sinceramente, non ho dubbi sul fatto che il contributo sia illegittimo, e nell'interpellanza non c'è scritto questo. Tra l'altro, come l'Assessore sa, questo penso sia il terzo anno di fila che facciamo un'interpellanza su questa vicenda della pista, e continuo a non capire perché si proceda con un contributo diretto e non con un bando. Innanzitutto, Assessore, mi permetta di risponderle. Lei dice che è scorretto il calcolo che abbiamo fatto. È vero, come è scritto nell'interpellanza, che il contributo diretto è di 6.000 Euro, ma i 73.660 Euro (che tra l'altro non ho capito come sono stati calcolati, perché nella deliberazione non è scritto; per cui le chiedo come è stato calcolato questo abbattimento) sono oggettivamente un mancato incasso. Come l'Assessore sa, più volte, negli anni passati, abbiamo discusso in Aula e in Commissione; a me pare che un mancato incasso di 74.000 Euro, più un contributo diretto di 6.000 Euro (quindi, andiamo a circa 80.000 Euro, per 40 giorni, ed io ho semplificato dicendo che ci costa 2.000 Euro al giorno), sia un po' tanto, anche perché ci sono altre situazioni, come, ad esempio, se non erro, zona Parco Dora, dove ci sono delle piste da ghiaccio accessibili e addirittura gratuite. Allora, la domanda che pongo il terzo anno di fila in cui succede la stessa cosa, anzi, se non erro, l'anno scorso erano 60.000 Euro di costo e adesso sono diventati 80.000 Euro, considerando il mancato introito, perché uno sgravio comunque è un mancato introito, perché non facciamo un bando, una manifestazione di interesse per capire se ci sono altri soggetti che sono interessati a mettere la pista da ghiaccio in quella zona, a fare un certo servizio? Io veramente non capisco perché si continui su questa strada, perché magari emerge un progetto migliore (magari no, non lo so), magari emerge qualcuno che lo fa a condizioni più convenienti per la Città, magari emerge che ci sono altri soggetti interessati che oggi non ci sono. Questo è il terzo anno di fila che accade questa vicenda, è il terzo anno di fila che si va in contributo diretto a Piemonte ICE, è il terzo anno di fila in cui secondo me abbiamo un costo più alto rispetto a quello che potremmo avere. Io non so cosa succederà il prossimo anno, vedremo chi si troverà a dover fare questa scelta, ma trovo che anche alla luce della discussione che era stata fatta l'anno scorso in Commissione, in seguito alla discussione di un'interpellanza simile (c'era anche l'Assessore, se non ricordo male, e il dottor Garbarini), mi sembrava che l'Assessore si fosse aperto all'idea di fare una specie di manifestazione di interesse con un bando, per capire se ci fossero altri soggetti interessati. Non capisco perché di nuovo si sia proceduto in questo modo. Io credo che anche per la Città sarebbero potute emergere opportunità migliori, e magari progetti migliori, se avessimo fatto un minimo di procedura un po' più trasparente e più accessibile. A me dispiace, perché io sono la prima che non vuole eliminare la pista da ghiaccio, perché è un servizio interessante, è una cosa bella per le scuole, ma penso che per dare un servizio migliore si debba procedere in modo diverso, quindi non sempre con un contributo diretto e non con un abbattimento di questo genere, che io ancora non ho capito come sia stato calcolato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'interpellanza è discussa. |