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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505153/002, presentata in data 28 ottobre 2015, avente per oggetto: "I residenti di San Salvario continuano a essere tormentati dalla movida" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Per rispondere a questa interpellanza dovrò ricorrere a un promemoria anche da parte di altri Assessorati, poi faccio la sintesi. Allora, per quanto riguarda la parte di competenza della Polizia Municipale, con ordinanza n. 82209 è stato istituito il divieto di sosta permanente, quindi dalle 0.00 alle 24.00, con sosta consentita esclusivamente ai veicoli dei residenti e dimoranti in possesso di specifico permesso e alle auto dei servizi di Car sharing, Car City Club, e flusso libero, Enjoy e Car2go, ed eventuali altri gestori in determinati tratti; non li cito tutti, però credo che i residenti abbiano il quadro ben chiaro e poi se è il caso elenco anche i tratti in cui è permessa la sosta esclusiva dei residenti. Dalla data di introduzione di questo provvedimento abbiamo effettuato assieme al personale di GTT una serie di controlli, quindi agenti di Polizia Municipale e addetti di GTT, non sono esattamente quantificabili perché sono svolti durante l'espletamento dei compiti completi di istituto. Al momento, però, ripeto, questo non è un dato molto empirico, quindi abbiamo provato a fare dei ragionamenti e quindi a trarre alcune conclusioni su giorni, date e zone, le sanzioni accertate risultano circa 200. I controlli proseguiranno con le modalità che abbiamo già posto in essere. A seguito di decisioni assunte poi nel mese di aprile di quest'anno, in sede di Tavolo Tecnico e in sede di Comitato, è stato istituito un servizio di monitoraggio o pattuglione, di cui abbiamo già parlato più volte, che è composto da sei unità della Polizia Municipale, due della Guardia di Finanza e quattro alternativamente composte da Polizia di Stato o Carabinieri, con copertura del servizio dalle 24.00 alle 6.00 del mattino. Sino all'8 novembre sono state impiegate per questo servizio quasi 300 unità, solo di Polizia Municipale; al personale itinerante è stato poi affiancato anche un camper della Polizia Municipale che viene di solito collocato in largo Saluzzo, dove chiaramente si rileva la concentrazione maggiore di giovani. Per quanto accadde nell'episodio citato del 26 settembre, per cui se non sbaglio ho già risposto a un'altra interpellanza, siamo intervenuti, anche se non direttamente, sul corteo improvvisato, anche perché agiva per competenza la Polizia che era già presente, e abbiamo contestato una serie di sanzioni per veicoli in sosta irregolare sul passo carraio, un posto disabili e abbiamo anche contestato qualche sanzione ad alcuni soggetti intenti a urinare contro le pareti di uno stabile in via Sant'Anselmo, angolo via Baretti. Poi abbiamo anche segnalato una rissa tra il civico 9 e il civico 11, però quando è intervenuta la Polizia i soggetti in questione si erano già allontanati. Sempre per quanto riguarda quello che effettuiamo noi come Polizia Municipale, una volta a settimana in zona vi è un controllo solo di sicurezza stradale, fino all'8 novembre sono stati impiegati circa 440 agenti. A partire dalla metà del mese di marzo abbiamo ripreso i controlli settimanali, espletati in orario esclusivamente serale, preferibilmente di venerdì, quindi orario serale e non notturno, da circa otto o nove unità della Polizia Municipale. Oltre a tutto questo, effettuiamo in borghese i controlli di Polizia Commerciale sui locali. A questo proposito ho un prospetto riassuntivo dei provvedimenti sanzionatori che in conseguenza delle nostre segnalazioni sono stati emessi dal Settore Commercio. Provo a citarli, c'è stata un'ordinanza di sospensione per circa cinque giorni, però ho solamente i nomi delle società e non dei locali, quindi non so quanto può essere utile alla discussione in Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Posso contarle, ne sono state effettuate venti tra febbraio, marzo, qualcosa in aprile, qualcosa in agosto, le ultime infornate sono tutte di ottobre e una del 2 novembre. Le ultime sono relative alla vendita di alcolici dopo le ore 24.00 e, a leggere un po' i nomi, credo siano riferite soprattutto a minimarket che da Regolamento non potrebbero vendere alcolici dopo le 23.00. C'è, per esempio, il minimarket di via Galliari 4, di via Galliari 11, quello di via Saluzzo, quindi sono tutti minimarket, mentre le ordinanze precedenti di sospensione sono tutte riferite all'ordinanza sindacale n. 2888 e sono sospensioni per qualche giorno, vanno da due a cinque giorni; quelle per la vendita di alcolici sono tutte sopra i dieci giorni. Ho ricevuto anche una comunicazione dall'Assessore Lubatti, il quale dice che, in merito alla concessione di suolo pubblico rilasciata all'Associazione Baretti per due manifestazioni del 19 aprile e del 21 giugno, non risultano ordinanze viabili emesse per quelle due date; sono quindi state date delle concessioni, ma non ordinanze viabili. In ogni caso si fa presente che tra le prescrizioni contenute nell'ordinanza viabile rientra anche quella relativa al fatto che l'associazione deve provvedere alla posa e al mantenimento della segnaletica di preavviso. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Faccio richiesta di poter avere la documentazione, perché i numeri forniti dall'Assessora, come sempre, sono tanti e specifici ed evidentemente dove ci sono di mezzo delle società varrà il criterio della privacy, che come Consiglieri dobbiamo applicare, per cui la ringrazio se può fornirmi la documentazione dei tre Assessorati. Di fatto, quindi, sono state fatte circa 200 sanzioni sui parcheggi destinati ai residenti… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto, perché una delle segnalazioni che invece mi sono arrivate è che evidentemente, da quando è entrata in vigore quella misura, i cittadini trovano regolarmente macchine che non hanno il contrassegno dei residenti, né del Car sharing, trovano altre macchine private che arrivano e quindi non c'è niente di peggio che fare una regola e poi non farla rispettare dal giorno dopo in maniera molto ferrea, perché evidentemente è un problema anche di educazione civica nel sapere che sono spazi riservati ai cittadini. Come le avevo scritto nel "rilevato che", avevo fatto un accenno alla mattina del 29 settembre che, evidentemente, è un po' l'emblema di una proposta fatta rispetto al tema movida in San Salvario dove si chiede ad AMIAT di fare dei turni in più. Mi segnalano i cittadini che fortunatamente alle 8.45 c'era un addetto dell'AMIAT che ha dovuto ripulire il sagrato di una Chiesa prima di una funzione religiosa, perché era cosparso di vomito, per cui si è intervenuti tempestivamente. Nell'interpellanza le segnalavo alcuni dati, ma rispetto al tema dell'Associazione Baretti a cui l'Assessore dice che non è stata emessa alcuna ordinanza, mi lascia un po' perplesso il fatto che invece alcune strade, da quello che mi viene raccontato, erano chiuse e non era stata posta la segnaletica da parte dell'associazione. Evidentemente i dati che ha fornito sono tanti, anche rispetto a quel corteo di cui parlava, mi segnalavano i cittadini che la risposta che è stata data, a questo punto non dai vigili nostri, ma dalla Polizia in quanto tale, era che il corteo era monitorato; è chiaro che però si trattava di un corteo che ha impedito il passaggio di auto e ha creato disagi dal punto di vista sonoro. Mi rendo conto che la mole di lavoro che viene fatta è tanta, nel senso che tutte le volte che parliamo di questo tema lei, Assessora, evidentemente va a snocciolare tutta una serie di dati. Non posso però che continuare a registrare da più punti e da parti diverse un disagio, perché una volta che mettiamo una pezza a una cosa ne esplode un'altra. Ho un po' questa percezione, non so se è condivisa anche da lei, che le volte che si fa il pattuglione da un certo punto di vista iniziano altre forme di manifestazione e altre forme di festa e di aggregazione. Mi ha colpito quanto è capitato la sera di Halloween, che non c'entra con questa interpellanza, ma con il quartiere Vanchiglia: non hanno chiesto l'occupazione di suolo pubblico, ma mettendosi d'accordo tutti i locali hanno di fatto creato una festa ancora più grande che se avessero preso il suolo pubblico, per cui il disagio creato è stato identico, se non peggiore e per di più senza il controllo della Città, perché non avendo chiesto l'occupazione di suolo pubblico, non erano neanche tenuti a rispettare i nostri regolamenti in materia. Prendo atto, prenderò buona nota anche di quello che lei mi ha segnalato. Rimane però il problema, evidentemente quando si va nella stagione più fredda il fenomeno cambia, non è come quello estivo, per di più non piovendo da quasi un mese e mezzo la gente continua ad uscire, e meno male, ma poi ci scappa di mano l'inquinamento. La cosa che secondo me diventa importante, però sarà oggetto di un'interpellanza o di una richiesta a risposta scritta o orale, è capire esattamente tutti quei venti interventi che avete fatto. Mediamente accade che c'è la sanzione accessoria, oltre quella pecuniaria, di chiusura temporanea dell'attività: entro quando viene fatta? La mia preoccupazione, perché ho avuto segnalazioni anche da chi fa l'operatore di pubblica sicurezza, è che loro lo scrivono, fanno il verbalino, mettono l'importo, poi mettono la sanzione accessoria, ma se quella sanzione accessoria non viene fatta entro qualche giorno, è come non farla, perché è un po' come se decidessero loro quando chiudere. Secondo me su questo, Assessora, forse sarebbe importante fare un approfondimento, che è legato alle misure, perché se la sera prima arrivano i vigili e la chiusura temporanea non è dal giorno dopo, non diamo neanche un segnale positivo ai cittadini che hanno chiamato i vigili. Io ho invece la percezione che fatte un certo numero di sanzioni accessorie, se ne rispettano la metà o noi obblighiamo a rispettarne solo la metà, oppure chiediamo che venga rispettata, ma poi non sappiamo esattamente quando, non c'è l'azione e la reazione e a me questo un po' preoccupa, perché a quel punto il cittadino dice: "Va bene sono arrivati i vigili, gli hanno fatto la sanzione, vedremo entro quando verrà pagata", ma la sanzione accessoria, che è quella della chiusura, che è quella che agli occhi della cittadinanza dovrebbe dare più forza e più percezione di essere tutelati, non si capisce come venga attuata. La ringrazio per i dati, se me li può fornire li metterò a disposizione di chi mi ha segnalato questo problema, che in parte si rende conto che il problema è vasto, ma comunque vive ancora un disagio. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Intervengo riguardo al corteo, ma lo voglio sottolineare anche se so che il Vicepresidente Magliano a queste cose è attento e sa riconoscerle. Ovviamente il corteo non era autorizzato, c'era la Polizia di Stato che monitorava, quindi è evidente che in quella fase potevamo fare ben poco, ma siamo intervenuti comunque per sanzionare alcuni eventi collaterali al corteo. Poi a questo potrebbe rispondere certamente l'Assessore Mangone, ma per esperienza posso provare ad abbozzare una risposta: le ordinanze di sospensione che le citavo prima sono relative a segnalazioni abbastanza vecchie, perché purtroppo sono i tempi tecnici della procedura che prevedono un certo numero di giorni e un certo periodo di tempo da dare per le controdeduzioni rispetto alle contestazioni. Quindi, quello che sottolinea il Consigliere Magliano è vero: si ha la sensazione che non si intervenga, perché ci sono tempi amministrativi - non dei nostri Uffici, ma di Legge - che non consentono di poter dire: "Ieri sera ho sanzionato e la settimana successiva riuscirò a vedere l'effetto". Questo non accade, ma non a causa dei nostri Uffici, bensì perché c'è tutta una serie di tempi che vengono concessi al soggetto sanzionato. Si accerta una sanzione, viene fatta una prima contestazione, si dà il tempo per le controdeduzioni e poi risponde ancora l'Ufficio; tra una cosa e l'altra, passa qualche mese, ma non è un tempo che si prendono i nostri Uffici, bensì sono dei tempi tecnici dettati dalla procedura amministrativa. Questo fa sì che, da una parte, i cittadini non riescono ad avere il ritorno della nostra azione e, dall'altra parte (mi rendo conto che questa è una mia interpretazione), anche gli stessi locali possono continuare a fare determinate cose, sapendo che la sospensione vera e propria arriverà mesi dopo, magari in un momento in cui addirittura si cambia la ragione sociale. È evidente che è un problema, ma è assolutamente tecnico. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |