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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alle comunicazioni del Sindaco, richieste disgiuntamente dal Consigliere Viale e dal Gruppo SEL, sul superamento dei limiti dello smog e sull'iniziativa della gratuità dei mezzi di trasporto. La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Io ringrazio il Consigliere Viale per aver voluto condividere tempestivamente con il Consiglio Comunale le misure che in queste ore l'Amministrazione ha adottato, però ci tengo a chiarire che stiamo parlando di misure che, in realtà, seguono l'atteggiamento, in termini di coerenza, che questa Amministrazione ha voluto fin dal suo insediamento mettere in campo. Mi riferisco in particolare a misure realmente efficaci e non occasionali, non sporadiche, non coercitive. Come ho avuto modo di commentare poco fa con alcuni organi d'informazione, ci sono diversi modi nell'amministrare e governare alcuni problemi, come quello della qualità dell'aria per i singoli territori, per le Città e per le Amministrazioni: ce n'è uno contro i cittadini con misure coercitive, con misure poco comprensibili, penso alle targhe alterne, penso a blocchi del traffico; ce n'è un altro che passa da una consapevolezza, un'acquisizione dei dati e delle informazioni, ad un atteggiamento che vede i cittadini coinvolti e protagonisti del miglioramento della qualità ambientale del territorio. Noi abbiamo scelto questa seconda strada, fin da subito, investendo su misure strutturali. Misure che, tra l'altro, hanno consentito di dire e oggi ci permettono di dire che nella nostra città si respira meglio, si respira meglio dell'anno scorso, si respira meglio di due anni fa, si respira meglio in particolare rispetto al 2011. I dati a consuntivo, cioè quelli ad anno chiuso, che confrontano il 2011 con il 2014 parlano chiaro da questo punto di vista. Se parliamo del valore delle medie annuali di PM10, che è l'inquinante, il microparticolato che caratterizza la qualità dell'aria negativamente, soprattutto nel periodo invernale, i microgrammi registrati per metro cubo, come valore medio annuale, nel 2014 registrano una riduzione rispetto al 2011 del 31%: la media registrata nel corso del 2014 su tutta la città di Torino è stata di 35 microgrammi per metro cubo, mentre la media del valore di micropolveri nell'aria per metro cubo, in termini di microgrammi, registrata nel 2011 era 51, quindi dal 2011 al 2014 c'è stata una riduzione del 31%. Questo, tra l'altro, ci ha consentito di entrare nei parametri. Se poi, invece, consideriamo gli sforamenti, da questo punto di vista l'Amministrazione ha sempre ammesso che superiamo già a metà anno il numero di sforamenti consentiti, però anche in questo caso dal 2011 al 2014 vi è stata una riduzione significativa del numero di superamenti: nel 2011 i superamenti erano stati 125, nel 2014 (consideriamo 2014 perché consideriamo la totalità dell'anno) il numero dei superamenti è stato 67, quindi tra il 2011 e il 2014 c'è stata una differenza del 45% in meno di numero di superamenti. Come è stato possibile raggiungere questi obiettivi? È stato possibile grazie alla condivisione con il Consiglio Comunale, che a maggioranza, coinvolta tutta la maggioranza, ha votato un Piano antismog nel 2012, condiviso da tutta la maggioranza, che poneva al centro della propria riflessione la necessità di investire su misure strutturali e non occasionali, non sporadiche, non estemporanee. Tra queste misure strutturali ricordo quelle più significative: il potenziamento del Sistema Metropolitano Ferroviario; l'implementazione e l'estensione della rete di teleriscaldamento. Oggi noi teleriscaldiamo a Torino, nella città più teleriscaldata d'Italia, 56 milioni di metri cubi di volume: sono raggiunte ormai 560.000 utenze, 560.000 cittadini torinesi sono teleriscaldati. Proprio durante questi anni si è inaugurata la seconda centrale di cogenerazione, che sta consentendo alla Città di Torino di sviluppare ulteriormente quella che è - lo ribadisco - la rete di teleriscaldamento più ampia d'Italia, ed è una delle reti di teleriscaldamento più ampie d'Europa. Naturalmente qui il merito va condiviso con tutta la Giunta, in particolare io ci tengo a ringraziare l'Assessore Lubatti, che ha condiviso tutte queste misure strutturali, accompagnando soprattutto l'Amministrazione nel rafforzare le politiche di disincentivazione all'uso del veicolo privato e favorendo, invece, un'offerta capace di mettere nelle disponibilità del cittadino un numero sempre più crescente di alternative all'autoveicolo privato. Non è un caso che abbiamo quasi triplicato le stazioni di Bike sharing nella nostra città, registrando ormai un numero medio di prelievi annui che supera 1.700.000 prelievi. Non è un caso che si è implementato ed è cresciuto, in termini di stalli, il servizio di Car sharing nella città di Torino, che tra l'altro ha visto l'introduzione di auto elettriche e, come è stato annunciato qualche giorno fa dall'Assessore Lubatti, vedrà da qui al 2017 la realizzazione di 700 colonnine di ricarica elettrica, che consentirà a 400 auto - scusate se è poco - prodotte nel nostro territorio, assemblate nel nostro territorio, grazie ad una joint venture con un gruppo francese, che mette solo la batteria a disposizione di questi veicoli, di avere 400 auto elettriche integrate nel servizio di Car sharing. Quindi, sono tantissime le alternative - a cui potremmo aggiungere quelle di iniziative private, come quelle del "free floating" - che consentono di dire che nella città di Torino, negli ultimi anni, la Città, in termini positivi e non prescrittivi e coercitivi, ha messo nella disponibilità dei cittadini un sempre crescente numero di alternative al veicolo privato. Abbiamo dei dati che testimoniano il fatto che investire in questa direzione trova il riscontro positivo dei cittadini. Ve ne do uno su tutti: è cresciuto il numero degli abbonati al servizio del Car sharing degli ultimi anni, siamo arrivati ormai a 5.000 abbonati del Car sharing; di questi 5.000 abbonati, ben il 20% ha deciso di dismettere l'auto di proprietà, di venderla. Quindi, sono quasi 1.000 i cittadini torinesi che, grazie a queste politiche, che sono strutturali, che consolidano il risultato e non sono appese ad un fattore estemporaneo contingente, grazie a questa misura strutturale, abbonandosi al servizio del Car sharing, hanno venduto l'auto di proprietà. A queste potremmo aggiungere le tante altre misure, penso agli interventi di efficientamento energetico: abbiamo allacciato più della metà del patrimonio pubblico, più della metà degli 830 immobili della Città di Torino alla rete di teleriscaldamento. Stiamo svolgendo un'attività di diagnosi, di audit energetico del patrimonio pubblico, per riorientare gli interventi da un punto di vista manutentivo, per rendere più efficienti gli edifici pubblici, a partire dal patrimonio più importante, che sappiamo essere quello dell'edilizia scolastica; con l'Assessora con delega all'edilizia scolastica stiamo proprio riorientando gli investimenti manutentivi, proprio perché siano edifici più sostenibili da un punto di vista dei consumi energetici. Quindi, sono tantissimi gli interventi infrastrutturali e strutturali del nostro territorio, che ancora in queste settimane registriamo con positività. Che cosa sta succedendo? Sta accadendo che (ma questo lo sapevamo già, indipendentemente dal nostro Piano antismog) la città di Torino vive in una conca e quindi, da un punto di vista geografico ed orografico, non è facilitata; dove c'è una concentrazione di polveri, è più facile che vi sia anche una stagnazione, laddove le condizioni siano quelle del nostro territorio, ma è una conca inserita all'interno di un'altra conca più ampia, che è l'intera Pianura Padana. Ci tengo a ribadire che gli sforzi condivisi con il Consiglio Comunale ci pongono nella condizione di poter dire che la Città di Torino sta facendo tutto ciò che può fare una Città come la nostra. Tra l'altro questi sforzi sono anche condivisi su una scala più ampia, siamo facilitati dal fatto che il Sindaco della Città di Torino è anche il Sindaco della Città Metropolitana, quindi con più facilità riesce a condividere una parte di questi sforzi con i Comuni contermini. Stiamo facendo tutto ciò che è nella nostra condizione di poter fare. Lo stiamo facendo, ripeto, con i cittadini e non contro i cittadini, come qualcuno ci suggerirebbe di fare, e questo secondo me è un dato positivo. Lo stiamo facendo con la consapevolezza, però, che le condizioni geografiche e soprattutto i 40 giorni di assenza di precipitazioni pongono una riflessione un po' più grande di noi. Se ne sta parlando a Parigi, durante la Conferenza mondiale dei cambiamenti climatici; io spero che se ne parli anche - ma sono sicuro che sia così, perché è all'ordine del giorno, è nell'agenda della Regione Piemonte - in un piano antismog che sia capace di dire che questo problema, che tra l'altro caratterizza altre città piemontesi, come Alessandria, Vercelli e Biella, possa consentire al nostro territorio di avere un piano integrato, che riconosca consapevolmente gli sforzi che le Città stanno facendo. Da questo punto di vista - e non c'è una stretta e diretta relazione - credo che incentivare ulteriormente, così come abbiamo fatto nel mese di settembre, promuovendo una analoga iniziativa, durante una domenica ecologica, sull'uso del Trasporto Pubblico Locale, sia coerente con le misure strutturali. Chiediamo ai cittadini, quindi, in questi giorni, di lasciare l'auto a casa, di salire a bordo dei mezzi del trasporto pubblico (Metropolitana, bus, tram); chiediamo di farlo in un territorio che non è solo il nostro, perché sono più di 20 i Comuni coinvolti in questa iniziativa, nelle tratte urbane e suburbane. Nelle giornate di domani, dalle ore 05.00 alle ore 24.00, e di dopodomani, sarà possibile accedere con una forma di incentivazione al Trasporto Pubblico Locale, che in questi due giorni sarà messo a disposizione gratuitamente. Non c'è contraddizione tra le misure strutturali di questa iniziativa, è semplicemente un'ulteriore azione di sensibilizzazione con i cittadini, verso i cittadini, verso coloro i quali sono stati protagonisti con noi delle scelte che ci hanno consentito di ridurre l'inquinamento nella nostra città, negli ultimi anni, di registrare, finalmente, per la prima volta da quando registriamo le polveri sottili nella nostra città, nel 2014, i valori medi al di sotto dei parametri di legge. PORCINO Giovanni (Presidente) Apriamo il dibattito sulle comunicazioni. Se i Colleghi condividono, assegnerei 5 minuti a testa. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Chiedo scusa, Presidente, ma non capisco se le due richieste di comunicazioni vengono trattate in maniera disgiunta, cioè quella del Consigliere Viale e quella del Gruppo Sinistra Ecologia Libertà, perché la richiesta del Consigliere Viale verte prevalentemente sulla situazione ambientale della Città, mentre la richiesta del Gruppo Sinistra Ecologia Libertà è concentrata sull'iniziativa che è stata annunciata dai mezzi di comunicazione. Non so se l'Assessore ne è informato (ma vedo dalla mimica che non lo è), perché nel qual caso non ha sicuramente trattato la richiesta di comunicazione del nostro Gruppo. PORCINO Giovanni (Presidente) Le comunicazioni sono congiunte, come è stato annunciato nell'introdurle. Non so se l'Assessore ritiene di dover fare delle integrazioni rispetto alla risposta fornita. La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Rispetto a quanto ho già detto, faccio un'integrazione, perché vengo a conoscenza di questa richiesta di chiarimento da parte del Consigliere Curto, che chiede sostanzialmente chiarimenti rispetto al provvedimento. Il provvedimento è molto semplice: grazie ad una collaborazione con gli operatori pubblici e anche privati del territorio, che riguarda le tratte urbane ed extraurbane del torinese, è stato possibile conseguire questo obiettivo, cioè di mettere a disposizione gratuitamente i mezzi pubblici (Metropolitana, bus e tram), nell'intero territorio cittadino (e sono coinvolti, come dicevo, 20 altre Amministrazioni), dalle ore 05.00 alle ore 24.00. Questo è stato possibile grazie a un'interlocuzione fattiva in primo luogo con l'azienda GTT, esattamente come è avvenuto nel corso della recente iniziativa del mese di settembre, con apposita comunicazione nei confronti dell'azienda, che consente di garantire la gratuità del trasporto in queste due giornate. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io sono abbastanza soddisfatto della risposta dell'Assessore. Quest'anno non ho fatto la tradizionale interpellanza a inizio stagione, e l'ho recuperata adesso, dato lo scalpore che il superamento dei limiti ha generato, tenendo presente che noi abbiamo vissuto otto mesi in perfetta norma, e abbiamo i quattro mesi invernali dove il freddo, in primis, e poi l'alta pressione, quando c'è, determinano un abbassamento del coperto atmosferico, per cui c'è un aumento delle concentrazioni, a parità di emissioni. Non è che in questi giorni abbiamo più emissioni di quelle che avevamo 15 giorni fa o che avremo fra 15 giorni, a parte feste e scuole chiuse. Per cui, era prevedibile che il livello fosse più alto o basso; rispetto allo sforamento non cambia. Non c'è un'emergenza sanitaria, c'è un problema che si affronta, che è quello della riduzione degli inquinanti, dove la Città di Torino ha ormai ridotto di oltre il 70% il livello degli inquinanti, rispetto ad anni fa. Anni fa non c'era questo problema; 20-30 anni fa, con una giornata come oggi, tutti avrebbero detto che è una bella giornata per andare a spasso, c'è il sole e non fa neanche tanto freddo. Considerando il PM10, chi legge il giornale poi scrive sui social che ha mal di gola per il PM10, oppure che i pedoni sono stati male, dimenticandosi che se fosse così avremmo migliaia e migliaia di pedoni malati, perché tutti quanti giriamo a piedi in questa città. Quindi, non c'è nulla di nuovo, c'è un politica di riduzione delle immissioni che sta andando avanti in questa Città, come da altre parti, con problemi strutturali. La maggiore importanza in tutto questo l'ha avuto il ricambio delle automobili, perché oggi le automobili in circolazione inquinano 10-20 volte in meno di quelle di 20 anni fa; tant'è vero che il blocco fatto a Roma e le targhe alterne che hanno riempito le cronache di questi giorni, sono ridicole, perché bloccano le stesse auto che a Torino blocchiamo tutti i giorni. Ci siamo dimenticati di questo aspetto, per cui sono in ritardo a Roma, eventualmente, rispetto ai provvedimenti. Un'ultima cosa. Io ho appreso la notizia dei trasporti gratis per domani, e mi fa piacere che sia messa in relazione a una politica di promozione del trasporto pubblico. Vedremo cosa succederà, perché la vera novità di domani è che saranno gratuiti anche i servizi extraurbani, per cui molti cittadini delle città vicine decideranno di venire a Torino, perché possono prendere il pullman gratis, oppure la Metropolitana, perché domani rientra nel biglietto gratis. È chiaro che questo non modifica niente per chi è abbonato o per chi il biglietto normalmente non lo paga, e domani semplicemente non ha il controllore, che ritengo già uno spunto polemico, mentre chi lo paga di volta in volta, domani non lo pagherà. Credo che non cambi le abitudini di chi usa l'auto per altri motivi, ma sicuramente è un'azione promozionale importante. A me premeva ancora una volta che questo Consiglio Comunale ricordasse che ormai sono sette anni, credo, che non si fanno più targhe alterne, che non si fanno più blocchi, se non quelli di tipo "folkloristico, promozionale, educativi" (un termine brutto usato più volte), per sensibilizzare l'opinione pubblica, eccetera, e nonostante questo tutti gli inquinanti hanno continuato a scendere. Per cui oggi il problema ce lo abbiamo in questi mesi per il PM10, per i biossidi, in qualche periodo, e per l'ozono nel periodo estivo, ma nessuno se ne accorge. A me fa piacere che si continui questa politica e si eviti di avere dei toni da emergenza sanitaria. Purtroppo, una parte del mondo ambientalista e una parte delle forze politiche, forse perché hanno bisogno di avere sempre un nemico, non guardano i dati e preferiscono soltanto fare polemica. Per questo prendo atto che anche quest'anno, a Torino, non solo a dicembre (perché a dicembre nemmeno quando il PM aveva una media fissa di 100 si sono mai fatti i blocchi, per rispetto dei commercianti; anzi, c'è anche una maggiore apertura del centro alle automobili), non si faranno blocchi e targhe alterne, e si continua con una politica "strutturale", che è quella che dà i migliori risultati. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io posso ringraziare il Consigliere Viale solo per una considerazione, cioè nel ricordare che lo sforamento è stagionale e strutturale, ha (non so quanto coscientemente) sancito la assoluta irrilevanza, in termini di ricadute pratiche, di tutte le misure intraprese in termini di politica ambientale e di prevenzione dell'inquinamento atmosferico da parte di questa Giunta, quantomeno negli ultimi anni. Io non mi sento neanche di attaccare troppo l'Assessore Lavolta, è una questione che affonda le radici da quando ha cominciato a trovare spazio questa nociva idea che combattere la circolazione del singolo signor Rossi, sulla sua utilitaria, abbia veramente un'incidenza sulla qualità dell'aria della nostra città, che è talmente ridicolo e del tutto infondato in termini scientifici, che secondo me non meriterebbe neanche di essere commentato. Invece dobbiamo addirittura chiederci se i blocchi del traffico (che il Consigliere Viale ha definito folkloristici; d'altronde tutte le misure di limitazione del traffico sono per definizione ideologiche e folkloristiche) abbiano un'utilità nel migliorare la qualità dell'aria. Allora, le ZTL si ampliano, il commercio intanto ne patisce quando non ci sono adeguate politiche di ridisegno anche urbanistico delle aree pedonalizzate. Il Consigliere Viale dice che siamo avanti rispetto a Roma, ma non so se siamo tanto avanti o indietro; di sicuro avanti sulla ideologizzazione delle politiche ambientali, quando le vere politiche strutturali che il Consigliere (non so se sono quelle) auspica, dovrebbero invece essere - questo è il nostro parere - politiche strutturali. Per esempio, il trasferimento su rotaia del grande trasporto che al momento è su gomma; quello di sicuro ha un'incidenza rispetto al signor Rossi che con la sua utilitaria vuole andare in via Roma. Sicuramente è un grande impulso all'infrastruttura, come anche il percorso che è già stato avviato (ve lo riconosco anche, non in sede comunale) dell'investimento con i fondi europei nella modernizzazione eco-sostenibile degli impianti di riscaldamento, e dell'eco- sostenibilità del riscaldamento in generale degli edifici pubblici. Quelle, sì, sono misure strutturali, ma continuare a ritenere che impedire il traffico del singolo veicolo in un tal giorno, in una tale via, abbia una qualche incidenza sul miglioramento della qualità dell'aria, sembra di sentire quelle leggende della nonna per cui se si mette il sale sotto al letto succede qualcosa; è un qualcosa del tutto destituito di fondamento scientifico. Bisognerebbe arrivare a una presa di coscienza anche amministrativa. Ora che la sinistra radicale è più ambientalista (oggettivamente non esistono più nemmeno i Verdi come partito), possiamo arrivare a dire un giorno che queste sono tutte sciocchezze e che stiamo andando a incidere e a coartare la vita dei torinesi con delle ricadute anche per esempio sul commercio, solo in ossequio a questi tabù ecologisti, che non dimostrano mai una coerenza rispetto ai dati rilevati? Io mi auguro che questi piccoli primi stimoli che arrivano incoraggino questa riflessione, anche se magari non è quella la loro intenzione, perché se no ogni volta ci ritroveremo a chiederci, come davanti alla sfera di cristallo, come sia mai possibile che abbiamo ancora gli sforamenti. Poi arriveremo a dire che è colpa del meteo, ma allora se è colpa del meteo e non servono a un tubo le limitazioni del traffico, cerchiamo di ragionare veramente su interventi strutturali e smettiamola con misure sempre e solo ideologiche. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io spero di non sconvolgere la vita dell'Assessore Lavolta, ma le vetture del Car sharing inquinano esattamente come tutte le altre; quindi, una persona che, anziché utilizzare la propria auto, utilizza un'auto del Car sharing, consuma allo stesso identico modo, anche perché tutte le auto sono a benzina. Magari è vero che qualcuno dismette la propria auto, ma utilizza un'altra auto con la stessa tipologia di motore. Detto questo, anziché fare spot propagandistici, in cui addirittura per due giorni i mezzi pubblici sono gratuiti, ci piacerebbe sapere dall'Assessore Lavolta qual è la copertura per queste due giornate in cui non verranno richiesti i titoli di viaggio sui mezzi pubblici, dato che avete tagliato 5 milioni di chilometri negli ultimi 4 anni e aumentato del 50% il costo del biglietto e, quindi, con un maggior costo del servizio deriva un minor servizio. Inoltre, Assessore Lavolta, dato che pare che questo inverno andrà così, vorremmo capire quali sono le misure dalla prossima settimana in poi; vorremmo sapere se ci saranno mezzi pubblici gratuiti per tutto il periodo invernale in cui dobbiamo combattere l'inquinamento, oppure se c'è la volontà di chiudere la ZTL totalmente, o di fare qualcosa di strutturale. Perché finché parliamo per spot, finché lanciamo messaggi che poi rimangono chiusi in un titolo di giornale, perché realmente non portano nessun beneficio, perché chi è costretto ad andare a lavorare in macchina continuerà a farlo, e non è 1,50 Euro in meno del biglietto del pullman che gli farà cambiare idea... sarebbe interessante, per una volta, avere una risposta. Inoltre, Assessore Lavolta, visto com'era andata l'ultima volta che abbiamo parlato di smog, le ricordo magari di confrontarsi con il Consiglio Comunale per trovare una soluzione. Credo che ormai, dopo quasi cinque anni che trattiamo questi argomenti, qualcosa forse ne sappiamo. Potremmo confrontarci tutti insieme, per fare un piano comune, anche perché l'ultima volta non è andato benissimo, e questa volta non mi sembra che la soluzione prospettata dalla Giunta sia stata accolta con tutto questo beneficio, se addirittura sono arrivate due richieste di comunicazioni entrambe dalla maggioranza. Quindi, chiedo al Presidente della Commissione, il Consigliere Trombotto, se magari la prossima settimana può calendarizzare una discussione in Commissione su questo tema, per affrontarlo anche come Consiglio Comunale, con un atto d'indirizzo del Consiglio Comunale, così forse per una volta riusciamo a fare un piano antismog che sia degno di questo nome, anziché fare una boutade con cui si regalano due giorni di biglietti gratis sui pullman. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Io mi vorrei congratulare con l'Assessore perché la notizia che ci è giunta della premiazione da parte dell'OCSE, con la Transport Achievement Awards 2014, per le nostre politiche, credo sia un fatto molto importante, soprattutto per la ragione che viene indicata: ciò che ha particolarmente colpito la giuria è stato il coraggio politico (dice la giuria, nel premiarci), perché con l'istituzione sul 4,5% del territorio comunale, dove vivono e lavorano 300.000 persone, di un'area di interdizione, o meglio di un'area di passaggio a pagamento per i veicoli privati, è stata presa una misura strutturale molto importante, molto significativa, che ha permesso la riduzione di 40.000 ingressi giornalieri del traffico veicolare, del 29,2% delle emissioni, del 48% dell'ammoniaca, del 42% del biossido di carbonio e addirittura del 28% delle emissioni di PM10, ha liberato del 10% gli spazi pubblici della città e ha permesso di ridurre del 26% gli incidenti stradali. E soprattutto lei, Assessore, è andato a spiegare ai cittadini residenti che dopo 40 ingressi, al 41° avrebbero dovuto pagare. Che straordinario coraggio, dirà il mio Collega Gibillini di Milano al suo Sindaco e all'Assessore competente. Che straordinario coraggio di una misura strutturale. Io, invece, Assessore, mi trovo qui a farle la punta di matita, a discutere con lei della sua percezione dei dati. Sono straordinari i dati che ha comunicato l'Assessore, addirittura migliori di quelli che ha dato il Sindaco non più di un'ora e mezza fa in Conferenza Stampa. Se andremo avanti così, domani avremo risolto il problema delle emissioni. Giustamente il Sindaco diceva, e trovo corretto il dato, che dal 1991 ad oggi abbiamo contratto le emissioni del 21%, è un dato reale. Peccato che la contrazione di emissioni di CO2 nelle città medie italiane è del 20% ed è dovuta prevalentemente al crollo, dovuto alla crisi economica, dell'utilizzo del traffico veicolare privato, è coerente alla riduzione della vendita delle auto, è coerente al parco auto per individuo, eccetera. Qual è il problema? Il problema è che possiamo fare cose diverse. Le cose che ha fatto Milano non sono spaziali, sono una presa di coscienza. A Torino le proponeva un Collega liberale che non è più con noi, Alberto Musy, e poi sono state raccolte dal Consigliere Troiano; ma non siamo riusciti a prenderci quella buona idea di cui il Consigliere Troiano era portatore, che era il Road Pricing. Come non siamo riusciti, Assessore, a fare le cose che avevamo messo per iscritto. Avevamo detto che avremmo proseguito la politica di pedonalizzazione della zona storica centrale entro la fine del mandato, come da programma di governo, anche avviando provvedimenti di moderazione del traffico. Abbiamo fatto quei 250 metri di via Roma; potevamo fare di più. Avviare nei quartieri limitrofi al centro, San Salvario e Vanchiglia, la realizzazione di un progetto sui borghi sostenibili, che prevedeva la valorizzazione del commercio di quartiere, l'aumento delle Zone 30, applicare interamente il Biciplan entro il 2012. Siamo al 2015 e ancora non lo abbiamo fatto. Insomma, Assessore, qual è il punto? Il punto è che oggi discutiamo di questa cosa perché avete annunciato due giorni di gratuità sui mezzi pubblici, cosa che è avvenuta senza nessuna discussione nelle Aule competenti e neanche nell'esecutivo della Città, ma questo sarebbe il meno. La questione vera, profonda, è che purtroppo questo annuncio non è stato anticipato e, temo, non sarà seguito da una politica strutturale su questi temi, politica di cui la nostra Città avrebbe un grandissimo bisogno. Io temo, Assessore, e domani mattina ne discuteremo, che sui temi ambientali siamo, per un certo verso, alla buona carità. Assessore, abbiamo avuto modo di divertirci spesso sul tema della raccolta differenziata; io le facevo notare che nel programma di governo della Città ci eravamo impegnati al 65% e lei giustamente si è abbracciato all'aggettivo verso che c'era nelle Linee di indirizzo; peccato che poi la fotografia è palese, siamo partiti dal 40% per andare verso il 65% e siamo fermi al 42%. Discuteremo domani del perché a Milano ci sono 20 ispettori che sono chiamati quotidianamente a fare multe per chi non fa la raccolta differenziata. A Torino abbiamo 14 persone che le possono fare, ma nessuno che è incaricato di farle. Allora, glielo dico oggi, Assessore, domani ci porti il dato in Commissione su quante multe abbiamo fatto sulla raccolta differenziata nell'anno 2014, così facciamo una verifica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Sindaco; è allucinante, ma è la fotografia, purtroppo, della distanza che c'è tra quello che abbiamo detto e quello che poi abbiamo fatto. Detto questo, da domani per due giorni sulla Linea 4 gireremo in maniera gratuita. Purtroppo su questo ho una perplessità, questo tipo di misura, per quanto possa essere interessante almeno per sollevare questo dibattito ed efficace rispetto alle cose di cui stiamo discutendo, credo che sia una misura estemporanea e soprattutto su quanto questa misura premi le cittadine e i cittadini che quotidianamente con quei mezzi fanno i conti, con i chilometri tagliati dalla Regione di Cota, con i chilometri non ripristinati, purtroppo, perché tutto va detto, dalla Regione di Chiamparino e con la vita di tutti i giorni. PORCINO Giovanni (Presidente) Nell'ordine ho ancora iscritti a parlare i Consiglieri Tronzano, Muzzarelli, Trombotto, Liardo e Appendino. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea La prima cosa che le dico, Assessore, è sull'aspetto della gratuità dei due giorni, si tratta di un dettaglio, ma tenga presente che molte persone hanno già pagato il settimanale, lo tenga presente nelle sue valutazioni perché oggi c'è gente che ha in mano il settimanale e si trova la gratuità per due giorni, per cui magari questa potrebbe essere una valutazione da lunedì prossimo, insomma, cerchi di fare qualcosa su questo perché ha comunque un costo. Arriviamo invece alle questioni più di scenario. Vedendo i dati di oggi, Assessore, dovremmo pensare, a mio giudizio, che le nostre polemiche su ZTL ambientale, su pedonalizzazioni e sulla diminuzione del numero di chilometri con l'aumento del costo del biglietto dei mezzi pubblici a 1,50 Euro siano state corrette, cioè polemiche che sono fondate, ovvero noi pensiamo che la ZTL ambientale, le pedonalizzazioni fatte così come sono fatte, le diminuzioni del chilometraggio delle linee del servizio pubblico che rendono questo servizio non puntuale, non sicuro, non tanto per la diminuzione della densità e della frequenza, quanto per ragioni che tutti conosciamo riguardo l'aspetto della sicurezza all'interno della Città, che abbiamo visto essere uno dei problemi centrali, sono polemiche fondate e sono azioni che forse è bene rivedere. Metto l'accento su una cosa che secondo me è fondamentale, Assessore: gli investimenti che dobbiamo fare. Allora, lei ha fatto investimenti seri, cioè ha agito sulle lampade led, ha agito sulla questione dei locali pubblici, insomma, sta agendo su una serie di situazioni. Il tema centrale, e non lo dice soltanto il Consigliere Tronzano, ma lo dicono eminenti studiosi, semplici amministratori di condominio, sono le emissioni del riscaldamento prodotte dagli appartamenti, quello è il centro di tutto. Se noi investiamo a spot e mettiamo il car sharing elettrico, mettiamo il led, mettiamo magari qualche cosa di meglio nei locali pubblici possiamo aiutare, ma alla fine vediamo che non si risolve il problema. Farei delle valutazioni insieme alla Regione su un investimento serio sulle caldaie e sulle valvole, Assessore, perché forse è quello il nocciolo della questione, cioè o consentiamo agli amministratori di condominio, ai proprietari di appartamenti di cambiare le caldaie e di mettere quelle di nuova generazione e di inserire delle valvole termostatiche anch'esse di nuova generazione, non a carico, come sarà, dei proprietari e degli inquilini, ma con un aiuto oggettivo, costante, concreto da parte della Pubblica Amministrazione, o, secondo me, l'inquinamento a Torino, che è all'interno della Pianura Padana, quindi già in una condizione orografica difficile, sarà difficile da contrastare e da battere. Il mio appello, quindi, e lo dico anche al signor Sindaco, è provare a vedere se questi investimenti che sono stati fatti a spot - nella maniera corretta, per carità -, perché secondo me è giusto l'elettrico, è giusto il led, è giusto il cambio della categoria energetica degli uffici pubblici, del parco pubblico in nostro possesso, però forse il fulcro e l'investimento vero dovrebbe essere fatto sui condomini, quindi sulle caldaie e sulle valvole termostatiche. Questo è il mio appello, è quello che proverei a fare visti i dati non incoraggianti e le azioni intraprese (ZTL ambientale, pedonalizzazioni, trasporto pubblico diminuito nella frequenza e nella puntualità) che, secondo me, non hanno portato a risultati concreti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Muzzarelli. MUZZARELLI Marco La scorsa settimana nella Commissione Smart City abbiamo avuto un incontro con Legambiente, a cui era presente anche l'Assessore Lavolta, dove abbiamo approfondito alcuni dati che ci hanno portato rispetto all'indagine fatta con Ecosistema Urbano. Da quello che emergeva dai loro dati, che comunque sono stati confermati anche oggi, è vero che il tema del PM10 è sicuramente all'attenzione di questa indagine ed evidentemente negli ultimi anni la diminuzione del PM10 è reale, nel senso che, come è stato già citato da alcuni Consiglieri in precedenza, i valori sono notevolmente diminuiti, quindi la qualità dell'aria in qualche modo è migliorata, ma quello che ci dicevano è che comunque non basta ancora, nel senso che, nonostante sia migliorata rispetto agli anni precedenti, oggi la qualità dell'aria non è comunque buona per quanto riguarda Torino; insieme ad altri due dati che ci tenevo a riportare, il fatto che purtroppo i chilometri delle piste ciclabili nella nostra Città nell'ultimo anno non si sono incrementati, per cui in ogni caso non è stato fatto nulla per incentivare l'utilizzo di un mezzo come può essere la bicicletta e, nello stesso tempo, per ciò che riguarda il Trasporto Pubblico Locale, l'offerta di chilometri vettura per ogni abitante è diminuita: nonostante si prenda di più il mezzo pubblico, i chilometri percorsi dai mezzi pubblici nella nostra Città sono diminuiti. Ultimo elemento che voglio sottolineare, emerso anche dai dati del Comune di Torino, è che effettivamente, per quanto dicessero alcuni Consiglieri in precedenza, l'88% delle cause del PM10 riguardano il traffico, poi ci sarà anche il riscaldamento e così via, ma il traffico è ciò che provoca poi alla fin fine buona parte dell'inquinamento dell'aria, soprattutto per quanto riguarda il PM10. Credo sia evidente il fatto che nella nostra Città siano state fatte molte azioni e di questo vada dato merito, nel senso che anche l'Assessore Lavolta ha portato avanti azioni che erano già state avviate in precedenza, penso al teleriscaldamento che spesso viene citato, ma lo stesso Bike sharing o le piste ciclabili, sono state azioni che in qualche modo le nostre Amministrazioni hanno sempre portato avanti e costantemente hanno migliorato la qualità dell'aria. Il problema è che la qualità dell'aria nella nostra Città bisogna mantenerla valida ad un certo livello con o senza vento, con o senza pioggia, questo è il tema. Oggi ci stiamo interrogando di questo problema e ciò che saranno anche le misure che in qualche modo andremo ad intraprendere nei prossimi giorni testimoniano il fatto che, come diceva il Consigliere Viale, ci sono momenti in cui la qualità dell'aria è migliore e altri in cui è peggiore, ma a noi viene chiesto di mantenerla sana lungo tutto l'arco dell'anno, se non con un certo numero minimo di sforamenti. Qual è per me la conclusione anche rispetto alle azioni che si intendono fare all'interno della nostra Città? Da un lato, concordo sul fatto che sia indispensabile fare delle azioni repentine, affinché la qualità dell'aria possa migliorare anche nel breve termine e, dall'altro, bisogna fare delle azioni strutturali. A mio parere è interessantissima la prima azione di incentivare l'uso dei mezzi pubblici, perché questa è una delle politiche che realmente può portare ad un miglioramento della nostra area, soprattutto per quei parametri di cui si parlava prima, credo che però questa non possa essere disassociata completamente dal fatto di disincentivare l'utilizzo dell'auto privata; le due azioni non possono essere scorporate, nel senso che dire che i mezzi pubblici sono gratuiti due giorni in questa settimana non significa far sì che chi usa l'auto privata sia incentivato ad usare il mezzo pubblico, perché in qualche modo il disincentivo dell'uso dell'auto è superiore. A questo bisogna associare, come dicevo, delle azioni che possono essere un ragionamento sulla possibilità di aumentare l'orario della ZTL in questo periodo, piuttosto che aumentare il costo dei parcheggi in zona blu, sempre in questo periodo, perché ci sono delle azioni repentine che bisogna fare, piuttosto che ragionare sul fatto che magari nella zona centrale le auto vengano anche fermate, cioè associare al fatto che c'è un incentivo all'uso del mezzo pubblico, c'è anche un disincentivo all'uso dell'auto privata; questo è il primo pensiero rispetto alle azioni a breve termine, cioè nei prossimi giorni. Credo che le azioni strutturali intraprese oggi e questo campanello di allarme ci richiamino a un'ulteriore attenzione. La continua estensione del teleriscaldamento piuttosto che le piste ciclabili, la scorsa settimana nella Commissione Smart City si parlava del fatto che si potesse anche utilizzare un'area C, tipo quella di Milano, piuttosto che il road pricing già citato. Facciamo delle ipotesi, facciamo dei ragionamenti, perché probabilmente bisogna cominciare ad affrontare il problema in modo diverso. Questo non significa che nella nostra Città non si sia fatto tutto ciò che si poteva, certo è che, arrivati a questo punto, dobbiamo cominciare a pensare che quello che si è fatto non basta più, nel senso che continuare nelle azioni avviate in precedenza è indispensabile per poter raggiungere il limite richiesto. Penso, e questo era già stato proposto in precedenza, che fare un ragionamento magari all'interno delle Commissioni, come Presidente della Commissione Smart City metto a disposizione anche questa Commissione, in cui sogniamo una Città che nell'ottica smart provi a tracciare, ad esempio, le auto che si muovono nella nostra Città per cercare di incentivare le automobili che stanno più ferme rispetto a quelle che si muovono, per incentivare le persone rispetto all'uso del mezzo pubblico, piuttosto che su altre tariffe comunali, per il fatto che, grazie ai dati che abbiamo a disposizione, oggi possiamo capire come si spostano le persone in auto. Possiamo fare dei nuovi ragionamenti utilizzando anche ciò che abbiamo a disposizione: questa credo sia la prospettiva anche di lungo termine che non risolve il problema domani, ma affrontando il problema di domani in qualche modo ci mette nelle condizioni di capire anche per il futuro come proseguire nella direzione intrapresa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Presiedendo la Commissione Ambiente da settembre dello scorso anno, signor Sindaco, voglio rivolgermi in primo luogo a lei e mi corre l'obbligo di fare un intervento che sia corretto e intellettualmente onesto. Se affermassi che questa Amministrazione non ha sviluppato delle politiche tese a migliorare la qualità dell'ambiente e dell'aria in questa Città, affermerei il falso e quindi non intendo affermarlo. Indubbiamente le politiche che sono state richiamate da parte dell'Assessore Lavolta sono condivisibili e chiaramente occorre continuare a perseguirle, però non sono risolutive. In parte, ma non è un fatto negativo, queste politiche provengono anche dall'azione di soggetti privati e, ripeto, non è affatto un fatto negativo, cioè il fatto che comunque progressivamente si lavori fattivamente per riuscire a trasferire la mobilità delle persone dal mezzo privato, in senso stretto, a nuove forme di mobilità urbana, come il car sharing, le macchine elettriche, eccetera, sono fatti certamente positivi, ma vi sono dei però, anche perché quest'oggi forse non solo l'Assessore Lavolta avrebbe dovuto rispondere a queste comunicazioni, ma avrebbe dovuto rispondere a queste comunicazioni anche un altro Assessore, cioè l'Assessore Lubatti, ovvero l'Assessore ai trasporti e alla viabilità. Ora l'Assessore Lavolta, molto correttamente, ha richiamato il fatto che alcune delle azioni intraprese siano sviluppate di concerto tra i due Assessori, però mi limito, perché il tempo a disposizione non è molto elevato, a fare un breve elenco di mancanze da parte di questa Amministrazione, oppure di mancate prove di coraggio, Sindaco, perché ne abbiamo discusso talune volte qui in Consiglio, talune volte nelle Commissioni competenti, talune volte in riunioni di maggioranza, però poi non è accaduto nulla o poco. Mi riferisco al referendum che avremmo dovuto tenere sul road pricing. Capisco che la maggioranza di questo Consiglio, evidentemente, ha manifestato una propria opinione politica contraria, è legittimo e democratico, ci mancherebbe, però vi era anche chi, e non solo il compianto già Consigliere Musy, che questa azione la condivideva, e la condivide ed è uno strumento importante, significativo. Capisco che possa essere magari non popolare nel momento che segue immediatamente la sua applicazione, ma laddove è stato applicato, ed è dimostrato, ha portato ambientalmente a risultati interessanti, non voglio dire oltre, ma interessanti. Non si è avuto però il coraggio di andare avanti, di chiedere anche alle cittadine e ai cittadini, ma si potrebbe anche superare l'ostacolo del referendum e decidere autonomamente come Amministrazione. Per quanto riguarda il riordino del Trasporto Pubblico Locale, è stata incaricata una docente del Politecnico, ha prodotto un lavoro, credo, interessante in questo caso, significativo: che fine ha fatto? È rimasto forse nei cassetti. Non avrebbe certamente dato delle risposte complete ed esaustive, però avrebbe forse consentito a questa Città di avere una rete di Trasporto Pubblico Locale più razionale, maggiormente rispondente ai bisogni attuali, perché sappiamo che, al di là di tutta una serie di aggiustamenti che vi sono stati, l'attuale rete di Trasporto Pubblico Locale, lo potrebbe credo ben dire il Consigliere La Ganga, ma anche lei, Sindaco Fassino, perché forse in quegli anni sedeva in Consiglio, risale praticamente alle Amministrazioni, se non sbaglio, degli Anni Ottanta; anche qui purtroppo un mancato coraggio. Zone 30. Non sono certamente risolutive, me ne rendo conto, possono avere un impatto minore rispetto ai due temi che ho ricordato in precedenza, però nel programma con il quale ci siamo presentati, non solo lei, ma noi tutti maggioranza politica in questo Consiglio nel 2011 agli elettori, avevamo enunciato che avremmo perseguito una politica di pedonalizzazioni. Dopo cinque anni si è chiuso positivamente, anche io vi sono stato in questo fine settimana e ho avuto modo, poi complice la vicinanza del Natale, senza alcun dubbio, di notare la grande massa di cittadine e di cittadini presenti lungo l'asse di via Roma, tra piazza Castello e piazza San Carlo, ma le altre pedonalizzazioni? Se ne è accennato: via San Donato, piazza Statuto, la zona di Vanchiglia, ma in concreto, e siamo ormai alla fine del mandato, nulla è stato realizzato. Altri due punti molto brevemente. Il Biciplan è già stato richiamato in precedenza, anche questo ovviamente non ha questo aspetto così esaustivo e così risolutivo, domani tra l'altro faremo una Commissione VI più II con gli Assessori Lavolta e Lubatti, proprio per fare il check a circa due anni dall'approvazione del Biciplan, su quanto la Città ha realmente voluto investire nel proseguire la realizzazione delle piste ciclabili. PORCINO Giovanni (Presidente) Si avvii alla conclusione, Consigliere. TROMBOTTO Maurizio Voglio ricordare che nel 2013 l'Associazione Bike Pride presentò un documento in seguito al quale l'Assessore Lubatti prese l'impegno di predisporre un atto deliberativo che avrebbe vincolato il 15% delle risorse provenienti dalle sanzioni elevate da parte della Polizia Municipale e le avrebbe vincolate per la progressiva realizzazione del Biciplan: che fine ha fatto quel 15%? Infine, signor Sindaco, mi permetta perché credo fermamente nell'uso del trasporto pubblico, nel completamento della Linea 1 della Metropolitana, nella realizzazione della Linea 2 di Metropolitana. È possibile che questa Città tra due anni completi la Linea 1 di Metropolitana testando il capolinea in piazza Bengasi senza realizzare un parcheggio di interscambio? Le sembra credibile? Le sembra sostenibile? Quanti mezzi privati continueranno ad entrare nella direzione del centro Città? A quanti cittadini impediremo di prendere la Linea 1 di Metropolitana perché non abbiamo realizzato un parcheggio di interscambio? PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, ha parlato due minuti in più del tempo a sua disposizione. TROMBOTTO Maurizio Mi aspetto delle risposte, me le aspetto da lei, signor Sindaco, ma me le aspetto anche dall'Assessore Lubatti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi sembra così surreale questo dibattito e soprattutto le affermazioni che ho appena sentito dal Consigliere Trombotto, dicendo e affermando che è un problema che parte dagli anni Ottanta. Effettivamente il Consigliere Trombotto ha ragione, io lo dissi in tempi non sospetti: il coraggio delle scelte che dovevano essere fatte come in qualsiasi città europea e italiana seria faceva, ossia le Metropolitane sotterranee. Assessore Lavolta, è talmente surreale la situazione che, senza levare meriti a nessuno, chiunque fosse seduto al posto suo in questo momento, con una situazione così compromessa in base alla politica che è stata fatta dal 1975 in poi, non avrebbe potuto fare miracoli, perciò ritengo che lei in questo momento potrebbe anche alzarsi e andare via, perché non riesco ad attribuirle delle responsabilità. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Di conseguenza questa situazione è figlia di una politica sbagliata, come diceva il Consigliere Trombotto, non lo diceva io, che parte intorno al 1975, la famosa Metropolitana leggera: ve la ricordate la Linea 3? L'aspetto più pernicioso è che negli anni, invece di ammettere di aver sbagliato, i loro figli, in questo caso, hanno continuato a perseverare facendo poi la linea leggera in corso Giulio Cesare. In questo caso, però, Consigliere Trombotto, lì sì che l'hanno fatto il parcheggio di interscambio, peccato che non ci vada nessuno! Hanno solo speso circa 8 milioni di Euro - bruscolini -, però in effetti lì ci hanno pensato, peccato che la metropolitana fosse leggera e nessuno la prende. Lì avrebbe dovuto servire a qualcuno quel parcheggio di interscambio per lasciare la vettura e prendere la Linea 4, che ci mette circa un'ora e un quarto per attraversare tutta la Città; è questo l'aspetto, caro Sindaco. Adesso mi sembra una situazione così estemporanea il fatto che per due giorni i cittadini torinesi potranno avere il servizio gratuito, comunque un effetto ce l'avremo, Assessore, secondo me l'inquinamento si ridurrà, perché le persone, piuttosto che prendere i pullman, visto che normalmente sono strapieni… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi fa finire l'intervento? PORCINO Giovanni (Presidente) Non interrompiamo, per favore. Si rivolga a me, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Signor Sindaco, se lei ricorda i miei interventi, non ho mai messo in discussione, tranne una volta, le scelte che non ha potuto fare questa Amministrazione, perché sono scelte che le sono cadute in testa negli anni passati; quello che ho criticato moltissimo, e lei lo sa, è la vicenda del tunnel di corso Grosseto: questa è una vostra responsabilità indiretta, neanche diretta. Su questo sono stato estremamente coerente, poi le cose che ho citato sono vere o me le sono inventate? Faccia un'analisi, invece di interrompere il mio intervento. Con questo concludo. Vorrei che prestasse attenzione, signor Sindaco. Si potrebbe in qualche modo rimediare rispetto alle situazioni che ho appena elencato facendo una Metropolitana che taglia tutta la zona nord di Torino, e lei lo sa che è la più popolosa. Sa che addirittura tanti vanno nella zona nordest di Torino, prendono la vettura e la parcheggiano in piazza Massaua per prendere la metropolitana? Sa quanti lo fanno? Tantissimi. Sarebbe stato utile che ci fosse una linea o più linee ad attraversare tutta la Città, come è avvenuto in tutte le capitali europee, che hanno sempre fatto due linee incrocianti o due linee parallele. Torino è stata un'eccezione, come sempre. Le dirò di più, guardando la cartina, signor Sindaco, è esattamente qui che ci sarà l'ennesimo errore, perché si presta, tant'è che l'unica zona che potrebbe collegare una zona periferica al centro è quella del Lotto 1, che diventerà un ramo secco, perché sarà quella che collegherà il Cimitero a Stazione Zappata; praticamente, sarà già l'ultimo dei lotti che poi verrà ripreso. Inizierà l'opera su un ramo secco; è questa la realtà. Questa non l'ho scritta io, signor Sindaco, perciò chiudo con una battuta: negli anni che si sono succeduti, questa Giunta non si è mai sbagliata di sbagliarsi da fare una cosa giusta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Sentendo le parole dell'Assessore, mi verrebbe da dire che il problema non c'è o che il problema è solo la conca. Ho invece apprezzato molto l'intervento del Consigliere Muzzarelli e tornerò su alcune cose che ha detto, perché sappiamo bene che il problema della qualità dell'aria non è recente; questo lo sa sicuramente bene anche lei, Assessore, e in parte lo ha ricordato. Negli ultimi tempi, la deindustrializzazione, un moderato sviluppo dell'offerta di trasporto pubblico (in particolare, il Sistema Ferroviario Metropolitano e la Linea 1 della Metropolitana) e la crisi economica hanno fatto sì che oggettivamente la situazione sia molto meno grave rispetto a quella di 15, 20 o 30 anni fa. Non possiamo però dire che il problema non esiste; il problema esiste e riguarda tutti noi, chiunque sia evidentemente coinvolto nell'amministrare questa Città, indipendentemente dal ruolo, opposizione o maggioranza che sia. Parlare di qualità dell'aria - in parte lo hanno fatto anche molti Consiglieri prima di me - vuol dire entrare nel dettaglio delle sostanze inquinanti e noi sappiamo che (come ha detto in parte il Consigliere Viale, ma non concordo, e come ha invece detto bene il Consigliere Muzzarelli) attualmente il principale problema è correlato alle cosiddette polveri sottili, quindi il PM10. Da un recente studio dell'OMS si stima che, ogni anno, in Italia muoiano anticipatamente circa 8.000 persone - questo è uno studio, non è allarmismo - con una riduzione dell'aspettativa di vita media di circa 36 mesi (quindi, sono tre anni). Nella sola Torino - lo abbiamo letto anche sui giornali locali - si stima che siano circa 813, proprio a causa dell'inquinamento atmosferico. Quindi, dal mio punto di vista, sta proprio qui il cuore del problema. Gli effetti di questo inquinamento si vedranno tra molti anni, come succede per molte cose, e, probabilmente, oggi non siamo ancora in grado di capire veramente quali saranno le conseguenze e chi effettivamente verrà danneggiato nel luogo periodo da un'emergenza ambientale che evidentemente non riguarda soltanto la nostra Città. Sappiamo però bene che il PM10 - mi concentrerò proprio su questo - è dovuto, come diceva in parte anche il Consigliere Muzzarelli, per circa il 53% dal trasporto stradale e, di questo, il 35% è emesso allo scarico e il 18% è dovuto al risollevamento prodotto dal transito dei veicoli. Penso quindi che ci sia una responsabilità chiara per quanto riguarda quello che la Città fa ogni giorno, ha fatto e farà in futuro, perché evidentemente più aumenta il traffico, sia esso pubblico o privato, e più aumentano e crescono i PM10. Veniamo dunque alla seconda parte delle comunicazioni di oggi e, quindi, al tema del trasporto gratis per due giorni. Devo dire che continuo a non capire - sarà un mio limite - il collegamento diretto e, quindi, come questa manovra sia collegata a voler risolvere il problema dell'aria. Sono rimasta senza parole quando l'ho letto sui giornali, perché, vista l'emergenza che stiamo affrontando, il primo in assoluto degli aggettivi che mi vengono da associare a questa manovra è stato che si tratta di una manovra superficiale, perché, evidentemente, non si può pensare con due giorni gratis sui mezzi di migliorare la situazione ambientale; non si può pensare che un sistema di trasporto pubblico - ho un grosso dubbio ed una preoccupazione, ma spero di sbagliarmi - possa reggere nei prossimi due giorni, visto che, tra l'altro, mi è stato comunicato in conferenza stampa che è stato previsto che non ci sarà un aumento dei mezzi, perché siamo già al massimo dell'utilizzo dei mezzi di trasporto disponibili. Se, domani e venerdì, anche solo un 10% in più dei torinesi dovesse utilizzare i mezzi, come potremmo dare una risposta seria ed un servizio positivo a chi magari utilizza per la prima volta questo mezzo? Perché, come sa chiunque di noi che utilizza i mezzi pubblici nell'orario di punta, ci sono delle grandi difficoltà dovute ad una congestione e a troppi pochi mezzi. Dal mio punto di vista, è in parte anche miope e, in realtà, mi è già stato detto che a gennaio si tornerà ad utilizzare il tram ad esempio per la Linea 13. A Torino, abbiamo una rete tranviaria di 84 chilometri con circa 220 chilometri di binari. Ho cercato di capire - correggetemi se sbaglio, perché non è una materia che seguo regolarmente - quando è stato fatto l'ultimo acquisto di tram e dovrebbe risalire al 2003. Mi dispiace che non sia presente l'Assessore Lubatti, probabilmente ne discuteremo anche in altra sede, ma, evidentemente, in un'ottica - e penso che l'Assessore Lavolta sia concorde - di voler migliorare la qualità dell'aria e voler in qualche modo incidere sulla riduzione dell'inquinamento, proprio la rete tranviaria di cui questa Città dispone è una grande risorsa e quindi si deve tornare a reinvestire su quella mossa. Mi sento di dire che, secondo me, questa manovra potrebbe anche essere definita populista, perché molti utenti sono abbonati ai mezzi pubblici (gli studenti, i lavoratori, gli anziani, giusto per citare alcune categorie); quindi, questo provvedimento non interessa loro, che sono abbonati e già contribuiscono a finanziare quotidianamente il sistema di trasporto pubblico, ma al massimo eviterà che qualche utente, peraltro già abituato a non pagare il biglietto, paghi il biglietto (infatti, abbiamo il problema di utenti che non pagano il biglietto) e saranno loro quelli che ne usufruiranno. In conferenza stampa è stato detto che non si tratta di un provvedimento emergenziale, quindi io immagino o deduco che sia un intervento strutturale e la domanda che mi pongo è: la politica della Città d'ora in poi sarà quella di immaginare di garantire un giorno a settimana il trasporto gratuito sui mezzi? Come hanno già detto tanti Colleghi prima di me, servono interventi strutturali ed una pianificazione di medio-lungo periodo coordinata con gli altri enti. Servono costanti iniziative di sensibilizzazione dei cittadini, servono interventi nei vari settori di competenza del Comune (ad esempio, una rete estesa di piste ciclabili, come è stato citato prima di me), oppure ci vorrebbe anche un intervento netto sul tema della mala sosta, perché sappiamo benissimo che, se veramente intervenissimo in modo netto sulla mala sosta e cominciassimo a sanzionare chi sosta in doppia fila, forse a quel punto riusciremmo anche a disincentivare un po' un utilizzo distorto dell'auto. Permettetemi un'ultima considerazione, che non è riferita all'Assessore Lavolta, ma al Partito Democratico: fa un po' ridere che, in questo momento, la Regione, sempre guidata dal Partito Democratico, stia facendo un passo indietro ad esempio sugli sgravi per le auto meno inquinanti; forse questo ragionamento dovremmo farlo insieme e andare tutti nella stessa direzione. Penso che, evidentemente, servano delle scelte coraggiose (in parte sono state già citate anche dai Consiglieri di maggioranza prima di me), che, spesso, non coincidono o non collimano con la popolarità o il consenso. C'è ancora un po' di tempo per discuterne, ma penso che questa Amministrazione abbia perso alcune occasioni per attivare delle risposte strutturali. Ritengo che si debba partire da lì e non sempre alla rincorsa del consenso su alcune scelte che, oggettivamente, sono complicate, complesse e che però hanno anche una funzione molto importante in termini di sensibilizzazione e nell'ottica di un futuro più sostenibile per tutti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Non ruberò molto tempo, ma vorrei lasciare qualche riflessione a verbale, perché ho sentito molti interventi, ma mi piacerebbe che, in futuro, se non in sede d'Aula, si affrontasse il tema nell'ambito sanitario. Peccato che non sia presente l'Assessora all'Assistenza, che è vero che non ha una delega alla sanità, ma è anche vero che un minimo denominatore comune ci può essere. In futuro potremo riflettere su quali potranno essere i provvedimenti per l'emergenza sanitaria e credo che siano tre gli Assessori che dovranno essere presenti: chi si occupa di viabilità, chi si occupa di ambiente e chiaramente chi ha un'informazione nell'ambito della sanità, che è l'aspetto che mi preoccupa maggiormente. Ci sono addirittura dei Paesi che, quando bloccano le auto, non le bloccano nemmeno con le targhe alterne, ma in funzione del numero: 1 un giorno, 2 un altro giorno, 3 un altro giorno e così abbiamo i cinque giorni della settimana. In alcuni Paesi è stato fatto e, chiaramente, delle iniziative forti possono arrivare in questo senso. Si è parlato di teleriscaldamento e, vedendo molti utenti e molti consumatori - soprattutto con la crisi che c'è -, ci sono situazioni abbastanza diffuse; l'altro giorno l'ho letto anche su "La Stampa", ma ci sono soprattutto persone che si rivolgono agli sportelli. Magari c'è qualcuno che non paga il riscaldamento, viene bloccata l'erogazione a tutto il condominio e questi signori che cosa fanno? Per non morire di freddo, ognuno si mette i pellets; è un sistema che si porta avanti e dà una garanzia per l'utente, ma, nello stesso tempo, dà grandi problemi per quanto riguarda il tema dell'inquinamento. Le iniziative sul Car sharing sono tutte interessanti e, l'altro giorno, l'Assessore Lubatti è venuto a raccontarci quella legata alle auto elettriche, come se fosse l'iniziativa in primis (Milano ce l'aveva già, cambia solo il nome, ma, comunque, tutto va bene). Il mio intervento è per sollecitare alcune cose che, tra l'altro, rientrano già negli indirizzi del Consiglio Comunale, ma possono essere un elemento in più - magari l'Assessore Lavolta mi può ascoltare -, anche perché l'Assessore Lubatti aveva la delega su questi argomenti, ma purtroppo non ha recepito sul tema. Io avevo presentato una mozione di indirizzo (che, tra l'altro, è stata recepita dal Consiglio Comunale, ma, purtroppo, nel giro di molti anni non è mai stata attuata) e penso ad incentivare i mezzi non inquinanti in base alla tipologia di parcheggio; un elemento che favorirebbe i soggetti che magari hanno un'auto non inquinante e darebbe un voucher diverso nel pagamento della sosta. Purtroppo i mezzi a gas non hanno avuto una grande incentivazione. Ricordo la presa di posizione dell'ex Consigliere Comunale Mangone (che, chiaramente, poi ha ricevuto la delega come Assessore) per difendere i mezzi a gasolio Euro 3, cosa che ha penalizzato le persone che magari un tempo avevano gli Euro 0 a benzina e che hanno trasformato in GPL, ma poi si sono ritrovati a non poter più circolare con le auto, anche se pochi anni prima avevano avuto l'incentivazione. Chiederei quindi all'Assessore Lavolta di prendere magari in mano la situazione del pagamento della sosta in base al veicolo non inquinante (c'è già un'indicazione in questo senso al Consiglio Comunale, ma non è ancora stata recepita) e degli stalli per le biciclette elettriche, perché, nel periodo estivo, sono sempre più le metropoli che si riempiono di scooter, magari alcuni sono anche inquinanti (perché sono con motorizzazione a due tempi), ed avere gli stalli per le biciclette elettriche potrebbe essere un elemento anche solo di educazione nei confronti del rispetto dell'ambiente. Vorrei fare un'ultima battuta, ma non lo dico in maniera ironica; visto che abbiamo assistito al bonus da 500 Euro per i ragazzi (noi abbiamo molti bonus, penso al Pass 60, ma anche ad altre iniziative), perché non pensiamo ad un bonus per alcune categorie, gli anziani o un soggetto che si presenta, dismette un'auto e, non usandola più, magari potrebbe avere in dono da parte dell'Amministrazione un abbonamento per i mezzi pubblici per sei mesi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Lascio all'Assessore la replica, però devo dire che dal dibattito di questa sera è chiaro che siamo entrati in campagna elettorale e non so se conviene continuare a fare delle discussioni. Questa mattina sono stati forniti dei dati che l'Assessore ha riferito in apertura e questi dati non sono stati coltivati faziosamente nel gabinetto del Sindaco, ma rilevati dal Politecnico secondo un'analisi scientifica affidata ad esperti sul grado di riduzione dell'emissione di CO2 nella nostra Città. Questa mattina c'è stata la conferenza stampa con tutti i dati di riferimento (che possiamo fornire a tutti i Consiglieri), da cui si evince che, tra il 1991 ed il 2014, le riduzioni di emissione di CO2 sono state del 22% e sono state articolate per provvedimento, quindi spiegando quanto di questo 22% derivi dal teleriscaldamento, quanto dalla raccolta differenziata, quanto dal Bike sharing, quanto dal Car sharing, eccetera. La stessa analisi del Politecnico dice che senza ulteriori provvedimenti, ma dando seguito con coerenza ai provvedimenti che ci hanno portato al 22% oggi, nel 2020 ci potrà essere una riduzione dell'emissione di CO2 di un altro 8%, arrivando al 30%. Segnalo che l'Unione Europea pone come obiettivo per la riduzione delle emissioni nel 2020 il 20%; oggi - quindi, sei anni prima del 2020 - la Città di Torino è due punti avanti rispetto a quello che chiede l'Unione Europea e con questa progressione - e credo che non ci sia ragione di smettere - sarà 10 punti avanti rispetto a quello che chiede l'Unione Europea chiede per il 2020 e che è sancito in tutti i documenti europei. Nel corso di questo dibattito non ho sentito parlare di questo, ma c'è stata tutta una valanga di critiche, come se fossimo all'anno zero, in cui non si è fatto niente ed è tutto sbagliato. Per carità, si può dire tutto, faccio politica da tanti anni e ne ho sentite dire di tutti i colori, ma almeno bisogna valutare i dati obiettivi; visto che diciamo tutti che il Politecnico è il meglio che c'è per quanto riguarda la scienza nel mondo, non è che questo vale quando dice delle cose, ma non vale più se invece dice una cosa che conferma una buona politica. Chiedo soltanto di prendere atto dei dati ed i dati dicono questo. Poi si può fare meglio, si può aggiungere di più, ma partiamo da questo dato obiettivo, altrimenti non ci capiamo più. I fatti non sono opinioni, i fatti hanno una loro intrinseca credibilità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Può darsi, intanto due punti in più rispetto a quello che dovrà essere l'obiettivo nel 2020 - quindi, sei anni prima - è un buon risultato o no? Perché, altrimenti, non si capisce più di che cosa discutiamo. È una notte in cui i caciocavalli vanno sempre bene dappertutto. Siccome presumo che da qui al 12 giugno, quando si voterà, o da qui a quando il Consiglio smetterà la sua attività - fine aprile -, avremo tante discussioni, se tutte le discussioni verteranno sul fatto che, siccome siamo vicini alle elezioni, dobbiamo spiegare che tutto quello che si sta facendo è sbagliato e che nessun risultato è stato conseguito, faremo un torto alla nostra intelligenza. È meglio non fare queste discussioni. Occupiamoci solo delle proposte di deliberazione e tagliamo corto, perché perdiamo tempo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Anche io ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi e devo dire che sembra quasi che dispiaccia che ci siano dei miglioramenti nell'aria che respiriamo, perché, consentitemi, è strano sentire la Consigliera Appendino fare riferimento a dati vecchi di tre anni (i dati a cui ha fatto riferimento sono del 2012), quando lei dovrebbe sapere che abbiamo un sistema di monitoraggio continuo dei dati che ci consente di sapere, dopo tre giorni, quali sono i dati certificati sul nostro territorio. Quindi, anche sviluppare un'analisi su dati del 2012 non solo non è corretto nei confronti del dibattito, ma evidentemente non è corretto neanche nei confronti dei cittadini; in qualche modo, si vuole allarmarli rispetto ad un livello di concentrazione media nell'aria che (lo abbiamo già detto, lo abbiamo ribadito nella Commissione Consiliare e lo abbiamo nuovamente ribadito in apertura oggi) vedono un miglioramento significativo dell'ordine del 31% rispetto al 2011, come valore medio annuale di PM10 nell'aria, ed una riduzione dei superamenti del 45%. Per la prima volta nella storia di questa Città, da quando si è cominciato a monitorare la qualità dell'aria, si è scesi sotto la soglia prevista di Legge per quanto riguarda i valori medi annuali, in termini di microgrammi, di micro particolato per metro cubo. Questo è un risultato positivo che ho detto che non è completamente ascrivibile al sottoscritto. Ho chiarito che il merito deriva dal fatto che questa Amministrazione e quella precedente hanno continuato ad investire su misure strutturali ed è questo che, oggi, rivendichiamo, cioè il fatto che abbiamo scientemente abbandonato qualunque misura estemporanea, straordinaria, contingente, soprattutto perché avevamo a nostro supporto dei dati in tempo reale che ci consentivano di monitorare e di quantificare l'effetto dei nostri sforzi. Secondo me, dobbiamo sottolineare che qui c'è una differenza di impostazione amministrativa. C'è chi continua a credere che si debbano affrontare questi temi, nonostante si abbia a disposizione un panel di dati importanti, contro i cittadini (quindi, con misure coercitive e prescrittive), mentre c'è chi - io rivendico questo atteggiamento - decide di farlo con i cittadini. Abbiamo investito in misure strutturali di incentivazione come alternativa al trasporto privato e l'iniziativa dei prossimi due giorni va in quella direzione, a supporto di quella misura strutturale. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza che, a fronte di una disponibilità nei confronti dei cittadini, avremmo avuto una risposta positiva e non è un caso che, a fronte del potenziamento del servizio di Car sharing, abbiamo avuto un incremento significativo in termini di abbonati, per cui in tre anni siamo passati da 1.500 a 5.000 abbonati. Come ho già detto prima, visto che qualcuno richiamava la necessità di ridurre il parco auto circolante, non è irrilevante il fatto che, di quei 5.000 abbonati, 1.000 abbiano deciso di dismettere l'auto di proprietà. Questa è la differenza tra una misura strutturale ed una misura straordinaria, estemporanea, coercitiva ed impositiva nei confronti dei cittadini. Abbiamo deciso di accompagnare le misure straordinarie chiedendo ai cittadini di accrescere un livello di consapevolezza, oltre a quello di sensibilità già verificato e che testiamo quotidianamente, ed i cittadini torinesi hanno dato una risposta straordinariamente positiva rispetto a questi stimoli. Quindi, non è irrilevante il fatto che continui a crescere la rete di teleriscaldamento nella Città più teleriscaldata d'Italia, che ha un'estensione in termini di rete che è una delle maggiori in Europa; non è irrilevante il fatto che, negli ultimi cinque anni, si siano aggiunte alternative al veicolo privato che prima non c'erano, perché, cinque anni fa, non c'era la rete di Bike sharing, non c'era una rete articolata di Car sharing e non c'erano tutti i servizi di free floating attualmente previsti nella nostra Città. Queste sono le misure strutturali. Ho già detto in precedenza che abbiamo avviato un lavoro di audit energetico sul patrimonio pubblico talmente significativo che, nel giro di pochi anni, siamo riusciti non solo ad allacciare alla rete di teleriscaldamento più della metà del patrimonio pubblico della Città di Torino, ma abbiamo riorientato gli investimenti in termini di manutenzione legati ad interventi di efficientamento energetico che hanno consentito di ridurre significativamente i consumi energetici del nostro patrimonio pubblico e, in particolare, delle scuole, che ne rappresentano la maggior parte. Dopo aver ascoltato alcune considerazioni, che ovviamente hanno il sapore politico della campagna elettorale (soprattutto da chi, in questo momento, fa una comparazione tra la Città di Torino - mi rivolgo al Consigliere Curto - e la Città di Milano), ricordo al Consigliere Curto, che probabilmente per motivi politici enfatizzava e glorificava le azioni dell'Amministrazione di Milano, che quello che faremo noi da domani e per due giorni la Città di Milano ha iniziato a farlo questa mattina. Il medesimo provvedimento che lei ha criticato quest'oggi, la Città di Milano, che nel suo intervento glorificava, ha già deciso di adottarlo oggi. C'è una simmetria che parte però dal fatto che - e io voglio ricondurre la discussione a questo e sono grato a voi per l'attenzione - ci sono degli elementi oggettivi che debbono essere presi in considerazione. Non possiamo discutere in questi termini se non partiamo dal fatto che c'è un elemento oggettivo che dobbiamo condividere: piaccia o non piaccia, in questa città si respira meglio. I dati a nostra disposizione, grazie ad una rete diffusa e capillare di monitoraggio della qualità dell'aria, ci consentono di dire che c'è stata una riduzione del 45% come numero di superamenti nella nostra città e un 31% come valori medi. Vuol dire che noi respiravamo molto peggio cinque anni fa di quanto respiriamo oggi. Allora è evidente, lo ribadisco, che di fronte al fatto che sono 40 giorni che non ci sono precipitazioni nel nostro territorio e che viviamo in un contesto orografico, che in più occasioni abbiamo avuto modo di affrontare, di discutere e di dibattere, che ci pone nella medesima condizione di tante altre città della Pianura Padana, bisogna non solo continuare a rafforzare le misure straordinarie e strutturali che sono nell'agenda politica di questa Amministrazione, ma continuare, evidentemente, così come abbiamo fatto fino adesso, a sensibilizzare i cittadini, laddove è possibile e nelle forme possibili, ad utilizzare le tante alternative al trasporto privato che l'Amministrazione ha messo a disposizione. Il Consigliere Muzzarelli, che cita il rapporto di Ecosistema Urbano come un rapporto da prendere in considerazione e da tenere a riferimento, ha avuto modo di verificare che quel rapporto non cita neanche la rete di teleriscaldamento. Facciamo attenzione anche ai rapporti comparativi tra città: molto spesso succede che vengano comparate città con indici e indicatori differenti. Non si può comparare, con tutto il rispetto per città minori e piccoli Comuni, la Città di Torino con altre comunità più piccole. Non si può dire che la Città di Torino rispetto alla riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera non ha fatto a sufficienza quando in quel rapporto non viene neanche menzionato il lavoro che è stato fatto sul teleriscaldamento. Facciamo, quindi, attenzione ad utilizzare quegli strumenti come degli strumenti di analisi, di approfondimento, ma che ci mettano nelle condizioni però di avere degli elementi oggettivi di riflessione. Qui stiamo parlando di un tema importante, stiamo parlando della qualità ambientale nel nostro territorio, stiamo parlando dell'aria che respiriamo. Allora diamo dei messaggi corretti a quei cittadini, soprattutto a quelli che invitiamo ad utilizzare dei mezzi di trasporto alternativi, perché se noi continuiamo a creare allarmismo e continuiamo a dire che si respira peggio e sappiamo che non è vero, noi stiamo disincentivando quei cittadini che scelgono di lasciare l'auto a casa, perché gli facciamo passare un messaggio che tutte le forme alternative al veicolo privato sono inefficaci. Quindi, chi oggi continua a dire che le misure che abbiamo adottato sono inefficaci, in realtà, sta contribuendo all'inefficacia delle misure che potrebbero caratterizzare il nostro territorio. Dire, quindi, ai cittadini torinesi che c'è un problema di qualità dell'aria e dire che le nostre misure sono inefficaci vuol dire vanificare lo sforzo di chi al mattino decide di utilizzare il trasporto pubblico, decide di lasciare l'auto a casa, decide di usare la Metropolitana, decide di usare una delle tante alternative al veicolo privato. I dati sono oggettivi: nell'arco di cinque anni, abbiamo triplicato le stazioni del Bike sharing nella nostra città. Abbiamo portato da 400.000 a 1.700.000 i prelievi annui del servizio delle bici in condivisione, abbiamo quadruplicato gli stalli del Car sharing, abbiamo introdotto il Car sharing elettrico, che sembrava per alcuni un feticcio impossibile da raggiungere nella nostra città; abbiamo programmato nella nostra città l'installazione di 700 colonnine di ricarica elettrica, che consentiranno di servire non solo la rete del Car sharing con 400 automobili prodotte nel nostro territorio, ma anche quelle private per favorire la diffusione delle auto private nel nostro territorio. C'è un altro dato significativo che abbiamo condiviso oggi in conferenza stampa: c'è una parte della politica che continua a parlare di consumo di suolo e a volte nella rappresentazione... PORCINO Giovanni (Presidente) Colleghi, per favore, fate silenzio. LAVOLTA Enzo (Assessore) Nella trasformazione fisica della nostra città si dice che si è consumato suolo... PORCINO Giovanni (Presidente) Scusate, Consiglieri Viale, La Ganga, non sentiamo nulla, per favore. I Colleghi si lamentano che non riescono a sentire. Prego, Assessore. LAVOLTA Enzo (Assessore) Molto spesso da parte di alcuni esponenti, anche rappresentanti del Consiglio Comunale, si continua a rappresentare come la trasformazione fisica della nostra città sia stata una trasformazione caratterizzata da un consumo di suolo eccessivo. Il dato che noi abbiamo dato, certificato anche questo in conferenza stampa, è che vi è stato tra il 2013 e il 2015 un incremento di 860.000 metri quadrati di verde. Stiamo realizzando il più grande parco urbano della nostra città che per dimensioni è comparabile a quello del Valentino, cioè un altro parco del Valentino sta nascendo nella nostra città, nella zona Nord, a confine con i Comuni di Settimo e San Mauro, in un quartiere che ha bisogno di attenzioni, lo abbiamo già condiviso più volte, che è il quartiere Falchera. Abbiamo aumentato lo standard a verde per abitante di 3 metri quadrati per abitante. Siamo una delle città con il maggior numero di metri quadrati di verde per abitante. Non solo non abbiamo consumato suolo in questa città, abbiamo conquistato suolo. Una parte di quelle trasformazioni urbane l'abbiamo messa a disposizione di nuovi spazi di aggregazione caratterizzati dal verde urbano. Mi fa piacere ricordarlo, perché molti di voi erano protagonisti e presenti alla inaugurazione di un'ampia trasformazione urbana di 43.000 metri quadrati in via Cigna di un parco che abbiamo dedicato ad Aurelio Peccei; 43.000 metri quadrati di verde in più dove c'erano dei manufatti che non venivano più utilizzati da anni. Questi sono i dati oggettivi del nostro territorio e della nostra città. Solo per quanto riguarda gli investimenti significativi e a proposito di misure strutturali, abbiamo programmato la sostituzione del sistema di illuminazione pubblica della nostra città riorientando i nostri investimenti e favorendo l'introduzione del led. Il led, oltre a consentire un risparmio energetico, quindi in coerenza con gli obiettivi del 2020 di ridurre i consumi energetici nel nostro territorio, oltre a favorire un aumento dell'illuminazione laddove si deve illuminare il sedime stradale, riducendo l'inquinamento luminoso sulle facciate delle case, ci consentirà alla fine dell'intervento, sostituiti 55.000 punti luce, di ridurre di 11.590 tonnellate all'anno la CO2 emessa nel nostro territorio. Allora, è evidente che se mettiamo in fila tutti questi interventi e tutti gli altri che non ho citato (potrei andare avanti sulla sostituzione e l'ammodernamento dei mezzi del trasporto pubblico con le nuove motorizzazioni ad esempio acquisite da GTT piuttosto che il potenziamento delle Linee Star e anche lì l'acquisizione di altri veicoli elettrici per il trasporto pubblico), se noi mettiamo in serie tutte queste iniziative, se noi elenchiamo tutti questi provvedimenti, diamo il senso delle misure strutturali che questa Amministrazione ha portato avanti, tra l'altro condivise all'interno di un documento programmatico condiviso dal Consiglio Comunale. Per cui non ci siamo neanche discostati di troppo, se non implementando quelle misure, da un atto condiviso con il Consiglio Comunale non più tardi di tre anni fa nel corso del 2012. Io quindi sono particolarmente contento del fatto che, di fronte a tutti questi risultati positivi per la qualità dell'aria del nostro territorio, positivi per la qualità ambientale del nostro territorio, si sia deciso di chiedere uno sforzo in più ai nostri cittadini senza misure coercitive, senza misure prescrittive, senza misure che, altrimenti, sarebbero - e molto spesso è così - mal comprese, ma che siano misure utili a sostenere gli interventi utili a garantire un coinvolgimento attivo da parte dei cittadini ed è per questo che sono contento che questa Amministrazione abbia voluto mettere a disposizione in queste due giornate, quella di domani e di dopodomani, la gratuità del trasporto pubblico su tutto il territorio urbano e sovraurbano, consentendo quindi ad un maggiore numero di cittadini di poter accedere ad un servizio di trasporto pubblico integrato, capace di favorire nel prossimo futuro maggiori spostamenti sul trasporto pubblico a discapito dell'uso del veicolo privato. PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Assessore. Le comunicazioni sono concluse. |