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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 9 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 23

Comunicazioni dell'Assessore Lavolta su: "superamento limiti smog e iniziativa gratuità mezzi di trasporto nelle giornate del 10 e 11 dicembre 2015".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alle comunicazioni del Sindaco, richieste disgiuntamente dal Consigliere
Viale e dal Gruppo SEL, sul superamento dei limiti dello smog e sull'iniziativa della
gratuità dei mezzi di trasporto.
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Io ringrazio il Consigliere Viale per aver voluto condividere tempestivamente con il
Consiglio Comunale le misure che in queste ore l'Amministrazione ha adottato, però
ci tengo a chiarire che stiamo parlando di misure che, in realtà, seguono
l'atteggiamento, in termini di coerenza, che questa Amministrazione ha voluto fin dal
suo insediamento mettere in campo. Mi riferisco in particolare a misure realmente
efficaci e non occasionali, non sporadiche, non coercitive.
Come ho avuto modo di commentare poco fa con alcuni organi d'informazione, ci
sono diversi modi nell'amministrare e governare alcuni problemi, come quello della
qualità dell'aria per i singoli territori, per le Città e per le Amministrazioni: ce n'è
uno contro i cittadini con misure coercitive, con misure poco comprensibili, penso
alle targhe alterne, penso a blocchi del traffico; ce n'è un altro che passa da una
consapevolezza, un'acquisizione dei dati e delle informazioni, ad un atteggiamento
che vede i cittadini coinvolti e protagonisti del miglioramento della qualità
ambientale del territorio. Noi abbiamo scelto questa seconda strada, fin da subito,
investendo su misure strutturali. Misure che, tra l'altro, hanno consentito di dire e
oggi ci permettono di dire che nella nostra città si respira meglio, si respira meglio
dell'anno scorso, si respira meglio di due anni fa, si respira meglio in particolare
rispetto al 2011.
I dati a consuntivo, cioè quelli ad anno chiuso, che confrontano il 2011 con il 2014
parlano chiaro da questo punto di vista. Se parliamo del valore delle medie annuali di
PM10, che è l'inquinante, il microparticolato che caratterizza la qualità dell'aria
negativamente, soprattutto nel periodo invernale, i microgrammi registrati per metro
cubo, come valore medio annuale, nel 2014 registrano una riduzione rispetto al 2011
del 31%: la media registrata nel corso del 2014 su tutta la città di Torino è stata di 35
microgrammi per metro cubo, mentre la media del valore di micropolveri nell'aria
per metro cubo, in termini di microgrammi, registrata nel 2011 era 51, quindi dal
2011 al 2014 c'è stata una riduzione del 31%. Questo, tra l'altro, ci ha consentito di
entrare nei parametri.
Se poi, invece, consideriamo gli sforamenti, da questo punto di vista
l'Amministrazione ha sempre ammesso che superiamo già a metà anno il numero di
sforamenti consentiti, però anche in questo caso dal 2011 al 2014 vi è stata una
riduzione significativa del numero di superamenti: nel 2011 i superamenti erano stati
125, nel 2014 (consideriamo 2014 perché consideriamo la totalità dell'anno) il
numero dei superamenti è stato 67, quindi tra il 2011 e il 2014 c'è stata una
differenza del 45% in meno di numero di superamenti.
Come è stato possibile raggiungere questi obiettivi? È stato possibile grazie alla
condivisione con il Consiglio Comunale, che a maggioranza, coinvolta tutta la
maggioranza, ha votato un Piano antismog nel 2012, condiviso da tutta la
maggioranza, che poneva al centro della propria riflessione la necessità di investire
su misure strutturali e non occasionali, non sporadiche, non estemporanee. Tra queste
misure strutturali ricordo quelle più significative: il potenziamento del Sistema
Metropolitano Ferroviario; l'implementazione e l'estensione della rete di
teleriscaldamento. Oggi noi teleriscaldiamo a Torino, nella città più teleriscaldata
d'Italia, 56 milioni di metri cubi di volume: sono raggiunte ormai 560.000 utenze,
560.000 cittadini torinesi sono teleriscaldati. Proprio durante questi anni si è
inaugurata la seconda centrale di cogenerazione, che sta consentendo alla Città di
Torino di sviluppare ulteriormente quella che è - lo ribadisco - la rete di
teleriscaldamento più ampia d'Italia, ed è una delle reti di teleriscaldamento più
ampie d'Europa.
Naturalmente qui il merito va condiviso con tutta la Giunta, in particolare io ci tengo
a ringraziare l'Assessore Lubatti, che ha condiviso tutte queste misure strutturali,
accompagnando soprattutto l'Amministrazione nel rafforzare le politiche di
disincentivazione all'uso del veicolo privato e favorendo, invece, un'offerta capace
di mettere nelle disponibilità del cittadino un numero sempre più crescente di
alternative all'autoveicolo privato. Non è un caso che abbiamo quasi triplicato le
stazioni di Bike sharing nella nostra città, registrando ormai un numero medio di
prelievi annui che supera 1.700.000 prelievi. Non è un caso che si è implementato ed
è cresciuto, in termini di stalli, il servizio di Car sharing nella città di Torino, che tra
l'altro ha visto l'introduzione di auto elettriche e, come è stato annunciato qualche
giorno fa dall'Assessore Lubatti, vedrà da qui al 2017 la realizzazione di 700
colonnine di ricarica elettrica, che consentirà a 400 auto - scusate se è poco - prodotte
nel nostro territorio, assemblate nel nostro territorio, grazie ad una joint venture con
un gruppo francese, che mette solo la batteria a disposizione di questi veicoli, di
avere 400 auto elettriche integrate nel servizio di Car sharing.
Quindi, sono tantissime le alternative - a cui potremmo aggiungere quelle di
iniziative private, come quelle del "free floating" - che consentono di dire che nella
città di Torino, negli ultimi anni, la Città, in termini positivi e non prescrittivi e
coercitivi, ha messo nella disponibilità dei cittadini un sempre crescente numero di
alternative al veicolo privato.
Abbiamo dei dati che testimoniano il fatto che investire in questa direzione trova il
riscontro positivo dei cittadini. Ve ne do uno su tutti: è cresciuto il numero degli
abbonati al servizio del Car sharing degli ultimi anni, siamo arrivati ormai a 5.000
abbonati del Car sharing; di questi 5.000 abbonati, ben il 20% ha deciso di dismettere
l'auto di proprietà, di venderla. Quindi, sono quasi 1.000 i cittadini torinesi che,
grazie a queste politiche, che sono strutturali, che consolidano il risultato e non sono
appese ad un fattore estemporaneo contingente, grazie a questa misura strutturale,
abbonandosi al servizio del Car sharing, hanno venduto l'auto di proprietà.
A queste potremmo aggiungere le tante altre misure, penso agli interventi di
efficientamento energetico: abbiamo allacciato più della metà del patrimonio
pubblico, più della metà degli 830 immobili della Città di Torino alla rete di
teleriscaldamento. Stiamo svolgendo un'attività di diagnosi, di audit energetico del
patrimonio pubblico, per riorientare gli interventi da un punto di vista manutentivo,
per rendere più efficienti gli edifici pubblici, a partire dal patrimonio più importante,
che sappiamo essere quello dell'edilizia scolastica; con l'Assessora con delega
all'edilizia scolastica stiamo proprio riorientando gli investimenti manutentivi,
proprio perché siano edifici più sostenibili da un punto di vista dei consumi
energetici.
Quindi, sono tantissimi gli interventi infrastrutturali e strutturali del nostro territorio,
che ancora in queste settimane registriamo con positività.
Che cosa sta succedendo? Sta accadendo che (ma questo lo sapevamo già,
indipendentemente dal nostro Piano antismog) la città di Torino vive in una conca e
quindi, da un punto di vista geografico ed orografico, non è facilitata; dove c'è una
concentrazione di polveri, è più facile che vi sia anche una stagnazione, laddove le
condizioni siano quelle del nostro territorio, ma è una conca inserita all'interno di
un'altra conca più ampia, che è l'intera Pianura Padana.
Ci tengo a ribadire che gli sforzi condivisi con il Consiglio Comunale ci pongono
nella condizione di poter dire che la Città di Torino sta facendo tutto ciò che può fare
una Città come la nostra. Tra l'altro questi sforzi sono anche condivisi su una scala
più ampia, siamo facilitati dal fatto che il Sindaco della Città di Torino è anche il
Sindaco della Città Metropolitana, quindi con più facilità riesce a condividere una
parte di questi sforzi con i Comuni contermini.
Stiamo facendo tutto ciò che è nella nostra condizione di poter fare. Lo stiamo
facendo, ripeto, con i cittadini e non contro i cittadini, come qualcuno ci
suggerirebbe di fare, e questo secondo me è un dato positivo. Lo stiamo facendo con
la consapevolezza, però, che le condizioni geografiche e soprattutto i 40 giorni di
assenza di precipitazioni pongono una riflessione un po' più grande di noi.
Se ne sta parlando a Parigi, durante la Conferenza mondiale dei cambiamenti
climatici; io spero che se ne parli anche - ma sono sicuro che sia così, perché è
all'ordine del giorno, è nell'agenda della Regione Piemonte - in un piano antismog
che sia capace di dire che questo problema, che tra l'altro caratterizza altre città
piemontesi, come Alessandria, Vercelli e Biella, possa consentire al nostro territorio
di avere un piano integrato, che riconosca consapevolmente gli sforzi che le Città
stanno facendo.
Da questo punto di vista - e non c'è una stretta e diretta relazione - credo che
incentivare ulteriormente, così come abbiamo fatto nel mese di settembre,
promuovendo una analoga iniziativa, durante una domenica ecologica, sull'uso del
Trasporto Pubblico Locale, sia coerente con le misure strutturali.
Chiediamo ai cittadini, quindi, in questi giorni, di lasciare l'auto a casa, di salire a
bordo dei mezzi del trasporto pubblico (Metropolitana, bus, tram); chiediamo di farlo
in un territorio che non è solo il nostro, perché sono più di 20 i Comuni coinvolti in
questa iniziativa, nelle tratte urbane e suburbane. Nelle giornate di domani, dalle ore
05.00 alle ore 24.00, e di dopodomani, sarà possibile accedere con una forma di
incentivazione al Trasporto Pubblico Locale, che in questi due giorni sarà messo a
disposizione gratuitamente.
Non c'è contraddizione tra le misure strutturali di questa iniziativa, è semplicemente
un'ulteriore azione di sensibilizzazione con i cittadini, verso i cittadini, verso coloro i
quali sono stati protagonisti con noi delle scelte che ci hanno consentito di ridurre
l'inquinamento nella nostra città, negli ultimi anni, di registrare, finalmente, per la
prima volta da quando registriamo le polveri sottili nella nostra città, nel 2014, i
valori medi al di sotto dei parametri di legge.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Apriamo il dibattito sulle comunicazioni. Se i Colleghi condividono, assegnerei 5
minuti a testa.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Chiedo scusa, Presidente, ma non capisco se le due richieste di comunicazioni
vengono trattate in maniera disgiunta, cioè quella del Consigliere Viale e quella del
Gruppo Sinistra Ecologia Libertà, perché la richiesta del Consigliere Viale verte
prevalentemente sulla situazione ambientale della Città, mentre la richiesta del
Gruppo Sinistra Ecologia Libertà è concentrata sull'iniziativa che è stata annunciata
dai mezzi di comunicazione.
Non so se l'Assessore ne è informato (ma vedo dalla mimica che non lo è), perché
nel qual caso non ha sicuramente trattato la richiesta di comunicazione del nostro
Gruppo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Le comunicazioni sono congiunte, come è stato annunciato nell'introdurle. Non so se
l'Assessore ritiene di dover fare delle integrazioni rispetto alla risposta fornita.
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Rispetto a quanto ho già detto, faccio un'integrazione, perché vengo a conoscenza di
questa richiesta di chiarimento da parte del Consigliere Curto, che chiede
sostanzialmente chiarimenti rispetto al provvedimento.
Il provvedimento è molto semplice: grazie ad una collaborazione con gli operatori
pubblici e anche privati del territorio, che riguarda le tratte urbane ed extraurbane del
torinese, è stato possibile conseguire questo obiettivo, cioè di mettere a disposizione
gratuitamente i mezzi pubblici (Metropolitana, bus e tram), nell'intero territorio
cittadino (e sono coinvolti, come dicevo, 20 altre Amministrazioni), dalle ore 05.00
alle ore 24.00.
Questo è stato possibile grazie a un'interlocuzione fattiva in primo luogo con
l'azienda GTT, esattamente come è avvenuto nel corso della recente iniziativa del
mese di settembre, con apposita comunicazione nei confronti dell'azienda, che
consente di garantire la gratuità del trasporto in queste due giornate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io sono abbastanza soddisfatto della risposta dell'Assessore. Quest'anno non ho fatto
la tradizionale interpellanza a inizio stagione, e l'ho recuperata adesso, dato lo
scalpore che il superamento dei limiti ha generato, tenendo presente che noi abbiamo
vissuto otto mesi in perfetta norma, e abbiamo i quattro mesi invernali dove il freddo,
in primis, e poi l'alta pressione, quando c'è, determinano un abbassamento del
coperto atmosferico, per cui c'è un aumento delle concentrazioni, a parità di
emissioni.
Non è che in questi giorni abbiamo più emissioni di quelle che avevamo 15 giorni fa
o che avremo fra 15 giorni, a parte feste e scuole chiuse. Per cui, era prevedibile che
il livello fosse più alto o basso; rispetto allo sforamento non cambia. Non c'è
un'emergenza sanitaria, c'è un problema che si affronta, che è quello della riduzione
degli inquinanti, dove la Città di Torino ha ormai ridotto di oltre il 70% il livello
degli inquinanti, rispetto ad anni fa.
Anni fa non c'era questo problema; 20-30 anni fa, con una giornata come oggi, tutti
avrebbero detto che è una bella giornata per andare a spasso, c'è il sole e non fa
neanche tanto freddo. Considerando il PM10, chi legge il giornale poi scrive sui
social che ha mal di gola per il PM10, oppure che i pedoni sono stati male,
dimenticandosi che se fosse così avremmo migliaia e migliaia di pedoni malati,
perché tutti quanti giriamo a piedi in questa città.
Quindi, non c'è nulla di nuovo, c'è un politica di riduzione delle immissioni che sta
andando avanti in questa Città, come da altre parti, con problemi strutturali. La
maggiore importanza in tutto questo l'ha avuto il ricambio delle automobili, perché
oggi le automobili in circolazione inquinano 10-20 volte in meno di quelle di 20 anni
fa; tant'è vero che il blocco fatto a Roma e le targhe alterne che hanno riempito le
cronache di questi giorni, sono ridicole, perché bloccano le stesse auto che a Torino
blocchiamo tutti i giorni. Ci siamo dimenticati di questo aspetto, per cui sono in
ritardo a Roma, eventualmente, rispetto ai provvedimenti.
Un'ultima cosa. Io ho appreso la notizia dei trasporti gratis per domani, e mi fa
piacere che sia messa in relazione a una politica di promozione del trasporto
pubblico. Vedremo cosa succederà, perché la vera novità di domani è che saranno
gratuiti anche i servizi extraurbani, per cui molti cittadini delle città vicine
decideranno di venire a Torino, perché possono prendere il pullman gratis, oppure la
Metropolitana, perché domani rientra nel biglietto gratis.
È chiaro che questo non modifica niente per chi è abbonato o per chi il biglietto
normalmente non lo paga, e domani semplicemente non ha il controllore, che ritengo
già uno spunto polemico, mentre chi lo paga di volta in volta, domani non lo
pagherà. Credo che non cambi le abitudini di chi usa l'auto per altri motivi, ma
sicuramente è un'azione promozionale importante.
A me premeva ancora una volta che questo Consiglio Comunale ricordasse che
ormai sono sette anni, credo, che non si fanno più targhe alterne, che non si fanno più
blocchi, se non quelli di tipo "folkloristico, promozionale, educativi" (un termine
brutto usato più volte), per sensibilizzare l'opinione pubblica, eccetera, e nonostante
questo tutti gli inquinanti hanno continuato a scendere.
Per cui oggi il problema ce lo abbiamo in questi mesi per il PM10, per i biossidi, in
qualche periodo, e per l'ozono nel periodo estivo, ma nessuno se ne accorge. A me fa
piacere che si continui questa politica e si eviti di avere dei toni da emergenza
sanitaria. Purtroppo, una parte del mondo ambientalista e una parte delle forze
politiche, forse perché hanno bisogno di avere sempre un nemico, non guardano i
dati e preferiscono soltanto fare polemica.
Per questo prendo atto che anche quest'anno, a Torino, non solo a dicembre (perché
a dicembre nemmeno quando il PM aveva una media fissa di 100 si sono mai fatti i
blocchi, per rispetto dei commercianti; anzi, c'è anche una maggiore apertura del
centro alle automobili), non si faranno blocchi e targhe alterne, e si continua con una
politica "strutturale", che è quella che dà i migliori risultati.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io posso ringraziare il Consigliere Viale solo per una considerazione, cioè nel
ricordare che lo sforamento è stagionale e strutturale, ha (non so quanto
coscientemente) sancito la assoluta irrilevanza, in termini di ricadute pratiche, di tutte
le misure intraprese in termini di politica ambientale e di prevenzione
dell'inquinamento atmosferico da parte di questa Giunta, quantomeno negli ultimi
anni.
Io non mi sento neanche di attaccare troppo l'Assessore Lavolta, è una questione che
affonda le radici da quando ha cominciato a trovare spazio questa nociva idea che
combattere la circolazione del singolo signor Rossi, sulla sua utilitaria, abbia
veramente un'incidenza sulla qualità dell'aria della nostra città, che è talmente
ridicolo e del tutto infondato in termini scientifici, che secondo me non meriterebbe
neanche di essere commentato. Invece dobbiamo addirittura chiederci se i blocchi del
traffico (che il Consigliere Viale ha definito folkloristici; d'altronde tutte le misure di
limitazione del traffico sono per definizione ideologiche e folkloristiche) abbiano
un'utilità nel migliorare la qualità dell'aria. Allora, le ZTL si ampliano, il commercio
intanto ne patisce quando non ci sono adeguate politiche di ridisegno anche
urbanistico delle aree pedonalizzate.
Il Consigliere Viale dice che siamo avanti rispetto a Roma, ma non so se siamo tanto
avanti o indietro; di sicuro avanti sulla ideologizzazione delle politiche ambientali,
quando le vere politiche strutturali che il Consigliere (non so se sono quelle) auspica,
dovrebbero invece essere - questo è il nostro parere - politiche strutturali.
Per esempio, il trasferimento su rotaia del grande trasporto che al momento è su
gomma; quello di sicuro ha un'incidenza rispetto al signor Rossi che con la sua
utilitaria vuole andare in via Roma. Sicuramente è un grande impulso
all'infrastruttura, come anche il percorso che è già stato avviato (ve lo riconosco
anche, non in sede comunale) dell'investimento con i fondi europei nella
modernizzazione eco-sostenibile degli impianti di riscaldamento, e dell'eco-
sostenibilità del riscaldamento in generale degli edifici pubblici.
Quelle, sì, sono misure strutturali, ma continuare a ritenere che impedire il traffico
del singolo veicolo in un tal giorno, in una tale via, abbia una qualche incidenza sul
miglioramento della qualità dell'aria, sembra di sentire quelle leggende della nonna
per cui se si mette il sale sotto al letto succede qualcosa; è un qualcosa del tutto
destituito di fondamento scientifico.
Bisognerebbe arrivare a una presa di coscienza anche amministrativa. Ora che la
sinistra radicale è più ambientalista (oggettivamente non esistono più nemmeno i
Verdi come partito), possiamo arrivare a dire un giorno che queste sono tutte
sciocchezze e che stiamo andando a incidere e a coartare la vita dei torinesi con delle
ricadute anche per esempio sul commercio, solo in ossequio a questi tabù ecologisti,
che non dimostrano mai una coerenza rispetto ai dati rilevati?
Io mi auguro che questi piccoli primi stimoli che arrivano incoraggino questa
riflessione, anche se magari non è quella la loro intenzione, perché se no ogni volta ci
ritroveremo a chiederci, come davanti alla sfera di cristallo, come sia mai possibile
che abbiamo ancora gli sforamenti. Poi arriveremo a dire che è colpa del meteo, ma
allora se è colpa del meteo e non servono a un tubo le limitazioni del traffico,
cerchiamo di ragionare veramente su interventi strutturali e smettiamola con misure
sempre e solo ideologiche.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io spero di non sconvolgere la vita dell'Assessore Lavolta, ma le vetture del Car
sharing inquinano esattamente come tutte le altre; quindi, una persona che, anziché
utilizzare la propria auto, utilizza un'auto del Car sharing, consuma allo stesso
identico modo, anche perché tutte le auto sono a benzina. Magari è vero che
qualcuno dismette la propria auto, ma utilizza un'altra auto con la stessa tipologia di
motore.
Detto questo, anziché fare spot propagandistici, in cui addirittura per due giorni i
mezzi pubblici sono gratuiti, ci piacerebbe sapere dall'Assessore Lavolta qual è la
copertura per queste due giornate in cui non verranno richiesti i titoli di viaggio sui
mezzi pubblici, dato che avete tagliato 5 milioni di chilometri negli ultimi 4 anni e
aumentato del 50% il costo del biglietto e, quindi, con un maggior costo del servizio
deriva un minor servizio.
Inoltre, Assessore Lavolta, dato che pare che questo inverno andrà così, vorremmo
capire quali sono le misure dalla prossima settimana in poi; vorremmo sapere se ci
saranno mezzi pubblici gratuiti per tutto il periodo invernale in cui dobbiamo
combattere l'inquinamento, oppure se c'è la volontà di chiudere la ZTL totalmente, o
di fare qualcosa di strutturale.
Perché finché parliamo per spot, finché lanciamo messaggi che poi rimangono chiusi
in un titolo di giornale, perché realmente non portano nessun beneficio, perché chi è
costretto ad andare a lavorare in macchina continuerà a farlo, e non è 1,50 Euro in
meno del biglietto del pullman che gli farà cambiare idea... sarebbe interessante, per
una volta, avere una risposta.
Inoltre, Assessore Lavolta, visto com'era andata l'ultima volta che abbiamo parlato
di smog, le ricordo magari di confrontarsi con il Consiglio Comunale per trovare una
soluzione. Credo che ormai, dopo quasi cinque anni che trattiamo questi argomenti,
qualcosa forse ne sappiamo. Potremmo confrontarci tutti insieme, per fare un piano
comune, anche perché l'ultima volta non è andato benissimo, e questa volta non mi
sembra che la soluzione prospettata dalla Giunta sia stata accolta con tutto questo
beneficio, se addirittura sono arrivate due richieste di comunicazioni entrambe dalla
maggioranza.
Quindi, chiedo al Presidente della Commissione, il Consigliere Trombotto, se magari
la prossima settimana può calendarizzare una discussione in Commissione su questo
tema, per affrontarlo anche come Consiglio Comunale, con un atto d'indirizzo del
Consiglio Comunale, così forse per una volta riusciamo a fare un piano antismog che
sia degno di questo nome, anziché fare una boutade con cui si regalano due giorni di
biglietti gratis sui pullman.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Io mi vorrei congratulare con l'Assessore perché la notizia che ci è giunta della
premiazione da parte dell'OCSE, con la Transport Achievement Awards 2014, per le
nostre politiche, credo sia un fatto molto importante, soprattutto per la ragione che
viene indicata: ciò che ha particolarmente colpito la giuria è stato il coraggio politico
(dice la giuria, nel premiarci), perché con l'istituzione sul 4,5% del territorio
comunale, dove vivono e lavorano 300.000 persone, di un'area di interdizione, o
meglio di un'area di passaggio a pagamento per i veicoli privati, è stata presa una
misura strutturale molto importante, molto significativa, che ha permesso la
riduzione di 40.000 ingressi giornalieri del traffico veicolare, del 29,2% delle
emissioni, del 48% dell'ammoniaca, del 42% del biossido di carbonio e addirittura
del 28% delle emissioni di PM10, ha liberato del 10% gli spazi pubblici della città e
ha permesso di ridurre del 26% gli incidenti stradali. E soprattutto lei, Assessore, è
andato a spiegare ai cittadini residenti che dopo 40 ingressi, al 41° avrebbero dovuto
pagare.
Che straordinario coraggio, dirà il mio Collega Gibillini di Milano al suo Sindaco e
all'Assessore competente. Che straordinario coraggio di una misura strutturale.
Io, invece, Assessore, mi trovo qui a farle la punta di matita, a discutere con lei della
sua percezione dei dati. Sono straordinari i dati che ha comunicato l'Assessore,
addirittura migliori di quelli che ha dato il Sindaco non più di un'ora e mezza fa in
Conferenza Stampa. Se andremo avanti così, domani avremo risolto il problema delle
emissioni.
Giustamente il Sindaco diceva, e trovo corretto il dato, che dal 1991 ad oggi abbiamo
contratto le emissioni del 21%, è un dato reale. Peccato che la contrazione di
emissioni di CO2 nelle città medie italiane è del 20% ed è dovuta prevalentemente al
crollo, dovuto alla crisi economica, dell'utilizzo del traffico veicolare privato, è
coerente alla riduzione della vendita delle auto, è coerente al parco auto per
individuo, eccetera.
Qual è il problema? Il problema è che possiamo fare cose diverse. Le cose che ha
fatto Milano non sono spaziali, sono una presa di coscienza. A Torino le proponeva
un Collega liberale che non è più con noi, Alberto Musy, e poi sono state raccolte dal
Consigliere Troiano; ma non siamo riusciti a prenderci quella buona idea di cui il
Consigliere Troiano era portatore, che era il Road Pricing.
Come non siamo riusciti, Assessore, a fare le cose che avevamo messo per iscritto.
Avevamo detto che avremmo proseguito la politica di pedonalizzazione della zona
storica centrale entro la fine del mandato, come da programma di governo, anche
avviando provvedimenti di moderazione del traffico. Abbiamo fatto quei 250 metri
di via Roma; potevamo fare di più. Avviare nei quartieri limitrofi al centro, San
Salvario e Vanchiglia, la realizzazione di un progetto sui borghi sostenibili, che
prevedeva la valorizzazione del commercio di quartiere, l'aumento delle Zone 30,
applicare interamente il Biciplan entro il 2012. Siamo al 2015 e ancora non lo
abbiamo fatto.
Insomma, Assessore, qual è il punto? Il punto è che oggi discutiamo di questa cosa
perché avete annunciato due giorni di gratuità sui mezzi pubblici, cosa che è
avvenuta senza nessuna discussione nelle Aule competenti e neanche nell'esecutivo
della Città, ma questo sarebbe il meno. La questione vera, profonda, è che purtroppo
questo annuncio non è stato anticipato e, temo, non sarà seguito da una politica
strutturale su questi temi, politica di cui la nostra Città avrebbe un grandissimo
bisogno.
Io temo, Assessore, e domani mattina ne discuteremo, che sui temi ambientali siamo,
per un certo verso, alla buona carità. Assessore, abbiamo avuto modo di divertirci
spesso sul tema della raccolta differenziata; io le facevo notare che nel programma di
governo della Città ci eravamo impegnati al 65% e lei giustamente si è abbracciato
all'aggettivo verso che c'era nelle Linee di indirizzo; peccato che poi la fotografia è
palese, siamo partiti dal 40% per andare verso il 65% e siamo fermi al 42%.
Discuteremo domani del perché a Milano ci sono 20 ispettori che sono chiamati
quotidianamente a fare multe per chi non fa la raccolta differenziata. A Torino
abbiamo 14 persone che le possono fare, ma nessuno che è incaricato di farle.
Allora, glielo dico oggi, Assessore, domani ci porti il dato in Commissione su quante
multe abbiamo fatto sulla raccolta differenziata nell'anno 2014, così facciamo una
verifica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Sindaco; è allucinante, ma è
la fotografia, purtroppo, della distanza che c'è tra quello che abbiamo detto e quello
che poi abbiamo fatto.
Detto questo, da domani per due giorni sulla Linea 4 gireremo in maniera gratuita.
Purtroppo su questo ho una perplessità, questo tipo di misura, per quanto possa
essere interessante almeno per sollevare questo dibattito ed efficace rispetto alle cose
di cui stiamo discutendo, credo che sia una misura estemporanea e soprattutto su
quanto questa misura premi le cittadine e i cittadini che quotidianamente con quei
mezzi fanno i conti, con i chilometri tagliati dalla Regione di Cota, con i chilometri
non ripristinati, purtroppo, perché tutto va detto, dalla Regione di Chiamparino e con
la vita di tutti i giorni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Nell'ordine ho ancora iscritti a parlare i Consiglieri Tronzano, Muzzarelli,
Trombotto, Liardo e Appendino.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
La prima cosa che le dico, Assessore, è sull'aspetto della gratuità dei due giorni, si
tratta di un dettaglio, ma tenga presente che molte persone hanno già pagato il
settimanale, lo tenga presente nelle sue valutazioni perché oggi c'è gente che ha in
mano il settimanale e si trova la gratuità per due giorni, per cui magari questa
potrebbe essere una valutazione da lunedì prossimo, insomma, cerchi di fare
qualcosa su questo perché ha comunque un costo.
Arriviamo invece alle questioni più di scenario. Vedendo i dati di oggi, Assessore,
dovremmo pensare, a mio giudizio, che le nostre polemiche su ZTL ambientale, su
pedonalizzazioni e sulla diminuzione del numero di chilometri con l'aumento del
costo del biglietto dei mezzi pubblici a 1,50 Euro siano state corrette, cioè polemiche
che sono fondate, ovvero noi pensiamo che la ZTL ambientale, le pedonalizzazioni
fatte così come sono fatte, le diminuzioni del chilometraggio delle linee del servizio
pubblico che rendono questo servizio non puntuale, non sicuro, non tanto per la
diminuzione della densità e della frequenza, quanto per ragioni che tutti conosciamo
riguardo l'aspetto della sicurezza all'interno della Città, che abbiamo visto essere
uno dei problemi centrali, sono polemiche fondate e sono azioni che forse è bene
rivedere.
Metto l'accento su una cosa che secondo me è fondamentale, Assessore: gli
investimenti che dobbiamo fare.
Allora, lei ha fatto investimenti seri, cioè ha agito sulle lampade led, ha agito sulla
questione dei locali pubblici, insomma, sta agendo su una serie di situazioni. Il tema
centrale, e non lo dice soltanto il Consigliere Tronzano, ma lo dicono eminenti
studiosi, semplici amministratori di condominio, sono le emissioni del riscaldamento
prodotte dagli appartamenti, quello è il centro di tutto. Se noi investiamo a spot e
mettiamo il car sharing elettrico, mettiamo il led, mettiamo magari qualche cosa di
meglio nei locali pubblici possiamo aiutare, ma alla fine vediamo che non si risolve il
problema.
Farei delle valutazioni insieme alla Regione su un investimento serio sulle caldaie e
sulle valvole, Assessore, perché forse è quello il nocciolo della questione, cioè o
consentiamo agli amministratori di condominio, ai proprietari di appartamenti di
cambiare le caldaie e di mettere quelle di nuova generazione e di inserire delle
valvole termostatiche anch'esse di nuova generazione, non a carico, come sarà, dei
proprietari e degli inquilini, ma con un aiuto oggettivo, costante, concreto da parte
della Pubblica Amministrazione, o, secondo me, l'inquinamento a Torino, che è
all'interno della Pianura Padana, quindi già in una condizione orografica difficile,
sarà difficile da contrastare e da battere.
Il mio appello, quindi, e lo dico anche al signor Sindaco, è provare a vedere se questi
investimenti che sono stati fatti a spot - nella maniera corretta, per carità -, perché
secondo me è giusto l'elettrico, è giusto il led, è giusto il cambio della categoria
energetica degli uffici pubblici, del parco pubblico in nostro possesso, però forse il
fulcro e l'investimento vero dovrebbe essere fatto sui condomini, quindi sulle caldaie
e sulle valvole termostatiche. Questo è il mio appello, è quello che proverei a fare
visti i dati non incoraggianti e le azioni intraprese (ZTL ambientale,
pedonalizzazioni, trasporto pubblico diminuito nella frequenza e nella puntualità)
che, secondo me, non hanno portato a risultati concreti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Muzzarelli.

MUZZARELLI Marco
La scorsa settimana nella Commissione Smart City abbiamo avuto un incontro con
Legambiente, a cui era presente anche l'Assessore Lavolta, dove abbiamo
approfondito alcuni dati che ci hanno portato rispetto all'indagine fatta con
Ecosistema Urbano.
Da quello che emergeva dai loro dati, che comunque sono stati confermati anche
oggi, è vero che il tema del PM10 è sicuramente all'attenzione di questa indagine ed
evidentemente negli ultimi anni la diminuzione del PM10 è reale, nel senso che,
come è stato già citato da alcuni Consiglieri in precedenza, i valori sono
notevolmente diminuiti, quindi la qualità dell'aria in qualche modo è migliorata, ma
quello che ci dicevano è che comunque non basta ancora, nel senso che, nonostante
sia migliorata rispetto agli anni precedenti, oggi la qualità dell'aria non è comunque
buona per quanto riguarda Torino; insieme ad altri due dati che ci tenevo a riportare,
il fatto che purtroppo i chilometri delle piste ciclabili nella nostra Città nell'ultimo
anno non si sono incrementati, per cui in ogni caso non è stato fatto nulla per
incentivare l'utilizzo di un mezzo come può essere la bicicletta e, nello stesso tempo,
per ciò che riguarda il Trasporto Pubblico Locale, l'offerta di chilometri vettura per
ogni abitante è diminuita: nonostante si prenda di più il mezzo pubblico, i chilometri
percorsi dai mezzi pubblici nella nostra Città sono diminuiti.
Ultimo elemento che voglio sottolineare, emerso anche dai dati del Comune di
Torino, è che effettivamente, per quanto dicessero alcuni Consiglieri in precedenza,
l'88% delle cause del PM10 riguardano il traffico, poi ci sarà anche il riscaldamento
e così via, ma il traffico è ciò che provoca poi alla fin fine buona parte
dell'inquinamento dell'aria, soprattutto per quanto riguarda il PM10.
Credo sia evidente il fatto che nella nostra Città siano state fatte molte azioni e di
questo vada dato merito, nel senso che anche l'Assessore Lavolta ha portato avanti
azioni che erano già state avviate in precedenza, penso al teleriscaldamento che
spesso viene citato, ma lo stesso Bike sharing o le piste ciclabili, sono state azioni
che in qualche modo le nostre Amministrazioni hanno sempre portato avanti e
costantemente hanno migliorato la qualità dell'aria. Il problema è che la qualità
dell'aria nella nostra Città bisogna mantenerla valida ad un certo livello con o senza
vento, con o senza pioggia, questo è il tema. Oggi ci stiamo interrogando di questo
problema e ciò che saranno anche le misure che in qualche modo andremo ad
intraprendere nei prossimi giorni testimoniano il fatto che, come diceva il
Consigliere Viale, ci sono momenti in cui la qualità dell'aria è migliore e altri in cui
è peggiore, ma a noi viene chiesto di mantenerla sana lungo tutto l'arco dell'anno, se
non con un certo numero minimo di sforamenti.
Qual è per me la conclusione anche rispetto alle azioni che si intendono fare
all'interno della nostra Città? Da un lato, concordo sul fatto che sia indispensabile
fare delle azioni repentine, affinché la qualità dell'aria possa migliorare anche nel
breve termine e, dall'altro, bisogna fare delle azioni strutturali.
A mio parere è interessantissima la prima azione di incentivare l'uso dei mezzi
pubblici, perché questa è una delle politiche che realmente può portare ad un
miglioramento della nostra area, soprattutto per quei parametri di cui si parlava
prima, credo che però questa non possa essere disassociata completamente dal fatto
di disincentivare l'utilizzo dell'auto privata; le due azioni non possono essere
scorporate, nel senso che dire che i mezzi pubblici sono gratuiti due giorni in questa
settimana non significa far sì che chi usa l'auto privata sia incentivato ad usare il
mezzo pubblico, perché in qualche modo il disincentivo dell'uso dell'auto è
superiore.
A questo bisogna associare, come dicevo, delle azioni che possono essere un
ragionamento sulla possibilità di aumentare l'orario della ZTL in questo periodo,
piuttosto che aumentare il costo dei parcheggi in zona blu, sempre in questo periodo,
perché ci sono delle azioni repentine che bisogna fare, piuttosto che ragionare sul
fatto che magari nella zona centrale le auto vengano anche fermate, cioè associare al
fatto che c'è un incentivo all'uso del mezzo pubblico, c'è anche un disincentivo
all'uso dell'auto privata; questo è il primo pensiero rispetto alle azioni a breve
termine, cioè nei prossimi giorni.
Credo che le azioni strutturali intraprese oggi e questo campanello di allarme ci
richiamino a un'ulteriore attenzione.
La continua estensione del teleriscaldamento piuttosto che le piste ciclabili, la scorsa
settimana nella Commissione Smart City si parlava del fatto che si potesse anche
utilizzare un'area C, tipo quella di Milano, piuttosto che il road pricing già citato.
Facciamo delle ipotesi, facciamo dei ragionamenti, perché probabilmente bisogna
cominciare ad affrontare il problema in modo diverso.
Questo non significa che nella nostra Città non si sia fatto tutto ciò che si poteva,
certo è che, arrivati a questo punto, dobbiamo cominciare a pensare che quello che si
è fatto non basta più, nel senso che continuare nelle azioni avviate in precedenza è
indispensabile per poter raggiungere il limite richiesto. Penso, e questo era già stato
proposto in precedenza, che fare un ragionamento magari all'interno delle
Commissioni, come Presidente della Commissione Smart City metto a disposizione
anche questa Commissione, in cui sogniamo una Città che nell'ottica smart provi a
tracciare, ad esempio, le auto che si muovono nella nostra Città per cercare di
incentivare le automobili che stanno più ferme rispetto a quelle che si muovono, per
incentivare le persone rispetto all'uso del mezzo pubblico, piuttosto che su altre
tariffe comunali, per il fatto che, grazie ai dati che abbiamo a disposizione, oggi
possiamo capire come si spostano le persone in auto. Possiamo fare dei nuovi
ragionamenti utilizzando anche ciò che abbiamo a disposizione: questa credo sia la
prospettiva anche di lungo termine che non risolve il problema domani, ma
affrontando il problema di domani in qualche modo ci mette nelle condizioni di
capire anche per il futuro come proseguire nella direzione intrapresa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Presiedendo la Commissione Ambiente da settembre dello scorso anno, signor
Sindaco, voglio rivolgermi in primo luogo a lei e mi corre l'obbligo di fare un
intervento che sia corretto e intellettualmente onesto. Se affermassi che questa
Amministrazione non ha sviluppato delle politiche tese a migliorare la qualità
dell'ambiente e dell'aria in questa Città, affermerei il falso e quindi non intendo
affermarlo. Indubbiamente le politiche che sono state richiamate da parte
dell'Assessore Lavolta sono condivisibili e chiaramente occorre continuare a
perseguirle, però non sono risolutive.
In parte, ma non è un fatto negativo, queste politiche provengono anche dall'azione
di soggetti privati e, ripeto, non è affatto un fatto negativo, cioè il fatto che
comunque progressivamente si lavori fattivamente per riuscire a trasferire la mobilità
delle persone dal mezzo privato, in senso stretto, a nuove forme di mobilità urbana,
come il car sharing, le macchine elettriche, eccetera, sono fatti certamente positivi,
ma vi sono dei però, anche perché quest'oggi forse non solo l'Assessore Lavolta
avrebbe dovuto rispondere a queste comunicazioni, ma avrebbe dovuto rispondere a
queste comunicazioni anche un altro Assessore, cioè l'Assessore Lubatti, ovvero
l'Assessore ai trasporti e alla viabilità.
Ora l'Assessore Lavolta, molto correttamente, ha richiamato il fatto che alcune delle
azioni intraprese siano sviluppate di concerto tra i due Assessori, però mi limito,
perché il tempo a disposizione non è molto elevato, a fare un breve elenco di
mancanze da parte di questa Amministrazione, oppure di mancate prove di coraggio,
Sindaco, perché ne abbiamo discusso talune volte qui in Consiglio, talune volte nelle
Commissioni competenti, talune volte in riunioni di maggioranza, però poi non è
accaduto nulla o poco.
Mi riferisco al referendum che avremmo dovuto tenere sul road pricing. Capisco che
la maggioranza di questo Consiglio, evidentemente, ha manifestato una propria
opinione politica contraria, è legittimo e democratico, ci mancherebbe, però vi era
anche chi, e non solo il compianto già Consigliere Musy, che questa azione la
condivideva, e la condivide ed è uno strumento importante, significativo. Capisco
che possa essere magari non popolare nel momento che segue immediatamente la sua
applicazione, ma laddove è stato applicato, ed è dimostrato, ha portato
ambientalmente a risultati interessanti, non voglio dire oltre, ma interessanti. Non si è
avuto però il coraggio di andare avanti, di chiedere anche alle cittadine e ai cittadini,
ma si potrebbe anche superare l'ostacolo del referendum e decidere autonomamente
come Amministrazione.
Per quanto riguarda il riordino del Trasporto Pubblico Locale, è stata incaricata una
docente del Politecnico, ha prodotto un lavoro, credo, interessante in questo caso,
significativo: che fine ha fatto? È rimasto forse nei cassetti. Non avrebbe certamente
dato delle risposte complete ed esaustive, però avrebbe forse consentito a questa
Città di avere una rete di Trasporto Pubblico Locale più razionale, maggiormente
rispondente ai bisogni attuali, perché sappiamo che, al di là di tutta una serie di
aggiustamenti che vi sono stati, l'attuale rete di Trasporto Pubblico Locale, lo
potrebbe credo ben dire il Consigliere La Ganga, ma anche lei, Sindaco Fassino,
perché forse in quegli anni sedeva in Consiglio, risale praticamente alle
Amministrazioni, se non sbaglio, degli Anni Ottanta; anche qui purtroppo un
mancato coraggio.
Zone 30. Non sono certamente risolutive, me ne rendo conto, possono avere un
impatto minore rispetto ai due temi che ho ricordato in precedenza, però nel
programma con il quale ci siamo presentati, non solo lei, ma noi tutti maggioranza
politica in questo Consiglio nel 2011 agli elettori, avevamo enunciato che avremmo
perseguito una politica di pedonalizzazioni. Dopo cinque anni si è chiuso
positivamente, anche io vi sono stato in questo fine settimana e ho avuto modo, poi
complice la vicinanza del Natale, senza alcun dubbio, di notare la grande massa di
cittadine e di cittadini presenti lungo l'asse di via Roma, tra piazza Castello e piazza
San Carlo, ma le altre pedonalizzazioni? Se ne è accennato: via San Donato, piazza
Statuto, la zona di Vanchiglia, ma in concreto, e siamo ormai alla fine del mandato,
nulla è stato realizzato.
Altri due punti molto brevemente. Il Biciplan è già stato richiamato in precedenza,
anche questo ovviamente non ha questo aspetto così esaustivo e così risolutivo,
domani tra l'altro faremo una Commissione VI più II con gli Assessori Lavolta e
Lubatti, proprio per fare il check a circa due anni dall'approvazione del Biciplan, su
quanto la Città ha realmente voluto investire nel proseguire la realizzazione delle
piste ciclabili.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si avvii alla conclusione, Consigliere.

TROMBOTTO Maurizio
Voglio ricordare che nel 2013 l'Associazione Bike Pride presentò un documento in
seguito al quale l'Assessore Lubatti prese l'impegno di predisporre un atto
deliberativo che avrebbe vincolato il 15% delle risorse provenienti dalle sanzioni
elevate da parte della Polizia Municipale e le avrebbe vincolate per la progressiva
realizzazione del Biciplan: che fine ha fatto quel 15%?
Infine, signor Sindaco, mi permetta perché credo fermamente nell'uso del trasporto
pubblico, nel completamento della Linea 1 della Metropolitana, nella realizzazione
della Linea 2 di Metropolitana. È possibile che questa Città tra due anni completi la
Linea 1 di Metropolitana testando il capolinea in piazza Bengasi senza realizzare un
parcheggio di interscambio? Le sembra credibile? Le sembra sostenibile? Quanti
mezzi privati continueranno ad entrare nella direzione del centro Città? A quanti
cittadini impediremo di prendere la Linea 1 di Metropolitana perché non abbiamo
realizzato un parcheggio di interscambio?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, ha parlato due minuti in più del tempo a sua disposizione.

TROMBOTTO Maurizio
Mi aspetto delle risposte, me le aspetto da lei, signor Sindaco, ma me le aspetto
anche dall'Assessore Lubatti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Mi sembra così surreale questo dibattito e soprattutto le affermazioni che ho appena
sentito dal Consigliere Trombotto, dicendo e affermando che è un problema che parte
dagli anni Ottanta. Effettivamente il Consigliere Trombotto ha ragione, io lo dissi in
tempi non sospetti: il coraggio delle scelte che dovevano essere fatte come in
qualsiasi città europea e italiana seria faceva, ossia le Metropolitane sotterranee.
Assessore Lavolta, è talmente surreale la situazione che, senza levare meriti a
nessuno, chiunque fosse seduto al posto suo in questo momento, con una situazione
così compromessa in base alla politica che è stata fatta dal 1975 in poi, non avrebbe
potuto fare miracoli, perciò ritengo che lei in questo momento potrebbe anche alzarsi
e andare via, perché non riesco ad attribuirle delle responsabilità. (INTERVENTI
FUORI MICROFONO). Di conseguenza questa situazione è figlia di una politica
sbagliata, come diceva il Consigliere Trombotto, non lo diceva io, che parte intorno
al 1975, la famosa Metropolitana leggera: ve la ricordate la Linea 3? L'aspetto più
pernicioso è che negli anni, invece di ammettere di aver sbagliato, i loro figli, in
questo caso, hanno continuato a perseverare facendo poi la linea leggera in corso
Giulio Cesare.
In questo caso, però, Consigliere Trombotto, lì sì che l'hanno fatto il parcheggio di
interscambio, peccato che non ci vada nessuno! Hanno solo speso circa 8 milioni di
Euro - bruscolini -, però in effetti lì ci hanno pensato, peccato che la metropolitana
fosse leggera e nessuno la prende. Lì avrebbe dovuto servire a qualcuno quel
parcheggio di interscambio per lasciare la vettura e prendere la Linea 4, che ci mette
circa un'ora e un quarto per attraversare tutta la Città; è questo l'aspetto, caro
Sindaco.
Adesso mi sembra una situazione così estemporanea il fatto che per due giorni i
cittadini torinesi potranno avere il servizio gratuito, comunque un effetto ce
l'avremo, Assessore, secondo me l'inquinamento si ridurrà, perché le persone,
piuttosto che prendere i pullman, visto che normalmente sono strapieni…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi fa finire l'intervento?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non interrompiamo, per favore. Si rivolga a me, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Signor Sindaco, se lei ricorda i miei interventi, non ho mai messo in discussione,
tranne una volta, le scelte che non ha potuto fare questa Amministrazione, perché
sono scelte che le sono cadute in testa negli anni passati; quello che ho criticato
moltissimo, e lei lo sa, è la vicenda del tunnel di corso Grosseto: questa è una vostra
responsabilità indiretta, neanche diretta. Su questo sono stato estremamente coerente,
poi le cose che ho citato sono vere o me le sono inventate? Faccia un'analisi, invece
di interrompere il mio intervento.
Con questo concludo. Vorrei che prestasse attenzione, signor Sindaco.
Si potrebbe in qualche modo rimediare rispetto alle situazioni che ho appena elencato
facendo una Metropolitana che taglia tutta la zona nord di Torino, e lei lo sa che è la
più popolosa. Sa che addirittura tanti vanno nella zona nordest di Torino, prendono la
vettura e la parcheggiano in piazza Massaua per prendere la metropolitana? Sa quanti
lo fanno? Tantissimi.
Sarebbe stato utile che ci fosse una linea o più linee ad attraversare tutta la Città,
come è avvenuto in tutte le capitali europee, che hanno sempre fatto due linee
incrocianti o due linee parallele. Torino è stata un'eccezione, come sempre. Le dirò
di più, guardando la cartina, signor Sindaco, è esattamente qui che ci sarà l'ennesimo
errore, perché si presta, tant'è che l'unica zona che potrebbe collegare una zona
periferica al centro è quella del Lotto 1, che diventerà un ramo secco, perché sarà
quella che collegherà il Cimitero a Stazione Zappata; praticamente, sarà già l'ultimo
dei lotti che poi verrà ripreso. Inizierà l'opera su un ramo secco; è questa la realtà.
Questa non l'ho scritta io, signor Sindaco, perciò chiudo con una battuta: negli anni
che si sono succeduti, questa Giunta non si è mai sbagliata di sbagliarsi da fare una
cosa giusta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Sentendo le parole dell'Assessore, mi verrebbe da dire che il problema non c'è o che
il problema è solo la conca. Ho invece apprezzato molto l'intervento del Consigliere
Muzzarelli e tornerò su alcune cose che ha detto, perché sappiamo bene che il
problema della qualità dell'aria non è recente; questo lo sa sicuramente bene anche
lei, Assessore, e in parte lo ha ricordato. Negli ultimi tempi, la deindustrializzazione,
un moderato sviluppo dell'offerta di trasporto pubblico (in particolare, il Sistema
Ferroviario Metropolitano e la Linea 1 della Metropolitana) e la crisi economica
hanno fatto sì che oggettivamente la situazione sia molto meno grave rispetto a
quella di 15, 20 o 30 anni fa. Non possiamo però dire che il problema non esiste; il
problema esiste e riguarda tutti noi, chiunque sia evidentemente coinvolto
nell'amministrare questa Città, indipendentemente dal ruolo, opposizione o
maggioranza che sia.
Parlare di qualità dell'aria - in parte lo hanno fatto anche molti Consiglieri prima di
me - vuol dire entrare nel dettaglio delle sostanze inquinanti e noi sappiamo che
(come ha detto in parte il Consigliere Viale, ma non concordo, e come ha invece
detto bene il Consigliere Muzzarelli) attualmente il principale problema è correlato
alle cosiddette polveri sottili, quindi il PM10.
Da un recente studio dell'OMS si stima che, ogni anno, in Italia muoiano
anticipatamente circa 8.000 persone - questo è uno studio, non è allarmismo - con
una riduzione dell'aspettativa di vita media di circa 36 mesi (quindi, sono tre anni).
Nella sola Torino - lo abbiamo letto anche sui giornali locali - si stima che siano
circa 813, proprio a causa dell'inquinamento atmosferico. Quindi, dal mio punto di
vista, sta proprio qui il cuore del problema. Gli effetti di questo inquinamento si
vedranno tra molti anni, come succede per molte cose, e, probabilmente, oggi non
siamo ancora in grado di capire veramente quali saranno le conseguenze e chi
effettivamente verrà danneggiato nel luogo periodo da un'emergenza ambientale che
evidentemente non riguarda soltanto la nostra Città. Sappiamo però bene che il PM10
- mi concentrerò proprio su questo - è dovuto, come diceva in parte anche il
Consigliere Muzzarelli, per circa il 53% dal trasporto stradale e, di questo, il 35% è
emesso allo scarico e il 18% è dovuto al risollevamento prodotto dal transito dei
veicoli. Penso quindi che ci sia una responsabilità chiara per quanto riguarda quello
che la Città fa ogni giorno, ha fatto e farà in futuro, perché evidentemente più
aumenta il traffico, sia esso pubblico o privato, e più aumentano e crescono i PM10.
Veniamo dunque alla seconda parte delle comunicazioni di oggi e, quindi, al tema
del trasporto gratis per due giorni. Devo dire che continuo a non capire - sarà un mio
limite - il collegamento diretto e, quindi, come questa manovra sia collegata a voler
risolvere il problema dell'aria. Sono rimasta senza parole quando l'ho letto sui
giornali, perché, vista l'emergenza che stiamo affrontando, il primo in assoluto degli
aggettivi che mi vengono da associare a questa manovra è stato che si tratta di una
manovra superficiale, perché, evidentemente, non si può pensare con due giorni
gratis sui mezzi di migliorare la situazione ambientale; non si può pensare che un
sistema di trasporto pubblico - ho un grosso dubbio ed una preoccupazione, ma spero
di sbagliarmi - possa reggere nei prossimi due giorni, visto che, tra l'altro, mi è stato
comunicato in conferenza stampa che è stato previsto che non ci sarà un aumento dei
mezzi, perché siamo già al massimo dell'utilizzo dei mezzi di trasporto disponibili.
Se, domani e venerdì, anche solo un 10% in più dei torinesi dovesse utilizzare i
mezzi, come potremmo dare una risposta seria ed un servizio positivo a chi magari
utilizza per la prima volta questo mezzo? Perché, come sa chiunque di noi che
utilizza i mezzi pubblici nell'orario di punta, ci sono delle grandi difficoltà dovute ad
una congestione e a troppi pochi mezzi. Dal mio punto di vista, è in parte anche
miope e, in realtà, mi è già stato detto che a gennaio si tornerà ad utilizzare il tram ad
esempio per la Linea 13. A Torino, abbiamo una rete tranviaria di 84 chilometri con
circa 220 chilometri di binari. Ho cercato di capire - correggetemi se sbaglio, perché
non è una materia che seguo regolarmente - quando è stato fatto l'ultimo acquisto di
tram e dovrebbe risalire al 2003.
Mi dispiace che non sia presente l'Assessore Lubatti, probabilmente ne discuteremo
anche in altra sede, ma, evidentemente, in un'ottica - e penso che l'Assessore Lavolta
sia concorde - di voler migliorare la qualità dell'aria e voler in qualche modo
incidere sulla riduzione dell'inquinamento, proprio la rete tranviaria di cui questa
Città dispone è una grande risorsa e quindi si deve tornare a reinvestire su quella
mossa.
Mi sento di dire che, secondo me, questa manovra potrebbe anche essere definita
populista, perché molti utenti sono abbonati ai mezzi pubblici (gli studenti, i
lavoratori, gli anziani, giusto per citare alcune categorie); quindi, questo
provvedimento non interessa loro, che sono abbonati e già contribuiscono a
finanziare quotidianamente il sistema di trasporto pubblico, ma al massimo eviterà
che qualche utente, peraltro già abituato a non pagare il biglietto, paghi il biglietto
(infatti, abbiamo il problema di utenti che non pagano il biglietto) e saranno loro
quelli che ne usufruiranno. In conferenza stampa è stato detto che non si tratta di un
provvedimento emergenziale, quindi io immagino o deduco che sia un intervento
strutturale e la domanda che mi pongo è: la politica della Città d'ora in poi sarà
quella di immaginare di garantire un giorno a settimana il trasporto gratuito sui
mezzi?
Come hanno già detto tanti Colleghi prima di me, servono interventi strutturali ed
una pianificazione di medio-lungo periodo coordinata con gli altri enti. Servono
costanti iniziative di sensibilizzazione dei cittadini, servono interventi nei vari settori
di competenza del Comune (ad esempio, una rete estesa di piste ciclabili, come è
stato citato prima di me), oppure ci vorrebbe anche un intervento netto sul tema della
mala sosta, perché sappiamo benissimo che, se veramente intervenissimo in modo
netto sulla mala sosta e cominciassimo a sanzionare chi sosta in doppia fila, forse a
quel punto riusciremmo anche a disincentivare un po' un utilizzo distorto dell'auto.
Permettetemi un'ultima considerazione, che non è riferita all'Assessore Lavolta, ma
al Partito Democratico: fa un po' ridere che, in questo momento, la Regione, sempre
guidata dal Partito Democratico, stia facendo un passo indietro ad esempio sugli
sgravi per le auto meno inquinanti; forse questo ragionamento dovremmo farlo
insieme e andare tutti nella stessa direzione.
Penso che, evidentemente, servano delle scelte coraggiose (in parte sono state già
citate anche dai Consiglieri di maggioranza prima di me), che, spesso, non
coincidono o non collimano con la popolarità o il consenso. C'è ancora un po' di
tempo per discuterne, ma penso che questa Amministrazione abbia perso alcune
occasioni per attivare delle risposte strutturali. Ritengo che si debba partire da lì e
non sempre alla rincorsa del consenso su alcune scelte che, oggettivamente, sono
complicate, complesse e che però hanno anche una funzione molto importante in
termini di sensibilizzazione e nell'ottica di un futuro più sostenibile per tutti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Non ruberò molto tempo, ma vorrei lasciare qualche riflessione a verbale, perché ho
sentito molti interventi, ma mi piacerebbe che, in futuro, se non in sede d'Aula, si
affrontasse il tema nell'ambito sanitario. Peccato che non sia presente l'Assessora
all'Assistenza, che è vero che non ha una delega alla sanità, ma è anche vero che un
minimo denominatore comune ci può essere. In futuro potremo riflettere su quali
potranno essere i provvedimenti per l'emergenza sanitaria e credo che siano tre gli
Assessori che dovranno essere presenti: chi si occupa di viabilità, chi si occupa di
ambiente e chiaramente chi ha un'informazione nell'ambito della sanità, che è
l'aspetto che mi preoccupa maggiormente. Ci sono addirittura dei Paesi che, quando
bloccano le auto, non le bloccano nemmeno con le targhe alterne, ma in funzione del
numero: 1 un giorno, 2 un altro giorno, 3 un altro giorno e così abbiamo i cinque
giorni della settimana. In alcuni Paesi è stato fatto e, chiaramente, delle iniziative
forti possono arrivare in questo senso.
Si è parlato di teleriscaldamento e, vedendo molti utenti e molti consumatori -
soprattutto con la crisi che c'è -, ci sono situazioni abbastanza diffuse; l'altro giorno
l'ho letto anche su "La Stampa", ma ci sono soprattutto persone che si rivolgono agli
sportelli. Magari c'è qualcuno che non paga il riscaldamento, viene bloccata
l'erogazione a tutto il condominio e questi signori che cosa fanno? Per non morire di
freddo, ognuno si mette i pellets; è un sistema che si porta avanti e dà una garanzia
per l'utente, ma, nello stesso tempo, dà grandi problemi per quanto riguarda il tema
dell'inquinamento.
Le iniziative sul Car sharing sono tutte interessanti e, l'altro giorno, l'Assessore
Lubatti è venuto a raccontarci quella legata alle auto elettriche, come se fosse
l'iniziativa in primis (Milano ce l'aveva già, cambia solo il nome, ma, comunque,
tutto va bene). Il mio intervento è per sollecitare alcune cose che, tra l'altro, rientrano
già negli indirizzi del Consiglio Comunale, ma possono essere un elemento in più -
magari l'Assessore Lavolta mi può ascoltare -, anche perché l'Assessore Lubatti
aveva la delega su questi argomenti, ma purtroppo non ha recepito sul tema. Io avevo
presentato una mozione di indirizzo (che, tra l'altro, è stata recepita dal Consiglio
Comunale, ma, purtroppo, nel giro di molti anni non è mai stata attuata) e penso ad
incentivare i mezzi non inquinanti in base alla tipologia di parcheggio; un elemento
che favorirebbe i soggetti che magari hanno un'auto non inquinante e darebbe un
voucher diverso nel pagamento della sosta.
Purtroppo i mezzi a gas non hanno avuto una grande incentivazione. Ricordo la presa
di posizione dell'ex Consigliere Comunale Mangone (che, chiaramente, poi ha
ricevuto la delega come Assessore) per difendere i mezzi a gasolio Euro 3, cosa che
ha penalizzato le persone che magari un tempo avevano gli Euro 0 a benzina e che
hanno trasformato in GPL, ma poi si sono ritrovati a non poter più circolare con le
auto, anche se pochi anni prima avevano avuto l'incentivazione.
Chiederei quindi all'Assessore Lavolta di prendere magari in mano la situazione del
pagamento della sosta in base al veicolo non inquinante (c'è già un'indicazione in
questo senso al Consiglio Comunale, ma non è ancora stata recepita) e degli stalli per
le biciclette elettriche, perché, nel periodo estivo, sono sempre più le metropoli che si
riempiono di scooter, magari alcuni sono anche inquinanti (perché sono con
motorizzazione a due tempi), ed avere gli stalli per le biciclette elettriche potrebbe
essere un elemento anche solo di educazione nei confronti del rispetto dell'ambiente.
Vorrei fare un'ultima battuta, ma non lo dico in maniera ironica; visto che abbiamo
assistito al bonus da 500 Euro per i ragazzi (noi abbiamo molti bonus, penso al Pass
60, ma anche ad altre iniziative), perché non pensiamo ad un bonus per alcune
categorie, gli anziani o un soggetto che si presenta, dismette un'auto e, non usandola
più, magari potrebbe avere in dono da parte dell'Amministrazione un abbonamento
per i mezzi pubblici per sei mesi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Lascio all'Assessore la replica, però devo dire che dal dibattito di questa sera è
chiaro che siamo entrati in campagna elettorale e non so se conviene continuare a
fare delle discussioni. Questa mattina sono stati forniti dei dati che l'Assessore ha
riferito in apertura e questi dati non sono stati coltivati faziosamente nel gabinetto del
Sindaco, ma rilevati dal Politecnico secondo un'analisi scientifica affidata ad esperti
sul grado di riduzione dell'emissione di CO2 nella nostra Città.
Questa mattina c'è stata la conferenza stampa con tutti i dati di riferimento (che
possiamo fornire a tutti i Consiglieri), da cui si evince che, tra il 1991 ed il 2014, le
riduzioni di emissione di CO2 sono state del 22% e sono state articolate per
provvedimento, quindi spiegando quanto di questo 22% derivi dal teleriscaldamento,
quanto dalla raccolta differenziata, quanto dal Bike sharing, quanto dal Car sharing,
eccetera.
La stessa analisi del Politecnico dice che senza ulteriori provvedimenti, ma dando
seguito con coerenza ai provvedimenti che ci hanno portato al 22% oggi, nel 2020 ci
potrà essere una riduzione dell'emissione di CO2 di un altro 8%, arrivando al 30%.
Segnalo che l'Unione Europea pone come obiettivo per la riduzione delle emissioni
nel 2020 il 20%; oggi - quindi, sei anni prima del 2020 - la Città di Torino è due
punti avanti rispetto a quello che chiede l'Unione Europea e con questa progressione
- e credo che non ci sia ragione di smettere - sarà 10 punti avanti rispetto a quello che
chiede l'Unione Europea chiede per il 2020 e che è sancito in tutti i documenti
europei. Nel corso di questo dibattito non ho sentito parlare di questo, ma c'è stata
tutta una valanga di critiche, come se fossimo all'anno zero, in cui non si è fatto
niente ed è tutto sbagliato. Per carità, si può dire tutto, faccio politica da tanti anni e
ne ho sentite dire di tutti i colori, ma almeno bisogna valutare i dati obiettivi; visto
che diciamo tutti che il Politecnico è il meglio che c'è per quanto riguarda la scienza
nel mondo, non è che questo vale quando dice delle cose, ma non vale più se invece
dice una cosa che conferma una buona politica.
Chiedo soltanto di prendere atto dei dati ed i dati dicono questo. Poi si può fare
meglio, si può aggiungere di più, ma partiamo da questo dato obiettivo, altrimenti
non ci capiamo più. I fatti non sono opinioni, i fatti hanno una loro intrinseca
credibilità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Può darsi, intanto due punti in
più rispetto a quello che dovrà essere l'obiettivo nel 2020 - quindi, sei anni prima - è
un buon risultato o no? Perché, altrimenti, non si capisce più di che cosa discutiamo.
È una notte in cui i caciocavalli vanno sempre bene dappertutto. Siccome presumo
che da qui al 12 giugno, quando si voterà, o da qui a quando il Consiglio smetterà la
sua attività - fine aprile -, avremo tante discussioni, se tutte le discussioni verteranno
sul fatto che, siccome siamo vicini alle elezioni, dobbiamo spiegare che tutto quello
che si sta facendo è sbagliato e che nessun risultato è stato conseguito, faremo un
torto alla nostra intelligenza. È meglio non fare queste discussioni. Occupiamoci solo
delle proposte di deliberazione e tagliamo corto, perché perdiamo tempo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Anche io ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi e devo dire che sembra quasi
che dispiaccia che ci siano dei miglioramenti nell'aria che respiriamo, perché,
consentitemi, è strano sentire la Consigliera Appendino fare riferimento a dati vecchi
di tre anni (i dati a cui ha fatto riferimento sono del 2012), quando lei dovrebbe
sapere che abbiamo un sistema di monitoraggio continuo dei dati che ci consente di
sapere, dopo tre giorni, quali sono i dati certificati sul nostro territorio.
Quindi, anche sviluppare un'analisi su dati del 2012 non solo non è corretto nei
confronti del dibattito, ma evidentemente non è corretto neanche nei confronti dei
cittadini; in qualche modo, si vuole allarmarli rispetto ad un livello di concentrazione
media nell'aria che (lo abbiamo già detto, lo abbiamo ribadito nella Commissione
Consiliare e lo abbiamo nuovamente ribadito in apertura oggi) vedono un
miglioramento significativo dell'ordine del 31% rispetto al 2011, come valore medio
annuale di PM10 nell'aria, ed una riduzione dei superamenti del 45%. Per la prima
volta nella storia di questa Città, da quando si è cominciato a monitorare la qualità
dell'aria, si è scesi sotto la soglia prevista di Legge per quanto riguarda i valori medi
annuali, in termini di microgrammi, di micro particolato per metro cubo. Questo è un
risultato positivo che ho detto che non è completamente ascrivibile al sottoscritto. Ho
chiarito che il merito deriva dal fatto che questa Amministrazione e quella
precedente hanno continuato ad investire su misure strutturali ed è questo che, oggi,
rivendichiamo, cioè il fatto che abbiamo scientemente abbandonato qualunque
misura estemporanea, straordinaria, contingente, soprattutto perché avevamo a nostro
supporto dei dati in tempo reale che ci consentivano di monitorare e di quantificare
l'effetto dei nostri sforzi.
Secondo me, dobbiamo sottolineare che qui c'è una differenza di impostazione
amministrativa. C'è chi continua a credere che si debbano affrontare questi temi,
nonostante si abbia a disposizione un panel di dati importanti, contro i cittadini
(quindi, con misure coercitive e prescrittive), mentre c'è chi - io rivendico questo
atteggiamento - decide di farlo con i cittadini. Abbiamo investito in misure strutturali
di incentivazione come alternativa al trasporto privato e l'iniziativa dei prossimi due
giorni va in quella direzione, a supporto di quella misura strutturale. Lo abbiamo
fatto con la consapevolezza che, a fronte di una disponibilità nei confronti dei
cittadini, avremmo avuto una risposta positiva e non è un caso che, a fronte del
potenziamento del servizio di Car sharing, abbiamo avuto un incremento
significativo in termini di abbonati, per cui in tre anni siamo passati da 1.500 a 5.000
abbonati.
Come ho già detto prima, visto che qualcuno richiamava la necessità di ridurre il
parco auto circolante, non è irrilevante il fatto che, di quei 5.000 abbonati, 1.000
abbiano deciso di dismettere l'auto di proprietà. Questa è la differenza tra una misura
strutturale ed una misura straordinaria, estemporanea, coercitiva ed impositiva nei
confronti dei cittadini. Abbiamo deciso di accompagnare le misure straordinarie
chiedendo ai cittadini di accrescere un livello di consapevolezza, oltre a quello di
sensibilità già verificato e che testiamo quotidianamente, ed i cittadini torinesi hanno
dato una risposta straordinariamente positiva rispetto a questi stimoli.
Quindi, non è irrilevante il fatto che continui a crescere la rete di teleriscaldamento
nella Città più teleriscaldata d'Italia, che ha un'estensione in termini di rete che è una
delle maggiori in Europa; non è irrilevante il fatto che, negli ultimi cinque anni, si
siano aggiunte alternative al veicolo privato che prima non c'erano, perché, cinque
anni fa, non c'era la rete di Bike sharing, non c'era una rete articolata di Car sharing
e non c'erano tutti i servizi di free floating attualmente previsti nella nostra Città.
Queste sono le misure strutturali. Ho già detto in precedenza che abbiamo avviato un
lavoro di audit energetico sul patrimonio pubblico talmente significativo che, nel giro
di pochi anni, siamo riusciti non solo ad allacciare alla rete di teleriscaldamento più
della metà del patrimonio pubblico della Città di Torino, ma abbiamo riorientato gli
investimenti in termini di manutenzione legati ad interventi di efficientamento
energetico che hanno consentito di ridurre significativamente i consumi energetici
del nostro patrimonio pubblico e, in particolare, delle scuole, che ne rappresentano la
maggior parte.
Dopo aver ascoltato alcune considerazioni, che ovviamente hanno il sapore politico
della campagna elettorale (soprattutto da chi, in questo momento, fa una
comparazione tra la Città di Torino - mi rivolgo al Consigliere Curto - e la Città di
Milano), ricordo al Consigliere Curto, che probabilmente per motivi politici
enfatizzava e glorificava le azioni dell'Amministrazione di Milano, che quello che
faremo noi da domani e per due giorni la Città di Milano ha iniziato a farlo questa
mattina.
Il medesimo provvedimento che lei ha criticato quest'oggi, la Città di Milano, che
nel suo intervento glorificava, ha già deciso di adottarlo oggi.
C'è una simmetria che parte però dal fatto che - e io voglio ricondurre la discussione
a questo e sono grato a voi per l'attenzione - ci sono degli elementi oggettivi che
debbono essere presi in considerazione. Non possiamo discutere in questi termini se
non partiamo dal fatto che c'è un elemento oggettivo che dobbiamo condividere:
piaccia o non piaccia, in questa città si respira meglio. I dati a nostra disposizione,
grazie ad una rete diffusa e capillare di monitoraggio della qualità dell'aria, ci
consentono di dire che c'è stata una riduzione del 45% come numero di superamenti
nella nostra città e un 31% come valori medi. Vuol dire che noi respiravamo molto
peggio cinque anni fa di quanto respiriamo oggi.
Allora è evidente, lo ribadisco, che di fronte al fatto che sono 40 giorni che non ci
sono precipitazioni nel nostro territorio e che viviamo in un contesto orografico, che
in più occasioni abbiamo avuto modo di affrontare, di discutere e di dibattere, che ci
pone nella medesima condizione di tante altre città della Pianura Padana, bisogna
non solo continuare a rafforzare le misure straordinarie e strutturali che sono
nell'agenda politica di questa Amministrazione, ma continuare, evidentemente, così
come abbiamo fatto fino adesso, a sensibilizzare i cittadini, laddove è possibile e
nelle forme possibili, ad utilizzare le tante alternative al trasporto privato che
l'Amministrazione ha messo a disposizione.
Il Consigliere Muzzarelli, che cita il rapporto di Ecosistema Urbano come un
rapporto da prendere in considerazione e da tenere a riferimento, ha avuto modo di
verificare che quel rapporto non cita neanche la rete di teleriscaldamento. Facciamo
attenzione anche ai rapporti comparativi tra città: molto spesso succede che vengano
comparate città con indici e indicatori differenti. Non si può comparare, con tutto il
rispetto per città minori e piccoli Comuni, la Città di Torino con altre comunità più
piccole. Non si può dire che la Città di Torino rispetto alla riduzione di emissioni di
CO2 in atmosfera non ha fatto a sufficienza quando in quel rapporto non viene
neanche menzionato il lavoro che è stato fatto sul teleriscaldamento. Facciamo,
quindi, attenzione ad utilizzare quegli strumenti come degli strumenti di analisi, di
approfondimento, ma che ci mettano nelle condizioni però di avere degli elementi
oggettivi di riflessione.
Qui stiamo parlando di un tema importante, stiamo parlando della qualità ambientale
nel nostro territorio, stiamo parlando dell'aria che respiriamo. Allora diamo dei
messaggi corretti a quei cittadini, soprattutto a quelli che invitiamo ad utilizzare dei
mezzi di trasporto alternativi, perché se noi continuiamo a creare allarmismo e
continuiamo a dire che si respira peggio e sappiamo che non è vero, noi stiamo
disincentivando quei cittadini che scelgono di lasciare l'auto a casa, perché gli
facciamo passare un messaggio che tutte le forme alternative al veicolo privato sono
inefficaci. Quindi, chi oggi continua a dire che le misure che abbiamo adottato sono
inefficaci, in realtà, sta contribuendo all'inefficacia delle misure che potrebbero
caratterizzare il nostro territorio. Dire, quindi, ai cittadini torinesi che c'è un
problema di qualità dell'aria e dire che le nostre misure sono inefficaci vuol dire
vanificare lo sforzo di chi al mattino decide di utilizzare il trasporto pubblico, decide
di lasciare l'auto a casa, decide di usare la Metropolitana, decide di usare una delle
tante alternative al veicolo privato.
I dati sono oggettivi: nell'arco di cinque anni, abbiamo triplicato le stazioni del Bike
sharing nella nostra città. Abbiamo portato da 400.000 a 1.700.000 i prelievi annui
del servizio delle bici in condivisione, abbiamo quadruplicato gli stalli del Car
sharing, abbiamo introdotto il Car sharing elettrico, che sembrava per alcuni un
feticcio impossibile da raggiungere nella nostra città; abbiamo programmato nella
nostra città l'installazione di 700 colonnine di ricarica elettrica, che consentiranno di
servire non solo la rete del Car sharing con 400 automobili prodotte nel nostro
territorio, ma anche quelle private per favorire la diffusione delle auto private nel
nostro territorio.
C'è un altro dato significativo che abbiamo condiviso oggi in conferenza stampa: c'è
una parte della politica che continua a parlare di consumo di suolo e a volte nella
rappresentazione...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Colleghi, per favore, fate silenzio.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Nella trasformazione fisica della nostra città si dice che si è consumato suolo...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Consiglieri Viale, La Ganga, non sentiamo nulla, per favore. I Colleghi si
lamentano che non riescono a sentire. Prego, Assessore.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Molto spesso da parte di alcuni esponenti, anche rappresentanti del Consiglio
Comunale, si continua a rappresentare come la trasformazione fisica della nostra città
sia stata una trasformazione caratterizzata da un consumo di suolo eccessivo. Il dato
che noi abbiamo dato, certificato anche questo in conferenza stampa, è che vi è stato
tra il 2013 e il 2015 un incremento di 860.000 metri quadrati di verde. Stiamo
realizzando il più grande parco urbano della nostra città che per dimensioni è
comparabile a quello del Valentino, cioè un altro parco del Valentino sta nascendo
nella nostra città, nella zona Nord, a confine con i Comuni di Settimo e San Mauro,
in un quartiere che ha bisogno di attenzioni, lo abbiamo già condiviso più volte, che è
il quartiere Falchera. Abbiamo aumentato lo standard a verde per abitante di 3 metri
quadrati per abitante. Siamo una delle città con il maggior numero di metri quadrati
di verde per abitante. Non solo non abbiamo consumato suolo in questa città,
abbiamo conquistato suolo. Una parte di quelle trasformazioni urbane l'abbiamo
messa a disposizione di nuovi spazi di aggregazione caratterizzati dal verde urbano.
Mi fa piacere ricordarlo, perché molti di voi erano protagonisti e presenti alla
inaugurazione di un'ampia trasformazione urbana di 43.000 metri quadrati in via
Cigna di un parco che abbiamo dedicato ad Aurelio Peccei; 43.000 metri quadrati di
verde in più dove c'erano dei manufatti che non venivano più utilizzati da anni.
Questi sono i dati oggettivi del nostro territorio e della nostra città.
Solo per quanto riguarda gli investimenti significativi e a proposito di misure
strutturali, abbiamo programmato la sostituzione del sistema di illuminazione
pubblica della nostra città riorientando i nostri investimenti e favorendo
l'introduzione del led. Il led, oltre a consentire un risparmio energetico, quindi in
coerenza con gli obiettivi del 2020 di ridurre i consumi energetici nel nostro
territorio, oltre a favorire un aumento dell'illuminazione laddove si deve illuminare il
sedime stradale, riducendo l'inquinamento luminoso sulle facciate delle case, ci
consentirà alla fine dell'intervento, sostituiti 55.000 punti luce, di ridurre di 11.590
tonnellate all'anno la CO2 emessa nel nostro territorio. Allora, è evidente che se
mettiamo in fila tutti questi interventi e tutti gli altri che non ho citato (potrei andare
avanti sulla sostituzione e l'ammodernamento dei mezzi del trasporto pubblico con le
nuove motorizzazioni ad esempio acquisite da GTT piuttosto che il potenziamento
delle Linee Star e anche lì l'acquisizione di altri veicoli elettrici per il trasporto
pubblico), se noi mettiamo in serie tutte queste iniziative, se noi elenchiamo tutti
questi provvedimenti, diamo il senso delle misure strutturali che questa
Amministrazione ha portato avanti, tra l'altro condivise all'interno di un documento
programmatico condiviso dal Consiglio Comunale. Per cui non ci siamo neanche
discostati di troppo, se non implementando quelle misure, da un atto condiviso con il
Consiglio Comunale non più tardi di tre anni fa nel corso del 2012.
Io quindi sono particolarmente contento del fatto che, di fronte a tutti questi risultati
positivi per la qualità dell'aria del nostro territorio, positivi per la qualità ambientale
del nostro territorio, si sia deciso di chiedere uno sforzo in più ai nostri cittadini
senza misure coercitive, senza misure prescrittive, senza misure che, altrimenti,
sarebbero - e molto spesso è così - mal comprese, ma che siano misure utili a
sostenere gli interventi utili a garantire un coinvolgimento attivo da parte dei cittadini
ed è per questo che sono contento che questa Amministrazione abbia voluto mettere
a disposizione in queste due giornate, quella di domani e di dopodomani, la gratuità
del trasporto pubblico su tutto il territorio urbano e sovraurbano, consentendo quindi
ad un maggiore numero di cittadini di poter accedere ad un servizio di trasporto
pubblico integrato, capace di favorire nel prossimo futuro maggiori spostamenti sul
trasporto pubblico a discapito dell'uso del veicolo privato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Assessore.
Le comunicazioni sono concluse.

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