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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo i lavori della seduta. Come deciso in Conferenza dei Capigruppo eccezionalmente trattiamo il question time dopo l'appello nominale. Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201506696/002, presentata in data 4 dicembre 2015, avente per oggetto: "Salvare subito i gatti maltrattati nei campi rom" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In riferimento al question time presentato dal Consigliere Marrone, sarò molto rapido, perché l'ENPA, il gestore del Canile Municipale, evidenzia che in data 3 dicembre 2015 gli operatori del Canile Municipale sono intervenuti nel campo nomadi spontaneo di Lungo Stura Lazio con il supporto del Nucleo Nomadi della Polizia Municipale per prelevare numero 10 gatti, 6 maschi e 4 femmine, di proprietà di un nomade, tale Minea, che ancora alloggia nella fossa di Lungo Stura Lazio. L'intervento era già stato deciso da circa un mese, tramite gli Uffici della Tutela Animali, ma non si era mai riusciti a procedere per la poca collaborazione da parte dell'Associazione che si era offerta di prendere in carico i gatti. Si è così deciso di procedere ugualmente, vista la situazione di malessere in cui erano alloggiati i gatti, i quali sono stati prelevati e portati presso il canile sanitario. Quindi, è stato somministrato loro un vermifugo ed applicata una pipetta di antiparassitario, sono stati microchippati e tra le giornate di venerdì 4 e sabato 5 dicembre sono stati sterilizzati. Dopo sette giorni di degenza, sono stati quindi liberati, come da accordi precedenti, nel gattile di via Zanella sul terreno comunale dell'Associazione Gattagorà. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore della risposta. C'è di sicuro soddisfazione, perché - sarà anche che, come abbiamo appreso dalla sua nota, questo intervento sarebbe stato anche deciso oltre un mese fa, il che lascia anche intendere che l'Amministrazione era a conoscenza da oltre un mese di questa situazione di maltrattamento di animali, e allora magari si sarebbe potuto auspicare un intervento più tempestivo - rileviamo un po' la coincidenza (però ne siamo soddisfatti) del fatto che l'intervento sia avvenuto, guarda caso, giovedì 3 dicembre, quindi proprio il giorno successivo al sopralluogo che io, personalmente, con altri Colleghi Consiglieri abbiamo svolto insieme ai media mercoledì 2 dicembre, sollevando pubblicamente il problema di questi gatti maltrattati... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È avvenuto il giorno successivo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, è nostra attività di intelligence. Pensi, io invece stavo addirittura arrivando ad arguire che vi foste mossi solo il giorno dopo perché era andato sui giornali. Allora mi sono sbagliato. Il punto, però, è che noi con i nostri occhi abbiamo visto oltre una trentina di felini rinchiusi in quelle condizioni. Peraltro la correggo, non sono di proprietà, perché sono felini che non sono neanche microchippati, sono abusivamente detenuti da un nomade, che, avendoli raccolti da tutte le baracche abbandonate dallo sgombero, evidentemente ha visto un business, tanto che le associazioni hanno denunciato una sorta di ricatto che questo nomade farebbe, pretendendo soldi per nutrire gli animali, senza ovviamente che ci sia una benché minima garanzia che poi veramente i soldi che le associazioni hanno dato fino ad adesso vadano poi in acquisto di nutrimento per questi gatti. Sinceramente non torna il numero, perché noi ne abbiamo visti più di 30 e lei ci informa di un sequestro di 10 gatti. Io suggerirei di fare attenzione: non facciamoci prendere in giro da questi zingari, sappiamo che riescono a lucrare praticamente su tutto; sappiamo che contano anche sul fatto che, se a maltrattare un animale c'è immediatamente una mobilitazione delle coscienze collettive, se lo fa un qualunque cittadino, se invece lo fa un nomade, evidentemente lo può fare, come tante altre condotte delinquenziali, e nessuno o quasi nessuno dice niente. Per cui l'appello è: cerchiamo di monitorare meglio. Anzi, forse faremmo prima a concludere lo sgombero della cosiddetta "fossa" di Lungo Stura Lazio, perché abbiamo sentito questa Amministrazione vantarsi dello sgombero ormai avvenuto di quel campo, ormai per diverse occasioni, ma vorrei ricordare che c'è una quota di quel campo che è ancora abusivamente occupata, perché magari, quando non ci saranno più i nomadi in quel luogo, non ci saranno neanche più abusi. Concludo, però, con il dire che, quando questo sgombero venisse completato, chiedo già preventivamente, a scanso di polemiche, all'Assessore Lavolta di intercedere con la Tutela Animali, affinché non vengano lasciati lì randagi, perché, al di là dei gatti raccolti e rinchiusi da questo nomade, abbiamo potuto constatare che tanti altri randagi felini, ma soprattutto branchi di cani, che ormai sono nel randagismo, si aggirano lì tra le macerie, che la RTI "La Città Possibile" doveva raccogliere e ordinare e invece ha lasciato lì una sorta di disastro post-sismico. Per cui, dopo aver liberato una parte della nostra città, al costo esoso di 5 milioni di Euro, da una presenza abusiva, cerchiamo di non lasciare una desolazione e un clima comunque di persistenza e delinquenza, anche magari a danno degli animali, che non ne possono nulla, anche paradossalmente dopo le operazioni di sgombero e svuotamento. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |