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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 9 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 22
INTERPELLANZA 2015-06696
(QUESTION TIME) "SALVARE SUBITO I GATTI MALTRATTATI NEI CAMPI ROM" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 4 DICEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo i lavori della seduta. Come deciso in Conferenza dei Capigruppo
eccezionalmente trattiamo il question time dopo l'appello nominale.
Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc.
201506696/002, presentata in data 4 dicembre 2015, avente per oggetto:

"Salvare subito i gatti maltrattati nei campi rom"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
In riferimento al question time presentato dal Consigliere Marrone, sarò molto
rapido, perché l'ENPA, il gestore del Canile Municipale, evidenzia che in data 3
dicembre 2015 gli operatori del Canile Municipale sono intervenuti nel campo
nomadi spontaneo di Lungo Stura Lazio con il supporto del Nucleo Nomadi della
Polizia Municipale per prelevare numero 10 gatti, 6 maschi e 4 femmine, di proprietà
di un nomade, tale Minea, che ancora alloggia nella fossa di Lungo Stura Lazio.
L'intervento era già stato deciso da circa un mese, tramite gli Uffici della Tutela
Animali, ma non si era mai riusciti a procedere per la poca collaborazione da parte
dell'Associazione che si era offerta di prendere in carico i gatti. Si è così deciso di
procedere ugualmente, vista la situazione di malessere in cui erano alloggiati i gatti, i
quali sono stati prelevati e portati presso il canile sanitario. Quindi, è stato
somministrato loro un vermifugo ed applicata una pipetta di antiparassitario, sono
stati microchippati e tra le giornate di venerdì 4 e sabato 5 dicembre sono stati
sterilizzati. Dopo sette giorni di degenza, sono stati quindi liberati, come da accordi
precedenti, nel gattile di via Zanella sul terreno comunale dell'Associazione
Gattagorà.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore della risposta. C'è di sicuro soddisfazione, perché - sarà anche
che, come abbiamo appreso dalla sua nota, questo intervento sarebbe stato anche
deciso oltre un mese fa, il che lascia anche intendere che l'Amministrazione era a
conoscenza da oltre un mese di questa situazione di maltrattamento di animali, e
allora magari si sarebbe potuto auspicare un intervento più tempestivo - rileviamo un
po' la coincidenza (però ne siamo soddisfatti) del fatto che l'intervento sia avvenuto,
guarda caso, giovedì 3 dicembre, quindi proprio il giorno successivo al sopralluogo
che io, personalmente, con altri Colleghi Consiglieri abbiamo svolto insieme ai
media mercoledì 2 dicembre, sollevando pubblicamente il problema di questi gatti
maltrattati... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È avvenuto il giorno
successivo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, è nostra attività di
intelligence. Pensi, io invece stavo addirittura arrivando ad arguire che vi foste mossi
solo il giorno dopo perché era andato sui giornali. Allora mi sono sbagliato.
Il punto, però, è che noi con i nostri occhi abbiamo visto oltre una trentina di felini
rinchiusi in quelle condizioni. Peraltro la correggo, non sono di proprietà, perché
sono felini che non sono neanche microchippati, sono abusivamente detenuti da un
nomade, che, avendoli raccolti da tutte le baracche abbandonate dallo sgombero,
evidentemente ha visto un business, tanto che le associazioni hanno denunciato una
sorta di ricatto che questo nomade farebbe, pretendendo soldi per nutrire gli animali,
senza ovviamente che ci sia una benché minima garanzia che poi veramente i soldi
che le associazioni hanno dato fino ad adesso vadano poi in acquisto di nutrimento
per questi gatti.
Sinceramente non torna il numero, perché noi ne abbiamo visti più di 30 e lei ci
informa di un sequestro di 10 gatti. Io suggerirei di fare attenzione: non facciamoci
prendere in giro da questi zingari, sappiamo che riescono a lucrare praticamente su
tutto; sappiamo che contano anche sul fatto che, se a maltrattare un animale c'è
immediatamente una mobilitazione delle coscienze collettive, se lo fa un qualunque
cittadino, se invece lo fa un nomade, evidentemente lo può fare, come tante altre
condotte delinquenziali, e nessuno o quasi nessuno dice niente.
Per cui l'appello è: cerchiamo di monitorare meglio. Anzi, forse faremmo prima a
concludere lo sgombero della cosiddetta "fossa" di Lungo Stura Lazio, perché
abbiamo sentito questa Amministrazione vantarsi dello sgombero ormai avvenuto di
quel campo, ormai per diverse occasioni, ma vorrei ricordare che c'è una quota di
quel campo che è ancora abusivamente occupata, perché magari, quando non ci
saranno più i nomadi in quel luogo, non ci saranno neanche più abusi.
Concludo, però, con il dire che, quando questo sgombero venisse completato, chiedo
già preventivamente, a scanso di polemiche, all'Assessore Lavolta di intercedere con
la Tutela Animali, affinché non vengano lasciati lì randagi, perché, al di là dei gatti
raccolti e rinchiusi da questo nomade, abbiamo potuto constatare che tanti altri
randagi felini, ma soprattutto branchi di cani, che ormai sono nel randagismo, si
aggirano lì tra le macerie, che la RTI "La Città Possibile" doveva raccogliere e
ordinare e invece ha lasciato lì una sorta di disastro post-sismico.
Per cui, dopo aver liberato una parte della nostra città, al costo esoso di 5 milioni di
Euro, da una presenza abusiva, cerchiamo di non lasciare una desolazione e un clima
comunque di persistenza e delinquenza, anche magari a danno degli animali, che non
ne possono nulla, anche paradossalmente dopo le operazioni di sgombero e
svuotamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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