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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 9 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2015-05011
"MOBILITA'' ELETTRICA IN ALTERNATIVA ALLA MOBILIT? TRADIZIONALE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 22 OTTOBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201505011/002, presentata in data 22 ottobre 2015, avente per oggetto:

"Mobilità elettrica in alternativa alla mobilità tradizionale"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questa interpellanza, vorrei innanzitutto ringraziare
l'interpellante, che ha accettato il posticipo della discussione del documento, vista la
fase delicata di gara nella quale ci trovavamo qualche settimana fa.
L'interpellante pone alla Giunta varie domande sul tema della mobilità elettrica.
La verifica che stiamo facendo in queste settimane va sostanzialmente in due
direzioni: da un lato, la verifica è per il rinnovo del rilascio del permesso gratuito di
circolazione in ZTL ai possessori di auto che hanno un'alimentazione ibrida ed
elettrica, e una proroga per il rilascio del permesso per i veicoli elettrici puri (proprio
in questi giorni stiamo facendo una verifica sulla deliberazione che è stata approvata
e che è in scadenza in questi giorni); mentre sulla parte di moltiplicazione delle
opportunità di ricarica per le autovetture private elettriche, come avrete avuto modo
di leggere sui giornali, la Città ha emanato un bando specifico per le imprese che si
occupano di Car sharing a emissioni zero e che ha visto la partecipazione di una
società francese del Gruppo Bolloré, che ha costituito poi appositamente una società
per il mercato torinese, che si chiama Blue Torino e che si è data disponibile a far
partire anche su Torino il servizio del Car sharing elettrico, per il quale
sostanzialmente metterà a disposizione dei cittadini torinesi circa 400 auto a trazione
totalmente elettrica e, soprattutto, a mettere nelle condizioni tutto il territorio
cittadino di avere un'infrastrutturazione di punti di ricarica elettrica pari a 700
colonnine. Queste 700 colonnine - lo sottolineo, perché è una caratteristica specifica
che la Città di Torino ha fortemente voluto e che è differente rispetto ad altri modelli
business - saranno totalmente aperte alla ricarica delle autovetture private,
indipendentemente dal fatto che il possessore dell'auto privata sia o non sia cliente
del Car sharing; questo è un bel vantaggio. È chiaro che il cliente pagherà
direttamente l'erogatore del servizio elettrico con un abbonamento diretto per
l'energia che andrà ad utilizzare. Non ci saranno costi aggiuntivi per l'operatore che
in questo momento fa l'investimento, perché l'investimento verrà totalmente
remunerato dall'operazione di business nel suo complesso, che riguarda il Car
sharing elettrico.
Il numero di colonnine sarà via via crescente negli anni. Abbiamo come obiettivo il
2017 per arrivare alla conclusione delle 700 colonnine; ci siamo dati come obiettivo
marzo 2016 per l'inizio del servizio.
In questi giorni sono in corso i lavori dei tecnici per il rilascio di tutte le
autorizzazioni per l'infrastrutturazione delle prime 15 colonnine, che - sottolineo -
saranno distribuite su tutta la città, su tutte le 10 Circoscrizioni.
Le prime stazioni con avvio del servizio del Car sharing saranno pronte per marzo
2016, però puntiamo alle prime 30 autovetture per il lancio del servizio vero e
proprio, congiuntamente alla costruzione delle prime 15 colonnine.
L'investimento che il privato metterà a disposizione della Città di Torino è pari a
circa 13.000.000 di Euro, un investimento che per il momento non vedrà la
contribuzione da parte della Città di Torino, né di altro Ente pubblico. Dico "per il
momento" perché noi siamo impegnati quotidianamente a studiare, insieme al
Ministero delle Infrastrutture - devo riconoscere al Ministro Delrio già una
lungimiranza, che è stata quella di proseguire il buon lavoro che aveva impostato il
Ministro Lupi -, il Piano Nazionale delle Infrastrutturazioni Elettriche, quello che
tecnicamente viene chiamato PNIRE, cioè la possibilità del Ministero di cofinanziare
la costruzione di alcune colonnine che vadano ad integrare l'offerta che il privato
metterà in campo, privato che però, come dicevo, lascerà la possibilità ai cittadini
torinesi di utilizzare poi la ricarica di quelle autovetture.
Do un'ultima informazione, così provo a stare nei tempi dei cinque minuti: il gestore
si riserva di mettere a disposizione il 20% di colonnine contemporaneamente per gli
utenti privati; devo segnalare che in questo momento è assolutamente un caso di
scuola, perché il 20% di 700 è 140, e noi abbiamo 23 auto circolanti full electric in
tutta la Città Metropolitana, quindi non abbiamo problemi di saturare quella che sarà
l'offerta.
Questo, però, per noi è un buon segnale che vogliamo consegnare alla città. Abbiamo
l'indicazione, in più di un'occasione, che la cultura della mobilità stia andando
sempre di più verso una mobilità sostenibile, verso una mobilità anche elettrica, ma è
chiaro che il non avere in questo momento infrastrutture della Città da mettere a
disposizione rappresenta un elemento di debolezza molto evidente, che vogliamo
provare a colmare e che con questa operazione ci sentiamo di aver colmato
totalmente.
Spero di aver risposto alle tante domande che c'erano nell'interpellanza; se così non
fosse, sono a disposizione della Presidenza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore della risposta. Ho accettato molto volentieri la richiesta di
rinvio per avere la completezza delle risposte.
Volevo soltanto porre alcune questioni rispetto a quello che lei mi ha detto poc'anzi
rispondendomi. La prima è se risulta anche a lei, e come mai, che noi diamo una
serie di benefici a chi usa un'auto elettrica, che a quanto pare sono legati ad esempio
alla circolazione nella ZTL, però mi chiedo, ad esempio, come mai questo accada
soltanto per le auto elettriche immatricolate dopo il mese di novembre 2012.
Assessore, lei sa meglio di me che, quando uno compra un'auto elettrica, fa un
investimento non banale, perché lo fa sia acquistando l'auto (lo dico per esperienza
personale), sia perché in casa deve dotarsi di una presa di un certo tipo e quindi deve
fare un impianto ad hoc.
Inoltre, oltre alle misure di cui lei parla - e la ringrazio per l'esposizione -, vorrei
capire se abbia un senso garantire ad esempio il posteggio gratuito ai veicoli ad
emissione zero, che potrebbe essere un'ulteriore forma di incentivo; vorrei capire se
possiamo garantire ai veicoli elettrici l'accesso a delle corsie riservate. Faccio
l'esempio di una serie di benefici che potrebbero spingere i nostri cittadini a fare
questo investimento personale, Assessore, ma questi sono tutti temi che le avevo
posto nel "rilevato che" dell'interpellanza, non so se li abbia letti. Infine, chiedevo se
era possibile costituire un fondo, come è capitato a Roma, per 2.500.000 Euro, per
l'incentivo, rispetto ai nostri taxisti, di potersi dotare di una macchina elettrica.
Detto questo, nel caso avesse le risposte, sono ben lieto di ascoltarle già adesso in
Aula.
Volevo capire se questo 20% delle colonnine che dovranno essere sempre libere, date
ai cittadini, sarà già applicato a queste prime 15 colonnine, che saranno il primo
investimento, oppure se questo 20% sarà applicato a regime, quando saranno 700. Se
fosse così, su 15 ne avremmo tre - che equivale al 20% - completamente libere,
utilizzabili dai cittadini che hanno una propria auto elettrica.
L'altra cosa che volevo capire, Assessore - poi concludo -, è se questo abbonamento
sarà full cost, e quindi con una tariffa mensile, o sarà a consumo. Cioè, vorrei capire,
qualora io mi dovessi abbonare a questo servizio da privato cittadino per poterlo
utilizzare, se dovrò pagare un tot al mese o in base a quante volte andrò a fare la
ricarica, come se andassi da un benzinaio e quindi mi dotassi di un'altra tipologia di
energia per muovere il mio mezzo.
Detto questo, Presidente, io ho posto alcune altre considerazioni e altre domande
all'Assessore; se può rispondere già adesso, bene, se no sarà mia cura magari fare un
altro tipo di atto.
Ad ogni modo, sono soddisfatto della risposta, nel senso che, se ho capito bene, ci
doteremo, con le Bluecar, di un primo servizio nazionale, dal punto di vista della
novità; la Città non interviene, interverrà nel caso il Ministero delle Infrastrutture per
aumentare l'offerta di colonnine, ma a costo zero per la Città; ci sarà un investimento
da parte di questa azienda, quindi andiamo sempre di più verso una mobilità
sostenibile. Ad esempio, come Città, sarebbe interessante fornire degli sgravi a quei
condomini - come ho scritto nel "rilevato che" - che invece vogliono dotarsi di una
colonnina, quindi creare degli sgravi proprio alla palazzina intera e fare un'attività di
incentivo rispetto agli amministratori di condominio, per cui un certo immobile
potrebbe avere una serie di sgravi se si dotasse di una colonnina, perché quello
vorrebbe dire dare la possibilità ai cittadini di avere sotto casa la possibilità
dell'energia.
Queste sono le ulteriori richieste che le faccio. Mi piacerebbe capire - di sicuro ci
sono delle risposte, rielenco velocemente le domande - come mai la circolazione in
ZTL a tutte le auto elettriche sì, ma solo quelle immatricolate dopo il mese di
novembre 2012; se sia possibile pensare - se non è già così - a un parcheggio gratuito
per chi ha un'auto elettrica; se abbia un senso permettere ai veicoli elettrici di passare
in alcune corsie riservate, ad esempio quelle dei taxi; se sia in vista qualche
intervento economico per dare la possibilità ai taxisti di fare un investimento sul
proprio mezzo, passando a un'auto ibrida o a un'auto elettrica, penso di più alla
ibrida perché quella elettrica non avrebbe la tenuta durante tutto il giorno o ci
sarebbe bisogno di ricaricarla durante la giornata, visti i chilometri che vengono fatti.
Per il resto, Presidente, io sono soddisfatto della risposta, avevo solo questi temi in
più.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Parto dalla fine. Ci sono interlocuzioni in corso con IREN, che è il nostro partner da
questo punto di vista sull'operazione del Car sharing elettrico, quindi non siamo
ancora nelle condizioni per dire se sarà un contratto che metterà nelle condizioni i
clienti di pagare un fisso e poi di usufruire di energia a seconda del consumo, o se
pagherà direttamente il consumo. Altre città in Europa hanno già questo tipo di
servizio, passando tramite Bolloré, e quasi tutte ormai hanno un contratto che
prevede la possibilità di pagare un fisso al mese e poi, da quello, stare dentro
determinate fasce di pagamento.
Invece, sulla parte che riguarda più le tipologie di autovettura, sull'autorizzazione noi
abbiamo pensato intanto di fare questa deliberazione sperimentale per verificare
quale era il ritorno anche dal punto di vista delle nuove immatricolazioni, cioè
l'obiettivo era quello di fare un ricambio sulle vecchie autovetture e di andare a dare
un elemento in più alle società che producono auto elettriche nel promuovere il loro
prodotto e quindi di dare un ricambio alle auto vecchie, non tanto a quelle di vecchia
immatricolazione, ma abbiamo pensato ad una data di partenza del provvedimento
che coincidesse esattamente con la data di approvazione dell'atto, proprio per dare da
lì in avanti una spinta ulteriore a quello che era il ricambio delle autovetture.
Per quanto riguarda altri elementi, credo che ci vorrà ancora qualche tempo per
capire meglio, ad esempio riguardo alla domanda che è stata fatta se il 20% si
applicherà già sulle 15 colonnine o sulle 700 colonnine. Devo essere sincero, questa
procedura non è ancora stata affinata da un punto di vista tecnico, perché la prima
Conferenza dei Servizi si è riunita lo scorso mercoledì e se ne riunirà una domani, se
non ricordo male. Riporterò questa questione al Tavolo Tecnico per verificare. Mi
viene da pensare che sia tre su 15, tra l'altro non fisse, ma in rotazione, perché il tutto
viene gestito automaticamente da un software, al quale bisogna soltanto imputare il
numero complessivo e, a quel punto, calcola il 20%, però è davvero soltanto una mia
supposizione, preferisco fare una verifica tecnica.
Presidente, metterei a disposizione la nota aggiuntiva, che riporta anche alcune altre
risposte che sono state citate, compresi gli elementi che sono stati richiesti in
conclusione dell'intervento del Consigliere Magliano, in maniera tale che
l'informazione sia a disposizione anche formalmente.
Come al solito, la documentazione è consegnata alla Presidenza, che poi, se lo riterrà
opportuno, la moltiplicherà ai Consiglieri.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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