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PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201505011/002, presentata in data 22 ottobre 2015, avente per oggetto: "Mobilità elettrica in alternativa alla mobilità tradizionale" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda questa interpellanza, vorrei innanzitutto ringraziare l'interpellante, che ha accettato il posticipo della discussione del documento, vista la fase delicata di gara nella quale ci trovavamo qualche settimana fa. L'interpellante pone alla Giunta varie domande sul tema della mobilità elettrica. La verifica che stiamo facendo in queste settimane va sostanzialmente in due direzioni: da un lato, la verifica è per il rinnovo del rilascio del permesso gratuito di circolazione in ZTL ai possessori di auto che hanno un'alimentazione ibrida ed elettrica, e una proroga per il rilascio del permesso per i veicoli elettrici puri (proprio in questi giorni stiamo facendo una verifica sulla deliberazione che è stata approvata e che è in scadenza in questi giorni); mentre sulla parte di moltiplicazione delle opportunità di ricarica per le autovetture private elettriche, come avrete avuto modo di leggere sui giornali, la Città ha emanato un bando specifico per le imprese che si occupano di Car sharing a emissioni zero e che ha visto la partecipazione di una società francese del Gruppo Bolloré, che ha costituito poi appositamente una società per il mercato torinese, che si chiama Blue Torino e che si è data disponibile a far partire anche su Torino il servizio del Car sharing elettrico, per il quale sostanzialmente metterà a disposizione dei cittadini torinesi circa 400 auto a trazione totalmente elettrica e, soprattutto, a mettere nelle condizioni tutto il territorio cittadino di avere un'infrastrutturazione di punti di ricarica elettrica pari a 700 colonnine. Queste 700 colonnine - lo sottolineo, perché è una caratteristica specifica che la Città di Torino ha fortemente voluto e che è differente rispetto ad altri modelli business - saranno totalmente aperte alla ricarica delle autovetture private, indipendentemente dal fatto che il possessore dell'auto privata sia o non sia cliente del Car sharing; questo è un bel vantaggio. È chiaro che il cliente pagherà direttamente l'erogatore del servizio elettrico con un abbonamento diretto per l'energia che andrà ad utilizzare. Non ci saranno costi aggiuntivi per l'operatore che in questo momento fa l'investimento, perché l'investimento verrà totalmente remunerato dall'operazione di business nel suo complesso, che riguarda il Car sharing elettrico. Il numero di colonnine sarà via via crescente negli anni. Abbiamo come obiettivo il 2017 per arrivare alla conclusione delle 700 colonnine; ci siamo dati come obiettivo marzo 2016 per l'inizio del servizio. In questi giorni sono in corso i lavori dei tecnici per il rilascio di tutte le autorizzazioni per l'infrastrutturazione delle prime 15 colonnine, che - sottolineo - saranno distribuite su tutta la città, su tutte le 10 Circoscrizioni. Le prime stazioni con avvio del servizio del Car sharing saranno pronte per marzo 2016, però puntiamo alle prime 30 autovetture per il lancio del servizio vero e proprio, congiuntamente alla costruzione delle prime 15 colonnine. L'investimento che il privato metterà a disposizione della Città di Torino è pari a circa 13.000.000 di Euro, un investimento che per il momento non vedrà la contribuzione da parte della Città di Torino, né di altro Ente pubblico. Dico "per il momento" perché noi siamo impegnati quotidianamente a studiare, insieme al Ministero delle Infrastrutture - devo riconoscere al Ministro Delrio già una lungimiranza, che è stata quella di proseguire il buon lavoro che aveva impostato il Ministro Lupi -, il Piano Nazionale delle Infrastrutturazioni Elettriche, quello che tecnicamente viene chiamato PNIRE, cioè la possibilità del Ministero di cofinanziare la costruzione di alcune colonnine che vadano ad integrare l'offerta che il privato metterà in campo, privato che però, come dicevo, lascerà la possibilità ai cittadini torinesi di utilizzare poi la ricarica di quelle autovetture. Do un'ultima informazione, così provo a stare nei tempi dei cinque minuti: il gestore si riserva di mettere a disposizione il 20% di colonnine contemporaneamente per gli utenti privati; devo segnalare che in questo momento è assolutamente un caso di scuola, perché il 20% di 700 è 140, e noi abbiamo 23 auto circolanti full electric in tutta la Città Metropolitana, quindi non abbiamo problemi di saturare quella che sarà l'offerta. Questo, però, per noi è un buon segnale che vogliamo consegnare alla città. Abbiamo l'indicazione, in più di un'occasione, che la cultura della mobilità stia andando sempre di più verso una mobilità sostenibile, verso una mobilità anche elettrica, ma è chiaro che il non avere in questo momento infrastrutture della Città da mettere a disposizione rappresenta un elemento di debolezza molto evidente, che vogliamo provare a colmare e che con questa operazione ci sentiamo di aver colmato totalmente. Spero di aver risposto alle tante domande che c'erano nell'interpellanza; se così non fosse, sono a disposizione della Presidenza. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore della risposta. Ho accettato molto volentieri la richiesta di rinvio per avere la completezza delle risposte. Volevo soltanto porre alcune questioni rispetto a quello che lei mi ha detto poc'anzi rispondendomi. La prima è se risulta anche a lei, e come mai, che noi diamo una serie di benefici a chi usa un'auto elettrica, che a quanto pare sono legati ad esempio alla circolazione nella ZTL, però mi chiedo, ad esempio, come mai questo accada soltanto per le auto elettriche immatricolate dopo il mese di novembre 2012. Assessore, lei sa meglio di me che, quando uno compra un'auto elettrica, fa un investimento non banale, perché lo fa sia acquistando l'auto (lo dico per esperienza personale), sia perché in casa deve dotarsi di una presa di un certo tipo e quindi deve fare un impianto ad hoc. Inoltre, oltre alle misure di cui lei parla - e la ringrazio per l'esposizione -, vorrei capire se abbia un senso garantire ad esempio il posteggio gratuito ai veicoli ad emissione zero, che potrebbe essere un'ulteriore forma di incentivo; vorrei capire se possiamo garantire ai veicoli elettrici l'accesso a delle corsie riservate. Faccio l'esempio di una serie di benefici che potrebbero spingere i nostri cittadini a fare questo investimento personale, Assessore, ma questi sono tutti temi che le avevo posto nel "rilevato che" dell'interpellanza, non so se li abbia letti. Infine, chiedevo se era possibile costituire un fondo, come è capitato a Roma, per 2.500.000 Euro, per l'incentivo, rispetto ai nostri taxisti, di potersi dotare di una macchina elettrica. Detto questo, nel caso avesse le risposte, sono ben lieto di ascoltarle già adesso in Aula. Volevo capire se questo 20% delle colonnine che dovranno essere sempre libere, date ai cittadini, sarà già applicato a queste prime 15 colonnine, che saranno il primo investimento, oppure se questo 20% sarà applicato a regime, quando saranno 700. Se fosse così, su 15 ne avremmo tre - che equivale al 20% - completamente libere, utilizzabili dai cittadini che hanno una propria auto elettrica. L'altra cosa che volevo capire, Assessore - poi concludo -, è se questo abbonamento sarà full cost, e quindi con una tariffa mensile, o sarà a consumo. Cioè, vorrei capire, qualora io mi dovessi abbonare a questo servizio da privato cittadino per poterlo utilizzare, se dovrò pagare un tot al mese o in base a quante volte andrò a fare la ricarica, come se andassi da un benzinaio e quindi mi dotassi di un'altra tipologia di energia per muovere il mio mezzo. Detto questo, Presidente, io ho posto alcune altre considerazioni e altre domande all'Assessore; se può rispondere già adesso, bene, se no sarà mia cura magari fare un altro tipo di atto. Ad ogni modo, sono soddisfatto della risposta, nel senso che, se ho capito bene, ci doteremo, con le Bluecar, di un primo servizio nazionale, dal punto di vista della novità; la Città non interviene, interverrà nel caso il Ministero delle Infrastrutture per aumentare l'offerta di colonnine, ma a costo zero per la Città; ci sarà un investimento da parte di questa azienda, quindi andiamo sempre di più verso una mobilità sostenibile. Ad esempio, come Città, sarebbe interessante fornire degli sgravi a quei condomini - come ho scritto nel "rilevato che" - che invece vogliono dotarsi di una colonnina, quindi creare degli sgravi proprio alla palazzina intera e fare un'attività di incentivo rispetto agli amministratori di condominio, per cui un certo immobile potrebbe avere una serie di sgravi se si dotasse di una colonnina, perché quello vorrebbe dire dare la possibilità ai cittadini di avere sotto casa la possibilità dell'energia. Queste sono le ulteriori richieste che le faccio. Mi piacerebbe capire - di sicuro ci sono delle risposte, rielenco velocemente le domande - come mai la circolazione in ZTL a tutte le auto elettriche sì, ma solo quelle immatricolate dopo il mese di novembre 2012; se sia possibile pensare - se non è già così - a un parcheggio gratuito per chi ha un'auto elettrica; se abbia un senso permettere ai veicoli elettrici di passare in alcune corsie riservate, ad esempio quelle dei taxi; se sia in vista qualche intervento economico per dare la possibilità ai taxisti di fare un investimento sul proprio mezzo, passando a un'auto ibrida o a un'auto elettrica, penso di più alla ibrida perché quella elettrica non avrebbe la tenuta durante tutto il giorno o ci sarebbe bisogno di ricaricarla durante la giornata, visti i chilometri che vengono fatti. Per il resto, Presidente, io sono soddisfatto della risposta, avevo solo questi temi in più. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Parto dalla fine. Ci sono interlocuzioni in corso con IREN, che è il nostro partner da questo punto di vista sull'operazione del Car sharing elettrico, quindi non siamo ancora nelle condizioni per dire se sarà un contratto che metterà nelle condizioni i clienti di pagare un fisso e poi di usufruire di energia a seconda del consumo, o se pagherà direttamente il consumo. Altre città in Europa hanno già questo tipo di servizio, passando tramite Bolloré, e quasi tutte ormai hanno un contratto che prevede la possibilità di pagare un fisso al mese e poi, da quello, stare dentro determinate fasce di pagamento. Invece, sulla parte che riguarda più le tipologie di autovettura, sull'autorizzazione noi abbiamo pensato intanto di fare questa deliberazione sperimentale per verificare quale era il ritorno anche dal punto di vista delle nuove immatricolazioni, cioè l'obiettivo era quello di fare un ricambio sulle vecchie autovetture e di andare a dare un elemento in più alle società che producono auto elettriche nel promuovere il loro prodotto e quindi di dare un ricambio alle auto vecchie, non tanto a quelle di vecchia immatricolazione, ma abbiamo pensato ad una data di partenza del provvedimento che coincidesse esattamente con la data di approvazione dell'atto, proprio per dare da lì in avanti una spinta ulteriore a quello che era il ricambio delle autovetture. Per quanto riguarda altri elementi, credo che ci vorrà ancora qualche tempo per capire meglio, ad esempio riguardo alla domanda che è stata fatta se il 20% si applicherà già sulle 15 colonnine o sulle 700 colonnine. Devo essere sincero, questa procedura non è ancora stata affinata da un punto di vista tecnico, perché la prima Conferenza dei Servizi si è riunita lo scorso mercoledì e se ne riunirà una domani, se non ricordo male. Riporterò questa questione al Tavolo Tecnico per verificare. Mi viene da pensare che sia tre su 15, tra l'altro non fisse, ma in rotazione, perché il tutto viene gestito automaticamente da un software, al quale bisogna soltanto imputare il numero complessivo e, a quel punto, calcola il 20%, però è davvero soltanto una mia supposizione, preferisco fare una verifica tecnica. Presidente, metterei a disposizione la nota aggiuntiva, che riporta anche alcune altre risposte che sono state citate, compresi gli elementi che sono stati richiesti in conclusione dell'intervento del Consigliere Magliano, in maniera tale che l'informazione sia a disposizione anche formalmente. Come al solito, la documentazione è consegnata alla Presidenza, che poi, se lo riterrà opportuno, la moltiplicherà ai Consiglieri. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |