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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 9 Dicembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2015-05579
"QUALE DESTINAZIONE D'USO PER L'IMMOBILE DI CORSO UMBRIA, 55" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 11 NOVEMBRE 2015.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505579/002, presentata in
data 11 novembre 2015, avente per oggetto:

"Quale destinazione d'uso per l'immobile di corso Umbria, 55"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'interpellanza chiede conto di un immobile noto in corso Umbria 55, ex deposito
biciclette della Michelin, il quale è attualmente in disuso e non utilizzato. Si chiede
in merito alla destinazione, quali prospettive, quali tempistiche e quali i costi.
Ricordando succintamente la storia dell'immobile, questo immobile è stato in realtà
già bandito e anche assegnato ad attività associative secondo quella che è la
procedura del Regolamento. Nel 2001 fu assegnato all'Associazione Underground
Foundation per otto anni, con decorrenza 2002 e un canone ricognitorio di Lire
100.000. La proposta prevedeva sostanzialmente il recupero funzionale
dell'immobile con il laboratorio permanente per la formazione musicale rivolto ai
giovani. Il progetto, tuttavia, dopo tentativi di reperire finanziamenti per poter
ristrutturare il fabbricato che è di circa 300 più 700 metri quadrati, quindi molto
grande, ha dovuto recedere.
La Giunta nel 2009 prese atto del recesso della concessione inesitando pertanto il
recupero. La Città ha tempestivamente ribandito procedute ad evidenza pubblica per
l'utilizzo dell'immobile, che, tuttavia, ha limitazioni di vario genere, non solo quelle
dello stato delle cose, ma il fatto di essere in riva alla Dora, di avere un carico di
struttura non elevatissimo rispetto agli usi che possono essere utilizzati ed
immaginati e pertanto, al momento, non ha ancora ricevuto ulteriori richieste di
assegnazione da allora. Sono anni che è bandito, ma non c'è nulla. Abbiamo,
tuttavia, avviato anche una valutazione economica che non è ancora quantificata
completamente, perché la quantificazione dipenderebbe della destinazione
dell'immobile. Tuttavia, devo rilevare come al momento, anche perché nell'area
insistono più spazi della Città e anche della Circoscrizione, tra cui ricordo non
soltanto l'impianto sportivo adiacente, ma ricordo anche quelle palazzine del
complesso Michelin e il Museo A come Ambiente, non sia pervenuta richiesta
neanche di ristrutturazione diretta da parte degli Uffici Comunali.
Stiamo immaginando un intervento di recupero o di ripristino sommario, giusto per
togliere i costi generali ad un eventuale concessionario (non è ancora stimato
l'ammontare) e provare a vedere se, bandendo l'immobile con una parte di interventi
già fatti da parte dell'Amministrazione, questo possa essere di interesse.
Oggettivamente, la struttura è al momento molto complicata.
Destinazione d'uso a rustico, perché in realtà il bando prevede una destinazione
d'uso aperta a progetti culturali, sociali, non c'è una finalizzazione particolare.
Stiamo valutando attentamente, non c'è ancora un computo metrico aggiornerò il
Consigliere appena lo avremo redatto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Quindi, se ho capito giusto, si è cercato già due
volte di metterlo a bando. In una si era segnato "canone 100.000 annui", ma poi non
sono riusciti a trovare le risorse private o di fondazione. 100.000 Lire, 50 Euro, forse
in quegli anni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ad oggi, quindi, è
comunque oggetto della Giunta, è disponibile, sapendo che però la Città, magari,
deve fare qualche miglioria all'interno, perché, altrimenti, l'investimento sarebbe
troppo alto.
È evidente, Assessore, che quello spazio rappresenta ancora un po' di degrado
rispetto alla grande operazione che si è fatta su Parco Dora, luci ed ombre che spesso
vengono discusse.
Per cui io la ringrazio dell'informazione, ad oggi però non c'è ancora - penso - né la
copertura del denaro per fare l'intervento da parte della Città né un ulteriore bando
per poter realizzare qualcosa di diverso rispetto a quello che è oggi.
Inoltre, non gliel'ho chiesto nell'interpellanza, mi auguro però che all'interno di
quella struttura o nel tetto non vi sia dell'amianto, visto che è una struttura datata.
Non l'ho chiesto nell'interpellanza e mi scuso, però, nel caso, questa sarebbe subito
una misura da mettere in atto. Se l'Assessore ha voglia di fare questa verifica, poi me
la può comunicare anche attraverso una e-mail. Comunque, per il resto, mi ritengo
soddisfatto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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