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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505579/002, presentata in data 11 novembre 2015, avente per oggetto: "Quale destinazione d'uso per l'immobile di corso Umbria, 55" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza chiede conto di un immobile noto in corso Umbria 55, ex deposito biciclette della Michelin, il quale è attualmente in disuso e non utilizzato. Si chiede in merito alla destinazione, quali prospettive, quali tempistiche e quali i costi. Ricordando succintamente la storia dell'immobile, questo immobile è stato in realtà già bandito e anche assegnato ad attività associative secondo quella che è la procedura del Regolamento. Nel 2001 fu assegnato all'Associazione Underground Foundation per otto anni, con decorrenza 2002 e un canone ricognitorio di Lire 100.000. La proposta prevedeva sostanzialmente il recupero funzionale dell'immobile con il laboratorio permanente per la formazione musicale rivolto ai giovani. Il progetto, tuttavia, dopo tentativi di reperire finanziamenti per poter ristrutturare il fabbricato che è di circa 300 più 700 metri quadrati, quindi molto grande, ha dovuto recedere. La Giunta nel 2009 prese atto del recesso della concessione inesitando pertanto il recupero. La Città ha tempestivamente ribandito procedute ad evidenza pubblica per l'utilizzo dell'immobile, che, tuttavia, ha limitazioni di vario genere, non solo quelle dello stato delle cose, ma il fatto di essere in riva alla Dora, di avere un carico di struttura non elevatissimo rispetto agli usi che possono essere utilizzati ed immaginati e pertanto, al momento, non ha ancora ricevuto ulteriori richieste di assegnazione da allora. Sono anni che è bandito, ma non c'è nulla. Abbiamo, tuttavia, avviato anche una valutazione economica che non è ancora quantificata completamente, perché la quantificazione dipenderebbe della destinazione dell'immobile. Tuttavia, devo rilevare come al momento, anche perché nell'area insistono più spazi della Città e anche della Circoscrizione, tra cui ricordo non soltanto l'impianto sportivo adiacente, ma ricordo anche quelle palazzine del complesso Michelin e il Museo A come Ambiente, non sia pervenuta richiesta neanche di ristrutturazione diretta da parte degli Uffici Comunali. Stiamo immaginando un intervento di recupero o di ripristino sommario, giusto per togliere i costi generali ad un eventuale concessionario (non è ancora stimato l'ammontare) e provare a vedere se, bandendo l'immobile con una parte di interventi già fatti da parte dell'Amministrazione, questo possa essere di interesse. Oggettivamente, la struttura è al momento molto complicata. Destinazione d'uso a rustico, perché in realtà il bando prevede una destinazione d'uso aperta a progetti culturali, sociali, non c'è una finalizzazione particolare. Stiamo valutando attentamente, non c'è ancora un computo metrico aggiornerò il Consigliere appena lo avremo redatto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Quindi, se ho capito giusto, si è cercato già due volte di metterlo a bando. In una si era segnato "canone 100.000 annui", ma poi non sono riusciti a trovare le risorse private o di fondazione. 100.000 Lire, 50 Euro, forse in quegli anni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ad oggi, quindi, è comunque oggetto della Giunta, è disponibile, sapendo che però la Città, magari, deve fare qualche miglioria all'interno, perché, altrimenti, l'investimento sarebbe troppo alto. È evidente, Assessore, che quello spazio rappresenta ancora un po' di degrado rispetto alla grande operazione che si è fatta su Parco Dora, luci ed ombre che spesso vengono discusse. Per cui io la ringrazio dell'informazione, ad oggi però non c'è ancora - penso - né la copertura del denaro per fare l'intervento da parte della Città né un ulteriore bando per poter realizzare qualcosa di diverso rispetto a quello che è oggi. Inoltre, non gliel'ho chiesto nell'interpellanza, mi auguro però che all'interno di quella struttura o nel tetto non vi sia dell'amianto, visto che è una struttura datata. Non l'ho chiesto nell'interpellanza e mi scuso, però, nel caso, questa sarebbe subito una misura da mettere in atto. Se l'Assessore ha voglia di fare questa verifica, poi me la può comunicare anche attraverso una e-mail. Comunque, per il resto, mi ritengo soddisfatto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |