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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505269/002, presentata in data 2 novembre 2015, avente per oggetto: "Panificio sito in via Mazzini, n. 30, emissioni sonore e olfattive" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Lo stabile in cui è ubicato questo sito disturbato è contrassegnato dal n. 30 di via Mazzini, mentre invece il panificio denominato "Panificio Borgo Nuovo", con annessa attività di somministrazione, è localizzato al civico n. 32/A di via Mazzini ed occupa dei locali che appartengono sia ad uno stabile che all'altro. Già nel 2014 questa attività è stata oggetto di controlli da parte dell'ARPA Piemonte e della Polizia Municipale, perché l'abitante dell'appartamento situato sopra i locali di panificazione lamentava un disturbo notturno continuativo, intervallato solo da piccole pause, generato dalla macchina impastatrice in uso all'attività. Nel periodo compreso tra il 16 e il 21 maggio 2014, i tecnici dell'ARPA Piemonte hanno eseguito delle rilevazioni fonometriche in modalità non presidiata, evidenziando il superamento del limite differenziale concesso per il periodo notturno. Questi risultati avevano determinato l'emissione da parte dell'Ufficio Inquinamento Acustico di un'ordinanza dirigenziale in cui si ordinava alla titolare dell'attività di realizzare degli interventi tecnici, che probabilmente erano già suggeriti in questa ordinanza, per contenere le emissioni rumorose prodotte da questa macchina e di presentare a lavori ultimati una relazione tecnica di impatto acustico che attestasse il rispetto di questi limiti. Dato che la documentazione non è stata presentata nei termini previsti, nel dicembre del 2014 la responsabile è stata sanzionata per l'inottemperanza a questa ordinanza, seguita poi da un provvedimento di diffida, non rispettato, in conseguenza del quale, nel marzo del 2015, il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa della Polizia Municipale ha proceduto a contestare nuovamente la sanzione amministrativa prevista dalla Legge n. 447/95. A seguito del perdurare di questa grave situazione di disagio lamentata dal reclamante, a maggio l'Ufficio Inquinamento Acustico ha chiesto nuovamente al Nucleo di Polizia Amministrativa della Polizia Municipale di procedere all'esecuzione di misurazioni fonometriche finalizzate ad una emissione di provvedimento di sequestro dell'apparecchiatura. Questo rilievo è stato effettuato il 20 maggio e dall'analisi dei dati è emerso di nuovo un superamento del limite sonoro consentito dalle norme vigenti. Il provvedimento di sequestro amministrativo dell'apparecchiatura, che è stata mantenuta in loco con l'apposizione di sigilli, emesso dalla Direzione Ambiente è stato eseguito il 27 agosto. Successivi contatti da parte di nostri agenti con il reclamante hanno evidenziato però la prosecuzione dell'attività di panificazione con l'attivazione di una macchina impastatrice sostitutiva. L'interessato ha riscontrato una riduzione dell'intensità del rumore, considerato comunque non accettabile in ragione della presenza, a suo dire, di un sibilo a basse frequenze particolarmente fastidioso. Per questa ragione, il 2 novembre di quest'anno, su richiesta dell'Ufficio Inquinamento Acustico, il nostro personale ha proceduto a sanzionare l'attività per inottemperanza alle prescrizioni del provvedimento di sequestro ai sensi della stessa Legge. Il 12 novembre, l'Ufficio è stato interpellato, quindi noi siamo stati cercati, dal tecnico incaricato dall'azienda per avviare la procedura di regolarizzazione della situazione acustica. Questo tecnico ha comunicato l'intendimento dell'azienda di ordinare un nuovo modello di impastatrice e di installarlo adottando tutti i provvedimenti necessari in maniera da non creare più disturbo ai vicini. Recentemente è pervenuta una nuova segnalazione riferita allo stabile di via Mazzini n. 30 - credo che però questo sia l'altro stabile - per la problematica oggetto di questa interpellanza, per cui sono in corso degli accertamenti proprio per individuare l'origine del disturbo ed eventuali legami con questa attività, che però è già abbondantemente monitorata e controllata. A questo proposito, il 15 novembre il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa ha eseguito un nuovo sopralluogo presso l'abitazione della reclamante, che abita al terzo piano del condominio (quindi è chiaro che stiamo parlando di un altro condominio); l'attrezzatura motoria oggetto della lagnanza è stata individuata in due blocchi refrigeranti di piccole dimensioni che sono posti nel magazzino interrato del panificio. Da quanto verificato dagli operanti, nell'abitazione della reclamante non sono avvertibili componenti rumorose riferibili a queste apparecchiature, né ad altre sorgenti. Queste segnalazioni non sono tali da rientrare in quei limiti differenziali. Ad ogni buon conto, visto che la vicenda sta durando da moltissimo tempo, il nostro personale sta eseguendo degli accertamenti in ordine ad aspetti impiantistici per l'eventuale attivazione di altri enti competenti. Per quanto attiene alle emissioni olfattive, la reclamante ha confermato quanto già agli atti del Nucleo riguardo ad un suo precedente esposto indirizzato all'ASL; l'ASL ha eseguito controlli di propria competenza in data 8 agosto 2014, ma non ha riscontrato situazioni di irregolarità. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessora, a cui chiedo di fornirmi poi la documentazione. Appare, oltre alla solerzia delle Istituzioni, che, per arrivare ad un punto non ancora risolto, sono passati quasi due anni, cioè un soggetto che fa la sua giusta attività di impresa, la sua giusta attività artigianale, ha però due anni per poter, nelle more dei termini, continuare a fare quello che faceva prima. Dal racconto dell'Assessora emerge che non è solo la preoccupazione o un certo tipo di preoccupazione legata al cittadino segnalante, perché quando anche l'ARPA va a testare che esiste un problema di questo tipo significa che non è più la fobia del fatto che sotto arriva un'attività commerciale nuova e ci si chiede adesso come si vivrà. È evidente che ci sono delle problematiche ed io acquisisco le informazioni. Il dato vero che emerge è proprio questo, cioè, al di là del fatto che c'erano tutti i tempi affinché questo artigiano potesse mettersi a norma, ha fatto di tutto per arrivare al sequestro e, dopo il sequestro, ha preso un altro macchinario. Questo mi lascia un po' perplesso, nel senso che bastava mettersi a norma da subito, e, nello stesso tempo, sono un po' sconvolto dal fatto che, dopo quasi due anni, ad oggi i cittadini continuano a lamentarsi e non abbiamo delle misure per poter intervenire. Detto questo, ringrazio per la puntualità di quello che mi è stato segnalato. Adesso cercherò di capire se è il n. 30 e il n. 32; di fatto, ci occupiamo della stessa attività ed è solo un problema di retro di magazzino o di sotto magazzino. Ringrazio l'Assessora, sono soddisfatto della risposta, e, oggi, cercherò di verificare con il segnalante se la situazione sta perdurando, perché, da quello che ho colto, se è un problema di emissioni sonore, il problema c'è ed è grave e segnalato, mentre, se è un problema di emissioni olfattive, da questo punto di vista l'ASL o l'ARPA non hanno segnalato quello sforamento tale per cui valga la pena intervenire. Ribadisco il ringraziamento all'Assessora per la puntualità della risposta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Anche il Consigliere ha riconosciuto che i dati e le informazioni che l'Assessora ci ha fornito sono coerenti ed importanti rispetto agli interventi ed ai controlli. Purtroppo non siamo nella testa del panettiere, scusi la mia affermazione, e, come lei richiamava, non siamo neanche in grado di regolarne i comportamenti. Come ha detto giustamente l'interpellante, si poteva mettere in regola prima comprando una macchina, ma non possiamo imporre agli altri alcuni comportamenti. L'interpellanza è discussa. |