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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505378/002, presentata in data 5 novembre 2015, avente per oggetto: "Quando le periferie finiscono nell'oblio" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Vorrei fare una precisazione di metodo prima di svolgere la risposta a questa interpellanza. È talmente nell'oblio la situazione di Falchera che ho paura che non avrò sufficiente tempo per descrivere tutti gli interventi che ho cercato di riassumere e chiedo scusa in anticipo se ne dimenticherò probabilmente qualcuno, ma è stato un lavoro particolarmente importante che merita l'attenzione che la stessa interpellante richiede. Per quanto riguarda l'attenzione dell'Amministrazione all'area nord della Città, con particolare riferimento al quartiere Falchera nel suo insieme, si premette che nel gennaio del 2011, poco prima dell'insediamento di quest'Amministrazione, la Città ha approvato le linee guida per la trasformazione della zona nordest. In coerenza con tali indirizzi strategici, nell'ottobre del 2012 la Città si è candidata al Piano Città Torino Nord, discendente dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, "Misure urgenti per la crescita del Paese", che ha costituito un passaggio fondamentale nel processo in corso per la trasformazione urbana, la riqualificazione fisica, la riqualificazione ambientale, funzionale e sociale dell'area nord di Torino, in particolare del quartiere Falchera. Torino ha aderito con un complesso processo di progettazione integrata, di concertazione con il territorio, che ha visto protagonisti i cittadini, che ha condotto alla candidatura di un insieme coordinato di interventi nell'area di Falchera, convergente con quelli previsti dall'Agenzia Territoriale per la Casa della Provincia di Torino. Tale progettualità è stata oggetto di una proposta di contratto di valorizzazione urbana, approvato con deliberazione di Giunta Comunale dell'ottobre 2012, a cui è seguita la stipula del contratto da parte della Città con il Ministero Infrastrutture e Trasporti e ATC nel maggio 2013; quindi la candidatura della Città di Torino poneva l'attenzione su un quartiere, quale quello di Falchera, che è andata a buon fine. La convenzione prevista dal contratto è stata poi firmata dalla Città, congiuntamente all'ATC, per essere poi sottoscritta dal Ministero nel maggio del 2014. Erano tantissimi gli interventi candidati originariamente al Piano Città, in seguito all'assegnazione di risorse discendenti dal fondo per l'attuazione del Piano Nazionale per le Città per complessivi 11.090.000,00 Euro, è stata ricondotta a tre significativi progetti individuati dagli Assessori all'Ambiente, alla Viabilità e all'Urbanistica, oltre che a quello della Rigenerazione Urbana. Le economie d'asta derivanti dalle gare dei tre interventi verranno inoltre convogliate nel 2016 nella realizzazione di un edificio scolastico, quindi nascerà un edificio scolastico nuovo, sempre nel quartiere Falchera, che costituisce così il quarto intervento di Piano Città: la scuola Leonardo Da Vinci di via Abeti 13, intervento curato dall'Edilizia Scolastica della Città. Nello specifico gli interventi sono: "Smart Energy - Houses" a cura dell'ATC, che ha ultimato il cantiere in data 15 luglio 2015; il "Nuovo Accesso veicolare al quartiere Falchera", che ha avviato il cantiere il 2 novembre scorso; il terzo, a cui io tengo di più, è il "Parco dei Laghetti Falchera", che ha avviato il cantiere il 5 novembre scorso, quindi tutte le opere sono ultimate o in via di realizzazione. Oltre agli effetti immediati che produrrà il programma, è importante sottolineare l'effetto volano che questi processi di riqualificazione produrranno nell'area nord di Torino. Gli elementi che costituiscono le più forti criticità dell'area, l'assenza di mix sociali derivanti da alte quote di edilizia residenziale pubblica, l'isolamento, la difficile accessibilità, potranno essere superate attraverso nuove condizioni di accesso e da forme di integrazione sociale derivante dal miglioramento della dotazione di servizi. Per quanto riguarda, invece, il punto 2) dell'interpellanza, cioè le discariche abusive presenti nei pressi di Falchera, strada Cuorgnè, presso il sottopasso Torino-Milano lato direzione Torino e lato direzione Milano, dopo Aris Chiappa, il Servizio Politiche per l'Ambiente ha già acquisito preventivo da parte di AMIAT per la rimozione dei rifiuti presenti. L'ufficio preposto è attualmente in attesa delle informazioni e verifiche richieste dagli Enti accertatori che gestiscono le indagini su alcuni abbandoni ai sensi della Legge 68/2015; senza queste informazioni il Servizio non è nella condizione di esporre la rimozione totale dei rifiuti abbandonati, auspichiamo che queste informazioni ci consentano di poter intervenire velocemente sulle aree interessate. Rispetto la punto 3), in merito ai problemi di viabilità e manutenzione delle strade, è stato interpellato l'Assessore Lubatti, che prontamente precisa che, innanzitutto, il tratto di strada citato che collegava via delle Betulle con strada Cuorgnè, dal Piano Regolatore, non è destinato a viabilità pubblica ed è di competenza ATC, la quale in accordo con i residenti frontisti ha provveduto a chiudere al traffico, per motivi di sicurezza, non potendo intervenire in modo tempestivo. La Circoscrizione comunica che è previsto un rispristino a cura dei frontisti, sempre dell'ATC, garantendo in futuro solo la transitabilità pubblica ciclopedonale. Per quanto riguarda le azioni della Città nell'area limitrofa, si comunica che la promozione della mobilità sostenibile, il miglioramento dell'accessibilità locale, hanno indotto a scegliere l'intervento di completamento della connessione soprelevata rispetto al nastro ferroviario in prossimità di Falchera, il cosiddetto nuovo accesso veicolare al quartiere Falchera, permettendo un collegamento viabile tra il quartiere stesso e la rete viaria a sud della ferrovia Torino-Milano, in particolare con i corsi Giulio Cesare, Vercelli e Romania; questo cantiere, come ho detto prima, è stato avviato. Il progetto è stato curato dai tecnici della Direzione Infrastrutture e Mobilità della Città di Torino, con la collaborazione della Direzione Urbanistica, che ha predisposto la necessaria variante urbanistica al Piano Regolatore. Si rammenta, tra l'altro, che negli ultimi anni sono stati eseguiti vari interventi sul territorio in oggetto, tra cui di maggior spicco: la realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati in via Falchera, nel tratto di prossimità del mercato, che è avvenuto nel 2012; la rotatoria tra via delle Querce e via degli Abeti nel 2014; a riguardo di piazza Astengo, nel dicembre 2012 è stato fatto un intervento di manutenzione esteso su tutta la superficie, con la sostituzione degli elementi lapidei rotti e la pulizia/sostituzione delle griglie di raccolta delle acque. Riguardo agli stanziamenti per il quartiere, al momento non sono previsti interventi di manutenzione straordinaria dagli elenchi di manutenzione in corso, progettati o da appaltare. Rispetto al penultimo punto, per quanto concerne il miglioramento della qualità dell'ambiente e del verde, di questo sono particolarmente contento perché l'abbiamo seguito con attenzione con la Circoscrizione. Sono state numerosissime le Commissioni Consiliari svolte presso la Circoscrizione, diverse assemblee pubbliche con i cittadini perché abbiamo voluto realizzare un progetto caratterizzato da un'ampia progettazione partecipata dei cittadini di Falchera. L'Amministrazione ha focalizzato la pianificazione di tale asse progettuale nell'intervento del Parco dei Laghetti Falchera, che riguarda tre invasi di cava collocati in un contesto progettuale di 423 mila metri quadrati. È più o meno la dimensione del Parco del Valentino, cioè abbiamo progettato insieme ai cittadini di Falchera un nuovo Parco del Valentino, solo che questo è nella zona nord, ai confini con San Mauro e Settimo Torinese. Questo intervento, lo dico all'interpellante, è stato avviato il 3 novembre scorso, quindi ci sono in questo momento le ruspe, c'è un cantiere in corso nel quadrante nord della Città di Torino per la realizzazione di 430 mila metri quadrati di parco nuovo, che naturalmente è oggetto di pulizia, bonifica, abbiamo rimosso quantitativi significati di rifiuti nell'area a ridosso dei laghetti. Si prevede quindi il risanamento del sito, la rimodellazione degli invasi, la forestazione urbana delle zone più estensive e di margine del parco, la sistemazione a verde pubblico attrezzato, con aree per il gioco dei bambini e percorsi per il fitness. Inoltre, è prevista la destinazione di un'ampia zona del parco ad usi convenzionati di gestione agricola e la riqualificazione di tre aree verdi zonali limitrofe al parco da adibire ad area gioco per bambini. Questo intervento permetterà di valorizzare un ambito di estrema potenzialità naturalistica ed ambientale per l'intero tessuto metropolitano; inoltre, si sperimenterà un accordo con le associazioni di categoria per gli usi convenzionati di gestione agricola di parte delle aree. Ricordo infatti che lì verranno realizzati più di 100 orti urbani individuali e più di 2 mila metri quadrati a disposizione delle associazioni per attività di orticoltura sociale, orticoltura collettiva. In relazione agli aspetti di riqualificazione ed integrazione sociale del Piano Città ed alle azioni di sostegno accompagnamento e partecipazione al processo progettuale, l'attenzione della Città è stata rivolta in particolar modo agli attori interessati all'attività di coltivazione di orti urbani, molto numerosi e diffusi nell'area di intervento nel Parco Laghetti Falchera, per i quali si è attuato un temporaneo allontanamento e la futura ricollocazione e regolarizzazione, in quanto erano abusivi, in altra parte dell'area di progetto. L'opera di sensibilizzazione e di confronto è stata condotta con il supporto fondamentale del Comitato per lo Sviluppo della Falchera, con il contributo del Corpo di Polizia Municipale e del Servizio Grandi Opere del Verde e, naturalmente, della stessa Circoscrizione amministrativa. L'attività ha previsto una prima fase di censimento sul campo dei conduttori e degli appezzamenti esistenti, invitati tramite volantinaggio e con passaggio in sito a manifestare la volontà di continuare l'attività di coltivazione anche nella futura configurazione di orti regolamentari, dichiarando tale intenzione presso la sede del Comitato per lo Sviluppo della Falchera, naturalmente insieme alle proprie generalità. La seconda fase ha riguardato l'organizzazione e lo svolgimento di una serie di incontri, a cui ho partecipato anche io con gli ortolani, per l'illustrazione del progetto del Parco e in particolare dei nuovi orti, delle modalità e delle tempistiche individuate per la realizzazione del progetto e per lo sgombero dei vecchi orti abusivi. In particolare con il Piano Città è prevista la riqualificazione di due aree gioco all'interno del tessuto abitato, una in piazza Volgograd e l'altra in via delle Betulle. In via degli Ulivi verrà realizzato, dal Servizio Grandi Opere del Verde, una nuova area gioco, nell'ambito di interventi di manutenzione straordinaria attualmente in corso: questa area verrà realizzata nei primissimi mesi del 2016. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, il Servizio Verde e Gestione sottolinea che gli alberi della Falchera sono mediamente giovani e hanno esigenze di intervento ridotte rispetto alle altre zone della Circoscrizione 6, in cui ci sono alberi con età superiore. A questo proposito occorre ricordare che gli appalti di ordinaria manutenzione hanno dotazioni economiche che consentono di intervenire sulle situazioni connesse alla sicurezza degli alberi e, di conseguenza, dei cittadini, con la rimozione delle piante secche e/o ritenute potenzialmente pericolose a seguito delle analisi di stabilità. Si provvede, inoltre, con interventi puntuali e frutto delle verifiche sul territorio e delle segnalazioni dei cittadini e con interventi di piccole entità, frutto della programmazione dell'Ufficio Tecnico. Nell'ultimo anno, a partire da dicembre 2014, sul territorio della Falchera sono stati eseguiti i seguenti interventi: abbattimento e messa in sicurezza degli alberi presso i giardini di Cascina Falchera, su 5 piante; rimozione dei nidi e successivo trattamento con Bacillus su Pinus nigra nell'impianto sportivo Abbadia di Stura, su 9 piante; potatura estiva, contenimento e rimonda e del secco dell'area verde di via degli Aceri 33, su 13 piante, otre che alla rimozione delle piante secche. Tra l'altro, sono in programma ulteriori interventi: la potatura e la rimonda del secco presso la scuola Ambrosini in via dei Pioppi n. 45 (qui si interverrà su 34 piante, esclusi i platani, che faremo nell'intervento); la rimozione delle piante malate di cancro colorato presso l'impianto sportivo Abbadia di Stura 9 (qui si interviene su 3 piante) e la messa a dimora di alberi nuovi presso l'area verde del Villaretto (saranno 19 nuove piantumazioni). Nel corso dell'inverno si sta valutando la possibilità di risolvere il problema dell'interferenza tra i platani ed i condomini di via dei Tigli, via dei Faggi, via dei Gelsi, via delle Robinie e via dei Pioppi; si tratta di situazioni che riguardano circa 120 alberi e che non sono di semplice soluzione, perché, nonostante gli alberi siano a circa 10 metri dai fabbricati, la ridotta altezza degli edifici fa sì che le foglie cadano comunque sui tetti, andando ad intasare le grondaie. Siamo comunque al lavoro per recuperare ed affrontare anche questa situazione. Per quanto riguarda il punto 5), relativo ai requisiti di competenza nell'ambito delle bonifiche di amianto e scarichi idrici, l'Ufficio comunica che è a conoscenza della problematica dei tetti in eternit e che, a seguito delle verifiche effettuate da ARPA, si è reso necessario, a partire dal 2008, emettere provvedimenti per imporre la bonifica dei tetti dei condomini. Nel corso di quest'anno, sono state emesse le ultime ordinanze, in parte in corso di notifica, e, a proposito del riferimento della Consigliera, l'Ufficio competente non è a conoscenza di forme di sostegno economico erogate dalla Regione Piemonte per la bonifica di questi manufatti (né per il quartiere Falchera, né per il resto della Città). Relativamente alla parte nuova di Falchera, un intervento curato dall'Agenzia Territoriale per la Casa della Provincia di Torino, compreso nel Piano Città, ha reso possibile la riqualificazione energetica degli immobili in ambito condominiale, utilizzando la proprietà pubblica come catalizzatore del processo ed introducendo tecnologie smart per rendere possibile sia l'ottimizzazione delle risorse, sia l'educazione degli utenti al risparmio energetico. ATC, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2013, ha provveduto all'approvazione dello stanziamento di 1.650.000,00 Euro per la bonifica delle coperture sulla base delle quote millesimali attualmente di competenza di ATC, pari a 11.072,27 millesimi su 32.000 complessivi, inclusi le spese tecniche, gli oneri fiscali e quant'altro. Ad oggi, come si evince anche da uno schema che ho voluto produrre all'attenzione della Consigliera Appendino, la situazione è costantemente in divenire, in quanto ogni condominio ha differenziato i propri tempi di convocazione dell'assemblea per la bonifica, così come gli atti conseguenti alla deliberazione stessa; si tratta comunque di un processo che sta proseguendo. A proposito dell'ultimo punto, cioè la mancanza di luoghi fruibili e di aggregazione per giovani e anziani, non ritengo che sia così, nel senso che l'interpellante lamenta la carenza di spazi di aggregazione e non mi sento di confermare questa affermazione. In via delle Querce - cito solo alcuni di quelli che ricordo - c'è un centro d'incontro che opera da oltre 10 anni ed è frequentatissimo, in quanto offre molte attività; in via degli Abeti c'è il Falk Lab, un centro di aggregazione giovanile che offre molteplici iniziative coinvolgendo i giovani del territorio; se questi due centri sono al confine tra Falchera vecchia e Falchera nuova, in piazza Astengo, cioè Falchera vecchia, è molto attivo il Comitato spontaneo che aiuta i cittadini nelle loro problematiche amministrative e burocratiche; lì vicino, vi è da alcuni anni l'Associazione Tomodachi, che garantisce, con ottimi esiti e rilevante partecipazione, attività aggregative e sportive rivolte prevalentemente ai giovani, ma anche a persone di età diverse; poco lontano c'è il Comitato per lo Sviluppo della Falchera, che è un punto di riferimento importante per i cittadini, perché, da anni, organizza e promuove iniziative di aggregazione di varie tipologie, coinvolgendo un rilevante numero di cittadini (persone giovani e di tutte le età); la stessa biblioteca di via dei Pioppi rappresenta un punto di riferimento importante. Infine, va ricordato il ricco ventaglio di iniziative sociali, culturali ed aggregative realizzato da numerosi soggetti, dal privato sociale e sostenuto da Città, Circoscrizione e Fondazione: tra queste, per fare qualche esempio, il Servizio di Rigenerazione Urbana ricorda in particolare il progetto Yepp Falchera (descritto nella deliberazione n. mecc 201500987/070), indirizzato proprio ai giovani. Circa le strutture sportive, anche qui si presume che gli interpellanti si riferiscano ai due impianti di calcio ora inutilizzati. In tutti e due i casi, concluse le precedenti concessioni, si sta procedendo all'individuazione di nuovi concessionari a terzi, ai sensi del Regolamento n. 295, quindi con apposita procedura. Per quello della Falchera vecchia, via degli Ulivi, purtroppo, proprio alcuni giorni fa, la gara è andata deserta ed entro la fine di novembre o i primi giorni di dicembre si prevede di approvare un nuovo bando modificato per ampliare la possibile platea dei partecipanti. Il bando della Falchera nuova, strada Abbadia di Stura, è anch'esso in dirittura d'arrivo; si sta concludendo il complesso ed articolato percorso previsto dal Regolamento n. 295 e presto sarà proposto con l'approvazione del Consiglio della Circoscrizione 6. A tutte queste attività legate all'impiantistica sportiva, si aggiungeranno le piastre polivalenti, che sono oggetto di un percorso di progettazione partecipata nell'ambito del recupero più ampio del parco Falchera, che è il parco di 430.000 metri quadrati a cui ho fatto menzione precedentemente. Spero di aver soddisfatto le richieste della Consigliera e credo che sia un po' esagerato il titolo, perché non credo che tutto questo sia oggetto di oblio da parte dell'Amministrazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Se sia oblio o meno, il giudizio è ovviamente sempre soggettivo; dal suo giudizio sembra abbastanza chiaro come la pensa, ma ho riportato dei fatti, anche a seguito di interlocuzione avvenuta sul territorio. Assessore, conosco bene i progetti che ci sono, anche di ampio respiro, che è giusto che la Città si impegni a fare. Ricordo anche le discussioni fatte in questo Consiglio Comunale e ben venga che ci siano questi progetti nell'ottica del lungo periodo, però - mi auguro che l'Assessore lo abbia fatto, altrimenti lo facciamo anche insieme - la invito a fare oggi un giro in quel quartiere. Immagino che lo abbia fatto, ma sarebbe utile farlo insieme, così da poter vedere se la visione che abbiamo alla fine è la stessa oppure no. Se oggi va lì - non solo oggi, ma già da molto tempo - e frequenta il quartiere, scoprirà che c'è un degrado delle strade, in termini di buche, a tal punto che, come ha detto anche lei, sono state chiuse e questo ha generato problemi anche dal punto di vista della viabilità. Per quanto riguarda il tema di strada Cuorgné, ho appreso oggi che AMIAT ci sta lavorando, ma il tema della discarica lo conosce meglio di me; c'è da tantissimo tempo, avete anche, l'ho riconosciuto nell'interpellanza, provato ad inserire una telecamera, ma non mi sembra che abbia risolto il problema. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, c'è una telecamera che controlla e, in qualche modo, dovrebbe disincentivare - credo sia la ratio per la quale è stata messa - lo scarico dei rifiuti, ma non mi sembra che abbia risolto il problema. Il problema dei rifiuti c'è da tantissimo tempo, non è una cosa di ieri; c'è il problema di piazza Astengo, che io ho citato, che ha comunque un problema di manutenzione. Immagino che l'Assessore ci sarà andato di recente, io ci sono andata due o tre mesi fa (non ricordo quando sia datata l'interpellanza), ma, rispetto alla sua ristrutturazione, oggi è obiettivamente - a patto che non siate intervenuti di recente - in uno stato che non è dei migliori, come ad esempio versa il centro. La scarsa manutenzione del verde pubblico caratterizza buona parte della città, quindi non è solo una questione della Falchera. Quello che mi ha impressionato - le dico la mia impressione - è stato vedere che c'è una differenza enorme - ma lo avrà visto anche lei, Assessore - tra il verde che è di gestione privata, che è la parte di competenza dei condomini, e la parte che è di gestione del pubblico (magari avrete tagliato l'erba in questo periodo). L'altro grande problema riguarda l'amianto dei tetti. Quello dell'amianto dei tetti è un problema, perché mi rendo conto che... Nell'interpellanza chiedevo se avevate interloquito con la Regione Piemonte, perché mi è stato detto che, in passato, si era avviato un canale di discussione. L'Assessore lo ha citato e mi rendo conto che non è una questione dell'Amministrazione, perché è il soggetto privato che, in qualche modo, deve intervenire. Quello che chiedo è se sia possibile avviare con la Regione Piemonte un dialogo, per cui non deve stanziare i soldi la Regione Piemonte (perché ovviamente è a carico del soggetto privato), ma magari la Regione Piemonte può farsi promotore di una sorta di fondo di garanzia, in modo tale che i soggetti, che poi dovranno effettivamente intervenire, mettere le risorse per cambiare il tetto e fare gli interventi sull'amianto, abbiano l'appoggio degli istituti bancari. Il problema, oggi - o almeno così è risultato spesso anche parlando con chi abita nella zona -, è che questi interventi sono anche costosi e non tutti hanno le risorse immediate da mettere a disposizione (anche come condominio) per intervenire. Mi chiedevo, quindi, se fosse possibile ragionare, ad esempio, con la Regione e valutare la possibilità di fare un fondo o, comunque, una forma di garanzia che aiuti anche i soggetti privati a poter accedere agli istituti bancari per delle forme di finanziamento. Ribadisco che questo non significa che la Regione Piemonte o il Comune - assolutamente non il Comune - deve mettere i soldi per farlo, perché è assolutamente a carico del privato, ma se sia possibile interloquire in modo tale per cui magari l'ente aiuta i soggetti a potersi finanziare o a poter dialogare con gli istituti bancari affinché queste risorse siano disponibili. Spero che tutto quello che ha detto l'Assessore si risolva a breve. Spero davvero che, tra un mese o due - anche domani se vuole -, potremo andare lì insieme e vedere che effettivamente quei rifiuti sono stati tolti, che, dal punto di vista del verde, la manutenzione verrà fatta, che, dal punto di vista dell'amianto (che non è una sua competenza), si risolverà la questione, che l'impianto sportivo, che è stato giustamente citato e che avrà visto di recente (più di competenza dell'Assessore Gallo), non verrà abbandonato (è stato anche depredato, per cui è veramente in uno stato pietoso) e che quel quartiere, non solo tra tantissimi anni, possa tornare a non sentirsi isolato rispetto al resto della Città. Penso che sia un interesse comune e, in tal senso, prego l'Assessore - come ha detto a verbale anche oggi -, per quanto riguarda le sue competenze, di prendersene cura e di incidere il più possibile a breve. Benissimo gli interventi di lungo periodo, ma ovviamente chiederei anche degli interventi di breve periodo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Non voglio ripetermi, perché non voglio annoiare nessuno, però vorrei che fosse chiaro anche alla Consigliera Appendino (a cui esprimo la mia disponibilità per qualunque tipo di sopralluogo, in quanto noi ne facciamo quasi uno a settimana, quindi si tratta di incrociare le agende e possiamo farne uno già questa settimana, se lo ritiene opportuno): non è mai stato realizzato un intervento e non sono mai state destinate tante risorse su un quartiere come quello della Falchera come in questi ultimi anni; la realizzazione di un parco nuovo di 430.000 metri quadrati, a cui si abbina una manutenzione diffusa, con delle nuove piastre polivalenti, è un intervento che il quartiere attendeva da tempo, quindi sono particolarmente contento del fatto che, finalmente, ci sia anche un'attenzione in più rispetto ad un quartiere che, in questi ultimi anni, tutto ha avuto tranne che disattenzione o una scarsa attenzione da parte di questa Amministrazione. Rispetto alle forme di incentivazione per la sostituzione dei tetti, sono anche disponibile, avendo la Città di Torino un Energy Manager particolarmente qualificato e una struttura come la Fondazione Torino Smart City che può assistere gratuitamente i professionisti ed i tecnici, ad illustrare le tantissime ipotesi (in termini di finanziamento, piuttosto che in termini di incentivazione) che la normativa, le Leggi Regionali ed il nostro territorio mettono a disposizione per gli interventi che auspicava. Non c'è bisogno di inventare nulla di nuovo, ci sono già gli interventi, basta conoscerli e, se la Consigliera Appendino lo ritiene opportuno, possiamo anche condividerli nella sede che lei vorrà organizzare, perché verrò volentieri ad illustrarli. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |