Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2015-05378
"QUANDO LE PERIFERIE FINISCONO NELL'OBLIO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 5 NOVEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505378/002, presentata in
data 5 novembre 2015, avente per oggetto:

"Quando le periferie finiscono nell'oblio"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Vorrei fare una precisazione di metodo prima di svolgere la risposta a questa
interpellanza.
È talmente nell'oblio la situazione di Falchera che ho paura che non avrò sufficiente
tempo per descrivere tutti gli interventi che ho cercato di riassumere e chiedo scusa
in anticipo se ne dimenticherò probabilmente qualcuno, ma è stato un lavoro
particolarmente importante che merita l'attenzione che la stessa interpellante
richiede.
Per quanto riguarda l'attenzione dell'Amministrazione all'area nord della Città, con
particolare riferimento al quartiere Falchera nel suo insieme, si premette che nel
gennaio del 2011, poco prima dell'insediamento di quest'Amministrazione, la Città
ha approvato le linee guida per la trasformazione della zona nordest.
In coerenza con tali indirizzi strategici, nell'ottobre del 2012 la Città si è candidata al
Piano Città Torino Nord, discendente dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83,
"Misure urgenti per la crescita del Paese", che ha costituito un passaggio
fondamentale nel processo in corso per la trasformazione urbana, la riqualificazione
fisica, la riqualificazione ambientale, funzionale e sociale dell'area nord di Torino, in
particolare del quartiere Falchera.
Torino ha aderito con un complesso processo di progettazione integrata, di
concertazione con il territorio, che ha visto protagonisti i cittadini, che ha condotto
alla candidatura di un insieme coordinato di interventi nell'area di Falchera,
convergente con quelli previsti dall'Agenzia Territoriale per la Casa della Provincia
di Torino. Tale progettualità è stata oggetto di una proposta di contratto di
valorizzazione urbana, approvato con deliberazione di Giunta Comunale dell'ottobre
2012, a cui è seguita la stipula del contratto da parte della Città con il Ministero
Infrastrutture e Trasporti e ATC nel maggio 2013; quindi la candidatura della Città di
Torino poneva l'attenzione su un quartiere, quale quello di Falchera, che è andata a
buon fine.
La convenzione prevista dal contratto è stata poi firmata dalla Città, congiuntamente
all'ATC, per essere poi sottoscritta dal Ministero nel maggio del 2014.
Erano tantissimi gli interventi candidati originariamente al Piano Città, in seguito
all'assegnazione di risorse discendenti dal fondo per l'attuazione del Piano Nazionale
per le Città per complessivi 11.090.000,00 Euro, è stata ricondotta a tre significativi
progetti individuati dagli Assessori all'Ambiente, alla Viabilità e all'Urbanistica,
oltre che a quello della Rigenerazione Urbana.
Le economie d'asta derivanti dalle gare dei tre interventi verranno inoltre convogliate
nel 2016 nella realizzazione di un edificio scolastico, quindi nascerà un edificio
scolastico nuovo, sempre nel quartiere Falchera, che costituisce così il quarto
intervento di Piano Città: la scuola Leonardo Da Vinci di via Abeti 13, intervento
curato dall'Edilizia Scolastica della Città.
Nello specifico gli interventi sono: "Smart Energy - Houses" a cura dell'ATC, che ha
ultimato il cantiere in data 15 luglio 2015; il "Nuovo Accesso veicolare al quartiere
Falchera", che ha avviato il cantiere il 2 novembre scorso; il terzo, a cui io tengo di
più, è il "Parco dei Laghetti Falchera", che ha avviato il cantiere il 5 novembre
scorso, quindi tutte le opere sono ultimate o in via di realizzazione.
Oltre agli effetti immediati che produrrà il programma, è importante sottolineare
l'effetto volano che questi processi di riqualificazione produrranno nell'area nord di
Torino. Gli elementi che costituiscono le più forti criticità dell'area, l'assenza di mix
sociali derivanti da alte quote di edilizia residenziale pubblica, l'isolamento, la
difficile accessibilità, potranno essere superate attraverso nuove condizioni di
accesso e da forme di integrazione sociale derivante dal miglioramento della
dotazione di servizi.
Per quanto riguarda, invece, il punto 2) dell'interpellanza, cioè le discariche abusive
presenti nei pressi di Falchera, strada Cuorgnè, presso il sottopasso Torino-Milano
lato direzione Torino e lato direzione Milano, dopo Aris Chiappa, il Servizio
Politiche per l'Ambiente ha già acquisito preventivo da parte di AMIAT per la
rimozione dei rifiuti presenti. L'ufficio preposto è attualmente in attesa delle
informazioni e verifiche richieste dagli Enti accertatori che gestiscono le indagini su
alcuni abbandoni ai sensi della Legge 68/2015; senza queste informazioni il Servizio
non è nella condizione di esporre la rimozione totale dei rifiuti abbandonati,
auspichiamo che queste informazioni ci consentano di poter intervenire velocemente
sulle aree interessate.
Rispetto la punto 3), in merito ai problemi di viabilità e manutenzione delle strade, è
stato interpellato l'Assessore Lubatti, che prontamente precisa che, innanzitutto, il
tratto di strada citato che collegava via delle Betulle con strada Cuorgnè, dal Piano
Regolatore, non è destinato a viabilità pubblica ed è di competenza ATC, la quale in
accordo con i residenti frontisti ha provveduto a chiudere al traffico, per motivi di
sicurezza, non potendo intervenire in modo tempestivo. La Circoscrizione comunica
che è previsto un rispristino a cura dei frontisti, sempre dell'ATC, garantendo in
futuro solo la transitabilità pubblica ciclopedonale.
Per quanto riguarda le azioni della Città nell'area limitrofa, si comunica che la
promozione della mobilità sostenibile, il miglioramento dell'accessibilità locale,
hanno indotto a scegliere l'intervento di completamento della connessione
soprelevata rispetto al nastro ferroviario in prossimità di Falchera, il cosiddetto
nuovo accesso veicolare al quartiere Falchera, permettendo un collegamento viabile
tra il quartiere stesso e la rete viaria a sud della ferrovia Torino-Milano, in particolare
con i corsi Giulio Cesare, Vercelli e Romania; questo cantiere, come ho detto prima,
è stato avviato.
Il progetto è stato curato dai tecnici della Direzione Infrastrutture e Mobilità della
Città di Torino, con la collaborazione della Direzione Urbanistica, che ha predisposto
la necessaria variante urbanistica al Piano Regolatore. Si rammenta, tra l'altro, che
negli ultimi anni sono stati eseguiti vari interventi sul territorio in oggetto, tra cui di
maggior spicco: la realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati in via
Falchera, nel tratto di prossimità del mercato, che è avvenuto nel 2012; la rotatoria
tra via delle Querce e via degli Abeti nel 2014; a riguardo di piazza Astengo, nel
dicembre 2012 è stato fatto un intervento di manutenzione esteso su tutta la
superficie, con la sostituzione degli elementi lapidei rotti e la pulizia/sostituzione
delle griglie di raccolta delle acque. Riguardo agli stanziamenti per il quartiere, al
momento non sono previsti interventi di manutenzione straordinaria dagli elenchi di
manutenzione in corso, progettati o da appaltare.
Rispetto al penultimo punto, per quanto concerne il miglioramento della qualità
dell'ambiente e del verde, di questo sono particolarmente contento perché l'abbiamo
seguito con attenzione con la Circoscrizione. Sono state numerosissime le
Commissioni Consiliari svolte presso la Circoscrizione, diverse assemblee pubbliche
con i cittadini perché abbiamo voluto realizzare un progetto caratterizzato da
un'ampia progettazione partecipata dei cittadini di Falchera.
L'Amministrazione ha focalizzato la pianificazione di tale asse progettuale
nell'intervento del Parco dei Laghetti Falchera, che riguarda tre invasi di cava
collocati in un contesto progettuale di 423 mila metri quadrati. È più o meno la
dimensione del Parco del Valentino, cioè abbiamo progettato insieme ai cittadini di
Falchera un nuovo Parco del Valentino, solo che questo è nella zona nord, ai confini
con San Mauro e Settimo Torinese.
Questo intervento, lo dico all'interpellante, è stato avviato il 3 novembre scorso,
quindi ci sono in questo momento le ruspe, c'è un cantiere in corso nel quadrante
nord della Città di Torino per la realizzazione di 430 mila metri quadrati di parco
nuovo, che naturalmente è oggetto di pulizia, bonifica, abbiamo rimosso quantitativi
significati di rifiuti nell'area a ridosso dei laghetti. Si prevede quindi il risanamento
del sito, la rimodellazione degli invasi, la forestazione urbana delle zone più
estensive e di margine del parco, la sistemazione a verde pubblico attrezzato, con
aree per il gioco dei bambini e percorsi per il fitness.
Inoltre, è prevista la destinazione di un'ampia zona del parco ad usi convenzionati di
gestione agricola e la riqualificazione di tre aree verdi zonali limitrofe al parco da
adibire ad area gioco per bambini. Questo intervento permetterà di valorizzare un
ambito di estrema potenzialità naturalistica ed ambientale per l'intero tessuto
metropolitano; inoltre, si sperimenterà un accordo con le associazioni di categoria
per gli usi convenzionati di gestione agricola di parte delle aree. Ricordo infatti che lì
verranno realizzati più di 100 orti urbani individuali e più di 2 mila metri quadrati a
disposizione delle associazioni per attività di orticoltura sociale, orticoltura collettiva.
In relazione agli aspetti di riqualificazione ed integrazione sociale del Piano Città ed
alle azioni di sostegno accompagnamento e partecipazione al processo progettuale,
l'attenzione della Città è stata rivolta in particolar modo agli attori interessati
all'attività di coltivazione di orti urbani, molto numerosi e diffusi nell'area di
intervento nel Parco Laghetti Falchera, per i quali si è attuato un temporaneo
allontanamento e la futura ricollocazione e regolarizzazione, in quanto erano abusivi,
in altra parte dell'area di progetto. L'opera di sensibilizzazione e di confronto è stata
condotta con il supporto fondamentale del Comitato per lo Sviluppo della Falchera,
con il contributo del Corpo di Polizia Municipale e del Servizio Grandi Opere del
Verde e, naturalmente, della stessa Circoscrizione amministrativa.
L'attività ha previsto una prima fase di censimento sul campo dei conduttori e degli
appezzamenti esistenti, invitati tramite volantinaggio e con passaggio in sito a
manifestare la volontà di continuare l'attività di coltivazione anche nella futura
configurazione di orti regolamentari, dichiarando tale intenzione presso la sede del
Comitato per lo Sviluppo della Falchera, naturalmente insieme alle proprie
generalità.
La seconda fase ha riguardato l'organizzazione e lo svolgimento di una serie di
incontri, a cui ho partecipato anche io con gli ortolani, per l'illustrazione del progetto
del Parco e in particolare dei nuovi orti, delle modalità e delle tempistiche
individuate per la realizzazione del progetto e per lo sgombero dei vecchi orti
abusivi.
In particolare con il Piano Città è prevista la riqualificazione di due aree gioco
all'interno del tessuto abitato, una in piazza Volgograd e l'altra in via delle Betulle.
In via degli Ulivi verrà realizzato, dal Servizio Grandi Opere del Verde, una nuova
area gioco, nell'ambito di interventi di manutenzione straordinaria attualmente in
corso: questa area verrà realizzata nei primissimi mesi del 2016.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, il Servizio Verde e Gestione
sottolinea che gli alberi della Falchera sono mediamente giovani e hanno esigenze di
intervento ridotte rispetto alle altre zone della Circoscrizione 6, in cui ci sono alberi
con età superiore. A questo proposito occorre ricordare che gli appalti di ordinaria
manutenzione hanno dotazioni economiche che consentono di intervenire sulle
situazioni connesse alla sicurezza degli alberi e, di conseguenza, dei cittadini, con la
rimozione delle piante secche e/o ritenute potenzialmente pericolose a seguito delle
analisi di stabilità. Si provvede, inoltre, con interventi puntuali e frutto delle verifiche
sul territorio e delle segnalazioni dei cittadini e con interventi di piccole entità, frutto
della programmazione dell'Ufficio Tecnico.
Nell'ultimo anno, a partire da dicembre 2014, sul territorio della Falchera sono stati
eseguiti i seguenti interventi: abbattimento e messa in sicurezza degli alberi presso i
giardini di Cascina Falchera, su 5 piante; rimozione dei nidi e successivo trattamento
con Bacillus su Pinus nigra nell'impianto sportivo Abbadia di Stura, su 9 piante;
potatura estiva, contenimento e rimonda e del secco dell'area verde di via degli Aceri
33, su 13 piante, otre che alla rimozione delle piante secche.
Tra l'altro, sono in programma ulteriori interventi: la potatura e la rimonda del secco
presso la scuola Ambrosini in via dei Pioppi n. 45 (qui si interverrà su 34 piante,
esclusi i platani, che faremo nell'intervento); la rimozione delle piante malate di
cancro colorato presso l'impianto sportivo Abbadia di Stura 9 (qui si interviene su 3
piante) e la messa a dimora di alberi nuovi presso l'area verde del Villaretto (saranno
19 nuove piantumazioni). Nel corso dell'inverno si sta valutando la possibilità di
risolvere il problema dell'interferenza tra i platani ed i condomini di via dei Tigli, via
dei Faggi, via dei Gelsi, via delle Robinie e via dei Pioppi; si tratta di situazioni che
riguardano circa 120 alberi e che non sono di semplice soluzione, perché, nonostante
gli alberi siano a circa 10 metri dai fabbricati, la ridotta altezza degli edifici fa sì che
le foglie cadano comunque sui tetti, andando ad intasare le grondaie. Siamo
comunque al lavoro per recuperare ed affrontare anche questa situazione.
Per quanto riguarda il punto 5), relativo ai requisiti di competenza nell'ambito delle
bonifiche di amianto e scarichi idrici, l'Ufficio comunica che è a conoscenza della
problematica dei tetti in eternit e che, a seguito delle verifiche effettuate da ARPA, si
è reso necessario, a partire dal 2008, emettere provvedimenti per imporre la bonifica
dei tetti dei condomini. Nel corso di quest'anno, sono state emesse le ultime
ordinanze, in parte in corso di notifica, e, a proposito del riferimento della
Consigliera, l'Ufficio competente non è a conoscenza di forme di sostegno
economico erogate dalla Regione Piemonte per la bonifica di questi manufatti (né per
il quartiere Falchera, né per il resto della Città).
Relativamente alla parte nuova di Falchera, un intervento curato dall'Agenzia
Territoriale per la Casa della Provincia di Torino, compreso nel Piano Città, ha reso
possibile la riqualificazione energetica degli immobili in ambito condominiale,
utilizzando la proprietà pubblica come catalizzatore del processo ed introducendo
tecnologie smart per rendere possibile sia l'ottimizzazione delle risorse, sia
l'educazione degli utenti al risparmio energetico. ATC, con delibera del Consiglio di
Amministrazione del 22 marzo 2013, ha provveduto all'approvazione dello
stanziamento di 1.650.000,00 Euro per la bonifica delle coperture sulla base delle
quote millesimali attualmente di competenza di ATC, pari a 11.072,27 millesimi su
32.000 complessivi, inclusi le spese tecniche, gli oneri fiscali e quant'altro. Ad oggi,
come si evince anche da uno schema che ho voluto produrre all'attenzione della
Consigliera Appendino, la situazione è costantemente in divenire, in quanto ogni
condominio ha differenziato i propri tempi di convocazione dell'assemblea per la
bonifica, così come gli atti conseguenti alla deliberazione stessa; si tratta comunque
di un processo che sta proseguendo.
A proposito dell'ultimo punto, cioè la mancanza di luoghi fruibili e di aggregazione
per giovani e anziani, non ritengo che sia così, nel senso che l'interpellante lamenta
la carenza di spazi di aggregazione e non mi sento di confermare questa
affermazione.
In via delle Querce - cito solo alcuni di quelli che ricordo - c'è un centro d'incontro
che opera da oltre 10 anni ed è frequentatissimo, in quanto offre molte attività; in via
degli Abeti c'è il Falk Lab, un centro di aggregazione giovanile che offre molteplici
iniziative coinvolgendo i giovani del territorio; se questi due centri sono al confine
tra Falchera vecchia e Falchera nuova, in piazza Astengo, cioè Falchera vecchia, è
molto attivo il Comitato spontaneo che aiuta i cittadini nelle loro problematiche
amministrative e burocratiche; lì vicino, vi è da alcuni anni l'Associazione
Tomodachi, che garantisce, con ottimi esiti e rilevante partecipazione, attività
aggregative e sportive rivolte prevalentemente ai giovani, ma anche a persone di età
diverse; poco lontano c'è il Comitato per lo Sviluppo della Falchera, che è un punto
di riferimento importante per i cittadini, perché, da anni, organizza e promuove
iniziative di aggregazione di varie tipologie, coinvolgendo un rilevante numero di
cittadini (persone giovani e di tutte le età); la stessa biblioteca di via dei Pioppi
rappresenta un punto di riferimento importante. Infine, va ricordato il ricco ventaglio
di iniziative sociali, culturali ed aggregative realizzato da numerosi soggetti, dal
privato sociale e sostenuto da Città, Circoscrizione e Fondazione: tra queste, per fare
qualche esempio, il Servizio di Rigenerazione Urbana ricorda in particolare il
progetto Yepp Falchera (descritto nella deliberazione n. mecc 201500987/070),
indirizzato proprio ai giovani.
Circa le strutture sportive, anche qui si presume che gli interpellanti si riferiscano ai
due impianti di calcio ora inutilizzati. In tutti e due i casi, concluse le precedenti
concessioni, si sta procedendo all'individuazione di nuovi concessionari a terzi, ai
sensi del Regolamento n. 295, quindi con apposita procedura. Per quello della
Falchera vecchia, via degli Ulivi, purtroppo, proprio alcuni giorni fa, la gara è andata
deserta ed entro la fine di novembre o i primi giorni di dicembre si prevede di
approvare un nuovo bando modificato per ampliare la possibile platea dei
partecipanti. Il bando della Falchera nuova, strada Abbadia di Stura, è anch'esso in
dirittura d'arrivo; si sta concludendo il complesso ed articolato percorso previsto dal
Regolamento n. 295 e presto sarà proposto con l'approvazione del Consiglio della
Circoscrizione 6.
A tutte queste attività legate all'impiantistica sportiva, si aggiungeranno le piastre
polivalenti, che sono oggetto di un percorso di progettazione partecipata nell'ambito
del recupero più ampio del parco Falchera, che è il parco di 430.000 metri quadrati a
cui ho fatto menzione precedentemente. Spero di aver soddisfatto le richieste della
Consigliera e credo che sia un po' esagerato il titolo, perché non credo che tutto
questo sia oggetto di oblio da parte dell'Amministrazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Se sia oblio o meno, il giudizio è ovviamente sempre soggettivo; dal suo giudizio
sembra abbastanza chiaro come la pensa, ma ho riportato dei fatti, anche a seguito di
interlocuzione avvenuta sul territorio. Assessore, conosco bene i progetti che ci sono,
anche di ampio respiro, che è giusto che la Città si impegni a fare. Ricordo anche le
discussioni fatte in questo Consiglio Comunale e ben venga che ci siano questi
progetti nell'ottica del lungo periodo, però - mi auguro che l'Assessore lo abbia fatto,
altrimenti lo facciamo anche insieme - la invito a fare oggi un giro in quel quartiere.
Immagino che lo abbia fatto, ma sarebbe utile farlo insieme, così da poter vedere se
la visione che abbiamo alla fine è la stessa oppure no. Se oggi va lì - non solo oggi,
ma già da molto tempo - e frequenta il quartiere, scoprirà che c'è un degrado delle
strade, in termini di buche, a tal punto che, come ha detto anche lei, sono state chiuse
e questo ha generato problemi anche dal punto di vista della viabilità. Per quanto
riguarda il tema di strada Cuorgné, ho appreso oggi che AMIAT ci sta lavorando, ma
il tema della discarica lo conosce meglio di me; c'è da tantissimo tempo, avete
anche, l'ho riconosciuto nell'interpellanza, provato ad inserire una telecamera, ma
non mi sembra che abbia risolto il problema. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, c'è una telecamera che controlla e, in qualche modo, dovrebbe
disincentivare - credo sia la ratio per la quale è stata messa - lo scarico dei rifiuti, ma
non mi sembra che abbia risolto il problema.
Il problema dei rifiuti c'è da tantissimo tempo, non è una cosa di ieri; c'è il problema
di piazza Astengo, che io ho citato, che ha comunque un problema di manutenzione.
Immagino che l'Assessore ci sarà andato di recente, io ci sono andata due o tre mesi
fa (non ricordo quando sia datata l'interpellanza), ma, rispetto alla sua
ristrutturazione, oggi è obiettivamente - a patto che non siate intervenuti di recente -
in uno stato che non è dei migliori, come ad esempio versa il centro. La scarsa
manutenzione del verde pubblico caratterizza buona parte della città, quindi non è
solo una questione della Falchera. Quello che mi ha impressionato - le dico la mia
impressione - è stato vedere che c'è una differenza enorme - ma lo avrà visto anche
lei, Assessore - tra il verde che è di gestione privata, che è la parte di competenza dei
condomini, e la parte che è di gestione del pubblico (magari avrete tagliato l'erba in
questo periodo).
L'altro grande problema riguarda l'amianto dei tetti. Quello dell'amianto dei tetti è
un problema, perché mi rendo conto che... Nell'interpellanza chiedevo se avevate
interloquito con la Regione Piemonte, perché mi è stato detto che, in passato, si era
avviato un canale di discussione. L'Assessore lo ha citato e mi rendo conto che non è
una questione dell'Amministrazione, perché è il soggetto privato che, in qualche
modo, deve intervenire. Quello che chiedo è se sia possibile avviare con la Regione
Piemonte un dialogo, per cui non deve stanziare i soldi la Regione Piemonte (perché
ovviamente è a carico del soggetto privato), ma magari la Regione Piemonte può
farsi promotore di una sorta di fondo di garanzia, in modo tale che i soggetti, che poi
dovranno effettivamente intervenire, mettere le risorse per cambiare il tetto e fare gli
interventi sull'amianto, abbiano l'appoggio degli istituti bancari. Il problema, oggi -
o almeno così è risultato spesso anche parlando con chi abita nella zona -, è che
questi interventi sono anche costosi e non tutti hanno le risorse immediate da mettere
a disposizione (anche come condominio) per intervenire. Mi chiedevo, quindi, se
fosse possibile ragionare, ad esempio, con la Regione e valutare la possibilità di fare
un fondo o, comunque, una forma di garanzia che aiuti anche i soggetti privati a
poter accedere agli istituti bancari per delle forme di finanziamento. Ribadisco che
questo non significa che la Regione Piemonte o il Comune - assolutamente non il
Comune - deve mettere i soldi per farlo, perché è assolutamente a carico del privato,
ma se sia possibile interloquire in modo tale per cui magari l'ente aiuta i soggetti a
potersi finanziare o a poter dialogare con gli istituti bancari affinché queste risorse
siano disponibili.
Spero che tutto quello che ha detto l'Assessore si risolva a breve. Spero davvero che,
tra un mese o due - anche domani se vuole -, potremo andare lì insieme e vedere che
effettivamente quei rifiuti sono stati tolti, che, dal punto di vista del verde, la
manutenzione verrà fatta, che, dal punto di vista dell'amianto (che non è una sua
competenza), si risolverà la questione, che l'impianto sportivo, che è stato
giustamente citato e che avrà visto di recente (più di competenza dell'Assessore
Gallo), non verrà abbandonato (è stato anche depredato, per cui è veramente in uno
stato pietoso) e che quel quartiere, non solo tra tantissimi anni, possa tornare a non
sentirsi isolato rispetto al resto della Città.
Penso che sia un interesse comune e, in tal senso, prego l'Assessore - come ha detto
a verbale anche oggi -, per quanto riguarda le sue competenze, di prendersene cura e
di incidere il più possibile a breve. Benissimo gli interventi di lungo periodo, ma
ovviamente chiederei anche degli interventi di breve periodo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Non voglio ripetermi, perché non voglio annoiare nessuno, però vorrei che fosse
chiaro anche alla Consigliera Appendino (a cui esprimo la mia disponibilità per
qualunque tipo di sopralluogo, in quanto noi ne facciamo quasi uno a settimana,
quindi si tratta di incrociare le agende e possiamo farne uno già questa settimana, se
lo ritiene opportuno): non è mai stato realizzato un intervento e non sono mai state
destinate tante risorse su un quartiere come quello della Falchera come in questi
ultimi anni; la realizzazione di un parco nuovo di 430.000 metri quadrati, a cui si
abbina una manutenzione diffusa, con delle nuove piastre polivalenti, è un intervento
che il quartiere attendeva da tempo, quindi sono particolarmente contento del fatto
che, finalmente, ci sia anche un'attenzione in più rispetto ad un quartiere che, in
questi ultimi anni, tutto ha avuto tranne che disattenzione o una scarsa attenzione da
parte di questa Amministrazione.
Rispetto alle forme di incentivazione per la sostituzione dei tetti, sono anche
disponibile, avendo la Città di Torino un Energy Manager particolarmente qualificato
e una struttura come la Fondazione Torino Smart City che può assistere
gratuitamente i professionisti ed i tecnici, ad illustrare le tantissime ipotesi (in termini
di finanziamento, piuttosto che in termini di incentivazione) che la normativa, le
Leggi Regionali ed il nostro territorio mettono a disposizione per gli interventi che
auspicava. Non c'è bisogno di inventare nulla di nuovo, ci sono già gli interventi,
basta conoscerli e, se la Consigliera Appendino lo ritiene opportuno, possiamo anche
condividerli nella sede che lei vorrà organizzare, perché verrò volentieri ad illustrarli.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)