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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2015-05012
"I RESIDENTI DI CORSO UMBRIA SEGNALANO LA PERICOLOSIT? DI UNA PALAZZINA FATISCENTE E LAMENTANO IL DEGRADO DI TUTTA LA ZONA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 22 OTTOBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505012/002, presentata in
data 22 ottobre 2015, avente per oggetto:

"I residenti di corso Umbria segnalano la pericolosità di una palazzina fatiscente e
lamentano il degrado di tutta la zona"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Io do lettura al Consigliere Magliano di quanto gli Uffici competenti, che sono
attinenti a due settori dell'Amministrazione, hanno fatto pervenire. In particolar
modo, do uno stato dell'arte rispetto alla questione dell'edificio in questione. L'opera
di sistemazione del Parco Dora, lotto Michelin, è stata appaltata dalla struttura di
missione per le celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità Nazionale dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri con le risorse messe a disposizione dalla stessa
Presidenza. La struttura tecnica di missione in quanto stazione appaltante, ai sensi del
decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, ha svolto le fasi riguardanti l'appalto e
l'aggiudicazione. Dalla gara di appalto è risultata affidataria l'impresa ATI Edil
Garden 90 Srl, che ha curato con la propria Direzione lavori la fase relativa
all'esecuzione dell'opera.
Per tali ragioni, in data 9 luglio 2008 si è proceduto alla consegna di parte delle aree
di proprietà della Città di Torino alla struttura di missione e, successivamente, in data
5 dicembre 2008 si è proceduto alla consegna della rimanente parte di aree escluse
dalla prima consegna.
Nel perimetro dell'area consegnata alla struttura di missione è compresa anche la
palazzina collocata all'altezza dei numeri civici 52 e 54. La struttura di missione,
tramite l'impresa appaltatrice dei lavori, ha assunto la custodia delle aree oggetto
dell'appalto dalla data di consegna e fino al collaudo dell'opera.
In ordine alle risposte dell'interpellanza, in particolar modo a "quali siano le
motivazioni per le quali non si è provveduto alla ristrutturazione di quell'immobile e
quale sia la destinazione d'uso che la Giunta Comunale prevede per questo
immobile", rilevo che l'area comprendente la palazzina, a causa dei ritardi relativi
all'esecuzione dei lavori e al rilascio del certificato di collaudo, è stata riconsegnata
alla Città con apposito verbale sottoscritto dalle parti in data 25 febbraio 2015.
Riguardo alla destinazione d'uso, comunico e confermo che continua ad essere
quella di servizio del Parco.
L'Ufficio Igiene Ambientale fa rilevare, relativamente a questa interpellanza, quanto
segue - do lettura di quanto è stato trasmesso -: "Con riferimento all'interpellanza in
oggetto, per quanto di competenza si comunica quanto segue: il corso Umbria è
attualmente interessato da un'importante riqualificazione non ancora terminata. La
presenza dei cantieri può, a giudizio dei residenti, creare qualche disagio, ma il
sopralluogo effettuato da personale del servizio scrivente - cioè faccio riferimento
all'Ufficio Igiene Ambientale del Servizio Politiche per l'Ambiente - non ha
evidenziato presenza di ratti e di bivacchi. Anche la pulizia delle aree pubbliche
risultava nella norma. Per quanto attiene il degrado del cosiddetto lotto Michelin
all'interno del Parco Dora, si sottolinea che gli interventi di igiene urbana non sono
ancora stati affidati ad AMIAT. Il muro pericolante a cui fa riferimento
l'interpellanza si trova all'interno di un'area di cantiere non accessibile in quanto
recintata, all'interno della quale sono anche visibili macerie abbandonate".
Presidente, ho dato lettura di quanto comunica alla Giunta il Dirigente dottor
Giuseppe Conigliaro con protocollo 9498 dell'11 novembre 2015.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Io noto come l'Assessore tra un po' mi legge anche il
protocollo di che cosa gli viene scritto da altri Uffici, perché non è vero, cioè il muro
a cui io faccio riferimento - e ho mandato anche delle foto - non è recintato. Dalle
foto che ho mandato, se questa è la pulizia che loro hanno in mente, mi preoccupo
per cosa intendono per il termine "pulizia". Il muro di cui parlo non è assolutamente
recintato, è pericolante, è attaccato alla caserma dei nostri Vigili. Quando sono
passato io, ho trovato almeno tre cadaveri di piccoli topini morti, che forse erano
animaletti da compagnia, magari l'Assessore Lavolta avrà pensato che nel Parco
Dora ci fosse anche questa simpatica aggiunta, ma quella zona è assolutamente non
pulita. C'è anche un blocco di sterpaglie; io ho fatto un sopralluogo due settimane fa
ed era ancora lì. Il muro non è recintato, almeno se è lo stesso muro di cui parliamo.
Questo muro è quello che delimita questa zona, dove, addirittura, sopra c'era un
cartello con scritto: "Attenzione, muro pericolante", quindi non è assolutamente
recintato.
Assessore, piuttosto passiamo insieme e capiamo se è un problema di miopia degli
Uffici, perché mi rendo conto che lei ha letto la nota degli Uffici che si occupano di
ambiente, ma chiunque vada in quella zona si rende conto che non è controllata e
che, se AMIAT passa, forse pulisce i bidoni che sono dalla parte di corso Umbria,
dove ci sono le case, ma di sicuro non dall'altra parte.
L'ho visto con i miei occhi, ho venticinque foto sul mio telefono che dimostrano che
almeno fino a due settimane fa c'era questo cumulo di ramaglie, quelle che vengono
portate via una volta alla settimana, lasciate lì abbandonate. Poi, ho fatto foto a quel
perimetro, forse gli Uffici non hanno capito di che cosa stessi parlando, perché anche
questa foto dimostra, Assessore, che è evidente che questa zona non è pulita. Mi
rendo conto che non è il suo Assessorato e che ambasciator non porta pena, ma qui
gli unici che vivono questa pena sono i cittadini di quelle palazzine lì, perché dal
2008 ad oggi è stata un'agonia, adesso gli hanno riconsegnato il Parco, il Parco viene
pulito ogni tanto con regolarità, ma la palazzina di cui parlo è destinata a servizi. È
chiaro, Assessore, che quando nella sua risposta mi dice che è destinata a servizi, ma
di che tipo? Quali servizi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Servizi al
Parco? Quindi, ci sarà il guardiaparco, ci sarà un ranger che si occupa di tutelare
Yoghi e Bubu all'interno del Parco.
Presidente, mi rendo conto che poi gli Assessori vengono in Aula e portano note di
altri Uffici, però io non sono assolutamente soddisfatto. L'Assessore dice che quella
struttura è stata riconsegnata alla Città, se ho capito bene, a marzo 2015 e quindi vuol
dire che da marzo 2015 quella struttura è tornata alla Città. È riscaldata, o non è
riscaldata? I cittadini mi dicono che vedono il comignolo fumare, quindi vorrà dire
che stiamo pagando anche il riscaldamento di questa struttura, che è proprio dietro
alla stazione dei Vigili e dei Carabinieri.
Oltre alle foto che ho portato, dall'altro lato e, quindi, non dal lato più verso il centro,
ma quello più verso il Parco che, sì, è recintato, non le dico cosa non c'è là dentro,
Assessore, dal punto di vista dei rifiuti buttati oltre la siepe, macchine abbandonate,
pezzi di lavori fatti buttati lì. Chi si affaccia dalla parte del Parco vede questa casetta
e tutta la zona abbandonata e per quanto riguarda il muro della parte verso il centro è
impossibile che questi funzionari o dirigenti dicano che non è pericolante.
Io non so se devo scrivere un'interpellanza diversa, mettere la geolocalizzazione in
modo tale che capiscano, però adesso ho preso la buona abitudine di inserire delle
foto, in modo tale che i dipendenti comunali che guardano questo tipo di
interpellanza sappiano a cosa mi riferisco.
Assessore, io non saprei. Presidente, la mandiamo in Commissione? Andiamo a fare
un sopralluogo? Perché, mi scusi per il tono, Assessore, ma è evidente che la risposta
è imbarazzante, in primo luogo per la risposta della pulizia e, in secondo luogo, per
"servizi al parco" cosa intendiamo? Ed entro quando questa casetta potrà essere
utilizzata? Perché ad oggi, da questa risposta che lei mi dà, so che saranno servizi al
parco, ma non abbiamo una data su quando andremo a capire fino in fondo cosa ci
sarà all'interno; in secondo luogo, la condizione di degrado di questo pezzo di città è
evidente, è sotto gli occhi di tutti, non viene pulito. Almeno si faccia una bonifica, si
porti via tutto. Se vede, dalla foto, addirittura ci sono queste cisterne, c'è tutta questa
struttura dove forse prima era appoggiato su un manufatto, o qualcosa, questo muro
che si interrompe a metà con scritto "pericolante".
Io sono un po' spiazzato, perché pensavo quantomeno che si dicesse: "Sì, in effetti lì
è una zona che bisogna riqualificare, la riqualificheremo entro data certa. Il servizio
sarà questo. Sì, in effetti dovremo fare un importante intervento di pulizia".
Oggi sono stato un'ora e un quarto con i cittadini che mi hanno segnalato questo
problema a guardare tutto, a fare foto e mi hanno raccontato la dinamica normale. Lo
dico anche per i nostri Vigili, che passano da quel cancello per parcheggiare
all'interno, perché adesso non c'è neanche più il portone perché era pericolante.
Vado alla conclusione, Presidente - oggi ho solo due interpellanze, per cui sia buono
con me -, però io vorrei che andasse in Commissione quanto prima, se no
continuiamo a dare risposte che ormai la profezia di Parco Dora è che qualsiasi
risposta data porta a un traguardo più in là, che non riusciremo mai a capire quando
sarà giunto al termine.
Le foto che ho portato la dicono chiara. La risposta, invece, mi sembra che sia
assolutamente carente rispetto al futuro e alle condizioni attuali di quel posto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Ovviamente, per le parti di competenza segnalate, credo che sia doveroso e non è
certamente mio costume occuparmi di cose che non mi competono.
In ordine alla questione più squisitamente connessa alla delega all'Edilizia privata e
all'Urbanistica mi pare, invece, di aver risposto, nel senso che in ordine alla
questione dell'andamento della ristrutturazione ho riferito; in ordine allo stato
patrimoniale, io credo che a questo punto l'immobile sia tornato nella piena
disponibilità del Settore Edifici Municipali di competenza dell'Assessore Passoni.
Per quanto riguarda la destinazione d'uso a Parco, viene classificata genericamente
Servizi al Parco ed è corretto che sia così. Quali tipi di servizi andranno ad essere
declinati in termini di servizi pubblici al Parco, dipenderà dal tipo di utilizzo e dalla
modalità di valorizzazione di questo immobile, nel momento in cui il Settore
Patrimonio valuterà come; al momento non ho informazioni da riferire in ordine a
quelle che sono le strategie di valorizzazione di questo tipo di servizio. Comunque
non risultano istanze di Variante su questa cosa, quindi complessivamente rimaniamo
nell'ottica dei servizi.
Per quanto riguarda il tema dell'igiene ambientale e dello stato dell'igiene
ambientale, io ho dato lettura di quanto comunicato dai Civici Uffici alla Giunta e
ovviamente il Consigliere Magliano ha tutto il diritto di poter chiedere in VI
Commissione un approfondimento sullo stato dell'igiene ambientale in quell'intorno,
a quel punto, però, convocando gli Assessori competenti, ed eventualmente in I
Commissione se c'è un tema connesso all'elemento patrimoniale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
A questo punto, io farei formale richiesta di una convocazione I più VI Commissione
per affrontare quella porzione di territorio, perché di fatto oggi è ingestita e anche
ingestibile per i cittadini che vivono lì.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e, se ho capito bene, avendo esaurito la parte di
competenza dell'Assessore Lo Russo, accogliamo la richiesta dell'interpellante e
rimandiamo l'atto in Commissione per approfondimenti per la parte di competenza
degli Assessori Lavolta e Passoni.

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