| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505366/002, presentata in data 4 novembre 2015, avente per oggetto: "Condizioni indegne di piazza Santa Giulia e dintorni dopo la festa di Halloween" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) L'interpellanza in oggetto torna a sollevare il problema, già più volte affrontato in quest'Aula, della gestione degli effetti del dopo movida in Borgo Vanchiglia. Perciò colgo questa occasione per ribadire quanto già ho affermato recentemente nel corso della discussione di un'altra interpellanza, sempre presentata dal Consigliere Magliano: l'Amministrazione Comunale, per quanto concerne le attività di pulizia e di igiene del suolo, in piazza Santa Giulia, vista la sempre più significativa crescita della vita notturna della zona, sta ragionando - come il Consigliere sa - sulla possibilità di ripetere quanto già sperimentato con un certo successo in San Salvario. Questo comporta la verifica dell'eventualità di anticipare le operazioni di pulizia nell'area, la revisione del piano di lavoro ed il potenziamento dei servizi con l'impiego sperimentale anche di spazzatrici e getti d'acqua. In San Salvario questa soluzione ha dato dei risultati positivi, e, come condividevamo con il Consigliere qualche giorno fa, la possibilità di replicarla in Vanchiglia è oggetto in queste ore di approfondimento da parte degli Uffici e da parte della stessa AMIAT. Chiaramente, tale progetto d'intervento sarà riferito a circostanze normali, ovvero calibrate sull'abituale flusso di avventori dei locali nella maggior parte dei fine settimana dell'anno. La circostanza che ha originato la presentazione dell'interpellanza da parte del Consigliere si è invece dimostrata di natura straordinaria, eccezionale, e con una partecipazione difficilmente prevedibile a priori nelle dimensioni. A questo proposito, occorre sottolineare che la Città e, in particolare, la Circoscrizione erano state informate dagli organizzatori della realizzazione dell'iniziativa: "Notte nera in Vanchiglia con Funeral Party", ma tale manifestazione, non comportando alcun utilizzo del suolo pubblico, non ha previsto alcun coinvolgimento diretto né della Circoscrizione 7, attraverso la fornitura di beni economali, né della Città, attraverso la concessione del patrocinio. L'evento, com'era stato descritto agli Uffici Circoscrizionali e poi come si è effettivamente svolto, non richiedeva alcun coinvolgimento istituzionale, in quanto ha interessato solo i locali, i quali hanno realizzato un'iniziativa sviluppando una collaborazione tra loro per la buona riuscita della serata. Di conseguenza, dato che la manifestazione non comportava l'utilizzo di spazi pubblici, in questo caso non si applicano le prescrizioni regolamentari che obbligano gli organizzatori a farsi carico della pulizia. La Città, per l'intervento compiuto da AMIAT nella mattinata di domenica 1° novembre (quindi, quella immediatamente successiva), corrisponderà all'Azienda l'importo di 400,00 Euro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore. Abbiamo già discusso sul fatto che ci siano possibilità di ragionare affiché in questa zona si applichino le stesse regole applicate in San Salvario, però, Assessore, quello che è capitato (al di là che, più che il Funeral Party, mi sembrava il funerale del decoro di questa zona) è abbastanza imbarazzante, perché, di fatto, loro non chiedono nulla, ma hanno gestito e fatto questa festa diffusa come se fosse, a tutti gli effetti, una festa per la quale bisognava chiedere il permesso. Tra l'altro, come l'Assessore sa (ho allegato una serie di foto per far vedere l'inciviltà ed il degrado che è stato lasciato il giorno dopo), AMIAT è stata coinvolta perché sono arrivati i Vigili Urbani, che sono stati chiamati dai cittadini. I cittadini che erano lì presenti hanno chiamato i Vigili Urbani, i quali, quando si sono resi conto che la zona lasciata in quel modo era ingestibile, hanno subito chiamato AMIAT, che ha dovuto fare un intervento straordinario. Quindi, si tratta di 400 Euro che pagheranno i cittadini, anche quelli che quella notte non hanno potuto dormire ed anche quelli che si sono trovati i marciapiedi sotto casa imbrattati di urina, di vomito, di bottiglie e di quant'altro è stato lasciato quel giorno. Assessore, mi piacerebbe che questi soggetti, che dicono che non hanno utilizzato l'occupazione del suolo pubblico e che quindi non chiedono nulla alla Città, pagassero i 400,00 Euro, perché non possiamo permettere questo, che diventa il nuovo giochino: non chiedono alcuna autorizzazione, perché tanto è una cosa diffusa che si fa nei locali, però poi, visto il numero di persone che arriva, è come se avessero fatto una notte bianca. Alla fine della fiera, in questo caso noi siamo al corrente, ma non possiamo intervenire, non si applica il Regolamento, e loro, svicolando il Regolamento, si sono fatti la loro notte bianca, lasciando il disastro che abbiamo visto (le fotografie sono abbastanza emblematiche). Al di là del tasso di inciviltà di queste persone, fossi nell'Amministrazione direi ai simpatici gestori dei locali che, per sei mesi o un anno, si scordino di fare qualsiasi cosa, perché noi o iniziamo con delle misure repressive, o, tutte le volte, l'Assessore, con buona volontà, deve venire in Aula a dire che il prossimo anno si proverà a cambiare; il prossimo anno possiamo provare a cambiare il Regolamento e, essendo una zona che ha sia il mercato che la movida, troveremo soluzioni simili a San Salvario, ma, se organizzano robaccia del genere, non c'è Regolamento che tenga, perché non è inquadrabile all'interno di un Regolamento. Infatti, come ha detto giustamente l'Assessore, ad una manifestazione di questo tipo non viene applicato il nostro Regolamento, perché non è una festa, è come se fosse stato un flash mob, perché a noi non ha chiesto niente nessuno, ed hanno organizzato questo evento chiamando le persone. La cosa, quindi, che a me spaventa è che un evento come questo, proprio perché non viene chiesto il patrocinio e non viene chiesta alcun tipo di autorizzazione, ma sono tot locali che si mettono d'accordo per quella sera per fare un certo tipo di manifestazione a tema, non rientrando nel nostro Regolamento loro potranno continuare a fare questa roba qui e noi tutte le domeniche avremo i cittadini che chiamano i Vigili, i Vigili che arrivano e che dicono che è impossibile che la zona sia in questo modo e che rimanderanno AMIAT. Lei sa che apprezzo molto l'idea di poter trattare piazza Santa Giulia, cioè la zona di Borgo Vanchiglia come la zona di San Salvario, ma è evidente che se loro utilizzano questo tipo di manifestazione senza chiedere nulla, ma mettendosi d'accordo per fare una notte nera in Vanchiglia con Funeral Party, la Città e la Circoscrizione ne sono informate, ma non hanno alcuna possibilità di intervento neanche in questo caso, se ricapitasse, anche con il Regolamento nuovo; noi non possiamo chiedere: "Scusate qual era il soggetto...?", non sono tenuti ad avere o AMIAT o un'altra cooperativa privata a pulire, ma poi ci vanno i nostri, ci va AMIAT a pulire e sono 400,00 Euro. A me piacerebbe, Assessore, che ogni tanto - capisco che ci avviciniamo al periodo del voto e quindi attuare misure repressive non ha tanto senso, almeno politicamente - si dicesse a chi ha partecipato mettendo all'interno del circuito di piazza Santa Giulia i locali che hanno fatto la notte nera in Vanchiglia con Funeral Party: "Perfetto, ai cittadini torinesi questa inciviltà dei vostri avventori è costata 400,00 Euro, rispondetene in solido". Ognuno risponda di questi 400,00 Euro, perché, altrimenti, questo è un fatto che dice che evidentemente si può aggirare - e vado alla conclusione Presidente - il nostro Regolamento, dire che c'è una festa, informando la Città e la Circoscrizione, ma senza alcun tipo di controllo e senza la nostra possibilità di intervenire nel caso in cui questi locali e gli avventori lascino le schifezze che abbiamo visto in piazza Santa Giulia. Mi pare che questa manifestazione rappresenti un vulnus anche dal punto di vista della nostra possibilità di regolamentare e di sanzionare, contando che io di sanzioni non ne ho mai viste. Sarebbe interessante, Assessore, che per manifestazioni come queste, visto che non chiedono l'autorizzazione, si trovasse una modalità, nel momento in cui veniamo informati che viene fatta una cosa del genere, di dire che o non si fanno o si fanno rispettando i nostri Regolamenti, perché, altrimenti, avremo altre domeniche, perché hanno capito qual è il trucco evidentemente, dove ci saranno altre 400,00 Euro che i cittadini torinesi spenderanno a causa di organizzatori furbetti e avventori maleducati che lasciano la città in queste condizioni. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |