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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 38
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02280
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094,
presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo
Regolamento del decentramento".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'emendamento n. 3047, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo la discussione dell'emendamento.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, se mi permette, fa ridere sapere che facciamo una riforma del
decentramento dove diamo più forza alle Circoscrizioni, e poi - paradossalmente -
nel momento in cui chiediamo alle Circoscrizioni i pareri, con questi pareri ci
sciacquiamo la faccia, perché tutto quello che le Circoscrizioni segnalano poi non si
realizza.
Io vorrei pensare che tutti i condizionamenti dei pareri magari possono essere accolti,
o tutte le istanze poste dai Consigli Circoscrizionali (che non sono solo di
maggioranza, ma c'è una minoranza all'interno di quelle Aule) talvolta sono state
condivise; poi, però, come al solito, non sono state prese in considerazione.
L'auspicio per le prossime Circoscrizioni è che i pareri siano più forti, mi piacerebbe
vedere dei pareri più vincolanti, che condizionano realmente la vita di questo
Consiglio Comunale, e che non vengano presi come carta straccia. Come diceva il
Consigliere Marrone, vengono chiesti per dovere, ma poi non vengono neanche
considerati.
Quindi, Presidente, non credo che voterò questo emendamento, anche perché leggere
che è altresì necessario esprimere un parere negativo a due norme che vedono le
Circoscrizioni in netto disaccordo poiché, se introdotte, comporterebbero una grave
complicazione all'ordinata ed equilibrata gestione della Circoscrizione, che sono le
introduzioni dello speaker e la riduzione del numero dei coordinatori, questo,
Presidente, lo chiede il territorio, non qualche burocrate del Palazzo...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ha fatto bene il Consigliere Tronzano a ricordarci e a rileggerci parte dei pareri.
Emerge anche quello che è il parere della Circoscrizione 4, che è un parere negativo;
quindi, probabilmente in Circoscrizione hanno discusso più che in Consiglio
Comunale con le minoranze consiliari, mi viene fare questa battuta.
Detto questo, l'introduzione dello speaker, la riduzione del numero dei coordinatori,
di rinviare al Consiglio Comunale l'articolazione delle sette Circoscrizioni. Già
sapevano che erano sette, c'era già scritto qui; quindi, perdonatemi, o è un lapsus da
parte del Consiglio Circoscrizionale 4, o avevano la palla di vetro, perché già si era
scritto sette. Oppure, Assessore Passoni, era la necessità di sottolineare che a fronte
delle future nuove competenze in capo alle Circoscrizioni, siano garantite alle
Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di personale per garantire la
funzionalità dei servizi e la manutenzione del suolo, degli edifici e degli impianti
sportivi del verde pubblico.
La Circoscrizione 5, parere favorevole condizionato. Si richiama qui alla mancata
previsione dell'elezione diretta del Presidente della Circoscrizione. Ricordo che uno
degli emendamenti estrapolati dall'ostruzionismo del nostro Gruppo Consiliare fa
proprio riferimento a questo; il mantenimento di sei coordinatori prevedendo la
possibilità di una nuova indennità, e il distacco totale o part time nella propria attività
lavorativa; la riduzione a sette Circoscrizioni e non a sei, come l'attuale proposta
formulata: la proposta a sei Circoscrizioni appare oggettivamente eccessiva, per
numero degli abitanti, disequilibrio delle ripartizioni dei territori con accorpamenti
che rendono l'unitarietà dei quartieri storicamente esistenti; l'eliminazione della
figura dello speaker. Circoscrizione 6, anche qui un parere favorevole condizionato.
Qui si dice di rinviare al Consiglio Comunale l'articolazione dell'articolo 2 della
proposta del nuovo Regolamento a sette Circoscrizioni, conseguente alle
recepimento dell'emendamento.
È chiaro a tutti che l'interlocuzione tra la Giunta e il Presidente di Circoscrizione è
stata forte, cosa che è emersa in fase di dibattito già nello Statuto...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Greco Lucchina, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà l'occasione è utile per continuare il ragionamento che ho dovuto
interrompere per lo spirare dei minuti disponibili, ovvero l'inutilità dei pareri così
come congegnati. Vi sembra possibile che addirittura non vengano tenuti in
considerazione, o neanche pervengano pareri delle Circoscrizioni sulla riforma delle
Circoscrizioni? È davvero un paradosso che la dice lunga sul livello di scarsa serietà
di quest'operazione; cioè pensare che delle Circoscrizioni non abbiano, per quanto
risulti obbligatorio da Statuto, inviato il parere sulla riforma dello stesso ente
interessato a cui si chiede il parere, ha qualcosa di assurdo.
Come anche, invece, sia stato citato il parere contrario delle Circoscrizioni che qui
vantano come Consiglieri Comunali tra i primi promotori di questa proposta di
deliberazione proprio ex Presidenti delle stesse Circoscrizioni che hanno dato parere
contrario. Sono semplicemente dei paradossi, che però la dicono lunga sulla scarsa
serietà con la quale è stata affrontata tutta questa operazione.
Ribadiamo che la necessità ineludibile per dare un senso a queste Circoscrizioni è
quella di responsabilizzarle. I Consigli delle Presidenze, se esistono, non ha senso
accorparle, ha senso valorizzarle, se no tanto varrebbe (bisogna essere molto sinceri e
franchi) addirittura eliminarle.
Noi eravamo arrivati a una fase in cui avevamo preso atto della sostanziale inutilità
attuale delle Circoscrizioni. Prima era una distribuzione di quattrini, tagliati i
quattrini sono diventati dei simulacri del nulla; o si coglieva l'opportunità per trovarli
nelle nuove competenze, per dargli un merito, un valore che andasse a restituire un
ruolo dell'ente decentrato in quanto tale, per restituirgli una missione, una dignità,
una finalità, mentre quello che ci viene proposto è sostanzialmente un piccolo "taglia
e cuci" a fini elettorali.
Non si danno delle competenze in via esclusiva, in termini amministrativi, del
territorio; non si riconosce un potere non di veto, però di portata vincolante dei pareri
richiesti; non si vanno ad individuare dei confini che siano rispettosi di
un'omogeneità territoriale, in termini anche di tessuto economico-sociale delle
borgate torinesi. Insomma, non si va a riconoscere nulla di quelli che erano gli
obiettivi prefissati originariamente da questa riforma. È davvero un grande peccato; è
un peccato che poi venga imposto a colpi di maggioranza, peraltro la vediamo
abbastanza distratta e traballante, nonostante tutto. E questo è davvero un peccato,
perché si perde la possibilità...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Marrone, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere D'amico.

D'AMICO Angelo
Mi voglio ricollegare all'intervento del mio Capogruppo, il Consigliere Tronzano, in
merito a questo emendamento. Appare anomalo come in una riforma importante
come questa, che vede coinvolto come soggetto le Circoscrizioni (non per ripetere
quanto già affermato dal Consigliere Marrone), alcune di queste non abbiano
neanche espresso il loro parere e che, invece, quelle che lo hanno espresso abbiano
dato tutte quante pareri favorevoli, ma condizionati, inserendoli in questo mega
emendamento, perché di questo poi si tratta, un emendamento unico e una votazione
unica, ma che recepisce un numero importante di suggerimenti fatti dalle
Circoscrizioni; ribadisco che non si riesce a comprendere come una proposta di
deliberazione che doveva trovare il più ampio consenso anche da parte delle forze di
opposizione, oggi ci troviamo invece a dover votare con una variazione a questo atto,
proposto dalle stesse Circoscrizioni.
Soprattutto la Circoscrizione 4, che è una Circoscrizione vicina al Consigliere
Alunno (io molto simpaticamente ho sempre detto che questa riforma non doveva
essere definita la riforma del decentramento, ma la riforma Alunno) esprime: "parere
negativo a due norme che vedono le Circoscrizioni in netto disaccordo poiché, se
introdotte, comporterebbero una grave complicazione all'ordinata ed equilibrata
gestione...".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere D'Amico, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ci eravamo lasciati con il discorso sulla manutenzione e sulla programmazione degli
interventi, per quanto possibile. Questo era al primo punto. Poi c'è il controllo degli
interventi, la loro misurazione e contabilizzazione. Qui mi piacerebbe fare un
approfondimento con l'Assessore, perché vorrei capire cosa significa "misurazione e
contabilizzazione". Infine, la liquidazione finale, che è l'ultimo punto.
Passiamo alle operazioni di manutenzione straordinaria di competenza delle
Circoscrizioni...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
3047:
Presenti 21, favorevoli 21.
L'emendamento n. 3047 è approvato.

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