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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del decentramento". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'emendamento n. 3047, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo la discussione dell'emendamento. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, se mi permette, fa ridere sapere che facciamo una riforma del decentramento dove diamo più forza alle Circoscrizioni, e poi - paradossalmente - nel momento in cui chiediamo alle Circoscrizioni i pareri, con questi pareri ci sciacquiamo la faccia, perché tutto quello che le Circoscrizioni segnalano poi non si realizza. Io vorrei pensare che tutti i condizionamenti dei pareri magari possono essere accolti, o tutte le istanze poste dai Consigli Circoscrizionali (che non sono solo di maggioranza, ma c'è una minoranza all'interno di quelle Aule) talvolta sono state condivise; poi, però, come al solito, non sono state prese in considerazione. L'auspicio per le prossime Circoscrizioni è che i pareri siano più forti, mi piacerebbe vedere dei pareri più vincolanti, che condizionano realmente la vita di questo Consiglio Comunale, e che non vengano presi come carta straccia. Come diceva il Consigliere Marrone, vengono chiesti per dovere, ma poi non vengono neanche considerati. Quindi, Presidente, non credo che voterò questo emendamento, anche perché leggere che è altresì necessario esprimere un parere negativo a due norme che vedono le Circoscrizioni in netto disaccordo poiché, se introdotte, comporterebbero una grave complicazione all'ordinata ed equilibrata gestione della Circoscrizione, che sono le introduzioni dello speaker e la riduzione del numero dei coordinatori, questo, Presidente, lo chiede il territorio, non qualche burocrate del Palazzo... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Ha fatto bene il Consigliere Tronzano a ricordarci e a rileggerci parte dei pareri. Emerge anche quello che è il parere della Circoscrizione 4, che è un parere negativo; quindi, probabilmente in Circoscrizione hanno discusso più che in Consiglio Comunale con le minoranze consiliari, mi viene fare questa battuta. Detto questo, l'introduzione dello speaker, la riduzione del numero dei coordinatori, di rinviare al Consiglio Comunale l'articolazione delle sette Circoscrizioni. Già sapevano che erano sette, c'era già scritto qui; quindi, perdonatemi, o è un lapsus da parte del Consiglio Circoscrizionale 4, o avevano la palla di vetro, perché già si era scritto sette. Oppure, Assessore Passoni, era la necessità di sottolineare che a fronte delle future nuove competenze in capo alle Circoscrizioni, siano garantite alle Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di personale per garantire la funzionalità dei servizi e la manutenzione del suolo, degli edifici e degli impianti sportivi del verde pubblico. La Circoscrizione 5, parere favorevole condizionato. Si richiama qui alla mancata previsione dell'elezione diretta del Presidente della Circoscrizione. Ricordo che uno degli emendamenti estrapolati dall'ostruzionismo del nostro Gruppo Consiliare fa proprio riferimento a questo; il mantenimento di sei coordinatori prevedendo la possibilità di una nuova indennità, e il distacco totale o part time nella propria attività lavorativa; la riduzione a sette Circoscrizioni e non a sei, come l'attuale proposta formulata: la proposta a sei Circoscrizioni appare oggettivamente eccessiva, per numero degli abitanti, disequilibrio delle ripartizioni dei territori con accorpamenti che rendono l'unitarietà dei quartieri storicamente esistenti; l'eliminazione della figura dello speaker. Circoscrizione 6, anche qui un parere favorevole condizionato. Qui si dice di rinviare al Consiglio Comunale l'articolazione dell'articolo 2 della proposta del nuovo Regolamento a sette Circoscrizioni, conseguente alle recepimento dell'emendamento. È chiaro a tutti che l'interlocuzione tra la Giunta e il Presidente di Circoscrizione è stata forte, cosa che è emersa in fase di dibattito già nello Statuto... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Greco Lucchina, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà l'occasione è utile per continuare il ragionamento che ho dovuto interrompere per lo spirare dei minuti disponibili, ovvero l'inutilità dei pareri così come congegnati. Vi sembra possibile che addirittura non vengano tenuti in considerazione, o neanche pervengano pareri delle Circoscrizioni sulla riforma delle Circoscrizioni? È davvero un paradosso che la dice lunga sul livello di scarsa serietà di quest'operazione; cioè pensare che delle Circoscrizioni non abbiano, per quanto risulti obbligatorio da Statuto, inviato il parere sulla riforma dello stesso ente interessato a cui si chiede il parere, ha qualcosa di assurdo. Come anche, invece, sia stato citato il parere contrario delle Circoscrizioni che qui vantano come Consiglieri Comunali tra i primi promotori di questa proposta di deliberazione proprio ex Presidenti delle stesse Circoscrizioni che hanno dato parere contrario. Sono semplicemente dei paradossi, che però la dicono lunga sulla scarsa serietà con la quale è stata affrontata tutta questa operazione. Ribadiamo che la necessità ineludibile per dare un senso a queste Circoscrizioni è quella di responsabilizzarle. I Consigli delle Presidenze, se esistono, non ha senso accorparle, ha senso valorizzarle, se no tanto varrebbe (bisogna essere molto sinceri e franchi) addirittura eliminarle. Noi eravamo arrivati a una fase in cui avevamo preso atto della sostanziale inutilità attuale delle Circoscrizioni. Prima era una distribuzione di quattrini, tagliati i quattrini sono diventati dei simulacri del nulla; o si coglieva l'opportunità per trovarli nelle nuove competenze, per dargli un merito, un valore che andasse a restituire un ruolo dell'ente decentrato in quanto tale, per restituirgli una missione, una dignità, una finalità, mentre quello che ci viene proposto è sostanzialmente un piccolo "taglia e cuci" a fini elettorali. Non si danno delle competenze in via esclusiva, in termini amministrativi, del territorio; non si riconosce un potere non di veto, però di portata vincolante dei pareri richiesti; non si vanno ad individuare dei confini che siano rispettosi di un'omogeneità territoriale, in termini anche di tessuto economico-sociale delle borgate torinesi. Insomma, non si va a riconoscere nulla di quelli che erano gli obiettivi prefissati originariamente da questa riforma. È davvero un grande peccato; è un peccato che poi venga imposto a colpi di maggioranza, peraltro la vediamo abbastanza distratta e traballante, nonostante tutto. E questo è davvero un peccato, perché si perde la possibilità... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Marrone, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere D'amico. D'AMICO Angelo Mi voglio ricollegare all'intervento del mio Capogruppo, il Consigliere Tronzano, in merito a questo emendamento. Appare anomalo come in una riforma importante come questa, che vede coinvolto come soggetto le Circoscrizioni (non per ripetere quanto già affermato dal Consigliere Marrone), alcune di queste non abbiano neanche espresso il loro parere e che, invece, quelle che lo hanno espresso abbiano dato tutte quante pareri favorevoli, ma condizionati, inserendoli in questo mega emendamento, perché di questo poi si tratta, un emendamento unico e una votazione unica, ma che recepisce un numero importante di suggerimenti fatti dalle Circoscrizioni; ribadisco che non si riesce a comprendere come una proposta di deliberazione che doveva trovare il più ampio consenso anche da parte delle forze di opposizione, oggi ci troviamo invece a dover votare con una variazione a questo atto, proposto dalle stesse Circoscrizioni. Soprattutto la Circoscrizione 4, che è una Circoscrizione vicina al Consigliere Alunno (io molto simpaticamente ho sempre detto che questa riforma non doveva essere definita la riforma del decentramento, ma la riforma Alunno) esprime: "parere negativo a due norme che vedono le Circoscrizioni in netto disaccordo poiché, se introdotte, comporterebbero una grave complicazione all'ordinata ed equilibrata gestione...". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere D'Amico, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ci eravamo lasciati con il discorso sulla manutenzione e sulla programmazione degli interventi, per quanto possibile. Questo era al primo punto. Poi c'è il controllo degli interventi, la loro misurazione e contabilizzazione. Qui mi piacerebbe fare un approfondimento con l'Assessore, perché vorrei capire cosa significa "misurazione e contabilizzazione". Infine, la liquidazione finale, che è l'ultimo punto. Passiamo alle operazioni di manutenzione straordinaria di competenza delle Circoscrizioni... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3047: Presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 3047 è approvato. |