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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 32
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02280
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094,
presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto:

"Riforma del Decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo
Regolamento del Decentramento".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1507, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
1507:
presenti 22, favorevoli 21, astenuti 1.
L'emendamento n. 1507 è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2314, presentato dall'Assessore Passoni.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Chiedo che la Giunta illustri questo emendamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'emendamento n. 2314 toglie la materia di competenza attribuita per l'edilizia
privata; in particolare, non toglie le funzioni di contorno alle materie di edilizia
privata, ma toglie soltanto la delega dell'esercizio delle funzioni di erogazione di
agibilità, vigilanza e sanzioni amministrative, cioè delle funzioni specifiche che
sarebbe complicato delegare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ringrazio l'Assessore Passoni per averlo illustrato, però ci tengo a leggere
l'emendamento, così che rimanga a verbale.
"Significative novità vengono introdotte - il termine 'significative' è opinabile - in
materia di edilizia privata, ed è delegato ad ogni Circoscrizione l'esercizio delle
funzioni comunali relative ad interventi di edilizia privata sottoposti a denuncia
d'inizio attività, il rilascio del certificato di agibilità, nonché la vigilanza sull'attività
urbanistico-edilizia, ivi compresa l'applicazione delle sanzioni amministrative".
Dato che stiamo decentrando in questa maniera, Assessore, le sanzioni che vengono
emesse dalla Circoscrizione vanno all'interno del Bilancio della Circoscrizione o
rimangono in Circoscrizione? Perché una cosa è che possono poi essere fondi da
poter reinserire nel Bilancio Circoscrizionale, oppure va tutto nelle casse
dell'Amministrazione centrale, e a quel punto si avrebbe una cosa diversa.
Anche perché determinati tipi di controlli vengono fatti in maniera più accurata nel
momento in cui la riscossione delle sanzioni amministrative diventa parte attiva del
Bilancio della Circoscrizione. Invece la mia paura è che se venissero direttamente
dirottate alla Città, vengano prese un po' più alla leggera, ovvero non ho un
vantaggio e controllo meno.
A livello commerciale è come se fosse una persona che vende con provvigione e una
persona che vende con uno stipendio fisso: cambia la sensibilità nel voler intervenire.
È vero che noi non dobbiamo metterci nella condizione di dover fare sanzioni
amministrative come se piovesse, però è importante che ci sia un controllo ferreo del
territorio. Quindi, per quanto è importante fare la sanzione amministrativa, è anche
importante sapere in che casse va questa sanzione amministrativa.
Ripeto, dal mio punto di vista non è significativa; è giusta, perché è una cosa che
dovrebbe essere giusta, però io avrei evitato il termine significativo, che carica
davvero (perdoni il gioco di parole) di significato l'emendamento, che non ha un così
grande significato. Presidente, l'unica cosa che chiedo (mi basta la risposta) è sapere
se queste sanzioni vanno in Circoscrizione o in Città.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Gli aspetti che non sono stati toccati in questa maratona sono gli aspetti manutentivi,
che comunque hanno avuto un loro stravolgimento. Sono di competenza delle
Circoscrizioni nei limiti e con le modalità di seguito indicate: la manutenzione
ordinaria e straordinaria. Su questo sicuramente non è cambiato nulla, come secondo
me non cambierà nulla rispetto al precedente Regolamento. Quello che cambierà sarà
solamente una riduzione di tre Circoscrizioni; tre o due, vedremo, lo scopriremo solo
vivendo.
Devo sottolineare che per ogni Circoscrizione sarà compilato l'elenco degli immobili
di competenza distinti per tipologia. Ho l'impressione che purtroppo non avendo
ascoltato l'intervento di illustrazione dell'Assessore rischio inevitabilmente di andare
fuori tema. Per fortuna qui non siamo nell'ambito scolastico, se no il mio intervento
si sarebbe risolto con un tre in questo caso.
Le operazioni si esplicano attraverso la programmazione degli interventi, per quanto
possibile. Il controllo degli interventi...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Colleghi della maggioranza, probabilmente non ci siamo compresi, nel senso che
questa proposta di deliberazione, così come l'avete posta, a noi non piace. Abbiamo
chiesto se si apriva un Tavolo di confronto per accettare alcune delle nostre proposte,
il Sindaco è venuto a parlare con noi e al Sindaco abbiamo fatto delle proposte. In
diverse circostanze abbiamo cercato di parlare e dialogare con voi, cercando di far sì
che anche l'opposizione potesse inserirsi in questo provvedimento con qualcosa di
suo, con qualcosa di personale, ma ci avete sempre risposto di no.
Allora, sapete una cosa, almeno per quanto riguarda me personalmente? Adesso
l'eventuale accordo è il ritiro della proposta di deliberazione. Non c'è margine di
trattativa. Se no andiamo avanti ad oltranza. Non ce la fate, non avete i numeri?
Bene, fate mancare il numero legale, andate a casa e riposatevi, mettete in preventivo
che il prossimo mese lo passeremo qui. Ci sono anche le festività natalizie, con
l'augurio che almeno in questa Aula ci si possa fare gli auguri di Natale, perché non
so se c'è qualche islamico, così non diamo fastidio a nessuno. Però il tempo lo
passeremo qui.
Non ci sono più margini di trattativa. Le nostre proposte le abbiamo fatte, ci avete
risposto 'niet' ogni volta, e adesso basta. Per quanto mi riguarda trattative zero, ritiro
della proposta di deliberazione ed eventualmente, in un'ultima istanza, rimandiamo
tutto al 2021.
Questo è l'accordo, altrimenti dialoghiamo, siamo qui, perdiamo tempo, faremo
perdere tempo - e di questo mi dispiace - agli Uffici, ai dipendenti, però non è nostra
volontà. Noi ce l'abbiamo messa tutta, tutto il nostro impegno, ma purtroppo la
vostra tracotanza politica da fine impero ha prevalso ancora una volta, quindi noi non
ci tiriamo più indietro.
Questo emendamento è un'altra dimostrazione di come questa proposta sia nata
magari sotto anche un buon auspicio, ma poi con gli emendamenti cosa facciamo?
Prima il Consigliere Ricca non ha letto bene l'emendamento, perché questo testo
viene eliminato, cioè le attribuzioni delle Circoscrizioni vengono eliminate da questo
emendamento, facendo di nuovo diminuire i servizi ai cittadini...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Le affermazioni del Consigliere D'Amico mi sembrano un po' troppo drastiche
rispetto a quello che è stato un atteggiamento giusto, di compattezza da parte della
minoranza. Questa sua fuga in avanti, onestamente, mi fa un po' perdere la strada,
che era ben individuata, come se si rincorresse la stella polare.
Io prendo atto delle affermazioni del Consigliere D'Amico. Credo che in politica la
mediazione ci stia e spesso le buone idee camminino sulle gambe degli uomini, che
un minimo di volontà devono dimostrarla. Vedremo se ne saremo capaci tutti e mi
auguro compreso il Consigliere D'Amico.
Detto questo, ne approfitto, perché parlare poi delle stesse cose risulta essere
ridondante, ho visto Consiglieri, Assessori, ovviamente rifocillarsi perché l'ora è
tarda, eccetera. Cioè vorrei riaprire il tema (mi spiace che non ci sia il Consigliere
Liardo, che era uno dei principali oppositori) della buvette. Quanto sarebbe stato
utile avere la buvette in questo frangente, lo dico perché... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, io non faccio uso di superalcolici. Detto questo, credo che
provare anche alla Conferenza dei Capigruppo a riparlare di una ipotesi di riapertura
potrebbe essere intelligente, anche perché in questi ultimi sei mesi di mandato credo
ci sia la possibilità di vederci impegnati per molto tempo in queste che sono...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Greco Lucchina, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ha fatto bene il Consigliere D'Amico a sottolineare il fatto che con questo
emendamento si elimina il paragrafo "significative novità vengono introdotte in
materia di edilizia privata, ed è delegato ad ogni Circoscrizione l'esercizio delle
funzioni comunali relative ad interventi di edilizia privata sottoposti a denuncia
d'inizio attività, il rilascio del certificato di agibilità, nonché la vigilanza sull'attività
urbanistico-edilizia, ivi compresa l'applicazione delle sanzioni amministrative".
Chi è in Commissione Urbanistica sa bene le difficoltà degli Uffici dell'Edilizia
privata dal punto di vista del numero del personale, le difficoltà che gli Uffici della
Edilizia privata hanno ad evadere tutte le pratiche che vengono a loro sottoposte.
Pertanto, questo era un emendamento intelligente. Infatti è stato cancellato. Era
troppo intelligente ed è stato cancellato, probabilmente perché anche qui, forse, gli
Uffici o le funzioni di gestione non vogliono perdere pezzi di potere che potrebbero
danneggiare alcune rendite di posizione.
Io pensavo che questo testo fosse il testo giusto da inserire. Si dava alle
Circoscrizioni il mandato di seguire alcune pratiche edilizie, probabilmente
riguardanti il territorio; poi sarebbe stata un'ulteriore circolare o un ulteriore
emendamento del Regolamento ad approfondire questo testo, ma sicuramente andava
nella funzione giusta di sussidiarietà e quindi di far fare le cose che sono di
competenza all'ente più vicino che le può disporre...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Tronzano, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Il dibattito già introdotto sulle competenze, perché di questo stiamo parlando, è
trattato dall'emendamento, ma in realtà il tema è più ampio, ed è quello
dell'individuazione delle competenze delegate agli Enti decentrati e di sicuro si è
persa anche qui una grande opportunità.
Io vorrei ricordare quella che poteva essere la portata vincolante che si poteva dare,
anche con un'opera di responsabilizzazione politica, alle Circoscrizioni sui pareri, su
almeno tutta una serie di tematiche di influenza. Questo lo voglio ricordare perché
chiunque abbia vissuto l'esperienza di Consiglio Circoscrizionale o addirittura di
Presidenza, sa benissimo che, essendo i pareri non vincolanti, teoricamente
obbligatori, ma in realtà l'Amministrazione centrale intende questa obbligatorietà
solo nella richiesta del parere, non nell'obbligatorietà della Circoscrizione di
renderlo, e questo porta spesso a non far pervenire pareri anche su materie in cui
viene indicato come obbligatorio, svuota di fatto quella che dovrebbe essere la
competenza della Circoscrizione, come filtro del territorio rispetto all'opportunità
territoriale o meno dell'adozione di alcune misure amministrative.
Questo porta anche a una sgradevole deresponsabilizzazione, perché con i pareri
condizionati, peraltro non vincolanti, molte volte le Circoscrizioni, le Presidenze, ma
poi chiaramente l'indicazione viene imposta tramite Consiglio a tutto l'Ente, per
maggioranza, va a porre delle condizioni che dovrebbero essere teoricamente
rispettate e osservate dall'Amministrazione centrale, che invece diventano solo un
libro dei sogni. L'aspetto più triste è che tutto ciò avviene nella piena consapevolezza
delle Amministrazioni circoscrizionali dell'assoluta irrilevanza dei pareri che
fornisce l'Amministrazione centrale.
Questo porta oggettivamente a una perversione di quella che dovrebbe essere la
funzione di vicinanza territoriale che la Circoscrizione dovrebbe svolgere nei
confronti dei cittadini. Questo avviene perché invece di essere custode delle istanze
del territorio, spesso la Circoscrizione funge un'opera semplicemente di cortina
fumogena. Quante volte abbiamo visto Presidenti o coordinatori di Commissione
andare dalla cittadinanza a rivendicare: "io l'ho detto quello che volevate voi
all'Amministrazione centrale", solo per poi scaricare le colpe sul Consiglio
Comunale o sulla Giunta Comunale.
Questo giochino deve finire, deve essere interrotto e spezzato, perché bisogna
davvero finirla di prendere in giro la cittadinanza. Cittadini che guardano le
Circoscrizioni come la possibilità di concretizzare le loro istanze e che in realtà si
vedono paradossalmente presi in giro nel condensare un messaggio che viene
ufficialmente, pubblicamente ed esplicitamente non considerato.
Questo è oggettivamente un forte limite, si è persa questa opportunità,
un'Amministrazione centrale coraggiosa, fiduciosa nella qualità degli amministratori
degli enti decentrati, avrebbe sicuramente dato questa possibilità di fiducia.

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