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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del Decentramento". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1507, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1507: presenti 22, favorevoli 21, astenuti 1. L'emendamento n. 1507 è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2314, presentato dall'Assessore Passoni. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Chiedo che la Giunta illustri questo emendamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'emendamento n. 2314 toglie la materia di competenza attribuita per l'edilizia privata; in particolare, non toglie le funzioni di contorno alle materie di edilizia privata, ma toglie soltanto la delega dell'esercizio delle funzioni di erogazione di agibilità, vigilanza e sanzioni amministrative, cioè delle funzioni specifiche che sarebbe complicato delegare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ringrazio l'Assessore Passoni per averlo illustrato, però ci tengo a leggere l'emendamento, così che rimanga a verbale. "Significative novità vengono introdotte - il termine 'significative' è opinabile - in materia di edilizia privata, ed è delegato ad ogni Circoscrizione l'esercizio delle funzioni comunali relative ad interventi di edilizia privata sottoposti a denuncia d'inizio attività, il rilascio del certificato di agibilità, nonché la vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, ivi compresa l'applicazione delle sanzioni amministrative". Dato che stiamo decentrando in questa maniera, Assessore, le sanzioni che vengono emesse dalla Circoscrizione vanno all'interno del Bilancio della Circoscrizione o rimangono in Circoscrizione? Perché una cosa è che possono poi essere fondi da poter reinserire nel Bilancio Circoscrizionale, oppure va tutto nelle casse dell'Amministrazione centrale, e a quel punto si avrebbe una cosa diversa. Anche perché determinati tipi di controlli vengono fatti in maniera più accurata nel momento in cui la riscossione delle sanzioni amministrative diventa parte attiva del Bilancio della Circoscrizione. Invece la mia paura è che se venissero direttamente dirottate alla Città, vengano prese un po' più alla leggera, ovvero non ho un vantaggio e controllo meno. A livello commerciale è come se fosse una persona che vende con provvigione e una persona che vende con uno stipendio fisso: cambia la sensibilità nel voler intervenire. È vero che noi non dobbiamo metterci nella condizione di dover fare sanzioni amministrative come se piovesse, però è importante che ci sia un controllo ferreo del territorio. Quindi, per quanto è importante fare la sanzione amministrativa, è anche importante sapere in che casse va questa sanzione amministrativa. Ripeto, dal mio punto di vista non è significativa; è giusta, perché è una cosa che dovrebbe essere giusta, però io avrei evitato il termine significativo, che carica davvero (perdoni il gioco di parole) di significato l'emendamento, che non ha un così grande significato. Presidente, l'unica cosa che chiedo (mi basta la risposta) è sapere se queste sanzioni vanno in Circoscrizione o in Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Gli aspetti che non sono stati toccati in questa maratona sono gli aspetti manutentivi, che comunque hanno avuto un loro stravolgimento. Sono di competenza delle Circoscrizioni nei limiti e con le modalità di seguito indicate: la manutenzione ordinaria e straordinaria. Su questo sicuramente non è cambiato nulla, come secondo me non cambierà nulla rispetto al precedente Regolamento. Quello che cambierà sarà solamente una riduzione di tre Circoscrizioni; tre o due, vedremo, lo scopriremo solo vivendo. Devo sottolineare che per ogni Circoscrizione sarà compilato l'elenco degli immobili di competenza distinti per tipologia. Ho l'impressione che purtroppo non avendo ascoltato l'intervento di illustrazione dell'Assessore rischio inevitabilmente di andare fuori tema. Per fortuna qui non siamo nell'ambito scolastico, se no il mio intervento si sarebbe risolto con un tre in questo caso. Le operazioni si esplicano attraverso la programmazione degli interventi, per quanto possibile. Il controllo degli interventi... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Colleghi della maggioranza, probabilmente non ci siamo compresi, nel senso che questa proposta di deliberazione, così come l'avete posta, a noi non piace. Abbiamo chiesto se si apriva un Tavolo di confronto per accettare alcune delle nostre proposte, il Sindaco è venuto a parlare con noi e al Sindaco abbiamo fatto delle proposte. In diverse circostanze abbiamo cercato di parlare e dialogare con voi, cercando di far sì che anche l'opposizione potesse inserirsi in questo provvedimento con qualcosa di suo, con qualcosa di personale, ma ci avete sempre risposto di no. Allora, sapete una cosa, almeno per quanto riguarda me personalmente? Adesso l'eventuale accordo è il ritiro della proposta di deliberazione. Non c'è margine di trattativa. Se no andiamo avanti ad oltranza. Non ce la fate, non avete i numeri? Bene, fate mancare il numero legale, andate a casa e riposatevi, mettete in preventivo che il prossimo mese lo passeremo qui. Ci sono anche le festività natalizie, con l'augurio che almeno in questa Aula ci si possa fare gli auguri di Natale, perché non so se c'è qualche islamico, così non diamo fastidio a nessuno. Però il tempo lo passeremo qui. Non ci sono più margini di trattativa. Le nostre proposte le abbiamo fatte, ci avete risposto 'niet' ogni volta, e adesso basta. Per quanto mi riguarda trattative zero, ritiro della proposta di deliberazione ed eventualmente, in un'ultima istanza, rimandiamo tutto al 2021. Questo è l'accordo, altrimenti dialoghiamo, siamo qui, perdiamo tempo, faremo perdere tempo - e di questo mi dispiace - agli Uffici, ai dipendenti, però non è nostra volontà. Noi ce l'abbiamo messa tutta, tutto il nostro impegno, ma purtroppo la vostra tracotanza politica da fine impero ha prevalso ancora una volta, quindi noi non ci tiriamo più indietro. Questo emendamento è un'altra dimostrazione di come questa proposta sia nata magari sotto anche un buon auspicio, ma poi con gli emendamenti cosa facciamo? Prima il Consigliere Ricca non ha letto bene l'emendamento, perché questo testo viene eliminato, cioè le attribuzioni delle Circoscrizioni vengono eliminate da questo emendamento, facendo di nuovo diminuire i servizi ai cittadini... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Le affermazioni del Consigliere D'Amico mi sembrano un po' troppo drastiche rispetto a quello che è stato un atteggiamento giusto, di compattezza da parte della minoranza. Questa sua fuga in avanti, onestamente, mi fa un po' perdere la strada, che era ben individuata, come se si rincorresse la stella polare. Io prendo atto delle affermazioni del Consigliere D'Amico. Credo che in politica la mediazione ci stia e spesso le buone idee camminino sulle gambe degli uomini, che un minimo di volontà devono dimostrarla. Vedremo se ne saremo capaci tutti e mi auguro compreso il Consigliere D'Amico. Detto questo, ne approfitto, perché parlare poi delle stesse cose risulta essere ridondante, ho visto Consiglieri, Assessori, ovviamente rifocillarsi perché l'ora è tarda, eccetera. Cioè vorrei riaprire il tema (mi spiace che non ci sia il Consigliere Liardo, che era uno dei principali oppositori) della buvette. Quanto sarebbe stato utile avere la buvette in questo frangente, lo dico perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io non faccio uso di superalcolici. Detto questo, credo che provare anche alla Conferenza dei Capigruppo a riparlare di una ipotesi di riapertura potrebbe essere intelligente, anche perché in questi ultimi sei mesi di mandato credo ci sia la possibilità di vederci impegnati per molto tempo in queste che sono... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Greco Lucchina, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ha fatto bene il Consigliere D'Amico a sottolineare il fatto che con questo emendamento si elimina il paragrafo "significative novità vengono introdotte in materia di edilizia privata, ed è delegato ad ogni Circoscrizione l'esercizio delle funzioni comunali relative ad interventi di edilizia privata sottoposti a denuncia d'inizio attività, il rilascio del certificato di agibilità, nonché la vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, ivi compresa l'applicazione delle sanzioni amministrative". Chi è in Commissione Urbanistica sa bene le difficoltà degli Uffici dell'Edilizia privata dal punto di vista del numero del personale, le difficoltà che gli Uffici della Edilizia privata hanno ad evadere tutte le pratiche che vengono a loro sottoposte. Pertanto, questo era un emendamento intelligente. Infatti è stato cancellato. Era troppo intelligente ed è stato cancellato, probabilmente perché anche qui, forse, gli Uffici o le funzioni di gestione non vogliono perdere pezzi di potere che potrebbero danneggiare alcune rendite di posizione. Io pensavo che questo testo fosse il testo giusto da inserire. Si dava alle Circoscrizioni il mandato di seguire alcune pratiche edilizie, probabilmente riguardanti il territorio; poi sarebbe stata un'ulteriore circolare o un ulteriore emendamento del Regolamento ad approfondire questo testo, ma sicuramente andava nella funzione giusta di sussidiarietà e quindi di far fare le cose che sono di competenza all'ente più vicino che le può disporre... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Tronzano, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Il dibattito già introdotto sulle competenze, perché di questo stiamo parlando, è trattato dall'emendamento, ma in realtà il tema è più ampio, ed è quello dell'individuazione delle competenze delegate agli Enti decentrati e di sicuro si è persa anche qui una grande opportunità. Io vorrei ricordare quella che poteva essere la portata vincolante che si poteva dare, anche con un'opera di responsabilizzazione politica, alle Circoscrizioni sui pareri, su almeno tutta una serie di tematiche di influenza. Questo lo voglio ricordare perché chiunque abbia vissuto l'esperienza di Consiglio Circoscrizionale o addirittura di Presidenza, sa benissimo che, essendo i pareri non vincolanti, teoricamente obbligatori, ma in realtà l'Amministrazione centrale intende questa obbligatorietà solo nella richiesta del parere, non nell'obbligatorietà della Circoscrizione di renderlo, e questo porta spesso a non far pervenire pareri anche su materie in cui viene indicato come obbligatorio, svuota di fatto quella che dovrebbe essere la competenza della Circoscrizione, come filtro del territorio rispetto all'opportunità territoriale o meno dell'adozione di alcune misure amministrative. Questo porta anche a una sgradevole deresponsabilizzazione, perché con i pareri condizionati, peraltro non vincolanti, molte volte le Circoscrizioni, le Presidenze, ma poi chiaramente l'indicazione viene imposta tramite Consiglio a tutto l'Ente, per maggioranza, va a porre delle condizioni che dovrebbero essere teoricamente rispettate e osservate dall'Amministrazione centrale, che invece diventano solo un libro dei sogni. L'aspetto più triste è che tutto ciò avviene nella piena consapevolezza delle Amministrazioni circoscrizionali dell'assoluta irrilevanza dei pareri che fornisce l'Amministrazione centrale. Questo porta oggettivamente a una perversione di quella che dovrebbe essere la funzione di vicinanza territoriale che la Circoscrizione dovrebbe svolgere nei confronti dei cittadini. Questo avviene perché invece di essere custode delle istanze del territorio, spesso la Circoscrizione funge un'opera semplicemente di cortina fumogena. Quante volte abbiamo visto Presidenti o coordinatori di Commissione andare dalla cittadinanza a rivendicare: "io l'ho detto quello che volevate voi all'Amministrazione centrale", solo per poi scaricare le colpe sul Consiglio Comunale o sulla Giunta Comunale. Questo giochino deve finire, deve essere interrotto e spezzato, perché bisogna davvero finirla di prendere in giro la cittadinanza. Cittadini che guardano le Circoscrizioni come la possibilità di concretizzare le loro istanze e che in realtà si vedono paradossalmente presi in giro nel condensare un messaggio che viene ufficialmente, pubblicamente ed esplicitamente non considerato. Questo è oggettivamente un forte limite, si è persa questa opportunità, un'Amministrazione centrale coraggiosa, fiduciosa nella qualità degli amministratori degli enti decentrati, avrebbe sicuramente dato questa possibilità di fiducia. |