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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201505128/002, presentata in data 27 ottobre 2015, avente per oggetto: "Sterilizzazioni colonie feline" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Sarò molto rapido per rispondere a un'interpellanza un po' anomala, se mi consentite, perché abbiamo più, più e più volte approfondito questo tema in Commissione Consiliare, tra l'altro, proprio nella Commissione presieduta dallo stesso Presidente Trombotto, ed è alquanto anomalo, se mi consentite, che le richieste di chiarimenti vengano a seguito di una riunione con la Consulta delle Associazioni Animaliste che, nel corso della stessa, si erano dimostrate soddisfatte delle risposte date. Ad ogni modo, credo che valga la pena risottolineare qual è lo sforzo di questa Amministrazione nell'ambito della tutela animali, in particolare sul tema delle sterilizzazioni delle colonie feline, che ha visto nel corso degli anni un incremento in termini di attività, ma soprattutto, rispetto al tema delle colonie feline, questa Amministrazione ha dimostrato un'attenzione particolare, a partire da un lavoro che non ha pari in Italia in questo momento, che è un censimento puntuale di tutte le colonie feline presenti in Città, in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino, che approfitto di questa occasione per ringraziare per il lavoro che insieme stiamo conducendo. Nella premessa l'interpellante afferma "che la Consulta delle Associazioni Animaliste di Torino, in seguito ad un recente incontro tra alcune Associazioni Animaliste e gli uffici comunali competenti, denuncia un recente significativo aumento del numero di gatti presenti in città, anche a causa probabilmente del numero esiguo di sterilizzazioni effettuate negli ultimi anni da parte del Comune, lasciando cure e sterilizzazioni completamente a carico di alcune associazioni". A questo proposito si osserva che non c'è nessun obbligo di procedere alla sterilizzazione dei gatti né randagi né domestici. In tutto il mondo le politiche per contenerne il numero prevedono, infatti, che i randagi vengano catturati, sterilizzati e rimessi nella colonia di origine. In passato la Regione Piemonte ha sostenuto economicamente questa politica tramite contributi concessi ai Comuni. Il Comune di Torino nel 2011 ha ricevuto contributi per 15.000 Euro, il che ha consentito, tramite incarichi affidati alle associazioni catofile, di sterilizzare circa 200 gatti; nel 2012 il Comune ha stanziato 24.000 Euro per sterilizzare 240 gatti, sempre affidando l'attività alle associazioni; mentre nel 2013 ha stanziato 30.000 Euro per contributi al rimborso delle spese sostenute per sterilizzare i gatti da parte delle associazioni catofile. Grazie a questa iniziativa sono stati sterilizzati, quindi, 354 gatti. Risulta che nell'arco di quattro anni sono stati devoluti alle associazioni catofile un totale di 69.000 Euro per la sterilizzazione di circa 800 gatti; pertanto è senza fondamento l'affermazione che il Comune abbia lasciato cure e sterilizzazioni completamente a carico di alcune associazioni. In questo periodo di tempo non si è mai interrotta l'attività di sterilizzazione condotta direttamente dal Comune tramite il gestore dei canili municipali che prevede, come il Consigliere Presidente Trombotto sa, la sterilizzazione di almeno 15 gatti al mese. Per quanto concerne i quesiti puntuali dell'interpellante, il primo chiede se "corrisponda al vero che dalla metà dello scorso mese di maggio la Città di Torino non ha più eseguito alcuna sterilizzazione, quali ne siano state le cause e quando la Città intenda riprendere quest'attività e con quale programmazione". Anche in questo caso sono soddisfatto del lavoro che l'Amministrazione sta portando avanti, perché non è vero che le sterilizzazioni siano state interrotte, infatti sono stati sterilizzati 31 gatti nel mese di maggio, 42 gatti nel mese di giugno, 18 gatti nel mese di luglio, 24 gatti nel mese di agosto, 21 gatti nel mese di settembre, 16 gatti nel mese di ottobre. Al punto 2), il Presidente chiede se "vi sia cognizione, seppur approssimativa, del numero di nascite nelle colonie, considerato che le gatte non sterilizzate partoriscono quattro volte l'anno con un massimo di sei gattini". Nel contesto del monitoraggio delle colonie feline, il questionario somministrato alle gattare contiene domande in merito all'incremento/decremento dei gatti nella colonia accudita, incremento dovuto anche alle nascite; naturalmente si tratta di un dato raccolto una tantum. Seguire anno per anno l'incremento dovuto alle nascite nelle 1.500 colonie censite in Città richiederebbe un'attività di monitoraggio costante, ovviamente impossibile da realizzare con le risorse attualmente disponibili. Peraltro resta difficile ravvisarne l'utilità rispetto allo sforzo richiesto, considerato che sappiamo bene che la cosa giusta da fare è proseguire con le sterilizzazioni come, in effetti, si sta facendo. Al punto 3) si chiede se "l'Amministrazione abbia predisposto una propria progettualità finalizzata all'ottenimento di contributi da parte della Regione Piemonte, in base al provvedimento pubblicato sul BUR 26 febbraio 2015". L'Amministrazione Comunale naturalmente ha aderito alla proposta della Regione Piemonte di sostegno economico all'attività di sterilizzazione dei gatti di colonie feline. L'obiettivo è utilizzare queste risorse per incrementare il numero dei gatti sterilizzati presso il canile municipale. Ha, pertanto, inviato un progetto operativo predisposto dall'associazione dei canili all'ASL veterinaria in data 15 giugno 2015. L'ASL ha approvato il progetto e l'ha inoltrato ai competenti uffici regionali, naturalmente siamo in attesa di una risposta, come tutti gli altri soggetti che hanno aderito a questo bando. Ancora, il punto 4) chiede se "sia disponibile l'elenco delle sterilizzazioni eseguite da ENPA, come previsto da appalto sottoscritto, nel periodo 2013/2015 e nello specifico per quali colonie si è proceduto". Considerato che tutti i gatti, sia adulti sia cuccioli, che per qualunque motivo transitano presso il Canile Sanitario, sono identificati tramite l'inserimento del microchip, è ovviamente disponibile l'elenco dei gatti sterilizzati, nel caso di esemplari adulti; i cuccioli vengono trasferiti al Canile Rifugio per l'adozione. In tutti i casi resta traccia della colonia di provenienza, sia nel caso che un animale venga consegnato da una gattara, sia nel caso un animale venga catturato dalla Squadra Cattura del canile. Qualora l'interpellante ne avesse bisogno, ho in allegato il dettaglio preciso relativo agli interventi di sterilizzazione che il Consigliere richiede, quindi ho tutta la documentazione puntuale per ogni singola sterilizzazione. Chiede, infine, se "corrisponda al vero, come dichiarato nell'incontro sopraccitato, che nello scorso mese di maggio il canile municipale abbia preso in carico il sequestro di 95 gatti e la loro conseguente sterilizzazione". Come si è avuto occasione di ricordare nella seduta del Consiglio Comunale del 21 settembre scorso, dove ho risposto a una interpellanza del Consigliere Bertola, in data 21 luglio 2015 sono stati ricoverati presso il Canile Municipale oltre 90 gatti prelevati da un alloggio di via Crevacuore 35, sgomberato per motivi di igiene pubblica, in forza all'ordinanza sindacale 72/2015. Sono stati immediatamente sterilizzati 47 adulti, via via sono stati sterilizzati i cuccioli in crescita, nessuno è stato restituito al proprietario, alcuni hanno trovato sistemazione presso altre famiglie. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ringrazio l'Assessore per le precise e puntuali risposte fornite. Sarà per una mia scarsa attenzione, ma mi è sfuggito un solo dato che, se il Presidente consente, chiederei all'Assessore se può semplicemente integrare ed è quello dei contributi ricevuti dall'Amministrazione Comunale per l'anno 2014, perché se non erro lei ha elencato una breve serie storica degli anni 2011, 2012, 2013 e, rispondendo puntualmente al punto 3), ha fatto riferimento al progetto inoltrato all'ASL in data 15 giugno 2015, ma non ho avuto un riscontro sull'anno 2014. Per il resto ritengo di potermi dichiarare soddisfatto per la precisione e la puntualità, credo almeno come primo firmatario, poi vi sono altri sei firmatari, ma che non vedo al momento in Aula, se non il Consigliere Curto. Le chiederei però la cortesia, Assessore, come da prassi, alla quale lei non è mai sfuggito in occasioni precedenti, di poter avere anche una copia scritta della risposta predisposta dagli uffici che lei ha letto, in quanto ho preso diligentemente appunti, ma chiaramente magari non sono riuscito a scrivere esattamente tutto ciò che lei ha cortesemente detto quest'oggi in Aula. Presidente, quindi se è possibile solo consentire all'Assessore di fornire il dato che ho richiesto, se è in suo possesso, altrimenti non ho dubbi che l'Assessore vorrà fornirlo in altro momento e, poi, la copia di quanto è stato letto. PORCINO Giovanni (Presidente) L'Assessore è ovviamente disponibile a trasmettere tutti i dati e lo farà quanto prima. L'interpellanza è discussa. |