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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02280
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094,
presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto:

"Riforma del Decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo
Regolamento del Decentramento".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 1507, presentato dall'Assessore Passoni.
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Intervengo soltanto per mettere a verbale il voto contrario a questo emendamento,
perché ritengo che la formulazione precedente, che avevamo anche discusso in
Commissione, che rileggo per l'Aula per il verbale, che prevedeva dopo "servizi
culturali" in modo molto esplicito "e delle biblioteche con la conservazione del
patrimonio in conformità alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario,
ivi compresa l'attuazione della partecipazione dei residenti, nonché la definizione
dell'orario di apertura al pubblico e delle priorità di incremento del patrimonio
librario". Io ricordo la discussione che abbiamo fatto su questo tema e penso
sinceramente che fosse molto più corretta la formulazione precedente, che delegava
di più, rispetto a quanto in realtà è scritto, almeno per quanto comprendo io, in
questo emendamento.
Tra l'altro, questo è il primo di una serie di emendamenti che vanno in questa
direzione, nel senso che si interviene nel testo, ma nei principi si stanno indebolendo
molte deleghe che noi in realtà come Commissione avevamo ritenuto necessario
delegare, quindi il nostro voto sarà contrario.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca. Ha due minuti.

RICCA Fabrizio
Se il Consigliere Greco Lucchina mi permette, non c'è solo un dato della
maggioranza che si è compattata, ma c'è anche un dato che secondo me è ancora più
importante: c'è un centrodestra in quest'Aula che sta dando lezione a un centrodestra
che non esiste fuori da quest'Aula di come si possa proporre e portare avanti un
programma di Città.
E questo centrodestra, che si sta opponendo con fermezza, in maniera così forte per
la prima volta in questa tornata amministrativa, io dico che ha anche delle ottime
chance di poter fare una proposta concreta alla Città. È chiaro che non ci devono
essere poi pezzi che se ne vanno perché hanno altro da fare, questo è un altro dato
importante, perché le cose o si fanno bene o non si fanno.
Io sono dell'idea che quello che ci è mancato in questi anni forse è proprio la voglia
di portare avanti un progetto comune come questo.
Quindi, io credo che sia positiva tutta questa serie di Consigli, questo ostruzionismo,
questa forza con cui ci stiamo opponendo a una maggioranza bolscevica che non
vuole condividere; possa essere una palestra soprattutto per chi vive fuori da
quest'Aula dinamiche politiche completamente diverse.
Sono convinto che, se da qui a fine del mandato si continuerà a lavorare in questa
maniera, saremo in grado di fare, così come oggi, una proposta credibile per Torino.
Ci tenevo ad andare incontro a quello che diceva prima il Consigliere Greco
Lucchina, perché è fondamentale guardarsi anche un attimo...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Ricca, ha terminato il tempo a sua disposizione. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).
La parola al Consigliere Greco Lucchina. Ha 30 secondi.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ci tenevo a chiarire, perché per fortuna nell'intervento di chiusura il Consigliere
Ricca ha centrato perfettamente, ha chiarito, però nella sua premessa mi sembrava
evidentemente strumentale rispetto alla mia posizione.
Consigliere Ricca, non mi sono mai sottratto a fare ostruzionismo. Molto
semplicemente in tutto questo percorso che abbiamo attivato dallo Statuto in avanti,
credo che lei abbia ragione, ma l'ho detto anche io nel mio intervento precedente,
cioè che ci stiamo ricompattando tutti nel centrodestra. Detto questo, capita che delle
volte qualcuno venga meno, ma da quando è iniziata la discussione sulla Riforma del
Decentramento non mi sono mai sottratto evidentemente a questo esercizio di
ostruzionismo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). I Consiglieri Liardo, Carbonero, Marrone,
Greco Lucchina, Ricca e Appendino sono già intervenuti. (INTERVENTI FUORI
MICROFONO).
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Non è necessario il mio intervento, però, visto che ha sollecitato, io colgo
l'occasione. Volevo passare questo giro, perché il mio pensiero su questo
emendamento è molto pesante. La Consigliera Appendino - e mi auguro di cambiare
il suo titolo il prossimo anno - ha toccato il punto della situazione: questo
emendamento è il primo segnale di una sorta di riduzione dei servizi a cui andranno
incontro le Circoscrizioni, perché interviene sulle Biblioteche municipali, dove verrà
fatta - così recita l'emendamento stesso - "...la verifica periodica delle rispondenze
dei servizi delle attività svolte e in programma nell'ambito del Sistema bibliotecario
urbano alle esigenze specifiche di ciascuno territorio circoscrizionale". Queste
"esigenze specifiche delle Circoscrizioni" a me dà da pensare che poi alla fine si
voglia andare non dico ad eliminare, ma sicuramente a ridurre quelli che sono i
servizi che oggi le Biblioteche municipali danno all'interno delle Circoscrizioni.
Quindi, anche io voterò convintamente contro a questo emendamento.
Non ho il tempo necessario per esprimere il mio pensiero in merito alle affermazioni
fatte dal Consigliere Marrone, quindi mi riserverò di farle nel prossimo intervento,
perché il Consigliere Marrone ha fatto delle affermazioni importanti sulle quali io
non concordo e dopo vi spiegherò le motivazioni.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Potrà chiarire nel prossimo intervento.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Questo emendamento lascia "Importanti le competenze attribuite in materia
culturale", poi cancella "e giovanile come la gestione dei servizi culturali e delle
biblioteche, la conservazione del patrimonio in conformità alle prescrizioni della
Direzione del Sistema bibliotecario, ivi compresa l'attuazione della partecipazione
dei residenti, nonché la definizione dell'orario di apertura al pubblico e delle priorità
di incremento del patrimonio librario".
Questo testo è sostituito da: "e per quanto riguarda le Biblioteche civiche, la cui
dipendenza funzionale resta centrale per le specifiche caratteristiche del servizio
bibliotecario: la verifica periodica della rispondenza dei servizi e delle attività svolte
e in programma nell'ambito del Sistema bibliotecario urbano alle esigenze specifiche
di ciascun territorio circoscrizionale, anche convocando in apposite audizioni
dell'Assemblea dei Presidenti l'Assessore competente e la Direzione delle
Biblioteche civiche, al fine di assicurare e promuovere congiuntamente la
cooperazione dei servizi bibliotecari con le altre realtà socioculturali del territorio".
Non so perché sia stato modificato questo emendamento, ma non capisco perché
venga eliminato l'aspetto della conservazione del patrimonio, in conformità alle
prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario, Assessore. Se poi fosse
possibile avere una risposta nel merito, sarebbe interessante, perché non ho capito
l'eliminazione di questo capoverso sulla conservazione del patrimonio in conformità
alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario.
Questi emendamenti di Giunta continueranno poi successivamente con il 2314 e con
il 3047 e riguarderanno altri elementi, comunque le Biblioteche penso siano stati uno
degli elementi essenziali già nella scorsa modifica del Regolamento sul
Decentramento e dello Statuto, avvenuta qualche anno fa.
Le Biblioteche, forse insieme allo Sport, sono i due elementi che vengono un po'
accentuati e resi cogenti rispetto a questa modifica, perché su altre materie non mi
pare che nulla cambi rispetto all'impianto precedente, ovvero si rischia di avere un
libro dei sogni, come già successe nella scorsa modifica del Regolamento, e poi nella
realtà dei fatti non avviene come si è cercato di prescrivere nel Regolamento passato
e nel Regolamento attuale.
Pertanto, speriamo di trovare, alla fine di questo emendamento, un modo per
continuare nella discussione, Presidente, sperando che gli appelli provenienti da tutto
il centrodestra siano ascoltati, per cercare di raggiungere una quadra che ci permetta
di arrivare ad una Riforma condivisa. Presidente, mi interrompo.

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