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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del Decentramento". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 1507, presentato dall'Assessore Passoni. La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Intervengo soltanto per mettere a verbale il voto contrario a questo emendamento, perché ritengo che la formulazione precedente, che avevamo anche discusso in Commissione, che rileggo per l'Aula per il verbale, che prevedeva dopo "servizi culturali" in modo molto esplicito "e delle biblioteche con la conservazione del patrimonio in conformità alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario, ivi compresa l'attuazione della partecipazione dei residenti, nonché la definizione dell'orario di apertura al pubblico e delle priorità di incremento del patrimonio librario". Io ricordo la discussione che abbiamo fatto su questo tema e penso sinceramente che fosse molto più corretta la formulazione precedente, che delegava di più, rispetto a quanto in realtà è scritto, almeno per quanto comprendo io, in questo emendamento. Tra l'altro, questo è il primo di una serie di emendamenti che vanno in questa direzione, nel senso che si interviene nel testo, ma nei principi si stanno indebolendo molte deleghe che noi in realtà come Commissione avevamo ritenuto necessario delegare, quindi il nostro voto sarà contrario. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. Ha due minuti. RICCA Fabrizio Se il Consigliere Greco Lucchina mi permette, non c'è solo un dato della maggioranza che si è compattata, ma c'è anche un dato che secondo me è ancora più importante: c'è un centrodestra in quest'Aula che sta dando lezione a un centrodestra che non esiste fuori da quest'Aula di come si possa proporre e portare avanti un programma di Città. E questo centrodestra, che si sta opponendo con fermezza, in maniera così forte per la prima volta in questa tornata amministrativa, io dico che ha anche delle ottime chance di poter fare una proposta concreta alla Città. È chiaro che non ci devono essere poi pezzi che se ne vanno perché hanno altro da fare, questo è un altro dato importante, perché le cose o si fanno bene o non si fanno. Io sono dell'idea che quello che ci è mancato in questi anni forse è proprio la voglia di portare avanti un progetto comune come questo. Quindi, io credo che sia positiva tutta questa serie di Consigli, questo ostruzionismo, questa forza con cui ci stiamo opponendo a una maggioranza bolscevica che non vuole condividere; possa essere una palestra soprattutto per chi vive fuori da quest'Aula dinamiche politiche completamente diverse. Sono convinto che, se da qui a fine del mandato si continuerà a lavorare in questa maniera, saremo in grado di fare, così come oggi, una proposta credibile per Torino. Ci tenevo ad andare incontro a quello che diceva prima il Consigliere Greco Lucchina, perché è fondamentale guardarsi anche un attimo... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Ricca, ha terminato il tempo a sua disposizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Greco Lucchina. Ha 30 secondi. GRECO LUCCHINA Paolo Ci tenevo a chiarire, perché per fortuna nell'intervento di chiusura il Consigliere Ricca ha centrato perfettamente, ha chiarito, però nella sua premessa mi sembrava evidentemente strumentale rispetto alla mia posizione. Consigliere Ricca, non mi sono mai sottratto a fare ostruzionismo. Molto semplicemente in tutto questo percorso che abbiamo attivato dallo Statuto in avanti, credo che lei abbia ragione, ma l'ho detto anche io nel mio intervento precedente, cioè che ci stiamo ricompattando tutti nel centrodestra. Detto questo, capita che delle volte qualcuno venga meno, ma da quando è iniziata la discussione sulla Riforma del Decentramento non mi sono mai sottratto evidentemente a questo esercizio di ostruzionismo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) (INTERVENTI FUORI MICROFONO). I Consiglieri Liardo, Carbonero, Marrone, Greco Lucchina, Ricca e Appendino sono già intervenuti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Non è necessario il mio intervento, però, visto che ha sollecitato, io colgo l'occasione. Volevo passare questo giro, perché il mio pensiero su questo emendamento è molto pesante. La Consigliera Appendino - e mi auguro di cambiare il suo titolo il prossimo anno - ha toccato il punto della situazione: questo emendamento è il primo segnale di una sorta di riduzione dei servizi a cui andranno incontro le Circoscrizioni, perché interviene sulle Biblioteche municipali, dove verrà fatta - così recita l'emendamento stesso - "...la verifica periodica delle rispondenze dei servizi delle attività svolte e in programma nell'ambito del Sistema bibliotecario urbano alle esigenze specifiche di ciascuno territorio circoscrizionale". Queste "esigenze specifiche delle Circoscrizioni" a me dà da pensare che poi alla fine si voglia andare non dico ad eliminare, ma sicuramente a ridurre quelli che sono i servizi che oggi le Biblioteche municipali danno all'interno delle Circoscrizioni. Quindi, anche io voterò convintamente contro a questo emendamento. Non ho il tempo necessario per esprimere il mio pensiero in merito alle affermazioni fatte dal Consigliere Marrone, quindi mi riserverò di farle nel prossimo intervento, perché il Consigliere Marrone ha fatto delle affermazioni importanti sulle quali io non concordo e dopo vi spiegherò le motivazioni. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Potrà chiarire nel prossimo intervento. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo emendamento lascia "Importanti le competenze attribuite in materia culturale", poi cancella "e giovanile come la gestione dei servizi culturali e delle biblioteche, la conservazione del patrimonio in conformità alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario, ivi compresa l'attuazione della partecipazione dei residenti, nonché la definizione dell'orario di apertura al pubblico e delle priorità di incremento del patrimonio librario". Questo testo è sostituito da: "e per quanto riguarda le Biblioteche civiche, la cui dipendenza funzionale resta centrale per le specifiche caratteristiche del servizio bibliotecario: la verifica periodica della rispondenza dei servizi e delle attività svolte e in programma nell'ambito del Sistema bibliotecario urbano alle esigenze specifiche di ciascun territorio circoscrizionale, anche convocando in apposite audizioni dell'Assemblea dei Presidenti l'Assessore competente e la Direzione delle Biblioteche civiche, al fine di assicurare e promuovere congiuntamente la cooperazione dei servizi bibliotecari con le altre realtà socioculturali del territorio". Non so perché sia stato modificato questo emendamento, ma non capisco perché venga eliminato l'aspetto della conservazione del patrimonio, in conformità alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario, Assessore. Se poi fosse possibile avere una risposta nel merito, sarebbe interessante, perché non ho capito l'eliminazione di questo capoverso sulla conservazione del patrimonio in conformità alle prescrizioni della Direzione del Sistema bibliotecario. Questi emendamenti di Giunta continueranno poi successivamente con il 2314 e con il 3047 e riguarderanno altri elementi, comunque le Biblioteche penso siano stati uno degli elementi essenziali già nella scorsa modifica del Regolamento sul Decentramento e dello Statuto, avvenuta qualche anno fa. Le Biblioteche, forse insieme allo Sport, sono i due elementi che vengono un po' accentuati e resi cogenti rispetto a questa modifica, perché su altre materie non mi pare che nulla cambi rispetto all'impianto precedente, ovvero si rischia di avere un libro dei sogni, come già successe nella scorsa modifica del Regolamento, e poi nella realtà dei fatti non avviene come si è cercato di prescrivere nel Regolamento passato e nel Regolamento attuale. Pertanto, speriamo di trovare, alla fine di questo emendamento, un modo per continuare nella discussione, Presidente, sperando che gli appelli provenienti da tutto il centrodestra siano ascoltati, per cercare di raggiungere una quadra che ci permetta di arrivare ad una Riforma condivisa. Presidente, mi interrompo. |