| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del Decentramento" PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 548. L'emendamento n. 548, presentato dai Consiglieri Paolino e Trombotto, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, appare su un giornale on line la notizia che il Sindaco della Città di Torino, Piero Fassino, sia disponibile ad un eventuale confronto con le opposizioni per ragionare e cercare di mettere fine a questa lunga maratona dialettica, quindi andando incontro in parte ad una delle richieste fatte dalle opposizioni. In virtù di questo, visto che è pubblico, chiedo se è possibile interrompere per un attimo i lavori del Consiglio per poterci confrontare con il Sindaco od eventualmente con il capo della maggioranza per valutare questa apertura, questa breccia così come viene recitata da questo giornale. PORCINO Giovanni (Presidente) Credo che l'incontro a cui lei fa riferimento ci sia già stato, Consigliere. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 548: presenti 29, favorevoli 26, contrari 3. L'emendamento n. 548 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, gli emendamenti nn. 606, 807 e 915, a firma del Movimento 5 Stelle, decadono sulla base dell'approvazione dell'emendamento n. 548. L'emendamento n. 1148 del Consigliere Trombotto decade per effetto della modifica Statutaria. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1252. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, gradirei l'illustrazione dell'emendamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola all'Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) Provvedo io, perché credo di aver già illustrato un paio di volte lo stesso emendamento, semplicemente perché è un emendamento che sostituisce la parola "socioassistenziale" con la parola "sociale e sociosanitario" sulla base del fatto che sono cambiate le normative che definiscono le competenze delle Pubbliche Amministrazioni degli Enti Locali in campo socioassistenziale. Quindi, facendo semplicemente riferimento alla normativa, si cambia la parola "socioassistenziale", che era l'insieme di quelle competenze attribuite agli Enti Locali, per definirlo con la nuova parola prevista dalla normativa "sociale e sociosanitario". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Grazie, Assessora. |