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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del Decentramento". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 06/10/2015 le competenti Commissioni e la Conferenza dei Capigruppo hanno rimesso il provvedimento in Aula. Riprendiamo il dibattito. Il subemendamento all'emendamento n. 548, presentato dai Consiglieri Paolino, Trombotto e Troiano, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Vi ricordo che c'erano già stati degli interventi su questo subemendamento, ma è mancato il numero legale durante una richiesta di verifica. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, mi ricorda quali Consiglieri sono già intervenuti, così da non andare ad accavallarci? PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Ricca, a mero titolo di cortesia la informo che, oltre a lei, erano intervenuti i Consiglieri Liardo, Paolino, Appendino e Tronzano. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Vi stavo deliziando sul pluralismo autonomistico e, quindi, andrei avanti con questa lettura, così da darvi un ampio spettro di quello che è il vero impianto di questa attività. Gli enti pubblici diversi dallo Stato. Il termine "ente" deriva dal latino ens e significa ciò che è. Giuridicamente, l'ente indica le persone giuridiche pubbliche e private ed i gruppi organizzati che l'ordinamento considera titolari di situazioni giuridiche. A differenza del diritto privato, ove è possibile riconoscere i gruppi organizzati... Presidente, non riesco a parlare… PORCINO Giovanni (Presidente) Vi invito a fare silenzio, Consiglieri. Proceda pure, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto A differenza del diritto privato, ove è possibile riconoscere i gruppi organizzati anche quando non hanno personalità giuridica, essendo centri di imputazione di situazioni giuridiche, nel diritto pubblico, invece, tale fenomeno non sembra essere possibile per effetto… PORCINO Giovanni (Presidente) La ringrazio, Consigliere Carbonero. Essendo un subemendamento aveva a disposizione solo un minuto, perché era già intervenuto il suo Collega per tre minuti. La parola al Consigliere D'Amico; le ricordo che ha a disposizione un minuto. D'AMICO Angelo Come ho già avuto modo di esprimere nei precedenti incontri che abbiamo avuto in quest'Aula, questo subemendamento presentato dai Consiglieri Paolino, Trombotto e Troiano, a differenza dei nostri, ha ricevuto il parere favorevole e soprattutto, trattandosi di una serie di emendamenti sottoscritti dagli stessi Consiglieri, non è stato utilizzato lo strumento dell'accorpamento. Ritengo che riservare l'accorpamento degli emendamenti soltanto alle forze di opposizione sia una mancanza di democrazia e, soprattutto, un atto che non rende onore a quest'Aula. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 548: presenti 28, favorevoli 24, contrari 4. Il subemendamento all'emendamento n. 548 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 548, presentato dai Consiglieri Paolino e Trombotto. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Chiedo cortesemente che questo emendamento venga illustrato dai proponenti. Capisco che non è obbligatorio, però ritengo che sia importante, dopodiché ce ne faremo una ragione. PORCINO Giovanni (Presidente) I proponenti sono disposti ad illustrarlo. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Considerato che il Consigliere Paolino è impegnato altrimenti, si tratta, nel combinato disposto anche con l'approvazione del subemendamento che è appena stato votato dal Consiglio, di sopprimere (coerentemente con quanto già fatto nella discussione e nelle votazioni per lo Statuto) il numero di sei delle nuove Circoscrizioni per quanto riguarda anche il Regolamento. Si procederà successivamente - tanto non svelo alcun segreto custodito chissà come - all'introduzione del numero di sette, però non con questa votazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Oltre l'emendamento e la proposta che il Consigliere Trombotto ha sottoscritto a nome della maggioranza… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però il Consigliere Trombotto lo ha illustrato. Considerando che i lavori che ho avuto modo di seguire attraverso la Commissione abbiano illuminato, come San Paolo alle porte di Damasco, il Consigliere Trombotto - che mi sembra fosse abbastanza d'accordo nella composizione delle sei Circoscrizioni -, sono estremamente curioso e vorrei capire quali sono state, considerando che lei ha una posizione… PORCINO Giovanni (Presidente) Facciamo silenzio, Consiglieri. Prosegua il suo intervento, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi incuriosisce l'atteggiamento, la posizione, il cambiamento e questo fenomeno di trasformismo del Consigliere Trombotto, che era convinto ed ha sottoscritto in chiusura della Commissione il passaggio da sei a sette Circoscrizioni. Devo dirvi che, dall'inizio della tornata amministrativa, è la prima volta che mi sono trovato di fronte ad una riforma che non ha minimamente tenuto in considerazione alcuna richiesta per quanto riguarda l'opposizione. Visto che questa opposizione rappresenta ancora qualcosa in questa città - ve ne accorgerete dopo le votazioni, quando ci sarà meno da ridere -, a questo punto dico che sarebbe stato opportuno condividere minimamente - è ovvio che, poi, la colonna vertebrale della riforma sarebbe stata sicuramente appannaggio della maggioranza - una nostra proposta, che è sempre stata fatta e ponderata con una certa serietà. Vorrei avere l'opportunità di sentire anche un intervento del Consigliere Trombotto, che, in qualche modo, possa illuminarmi sulle ragioni che lo hanno indotto poi a passare a sette Circoscrizioni. Devo dire che su questo discorso non è interessata la parte alla mia destra dell'Aula, perché, magari, ce l'ho già la risposta, però, visto che mi incuriosisce la risposta della zona di sinistra (che sembrano i puri ed i duri quando assumono delle posizioni), ritengo opportuno leggere adesso alcuni aspetti... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intanto, è arrivato il parere del Segretario Generale rispetto alle richieste avanzate dal sottoscritto sulla questione dello Statuto (entrata in vigore, eccetera), che, naturalmente, conferma la validità delle votazioni. Noi ci premuriamo di approfondire questo fatto e, poi, di verificare con il Prefetto eventuali azioni correttive. Per quanto riguarda il ragionamento sul Regolamento, vorrei continuare a ricordare ai Consiglieri di maggioranza che le votazioni che si presume avverranno nei prossimi Consigli cubano ancora per circa 70 ore; noi saremo qui a sostenere questo nostro ostruzionismo, lo dico anche al signor Sindaco, perché pensiamo di essere nel giusto. Pensiamo che questa riforma modifichi alcune cose, ma, sostanzialmente, non modifichi complessivamente l'impianto del decentramento. Le nostre richieste sono semplici, sono sempre uguali, perché, oltre a fatti come la Giunta a rilevanza esterna, o ai coordinatori che da sei passano a quattro, o rispetto ad altre piccole questioni, rimangono in piedi le suggestioni relative agli organi democratici, agli organi elettivi ed alla rappresentanza democratica delle Circoscrizioni stesse, che, a nostro giudizio, vedono subire una punizione troppo grande rispetto al reale impatto di questa riforma. Pertanto, invitiamo ancora una volta il Capogruppo del PD e la maggioranza a rivedere il loro giudizio sull'impostazione data a sette, perché, se la riforma fosse stata a cinque, poteva avere un senso, se fosse stata a zero (come proponevamo noi) poteva avere un senso, ma farla a sette e non a dieci, per esempio, non ha un vero e proprio senso logico. Infatti, la nostra proposta, come Forza Italia, era quella di agire sul Regolamento del decentramento, ma non sullo Statuto e neanche sul numero delle Circoscrizioni, che noi proponevamo essere o zero o dieci; portarle a sette (dopo l'ennesima modifica: da 5 a 6 e da 6 a 7), secondo noi, è illogico ed incongruente con le necessità di attenzione che hanno i cittadini rispetto a questa riforma. Pertanto, chiediamo ancora una volta al… PORCINO Giovanni (Presidente) Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Tronzano. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Se non ho capito male, il Consigliere Trombotto dice che l'emendamento serve a far sparire il sei e non dice niente altro. Secondo me, questo emendamento potrebbe anche essere votato, perché, intanto, fa già sparire il sei ed apre un dibattito su quello che deve essere il numero delle Circoscrizioni. Il punto è: quante devono essere? Il Consigliere Tronzano dice o zero o dieci. C'è stato un forte dibattito che ci ha fatto capire che, all'interno della maggioranza, c'è una convergenza sul numero di sette e c'è una proposta modulare che non viene presa in considerazione che dice: "Facciamo otto e arriviamo a cinque o sei"; insomma c'è di tutto. Questo è per fare capire che, ancora adesso, alla luce di quella che può essere una, tra virgolette, "stanchezza" nel dibattito e del dibattito stesso, a nostro giudizio ci può essere a margine quello che è ancora uno spirito collaborativo e, magari, si può cercare di dare un vero senso a quella che è una riforma del decentramento, sulla quale molti di noi convergono nel sostenere che sia necessaria. Non so dove arriveremo, però credo che sia utile, al di là di quella che è una stanchezza del dibattito, che si provi a confrontarci ulteriormente, perché, probabilmente, il buonsenso potrà ancora emergere, un buonsenso che dovrà sicuramente venire dai banchi della minoranza, ma anche dai banchi della maggioranza a mio parere. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei dichiarare a verbale, non in forma ostruzionistica, che voteremo contro questo emendamento, coerentemente con l'impianto che abbiamo dato in tutti questi mesi alla riforma del decentramento, coerentemente con gli emendamenti che abbiamo presentato e coerentemente con le votazioni che abbiamo fatto per lo Statuto. Ritengo che - come ho già detto più volte - non sia utile per la Città procedere ad un ulteriore aumento di Circoscrizioni, da 6 a7, e, di conseguenza, voteremo contro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi ha fatto sorridere sentire il Consigliere Trombotto parlare a nome di tutta la maggioranza, perché è una cosa politicamente simpatica, visti gli equilibri tra i Gruppi, che, oggi, qui dentro sono maggioranza e fuori preparano programmi diversi per fare campagne elettorali differenti e sostenere Sindaci diversi e, magari, per appoggiare manifestazioni sotto il Palazzo Civico di associazioni a loro un po' più vicine, che per condividere con noi questa giornata hanno messo anche loro qualcosa di arancione (quello che loro hanno messo di arancione è il simbolo della Protezione Civile, sul camion nel quale avevano tutto il materiale per fare la manifestazione stessa). Detto questo, mi piacerebbe sapere se si possono eliminare in un solo emendamento sei parole in righe differenti, perché questo mi sembra non sia conforme all'emendamento standard, però è un emendamento che va a dare uno schiaffo a tutti quelli che all'interno della maggioranza volevano sei Circoscrizioni ed hanno dovuto piegare la testa ed ingoiarne sette. Si tratta di dinamiche ancora sconosciute a noi, forse dinamiche che vivono all'interno del Gruppo Consiliare del Partito Democratico, dinamiche di interessi di quartiere, di via, di palazzo, di scala e, forse, anche di porta, perché, così come verrà ridisegnata, è tutto quello che la Commissione non voleva. Ritengo che ci voglia almeno un po' di coerenza quando si fanno delle proposte di deliberazione così importanti, perché si lavora per più di un anno e la Commissione esce, seppur spaccata, su una posizione forte, quella delle sei, ma, arrivando in Aula con emendamenti di questo tipo (e ce ne sono tanti altri), si va a scardinare completamente quello che è stato il lavoro di quella Commissione. Se fossi al posto della Consigliera Onofri mi sentirei un po' infastidito, perché vuole dire che il suo lavoro non è servito a niente e le pressioni di qualcuno hanno vinto sul buon lavoro fatto da lei e dal Vicepresidente Carbonero. Mi sentirei anche un po' offeso, perché sapere di avere lavorato per niente significa quasi essere preso in giro dai propri compagni di Gruppo, che hanno detto: "Lavora pure, tanto, alla fine, noi facciamo quello che vogliamo". Interpreto un senso di fastidio di qualcuno, che magari avrebbe voluto fare una certa cosa, fare un certo tipo… PORCINO Giovanni (Presidente) Il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Riprendo le parole del Capogruppo Ricca rispetto a quello che sta accadendo qui fuori e poi mi dedicherò al tema delle sei Circoscrizioni. Mi pare strano che una realtà di volontariato come la Protezione Civile - in Aula abbiamo l'Assessore con la delega al volontariato o, almeno, a parte del volontariato, perché l'altra parte di Protezione Civile è in capo all'Assessora Tedesco -, che fa parte del Piano di Emergenza della Città, fosse in via Asti perché non aveva una sede, mentre poi, quando ci sono le calamità, noi le chiediamo di intervenire. Questo lo dicevo per amor di verbale, anche perché è un mondo che conosco bene. Chiedo scusa al Presidente per questa chiosa sul tema della Protezione Civile e del Volontariato. A proposito delle sei Circoscrizioni, non posso che denotare il paradosso che è da pagina 2 a pagina 3 di questa proposta di deliberazione del Regolamento, che invece viene raccontato in modo diverso: "Un importante ordine di modifiche attiene alla riorganizzazione del numero delle Circoscrizioni, previsto con il nuovo articolo 2 del Regolamento e la delimitazione territoriale, della composizione degli organi circoscrizionali, delle funzioni (…) e delle modalità di elezione e di scioglimento dei Consigli (…). Il numero di sei Circoscrizioni appare il più conforme ad esigenze di razionalizzazione istituzionale ed organizzativa ed a principi di efficienza, economicità ed efficacia, nonché di adeguatezza e differenziazione, che sono ormai patrimonio condiviso nella nostra legislazione e nel quadro comunitario". Quanto a lei, Consigliere, è cara la parola "comunitario", anche per tradizione e storia politica. "Nella storia del decentramento torinese si è passati dai 23 quartieri tradizionali, che risalivano alla zonizzazione del 1976, al passaggio alle 10 Circoscrizioni che, se poteva avere un senso ragionevole ed assai adeguato a metà degli anni Ottanta in cui trovò forma, è oggi riconoscibile come superata e rende, pertanto, necessario ed indifferibile un modello istituzionale ed organizzativo che preveda una articolazione più snella e semplificata, con sei grandi realtà organizzate più adatta ad interpretare esigenze, bisogni e necessità amministrative e socio-territoriali del tutto mutate ed a razionalizzare la programmazione economico-finanziaria complessiva, pur mantenendo la tradizionale ripartizione in quartieri che saranno amministrati con lo strumento delle sottocommissioni territoriali varate dal Regolamento del decentramento di prossima approvazione". Il suo emendamento vuole smontare tutto questo ragionamento che viene fatto in sede di proposta di deliberazione, un po' misconoscendo quello che lei e tutti gli Uffici hanno organizzato. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Prima di continuare a raccontarvi del pluralismo autonomistico, io ho un po' riflettuto sempre sul discorso del numero delle Circoscrizioni che credo fosse un po' l'argomento cardine di tutta questa riforma, anzi lo è diventato. Nell'ultimo incontro che abbiamo avuto prima con il Sindaco, che so che poi vi ha portato ad avere una discussione interna nella maggioranza, noi abbiamo portato delle ragioni che ritengo coerenti e assolutamente ben spiegate, che vi hanno messo in condizioni di poter riflettere su un qualcosa di veramente concreto e fatto sicuramente a favore dei nostri concittadini. Poi, adesso, pensandoci, mi è venuto in mente che, in realtà, nessuno di voi ci ha dato una risposta coerente invece sul perché del no. Anche lì, l'incoerenza è assolutamente totale perché, per carità, la richiesta del Movimento 5 Stelle e forse anche in parte di qualcuno di noi era addirittura di arrivare a cinque e quindi quella poteva essere una riforma che aveva senso, perché si dimezzava completamente il numero delle Circoscrizioni (continuo a non vederla così sul costo della politica, ma questo è un argomento che poi avremo tutto il tempo di esporre in queste 70-80 ore di discussione), quindi il discorso della logica dei cinque. Poi il discorso della logica dei 10 o degli 8 come avevamo detto, senza spostare i confini e questo poteva avere senso proprio per abituare ad una riforma quelle che sono le abitudini consolidate dei nostri concittadini. Invece, c'è questo cavolo di sette con i confini modificati, che, però, non ha nessuna spiegazione logica, cioè nessuno di voi... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Le chiedo la cortesia se può far rispettare il punto 3 dell'articolo n. 105 del Regolamento Comunale, facendone formale richiesta all'Aula. PORCINO Giovanni (Presidente) Ci ripete il numero per favore? D'AMICO Angelo Le chiedo, Presidente, di far rispettare il punto 3 dell'articolo n. 105 del Regolamento Comunale facendone formale richiesta all'Aula. PORCINO Giovanni (Presidente) Questo ci dà l'occasione per rispolverare tutte le previsioni regolamentari. Il Consigliere si appella all'articolo che disciplina l'utilizzo dei cellulari che è consentito a condizione che siano disattivate le relative suonerie. Se i Colleghi ottemperano al disposto di questo articolo procediamo con i lavori. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Come hanno già osservato molti miei Colleghi di minoranza è di sicuro poco coerente con i presupposti con cui avevate iniziato questa opera di riforma il fatto di andare a modificare il numero delle Circoscrizioni; ricordiamo tutti che originariamente avevate annunciato con grande esibizione su tutti i media, voi che spesso accusate colpi di campagna elettorale, il numero di cinque proprio rispolverando lo slogan del dimezzamento delle Circoscrizioni. Poi, già in sede di Commissione, siete arrivati a sei, sappiamo benissimo, perché lo abbiamo letto su tutti i giornali senza che nessuno di noi si esibisse in insinuazioni, che l'unico motivo per cui avete poi dovuto modificare ulteriormente da sei a sette è perché il Gruppo politico dei Moderati evidentemente non aveva particolarmente gradito che venisse soppressa la Circoscrizione 1, che vanta una discreta tradizione di guida presidenziale attribuibile al loro Gruppo politico. Allora, se questa è la motivazione, se il passaggio, l'obiettivo, il goal politico del dimezzamento non solo è sfumato ma ormai è assolutamente lontano, non è più neanche rinvenibile rispetto agli obiettivi che erano stati inizialmente promessi, allora risulta davvero incomprensibile, se non per puntiglio che nulla ha a che vedere con una reale volontà riformatrice, il fatto di non aver poi accettato nessun tipo di confronto con le minoranze che andassero a rimettere in discussione i confini delle Circoscrizioni o il numero delle stesse. Questo si spiega clamorosamente, l'abbiamo già detto in molti interventi ostruzionistici, lo ripeteremo, perché la mappa disegnata da questa vostra cosiddetta riforma è semplicemente il mantenimento di uno status quo di singoli collegi elettorali. Sappiamo che c'è l'ex Presidente della Circoscrizione 3, Paolino, che ha evidentemente salvaguardato l'unità territoriale del bacino elettorale della Presidenza della 3. Sappiamo che la Presidenza della 5, ho visto girare in queste stanze l'ex Presidente Bragantini, che di sicuro dal Parlamento è più che in grado al momento di tutelare, insieme ad alcuni Colleghi qui in Aula che arrivano dal Consiglio della Circoscrizione 5, l'unità territoriale del collegio della Circoscrizione 5. C'è l'ex Presidente Alunno proprio qui, l'abbiamo visto tra i protagonisti dell'ortodossia del loro testo nel sabotaggio piuttosto costante di qualsiasi tentativo di mediazione con le minoranze rispetto ad una revisione della mappa che è uscita dalle riunioni di Gruppo del PD. Come dimenticare la Circoscrizione 6, che vanta ex Presidenti anche nel Consiglio Regionale e di sicuro non sarà mai toccata da questa Amministrazione. Sappiamo che altre Circoscrizioni come la 10 sono un po' calate nel borsino politico... PORCINO Giovanni (Presidente) Ha terminato il suo intervento La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Questo emendamento dei Consiglieri Paolino e Trombotto e che, ripeto, ho avuto modo di leggere a differenza di alcuni Colleghi della maggioranza che non si sono presi neanche la briga di guardare i nostri, è un emendamento che potrebbe, come già è stato espresso dal Collega Magliano, essere votato in maniera favorevole. Chiaramente però da parte nostra non vogliamo rovinarci le mani nell'intervenire su questa riforma, che non ha visto la partecipazione da parte delle opposizioni non perché queste ultime non abbiano voluto farne parte, ma perché da parte della maggioranza c'è stata una chiusura a riccio e quindi evitando che le proposte anche interessanti presentate dalle forze di minoranza non fossero neanche prese in considerazione. Non solo, molte di queste espressioni sono state anche accorpate, vanificando così di fatto il lavoro svolto da tutti quanti noi, perché abbiamo profuso dell'impegno nell'elaborare questi emendamenti e ci aspettavamo da questa maggioranza almeno una discussione aperta, entrando nel merito delle nostre richieste e, invece, come troppo spesso capita in questa Aula, se le proposte vengono presentate dalle forze di minoranza queste proposte vengono sempre... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. |