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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 19 Novembre 2015 ore 16,00
Paragrafo n. 7
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02280
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO. Sub-emendamento 1 a emendamento 548
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094,
presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo
Regolamento del decentramento"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 548.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Il Collega che mi ha anticipato e diciamo che ha inaugurato la sezione per quanto
riguarda i territori ha fatto una descrizione, analizzando tutte le vie e il percorso delle
vie. Già da lì si notava che non c'era un minimo di razionalità nella distribuzione dei
territori. Guardando la cartina, non me ne voglia nessuno, è veramente una
spartizione - uso il termine esatto spartizione, oppure, se preferite, equilibri politici -,
ma se noi guardiamo proprio dall'alto verso il basso io penso che tutti i componenti
della Lega Nord si candideranno nella Circoscrizione 6. Tutti, secondo me, anche chi
si è presentato in Consiglio Comunale vorrà andare alla Circoscrizione 6. Sapete
perché? Osservatela, sembra la Padania. Non il colore, ma la forma sembra proprio
quella della Padania. Se ci spostiamo un po', nel comparto collinare, la collina è
sempre stata una cosa a sé stante, aveva quel corpo estraneo che si chiama San
Salvario perché sinceramente se noi volessimo...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Colleghi, facciamo un po' di silenzio per favore.

LIARDO Enzo
Riparto. Analizzando la collina, è un'occasione veramente perduta. Adesso, a parte il
discorso della Padania (abbiamo scherzato e ironizzato), però la collina, visto che era
stata presentata una prima cartina sul quotidiano La Stampa...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, facciamo silenzio per favore.

LIARDO Enzo
Dicevo che la collina ha perso un'ulteriore occasione, perché non solo non è una cosa
a sé stante, addirittura si prevedeva da parte del Consigliere Alunno, che io ho
sempre riconosciuto, che la prima definizione territoriale delle 7 Circoscrizioni
perlomeno aveva una logica, ma non aveva una logica soprattutto sulla Torino Nord
e infatti gli hanno subito tagliato le unghie. Mi faccia vedere le unghie, Consigliere
Alunno.
Allora in effetti la collina doveva prolungarsi verso Sassi e poteva essere una
municipalità a sé stante, con i loro problemi, che sono caratterizzati in un certo
modo, mentre così non è stato. Addirittura la collina è stata sdoppiata.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Prima analizzava i confini citando le vie...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.

LIARDO Enzo
Finisco solo un secondo. Non so se avete sentito, chi ha contezza e conoscenza di
Torino, proprio come si sviluppano le vie, fa veramente sorridere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Intervengo soltanto per mettere a verbale che noi voteremo contro questo
emendamento, coerentemente come abbiamo fatto anche nell'impostazione dello
Statuto.
Per quanto riguarda il fatto di eliminare il numero "sei" - infatti noi abbiamo fatto
una serie di emendamenti che immagino decadranno al momento dell'approvazione
di questo emendamento, in cui proponevamo un modello a cinque -, riteniamo che il
modello a sette non sia il modello da perseguire, quindi voteremo contro.
Poi interverrò nuovamente quando discuteremo dei singoli confini, ma, come dicevo
già in dichiarazione di voto in sede di Statuto, penso che questa sia davvero una
grandissima occasione persa, dove si cerca di raggiungere un compromesso, che però
è veramente al ribasso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo per lasciare a verbale che Forza Italia sin da subito disse in Commissione:
"Agiamo solo sul Regolamento, il numero delle Circoscrizioni sia zero - quindi
vengano cancellate -, ossia rimanga 10". Altre posizioni intermedie non
interessavano.
All'interno della Commissione la discussione del Movimento 5 Stelle fu su cinque
Circoscrizioni. La Commissione fece uscire il testo con il numero sei. Adesso stiamo
approvando la quarta modifica, cioè sette Circoscrizioni. Probabilmente abbiamo
fatto tombola.
Credo che questo iter dimostri come sarebbe stato sufficiente sposare la linea
razionale, che era quella di dire: "Modifichiamo le competenze, modifichiamo il
Regolamento, diamo certezza ai Presidenti di quello che possono fare, diamo
certezza ai procedimenti amministrativi, lasciando il numero delle Circoscrizioni
com'era, cioè 10".
Adesso, portandole a sei vediamo anche una chicca: ad esempio, leggendo il
Regolamento, all'emendamento che determina le questioni sulle Circoscrizioni, via
Monteverdi la vedo sia nella Circoscrizione 1, sia nella Circoscrizione 6. Se io devo
ragionare, anche lì, Consigliere D'Amico, come faccio a capire qual è la zona di via
Monteverdi che va sulla Circoscrizione 1 e la zona che va sulla Circoscrizione 6?
Sinceramente mi risulta veramente alquanto complicato e difficile.
La proposta era sostanzialmente di mediazione, eravamo arrivati a dire: "Facciamone
otto, con un accorpamento razionale, e cioè la Circoscrizione 1 attuale e la
Circoscrizione 8 attuale accorpate, e la Circoscrizione 9 e la Circoscrizione 10 attuali
accorpate", quindi avremmo ridotto a otto Circoscrizioni.
Sarebbe stata in ogni caso una riforma che non avrebbe avuto senso, perché
oggettivamente ha ragione la Consigliera Appendino quando dice che era cinque il
numero giusto, se non fosse stato quello che diciamo noi, cioè 10 - mantenimento
uguale - o zero, perché sette non è una riforma, Presidente, sette non significa nulla:
è soltanto una spartizione di territori evidente, come diceva il Capogruppo Liardo,
perché la Circoscrizione 1 e la Circoscrizione 8 potevano avere un senso di
omogeneità, che tra la Circoscrizione 1 e la Circoscrizione 7 oggettivamente non c'è,
perché sulla Circoscrizione 1 troveremmo corso Principe Oddone o via Monterverdi
e via Cimarosa con corso Vittorio. Non c'è omogeneità territoriale, non c'è
omogeneità di tessuto, di linee programmatiche dei vari Presidenti che si sono
succeduti. È veramente una questione complicata.
Quindi, su questo emendamento voteremo contro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Dato che viene fuori questa nuova cartina, in questa fase io ci tenevo a spiegare
quanto è sbagliato questo ridisegno e per quale motivo noi siamo contrari,
Presidente, perché noi ci troviamo ad avere tutta la zona della collina che va ad
inserirsi, con problematiche diverse, fino in San Secondo. Questa è una delle cose
più stupide che riesco a vedere in questo disegno, in questa ridistribuzione, perché
non c'entra assolutamente niente. Presidente, qui si parla di territorio, mi dica cosa
ha in comune San Secondo con la collina torinese. Vi sono problematiche diverse,
anche soltanto di gestione del verde, dalla collina a San Secondo, passando per
piazza Castello - dove si può ancora discutere su Vanchiglietta, che chiaramente è
una zona ad alta densità di verde rispetto ad altre zone della città -, e mi domando
oggi come possiamo metterci nella condizione di andare a inserire i problemi del
centro storico cittadino con quelli della collina.
È per questo che dico che questo emendamento, oltre ad aver dato uno schiaffo ai
lavori della Commissione, ridisegna i confini a seconda di quelle che sono le
esigenze elettorali dei Consiglieri della maggioranza, perché poi non nascondiamoci,
tutto questo cambiamento è stato fatto perché qualcuno prende voti da una parte o
prende voti dall'altra, feudi, evidentemente perché, non avendo fatto niente per
cinque anni ed essendosi messi nella condizione di avere... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Presidente, se mi garantisce il silenzio, grazie.

PORCINO Giovanni (Presidente)
C'è il silenzio, Consigliere.

RICCA Fabrizio
Non c'è il silenzio, Presidente, se no non le avrei chiesto di garantirmi il silenzio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, come ho già avuto modo di ribadire, noi possiamo rivendicare il
silenzio, non l'attenzione. Quella è facoltativa. C'è abbastanza silenzio.
Prosegua il suo intervento, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, se volessi l'attenzione, inizierei ad urlare. Chi non ha lavorato, sa che non
ha lavorato, quindi si è messo nella condizione - ed è l'unico atto che è riuscito a
proporre per il prossimo giro - di poter fare il Consigliere di Circoscrizione, e io ne
vedo qualcuno, anzi, adesso non ne vedo nessuno, perché l'Aula è praticamente
vuota, anzi, ringrazio gli otto Consiglieri di maggioranza che sono rimasti in Aula
per la discussione.
Io dico che tutto il lavoro della Commissione viene vanificato in un solo
emendamento. Ritengo che sia sbagliato, voteremo convintamente "no" a questo
emendamento.
Presidente, io ho terminato il tempo, però le chiedo di poter intervenire sull'ordine
dei lavori appena finirò questo intervento.

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