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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del decentramento" PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 6/10/2015 la Conferenza dei Capigruppo e le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 21 al n. 3046. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei concentrare l'elemento della discussione. Sulle funzioni centrali, che sono determinanti, tant'è che il testo al punto 1 ha un esordio nel dire: "determinazioni dei criteri generali di organizzazione dei servizi di suddivisione degli spazi, che dovranno essere rispettate in tutte le Circoscrizioni allo scopo di garantire uniformi livelli di prestazioni per tutti i cittadini e di salvaguardare le esigenze agonistiche e di allenamento delle Federazioni sportive…" ovviamente, stiamo parlando della V Commissione che raggruppa, appunto, le Federazioni sportive, le Associazioni sportive (queste non le ho ben identificate) della campagna promozionale di Sportinsieme (Sportinsieme che poi è stato sempre un cavallo di battaglia di questa Amministrazione e, ovviamente, si riverbera nella V Commissione di ogni Circoscrizione, che noi vorremmo in qualche modo fossero sempre dieci, però con una riduzione a otto, e mi sembra che questo non sia stato preso in considerazione dalla maggioranza; "2) la determinazione delle tariffe per l'uso degli impianti sportivi e dei relativi regolamenti, che sono controllo e coordinamento dell'attività di riscossione delle tariffe stesse". Qui siamo passati un po' all'aspetto economico che verte all'interno delle Circoscrizioni. Inoltre determina anche la questione degli orari, tant'è che la "determinazione dei periodi di apertura"… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha ragione, Consigliere Carbonero, perché da questo mio intervento potrebbe trarre una grossa lezione di natura amministrativa, ma mi sembra che sia impossibile intervenire avendo la possibilità che le persone… PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie. LIARDO Enzo Prego, Presidente. PORCINO Giovanni (Presidente) Ha concluso il suo tempo e si va oltre. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È inutile che si lamenti ogni volta che le tolgo la parola, sa che funziona così e si adegui al Regolamento. È la decima volta che si lamenta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Non avevo ben compreso e ne ho parlato con il Consigliere Tronzano adesso, a margine dell'intervento del Consigliere Liardo. Non vorrei intervenire in maniera pesante sull'ordine dei lavori procedurale rispetto a quanto indicava il Consigliere Tronzano, ma se le cose stanno come lui dice, ritengo che questa sia una questione dirimente. Ho fatto una riflessione: quando votiamo l'emendamento del Regolamento? La richiesta del Consigliere Tronzano è di avere un parere scritto che in qualche modo certifichi che l'andamento dei lavori in Aula è corretto, perché stiamo semplicemente chiedendo questo. Dall'interpretazione letterale si evince che la modifica del Regolamento deve essere successiva al fatto che lo Statuto debba essere pubblicato e in vigore dopo 30 giorni nel Bollettino Ufficiale, se non ho capito male; noi stiamo discutendo di quel Regolamento e lo Statuto non è ancora entrato in vigore. Il problema è centrato ed è centrale rispetto anche all'andamento dei lavori dell'Aula. Chiariamoci su questo, non è una questione di lana caprina: stiamo cercando di sapere se oggi è giusto continuare a discutere di questo argomento in Aula. PORCINO Giovanni (Presidente) Cercherò di essere il più chiaro possibile, Consigliere. GRECO LUCCHINA Paolo Non avevo ancora finito il mio intervento, Presidente. PORCINO Giovanni (Presidente) Concluda. GRECO LUCCHINA Paolo Se lei mi vuole togliere la parola, è libero di farlo, perché gestisce l'Aula. Detto questo non avevo ancora finito. Ci tenevo a fare questo tipo di riflessione, mi sembra molto importante ma per quello che stiamo facendo tutti, lei compreso, Presidente. Volevo far intervenire un minimo di elasticità sui cinque-sei secondi dopo i tre minuti, soprattutto in un momento in cui si interviene e c'è un caos in Aula che spesso ci porta a non sentirci, quindi anche ad avere dei momenti di pausa. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, dato che lei rivendica chiarezza, lo dico nel modo più chiaro che mi sia possibile: non intendo sottoporre valutazioni d'Aula a questioni di natura tecnica. Questo lo dico sotto la mia responsabilità e lo sottoscrivo. Non intendo esaminare questioni di natura tecnica. Lei ha un legittimo dubbio, unitamente al Consigliere Tronzano, che la deliberazione sia viziata dal punto di vista tecnico. Per ciò che riguarda i Consiglieri, questa valutazione compete agli Uffici che hanno espresso il parere; per ciò che mi riguarda la questione è risolta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non so come dirla meglio, Consigliere; questa è la mia posizione definitiva. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi permetto di dire che è paradossale che se si pone una questione di legittimità sul poter discutere del Regolamento in questa maniera, io, Presidente, sono convinto che sarebbe opportuno anche solo avere il parere scritto, perché poi di fronte al parere scritto ognuno può fare quello che ritiene più giusto, le azioni amministrative che ritiene più giuste, però fossi in lei sospenderei e aspetterei il parere. Detto questo, lei è il Presidente e lei si assume la responsabilità di poterlo fare. Se poi, Presidente, richiama il Vicecapogruppo del Partito Democratico che continua a disturbare i lavori, magari posso anche continuare, nel frattempo sospendo l'intervento. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, però ha già utilizzato un minuto dei tre a sua disposizione, per chiarezza. Consiglieri Viale e Greco Lucchina, il Consigliere Ricca non interviene finché non fate silenzio. Consigliere Ricca, continui pure. RICCA Fabrizio Non intendevo rubare minuti, ma volevo poter parlare almeno con un po' di silenzio. Presidente, le reitero la richiesta del Capogruppo Tronzano, in quanto ritengo che sia importante avere un parere nel merito che ci possa dare almeno la tranquillità di sapere che stiamo discutendo di un atto di cui si può discutere. Se fosse vero quello che il Consigliere Tronzano ha sottolineato, oggi faremmo una discussione che non potremmo fare e la cosa sarebbe sicuramente grave. Detto questo, non è un attacco al Segretario Generale; sicuramente in momenti di confusione così importanti, come sono quelli legati a questa proposta di deliberazione, ci sta che non si possa avere sotto controllo il 100% delle cose. È anche compito dei Consiglieri Comunali mettersi nella condizione di segnalare quando vedono delle situazioni di questo tipo. Presidente, fossi in lei mi metterei anche nella condizione di votare favorevolmente gli accorpamenti, perché sarebbe divertente, ad una proposta di deliberazione che già è ridicola, aggiungere elementi che sicuramente darebbero almeno una motivazione valida alla pagliacciata che è stata proposta. Tra l'altro, nelle tre votazioni della proposta di deliberazione la maggioranza non è neanche riuscita a raggiungere i 27 voti e quindi significa che è una proposta di deliberazione non condivisa neanche all'interno della maggioranza (ricordiamo che la maggioranza è composta da 28 Consiglieri ed il maggior numero di voti è stato 23). Quindi, cinque Consiglieri della maggioranza non condividono la proposta di deliberazione, anche perché l'abbiamo votata tre volte. Detto questo, vedendo poi i passaggi fondamentali dello Statuto, a quel punto non c'era neanche il numero… PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Inizio la lettura dell'articolazione delle Circoscrizioni cittadine definita da un emendamento successivo, perché mi pare interessante che rimanga a verbale ed i cittadini che ci guardano, credo pochissimi in questo momento, su un tema così importante - per modo di dire - hanno il diritto di sapere. La Circoscrizione 1 sarà delimitata: piazza Generale Baldissera, corso Principe Oddone, mezzeria fiume Dora Riparia, asse ferroviario Torino-Milano, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele, corso Castelfidardo, corso Mediterraneo, asse ferroviario nord Torino-Modane, corso Turati, corso Sommeiller, delimitazione sud assi ferroviari, via Nizza, corso Vittorio Emanuele, ponte Umberto I, mezzeria fiume Po - linea immaginaria - dividente catastale, via Zanella, via Monteverdi, via Cimarosa, via Bologna, corso Novara, corso Vigevano. Questa è la Circoscrizione 1, emendamento presentato dai Consiglieri Paolino, Troiano e Trombotto, con parere favorevole da parte della dirigenza. Ripeto: mezzeria fiume Po - linea immaginaria - dividente catastale; questa sarà la Circoscrizione 1. Adesso il Consigliere Liardo magari potrà divertirsi a commentare, per quanto riguarda la Circoscrizione 1, la questione di via Bologna e di via Monteverdi; via Monteverdi sarà nella Circoscrizione 1, dove c'è il suk. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Vorrei ricordare brevemente - poi torneremo invece a parlare nuovamente degli emendamenti - che, al di là delle questioni di merito e di sostanza, non dobbiamo comunque dimenticare la forma e l'iter che si segue per arrivare all'approvazione di questa proposta di deliberazione. Se si avanzano dei dubbi o delle perplessità da parte della minoranza, è giusto che questi vengano chiariti, affinché l'iter che si segue sia il più trasparente possibile. Per il resto, invece, torno alla questione degli emendamenti. Gli emendamenti sono stati accorpati anche in questo caso perché, evidentemente, la Presidenza, insieme agli Uffici, ha ritenuto di non voler approfondire ad uno ad uno gli emendamenti presentati dalla minoranza. A mio parere, data l'importanza della proposta di deliberazione che ci accingiamo ad approvare, dovevano comunque essere discussi uno ad uno, dando la possibilità e l'opportunità a ciascun Consigliere di intervenire. Questo non ci è stato consentito, come, peraltro, non sono state accolte tante altre nostre richieste. L'ultima è stata avanzata non più di due giorni fa proprio al Primo Cittadino, il quale inizialmente aveva dichiarato un'apertura rispetto ad alcune nostre proposte, ma poi questa apertura non è riuscita a superare il vaglio di una maggioranza, che, ad oggi, nonostante non ci sia l'unanimità all'interno del Gruppo del Partito Democratico, non ha comunque voluto consentire di accogliere alcuni suggerimenti da noi proposti per arrivare ad una proposta di deliberazione condivisa, non solo da tutta la maggioranza, ma anche da noi. Questo non è stato possibile, nonostante - lo ripeto - le nostre non fossero proposte solo per fare perdere del tempo, ma, in realtà, erano sensate e partivano da una profonda conoscenza del territorio, visto che molti dei Colleghi che oggi sono... PORCINO Giovanni (Presidente) Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliera Ambrogio. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, lei mi concede la parola, ma io non avevo chiesto di intervenire. Avrei preferito ascoltare l'intervento del Consigliere Magliano, però ne approfitto per lasciare anche la mia testimonianza su questa votazione. Intanto, vorrei correggere anche il mio Capogruppo, non me ne voglia, ma prima stava leggendo un emendamento presentato dai Consiglieri Paolino, Trombotto e Troiano, mentre, adesso, stiamo discutendo gli emendamenti che abbiamo espresso noi, come Gruppo di Forza Italia; quello a cui faceva riferimento il Consigliere Tronzano è il successivo. In merito a questi emendamenti da noi presentati, è con grande sorpresa che noto il loro accorpamento, perché sono tutti emendamenti che abbiamo elaborato dopo un'attenta valutazione della proposta di deliberazione (perdendo parecchio tempo delle nostre giornate) per cercare di apportarvi un valore aggiunto. Qual è stata la risposta della maggioranza? Gli emendamenti sono stati accorpati e chi ha avuto l'opportunità ed il tempo di visionarli e di leggerli sa che andavano proprio in una direzione migliorativa di questo atto amministrativo che oggi ci accingiamo a discutere in Aula. Sono veramente basito, perché posso capire l'accorpamento di emendamenti di natura ostruzionistica, questo ci sta (nel momento in cui le opposizioni utilizzano questo strumento per guadagnare tempo, l'accorpamento va bene), invece su questi emendamenti che abbiamo presentato non mi aspettavo questo atteggiamento da parte della maggioranza. Io ed il Consigliere Tronzano abbiamo passato le notti su questi emendamenti, perché volevamo che questa proposta di deliberazione avesse anche una nostra presenza e gli emendamenti in questione avrebbero sicuramente portato un valore aggiunto; addirittura, alcuni di questi emendamenti sono stati discussi anche con il Consigliere Cassiani e lui stesso diceva che alcune di queste nostre indicazioni potevano trovare terreno fertile all'interno della maggioranza. Purtroppo ciò non è accaduto. Alcuni degli emendamenti che vanno dal n. 21 al n. 3046 lei li aveva visionati ed era concorde su questo aspetto. È stato un peccato vedere questo accorpamento, perché sicuramente… PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere D'Amico. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Intervengo anche io, come ho fatto a suo tempo, per ricordare quello che accade, al di là di questo accorpamento di emendamenti, con questo Regolamento e se, come diceva Eraclito, il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della sua città, mai come in questo caso penso che l'opposizione faccia bene ad utilizzare questo strumento. Infatti, in quest'Aula, come ho detto questa mattina, non ci sono solo degli uomini, ci sono persone che sono state scelte da una comunità (qualche decina di migliaia, almeno guardando i risultati elettorali dei miei Colleghi), persone scelte da altre persone per rappresentarle e, quando non si può trovare una soluzione che invece è frutto del lavoro della politica (è tipico della politica trovare delle soluzioni di compromesso), dove due posizioni che in un primo tempo sembrano conflittuali invece insieme si pongono per un bene maggiore, il bene maggiore non era oggetto di interesse di questa maggioranza e, quindi, è giusto che il popolo che noi rappresentiamo combatta per la sua legge come per le sue mura. In questo caso, le sue mura figurativamente sono i confini di queste Circoscrizioni, le funzioni che avranno, ma anche l'idea di società che viene fuori da questa riforma. Un'idea di società che è completamente assente ed è assente anche un'idea di riforma sulle funzioni che queste Circoscrizioni potranno avere e, nello stesso tempo, a mio giudizio si è persa l'occasione di dare un volto diverso a questa città. Questa città viene, sostanzialmente, ridisegnata dagli accadimenti della storia, dalle crisi industriali, dalla crisi del welfare, dalle problematiche che nascono per una politica di urbanistica, a mio giudizio, scellerata negli anni passati e quindi questa città si ridisegna da sola, con istinto rispetto alla sopravvivenza di uomini e donne che devono trovare un luogo dove condurre la loro vita e mettere al mondo i propri figli e così diventare famiglia, ma non c'è una visione strategica. Lo abbiamo detto tante volte anche sul tema delle Università, noi abbiamo pensato a una città che, di fatto, aumenta il numero di residenze universitarie, ma non fa dell'accoglienza universitaria un suo atout, per cui faremo contenti - meno male - qualche costruttore edile, ma non daremo una rete di servizi a chi vorrà scegliere di studiare a Torino e, poi, magari, rimanervi per lavorare. Questo, quindi, poteva essere uno dei momenti in cui tener conto anche delle trasformazioni urbane e del luogo dove noi vogliamo portare la Torino del 2020. Secondo me, non si porta la Torino del 2020 da nessuna parte, si doveva dire agli elettori che forse uno dei pochi punti del programma... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere, ha terminato il suo tempo. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Chissà se prima della fine della tornata amministrativa mi aggiustano il cassetto, perché non si chiude più. Innanzitutto, chiedo scusa a tutti i Colleghi, perché io sia stamattina sia l'altra settimana sono venuto meno alla partecipazione di questo Consiglio per motivi di salute. Anzi, mi sentivo anche un po' a disagio perché pensavo di essermi perso qualcosa di importante e sostanzioso, invece, oggi, nonostante abbia ancora la febbre, sono venuto per dovere e mi accorgo che non è successo niente di nuovo, non c'è stato nessun tipo di confronto e dialogo costruttivo e ci troviamo di fronte a un muro di gomma che non si muove dalle sue preposizioni, non si muove da quello che avete stabilito a priori tra di voi. Sono contento che, finalmente, ho potuto prendere visione della nuova mappa a colori, bellissima. Quello che, però, mi sorprende è che è vero che magari nelle dieci Circoscrizioni c'era un po' di squilibrio come numero di popolazione, ma quello che non capisco, e che volevo poi farmi spiegare e che forse è quello che aveva già accennato il Collega Tronzano, è che arriviamo a fare una Circoscrizione con la bellezza di 167.350 abitanti, uno sproposito pazzesco. Siamo passati ad avere il problema di una Circoscrizione 10 che aveva solo 38.000 abitanti a creare una Circoscrizione con 167.000 abitanti. L'attuale Circoscrizione 10 è stata accorpata e, quindi, improvvisamente, da 38.000 sono diventati 139.000. Quindi, quello che poteva essere uno squilibrio prima, che è ancora attuale, adesso è ancora più macroscopico. Proprio parlando delle Circoscrizioni 1 e 7 accorpate si capisce evidentemente che ci sono degli interessi politici che vanno ben oltre a quello che è una logica di ridistribuzione della popolazione. Io su questo vorrei che, poi, anche magari in camera caritatis, chi ha voluto questa divisione ce la spieghi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intanto, ringrazio lei e gli Uffici. Mi spiace che non ci sia la Consigliera Onofri in Aula, perché volevo spiegarle semplicemente che delle volte si confonde l'ostruzionismo con le questioni di merito. Spero che qualcuno poi glielo riferisca e, in questo momento, sarebbe il caso di chiedere la verifica del numero legale. Rispetto all'intervento sull'ordine dei lavori e le preoccupazioni manifestate dal Consigliere Tronzano, io credevo di intervenire realmente nel merito, perché avevo una preoccupazione. Detto questo, come al solito gli atteggiamenti di andare a farsi un giro sono quanto mai, a mio modo di vedere, inopportuni, perché in quel momento - ripeto - penso si capisse anche che cercavo una spiegazione, che puntualmente è arrivata, rispetto ad un percorso che arriva dalle Circoscrizioni, che la dottoressa Piccolini mi ha dato e che lei, Presidente, ovviamente ha avallato. Per continuare, invece, con l'ostruzionismo, perché ovviamente questo è il frutto di una mancata condivisione della deliberazione stessa, ci tenevo a leggere - ma mi spiace veramente che non ci sia - l'emendamento con le vie della Circoscrizione 2, ma mi riserverò di farlo successivamente, perché lei che ascolta tutto, ovviamente, aveva manifestato questa volontà di ascoltare anche tutti i pezzi delle strade. Io credo che debba essere ribadito il rispetto dei ruoli e, in questo momento, il rispetto dei Consiglieri di minoranza e dell'atteggiamento ostruzionistico che stanno tenendo credo sia alla base di quello che è la democrazia all'interno di quest'Aula. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 21 al n. 3046: Presenti 21, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 21 al n. 3046 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 548. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Chiedo l'illustrazione dell'atto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Siamo all'emendamento chiave di questo Regolamento, è quello che prevede una definizione delle Circoscrizioni a sette e, quindi, che si attiva attraverso tre accorpamenti: l'accorpamento della Circoscrizione 10 con la Circoscrizione 2, della Circoscrizione 9 con la Circoscrizione 8 e della Circoscrizione 1 con la Circoscrizione 7. Noi riteniamo questo numero, figlio anche di una serie di ragionamenti dentro e fuori il Consiglio, il numero possibile per arrivare ad una riforma compiuta che vede un aumento delle competenze e una riorganizzazione della macchina delle Circoscrizioni più funzionale e più adeguata ai tempi. |