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PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei che mi ascoltasse il Segretario Generale, perché non capisco se questa volta posso avere ragione oppure no, nel senso che abbiamo approvato uno Statuto che per entrare in vigore deve essere pubblicato in Regione (secondo il Testo Unico degli Enti Locali, articolo 6) per 30 giorni. Attualmente è ancora in vigore il vecchio Statuto e stiamo invece proponendo una modifica del Regolamento che si basa sul nuovo Statuto. Siccome secondo me questa è una procedura illegittima, da quello che posso vedere sul Testo Unico degli Enti Locali, credo che ci sia necessità di approfondire in maniera evidente questo punto relativo all'articolo 6 del Testo Unico degli Enti Locali. Vorrei che il Presidente non archiviasse questa mia richiesta come al solito in due secondi, ma che la valutasse con grande attenzione, perché la questione mi viene sollevata non da un politico, da uno che non tratta la materia giuridica, ma mi viene sollevata da qualche personalità del mondo giuridico. Quindi, chiedo al Presidente un approfondimento su questo tema. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Tronzano, io non mi permetto di liquidare banalmente le questioni da lei poste e non credo di averlo mai fatto. Se non erro, credo che la vicenda sia stata già affrontata dal Segretario Generale in una Conferenza dei Capigruppo che abbiamo dedicato al tema. Quindi, non ho capito bene quale sia la natura di questa nuova contestazione; non so se il Segretario ha inquadrato l'oggetto dell'obiezione. TRONZANO Andrea Presidente, se convoca una Conferenza dei Capigruppo, le spiego meglio e valutiamo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Segretario Generale. PENASSO Mauro (Segretario Generale) C'è una discussione che è stata fatta in modo congiunto di entrambi i testi per consentire di avere un quadro complessivo della riforma, perché una discussione fatta singolarmente non lo avrebbe consentito. Questa è la motivazione che è stata a fondamento della discussione congiunta. C'è una risposta che io ho già dato per iscritto ad altri che mi hanno posto la questione per cose analoghe. C'è una deliberazione del Regolamento che ha un parere di regolarità tecnica favorevole, che contempla anche una valutazione di legittimità. C'è un emendamento alla deliberazione del Regolamento che vi sarà sottoposto e che è depositato e che avete a vostre mani, che prevede con chiarezza che il Regolamento entra in vigore dopo l'entrata in vigore dello Statuto. L'emendamento è il numero 3126 bis che dice: "di dare atto che il presente Regolamento", qualora fosse stato necessario farlo, "entrerà in vigore a far data dall'entrata in vigore delle modificazioni al testo statutario introdotte con deliberazione numero meccanografico..." eccetera. Quindi, dal mio punto di vista ritengo che non ci siano problemi; ovviamente la mia è una opinione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Sì, ma è un emendamento che deve essere ancora approvato. Questa è la base. Dopodiché, capisco che il Segretario Generale sia il nostro nume tutelare in questo caso, però c'è qualcosa che non funziona, perché abbiamo approvato la carta costituzionale e adesso stiamo modificando il Regolamento sulla base di un emendamento che dobbiamo ancora approvare. È chiaro che i pareri all'interno di quest'Aula sono del Segretario Generale; però, ci premuniremo per lunedì di capirne di più. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Io vado avanti, indipendentemente dall'accorpamento, perché l'argomento che avevo iniziato sul pluralismo autonomistico è un testo molto lungo. Lo Stato rappresenta l'Ente Pubblico per eccellenza. Lo Stato-Amministrazione è il più importante soggetto attivo dell'Ordinamento, dotato di caratteristiche esclusive; infatti, esso si configura come Ente sovrano, in quanto è sovraordinato a tutti gli altri soggetti che operano nell'ambito dell'Ordinamento; Ente politico, poiché persegue fini di interesse generale; Ente necessario e ad appartenenza necessaria, in quanto, da un lato, la sua esistenza è fondamentale per il perseguimento di pubblici interessi e, dall'altro, tutti cittadini fanno parte di esso. Autorevole dottrina ha affermato che la personalità giuridica dello Stato- Amministrazione costituisce un dato incontestabile, ciò in base a quanto stabilito da più di un disposto normativo. Infatti, l'articolo 28 della Costituzione ammette una responsabilità civile dello Stato e degli Enti pubblici; l'articolo 42 e l'articolo 828 del Codice Civile riconoscono la possibilità per lo Stato di essere proprietario di beni. Il Decreto Regio n. 2440 del 1923 parla di contabilità dello Stato; fa riferimento alla rappresentanza e alla difesa dello Stato; infine, gli articoli 39 e 42 della Legge n. 87 del 1953 disciplinano i rapporti ed i conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni. Alla luce di suddette norme, dunque, si evince in maniera chiara che lo Stato è dotato, appunto, di personalità giuridica. Con riferimento allo Stato quale Ente pubblico si pone anche il problema della sua soggettività unitaria, vale a dire se lo Stato si può considerare unico soggetto giuridico, ovvero se nasconde una pluralità di soggetti giuridici. La dottrina maggioritaria ha risolto tale disputa sulla base della considerazione che lo Stato risponde verso i terzi come un soggetto unitario e presenta numerose strutture di raccordo, quale l'Avvocatura dello Stato e la Corte dei Conti. Pertanto, sembra preferibile la tesi secondo cui lo Stato costituisce un soggetto unitario, anche se si tratta di un soggetto dalla soggettività del tutto particolare, cioè fisiologico, in virtù della sua struttura. Gli Enti pubblici diversi dallo Stato. Il termine ente deriva dal latino ens e significa 'ciò che è'... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Carbonero, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Naturalmente ne parlo con rispetto, perché non c'è nessuna intenzione polemica nei confronti del Segretario Generale. Chiederei, per favore, il parere per iscritto, con il quale mi riservo di procedere e andare dal Prefetto, perché credo di aver ragione, naturalmente con tutto il rispetto per le interpretazioni del Segretario, lo ripeto, senza nessuna polemica, però non si può continuare senza avere un parere sovraordinato rispetto a queste cose. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma ci sono esempi anche diversi: il Comune di Portacomaro, per esempio, si è comportato diversamente. Ho bisogno di un parere per iscritto, Presidente e Segretario, dopodiché mi riservo di procedere, se avrò titolo per farlo. PORCINO Giovanni (Presidente) Capisco le sue obiezioni, Consigliere, ma il parere è già presente sulla deliberazione ed è il parere di regolarità tecnica espresso dagli Uffici; il Segretario ha a più riprese risposto, ha espresso la propria opinione sulle obiezioni e sui rilievi posti, anche in Aula. Credo che in questa sede, Consigliere, non sia il caso di insistere con questioni di natura tecnica. Se a latere viene richiesto un parere, si tratta di un dialogo tra lei e il Segretario, che prescinde dalla discussione d'Aula. Per cortesia, quindi in questa sede, Consigliere Tronzano, le chiedo veramente di superare le questioni di natura tecnica, perché non ci competono, è una richiesta che formulerà al Segretario Generale, ma non riguarda la dinamica d'Aula. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi perdoni, Presidente, non è una questione di lana caprina. Stiamo ancora discutendo su un Regolamento e quell'emendamento, che giustamente sottolineava il Segretario Generale, non è stato approvato. Secondo la mia interpretazione - e non solo mia, naturalmente - stiamo discutendo di uno Statuto nuovo che non ha avuto la vacatio di 30 giorni, dopodiché avremmo potuto discutere il Regolamento. Dobbiamo votare quell'emendamento e non lo abbiamo ancora fatto, ma nel frattempo stiamo discutendo. Allora non mi sembra una questione di lana caprina, Presidente. Poi non ne faccio più una questione di Aula, ne discuteremo in Commissione, ma vorrei, se fosse possibile, il parere scritto, tutto qua, e le chiedo di farsi garante di questo. |