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PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Siccome prima abbiamo parlato con il Capogruppo del PD di alcune questioni, che non cito a verbale, volevo capire dalla voce del Presidente o dalla voce del Segretario Generale se lo Statuto, che è ancora in fase di votazione, possa essere modificato già oggi, in caso di nostra proposta, prima di arrivare all'ultima votazione. Nel caso in cui non fosse possibile, se e come potrebbe essere modificato in caso fosse approvato oggi e lo modificassimo dopo la votazione positiva. Quindi, chiedo al Presidente come suggerisce di comportarci. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Segretario Generale. PENASSO Mauro (Segretario Generale) Siamo oramai in una fase avanzata nel procedimento di approvazione dello Statuto, nel senso che non si sono solo approvati tutti gli emendamenti, ma sono già state fatte due deliberazioni per l'approvazione dello Statuto a maggioranza assoluta. Quindi, per tornare indietro occorrerebbe rimuovere ciò che è stato fatto fino a oggi con un provvedimento formale e approvare i nuovi provvedimenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Rimuovere nel senso di revocare il procedimento che è stato seguito fino ad oggi e rifarne uno nuovo. In questo momento non sono in grado di dare un'altra interpretazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea L'interpretazione del Segretario è interessante, ma non esaustiva secondo noi, quindi volevamo riflettere un attimo sulla questione, che non è secondaria né banale. È chiaro che se dobbiamo revocare tutto, dobbiamo rifare un'altra deliberazione, altri passaggi in Circoscrizione, altre votazioni, quindi a quando si arriverebbe? Volevamo capire anche questi dati, non risolviamo tutto sbrigativamente come stiamo cercando di fare ormai da qualche settimana. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Anche alla luce di questo, sarebbe il caso di prenderci un attimo per riflettere su come andare avanti, anche perché, come abbiamo già ampiamente dimostrato, c'è disponibilità per trovare una sintesi e, se riuscissimo a trovarla, i tempi sarebbero sicuramente più brevi. Volevamo capire quali sono questi tempi, Presidente, tanto non credo che siano cinque minuti a cambiare l'esito di una votazione in negativo, magari in positivo sì, quindi la inviterei, Presidente, a darci la possibilità di riflettere. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Dall'interpretazione del Segretario Generale mi pare che non ci sia preclusione alla possibilità di intraprendere una nuova strada, voglio solo dire questo. Quindi alla luce delle richieste avanzate dai Capigruppo Tronzano e Ricca, rifletterei sulle richieste che verrebbero avanzate, se è il caso di convocare una Conferenza dei Capigruppo o di sospendere un attimo i lavori, decida lei la modalità, per me non è importante, però mi pare che non ci sia un atteggiamento di chiusura da parte degli Uffici, quindi sia assolutamente una questione che può essere discussa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Intervengo per chiarire quanto sta succedendo: a fronte di una proposta dei Gruppi di minoranza, in questa fase così avanzata di ragionamento sulla riforma del decentramento, la maggioranza ha ribadito l'impossibilità di avviare un ragionamento sulla ridefinizione dei confini, ma è possibile avviare un ragionamento su altre cose, anche se sono state già contemplate nello Statuto approvato, che oggi andiamo a confermare, c'è disponibilità a ragionare. A fronte di questa disponibilità a ragionare, abbiamo avuto l'ostruzionismo anche sui verbali, è uno strappo istituzionale molto forte, ne prendiamo atto, approviamo lo Statuto e iniziamo a lavorare sul Regolamento. Naturalmente l'opposizione continuerà a fare le scelte che ritiene, la disponibilità rimane e quindi, se a margine si vuole lavorare, c'è la disponibilità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Liardo, quello che lei chiede quando interviene lo chiedo anche io, perché nell'ordine dei lavori non c'è bisogno di urlare o agitarsi così tanto. Quindi si può tranquillamente andare avanti se c'è una volontà politica di perfezionare alcune cose già decise nello Statuto, ci mettiamo un attimo a scrivere una nuova deliberazione e ad approvarla anche accogliendo le osservazioni che arrivano, non solo dal centrodestra. Poiché questa volontà non è stata dimostrata perché si è partiti subito con un ostruzionismo di livelli mai visti, nel garbo istituzionale, non possiamo che prenderne atto, quindi che il Consiglio vada avanti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Volevo dirlo prima, poi sono stato un attimo superato dai Colleghi, ma ci tenevo molto perché credo che sia un altro passo importante per il prosieguo di queste assemblee. Ci tenevo a ringraziarla personalmente, ma anche ritengo a nome di tutta l'opposizione, per l'assoluta elevatezza di comportamento e di imparzialità che ha tenuto nelle scorse sedute; ringraziando anche il Vicepresidente Cuntrò, che in altrettanto modo si è comportato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'unico che non ringrazio è il Vicecapogruppo del PD, perché è capace di fare tutto tranne che essere corretto istituzionalmente. Sono certo che verrà messo sotto grandissima pressione nel corso delle giornate a venire, perché chiaramente il nostro atteggiamento ritengo sia più che chiaro. Sappia che, indipendentemente dalle decisioni che in alcune circostanze sarà costretto a prendere suo malgrado, in ogni caso, almeno per quanto mi riguarda, la stima rimane assolutamente invariata. La ringrazio anticipatamente, perché so che farà qualsiasi sforzo possibile per rimanere assolutamente imparziale, quindi a nome mio, e credo anche a nome dei Colleghi, ancora grazie. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sullìordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ho apprezzato parzialmente l'intervento del Capogruppo Paolino, ma ha messo sempre il pepe della polemica. Io non avevo citato le questioni interne, perché non era il caso in questo momento, lui le ha volute citare in più giorni sul fatto che siamo polemici, va bene, accettiamo anche queste, andiamo avanti in quello che stiamo pensando. Presidente, però chiedevo a lei, al Segretario Generale e al Vicedirettore Generale nel caso in cui poteste dirci a verbale quali sono i tempi - la deadline, come viene definita da chi sa l'inglese - per determinare il successo o meno di una riforma dal punto di vista amministrativo delle procedure. Si parlava addirittura dopo il 2 novembre, poi in realtà era una questione non realistica, adesso si parlerebbe del 12 dicembre, che sono i sei mesi precedenti alle elezioni, immaginando di votare il 12 giugno. Volevo capire, per gli Uffici, che credo stiano già lavorando - sbagliando, secondo me, perché l'Aula è sovrana - sulla procedura di riforma, qual è il termine ultimo perché questa riforma possa essere proceduralmente attuata dalle funzioni di gestione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi rivolgo direttamente al Capogruppo Paolino in merito alla riunione che ha anticipato il Consiglio, dove mostrava una certa disponibilità a discutere su tutto. Questa è stata la sua versione. Mi ricorda un po' il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Noi discutiamo su tutto, ma facciamo quello che dico io". PORCINO Giovanni (Presidente) Qual è l'ordine dei lavori, Consigliere? LIARDO Enzo L'ordine dei lavori è che non ho ben capito, di fronte all'interpretazione del Segretario Generale, cos'ha intenzione di fare il Consigliere Paolino in merito alla proposta che aveva fatto, nel senso che voleva discutere su tutto. Perciò non riesco ad interpretarla, se può essere più esplicito, sicuramente non è per diluire i tempi, anzi penso che se trovassimo una strada per cambiare sia il Regolamento che lo Statuto, potrebbe - uso il condizionale - parlo per il mio Gruppo, riaprirsi una discussione, altrimenti andiamo incontro a giornate e settimane di ostruzionismo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Non voglio intervenire in merito a quanto detto dal Capogruppo Paolino, perché l'ho detto poc'anzi, rispetto al tentativo di conciliazione mal riuscito, perché già l'ultima volta che avevamo fatto il Consiglio Comunale avevo notato che c'erano delle posizioni cristallizzate, quindi era improbabile che si potesse venire ad una composizione, rispetto ad un'approvazione condivisa dell'atto. Credo, però, che la domanda che pone il Consigliere Tronzano sia una questione che merita la sua attenzione, merita una risposta precisa: che tempi abbiamo, entro quando questa riforma deve essere approvata? Abbiamo la necessità di capire la data, credo che la richiesta da parte del Consigliere Tronzano sia assolutamente calzante rispetto all'iter che si sta cercando di prevedere, per l'approvazione sia della Statuto che del Regolamento. Credo che questo voi - devo rivolgermi alla Presidenza, ma inevitabilmente faccio che rivolgermi alla maggioranza che amministra questa Città - l'abbiate bene in mente e allora diciamoci le cose come stanno e diamo soprattutto una risposta concreta nel merito a quanto chiedeva il Capogruppo Tronzano. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Sarò brevissimo. Ritengo importante che venga data una risposta sui tempi previsti, che ha chiesto il Capogruppo Tronzano, perché è determinante anche per il prosieguo dei lavori, quindi riteniamo, se fosse possibile, averla a breve. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, scinderei le due questioni. Per quanto riguarda la prima richiesta, sostanzialmente, se interpreto bene i Gruppi di opposizione, chiedono di poter ancora emendare il testo della deliberazione. Su questo fronte, Consiglieri, anche alla luce del pronunciamento del Segretario Generale, credo che l'inizio delle votazioni comporti una cesura rispetto alla possibilità di emendare un testo, che ha già avuto in ripetute maratone consiliari ampio spazio per il dibattito e per gli emendamenti, quindi giunti alla terza votazione credo che non sia nelle mie facoltà sospendere per riaprire un termine emendativo e per far ripartire l'iter dall'inizio. Nel merito della seconda questione, invece, Consiglieri, mi sia consentita una considerazione introduttiva circa il fatto che ci sia una certa tendenza a dare un'interpretazione ipertrofica del ruolo della Presidenza. La Presidenza non è né un soggetto tuttologo, né ha competenze di merito tali da fornire risposte su temi terzi che non riguardano l'ordine dei lavori. Credo che abbiamo fatto un dibattito approfondito, in cui siano state fornite le risposte e non sono in grado nel merito di dire se c'è un termine ultimo entro il quale è obbligatorio o è consentito, per far sì che gli Uffici giungano in tempo per le elezioni, per completare il lavoro richiesto. Credo però che sia al tempo stesso un diritto dei presentatori della deliberazione a questo punto, dopo le sedute d'Aula e giunti alla terza votazione, che oggi si proceda alla terza e ultima votazione sulla deliberazione. Questo per ciò che riguarda la competenza del sottoscritto, se i Consiglieri hanno altre domande o quesiti da porre, li rivolgano agli Uffici competenti, ma è questione terza rispetto all'esame del provvedimento. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo La sua non è una difesa d'ufficio, è assolutamente calzante quello che lei dice in qualità di Presidente, detto questo a noi Consiglieri Comunali è stato ricordato in questi giorni di rivolgerci alla Presidenza, la Presidenza può essere il tramite con gli Uffici e anche con l'altra parte dell'Aula. Nel mio intervento credevo di essere stato chiaro: ci dite qual è la data ultima per l'approvazione dei due testi? Quello che lei ha detto ci sta tutto, detto questo, dal momento in cui mi viene ricordato per diversi giorni che mi devo rivolgere alla Presidenza, mi sto rivolgendo alla Presidenza. Ora, Presidente, lei è in grado di intercedere con gli Uffici o con l'altra parte dell'Aula per farmi sapere quello che ha chiesto il Consigliere Tronzano? Perché la reputo una risposta da dare, solo questo. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, rivolgersi alla Presidenza implica un atteggiamento da tenere in Aula rispetto alle questioni che si affrontano, non implica il fatto che si interceda per questioni che non rilevino sul provvedimento. Il fatto che ci sia un termine o meno prescinde dalla votazione di oggi, eventualmente rileva su una eventuale proposta modificativa del provvedimento che esaminiamo, ma non credo sia motivo per sospendere una discussione già avanzata e giunta alla sua conclusione. Scusate, ma insisto. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi scusi, la domanda non è peregrina, perché in un colloquio con il Sindaco di questa Città, che è il capo dell'Amministrazione - lo ricordo, per chi non lo sapesse -, ci diceva che il termine ultimo è il 12 dicembre, in caso di elezioni il 12 giugno. Volevo capire perché sostiene questo, essendo una persona di alto livello e sicuramente non parla a vanvera, volevamo capire se ci sono delle disposizioni di Legge che prevedano che le modifiche della Statuto e delle Regolamento incidano entro un tempo e quanto tempo prima per poter essere messe a procedura formale. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, incidentalmente è presente in Aula il dirigente preposto, però ritengo che sia scorretto chiamarlo in causa e costringerlo ad intervenire in Aula su un tema a freddo che non rileva con l'oggetto della votazione, credo che sia corretto che si esprima con i tempi ed i modi opportuni, non è questione da affrontare in Aula, né prima della votazione, quindi, Colleghi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come di consueto, gli Uffici interpellati su un tema rispondono perché è loro dovere, il dirigente è presente in Aula, ha ascoltato e fornirà risposta scritta sul tema posto. Siamo alla terza votazione, Consiglieri, ai sensi dell'articolo 6, comma 4 del TUEL… La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, sull'ordine dei lavori, chiedo l'applicazione dell'articolo 128, punto 1. comma a), grazie. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, per esplicitarlo alla Presidenza, qual è l'oggetto della richiesta al netto dell'articolo? D'AMICO Angelo Ci troviamo in fase di votazione, giusto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho voluto attendere l'inizio della votazione, in virtù di questo chiedo l'applicazione dell'articolo 128, punto 1. comma a). PORCINO Giovanni (Presidente) Non siamo ancora in fase di votazione, Consigliere, lo saremo al termine dei vostri ripetuti interventi sull'ordine dei lavori, se posso permettermi, parecchi dei quali inconferenti. Al netto di questo, verifichiamo con gli Uffici, visto che non ce lo vuole illustrare, qual è l'oggetto della richiesta e le rispondo. Scusate, Consiglieri, per cortesia un attimo di silenzio. Il Consigliere D'Amico si appella ad un articolo del Regolamento che attribuisce la facoltà al Presidente di decidere che la votazione, in luogo di quella tramite il sistema informatico come avviene normalmente, avvenga per appello nominale: non ravviso nessun elemento per indurmi a questa valutazione, perciò procediamo come di consueto. |