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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 19 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 7

Comunicazioni del Consigliere Tronzano su "Ordine dei lavori".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Siccome prima abbiamo parlato con il Capogruppo del PD di alcune questioni, che
non cito a verbale, volevo capire dalla voce del Presidente o dalla voce del Segretario
Generale se lo Statuto, che è ancora in fase di votazione, possa essere modificato già
oggi, in caso di nostra proposta, prima di arrivare all'ultima votazione.
Nel caso in cui non fosse possibile, se e come potrebbe essere modificato in caso
fosse approvato oggi e lo modificassimo dopo la votazione positiva. Quindi, chiedo
al Presidente come suggerisce di comportarci.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Segretario Generale.

PENASSO Mauro (Segretario Generale)
Siamo oramai in una fase avanzata nel procedimento di approvazione dello Statuto,
nel senso che non si sono solo approvati tutti gli emendamenti, ma sono già state
fatte due deliberazioni per l'approvazione dello Statuto a maggioranza assoluta.
Quindi, per tornare indietro occorrerebbe rimuovere ciò che è stato fatto fino a oggi
con un provvedimento formale e approvare i nuovi provvedimenti. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Rimuovere nel senso di revocare il procedimento che è stato
seguito fino ad oggi e rifarne uno nuovo. In questo momento non sono in grado di
dare un'altra interpretazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
L'interpretazione del Segretario è interessante, ma non esaustiva secondo noi, quindi
volevamo riflettere un attimo sulla questione, che non è secondaria né banale.
È chiaro che se dobbiamo revocare tutto, dobbiamo rifare un'altra deliberazione, altri
passaggi in Circoscrizione, altre votazioni, quindi a quando si arriverebbe?
Volevamo capire anche questi dati, non risolviamo tutto sbrigativamente come
stiamo cercando di fare ormai da qualche settimana.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Anche alla luce di questo, sarebbe il caso di prenderci un attimo per riflettere su
come andare avanti, anche perché, come abbiamo già ampiamente dimostrato, c'è
disponibilità per trovare una sintesi e, se riuscissimo a trovarla, i tempi sarebbero
sicuramente più brevi. Volevamo capire quali sono questi tempi, Presidente, tanto
non credo che siano cinque minuti a cambiare l'esito di una votazione in negativo,
magari in positivo sì, quindi la inviterei, Presidente, a darci la possibilità di riflettere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Dall'interpretazione del Segretario Generale mi pare che non ci sia preclusione alla
possibilità di intraprendere una nuova strada, voglio solo dire questo.
Quindi alla luce delle richieste avanzate dai Capigruppo Tronzano e Ricca, rifletterei
sulle richieste che verrebbero avanzate, se è il caso di convocare una Conferenza dei
Capigruppo o di sospendere un attimo i lavori, decida lei la modalità, per me non è
importante, però mi pare che non ci sia un atteggiamento di chiusura da parte degli
Uffici, quindi sia assolutamente una questione che può essere discussa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Intervengo per chiarire quanto sta succedendo: a fronte di una proposta dei Gruppi di
minoranza, in questa fase così avanzata di ragionamento sulla riforma del
decentramento, la maggioranza ha ribadito l'impossibilità di avviare un ragionamento
sulla ridefinizione dei confini, ma è possibile avviare un ragionamento su altre cose,
anche se sono state già contemplate nello Statuto approvato, che oggi andiamo a
confermare, c'è disponibilità a ragionare.
A fronte di questa disponibilità a ragionare, abbiamo avuto l'ostruzionismo anche sui
verbali, è uno strappo istituzionale molto forte, ne prendiamo atto, approviamo lo
Statuto e iniziamo a lavorare sul Regolamento. Naturalmente l'opposizione
continuerà a fare le scelte che ritiene, la disponibilità rimane e quindi, se a margine si
vuole lavorare, c'è la disponibilità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Liardo, quello che lei chiede quando interviene lo chiedo anche io,
perché nell'ordine dei lavori non c'è bisogno di urlare o agitarsi così tanto. Quindi si
può tranquillamente andare avanti se c'è una volontà politica di perfezionare alcune
cose già decise nello Statuto, ci mettiamo un attimo a scrivere una nuova
deliberazione e ad approvarla anche accogliendo le osservazioni che arrivano, non
solo dal centrodestra. Poiché questa volontà non è stata dimostrata perché si è partiti
subito con un ostruzionismo di livelli mai visti, nel garbo istituzionale, non possiamo
che prenderne atto, quindi che il Consiglio vada avanti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Volevo dirlo prima, poi sono stato un attimo superato dai Colleghi, ma ci tenevo
molto perché credo che sia un altro passo importante per il prosieguo di queste
assemblee.
Ci tenevo a ringraziarla personalmente, ma anche ritengo a nome di tutta
l'opposizione, per l'assoluta elevatezza di comportamento e di imparzialità che ha
tenuto nelle scorse sedute; ringraziando anche il Vicepresidente Cuntrò, che in
altrettanto modo si è comportato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'unico
che non ringrazio è il Vicecapogruppo del PD, perché è capace di fare tutto tranne
che essere corretto istituzionalmente.
Sono certo che verrà messo sotto grandissima pressione nel corso delle giornate a
venire, perché chiaramente il nostro atteggiamento ritengo sia più che chiaro. Sappia
che, indipendentemente dalle decisioni che in alcune circostanze sarà costretto a
prendere suo malgrado, in ogni caso, almeno per quanto mi riguarda, la stima rimane
assolutamente invariata. La ringrazio anticipatamente, perché so che farà qualsiasi
sforzo possibile per rimanere assolutamente imparziale, quindi a nome mio, e credo
anche a nome dei Colleghi, ancora grazie.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sullìordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ho apprezzato parzialmente l'intervento del Capogruppo Paolino, ma ha messo
sempre il pepe della polemica. Io non avevo citato le questioni interne, perché non
era il caso in questo momento, lui le ha volute citare in più giorni sul fatto che siamo
polemici, va bene, accettiamo anche queste, andiamo avanti in quello che stiamo
pensando.
Presidente, però chiedevo a lei, al Segretario Generale e al Vicedirettore Generale nel
caso in cui poteste dirci a verbale quali sono i tempi - la deadline, come viene
definita da chi sa l'inglese - per determinare il successo o meno di una riforma dal
punto di vista amministrativo delle procedure.
Si parlava addirittura dopo il 2 novembre, poi in realtà era una questione non
realistica, adesso si parlerebbe del 12 dicembre, che sono i sei mesi precedenti alle
elezioni, immaginando di votare il 12 giugno. Volevo capire, per gli Uffici, che credo
stiano già lavorando - sbagliando, secondo me, perché l'Aula è sovrana - sulla
procedura di riforma, qual è il termine ultimo perché questa riforma possa essere
proceduralmente attuata dalle funzioni di gestione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Mi rivolgo direttamente al Capogruppo Paolino in merito alla riunione che ha
anticipato il Consiglio, dove mostrava una certa disponibilità a discutere su tutto.
Questa è stata la sua versione. Mi ricorda un po' il nostro Presidente del Consiglio
Matteo Renzi: "Noi discutiamo su tutto, ma facciamo quello che dico io".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Qual è l'ordine dei lavori, Consigliere?

LIARDO Enzo
L'ordine dei lavori è che non ho ben capito, di fronte all'interpretazione del
Segretario Generale, cos'ha intenzione di fare il Consigliere Paolino in merito alla
proposta che aveva fatto, nel senso che voleva discutere su tutto. Perciò non riesco ad
interpretarla, se può essere più esplicito, sicuramente non è per diluire i tempi, anzi
penso che se trovassimo una strada per cambiare sia il Regolamento che lo Statuto,
potrebbe - uso il condizionale - parlo per il mio Gruppo, riaprirsi una discussione,
altrimenti andiamo incontro a giornate e settimane di ostruzionismo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Non voglio intervenire in merito a quanto detto dal Capogruppo Paolino, perché l'ho
detto poc'anzi, rispetto al tentativo di conciliazione mal riuscito, perché già l'ultima
volta che avevamo fatto il Consiglio Comunale avevo notato che c'erano delle
posizioni cristallizzate, quindi era improbabile che si potesse venire ad una
composizione, rispetto ad un'approvazione condivisa dell'atto. Credo, però, che la
domanda che pone il Consigliere Tronzano sia una questione che merita la sua
attenzione, merita una risposta precisa: che tempi abbiamo, entro quando questa
riforma deve essere approvata? Abbiamo la necessità di capire la data, credo che la
richiesta da parte del Consigliere Tronzano sia assolutamente calzante rispetto all'iter
che si sta cercando di prevedere, per l'approvazione sia della Statuto che del
Regolamento.
Credo che questo voi - devo rivolgermi alla Presidenza, ma inevitabilmente faccio
che rivolgermi alla maggioranza che amministra questa Città - l'abbiate bene in
mente e allora diciamoci le cose come stanno e diamo soprattutto una risposta
concreta nel merito a quanto chiedeva il Capogruppo Tronzano.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Sarò brevissimo. Ritengo importante che venga data una risposta sui tempi previsti,
che ha chiesto il Capogruppo Tronzano, perché è determinante anche per il prosieguo
dei lavori, quindi riteniamo, se fosse possibile, averla a breve.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, scinderei le due questioni.
Per quanto riguarda la prima richiesta, sostanzialmente, se interpreto bene i Gruppi di
opposizione, chiedono di poter ancora emendare il testo della deliberazione. Su
questo fronte, Consiglieri, anche alla luce del pronunciamento del Segretario
Generale, credo che l'inizio delle votazioni comporti una cesura rispetto alla
possibilità di emendare un testo, che ha già avuto in ripetute maratone consiliari
ampio spazio per il dibattito e per gli emendamenti, quindi giunti alla terza votazione
credo che non sia nelle mie facoltà sospendere per riaprire un termine emendativo e
per far ripartire l'iter dall'inizio.
Nel merito della seconda questione, invece, Consiglieri, mi sia consentita una
considerazione introduttiva circa il fatto che ci sia una certa tendenza a dare
un'interpretazione ipertrofica del ruolo della Presidenza. La Presidenza non è né un
soggetto tuttologo, né ha competenze di merito tali da fornire risposte su temi terzi
che non riguardano l'ordine dei lavori.
Credo che abbiamo fatto un dibattito approfondito, in cui siano state fornite le
risposte e non sono in grado nel merito di dire se c'è un termine ultimo entro il quale
è obbligatorio o è consentito, per far sì che gli Uffici giungano in tempo per le
elezioni, per completare il lavoro richiesto. Credo però che sia al tempo stesso un
diritto dei presentatori della deliberazione a questo punto, dopo le sedute d'Aula e
giunti alla terza votazione, che oggi si proceda alla terza e ultima votazione sulla
deliberazione.
Questo per ciò che riguarda la competenza del sottoscritto, se i Consiglieri hanno
altre domande o quesiti da porre, li rivolgano agli Uffici competenti, ma è questione
terza rispetto all'esame del provvedimento.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
La sua non è una difesa d'ufficio, è assolutamente calzante quello che lei dice in
qualità di Presidente, detto questo a noi Consiglieri Comunali è stato ricordato in
questi giorni di rivolgerci alla Presidenza, la Presidenza può essere il tramite con gli
Uffici e anche con l'altra parte dell'Aula.
Nel mio intervento credevo di essere stato chiaro: ci dite qual è la data ultima per
l'approvazione dei due testi? Quello che lei ha detto ci sta tutto, detto questo, dal
momento in cui mi viene ricordato per diversi giorni che mi devo rivolgere alla
Presidenza, mi sto rivolgendo alla Presidenza.
Ora, Presidente, lei è in grado di intercedere con gli Uffici o con l'altra parte
dell'Aula per farmi sapere quello che ha chiesto il Consigliere Tronzano? Perché la
reputo una risposta da dare, solo questo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, rivolgersi alla Presidenza implica un atteggiamento da tenere in Aula
rispetto alle questioni che si affrontano, non implica il fatto che si interceda per
questioni che non rilevino sul provvedimento. Il fatto che ci sia un termine o meno
prescinde dalla votazione di oggi, eventualmente rileva su una eventuale proposta
modificativa del provvedimento che esaminiamo, ma non credo sia motivo per
sospendere una discussione già avanzata e giunta alla sua conclusione. Scusate, ma
insisto.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Mi scusi, la domanda non è peregrina, perché in un colloquio con il Sindaco di
questa Città, che è il capo dell'Amministrazione - lo ricordo, per chi non lo sapesse -,
ci diceva che il termine ultimo è il 12 dicembre, in caso di elezioni il 12 giugno.
Volevo capire perché sostiene questo, essendo una persona di alto livello e
sicuramente non parla a vanvera, volevamo capire se ci sono delle disposizioni di
Legge che prevedano che le modifiche della Statuto e delle Regolamento incidano
entro un tempo e quanto tempo prima per poter essere messe a procedura formale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, incidentalmente è presente in Aula il dirigente preposto, però ritengo
che sia scorretto chiamarlo in causa e costringerlo ad intervenire in Aula su un tema a
freddo che non rileva con l'oggetto della votazione, credo che sia corretto che si
esprima con i tempi ed i modi opportuni, non è questione da affrontare in Aula, né
prima della votazione, quindi, Colleghi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Come di consueto, gli Uffici interpellati su un tema rispondono perché è loro dovere,
il dirigente è presente in Aula, ha ascoltato e fornirà risposta scritta sul tema posto.
Siamo alla terza votazione, Consiglieri, ai sensi dell'articolo 6, comma 4 del TUEL…
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Presidente, sull'ordine dei lavori, chiedo l'applicazione dell'articolo 128, punto 1.
comma a), grazie.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, per esplicitarlo alla Presidenza, qual è l'oggetto della richiesta al netto
dell'articolo?

D'AMICO Angelo
Ci troviamo in fase di votazione, giusto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Ho voluto attendere l'inizio della votazione, in virtù di questo chiedo l'applicazione
dell'articolo 128, punto 1. comma a).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non siamo ancora in fase di votazione, Consigliere, lo saremo al termine dei vostri
ripetuti interventi sull'ordine dei lavori, se posso permettermi, parecchi dei quali
inconferenti. Al netto di questo, verifichiamo con gli Uffici, visto che non ce lo vuole
illustrare, qual è l'oggetto della richiesta e le rispondo.
Scusate, Consiglieri, per cortesia un attimo di silenzio.
Il Consigliere D'Amico si appella ad un articolo del Regolamento che attribuisce la
facoltà al Presidente di decidere che la votazione, in luogo di quella tramite il sistema
informatico come avviene normalmente, avvenga per appello nominale: non ravviso
nessun elemento per indurmi a questa valutazione, perciò procediamo come di
consueto.

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