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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del decentramento". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 19. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io continuo il mio intervento da dove l'avevo lasciato sospeso, ovvero dall'amarezza di constatare che c'è una maggioranza che si accontenta di approvare una riforma, che dovrebbe essere così importante da andare a rivedere addirittura lo Statuto della Città, rifiutando di cercare un'intesa con le altre componenti del Consiglio Comunale e addirittura andando a esultare e ad applaudire - dimostrando davvero una miopia politica abbastanza preoccupante - per avere approvato con 22 voti su 40 il futuro dell'organizzazione dei quartieri di Torino, qualcosa di cui, se riuscirete ad arrivare fino in fondo - cosa di cui peraltro comincio a dubitare -, assumervi la responsabilità, e cioè, in un momento in cui il quadro politico è tripartito, il fatto di avere violato quella che è una regola comune a tutti i sistemi politici, ovvero che ci si divide nel merito, ci si divide sui contenuti, ma le regole del gioco si condividono, così come le soluzioni che vanno a modificare proprio l'assetto delle Istituzioni, questa regola davvero basica, che qualunque maggioranza di qualsiasi colore normalmente, a qualunque livello istituzionale, va a rispettare, neanche tanto solo per il rispetto degli avversari, bensì proprio per considerazione politica del lavoro che si sta svolgendo. Voi invece avete pensato bene di calpestarla, non rendendovi conto che sarà un grave handicap per la riforma che volete portare avanti. Sarà una riforma non condivisa, sarà una riforma non organica, già frutto di una mediazione al vostro interno e non si capisce per quale motivo indisponibile ad un'ulteriore mediazione, invece, con le altre forze politiche. Una semplice bandierina, che peraltro risulterà incomprensibile al 99% dei torinesi, che giustamente non capiranno come mai vi siete incaponiti nel tenere bloccato il Consiglio per settimane solo per salvaguardare alcuni singoli feudi elettorali di alcuni ex Presidenti che siedono in Consiglio Comunale, a dispetto di altri. Io ho avuto l'impressione che ci sia stata proprio la considerazione di dire: "Prima o poi ci saranno gli accorpamenti, meglio farli adesso come vogliamo noi", cosicché, guarda caso, la Circoscrizione 4 non si tocca, guarda caso la Circoscrizione 3 non si tocca, guarda caso la Circoscrizione 5 non si tocca e invece le altre sì, perché magari un domani se si andrà... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Purtroppo la Circoscrizione 10 con SEL è stata direttamente rasa al suolo, proprio cancellata con un colpo di spugna. E il ragionamento davvero abbastanza pidocchioso, permettetemi, è quello di dire: "Oggi io ci sono a definire quale sarà il futuro dei quartieri, e quindi a salvaguardare il mio bacino, domani chi lo sa, e allora cogliamo l'occasione e facciamolo secondo la mia imposizione di bassissimo e becero interesse elettorale". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Volevo solo comunicare che alla fine dell'approvazione di questo punto convocheremo una breve Conferenza dei Capigruppo per decidere come proseguire. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Chiedo la verifica del numero legale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'avete già chiesta due volte, ha già esaurito la... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma l'argomento è lo stesso. RICCA Fabrizio No, prima era sullo Statuto, adesso è sul Regolamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) È una discussione unica, è congiunta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Guardi, è a verbale. Poi mi faccia il cartellino rosso... RICCA Fabrizio Possiamo avere un'interpretazione del Regolamento? Perché il Regolamento dice... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) A verbale, la parola al Segretario Generale Comunale. PENASSO Mauro (Segretario Generale) La discussione è unica. Si è fatta una discussione unica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, però si è fatta una discussione unica per Statuto e Regolamento, l'argomento è quello. È una discussione unica, con votazione separata. Almeno, così avevate deciso, dopodiché... RICCA Fabrizio La discussione delle due proposte di deliberazione è stata unica, invece l'approvazione delle due proposte di deliberazione segue un iter differente, ovvero una la stavamo votando fino a prima e l'altra abbiamo iniziato adesso. PENASSO Mauro (Segretario Generale) Leggiamo il Regolamento. RICCA Fabrizio Presidente, la precedente richiesta di verificare il numero legale era sullo Statuto, qui siamo sulla proposta di deliberazione del Regolamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Il Segretario Comunale vi darà una risposta a verbale. PENASSO Mauro (Segretario Generale) "Lo stesso Capogruppo non può richiedere la verifica del numero legale più di due volte, durante la discussione dello stesso argomento iscritto all'ordine del giorno". Noi abbiamo fatto una discussione unica con un argomento unico. Dopodiché si può decidere tutto quello che si vuole, ma... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, intanto prima chieda la parola, poi io gliela do. Detto ciò, è a verbale la dichiarazione del Segretario Generale. Proseguiamo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sull'ordine dei lavori, ma non sullo stesso argomento. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Posso chiedere qual è la differenza tra due meccanografici diversi? Se la discussione di due meccanografici diversi va a dire che è la stessa identica discussione? Perché sono due meccanografici diversi e vuol dire che sono due proposte di deliberazione diverse. Se avessimo fatto la discussione congiunta, non avremmo votato lo Statuto, ma avremmo continuato a votare gli emendamenti. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, è stato messo a verbale. La ringrazio. RICCA Fabrizio Presidente, ma sono due proposte di deliberazione diverse. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Basta! RICCA Fabrizio No, basta niente. Sono due proposte di deliberazione diverse. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, le tolgo la parola. È a verbale. Se lei non è d'accordo, scriva agli Uffici e le daranno una risposta scritta ulteriore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi ha chiesto di intervenire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, il Segretario Generale non interpreta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Ricca, la prego di sedersi. Non ha più la parola. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La richiamo formalmente la prima volta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Seconda volta. È espulso, prego. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Segretario Generale, scusi se interpreto la sua espressione in questo momento, però non mi sembra convinto. Massimo rispetto, Segretario, l'ho sempre dimostrato in questi anni, però mi sembra che da parte sua non ci sia proprio un convincimento totale e commisurato nel dire che al 100%... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Va bene, grazie Consigliere Liardo. Abbiamo già una risposta a verbale. Se è lo stesso argomento, non abbiamo più da opinare. Andiamo oltre, sull'ordine dei lavori. LIARDO Enzo No, vedevo proprio l'espressione non convinta. Adesso le dico l'ordine dei lavori. Più ordine dei lavori di questo non si può. Non riuscirò a superare il Consigliere Greco Lucchina, che sull'ordine dei lavori si è specializzato, però volevo dirle, Presidente, dal momento che la discussione sarà veramente lunga, fate molta attenzione nel segnarvi bene chi è intervenuto, perché ci sono state due o tre polemiche nella precedente ondata che comunque mi hanno visto quasi sempre avere ragione. La seconda volta non ero intervenuto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma questo è legittimo, perché dovete veramente gestire un numero talmente alto di interventi che potrebbe sfuggirvi. Vi chiedo proprio di prestare la massima attenzione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Noi presteremo la massima attenzione, se non saremo distratti un po' dai disordini d'Aula. Non è una giustificazione, ma purtroppo, come lei ha assistito alla nostra massima attenzione, ha assistito anche a un po' di movimentazioni che purtroppo distraggono anche noi. Non siamo perfetti, ma ci stiamo lavorando. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Io mi affido a lei, Presidente. Quanti minuti ho a disposizione? CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Ha due minuti, Consigliere. D'AMICO Angelo Perfetto. Utilizzerò questi due minuti nel chiedere scusa ai Consiglieri, agli Uffici, alla Presidenza e a tutti coloro che ci stanno ascoltando, perché devo ammettere che sono stato un po' disattento in questi giorni, ho avuto diversi impegni che non mi hanno permesso di redigere un intervento consono alla discussione di questo Regolamento. Utilizzerò gli interventi di oggi cercando di utilizzare quello che il mio linguaggio mi permette, con la speranza di esserne capace, però prometto che appena termineremo i lavori di questo Consiglio, già dal prossimo Consiglio sarà mio dovere adoperarmi affinché possa presentare un intervento degno dell'Aula e degno della proposta di deliberazione che stiamo trattando. È una proposta di deliberazione fondamentale per questa Amministrazione; è talmente importante che la si vuole far passare a tutti i costi, calpestando tutto, anche calpestando un po' quella che è la democrazia interna, che dovrebbe esserci all'interno di un'Aula consiliare, però ognuno si assumerà la responsabilità delle proprie azioni. Quindi, Presidente, chiedo scusa anche a lei se questo intervento non è degno di menzione, però la promessa è che dal prossimo Consiglio Comunale sentirete dalla mia voce un intervento attento e puntuale, talvolta magari sarà anche troppo verboso, ma comunque un intervento che entrerà nel merito della questione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Io sono convinto che lei non abbia bisogno di prepararsi, perché i suoi interventi sono ricchi di argomentazioni, quindi non ha bisogno di lavorarci ulteriormente. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 19: presenti 21, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 19 è respinto. |