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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 19 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02280
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094,
presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Approvazione nuovo
Regolamento del decentramento".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Comunico che in data 06/10/2015 le competenti Comissioni e la Conferenza dei
Capigruppo hanno rimesso il provvedimento in Aula.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 19.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Sull'ordine dei lavori, Presidente. Chiedo all'Ufficio di Presidenza, prima di iniziare
le votazioni, l'applicazione dell'articolo n. 118, punto 1, comma C del Regolamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere D'Amico, la norma a cui fa riferimento è la richiesta del raddoppio dei
tempi a disposizione per gli interventi, ma, se non vado errato, stiamo già applicando
il raddoppio. Se lei è d'accordo e conviene con me, mentre gli Uffici verificano, noi
possiamo andare avanti con gli interventi e poi le do una risposta. Prego, Consigliere
D'Amico.

D'AMICO Angelo
In parte sono d'accordo, nel senso che discutiamo prima l'accorpamento, però al
termine del primo accorpamento io chiedo un'applicazione regolamentare. Lei sa che
da parte mia non c'è l'uso strumentale del Regolamento, quindi votiamo il primo
accorpamento e dopo sentiamo gli Uffici.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo sottolineare che siamo talmente in sintonia all'opposizione che possiamo
anche interscambiarci gli interventi e non c'è assolutamente nulla che possa creare
frizioni all'interno della minoranza. In questo intervento, sempre stando sicuramente
nell'ordine dei lavori, mi piacerebbe affrontare il problema... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). In questo caso, vorrei sapere se i tempi sono raddoppiati,
perché io potrei anche usufruire del raddoppio dei tempi per poter rendere più
strutturato il mio intervento, ma questo io non posso saperlo, perché c'è una
discussione in atto tra il Segretario Generale...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Restano i tempi di prima per adesso.

LIARDO Enzo
Però potrebbe esserci una limitazione da parte del mio intervento. Comunque, io
procedo con il capitolo - se a lei può far piacere, Presidente, ci terremo compagnia,
come diceva una canzone - relativo alla cultura, inserita in un contesto
circoscrizionale in questa maniera: "promozione e organizzazione di attività culturali
e di interesse".
È arrivata la sentenza? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora io procedo,
magari se lei vuole raddoppiarmi già i tempi in maniera cautelativa, perché io potrei
anche rivendicarli...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Potrebbe anche esserci la lettura che abbiamo già raddoppiato i tempi, quindi glieli
dimezzerei. Quindi, parli tre minuti e basta, facciamo così.

LIARDO Enzo
Il rischio si può correre.
Stavamo dicendo - non vorrei perdere il filo di questo elevatissimo intervento -, la
promozione ed organizzazione di attività di interesse circoscrizionale, articolata in
mostre, dibattiti, manifestazioni di arti rappresentative e figurative e mostre di
produzione artigianale. La premessa è buona, peccato che, per quanto riguarda il
discorso di natura economica, io penso che sia di difficile applicazione. Si tratta di
iniziative che, comunque, possono avere più un carattere cittadino ed è giusto che
anche all'interno delle Circoscrizioni si possa organizzare un tipo di manifestazione
più elevata, come è scritto all'interno del Regolamento; peccato che, per fare tutto
ciò, mancano le risorse. Allora, secondo me, questa definizione è fine a se stessa e
non può avere uno slancio che possa ricadere nell'interesse di tutti i cittadini.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere, ha terminato il tempo.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Iniziamo la maratona. 132, 133 votazioni, 30 minuti ciascuna sono 66 ore, 35 minuti
in media sono 77 ore, sono 10 giorni di lavoro per 8 ore di lavoro al giorno. Quindi,
in bocca al lupo a me, a noi, ma anche a voi, tenete in considerazione questo. Noi
non vogliamo, quindi cercheremo di aumentare la media degli interventi. La media
per adesso non si sa ancora, però, di solito, era addirittura di quasi 40 minuti per lo
Statuto. Sul Regolamento, siamo ancora più convinti di fare il bene di questa città
cercando di non farlo approvare nei tempi di cui la maggioranza ha necessità per poi
poter applicare la riforma, e quindi staremo qui per le prossime due o tre settimane.
Tra l'altro, Presidente, non so ancora come vanno i lavori di oggi, come siamo
organizzati e fino a che ora andremo avanti. Noi, comunque, siamo attrezzati e
andremo avanti anche fino a mezzanotte. L'unica cosa è capire che cosa succederà
anche nelle prossime settimane, cerchiamo di trovare... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Viale, la prego, non interrompa i Colleghi che intervengono.

TRONZANO Andrea
Io la ringrazio, Presidente, perché è sempre attento, ma il Consigliere Viale ormai fa
parte dell'arredamento dell'Aula, quindi non è un problema particolare ascoltare le
sue arrabbiature o le sue battute. Quindi, andiamo avanti.
Il Regolamento è quello che dovrebbe applicare lo Statuto, uno Statuto che, a mio
giudizio - molto modesto, ma concreto, perché ho partecipato, ho letto, eccetera -,
non mi pare che cambi granché all'interno della riforma del decentramento. Non
assegna allo Statuto il numero di Circoscrizioni, quindi il Comune si divide in
Circoscrizioni, ma la mozione del PD, che è stata approvata successivamente,
paventa anche lo smembramento della Città di Torino. Lo dico a tutti i Colleghi,
perché, secondo me, è quello il tentativo riformatore che ha in testa una parte
dell'attuale maggioranza, ma anche di governo. Lo dico anche ai Moderati, credo che
il Comune di Torino debba rimanere e continuare ad essere il fulcro catalizzatore;
pensare ad eventuali smembramenti sarebbe cosa assai sbagliata, credo che l'area
metropolitana abbia una sua dignità già oggi. Penso però che il tentativo - ripeto - di
una parte del PD, anche a livello nazionale, sia proprio quello di smembrare per poter
poi comandare meglio dal centro. Questo è il disegno che cancella vent'anni di azioni
sul federalismo, sul decentramento, dalla Bassanini in poi sostanzialmente, quindi
più di vent'anni, e io penso che di nuovo rimettere in discussione tutto questo sia
sbagliato. Infatti, arriviamo al Regolamento...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La devo interrompere, tanto, come lei diceva nell'intervento, avremo modo di
approfondire ulteriormente.

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