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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per
oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Proseguiamo con le dichiarazioni di voto.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Per quanto mi riguarda - non so, invece, per gli altri Consiglieri dell'opposizione -, fare
una votazione, sospendere e poi riprendere giovedì per valutare eventualmente il
dialogo, va bene.
Cercherò di spiegare il motivo per cui, in questa fase, non ci fa impazzire questa riforma
dello Statuto; leggendo, articolo per articolo, dal n. 54 al n. 68 non cambia
sostanzialmente granché. (INTERVENTI FUORI MICROOFONO). A me interessa che
mi ascoltino il Presidente ed il Sindaco, poi gli altri possono anche non ascoltare, tanto
non è importante.
In questa riforma, nell'articolo n. 54 si toglie il numero delle Circoscrizioni e, per
quanto ci riguarda, va bene, perché lascia la porta aperta ad un eventuale ragionamento
sui confini successivo, prima di arrivare alla discussione del Regolamento. Signor
Sindaco, stavo cercando di spiegare al Presidente perché non ci fa impazzire questa
riforma in questo momento. Toglie il numero di Circoscrizioni, invece di mettere sei,
come era previsto in prima lettura…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Fate un attimo di silenzio, per favore, Consiglieri.

TRONZANO Andrea
Si toglie il numero e, quindi, per quanto ci riguarda, va bene. Quindi, nello Statuto non
c'è il numero delle Circoscrizioni e per noi va bene, perché lascia la porta aperta.
Sugli articoli nn. 55, 56, 57 e 58 non cambia granché e l'impianto è più o meno quello
precedente, c'è solo il fatto che l'atto di scioglimento del Consiglio Circoscrizionale
deve essere fatto entro tre giorni e comunicato al Prefetto, quando prima c'era scritto
"tempestivamente", ma nella sostanza non c'è grande modificazione.
La Giunta Circoscrizionale, articolo n. 59, viene modificata da sei Consiglieri a quattro
Consiglieri, che è l'emendamento del Consigliere Trombotto che anche noi
sostenevamo e che è andato lì lì, 17 a 16, e mancava qualcuno dell'opposizione, per cui
poteva o essere bocciato o addirittura essere approvato e ritornare quindi a sei.
Poi, sulla questione della revoca dei componenti, articolo n. 60, ci sono 13 Consiglieri
di Circoscrizione che firmano la mozione di sfiducia e prima non c'era questo numero.
L'articolo n. 61, competenze della Circoscrizione, è qui la questione più opaca in
assoluto, perché nella sostanza aumentiamo il numero e invece di mettere solo A, B, C,
D nelle competenze mettiamo anche E, F, G, fino alla N, ma nella sostanza l'impianto è
lo stesso, perché le Circoscrizioni avevano le competenze già prima, ma non sono state
mai attuate e, mettendole nello Statuto, non si fa altro che continuare quello che era
successo prima, ma, nella sostanza, il rischio è che le competenze non siano chiare e
venga illustrato un libro dei sogni. Dopodiché, i pareri, qualche piccola modifica ma
sostanzialmente non succede nulla, fino alla chiusura, articolo n. 63.
Allora, siccome questo non è un impianto che trasforma in Municipi le Circoscrizioni,
non determina un cambiamento epocale, secondo il mio giudizio, noi volevamo
discutere sulla rilevanza esterna della Giunta, che, invece, è il punto che maggiormente
cambia tutto ed è l'articolo n. 59, e poi discutere nella valutazione con lei anche la
questione dei confini. Sullo Statuto, quindi, bisogna solo parlare di questa rilevanza
esterna; non ho visto emendamenti - e me li aspettavo da parte - della maggioranza sulla
questione della rilevanza esterna, perché era un tema a noi anche abbastanza caro e
allora occorre, secondo me, un aggiornamento adesso. Se vogliamo ascoltare il
Presidente Porcino va bene, votiamo in prima votazione e poi giovedì facciamo la
seconda e nel frattempo abbiamo lo spazio per discutere; se vogliamo, possiamo fare
anche così.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere.

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