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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S647 al n. S655 (escluso l'emendamento n. S654). Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. S647 al n. S655 (escluso l'emendamento n. S654): presenti 21, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. S647 al n. S655 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che l'emendamento n. S654, a firma della Giunta, viene ritirato. Il subemendamento 01 all'emendamento n. S656, presentato dall'Assessore Passoni, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Mi perdoni Presidente, siamo al? PORCINO Giovanni (Presidente) Al subemendamento 01 all'emendamento n. S656. D'AMICO Angelo Quello presentato dal Movimento 5 Stelle? PORCINO Giovanni (Presidente) No, quello presentato dalla Giunta Comunale. Probabilmente c'è un errore di numerazione: uno è il primo e uno è il secondo. Il primo in ordine, comunque, è quello della Giunta, Consigliere. Forse nello schema è scritto due volte "1". D'AMICO Angelo "01" e "1", sì, c'è la correzione. PORCINO Giovanni (Presidente) La motivazione è questa: dal momento che era già stato numerato con il numero "1" il secondo, ma il primo per la nostra modalità di votazione deve precederlo, l'hanno numerato come "01" per dargli una numerazione antecedente. Quindi, adesso stiamo esaminando il subemendamento 01, a firma della Giunta Comunale. D'AMICO Angelo Ci troviamo anche oggi qui, tutti quanti insieme, per proseguire questa lunga maratona che ci ha visti impegnati in questi ultimi due giorni. È stato un impegno sicuramente forte, da parte sia dell'opposizione sia della maggioranza, nel tentare di opporre resistenza al nostro atteggiamento. Oggi, probabilmente, ci avvieremo verso la tarda serata al termine di questo primo scoglio, che la maggioranza ha superato in maniera non brillante, ma in maniera sufficiente. Dopodiché, ci attenderà invece lo scoglio più arduo, quello delle 90 votazioni, che sarà sicuramente molto più impegnativo, dove la nostra attenzione, la nostra peculiarità negli interventi, la nostra verbosità sarà maggiore, perché quello sarà l'ultimo tentativo che faremo per cercare di farvi comprendere che la riforma Alunno non deve passare il voto di questa Aula. Se ciò non accadrà e quindi riuscirete anche a far passare questa proposta di deliberazione, ci aspetteranno altre giornate. Sono appena passato dal mio Ufficio e ho visto che ci sono già circa 2.500 emendamenti su tutte le proposte di deliberazione che abbiamo affrontato in Commissione. Mi pare che lo stesso lavoro lo stia facendo il Gruppo della Lega Nord e il Gruppo Fratelli d'Italia. Mi auguro che si unisca anche in quella circostanza il Gruppo del Nuovo Centrodestra, in maniera tale che se questo è l'unico modo che abbiamo per farvi comprendere che ogni tanto anche le nostre istanze devono essere accolte, allora utilizzeremo questo sistema. Voi poi riutilizzerete il sistema dell'accorpamento e andremo avanti così. Vediamo chi è più resistente... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere D'Amico, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Ho ascoltato attentamente il Consigliere D'Amico, però ci tenevo a dirle una cosa. Mi è spiaciuto ieri, perché la conosco e so che non è consuetudine che lei nel dibattito alzi i toni. Io credo che per riconoscere il nostro ruolo all'interno delle istituzioni comunali, lei non debba usare il turpiloquio. Questa è una cosa che a me è spiaciuta, perché di lei conosco l'onestà intellettuale, l'educazione, il senso dell'amicizia, di appartenenza, cioè sentirsi proprio parte di questa Amministrazione Comunale. Ieri è stato un brutto spettacolo, che ha dato anche qualche altro Consigliere. Io però mi rivolgo a lei, perché lei è il mio compagno di banco ed è assolutamente inaccettabile che lei utilizzi un linguaggio scurrile all'interno di quest'Aula. È stato richiamato, è stato ammonito, è stato espulso, addirittura, e poi per una indulgenza da parte dell'Ufficio di Presidenza, presieduta dal Vicepresidente Cuntrò, è rientrato in Aula. Stamattina riconosco in lei un atteggiamento diverso; mi auguro che lei possa proseguire su questa strada che sembra lei stia percorrendo. La invito a farlo, perché la decenza anche del linguaggio verbale possa essere preso come esempio da tutti noi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Visto che c'è un po' di brusio nell'Aula chiedo intanto solo una conferma, Presidente, credo che noi stiamo discutendo dell'emendamento della Giunta e di due subemendamenti ad esso collegati; cioè uno sempre della Giunta e uno del Movimento 5 Stelle, riguardanti i termini di espressione dei pareri da parte dei Consigli di Circoscrizione. PORCINO Giovanni (Presidente) Sì, ne stiamo discutendo, però disgiuntamente. TROMBOTTO Maurizio Io intervengo una sola volta, visto che vi è una stretta correlazione tra i tre documenti. Faccio anche una dichiarazione di voto a favore del subemendamento del Movimento 5 Stelle, in quanto ritengo che il termine di 30 giorni (che è poi l'attuale, quello vigente) sia adeguato per consentire ai Consigli di Circoscrizione di poter organizzare compiutamente i propri lavori. Questo perché ridurre a 20 giorni, o addirittura a 15, e prevedendo (ma questo lo posso comprendere) che poi con giustificate motivazioni vi possa essere ancora un'ulteriore riduzione, cosa che già oggi è prevista per i 30 giorni, mi sembra (tolto questo aspetto della giustificata motivazione) del tutto non funzionale ai lavori che ordinariamente si svolgono in un Consiglio di Circoscrizione. Mi sembra invece, e finisco, che lo spirito e la ratio (anche se altri riterranno giustamente di darvi altre motivazioni) rispondano a una visione, che hanno alcuni componenti dell'attuale Giunta Comunale, secondo la quale le Circoscrizioni sono un po' un orpello che rende ancora più faticosa la procedura, e che una volta che la decisione è stata assunta dalla Giunta, quella è. Mi sembra appunto una posizione sbagliata. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Intervengo solo per correttezza, perché c'è un errore di interpretazione nelle parole del Consigliere Trombotto, perché se fosse come dice lui, io sarei d'accordo con lui e voterei a favore. Il punto è che questi termini non sono quelli sul parere richiesto alla Circoscrizione. Il parere rimane di 30 giorni; se il parere è negativo entro ulteriori 30 giorni la Giunta deve fare controdeduzioni alla Circoscrizione per motivare la scelta diversa, il perché non tiene conto del parere negativo. A quel punto noi avevamo inserito un ulteriore termine di 30 giorni per la Circoscrizione per le ulteriori risposte, e faceva 30+30+30. Adesso invece sono 30+30+15. Quindi è solo l'ultimo pezzo di ragionamento di un tema che a quel punto la Circoscrizione ha già ampiamente dibattuto per l'espressione del parere, 30 giorni, e nei 30 giorni successivi in cui la Giunta controdeduce... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi confondo sui numeri: era 30, 15, 30 e diventa 30, 15, 15, in base alla proposta. Solo per dire che nessuno si permetterebbe mai di immaginare di ridurre i 30 giorni di parere, lo dico solo per correttezza. Per questa ragione voto contro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Chiedo solo se è possibile avere una conferma da parte del Direttore Ferrari (se il Presidente consente) sulla corretta interpretazione di quanto è stato detto dal Consigliere Alunno, perché se è così allora chiaramente cambia la posizione. Però, chiedo una conferma se il dottore Ferrari può intervenire. È importante, perché è legato alla organizzazione dei lavori dei Consigli di Circoscrizione. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Trombotto, il Direttore Ferrari da me interpellato conferma che l'interpretazione corretta è quella annunciata a verbale dal Consigliere Alunno. TROMBOTTO Maurizio Allora ringrazio tutti e tre. Quindi a questo punto il voto sarà favorevole per l'emendamento della Giunta e il suo subemendamento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sono contento di inserirmi dopo questa interlocuzione, perché innanzitutto questo dimostra che, se non tutta la maggioranza, almeno una parte sta continuando a prestare attenzione al dibattito. Però intervengo anche sul merito, per ribadire che in realtà è un falso dibattito; cioè il fatto di dire che esistono tempistiche diverse, o diverse facoltà di controdeduzioni della Giunta rispetto ai pareri delle Circoscrizioni, in realtà il parere ha un peso politico se è vincolante, e non ce l'ha se non è vincolante. Cerchiamo di sottrarci anche a questo balletto, a questa ritualità dell'onore delle armi alle Circoscrizioni. Le Circoscrizioni dovrebbero essere anche responsabilizzate dalla portata vincolante di un parere, perché se adesso abbiamo (purtroppo in molti casi è così) una qualità anche un po' bassa del dibattito circoscrizionale quando viene interpellato dalla Città, questo avviene perché tanto la Circoscrizione sa benissimo che qualunque sia il parere che dà, fosse anche fantascientifico e del tutto irrealizzabile, tanto la Città in ogni caso può prescinderne completamente. Io sono della idea che se si volesse davvero credere negli Enti decentrati e si conferisse la portata vincolante dei loro pareri, da un lato è vero si esporrebbe anche l'Amministrazione Comunale a sentirsi ogni tanto sbattere la porta in faccia; ma è anche altrettanto vero che si costringerebbero le Amministrazioni decentrate ad assumersi la responsabilità politica e amministrativa dei pareri che sono chiamati a dare. Alla fine, invece, ci ritroviamo a una degradazione della funzione del parere a semplice lamentazione di insoddisfazione della Circoscrizione, che poi è un giochino sempre di scaricabarile del gioco delle parti. Per cui, la Circoscrizione non avendo i poteri di bloccare l'Amministrazione centrale, ovviamente, con estrema leggerezza, dà il parere negativo o ultra condizionato; l'Amministrazione centrale va avanti e tira dritto per la sua strada, e la Circoscrizione potrà andare a dire a tutti i cittadini presenti sul territorio che ce l'ha messa tutta e ha detto quello che pensava, per cui è colpa dei compagni cattivi in Sala Rossa. Questo copione, che in realtà giova irresponsabilmente a tutti, va fermato, perché bisogna fissare un principio per cui se la Circoscrizione non ha un peso, allora non ha senso che esista la Circoscrizione. Deve essere riconosciuto un peso che sia proporzionato alla sua responsabilizzazione. Questo è il motivo per cui noi avevamo già provato, con una proposta di deliberazione, ben prima che iniziasse il percorso di riforma del decentramento, a dare una portata vincolante ai pareri delle Circoscrizioni, perché altrimenti si provoca semplicemente una funzione di frammentazione delle responsabilità, che contribuisce esclusivamente ad aumentare la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Marrone, il tempo a sua dispostone è terminato. La parola alla Consigliera Furnari. FURNARI Raffaella Io vorrei leggere un pezzo della lettera inviata dal Presidente Mario Cornelio Levi al Sindaco Fassino e all'Assessore Passoni. La lettera dice: I Presidenti hanno affermato la condivisione sulla necessità di giungere in questo mandato alla revisione dell'attuale decentramento. Pur condividendo in linea di principio la proposta avanzata dalla Commissione Speciale Decentramento, i Presidenti hanno espresso le loro richieste su alcuni punti per i quali ritengono necessario un vostro incisivo intervento di mediazione. I Presidenti nel loro documento non hanno indicato il numero delle future Municipalità, ma le dimensioni in termini di numero di abitanti (120-30.000 abitanti), che individuano sulla base della loro esperienza, un corretto mix fra risparmio sull'attuale numero di 10 e governabilità del territorio. La conseguenza di tale dimensionamento è la creazione di 8-7 Municipalità e, di conseguenza, su questi numeri ritengono debba esserci la modifica del testo dello Statuto e del Regolamento. Richiedono che la definizione dei confini delle nuove municipalità tenga il più possibile conto della storicità dei quartieri e dei confini attuali delle Circoscrizioni e non costituisca, quindi, uno sconvolgimento degli stessi, anche in relazione ai costi di implementazione della riforma stessa. I Presidenti hanno evidenziato la necessità di creare una vera e netta separazione tra Consiglio e Giunta, individuando la figura di un reale Presidente del Consiglio e non di una figura ambigua e sostanzialmente inutile di un Consigliere eletto con il solo compito di gestire l'ODG, definito dal Presidente della Circoscrizione e all'approvazione del Consiglio, anch'esso convocato dal Presidente della Circoscrizione. In sostanza, o si ha il coraggio di separare nettamente le due funzioni (Consiglio e Giunta) o si riporta la gestione del Consiglio al Presidente della Circoscrizione, senza introdurre figure di mediazione. La riduzione da sei a quattro membri di Giunta ha un senso se accompagnata da un'indennità di funzione degli appartenenti alla Giunta, che sono chiamati ad occuparsi di più materie rispetto alle attuali, su un territorio più vasto. In mancanza di un'indennità e quindi di un maggiore aggravio economico per l'Amministrazione, riteniamo non si debba ridurre il numero degli attuali sei a quattro. Sulle competenze attribuite, c'è il sostanziale accordo dei Presidenti, con la richiesta di prevedere per le future Municipalità l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria del verde orizzontale sulle aree assegnate del suolo, per quanto riguarda la viabilità secondaria. Sulle competenze, infine, occorrerà declinare in modo preciso quelle che nei documenti costituiscono un mero titolo, assicurando, come è ovvio, le risorse quantitative e qualitative… PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo sul merito, un po' perché è stato già citato il nostro subemendamento successivo, che cambia da 15 a 30, nei due punti dove compare questo termine, per la ricezione e presa d'atto delle controdeduzioni dell'Amministrazione Centrale, però di questo tema parlerò più specificatamente nel prossimo blocco di interventi. Sul subemendamento n. 01, però, volevo dire che purtroppo credo che dimostri come questa cosa sia stata fatta in maniera affrettata, perché è scritto veramente in maniera molto poco comprensibile. A me spiace che andiamo a inserire nello Statuto della Città un testo di più di mezza pagina, in cui si fa fatica, persino per noi che conosciamo esattamente i meccanismi istituzionali del rapporto tra Centro e Circoscrizioni, a capire che cosa succede veramente. Ad esempio, tutta la frase della prima parte sui 15 giorni è inserita in mezzo al punto c) del primo elenco e, poi, c'è un punto d) che sembra capitato lì per caso, ma che in realtà prosegue l'elenco prima. Poi c'è un altro elenco che questo subemendamento cambia da a) b) a a1.2, perché prima venivano usate le lettere e non si capiva niente, sostanzialmente poteva essere accorpato o comunque riutilizzare perlomeno le stesse formule in modo che fosse chiaro che si trattava di due alternative parallele. Al di là della questione tecnica, credo che in futuro, in occasione di qualche ulteriore revisione dello Statuto, si potrebbe rivedere quanto è stato messo di fretta in questa riforma e, magari, riscriverlo in maniera comprensibile anche agli esseri umani. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo, per due minuti. LIARDO Enzo Sono un po' impreparato: l'emendamento è ancora in ufficio, perciò dovremo solo consumare i due minuti. Proseguo con quello che è stato il mio invito nell'intervento precedente per cercare di sensibilizzare, come sto facendo, i Colleghi della minoranza, ma anche quelli di maggioranza, perché mi sembra eccessivo bloccare l'attività di una Città per una Riforma sul Decentramento, che ha una sua importanza e di cui voglio dare il merito alla Consigliera Onofri, che poi comunque è stata rivista. Purtroppo, devo dirvi è stata rivista da voi ed è quello che ci ha indotto a tenere questo atteggiamento che manterremo; è stata rivista da voi e non è stata minimamente condivisa, non c'è stata neanche la volontà di mettercela davanti, ma non sotto l'aspetto normativo, su quello ne abbiamo discusso in Commissione, la Commissione ha lavorato molto su quello, ma quello che a noi ha infastidito, e non è un mistero, è il fatto che la maggioranza non ci abbia coinvolto minimamente per quanto riguarda il discorso dei territori. Lì si gioca la parte più importante ed è lì che vorremmo in qualche modo contribuire, non deve essere un muro contro muro, ma ridisegnando la mappa e in qualche modo cercando di arrivare a una soluzione, perché sono convinto che sia i Colleghi della maggioranza che della minoranza vogliano arrivare ad un punto di incontro. Questa riforma ritengo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei non è d'accordo, però posso dirle che forse la pensiamo nella stessa maniera, perciò ritengo che si potrebbe arrivare ad un punto di incontro, ovviamente non devono esserci né vinti né vincitori. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Affrontiamo un tema interessante che è quello dei pareri che vengono rilasciati dalle Circoscrizioni, che ad oggi non vengono praticamente presi in considerazione. Non essendo pareri vincolanti, alcune Circoscrizioni non li esprimono neanche, perché lasciano il tempo che trovano. Addirittura anche sulla Riforma del Decentramento alcune Circoscrizioni non si sono espresse, nonostante abbiano partecipato ai lavori, ad esempio le Circoscrizioni 1 e 10 non hanno espresso parere. In generale, però, l'atteggiamento che si segue oggi e l'approccio che hanno le Circoscrizioni è quello di sapere, di essere consapevoli che il loro parere poi è praticamente carta straccia per il Comune. Si inserisce qui invece un'espressa necessità da parte dell'Amministrazione Centrale, quindi del Comune, di motivare le ragioni per le quali non si segue, non ci si adegua a quanto contenuto nel parere espresso dalle Circoscrizioni. Significherebbe comunque porre una maggiore attenzione alla posizione delle Circoscrizioni, cosa che peraltro non è stata fatta qui in Comune neanche dal Consiglio Comunale rispetto ai pareri che sono stati espressi su questa deliberazione dalle dieci Circoscrizioni, perché, di quanto ci hanno chiesto, nulla… PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Continuiamo la discussione che auspico, sia per noi sia per gli Uffici sia per i cittadini torinesi, possa trovare una soluzione equilibrata per approvare questa riforma, direi, epocale, perché comunque non se ne parla dalla fine degli Anni Ottanta, quindi credo sia una riforma epocale. Cerchiamo insieme di trovare una quadra che porti all'unanimità o alla stragrande maggioranza di questo Consiglio, quindi della Città essendo noi democrazia rappresentativa, ad accettare le modifiche del Decentramento. La questione dei pareri è sicuramente un aspetto molto dibattuto e importante, come Gruppo Forza Italia avevamo proposto di audire in Commissione direttamente le Circoscrizioni, nel caso in cui avessero dato pareri negativi e contrari rispetto alla deliberazione comunale. Vedo che c'è un impianto dove si rende obbligatoria l'acquisizione dei pareri dei Consigli di Circoscrizione per le deliberazioni di revisione dello Statuto, gli schemi di bilancio, gli atti previsti dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale, l'atto di approvazione delle convenzioni urbanistiche di particolare rilievo; è altresì obbligatoria l'acquisizione del parere dei Consigli su opere finanziate prevalentemente con fondi extracomunali straordinari e per insediamenti infrastrutturali di varia natura con superficie territoriale occupata superiore a 20.000 mq. Qualora nella fattispecie di cui ai numeri 1. e 2. l'Amministrazione Centrale non condivida il contenuto del parere espresso dal Consiglio Circoscrizionale, essa è tenuta a motivare in dettaglio i motivi di pubblico interesse che non consentano l'adeguamento a tale parere; qualora il Consiglio Circoscrizionale non si esprima in merito entro 15 giorni o in un minor termine fissato dalla ricezione delle controdeduzioni… PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere Tronzano. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 01 all'emendamento S656: Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 27. Il subemendamento n. 01 all'emendamento n. S656 è approvato. |