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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646. Vi ricordo che durante la scorsa seduta avevamo esaurito la discussione ed eravamo in fase di votazione. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646: presenti 22, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S647 al n. S655, compreso l'accorpamento dal subemendamento n. 1 al subemendamento n. 2 all'emendamento n. S654, escluso l'emendamento n. S654. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, probabilmente ci saranno altri emendamenti con lo stesso valore di quelli di ieri, dove l'Aula si è spaccata, però ritengo giusto ricordare che si andrà - spero non oggi, ma faremo di tutto affinché questo non succeda - a votare uno Statuto della Città di Torino che, nelle sue parti più importanti, è stato approvato senza neanche una maggioranza relativa. Sarebbe gravissimo oggi andare a chiudere i lavori con un'azione di questo tipo. Confido ancora nella possibilità che il Partito Democratico, che ha forzato in Commissione e in Aula, che ha forzato con gli emendamenti, che ha forzato praticamente in qualsiasi modo possibile questa riforma dello Statuto tra la Commissione e l'Aula, ci possa ripensare e si possa mettere nella condizione di trovare un voto unanime. Anche perché il voto di oggi non rappresenterebbe neanche la metà della Città, se noi andiamo a fare un quadro di quelle che sono state le votazioni di ieri. Cambiare una Legge elettorale con 17 voti, andando a cambiare una parte fondamentale, ovvero quella relativa al ridisegno dei coordinatori, con 19 voti contro 18, è un segnale secondo me fortissimo, che non può passare inosservato. È esattamente la stessa paura che il Partito Democratico prova oggi a pensare al ballottaggio nelle elezioni del prossimo anno ed è la paura che dovrebbe provare in questa Aula quando fa passare i provvedimenti a colpi di maggioranza senza avere una vera e propria maggioranza. Quando il secondo Gruppo a sostegno della maggioranza, quello dei Moderati, si astiene, perché non coinvolto su una norma così importante, è proprio un brutto segnale per la Città. La speranza, Presidente - e noi siamo qui a disposizione - è quella di poter trovare ancora una volta una soluzione condivisa, perché a noi non dispiacerebbe che il cambio dello Statuto della Città di Torino possa avvenire con voto unanime o, comunque, a larghissima maggioranza. Non ci è riuscito Renzi con la riforma costituzionale, magari ci potrebbero riuscire i Consiglieri Paolino ed Alunno con uno sforzo di volontà. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anche io, fossi in voi, rivaluterei tutto l'impianto; tra l'altro, il dormire poco di notte un pochettino aiuta anche a riflettere meglio sulle condizioni e me n'è venuta in mente una, relativamente a quelle che potrebbero essere le spese che i cittadini dovrebbero affrontare e che noi, come Città, dovremmo affrontare nel caso questa riforma andasse in porto, ed è proprio quella relativa alla sanità. Sto immaginando tutto il nuovo riorganizzarsi, più che logico, delle ASL, le competenze dei medici di famiglia, lo spostare probabilmente i pazienti, aggregarli da un medico all'altro. C'è un complesso e macchinoso lavoro che, sicuramente, potrebbe portare a molta confusione. Non dimentichiamoci oltretutto che la popolazione torinese, oltre che dai vostri graditi cittadini che portano nuove culture e ai quali siete tantissimo affezionati, è composta anche da tantissimi anziani, persone che, sappiamo benissimo, devono avere dei punti di riferimento ben saldi e in questo momento, tanto per cambiare, metteremo molti di loro nelle condizioni di perdere questo tipo di riferimenti. Certo è che, immagino e ne sono certo, si tratta di quel tipo di popolazione alla quale voi sempre di meno guardate con attenzione, perché man mano si sta assottigliando e chi si assottiglia a voi non interessa, a voi interessano i voti freschi, quelli che servono, però terrei in considerazione questo aspetto, perché credo che mantenere la storicità del territorio e quello che è uno zoccolo duro del pensiero di una città vada salvaguardato. In questo modo, voi buttate a carte quarantotto la serenità di queste persone e vi si ritorcerà contro, ne sono assolutamente sicuro, perché questo è quello che vi capiterà puntualmente. Noi faremo di tutto per evidenziare il fatto che non è una riforma sensata, ma semplicemente il piglio personale, la voglia e la sete di potere da parte di qualcuno di voi che vuole accaparrarsi sulla città tutto quello che è possibile accaparrare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Ricominciamo la nostra maratona. Il primo intervento è stato quello del Consigliere Ricca, che, ovviamente, rivendica quello che è il nostro posizionamento rispetto ad una prova di forza. È una prova di forza che, forse, sta mostrando più la consapevolezza di una forza dell'unità dei Gruppi Consiliari di minoranza che dei Gruppi Consiliari di maggioranza. Lo dico, perché ricordiamo quello che è successo ieri sera. Vedo schierata vicino ai banchi della minoranza la Consigliera Levi-Montalcini, che vedo sempre piuttosto attenta a quello che può essere il contributo critico rispetto alla mancanza di condivisione dei provvedimenti. Denuncio in Aula l'assenza del Capogruppo di SEL, Curto, probabilmente impegnato nello sgombero di via Asti. Non so da che parte, però, se è dalla parte del PD o dalla parte di Terra del Fuoco, non si capisce... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Rispetto al fatto che voi siete d'accordo; penso che molti di voi siano d'accordo sullo sgombero di un'occupazione illegale. Ci tenevo a far emergere questo concetto nel mio primo intervento, perché, quando si dà il buongiorno e si arriva in Aula, è bene intanto ritrovarsi ed è bene contarci; confido nell'arrivo anche del Consigliere Sbriglio, che ieri è stato particolarmente critico sulla mancata condivisione. Ci eravamo ripromessi con il Consigliere Viale di fare dei ragionamenti alla luce di quello che ci eravamo detti ieri; occorre approfondire sulle modalità e le possibilità di poter cambiare il Regolamento. Io ieri mi sono affidato alla sua lunga esperienza. Detto questo, io credo che, se il buongiorno si vede dal mattino, per questa maggioranza consiliare non è decisamente un buongiorno, ma lo vedremo, perché oggi ci aspettano, se non ricordo male, tredici votazioni importanti. Vedremo in questi tredici votazioni se, in qualche modo, emergerà la compattezza o la mancata compattezza dei Gruppi di maggioranza. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Buona giornata a tutti, buongiorno anche agli Uffici, che ci stanno seguendo con attenzione, anche se, oggettivamente, li stiamo sottoponendo ad un lavoro enorme e speriamo che, prima o poi, la saggezza del Capogruppo del PD provi a fermare questa illogica corsa oraria. Presidente, io ricorderei che oggi, 12 novembre, è l'anniversario dei caduti di Nassiryia, dove nostri 19 tra militari e civili sono stati colpiti dalla furia terrorista del 2003. Seconda buona notizia, naturalmente oltre al fatto che non ci sia il Capogruppo di SEL, è lo sgombero di via Asti che ci pare importante. Ci pare un'azione di ripristino della legalità meritoria. Arriviamo, quindi, al tema di oggi. Ieri abbiamo avuto una buona notizia dalle votazioni, che è quella di aver tolto il numero di Circoscrizioni dallo Statuto, quindi non c'è più il numero di sei, come era previsto inizialmente, ma il Comune si divide in Circoscrizioni. Questo lascia, a nostro giudizio, uno spiraglio, uno spazio di ulteriore approfondimento e valutazione da parte della maggioranza sulla determinazione del numero di Circoscrizioni. L'impianto della riforma è un impianto per adesso assolutamente non condiviso. Ieri ci sono state due votazioni fondamentali, finite quasi in pareggio, con la vittoria di un punto soltanto a seguito anche dell'assenza dai nostri banchi di qualche persona dell'opposizione: 16 a 17 è stato il risultato in queste due votazioni e credo che non sia un buon viatico per approvare una riforma che, invece, dovrebbe essere quella di tutta la Città e quindi di tutte le forze del Consiglio Comunale. Pertanto, è chiaro che io auspico che, in queste quattro, cinque, sei ore che ci vorranno prima di arrivare alla fine delle votazioni, il PD abbia voglia di interloquire con l'opposizione per capire se ci sono spiragli di mediazione che ci possano portare ad una soluzione definitiva, chiara e soprattutto condivisa, perché un'approvazione non all'unanimità ma soltanto di una parte della Città non sarebbe, a mio giudizio, una cosa saggia per un partito di governo come vuole essere il PD. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Furnari. FURNARI Raffaella Io vorrei rifarmi un attimo al discorso del Consigliere Greco Lucchina. Ricapitolando, allora, il Consigliere Curto non è presente perché lo stanno rimuovendo da via Asti, dico bene? La Consigliera Levi-Montalcini, il Consigliere Trombotto, il Consigliere Sbriglio, che non vedo in Aula, sono dalla nostra parte, perché hanno già detto che non voteranno alcuni emendamenti, e il Capogruppo Paolino non è presente in Aula. A questo punto, direi che abbiamo quasi terminato i lavori, perché non c'è nessuno del Partito Democratico, almeno io vedo poca gente, nessuno no, ci mancherebbe, però vedo poche persone. Siamo a buon punto anche noi; cosa dite, Consiglieri della minoranza? Diciamo che siamo a buon punto e, quindi, forse, questa riforma non passerà. A questo punto, mi chiedo che cosa ci stiamo a fare. Se non è presente nessuno in Aula, si potrebbe anche andare via e ritornare la prossima settimana con altri ordini del giorno. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ho chiesto la parola per fatto personale perché, mi spiace Consigliera Furnari, lei sa che la stimo, però non accetto strumentalizzazioni sulla mia persona. Lo dico con chiarezza e con nettezza. Quando esprimo delle opinioni, le esprimo per totale e completa convinzione politica; l'ho fatto da quando siedo in quest'Aula - da 15 mesi - e continuerò a farlo finché sarò presente. Quindi, se ieri ho espresso delle posizioni, erano ripeto per convinzione politica. Per quanto mi riguarda, io sostengo questa Riforma, la voterò, l'ho condivisa e, nel momento in cui ieri, come Gruppo Consiliare, ci siamo distinti in alcune votazioni, è perché vogliamo salvaguardare e difendere la Riforma così come è stata proposta dalla Commissione Speciale per il Decentramento. È stato anche ben chiarito ieri - e, a questo punto, la ringrazio nuovamente anche pubblicamente, in modo che rimanga a verbale -, da parte dell'allora Presidente Onofri, rispetto alla vicenda del numero dei componenti della Giunta Circoscrizionale. Quindi, sono altri, all'interno della maggioranza indubbiamente, che hanno cambiato la situazione. Per cui, anche rispetto all'interlocuzione in atto sul web con diversi Consiglieri del PD, ciascuno se ne assume le responsabilità, ma - ribadisco - noi, come Gruppo di SEL, difendiamo questa Riforma, che vogliamo portare avanti e che, ricordo, è stata licenziata dalla Commissione con la volontà e il sostegno dei Gruppi Consiliari del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia Libertà e del Movimento 5 Stelle. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. Ha due minuti. LIARDO Enzo Ha già parlato il mio Collega Greco Lucchina per tre minuti. Volevo solo fare alcune considerazioni, e mi rivolgo anche al Consigliere Trombotto, che mi ha appena anticipato. Ieri sera - non so se capiti a tutti -, prima di addormentarmi, mi sono girato un po' nel letto e stavo meditando... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Al centro. PORCINO Giovanni (Presidente) Non cominciamo, per favore. Consigliere Liardo, Consigliere Carbonero, me ne occupo io dalla Presidenza, per favore, se no vale lo stesso criterio. Interrompere non vale comunque. Facciamo tutti silenzio. Consigliere Viale, per la seconda volta, dobbiamo andare avanti. Consigliere Liardo, prosegua il suo intervento. LIARDO Enzo Presidente, voglio solo dirle una cosa. Ieri sera veramente mi sono un po' elogiato perché mi sono trattenuto - e io ho un pessimo carattere -, però glielo anticipo già, come l'avevo già anticipato ai Colleghi: ieri sera non è andata bene, non ho assolutamente intenzione di essere rimbeccato ogni volta e di ricevere battutine, perché noi stiamo facendo ostruzionismo, anche in maniera becera e banale, a volte anche in maniera stupida, me ne assumo la responsabilità, ma ciò non significa che un Collega debba fare delle battute cattive e sottili, perché poi reagisco. Perciò io glielo voglio anticipare. PORCINO Giovanni (Presidente) Ha ragione, Consigliere. Io l'ho già richiamato, proceda pure con l'intervento. LIARDO Enzo Sì, ma di richiami ne avrà fatti 40 ieri. PORCINO Giovanni (Presidente) Per fortuna, la violenza fisica non è ancora prevista, Consigliere. Proceda con l'intervento. LIARDO Enzo No, però molte volte la violenza morale è peggio di quella fisica, Presidente, tanto per chiarirci. Stavo facendo alcune considerazioni e pensavo alla Consigliera Onofri, nel senso che comunque, per quanto riguarda la Commissione CSEA, ho avuto modo di apprezzare e io la ringrazierò sempre, perché è stata sempre molto puntuale e mi ha anche sostenuto in certi momenti, perché non era una Commissione facile, però volevo fare una considerazione e chiamare in causa la Consigliera Onofri: rispetto a quello che poi ci eravamo detti all'interno della Commissione e rispetto a come è stata strutturata successivamente, secondo lei, Consigliera, ne vale ancora la pena? La mia dichiarazione è riferita soprattutto ai territori. Io ieri vedevo i territori: secondo me, oltre che una logica elettorale per voi non ha una logica territoriale e quello è importante, è lì che si gioca tutto, per quanto riguarda questa Riforma, perché poi in realtà l'applicazione, e tutto quello che è previsto, si sa che non può essere messo in pratica, anche perché un decentramento vero non c'è assolutamente, sono solo stati fatti dei ritocchi per far credere che c'è un decentramento, ma quei ritocchi io potrei anche lasciarli. Vorrei, però, rivolgermi a tutti i Consiglieri della maggioranza dicendo che continuo a pensare che ci potrebbero essere degli spazi per poter metterci attorno a un tavolo e rivedere alcune cose, non tutte, magari anche solo una piccola parte. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Nel ricordare l'assenza del Sindaco e praticamente di tutta la Giunta, che si sta protraendo anche la mattina, non solo la notte - immagino e mi è stato detto sia anche collegabile o collegata alla Festa della Polizia Municipale -, devo dire che è anche piuttosto poco corretto che si sia deciso di programmare anche le sedute del Consiglio Comunale in concomitanza con dei momenti istituzionali così importanti, a cui magari poteva aver piacere di partecipare, oltre il Sindaco, anche qualche Consigliere, magari addirittura anche qualche Consigliere di opposizione. Poi, è ovvio, l'ostruzionismo lo abbiamo indetto noi, però, visto che invece la programmazione dei lavori spetta alla Conferenza dei Capigruppo, sono dell'idea che si poteva magari ragionare su una sospensione, come si è fatto anche per altri momenti particolari. Questo è un vero peccato, perché impedisce ai Consiglieri tutti, di maggioranza e di opposizione, di partecipare a un momento tradizionale e importante nella vita istituzionale della nostra Città, quale è anche la consegna dei premi alla Polizia Municipale. Ricordiamo che questo è un anno in cui il nostro Corpo di Polizia è stato anche oggetto di critiche, di attacchi e si però anche distinto in operazioni particolari e difficili, per cui di sicuro era un momento anche politicamente e amministrativamente interessante. Però, venendo più al merito della proposta di deliberazione, il problema è anche un altro: è che così c'è di nuovo un'assenza della Giunta che non fa bene, perché una Giunta assente a mezzanotte si può anche umanamente comprendere - posto che ricordo, anche per correttezza, che l'Assessore Passoni era presente -, invece una Giunta assente alle 11.00 del mattino non è di sicuro una bella fotografia o una bella cartolina per questo Consiglio Comunale. Io sono dell'idea che, prima di proseguire l'approfondimento di questo testo, anche se si tratta di interventi ostruzionistici, bisognerebbe garantire che ci sia almeno un Assessore presente in Aula nel corso del dibattito, proprio perché in questo caso l'orario, pienamente lavorativo, non consente scuse e deroghe, a mio modo di vedere. Poi, per carità, sappiamo benissimo che questi interventi che stiamo portando avanti sono ostruzionistici per la mancata condivisione dell'esito di questa Riforma, soprattutto rispetto alle premesse che erano state proclamate all'origine del percorso di approfondimento e di redazione di questa proposta di deliberazione; è anche vero, però, che non credo che questo consenta alla maggioranza di potersi semplicemente disinteressare del dibattito. Per quanto riguarda la maggioranza, magari, in termini di Consiglieri che sono stati costretti a rimanere per garantire il numero legale, è umanamente maggiormente comprensibile, per la Giunta invece lo è di meno, nella misura in cui loro possono invece alternarsi ai banchi, a differenza dei Consiglieri, che devono comunque garantire un numero minimo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Riprendendo un po' quello che diceva il mio Collega, non è certo un bello spettacolo vedere che dai banchi della maggioranza, che ci propone la proposta di deliberazione che stiamo discutendo ormai da due giorni, ci sono poche persone presenti; i banchi della Giunta sono vuoti, c'è sempre e solo il Direttore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Insomma, per carità, è vero che uno si deve accontentare, come per la Riforma, però parliamo proprio del vuoto. Non c'è nessuno della Giunta, il Sindaco non c'è, è da due giorni che parliamo con il Direttore. Direi che questo non dimostra, da parte vostra, questo grande interesse verso l'argomento che stiamo affrontando. L'approccio è un po' quello che avete dimostrato in questi giorni; anche se non è il massimo delle riforme, è comunque una riforma, è comunque qualcosa. Questa non è, invece, la direzione che volevamo noi, che volevamo prendere noi, che abbiamo partecipato convintamente ai lavori della Commissione, cercando anche di dare un valore al lavoro che facevamo e cercando anche di vedere accolte quelle che erano le indicazioni e i suggerimenti qualificanti, perché, se è vero - come diceva prima il Consigliere Liardo - che sarebbe bello vedere accolto almeno qualcuno dei nostri emendamenti, a noi basterebbero anche pochi, però di quelli qualificanti. Ovviamente mi riferisco alla definizione dei confini, quindi al numero delle Circoscrizioni, quindi prevedere una divisione... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliera. |