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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 12 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 5
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646.
Vi ricordo che durante la scorsa seduta avevamo esaurito la discussione ed eravamo
in fase di votazione.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. S618 al n. S646:
presenti 22, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S647 al n. S655,
compreso l'accorpamento dal subemendamento n. 1 al subemendamento n. 2
all'emendamento n. S654, escluso l'emendamento n. S654.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, probabilmente ci saranno altri emendamenti con lo stesso valore di quelli
di ieri, dove l'Aula si è spaccata, però ritengo giusto ricordare che si andrà - spero
non oggi, ma faremo di tutto affinché questo non succeda - a votare uno Statuto della
Città di Torino che, nelle sue parti più importanti, è stato approvato senza neanche
una maggioranza relativa. Sarebbe gravissimo oggi andare a chiudere i lavori con
un'azione di questo tipo.
Confido ancora nella possibilità che il Partito Democratico, che ha forzato in
Commissione e in Aula, che ha forzato con gli emendamenti, che ha forzato
praticamente in qualsiasi modo possibile questa riforma dello Statuto tra la
Commissione e l'Aula, ci possa ripensare e si possa mettere nella condizione di
trovare un voto unanime. Anche perché il voto di oggi non rappresenterebbe neanche
la metà della Città, se noi andiamo a fare un quadro di quelle che sono state le
votazioni di ieri.
Cambiare una Legge elettorale con 17 voti, andando a cambiare una parte
fondamentale, ovvero quella relativa al ridisegno dei coordinatori, con 19 voti contro
18, è un segnale secondo me fortissimo, che non può passare inosservato.
È esattamente la stessa paura che il Partito Democratico prova oggi a pensare al
ballottaggio nelle elezioni del prossimo anno ed è la paura che dovrebbe provare in
questa Aula quando fa passare i provvedimenti a colpi di maggioranza senza avere
una vera e propria maggioranza. Quando il secondo Gruppo a sostegno della
maggioranza, quello dei Moderati, si astiene, perché non coinvolto su una norma così
importante, è proprio un brutto segnale per la Città.
La speranza, Presidente - e noi siamo qui a disposizione - è quella di poter trovare
ancora una volta una soluzione condivisa, perché a noi non dispiacerebbe che il
cambio dello Statuto della Città di Torino possa avvenire con voto unanime o,
comunque, a larghissima maggioranza. Non ci è riuscito Renzi con la riforma
costituzionale, magari ci potrebbero riuscire i Consiglieri Paolino ed Alunno con uno
sforzo di volontà.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Anche io, fossi in voi, rivaluterei tutto l'impianto; tra l'altro, il dormire poco di notte
un pochettino aiuta anche a riflettere meglio sulle condizioni e me n'è venuta in
mente una, relativamente a quelle che potrebbero essere le spese che i cittadini
dovrebbero affrontare e che noi, come Città, dovremmo affrontare nel caso questa
riforma andasse in porto, ed è proprio quella relativa alla sanità. Sto immaginando
tutto il nuovo riorganizzarsi, più che logico, delle ASL, le competenze dei medici di
famiglia, lo spostare probabilmente i pazienti, aggregarli da un medico all'altro. C'è
un complesso e macchinoso lavoro che, sicuramente, potrebbe portare a molta
confusione. Non dimentichiamoci oltretutto che la popolazione torinese, oltre che dai
vostri graditi cittadini che portano nuove culture e ai quali siete tantissimo
affezionati, è composta anche da tantissimi anziani, persone che, sappiamo
benissimo, devono avere dei punti di riferimento ben saldi e in questo momento,
tanto per cambiare, metteremo molti di loro nelle condizioni di perdere questo tipo di
riferimenti.
Certo è che, immagino e ne sono certo, si tratta di quel tipo di popolazione alla quale
voi sempre di meno guardate con attenzione, perché man mano si sta assottigliando e
chi si assottiglia a voi non interessa, a voi interessano i voti freschi, quelli che
servono, però terrei in considerazione questo aspetto, perché credo che mantenere la
storicità del territorio e quello che è uno zoccolo duro del pensiero di una città vada
salvaguardato. In questo modo, voi buttate a carte quarantotto la serenità di queste
persone e vi si ritorcerà contro, ne sono assolutamente sicuro, perché questo è quello
che vi capiterà puntualmente.
Noi faremo di tutto per evidenziare il fatto che non è una riforma sensata, ma
semplicemente il piglio personale, la voglia e la sete di potere da parte di qualcuno di
voi che vuole accaparrarsi sulla città tutto quello che è possibile accaparrare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ricominciamo la nostra maratona. Il primo intervento è stato quello del Consigliere
Ricca, che, ovviamente, rivendica quello che è il nostro posizionamento rispetto ad
una prova di forza. È una prova di forza che, forse, sta mostrando più la
consapevolezza di una forza dell'unità dei Gruppi Consiliari di minoranza che dei
Gruppi Consiliari di maggioranza. Lo dico, perché ricordiamo quello che è successo
ieri sera.
Vedo schierata vicino ai banchi della minoranza la Consigliera Levi-Montalcini, che
vedo sempre piuttosto attenta a quello che può essere il contributo critico rispetto alla
mancanza di condivisione dei provvedimenti. Denuncio in Aula l'assenza del
Capogruppo di SEL, Curto, probabilmente impegnato nello sgombero di via Asti.
Non so da che parte, però, se è dalla parte del PD o dalla parte di Terra del Fuoco,
non si capisce... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Rispetto al fatto che voi
siete d'accordo; penso che molti di voi siano d'accordo sullo sgombero di
un'occupazione illegale.
Ci tenevo a far emergere questo concetto nel mio primo intervento, perché, quando si
dà il buongiorno e si arriva in Aula, è bene intanto ritrovarsi ed è bene contarci;
confido nell'arrivo anche del Consigliere Sbriglio, che ieri è stato particolarmente
critico sulla mancata condivisione. Ci eravamo ripromessi con il Consigliere Viale di
fare dei ragionamenti alla luce di quello che ci eravamo detti ieri; occorre
approfondire sulle modalità e le possibilità di poter cambiare il Regolamento. Io ieri
mi sono affidato alla sua lunga esperienza.
Detto questo, io credo che, se il buongiorno si vede dal mattino, per questa
maggioranza consiliare non è decisamente un buongiorno, ma lo vedremo, perché
oggi ci aspettano, se non ricordo male, tredici votazioni importanti. Vedremo in
questi tredici votazioni se, in qualche modo, emergerà la compattezza o la mancata
compattezza dei Gruppi di maggioranza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Buona giornata a tutti, buongiorno anche agli Uffici, che ci stanno seguendo con
attenzione, anche se, oggettivamente, li stiamo sottoponendo ad un lavoro enorme e
speriamo che, prima o poi, la saggezza del Capogruppo del PD provi a fermare
questa illogica corsa oraria.
Presidente, io ricorderei che oggi, 12 novembre, è l'anniversario dei caduti di
Nassiryia, dove nostri 19 tra militari e civili sono stati colpiti dalla furia terrorista del
2003.
Seconda buona notizia, naturalmente oltre al fatto che non ci sia il Capogruppo di
SEL, è lo sgombero di via Asti che ci pare importante. Ci pare un'azione di ripristino
della legalità meritoria.
Arriviamo, quindi, al tema di oggi. Ieri abbiamo avuto una buona notizia dalle
votazioni, che è quella di aver tolto il numero di Circoscrizioni dallo Statuto, quindi
non c'è più il numero di sei, come era previsto inizialmente, ma il Comune si divide
in Circoscrizioni. Questo lascia, a nostro giudizio, uno spiraglio, uno spazio di
ulteriore approfondimento e valutazione da parte della maggioranza sulla
determinazione del numero di Circoscrizioni. L'impianto della riforma è un impianto
per adesso assolutamente non condiviso. Ieri ci sono state due votazioni
fondamentali, finite quasi in pareggio, con la vittoria di un punto soltanto a seguito
anche dell'assenza dai nostri banchi di qualche persona dell'opposizione: 16 a 17 è
stato il risultato in queste due votazioni e credo che non sia un buon viatico per
approvare una riforma che, invece, dovrebbe essere quella di tutta la Città e quindi di
tutte le forze del Consiglio Comunale.
Pertanto, è chiaro che io auspico che, in queste quattro, cinque, sei ore che ci
vorranno prima di arrivare alla fine delle votazioni, il PD abbia voglia di interloquire
con l'opposizione per capire se ci sono spiragli di mediazione che ci possano portare
ad una soluzione definitiva, chiara e soprattutto condivisa, perché un'approvazione
non all'unanimità ma soltanto di una parte della Città non sarebbe, a mio giudizio,
una cosa saggia per un partito di governo come vuole essere il PD.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Furnari.

FURNARI Raffaella
Io vorrei rifarmi un attimo al discorso del Consigliere Greco Lucchina.
Ricapitolando, allora, il Consigliere Curto non è presente perché lo stanno
rimuovendo da via Asti, dico bene? La Consigliera Levi-Montalcini, il Consigliere
Trombotto, il Consigliere Sbriglio, che non vedo in Aula, sono dalla nostra parte,
perché hanno già detto che non voteranno alcuni emendamenti, e il Capogruppo
Paolino non è presente in Aula. A questo punto, direi che abbiamo quasi terminato i
lavori, perché non c'è nessuno del Partito Democratico, almeno io vedo poca gente,
nessuno no, ci mancherebbe, però vedo poche persone. Siamo a buon punto anche
noi; cosa dite, Consiglieri della minoranza? Diciamo che siamo a buon punto e,
quindi, forse, questa riforma non passerà. A questo punto, mi chiedo che cosa ci
stiamo a fare. Se non è presente nessuno in Aula, si potrebbe anche andare via e
ritornare la prossima settimana con altri ordini del giorno.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ho chiesto la parola per fatto personale perché, mi spiace Consigliera Furnari, lei sa
che la stimo, però non accetto strumentalizzazioni sulla mia persona. Lo dico con
chiarezza e con nettezza. Quando esprimo delle opinioni, le esprimo per totale e
completa convinzione politica; l'ho fatto da quando siedo in quest'Aula - da 15 mesi
- e continuerò a farlo finché sarò presente.
Quindi, se ieri ho espresso delle posizioni, erano ripeto per convinzione politica. Per
quanto mi riguarda, io sostengo questa Riforma, la voterò, l'ho condivisa e, nel
momento in cui ieri, come Gruppo Consiliare, ci siamo distinti in alcune votazioni, è
perché vogliamo salvaguardare e difendere la Riforma così come è stata proposta
dalla Commissione Speciale per il Decentramento. È stato anche ben chiarito ieri - e,
a questo punto, la ringrazio nuovamente anche pubblicamente, in modo che rimanga
a verbale -, da parte dell'allora Presidente Onofri, rispetto alla vicenda del numero
dei componenti della Giunta Circoscrizionale. Quindi, sono altri, all'interno della
maggioranza indubbiamente, che hanno cambiato la situazione.
Per cui, anche rispetto all'interlocuzione in atto sul web con diversi Consiglieri del
PD, ciascuno se ne assume le responsabilità, ma - ribadisco - noi, come Gruppo di
SEL, difendiamo questa Riforma, che vogliamo portare avanti e che, ricordo, è stata
licenziata dalla Commissione con la volontà e il sostegno dei Gruppi Consiliari del
Partito Democratico, di Sinistra Ecologia Libertà e del Movimento 5 Stelle.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo. Ha due minuti.

LIARDO Enzo
Ha già parlato il mio Collega Greco Lucchina per tre minuti. Volevo solo fare alcune
considerazioni, e mi rivolgo anche al Consigliere Trombotto, che mi ha appena
anticipato. Ieri sera - non so se capiti a tutti -, prima di addormentarmi, mi sono
girato un po' nel letto e stavo meditando... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Al centro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non cominciamo, per favore. Consigliere Liardo, Consigliere Carbonero, me ne
occupo io dalla Presidenza, per favore, se no vale lo stesso criterio. Interrompere non
vale comunque. Facciamo tutti silenzio. Consigliere Viale, per la seconda volta,
dobbiamo andare avanti.
Consigliere Liardo, prosegua il suo intervento.

LIARDO Enzo
Presidente, voglio solo dirle una cosa. Ieri sera veramente mi sono un po' elogiato
perché mi sono trattenuto - e io ho un pessimo carattere -, però glielo anticipo già,
come l'avevo già anticipato ai Colleghi: ieri sera non è andata bene, non ho
assolutamente intenzione di essere rimbeccato ogni volta e di ricevere battutine,
perché noi stiamo facendo ostruzionismo, anche in maniera becera e banale, a volte
anche in maniera stupida, me ne assumo la responsabilità, ma ciò non significa che
un Collega debba fare delle battute cattive e sottili, perché poi reagisco. Perciò io
glielo voglio anticipare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha ragione, Consigliere. Io l'ho già richiamato, proceda pure con l'intervento.

LIARDO Enzo
Sì, ma di richiami ne avrà fatti 40 ieri.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Per fortuna, la violenza fisica non è ancora prevista, Consigliere.
Proceda con l'intervento.

LIARDO Enzo
No, però molte volte la violenza morale è peggio di quella fisica, Presidente, tanto
per chiarirci. Stavo facendo alcune considerazioni e pensavo alla Consigliera Onofri,
nel senso che comunque, per quanto riguarda la Commissione CSEA, ho avuto modo
di apprezzare e io la ringrazierò sempre, perché è stata sempre molto puntuale e mi
ha anche sostenuto in certi momenti, perché non era una Commissione facile, però
volevo fare una considerazione e chiamare in causa la Consigliera Onofri: rispetto a
quello che poi ci eravamo detti all'interno della Commissione e rispetto a come è
stata strutturata successivamente, secondo lei, Consigliera, ne vale ancora la pena?
La mia dichiarazione è riferita soprattutto ai territori. Io ieri vedevo i territori:
secondo me, oltre che una logica elettorale per voi non ha una logica territoriale e
quello è importante, è lì che si gioca tutto, per quanto riguarda questa Riforma,
perché poi in realtà l'applicazione, e tutto quello che è previsto, si sa che non può
essere messo in pratica, anche perché un decentramento vero non c'è assolutamente,
sono solo stati fatti dei ritocchi per far credere che c'è un decentramento, ma quei
ritocchi io potrei anche lasciarli.
Vorrei, però, rivolgermi a tutti i Consiglieri della maggioranza dicendo che continuo
a pensare che ci potrebbero essere degli spazi per poter metterci attorno a un tavolo e
rivedere alcune cose, non tutte, magari anche solo una piccola parte.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Nel ricordare l'assenza del Sindaco e praticamente di tutta la Giunta, che si sta
protraendo anche la mattina, non solo la notte - immagino e mi è stato detto sia anche
collegabile o collegata alla Festa della Polizia Municipale -, devo dire che è anche
piuttosto poco corretto che si sia deciso di programmare anche le sedute del
Consiglio Comunale in concomitanza con dei momenti istituzionali così importanti, a
cui magari poteva aver piacere di partecipare, oltre il Sindaco, anche qualche
Consigliere, magari addirittura anche qualche Consigliere di opposizione.
Poi, è ovvio, l'ostruzionismo lo abbiamo indetto noi, però, visto che invece la
programmazione dei lavori spetta alla Conferenza dei Capigruppo, sono dell'idea che
si poteva magari ragionare su una sospensione, come si è fatto anche per altri
momenti particolari. Questo è un vero peccato, perché impedisce ai Consiglieri tutti,
di maggioranza e di opposizione, di partecipare a un momento tradizionale e
importante nella vita istituzionale della nostra Città, quale è anche la consegna dei
premi alla Polizia Municipale. Ricordiamo che questo è un anno in cui il nostro
Corpo di Polizia è stato anche oggetto di critiche, di attacchi e si però anche distinto
in operazioni particolari e difficili, per cui di sicuro era un momento anche
politicamente e amministrativamente interessante.
Però, venendo più al merito della proposta di deliberazione, il problema è anche un
altro: è che così c'è di nuovo un'assenza della Giunta che non fa bene, perché una
Giunta assente a mezzanotte si può anche umanamente comprendere - posto che
ricordo, anche per correttezza, che l'Assessore Passoni era presente -, invece una
Giunta assente alle 11.00 del mattino non è di sicuro una bella fotografia o una bella
cartolina per questo Consiglio Comunale.
Io sono dell'idea che, prima di proseguire l'approfondimento di questo testo, anche
se si tratta di interventi ostruzionistici, bisognerebbe garantire che ci sia almeno un
Assessore presente in Aula nel corso del dibattito, proprio perché in questo caso
l'orario, pienamente lavorativo, non consente scuse e deroghe, a mio modo di vedere.
Poi, per carità, sappiamo benissimo che questi interventi che stiamo portando avanti
sono ostruzionistici per la mancata condivisione dell'esito di questa Riforma,
soprattutto rispetto alle premesse che erano state proclamate all'origine del percorso
di approfondimento e di redazione di questa proposta di deliberazione; è anche vero,
però, che non credo che questo consenta alla maggioranza di potersi semplicemente
disinteressare del dibattito. Per quanto riguarda la maggioranza, magari, in termini di
Consiglieri che sono stati costretti a rimanere per garantire il numero legale, è
umanamente maggiormente comprensibile, per la Giunta invece lo è di meno, nella
misura in cui loro possono invece alternarsi ai banchi, a differenza dei Consiglieri,
che devono comunque garantire un numero minimo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Riprendendo un po' quello che diceva il mio Collega, non è certo un bello spettacolo
vedere che dai banchi della maggioranza, che ci propone la proposta di deliberazione
che stiamo discutendo ormai da due giorni, ci sono poche persone presenti; i banchi
della Giunta sono vuoti, c'è sempre e solo il Direttore. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Insomma, per carità, è vero che uno si deve accontentare, come per
la Riforma, però parliamo proprio del vuoto. Non c'è nessuno della Giunta, il
Sindaco non c'è, è da due giorni che parliamo con il Direttore. Direi che questo non
dimostra, da parte vostra, questo grande interesse verso l'argomento che stiamo
affrontando.
L'approccio è un po' quello che avete dimostrato in questi giorni; anche se non è il
massimo delle riforme, è comunque una riforma, è comunque qualcosa.
Questa non è, invece, la direzione che volevamo noi, che volevamo prendere noi, che
abbiamo partecipato convintamente ai lavori della Commissione, cercando anche di
dare un valore al lavoro che facevamo e cercando anche di vedere accolte quelle che
erano le indicazioni e i suggerimenti qualificanti, perché, se è vero - come diceva
prima il Consigliere Liardo - che sarebbe bello vedere accolto almeno qualcuno dei
nostri emendamenti, a noi basterebbero anche pochi, però di quelli qualificanti.
Ovviamente mi riferisco alla definizione dei confini, quindi al numero delle
Circoscrizioni, quindi prevedere una divisione...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliera.

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