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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. S215, presentato dall'Assessore Passoni, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) Questo emendamento prende atto dei pareri delle Circoscrizioni; quindi, è un atto tecnico. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto I pareri delle Circoscrizioni, anche quello è un bell'argomento, perché, bistrattate, praticamente neanche quasi considerate; per carità, in un primo tempo assolutamente invitate più volte in Commissione e quasi sempre presenti. Soprattutto il primo mese ricordo che si è lavorato molto sul fatto che loro ci tenevano a far passare quelle che erano le loro proposte, chiaramente e ovviamente non doverosamente tutte accoglibili, ma sicuramente delle proposte. Anche in questo caso è stato evidente come lo sforzo, perché tutte le volte che qualcuno lavora fa comunque uno sforzo, si impegna, si dà da fare, dimostra di tenerci a quello che fa e credo che sia la cosa più edificante di ognuno di noi; invece, dopo un mese, praticamente, non dico carta straccia, perché non è andata così, ma molto vicino, voglio dire, non presa in considerazione. Una grande rabbia da parte dei Presidenti, che si sono visti in qualche modo esclusi dalla discussione, pronti a dare battaglia, perché credevano nelle cose che avevano scritto, e poi si sono ritrovati con un'opera di convinzione che li ha fatti riconvergere di nuovo tutti verso l'accordo o, comunque, quello che è stato proposto in qualche modo dalla Giunta. Capite che la Circoscrizione è quasi una fucina di pseudo-politici che anche loro, alla fine, non so quanto tengano veramente al territorio e quanto invece siano effettivamente legati alla poltrona; tra l'altro, non dimentichiamolo, abbiamo avuto l'esempio in modo eclatante in questa tornata amministrativa, come, ad esempio, alcuni Presidenti di Circoscrizione che sono poi entrati nel giro della politica non un po' più importante, perché secondo me più importante nella Circoscrizione non c'è nulla per quanto riguarda il territorio, ma sicuramente anche economicamente gratificante. Quindi, uno degli scopi che dovrebbe avere questa riforma è anche evitare che diventi una palestra per chi poi vuole fare il salto di qualità e trova questo bellissimo corridoio agevolato che è appunto la Presidenza della Commissione; questo è un ostacolo non indifferente a questa riforma, perché doveva essere la dimostrazione che è un lavoro fatto apposta per i cittadini e invece, in realtà, per l'ennesima volta si è dimostrata a favore dei politici. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei solo una precisazione, perché non l'ho compreso dall'intervento dell'Assessora. Sono tutti pareri favorevoli condizionati e vorrei capire se le condizioni poste dalle Circoscrizioni sono state recepite oppure no, in quanto non si è capito dall'intervento dell'Assessora. PORCINO Giovanni (Presidente) Si trova nell'emendamento. La parola, per una breve precisazione, all'Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) Si, sono tutti pareri favorevoli condizionati, tolti quelli delle Circoscrizioni 1 e 10, che non l'hanno espresso. A parte che si legge nel testo dell'emendamento; in ogni caso, fondamentalmente tutti chiedevano di riportare il numero delle Circoscrizioni a sette anziché sei. Era questo fondamentalmente il corpo dei pareri condizionati delle Circoscrizioni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea L'emendamento prevede il parere delle Circoscrizioni 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9; quindi, la 1 e la 10 non hanno espresso il parere, mentre il parere della 2 è favorevole condizionato. Al punto 3), recita: "di sottolineare al Consiglio Comunale che, a fronte delle future nuove competenze circoscrizionali - tra l'altro, non sono neanche nuove -, devono essere garantite alle Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di personale per garantire la funzionalità dei servizi e, in particolare, la manutenzione del suolo, degli edifici, degli impianti sportivi e del verde pubblico." La Circoscrizione 3 esprime un parere favorevole condizionato e, oltre a chiedere che le Circoscrizioni siano sette invece che sei, chiede: "di prevedere, per quanto riguarda i coordinatori componenti la Giunta circoscrizionale, un loro indennizzo e di sottolineare al Consiglio Comunale che, a fronte delle future nuove competenze circoscrizionali, devono essere garantite alle Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di personale per garantire la funzionalità dei servizi (…)". Insomma, oltre a questo, abbiamo altre cose che magari leggerò dopo, ma, nella sostanza, le Circoscrizioni non hanno capito il messaggio che probabilmente il Consiglio Comunale, il Sindaco e voi volete lanciare loro, tutti chiedono maggiori risorse, mentre credo che voi stiate facendo esattamente l'opposto, anche se ribadisco che chi paga questo prezzo sono soltanto gli eletti e soltanto la democrazia rappresentativa. Infatti, lo ripeto ancora una volta, i costi fissi del personale di tutto quello che riguarda l'apparato burocratico rimarranno tali e quali, non saranno modificati, e rappresentano circa il 95-97% dei costi complessivi; pertanto, non vi è un vero accordo, non vi è stata una discussione reale e concreta che faccia capire che realmente vogliamo creare qualcosa di nuovo. La Circoscrizione 4 aggiunge anche: "di mantenere lo spirito di quanto previsto dall'articolo 54 (…) che dà come indirizzo al Comune di improntare la propria azione di decentramento, tenendo presente la futura articolazione della Città Metropolitana". Ha altresì espresso un parere negativo sullo speaker e sulla riduzione del numero dei coordinatori. Anche in questo caso, l'orientamento del Consiglio Comunale è andato in direzione opposta: "di rinviare al Consiglio Comunale l'articolazione (…) delle sette Circoscrizioni; di rinviare al Consiglio Comunale la modificazione dell'articolo 29, comma 3, prevedendo i settori in cui si articolano le sei commissioni di lavoro permanenti; di sottolineare la necessità che, a fronte delle future nuove competenze in capo alle Circoscrizioni, siano garantite alle Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di personale per garantire…". La Circoscrizione 5 esprime il parere favorevole condizionato per: "la mancata previsione dell'elezione diretta del Presidente della Circoscrizione da parte dei cittadini; il mantenimento di sei coordinatori e per la diminuzione a numero sette Cirscoscrizioni e non sei." PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Faccio notare che, alla fine, ad una parte della maggioranza del decentramento interessa davvero poco, perché otto Circoscrizioni su dieci hanno espresso un parere condizionato, che è stato accolto solamente in parte, perché, quando viene chiesto ed è espressamente richiesto da parte dell'ente decentrato di riportare, per esempio, a sei i coordinatori e poi parte di questa maggioranza vota perché rimangano quattro, questo dimostra quanto questa riforma venga utilizzata ad esclusivo uso e consumo di qualche Consigliere per garantire i suoi interessi. Ritengo la votazione di prima un atto grave di fronte a questo parere, che, a questo punto, possiamo anche non chiedere, possiamo anche votare in maniera contraria, perché tanto è assolutamente inutile, in quanto il problema delle sette Circoscrizioni rispetto a sei credo che sia superato dal giorno dopo che la Commissione ha licenziato per l'Aula le proposte di deliberazione, mentre tutto quello che è stato il dibattito portato anche nelle Circoscrizioni sia dai Consiglieri che hanno presentato la proposta di deliberazione, sia dagli Assessori, che comunque ci hanno messo la faccia, poi porti al risultato che la risposta è stata quasi come quella del Consigliere Paolino nella Conferenza dei Capigruppo di ieri, ovvero: "Marameo". Noi facciamo quello che ci interessa e non quello che ci chiedete. Quindi, ritengo che questo sia un presupposto sbagliatissimo per quello che sarà il futuro delle Circoscrizioni. Sapere che loro ci danno un parere condizionato, che qui non viene neanche preso in considerazione, tanto che una buona parte della maggioranza decide di votare contro, rende l'idea di quello che sarà il futuro di questi enti decentrati. A me dispiace, perché sarebbe stato bello, forse l'unica volta in cui era fondamentale il loro parere, metterci nella condizione di poterlo… PORCINO Giovanni (Presidente) È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Ricca. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Ritorniamo nuovamente al punto dei pareri delle Circoscrizioni. L'Assessora Curti ci ha detto che questo è l'emendamento che accoglie i pareri delle Circoscrizioni, invece è l'emendamento che prende atto che ci sono dei pareri delle Circoscrizioni, che, in realtà, non vengono accolti, perché, se uno li guarda nel dettaglio, sono dei pareri sfavorevoli. Il parere "favorevole condizionato" è un modo utilizzato per dire a quelli che sono della tua stessa parte politica, ai tuoi amici, a quelli a cui non puoi dire di no che, in realtà, le condizioni che si pongono non sono proprio delle cosucce da nulla, ma sono dei punti fondamentali nella riforma del decentramento. L'hanno detto i Colleghi e lo ripetiamo nuovamente: la riduzione del numero dei coordinatori, che peraltro prima, nonostante ci fosse un emendamento presentato anche da SEL, non è stato accolto. Siamo arrivati lì lì, ma, purtroppo, c'è anche qualcun altro che ha altri lavori e oggi non era presente nei nostri banchi, perché, altrimenti, sarebbe passato. Però significa che la richiesta arriva da tutti i Consigli di Circoscrizione che si sono espressi ed andava in questa direzione, ma non è stata accolta. Per quanto riguarda la figura dello speaker, si è anche chiesto che questa figura non venisse introdotta e si tratta di punti fondamentali. Voglio anche ricordare che la Circoscrizione 8, che è quella forse più coraggiosa (in realtà, il Presidente Levi è sempre stato presente ed ha partecipato in maniera molto attiva alle sedute di Commissione), ha espresso un parere sfavorevole al testo proposto, formulando poi lui, cioè il Consiglio, un parere favorevole. Quindi, questo rafforza sempre di più la mia convinzione che questi siano tutti sfavorevoli, ma, come si dice, tra parenti, cugini e quello che si è, essendo dello stesso colore politico, il no non si potesse pronunciare e, quindi, in qualche modo si è fatto andar bene un qualcosa che, in realtà, non andava bene ai Presidenti e ai Consigli di nessuna di queste 10 Circoscrizioni; due, addirittura, non si sono neanche espresse, nonostante fossero presenti. Infatti, la Circoscrizione 1 non si è pronunciata, ma devo dire che il Presidente Guerrini ha partecipato ed è stato uno dei Presidenti attivi nei lavori della Commissione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Come hanno messo l'accento i Colleghi che mi hanno preceduto, se andiamo ad analizzare più o meno tutti gli emendamenti che le Circoscrizioni hanno proposto, ho avuto modo di leggerli, tutte o quasi tutte le Circoscrizioni convergevano sul fatto di una presenza, all'interno di esse, di sei coordinatori; più o meno viene ribadito in tutte le Circoscrizioni e questo Consiglio con la votazione che è stata appena effettuata - per carità, è passato per un solo voto - ha però disatteso tutte le indicazioni che le Circoscrizioni hanno elencato nei loro pareri. A questo punto, forse è la maggioranza che è stata lontana dalle realtà circoscrizionali, perché, secondo me, il Consigliere Trombotto ha proposto un emendamento (che ci ha visto tutti quanti o quasi sostenitori ed anche una parte della maggioranza) sulla base della sua provenienza in un ruolo apicale all'interno di una Circoscrizione, per cui capisce perfettamente (come, in parte, l'esperienza che ho acquisito io in 11 anni mi ha insegnato ed è proprio nell'intervento che ho fatto) la difficoltà dei coordinatori ad operare all'interno di un territorio ridotto rispetto a quello che vorreste votare. Perciò, non prendendo in considerazione una cosa logica, ovvia, dico che, in questo momento, stiamo parlando di una serie di emendamenti, che, come previsto dal Regolamento, sono una presa d'atto. È una presa d'atto, ma come? Già nelle due votazioni precedenti la presa d'atto era reale e si poteva dire di non pensare a quattro coordinatori in una Circoscrizione più ampia, ma di passare a sei; quella sarebbe stata una presa d'atto, ma questa, votata adesso, mi sembra una presa… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non l'ho detto Presidente… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per l'atto mi suggeriscono. Perciò, mi sembra ovvio che questo emendamento sia veramente il frutto di un'ipocrisia, che comunque, in qualche modo, è prevista all'interno del Regolamento, ma poi nella sostanza... PORCINO Giovanni (Presidente) Ha terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Liardo. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Quello che abbiamo un po' constatato anche ieri viene ribadito; noi abbiamo fatto questa Commissione che è durata più di un anno, dove hanno partecipato un po' tutti. Hanno partecipato, a parte noi che facevamo direttamente parte della Commissione, i Presidenti di Circoscrizione ed hanno partecipato gli Assessori. Trovo che sia abbastanza eclatante, a parte il fatto che manchino "solo", tra virgolette, due pareri delle Circoscrizioni 1 e 10; già solo questo mi stride, perché, prima di arrivare ad una discussione di Consiglio, si sarebbe dovuto pretendere o comunque aspettare e dare del tempo affinché si fossero espresse tutte le Circoscrizioni. Altra cosa eclatante, che è già venuta fuori e che comunque salta all'occhio, è che molti pareri sono sfavorevoli; tutto quello che è stato stravolto dopo significa che, oltre che non considerare la minoranza, nel modo più assoluto, non avete neanche considerato quelli che sono dei vostri partiti, i Presidenti ed i Consiglieri che sono sul territorio e nelle Circoscrizioni. Quindi, c'era un obiettivo di pochi per raggiungere uno scopo a prescindere dal parere; penso che un Presidente di Circoscrizione sia perfettamente a conoscenza delle problematiche del proprio territorio, quindi non considerare assolutamente questi pareri, dando il contentino, anche se sono stati espressi dei pareri, che però vengono accantonati, e, adesso, si fa il testo come pare e piace e poi si procede con la votazione. Allo stesso modo, è abbastanza eclatante la votazione precedente; il fatto stesso che sia passato per un voto, denota la totale antidemocraticità della questione. Quindi, torno a dire, cambiamo completamente anche il Regolamento del Consiglio Comunale, cambiamo tutto, diciamo che qui in Aula ci sono 40 figure, mettiamo anche dei cartoni raffiguranti le facce dei Consiglieri futuri, che non hanno alcuna rilevanza, ci sono gli Uffici che, con l'input dagli Assessori di turno, decidono quando, perché e come bisogna operare sul territorio e così perdiamo meno tempo, c'è meno lavoro e facciamo i paravento... PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intanto, cerco di riportare il tono della discussione, come mi è consueto, ad un modo di educazione anche nei confronti della Presidenza… PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, evitiamo di mangiare in Aula e facciamo silenzio. Prego, Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Un modo di educazione, cosa che peraltro, per stima ed affetto, non è mai mancata in quello che è un rapporto… PORCINO Giovanni (Presidente) La cosa è reciproca. GRECO LUCCHINA Paolo Sono contento che, come si suol dire, quelli che sono gli scatti in Aula siano ricondotti a quello che è semplicemente uno sfogo momentaneo. Detto questo, intendo anche ringraziare l'Assessora Curti perché ci siamo parlati informalmente e mi ha spiegato che sostanzialmente è solo un cambio - sto facendo riferimento all'emendamento precedente - di descrizione del titolo. Quindi, anche per mia negligenza, ammetto che non guardo sempre quello che è il Testo Unico degli Enti Locali e quelle che sono tutte le integrazioni e tutte le novità che il Testo apporta. In merito a quello che si stava dicendo sui pareri delle Circoscrizioni o meno, quello che emerge è che, come diceva bene la Consigliera Ambrogio, quando uno non vuol dire sfavorevole, dice favorevole condizionato. Quando dice favorevole condizionato, in quest'Aula, proprio il sottoscritto, alla presenza dell'Assessore Passoni, ha, tra virgolette, "non con forza" denunciato quello che è stato evidentemente un accordo forte tra l'Assessorato al decentramento ed i Presidenti di Circoscrizione e questo fa emergere tutte quelle che sono le mancanze anche di convergenza su una linea comune rispetto al testo che oggi ci apprestiamo a votare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Dopo la votazione dell'emendamento precedente, credo che sia ormai inutile e fuori luogo intervenire nel merito e, quindi, credo che sia corretto riprendere quel lavoro di educazione politica che ho iniziato ieri. Cercherò quindi anche questa mattina, visto che ieri sera era tardi ed erano un po' stanchi, di continuare, perché magari qualcosa in più riescono ad apprendere. Secondo un'antica definizione scolastica, la politica è l'arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da "polis", città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare, quanto al confronto ideale finalizzato all'attività di governo o di opposizione. Volendo tentare una definizione, potremmo dire che la politica è quell'attività umana che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici: per Max Weber, ad esempio, la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza; per David Easton essa è l'allocazione di valori imperativi nell'ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane. La democrazia (dal greco "demos" popolo e "cratos" potere) etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini che ricorrono ad una votazione. Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione... PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S215: presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. S215 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S220 al n. S226, presentati dal Gruppo Forza Italia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nello schema riepilogativo siamo al primo accorpamento di emendamenti di pagina tre. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ovviamente, Consiglieri, quelli accorpati non li trovate nella cartellina "emendamenti", dove trovate quelli singoli, ma vi sono stati trasmessi disgiuntamente e precedentemente tramite posta elettronica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbiamo appena votato l'emendamento n. S215 e adesso lei trova l'emendamento n. S240; perché, come ho spiegato, è il successivo emendamento di merito. Prima ci sono da votare, come trova scritto da schema riepilogativo a pagina 3, tre accorpamenti di emendamenti che non trova nella cartellina in copia cartacea. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Viale, non siamo confusi, stiamo soltanto cercando di capire come farvi comprendere… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Cercherò di illustrarvi questi emendamenti, anche se non comprendiamo il motivo per cui sono stati accorpati. Se il Capogruppo del PD, Paolino, avesse letto questi sei emendamenti, si sarebbe reso conto che probabilmente la proposta di deliberazione ne sarebbe uscita con maggiore vigore; purtroppo, probabilmente il Capogruppo del PD non li ha compressi o chi lo sa qual è stato il motivo dell'accorpamento. Questi sei emendamenti sono stati accorpati e, oggi, ci troviamo a discuterli insieme e sicuramente da parte loro ci sarà una bocciatura. Ribadisco che è un vero peccato, perché si perde una grande opportunità; questi sei emendamenti andavano nella stessa direzione in cui aveva lavorato la Commissione. Aveva lavorato così alacremente, impegnando parecchie risorse e parecchio tempo da parte dei Colleghi, ma, dato che poi la proposta di deliberazione che è uscita dalla Commissione è stata smontata e sventrata dai Colleghi del PD all'interno delle loro tane, abbiamo cercato di porre rimedio a questa situazione presentando questi sei emendamenti, che, ripeto, erano in linea con la filosofia iniziale della Commissione fatta per preparare questa proposta di deliberazione. Ancora una volta, non riusciamo a comprendere il motivo; capisco accorpare emendamenti estetici o ostruzionistici e, parlando degli emendamenti estetici, anche i due precedenti emendamenti di Giunta sono estetici, perché variano soltanto nella forma, mentre questi sei emendamenti entrano nel merito e vogliono dare quel valore aggiunto che, inizialmente, la Commissione aveva tentato di dare. Così non è stato, basta leggerli, basta che andiate a vederli sulla vostra e-mail, perché vi sono stati trasmessi, e comprenderete che, effettivamente, forse non era il caso di accorparli, ma di discuterli. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto La riforma del decentramento è un argomento abbastanza importante e vedo sempre meno seguito soprattutto dai componenti della maggioranza, che, man mano che passano le ore, vedo sempre più arresi a votare e ad approvare una riforma della quale non sono tutto sommato neanche convinti. Una delle ultime votazioni che abbiamo fatto ha dimostrato che non vi è tutta questa unità e sono contento, non perché non ci sia unità, ci mancherebbe, ma perché comunque qualcuno della maggioranza sta cominciando a riflettere sull'opportunità o meno di avere una riforma fatta in questo modo. Vorrei porre l'attenzione proprio sulla modalità di divisione delle Circoscrizioni, volta a portarle da 10 a 7, ma in un modo abbastanza evidente, in questo caso, di disunità, perché, dove c'era un Presidente poco incisivo e poco spalleggiato, si è fatto anche abbastanza in fretta ad aggregare, sono stati mischiate e nessuno si è opposto più di tanto, evidentemente non erano feudi particolarmente interessanti ed importanti ai fini politico-elettorali; là dove invece - mi sembra fossero quattro di queste, se non ricordo male - il Presidente poteva in qualche modo di imporsi, dove la sua forza elettorale era tale da avere le spalle ben coperte, non c'è stato verso di aggregare, né di modificare i confini o il numero di abitanti. Questa è la dimostrazione che, alla fine, si è voluto fare una riforma, da una parte, tra virgolette, "palliativa", che mostrasse che questa Amministrazione era in grado di fare qualcosa di importante e di riformante, che desse una svolta all'ennesimo finto cambiamento che questa Città ha comunque subito e della quale non è stata protagonista, perché ci tengo a precisare che di tutti i cambiamenti che la Città ha avuto negli ultimi 15 anni non è stata protagonista, ma li ha subiti, un po' perché erano anche arrivati dei denari, per fortuna, attraverso le Olimpiadi ed altri canali, un po', ma importante, per necessità, perché era la trasformazione di una città industriale che vedeva la sua attività principale… PORCINO Giovanni (Presidente) Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Carbonero. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Spero che, prima o poi, il Capogruppo del PD si stappi le orecchie e provi a ragionare su quella che è la nostra proposta, perché questo muro contro muro è sicuramente illogico, ma è sicuramente più giustificato da parte nostra, che sostanzialmente siamo stati estromessi da questo tipo di discorso di riforma, anche se all'interno della Commissione, solo per una semplice seduta, abbiamo avuto perlomeno la possibilità di depositare - soltanto depositare - le nostre proposte, perché mai sono state prese in considerazione e mai hanno avuto un voto. Quindi, spero che, prima o poi, il Capogruppo del PD voglia capire quali sono le nostre esigenze, che non sono quelle di stoppare la riforma, ma di mantenere la partecipazione dei cittadini, di non appesantire ulteriormente il processo di governo di questa Città e, soprattutto, di non fare pagare sempre il prezzo agli organi elettivi. Chiedo al Capogruppo del PD di avere un sussulto su questo, perché continuiamo ad affondare noi stessi la politica; continuo ancora su questo a dire che mi sembra assurdo che chi è eletto e mette la propria faccia, da anni, in questa Città, nei confronti degli elettori debba sempre pagare il prezzo di qualcosa che, in realtà, non dovrebbe pagare. "Incontro con il Presidente del 10 febbraio" è una lettera al Sindaco Fassino da parte del Presidente dei Presidenti, era ancora Mario Cornelio Levi: "I Presidenti hanno affermato la condivisione sulla necessità di giungere in questo mandato alla revisione dell'attuale decentramento. Pur condividendo in linea di principio la proposta avanzata dalla Commissione, i Presidenti hanno espresso le loro richieste su alcuni punti per i quali ritengono necessari un vostro incisivo intervento di mediazione in particolare. I Presidenti nel loro documento non hanno indicato il numero delle future Municipalità, ma le dimensioni in termini di numero di abitanti." Credo che sia importante sottolinearlo, anche se era il 10 febbraio, perché, quando uno è ancora libero e sgombro nella propria mente, probabilmente fa le proposte migliori, mentre, quando poi si arriva alle mediazioni, solo frutto di cambiamenti di linea sui vari quadranti di una mappa, è difficile ragionare. "Richiedono che la definizione dei confini delle nuove Municipalità tenga il più possibile conto della storicità dei quartieri e dei confini attuali delle Circoscrizioni. I Presidenti hanno evidenziato la necessità di creare una vera e netta separazione fra Consiglio e Giunta (…).". Nella sostanza, questa riforma parte bacata sin dall'inizio, perché nessuno dei Consiglieri di Circoscrizione, compresi quelli della maggioranza, aveva intenzione... PORCINO Giovanni (Presidente) Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Tronzano. |