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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 8
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. S215, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Curti.

CURTI Ilda (Assessora)
Questo emendamento prende atto dei pareri delle Circoscrizioni; quindi, è un atto
tecnico.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
I pareri delle Circoscrizioni, anche quello è un bell'argomento, perché, bistrattate,
praticamente neanche quasi considerate; per carità, in un primo tempo assolutamente
invitate più volte in Commissione e quasi sempre presenti. Soprattutto il primo mese
ricordo che si è lavorato molto sul fatto che loro ci tenevano a far passare quelle che
erano le loro proposte, chiaramente e ovviamente non doverosamente tutte
accoglibili, ma sicuramente delle proposte. Anche in questo caso è stato evidente
come lo sforzo, perché tutte le volte che qualcuno lavora fa comunque uno sforzo, si
impegna, si dà da fare, dimostra di tenerci a quello che fa e credo che sia la cosa più
edificante di ognuno di noi; invece, dopo un mese, praticamente, non dico carta
straccia, perché non è andata così, ma molto vicino, voglio dire, non presa in
considerazione.
Una grande rabbia da parte dei Presidenti, che si sono visti in qualche modo esclusi
dalla discussione, pronti a dare battaglia, perché credevano nelle cose che avevano
scritto, e poi si sono ritrovati con un'opera di convinzione che li ha fatti riconvergere
di nuovo tutti verso l'accordo o, comunque, quello che è stato proposto in qualche
modo dalla Giunta. Capite che la Circoscrizione è quasi una fucina di pseudo-politici
che anche loro, alla fine, non so quanto tengano veramente al territorio e quanto
invece siano effettivamente legati alla poltrona; tra l'altro, non dimentichiamolo,
abbiamo avuto l'esempio in modo eclatante in questa tornata amministrativa, come,
ad esempio, alcuni Presidenti di Circoscrizione che sono poi entrati nel giro della
politica non un po' più importante, perché secondo me più importante nella
Circoscrizione non c'è nulla per quanto riguarda il territorio, ma sicuramente anche
economicamente gratificante.
Quindi, uno degli scopi che dovrebbe avere questa riforma è anche evitare che
diventi una palestra per chi poi vuole fare il salto di qualità e trova questo bellissimo
corridoio agevolato che è appunto la Presidenza della Commissione; questo è un
ostacolo non indifferente a questa riforma, perché doveva essere la dimostrazione
che è un lavoro fatto apposta per i cittadini e invece, in realtà, per l'ennesima volta si
è dimostrata a favore dei politici.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vorrei solo una precisazione, perché non l'ho compreso dall'intervento
dell'Assessora. Sono tutti pareri favorevoli condizionati e vorrei capire se le
condizioni poste dalle Circoscrizioni sono state recepite oppure no, in quanto non si è
capito dall'intervento dell'Assessora.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si trova nell'emendamento. La parola, per una breve precisazione, all'Assessora
Curti.

CURTI Ilda (Assessora)
Si, sono tutti pareri favorevoli condizionati, tolti quelli delle Circoscrizioni 1 e 10,
che non l'hanno espresso. A parte che si legge nel testo dell'emendamento; in ogni
caso, fondamentalmente tutti chiedevano di riportare il numero delle Circoscrizioni a
sette anziché sei. Era questo fondamentalmente il corpo dei pareri condizionati delle
Circoscrizioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
L'emendamento prevede il parere delle Circoscrizioni 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9; quindi, la
1 e la 10 non hanno espresso il parere, mentre il parere della 2 è favorevole
condizionato. Al punto 3), recita: "di sottolineare al Consiglio Comunale che, a
fronte delle future nuove competenze circoscrizionali - tra l'altro, non sono neanche
nuove -, devono essere garantite alle Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di
personale per garantire la funzionalità dei servizi e, in particolare, la manutenzione
del suolo, degli edifici, degli impianti sportivi e del verde pubblico."
La Circoscrizione 3 esprime un parere favorevole condizionato e, oltre a chiedere che
le Circoscrizioni siano sette invece che sei, chiede: "di prevedere, per quanto
riguarda i coordinatori componenti la Giunta circoscrizionale, un loro indennizzo e di
sottolineare al Consiglio Comunale che, a fronte delle future nuove competenze
circoscrizionali, devono essere garantite alle Circoscrizioni maggiori risorse
economiche e di personale per garantire la funzionalità dei servizi (…)".
Insomma, oltre a questo, abbiamo altre cose che magari leggerò dopo, ma, nella
sostanza, le Circoscrizioni non hanno capito il messaggio che probabilmente il
Consiglio Comunale, il Sindaco e voi volete lanciare loro, tutti chiedono maggiori
risorse, mentre credo che voi stiate facendo esattamente l'opposto, anche se ribadisco
che chi paga questo prezzo sono soltanto gli eletti e soltanto la democrazia
rappresentativa. Infatti, lo ripeto ancora una volta, i costi fissi del personale di tutto
quello che riguarda l'apparato burocratico rimarranno tali e quali, non saranno
modificati, e rappresentano circa il 95-97% dei costi complessivi; pertanto, non vi è
un vero accordo, non vi è stata una discussione reale e concreta che faccia capire che
realmente vogliamo creare qualcosa di nuovo.
La Circoscrizione 4 aggiunge anche: "di mantenere lo spirito di quanto previsto
dall'articolo 54 (…) che dà come indirizzo al Comune di improntare la propria
azione di decentramento, tenendo presente la futura articolazione della Città
Metropolitana". Ha altresì espresso un parere negativo sullo speaker e sulla riduzione
del numero dei coordinatori. Anche in questo caso, l'orientamento del Consiglio
Comunale è andato in direzione opposta: "di rinviare al Consiglio Comunale
l'articolazione (…) delle sette Circoscrizioni; di rinviare al Consiglio Comunale la
modificazione dell'articolo 29, comma 3, prevedendo i settori in cui si articolano le
sei commissioni di lavoro permanenti; di sottolineare la necessità che, a fronte delle
future nuove competenze in capo alle Circoscrizioni, siano garantite alle
Circoscrizioni maggiori risorse economiche e di personale per garantire…".
La Circoscrizione 5 esprime il parere favorevole condizionato per: "la mancata
previsione dell'elezione diretta del Presidente della Circoscrizione da parte dei
cittadini; il mantenimento di sei coordinatori e per la diminuzione a numero sette
Cirscoscrizioni e non sei."

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Faccio notare che, alla fine, ad una parte della maggioranza del decentramento
interessa davvero poco, perché otto Circoscrizioni su dieci hanno espresso un parere
condizionato, che è stato accolto solamente in parte, perché, quando viene chiesto ed
è espressamente richiesto da parte dell'ente decentrato di riportare, per esempio, a sei
i coordinatori e poi parte di questa maggioranza vota perché rimangano quattro,
questo dimostra quanto questa riforma venga utilizzata ad esclusivo uso e consumo
di qualche Consigliere per garantire i suoi interessi.
Ritengo la votazione di prima un atto grave di fronte a questo parere, che, a questo
punto, possiamo anche non chiedere, possiamo anche votare in maniera contraria,
perché tanto è assolutamente inutile, in quanto il problema delle sette Circoscrizioni
rispetto a sei credo che sia superato dal giorno dopo che la Commissione ha
licenziato per l'Aula le proposte di deliberazione, mentre tutto quello che è stato il
dibattito portato anche nelle Circoscrizioni sia dai Consiglieri che hanno presentato
la proposta di deliberazione, sia dagli Assessori, che comunque ci hanno messo la
faccia, poi porti al risultato che la risposta è stata quasi come quella del Consigliere
Paolino nella Conferenza dei Capigruppo di ieri, ovvero: "Marameo".
Noi facciamo quello che ci interessa e non quello che ci chiedete. Quindi, ritengo che
questo sia un presupposto sbagliatissimo per quello che sarà il futuro delle
Circoscrizioni. Sapere che loro ci danno un parere condizionato, che qui non viene
neanche preso in considerazione, tanto che una buona parte della maggioranza decide
di votare contro, rende l'idea di quello che sarà il futuro di questi enti decentrati. A
me dispiace, perché sarebbe stato bello, forse l'unica volta in cui era fondamentale il
loro parere, metterci nella condizione di poterlo…

PORCINO Giovanni (Presidente)
È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Ricca.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Ritorniamo nuovamente al punto dei pareri delle Circoscrizioni. L'Assessora Curti ci
ha detto che questo è l'emendamento che accoglie i pareri delle Circoscrizioni,
invece è l'emendamento che prende atto che ci sono dei pareri delle Circoscrizioni,
che, in realtà, non vengono accolti, perché, se uno li guarda nel dettaglio, sono dei
pareri sfavorevoli.
Il parere "favorevole condizionato" è un modo utilizzato per dire a quelli che sono
della tua stessa parte politica, ai tuoi amici, a quelli a cui non puoi dire di no che, in
realtà, le condizioni che si pongono non sono proprio delle cosucce da nulla, ma sono
dei punti fondamentali nella riforma del decentramento.
L'hanno detto i Colleghi e lo ripetiamo nuovamente: la riduzione del numero dei
coordinatori, che peraltro prima, nonostante ci fosse un emendamento presentato
anche da SEL, non è stato accolto. Siamo arrivati lì lì, ma, purtroppo, c'è anche
qualcun altro che ha altri lavori e oggi non era presente nei nostri banchi, perché,
altrimenti, sarebbe passato. Però significa che la richiesta arriva da tutti i Consigli di
Circoscrizione che si sono espressi ed andava in questa direzione, ma non è stata
accolta. Per quanto riguarda la figura dello speaker, si è anche chiesto che questa
figura non venisse introdotta e si tratta di punti fondamentali.
Voglio anche ricordare che la Circoscrizione 8, che è quella forse più coraggiosa (in
realtà, il Presidente Levi è sempre stato presente ed ha partecipato in maniera molto
attiva alle sedute di Commissione), ha espresso un parere sfavorevole al testo
proposto, formulando poi lui, cioè il Consiglio, un parere favorevole. Quindi, questo
rafforza sempre di più la mia convinzione che questi siano tutti sfavorevoli, ma,
come si dice, tra parenti, cugini e quello che si è, essendo dello stesso colore politico,
il no non si potesse pronunciare e, quindi, in qualche modo si è fatto andar bene un
qualcosa che, in realtà, non andava bene ai Presidenti e ai Consigli di nessuna di
queste 10 Circoscrizioni; due, addirittura, non si sono neanche espresse, nonostante
fossero presenti. Infatti, la Circoscrizione 1 non si è pronunciata, ma devo dire che il
Presidente Guerrini ha partecipato ed è stato uno dei Presidenti attivi nei lavori della
Commissione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Come hanno messo l'accento i Colleghi che mi hanno preceduto, se andiamo ad
analizzare più o meno tutti gli emendamenti che le Circoscrizioni hanno proposto, ho
avuto modo di leggerli, tutte o quasi tutte le Circoscrizioni convergevano sul fatto di
una presenza, all'interno di esse, di sei coordinatori; più o meno viene ribadito in
tutte le Circoscrizioni e questo Consiglio con la votazione che è stata appena
effettuata - per carità, è passato per un solo voto - ha però disatteso tutte le
indicazioni che le Circoscrizioni hanno elencato nei loro pareri.
A questo punto, forse è la maggioranza che è stata lontana dalle realtà
circoscrizionali, perché, secondo me, il Consigliere Trombotto ha proposto un
emendamento (che ci ha visto tutti quanti o quasi sostenitori ed anche una parte della
maggioranza) sulla base della sua provenienza in un ruolo apicale all'interno di una
Circoscrizione, per cui capisce perfettamente (come, in parte, l'esperienza che ho
acquisito io in 11 anni mi ha insegnato ed è proprio nell'intervento che ho fatto) la
difficoltà dei coordinatori ad operare all'interno di un territorio ridotto rispetto a
quello che vorreste votare. Perciò, non prendendo in considerazione una cosa logica,
ovvia, dico che, in questo momento, stiamo parlando di una serie di emendamenti,
che, come previsto dal Regolamento, sono una presa d'atto. È una presa d'atto, ma
come? Già nelle due votazioni precedenti la presa d'atto era reale e si poteva dire di
non pensare a quattro coordinatori in una Circoscrizione più ampia, ma di passare a
sei; quella sarebbe stata una presa d'atto, ma questa, votata adesso, mi sembra una
presa… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non l'ho detto Presidente…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per l'atto mi suggeriscono. Perciò, mi
sembra ovvio che questo emendamento sia veramente il frutto di un'ipocrisia, che
comunque, in qualche modo, è prevista all'interno del Regolamento, ma poi nella
sostanza...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Liardo.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Quello che abbiamo un po' constatato anche ieri viene ribadito; noi abbiamo fatto
questa Commissione che è durata più di un anno, dove hanno partecipato un po' tutti.
Hanno partecipato, a parte noi che facevamo direttamente parte della Commissione, i
Presidenti di Circoscrizione ed hanno partecipato gli Assessori. Trovo che sia
abbastanza eclatante, a parte il fatto che manchino "solo", tra virgolette, due pareri
delle Circoscrizioni 1 e 10; già solo questo mi stride, perché, prima di arrivare ad una
discussione di Consiglio, si sarebbe dovuto pretendere o comunque aspettare e dare
del tempo affinché si fossero espresse tutte le Circoscrizioni.
Altra cosa eclatante, che è già venuta fuori e che comunque salta all'occhio, è che
molti pareri sono sfavorevoli; tutto quello che è stato stravolto dopo significa che,
oltre che non considerare la minoranza, nel modo più assoluto, non avete neanche
considerato quelli che sono dei vostri partiti, i Presidenti ed i Consiglieri che sono sul
territorio e nelle Circoscrizioni. Quindi, c'era un obiettivo di pochi per raggiungere
uno scopo a prescindere dal parere; penso che un Presidente di Circoscrizione sia
perfettamente a conoscenza delle problematiche del proprio territorio, quindi non
considerare assolutamente questi pareri, dando il contentino, anche se sono stati
espressi dei pareri, che però vengono accantonati, e, adesso, si fa il testo come pare e
piace e poi si procede con la votazione.
Allo stesso modo, è abbastanza eclatante la votazione precedente; il fatto stesso che
sia passato per un voto, denota la totale antidemocraticità della questione. Quindi,
torno a dire, cambiamo completamente anche il Regolamento del Consiglio
Comunale, cambiamo tutto, diciamo che qui in Aula ci sono 40 figure, mettiamo
anche dei cartoni raffiguranti le facce dei Consiglieri futuri, che non hanno alcuna
rilevanza, ci sono gli Uffici che, con l'input dagli Assessori di turno, decidono
quando, perché e come bisogna operare sul territorio e così perdiamo meno tempo,
c'è meno lavoro e facciamo i paravento...

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Intanto, cerco di riportare il tono della discussione, come mi è consueto, ad un modo
di educazione anche nei confronti della Presidenza…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, evitiamo di mangiare in Aula e facciamo silenzio.
Prego, Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Un modo di educazione, cosa che peraltro, per stima ed affetto, non è mai mancata in
quello che è un rapporto…

PORCINO Giovanni (Presidente)
La cosa è reciproca.

GRECO LUCCHINA Paolo
Sono contento che, come si suol dire, quelli che sono gli scatti in Aula siano
ricondotti a quello che è semplicemente uno sfogo momentaneo. Detto questo,
intendo anche ringraziare l'Assessora Curti perché ci siamo parlati informalmente e
mi ha spiegato che sostanzialmente è solo un cambio - sto facendo riferimento
all'emendamento precedente - di descrizione del titolo. Quindi, anche per mia
negligenza, ammetto che non guardo sempre quello che è il Testo Unico degli Enti
Locali e quelle che sono tutte le integrazioni e tutte le novità che il Testo apporta.
In merito a quello che si stava dicendo sui pareri delle Circoscrizioni o meno, quello
che emerge è che, come diceva bene la Consigliera Ambrogio, quando uno non vuol
dire sfavorevole, dice favorevole condizionato. Quando dice favorevole
condizionato, in quest'Aula, proprio il sottoscritto, alla presenza dell'Assessore
Passoni, ha, tra virgolette, "non con forza" denunciato quello che è stato
evidentemente un accordo forte tra l'Assessorato al decentramento ed i Presidenti di
Circoscrizione e questo fa emergere tutte quelle che sono le mancanze anche di
convergenza su una linea comune rispetto al testo che oggi ci apprestiamo a votare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Dopo la votazione dell'emendamento precedente, credo che sia ormai inutile e fuori
luogo intervenire nel merito e, quindi, credo che sia corretto riprendere quel lavoro di
educazione politica che ho iniziato ieri. Cercherò quindi anche questa mattina, visto
che ieri sera era tardi ed erano un po' stanchi, di continuare, perché magari qualcosa
in più riescono ad apprendere. Secondo un'antica definizione scolastica, la politica è
l'arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da "polis", città), si
applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare, quanto al confronto
ideale finalizzato all'attività di governo o di opposizione. Volendo tentare una
definizione, potremmo dire che la politica è quell'attività umana che si esplica in una
collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e
immateriali. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono
state date da numerosi teorici: per Max Weber, ad esempio, la politica non è che
aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza; per David Easton
essa è l'allocazione di valori imperativi nell'ambito di una comunità; per Giovanni
Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane. La democrazia (dal
greco "demos" popolo e "cratos" potere) etimologicamente significa "governo del
popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o
indirettamente, dall'insieme dei cittadini che ricorrono ad una votazione. Il concetto
di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta
traduzione...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
S215:
presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. S215 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S220 al n. S226,
presentati dal Gruppo Forza Italia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nello
schema riepilogativo siamo al primo accorpamento di emendamenti di pagina tre.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ovviamente, Consiglieri, quelli accorpati
non li trovate nella cartellina "emendamenti", dove trovate quelli singoli, ma vi sono
stati trasmessi disgiuntamente e precedentemente tramite posta elettronica.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbiamo appena votato l'emendamento n.
S215 e adesso lei trova l'emendamento n. S240; perché, come ho spiegato, è il
successivo emendamento di merito. Prima ci sono da votare, come trova scritto da
schema riepilogativo a pagina 3, tre accorpamenti di emendamenti che non trova
nella cartellina in copia cartacea.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Viale, non siamo confusi,
stiamo soltanto cercando di capire come farvi comprendere… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Cercherò di illustrarvi questi emendamenti, anche se non
comprendiamo il motivo per cui sono stati accorpati. Se il Capogruppo del PD,
Paolino, avesse letto questi sei emendamenti, si sarebbe reso conto che
probabilmente la proposta di deliberazione ne sarebbe uscita con maggiore vigore;
purtroppo, probabilmente il Capogruppo del PD non li ha compressi o chi lo sa qual
è stato il motivo dell'accorpamento. Questi sei emendamenti sono stati accorpati e,
oggi, ci troviamo a discuterli insieme e sicuramente da parte loro ci sarà una
bocciatura.
Ribadisco che è un vero peccato, perché si perde una grande opportunità; questi sei
emendamenti andavano nella stessa direzione in cui aveva lavorato la Commissione.
Aveva lavorato così alacremente, impegnando parecchie risorse e parecchio tempo
da parte dei Colleghi, ma, dato che poi la proposta di deliberazione che è uscita dalla
Commissione è stata smontata e sventrata dai Colleghi del PD all'interno delle loro
tane, abbiamo cercato di porre rimedio a questa situazione presentando questi sei
emendamenti, che, ripeto, erano in linea con la filosofia iniziale della Commissione
fatta per preparare questa proposta di deliberazione.
Ancora una volta, non riusciamo a comprendere il motivo; capisco accorpare
emendamenti estetici o ostruzionistici e, parlando degli emendamenti estetici, anche i
due precedenti emendamenti di Giunta sono estetici, perché variano soltanto nella
forma, mentre questi sei emendamenti entrano nel merito e vogliono dare quel valore
aggiunto che, inizialmente, la Commissione aveva tentato di dare. Così non è stato,
basta leggerli, basta che andiate a vederli sulla vostra e-mail, perché vi sono stati
trasmessi, e comprenderete che, effettivamente, forse non era il caso di accorparli,
ma di discuterli.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
La riforma del decentramento è un argomento abbastanza importante e vedo sempre
meno seguito soprattutto dai componenti della maggioranza, che, man mano che
passano le ore, vedo sempre più arresi a votare e ad approvare una riforma della
quale non sono tutto sommato neanche convinti.
Una delle ultime votazioni che abbiamo fatto ha dimostrato che non vi è tutta questa
unità e sono contento, non perché non ci sia unità, ci mancherebbe, ma perché
comunque qualcuno della maggioranza sta cominciando a riflettere sull'opportunità o
meno di avere una riforma fatta in questo modo.
Vorrei porre l'attenzione proprio sulla modalità di divisione delle Circoscrizioni,
volta a portarle da 10 a 7, ma in un modo abbastanza evidente, in questo caso, di
disunità, perché, dove c'era un Presidente poco incisivo e poco spalleggiato, si è fatto
anche abbastanza in fretta ad aggregare, sono stati mischiate e nessuno si è opposto
più di tanto, evidentemente non erano feudi particolarmente interessanti ed
importanti ai fini politico-elettorali; là dove invece - mi sembra fossero quattro di
queste, se non ricordo male - il Presidente poteva in qualche modo di imporsi, dove
la sua forza elettorale era tale da avere le spalle ben coperte, non c'è stato verso di
aggregare, né di modificare i confini o il numero di abitanti.
Questa è la dimostrazione che, alla fine, si è voluto fare una riforma, da una parte, tra
virgolette, "palliativa", che mostrasse che questa Amministrazione era in grado di
fare qualcosa di importante e di riformante, che desse una svolta all'ennesimo finto
cambiamento che questa Città ha comunque subito e della quale non è stata
protagonista, perché ci tengo a precisare che di tutti i cambiamenti che la Città ha
avuto negli ultimi 15 anni non è stata protagonista, ma li ha subiti, un po' perché
erano anche arrivati dei denari, per fortuna, attraverso le Olimpiadi ed altri canali, un
po', ma importante, per necessità, perché era la trasformazione di una città
industriale che vedeva la sua attività principale…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Carbonero.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Spero che, prima o poi, il Capogruppo del PD si stappi le orecchie e provi a
ragionare su quella che è la nostra proposta, perché questo muro contro muro è
sicuramente illogico, ma è sicuramente più giustificato da parte nostra, che
sostanzialmente siamo stati estromessi da questo tipo di discorso di riforma, anche se
all'interno della Commissione, solo per una semplice seduta, abbiamo avuto
perlomeno la possibilità di depositare - soltanto depositare - le nostre proposte,
perché mai sono state prese in considerazione e mai hanno avuto un voto. Quindi,
spero che, prima o poi, il Capogruppo del PD voglia capire quali sono le nostre
esigenze, che non sono quelle di stoppare la riforma, ma di mantenere la
partecipazione dei cittadini, di non appesantire ulteriormente il processo di governo
di questa Città e, soprattutto, di non fare pagare sempre il prezzo agli organi elettivi.
Chiedo al Capogruppo del PD di avere un sussulto su questo, perché continuiamo ad
affondare noi stessi la politica; continuo ancora su questo a dire che mi sembra
assurdo che chi è eletto e mette la propria faccia, da anni, in questa Città, nei
confronti degli elettori debba sempre pagare il prezzo di qualcosa che, in realtà, non
dovrebbe pagare.
"Incontro con il Presidente del 10 febbraio" è una lettera al Sindaco Fassino da parte
del Presidente dei Presidenti, era ancora Mario Cornelio Levi: "I Presidenti hanno
affermato la condivisione sulla necessità di giungere in questo mandato alla revisione
dell'attuale decentramento. Pur condividendo in linea di principio la proposta
avanzata dalla Commissione, i Presidenti hanno espresso le loro richieste su alcuni
punti per i quali ritengono necessari un vostro incisivo intervento di mediazione in
particolare. I Presidenti nel loro documento non hanno indicato il numero delle future
Municipalità, ma le dimensioni in termini di numero di abitanti."
Credo che sia importante sottolinearlo, anche se era il 10 febbraio, perché, quando
uno è ancora libero e sgombro nella propria mente, probabilmente fa le proposte
migliori, mentre, quando poi si arriva alle mediazioni, solo frutto di cambiamenti di
linea sui vari quadranti di una mappa, è difficile ragionare. "Richiedono che la
definizione dei confini delle nuove Municipalità tenga il più possibile conto della
storicità dei quartieri e dei confini attuali delle Circoscrizioni. I Presidenti hanno
evidenziato la necessità di creare una vera e netta separazione fra Consiglio e Giunta
(…).". Nella sostanza, questa riforma parte bacata sin dall'inizio, perché nessuno dei
Consiglieri di Circoscrizione, compresi quelli della maggioranza, aveva intenzione...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Tronzano.

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