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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. S138. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi pare una questione di notevole importanza. Leggo l'articolo n. 59 del nuovo Statuto, che recita: "Costituiscono la Giunta Circoscrizionale, il Presidente ed i quattro Consiglieri eletti dal Consiglio Circoscrizionale." Questo è una dicitura che può creare dei dubbi interpretativi, perché, quando si dice "Consiglieri eletti dal Consiglio Circoscrizionale", significa anche che possono essere eletti esternamente. Prima di votare un emendamento così importante, che per noi sarebbe positivo… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, prima di votare e di passare di nuovo a sei, che per noi va bene, vorrei però avere la certezza che questi eletti dal Consiglio Circoscrizionale non siano esterni, perché alcuni Consiglieri dicono che la Legge non lo prevede, ma in realtà, dalle prime indicazioni che mi arrivano dagli Uffici, non sono tutti così convinti. Prima di votare, vorrei un attimo di sospensione o, comunque, propongo di bypassare questo emendamento e continuare con gli altri ed aspettiamo, perché per me è fondamentale per votare bene. PORCINO Giovanni (Presidente) Concediamo la parola ai Consiglieri Onofri e D'Amico, nel frattempo gli Uffici verificano questo punto e poi ci forniranno l'interpretazione corretta. La parola alla Consigliera Onofri. ONOFRI Paola Effettivamente, questo è un passaggio importante che anche in Commissione ha richiesto un'attenzione particolare. Ripercorro brevemente le fasi, perché è importante capire: la riduzione a quattro coordinatori era stata chiesta nell'ambito della funzionalità e dello snellimento dell'impianto burocratico ed istituzionale delle Circoscrizioni, però chiedendo che gli Uffici verificassero che ci potesse essere un emolumento per i coordinatori, oppure anche solo un'autorizzazione ad assentarsi dal lavoro retribuita. Da quanto poi verificato puntualmente dagli Uffici questo non è possibile per Legge, però i coordinatori nella bozza erano rimasti quattro. Proprio in Commissione si era già detto, nel caso in cui questo non fosse stato possibile, che è chiaro che il lavoro ed il peso di tutto quello che deve fare un coordinatore, avendo anche un territorio più grande… sarebbe stato un controsenso diminuire ed allargare il territorio. Quindi, in questo senso credo che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, non potendo neanche usufruire di permessi, si restringe anche il tempo che un coordinatore può… perché normalmente lavora anche. Personalmente, insieme anche ad altre parti del Gruppo del PD, ritengo che questo emendamento sia accoglibile. Per quanto riguarda quello che invece diceva il Consigliere Tronzano, la rilevanza esterna della Giunta è solo su quello che fa la Giunta; sul fatto che possano essere chiamati in Giunta Consiglieri esterni, in Commissione ci era stato detto che per Legge non era possibile, quindi mi sembra che il testo forse andrebbe migliorato, ma nelle intenzioni della Commissione era chiaro che i Consiglieri coordinatori debbano essere individuati fra i Consiglieri eletti. Chiedo anche agli Uffici, ma mi sembra che anche questo punto in Commissione fosse stato più e più volte… Credo che mi possano venire in aiuto anche altri Consiglieri Commissari, ma questo… PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei rispondere alla Presidente Onofri; io risolverei questo problema con un emendamento: "I quattro Consiglieri eletti all'interno del Consiglio Circoscrizionale". PORCINO Giovanni (Presidente) Su questo ci darà l'interpretazione il Segretario Generale, ma, probabilmente, è già così. TRONZANO Andrea Per evitare interpretazioni future, cosa costa scrivere una cosa di questo genere? Per essere sicuri. PORCINO Giovanni (Presidente) Ho iscritti ad intervenire nell'ordine i Consiglieri D'Amico, Cassiani e Greco Lucchina. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Sarò breve. Nell'intervento precedente, preciso che non ero membro della Commissione, ho detto delle cose al Consigliere Trombotto non avendolo ascoltato, perché ero entrato in ritardo in Aula. Penso che quello che ha spiegato adesso la Consigliera Onofri sia assolutamente calzante rispetto a quello che è stato l'iter della Commissione Consiliare e quindi mi scuso con il Consigliere Trombotto se ho male interpretato quello che era… PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Visto che non stiamo andando a votare una cosa marginale della riforma, vorrei chiedere al Presidente Onofri, visto che più o meno sono state anche cambiate le denominazioni delle competenze all'interno di questi quattro coordinatori, se andiamo ad approvare il numero di sei coordinatori - mi sembra che c'è un accordo -, come vengono suddivise poi le competenze? Perché sono state anche un po' cambiate. Vorrei avere un chiarimento. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, questo non c'entra nulla con l'ordine dei lavori. Lei non può bypassare l'ordine degli interventi per fare interventi di merito… LIARDO Enzo Questo è collegato, non è per diluire i tempi. PORCINO Giovanni (Presidente) Rispettiamo l'ordine degli interventi, Consigliere Liardo. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Che dire? Dire che uno rimane senza parole è poco; stiamo affrontando questa discussione, è giunto in Aula questo provvedimento, ha fatto il passaggio in Commissione, è stato emendato dai vari Consiglieri durante le Commissioni Consiliari, siamo giunti in Aula con 180 votazioni ed un sacco di emendamenti da parte della stessa Giunta e da parte dei Consiglieri della maggioranza, alcuni emendamenti sono stati presentati da noi dell'opposizione e, adesso, ci accorgiamo che su un punto fondamentale di questa vostra proposta di deliberazione non c'è un accordo preciso e non c'è neanche un accordo preciso in maggioranza. Vi rendete conto che cosa andiamo a votare? È una proposta di deliberazione di cui ancora oggi, mentre siamo in sede di votazione, non si riesce a comprendere se vanno bene sei o, forse, cinque, magari presentiamo un subemendamento che li riporta… Da rimanere basiti, senza parole. Non riesco a vedere la ratio di tutta questa vicenda e, quindi, non mi rimane altro da fare che chiedere a questa maggioranza di fare un passo indietro. Fermiamoci tutti quanti, anche in nome dell'opposizione, e ragioniamo un po' su questo aspetto. Eventualmente, siamo disponibili anche a ritirare l'ostruzionismo, ma fermiamoci tutti e ragioniamo, ritroviamoci nelle sedi opportune, nelle Commissioni Consiliari, e vediamo di portare a termine... PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Ringrazio per l'apertura e la disponibilità da parte del Consigliere D'Amico. Spiego come la penso: è evidente che se manteniamo la Giunta a sei, senza l'aggiunta di quanto dopo si vedrà nei successivi emendamenti, cioè di ulteriori massimo quattro sottocoordinatori, ha un senso, ma, se ai sei della Giunta ne aggiungiamo quattro, qui facciamo la Giunta Comunale invece di fare una Giunta di Circoscrizione. A me fa ridere questa vicenda, per cui dobbiamo essere chiari nei nostri intendimenti, poi l'Aula è sovrana e ognuno deciderà come votare. Se decidiamo insieme - ovviamente, ognuno è libero di scegliere - che si rimane a sei, evidentemente non si possono aggiungere altri quattro per arrivare a 10, perché non hanno neanche lo spazio per fare le Giunte in alcune Circoscrizioni di quel livello lì, devono subaffittare un locale. Poi sarebbe ridicolo, visto che quella comunale è parimenti negli stessi numeri, più il Presidente; quindi, fa ancora più ridere. Se invece la portiamo a quattro, a quel punto ha senso l'ulteriore emendamento che vedremo dopo, dove è possibile istituire delle sottocommissioni, ovviamente in un numero massimo di quattro, a discrezione di ogni Consiglio di Circoscrizione, che riterrà opportuno o meno per alcuni argomenti o specificità di quel territorio fare questo tipo di scelta. Personalmente, sono per mantenere i quattro, nell'ipotesi successiva di aggiungere i sottocoordinatori; altrimenti diciamolo subito, si torna a sei e si chiude lì. Però il rischio di blindare i sei, lo sappiamo tutti, è quello che in molte Circoscrizioni ci sono i sottocoordinatori attualmente, che stanno diventando anche qui… Siccome ieri ho fatto un intervento sulla proposta di deliberazione generale che diceva no a istituzioni ulteriori e pletoriche come lo speaker, dico no allo speaker e dico anche no alla proliferazione di coordinatori nelle Commissioni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario In realtà, è per specificare un fatto; fino a poco fa, eravamo orientati verso l'astensione, perché non ci sembrava un argomento così dirimente a cui partecipare con un parere favorevole o contrario, ma mi ha convinto molto anche l'intervento del Consigliere Cassiani. Vorrei solo ricordare che le Circoscrizioni, in maniera impropria, sono rimaste con la stessa regolamentazione, anche dal punto di vista numerico, delle assemblee, rispetto alla riduzione che il Consiglio Comunale ha avuto con l'ultimo mandato, cioè il passaggio da 50 a 40, e quello non è mai stato toccato. In realtà, c'è anche un altro aspetto: le Giunte del Consiglio Comunale, come peraltro il numero dei Ministeri a livello nazionale, si sono ridotte nel tempo, quindi accorpando funzioni e materie; non capisco perché non si possa fare la stessa cosa. Il rischio è che ci sia una ridondanza all'interno delle Circoscrizioni, ridondanza sulla quale non saremo d'accordo, per cui voteremo "no" a questo emendamento, ricordando anche che, dal nostro punto di vista - ma lo vedremo più avanti -, la stessa ridondanza riguarda anche la cosiddetta figura dello speaker, sul quale non siamo d'accordo (ma lo faremo rilevare in seguito). Nello specifico, vorrei dichiarare che il Gruppo dei Moderati voterà contro questo emendamento. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, non potete pretendere di intervenire sull'ostruzionismo ed intervenire una seconda volta sul merito; non funziona. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nessuno è intervenuto due volte. La parola alla Consigliera Furnari. FURNARI Raffaella Vi chiedo scusa, ma non ho ancora compreso nulla, nel senso che presentate gli emendamenti e poi non siete neanche d'accordo tra di voi. Vorrei capire, se ce lo potete rispiegare, perché, probabilmente, anche noi siamo un po' indietro; diciamo che ci sono poche idee e anche confuse. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è problema, possiamo anche riderci sopra; c'è poco da ridere, ma ci ridiamo sopra. Vorrei capire dal Partito Democratico qual è la vostra posizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quattro; anziché sei, quattro. Quindi, si deve diminuire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Okay; quindi non siete d'accordo tutti quanti o siete tutti d'accordo? Votiamolo, perché non abbiamo ancora compreso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Segretario Generale per chiarire l'aspetto sollevato dal Consigliere Tronzano. PENASSO Mauro (Segretario Generale) Non vi è alcun dubbio su come deve essere interpretato l'articolo n. 59 dello Statuto, nel senso che l'articolo è molto chiaro nel dire che sono Consiglieri i componenti della Giunta Circoscrizionale; non c'è bisogno di alcuna specificazione da questo punto di vista. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Tronzano, a questo punto non è necessario il subemendamento. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S138: presenti 36, astenuti 1, favorevoli 17, contrari 18. L'emendamento n. S138 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. S146, presentato dall'Assessore Passoni, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei capire se è il Sindaco che espone l'emendamento o se è il caso di chiamare l'Assessore. PORCINO Giovanni (Presidente) È presente anche l'Assessore Curti. In questo caso è abbastanza intuitivo, Collega; l'emendamento chiede di sostituire la parola: "socioassistenziale" con le parole: "sociale e sociosanitario". Credo che non rilevi l'illustrazione a questo punto, è piuttosto intuitivo. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Capisco la sua fermezza nella gestione dell'Aula, ma mi pare che ieri non sempre sia avvenuto così. Credo non ci sia niente di male in una richiesta reiterata affinché ci venga detto cosa viene scritto negli emendamenti; è sempre stato così in questi quattro anni e mezzo. PORCINO Giovanni (Presidente) Non si agiti, Consigliere. Non è reiterata, è la prima richiesta; mi sembrava superfluo, data la banalità dell'intervento. L'Assessora Curti è disponibile. La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) Il senso dell'emendamento proposto dalla Giunta è per via del cambiamento della declaratoria delle competenze comunali previste dalla normativa; non si parla più di socioassistenziale, ma di competenze sociali e sociosanitarie. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio L'Aula, tutte le volte che si va a pronunciare su un tema, ancora oggi si spacca; l'ultima votazione fa capire che non c'è condivisione di un testo, non c'è la volontà di andare a trovare una sintesi comune e la proposta che faccio nuovamente, perché abbiamo ancora tutto il giorno e tutta la notte per poter affrontare il tema, in quanto sono convinto che anche questa notte si andrà avanti, se non si troverà una soluzione… La proposta che faccio al Capogruppo Paolino è quella di fermarsi e di trovare una quadra, perché l'ultima votazione è stata emblematica. Il Presidente della Commissione vota un emendamento, una parte dell'Aula vota quell'emendamento, e l'altra parte che finisce per un voto… Che è quello del Sindaco che si è astenuto e cambia l'esito. Quindi, quello che mi permetto di dire è che questa riforma è sempre meno condivisa nei punti strategici e, infatti, l'ultima votazione è finita 18 a 17. Presidente, la proposta che mi permetto di fare a quella parte di maggioranza che sta continuando ad imporre il peso del voto al dialogo è di provare a fermarci e a capire se su questo testo, che stiamo approvando, è possibile trovare una sintesi comune, un equilibrio che possa fare contenti tutti, per non vedere di nuovo, alla prossima votazione su un emendamento importante, l'Aula che si spacca, perché vorrebbe dire arrivare alla fine con un testo approvato soltanto da una parte dell'Aula, quindi un testo approvato a colpi di maggioranza. Presidente, intervengo anche sull'ordine dei lavori; le chiederei se può convocare una Conferenza dei Capigruppo per poter discutere, come ieri, la proposta che abbiamo avanzato ieri. La ripropongono anche oggi: capire se possiamo sospendere i lavori, trovare una sintesi comune e metterci nella condizione di approvare un testo in maniera unanime. È uno sforzo che, come minoranza, credo vado fatto; sento di poter parlare per tutti, perché lo spirito con cui abbiamo affrontato la serata di ieri sia questo e sia questo lo spirito con cui affrontiamo la giornata di oggi e la notte che ci aspetta in questo Consiglio Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) Il Consigliere Viale rinuncia al suo intervento. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Ringrazio il Consigliere Ricca. La proposta l'ho già fatta ieri e la ribadisco oggi. La presenza degli emendamenti ostruzionistici sono la prova provata che non vi è alcuna volontà di dialogo e di confronto; se vengono ritirati tutti gli emendamenti ostruzionistici, sospendiamo i lavori, ci rivediamo domani mattina per la votazione finale e da qui a domani mattina un gruppo di persone in rappresentanza della maggioranza che ha seguito la vicenda ed un gruppo di persone in rappresentanza della minoranza che ha seguito la vicenda si trovano e provano a vedere se è possibile trovare una quadra. Se non si trova, si vota il documento finale. Questa è la proposta che ho fatto ieri e la ribadisco; dai segni dell'opposizione… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, interveniamo uno alla volta, per cortesia. PAOLINO Michele Poiché, mi pare di capire, oltre ad avere la memoria corta, l'accordo si trova nella Commissione e la Commissione ha provato a lavorare per trovare un accordo condiviso, poi dopo si è provato a cercare altri accordi; su questo testo - lo dico adesso e vale per sempre - noi avevamo due nodi: uno era quello del coordinatore, e ci rimettevamo all'Aula, e l'altro era quello dello speaker. Per il resto, andiamo avanti come treni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Non mi è chiara questa posizione del Consigliere Paolino; noi abbiamo tutti a mente l'immagine sua e del Consigliere Cassiani che girava online con la mappa delle Circoscrizioni tutta in casa PD e non condivisa e, oggi, viene qui a dirci che se ritirassimo gli emendamenti… Ma gli emendamenti non sarebbero stati presentati nella quantità che oggi ci troviamo ad affrontare se lei, al posto di condividere solo in casa PD e in quell'ala del Palazzo Comunale, l'avesse condiviso con tutti, perché il documento non è uscito in questo modo dalla Commissione, ma l'avete deciso voi, modificato voi e potevate condividerlo con noi. È questo il motivo per cui gli emendamenti sono stati presentati. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Non ci avete provato in maniera… PORCINO Giovanni (Presidente) È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliera Ambrogio. La parola alla Consigliera Furnari. FURNARI Raffaella Eventualmente, noi saremmo anche disposti a ritirare gli emendamenti, però, a questo punto, prima discutiamone con calma e troviamo una quadra; ha ragione il Consigliere D'Amico: mettiamoci ad un tavolo e discutiamo, troviamo delle soluzioni e, a quel punto, potremmo eventualmente ritirare gli emendamenti. Non abbiamo scritto "Sale e Tabacchi" sulla fronte, qualcosa ancora capiamo; nonostante l'età, tutto sommato, comprendiamo ancora qualcosa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Presidente, credo che, al di là dell'argomento in generale, in questo momento si è in un passaggio particolare e delicato, indipendentemente da come poi si definisca; ritengo però che l'atteggiamento di alcuni Consiglieri che stanno trasformando la Sala Rossa in una sala bingo, perché sono qui a fare tutto tranne che fare il mestiere del Consigliere… PORCINO Giovanni (Presidente) Qual è l'ordine dei lavori, Consigliere Carbonero? CARBONERO Roberto Le chiedo gentilmente di cercare di mantenere un po' più alta la soglia dell'attenzione… PORCINO Giovanni (Presidente) Chiediamo ai Consiglieri maggiore attenzione. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Intervengo anche in nome e per conto della Consigliera Levi-Montalcini. Credo che, a questo punto, un coinvolgimento potrebbe essere utile, visto che, come ho ribadito, da parte del Capogruppo PD non vi è stato un coinvolgimento, non tanto sul coinvolgimento istituzionale, che è stato quello in sede di Commissione, sul quale chiaramente non vi è nulla da dire, quanto su un assetto che poi è stato sede di trattativa e sicuramente non è stato sede di trattativa all'interno delle aule istituzionali, ma, probabilmente, per andare a contrattare i futuri assetti con le prossime elezioni amministrative. Io e la Consigliera Levi-Montalcini siamo d'accordo ad un coinvolgimento, non abbiamo presentato alcun emendamento e nè riteniamo che l'ostruzionismo possa essere utile, ma chiaramente, dovessi fare una trattativa legata alla mia professione, non consiglierei mai ad un assistito di ritirare un ricorso e poi andare a trattare. Credo che possa essere utile un confronto, finalmente, che coinvolga tutte le forze politiche, anche quelle che sostengono la maggioranza e che non sono state coinvolte in questo discorso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, nel merito dell'emendamento, al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Mi aggancio a quanto appena detto dal Consigliere Sbriglio, nel senso che si chiama riforma. Riforma vuol dire riformare un pezzo importante di quello che è lo Statuto, quindi un passaggio estremamente delicato ed importante; non vi è stata assolutamente condivisione o, meglio, c'è stato il bluff della Commissione, nella quale purtroppo siamo stati tutti protagonisti e coinvolti, perché ci abbiamo lavorato seriamente e vi abbiamo creduto, abbiamo avanzato proposte, abbiamo discusso anche animatamente, ma sempre con il fine di trovare una quadra. Alla fine, ci siamo visti tutti buggerati da questa manovra repentina della Giunta, che ci ha presentato un documento carico di emendamenti; chiaramente, come ho già detto ieri, sicuramente, fino a ieri, tutti pronti ad accoglierli e ad accettarli, oggi magari un po' meno. Questa è la dimostrazione che, forse, andava discussa meglio, andava condivisa meglio, esattamente come è successo durante la Commissione. Il documento che ha partorito la Commissione era quello base; non base da poter poi essere lavorato, ma il documento sul quale tutti, per il bene dei nostri concittadini, ci eravamo trovati d'accordo. Mancavano ancora i confini, ma, passatemi il termine, la pagliacciata di scrivere sulla cartina e fare modificare i confini è stata veramente brutta, un momento poco edificante per la politica stessa, considerando che, se si vanno ad analizzare bene i confini riscritti, si vanno ad aggregare Circoscrizioni e parti di… PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intanto, non sono intervenuto sull'ordine dei lavori per "commentare", tra virgolette, quello che è il mancato accoglimento del Capogruppo Paolino di una prova a fare sintesi, a fare mediazione; mi pare che noi, Consiglieri di minoranza, un po' ci dobbiamo rassegnare a quello che è un atteggiamento deciso. Ieri, ho avuto modo di ricordarlo più volte nei miei interventi: credo che questo sia un errore fondamentale, perché, ce lo siamo detti tante volte, quando si scrivono le regole del gioco è bene che a queste partecipino tutti. In questo momento, questo non sta avvenendo: sta avvenendo che una parte della Città ha deciso di scrivere le regole rispetto a quello che poi è il funzionamento dei territori che fanno capo alla Città. In merito all'emendamento e quindi alla richiesta di sostituire la parola: "socioassistenziale" con: "sociale e sociosanitario", faccio un passo in avanti, perché, secondo me, diventa un problema di qualifica e quindi faccio riferimento a quelli che saranno gli operatori e gli attori che devono essere identificati sia con la parola "socioassistenziale" e sia con le parole "sociale e sociosanitario". Credo che nella proposta della Giunta ci sia… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, è davvero difficile intervenire in questo contesto… PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, facciamo silenzio. Prosegua il suo intervento, Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Credo che ci sia un tecnicismo per il quale, in qualche modo, vada ad essere riconosciuta sopattutto la parola: "sociosanitario". Chiedo che, in qualche modo, venga meglio esplicitato dalla Giunta il motivo del cambiamento di questa parola, perché su socioassistenziale va sostanzialmente ricompresa una qualifica; nel momento in cui si parla di sociosanitario, secondo me si fa uno scatto in più e questo scatto in più necessita di un maggiore chiarimento, perché sul sociale non ho nulla da dire, è chiaro a tutti anche il significato etimologico della parola, ma, per quanto riguarda il "sociosanitario", vorrei che venisse spiegato meglio, perché ancora adesso non comprendo qual è la reale volontà della Giunta nel modificare questo emendamento, che ritengo essere, così come il precedente, un emendamento di merito che merita tutta la nostra attenzione e su cui mi auguro, sperando di trovare l'interesse della maggioranza che continua a chiacchierare… PORCINO Giovanni (Presidente) È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Greco Lucchina. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Ovviamente, trattandosi di un emendamento che viene proposto dalla Giunta, tutti ci chiediamo per quale ragione si sia voluti intervenire per meglio definire e distinguere sociale e sanitario. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che le Circoscrizioni che, pur affidando nuove competenze, andando noi a definire sanitario, che è un termine sicuramente più ampio, poi non ci siano, in realtà… non si sia nella possibilità e non ci siano realmente le competenze per poterlo fare. Noi andiamo a scrivere che affidiamo queste competenze, però siamo in una fase in cui dobbiamo delegare funzioni; fino ad oggi, sappiamo che, in tutti questi anni, le Circoscrizioni hanno svolto la parte del sociale e dell'assistenziale. Volendo oggi andare ad attribuire con la definizione "sanitario" un termine più ampio, ci viene il dubbio; è un processo che abbiamo avviato e che, a mio giudizio, rischia anche poi di andare ad ingarbugliare. Oggi, vorremmo avere delle rassicurazioni rispetto a quello che è l'obiettivo. È stato presentato un emendamento e noi in Commissione non ne abbiamo parlato; non è polemica, però andiamo ad estendere e ad inserire un termine più ampio, per cui vogliamo solo capire. Più ampio se riusciamo poi a farlo, è ovvio… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che, fino ad oggi, è stato così, abbiamo meglio diviso, perché oggi ha messo sociale e socioassistenziale e, adesso, andiamo ad inserire anche sanitario? Andiamo a definire, ma spiegateci meglio che cosa avete in mente. A me sembra che non ci sia niente di male; vogliamo solo essere sicuri che andiamo ad inserire un'ulteriore competenza che siamo nella condizione poi di poter esercitare e, quindi, dare delle risposte ai cittadini e agli utenti che chiederanno, rispetto a quanto rientra poi nelle competenze, nella teoria - dovrebbe essere anche nella pratica -, della Circoscrizione. Qualcuno della Giunta ci dica qual era la finalità e come intendono questo cambiamento di definizione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Cerco di spiegarmi e di spiegare al Sindaco che cosa intendiamo. Oggi le funzioni circoscrizionali nel settore socioassistenziale sono queste: "a) le prestazioni di competenza comunale da espletare a livello di base, quali: servizio sociale professionale; assistenza economica; attività educativa territoriale; affidamenti familiari; esecuzione delle disposizioni dell'Autorità Giudiziaria concernenti i minori; promozione inserimenti lavorativi e formativi; assistenza domiciliare; inserimenti in presidi diurni o residenziali; soggiorni estivi per disabili; altre prestazioni rivolte agli anziani, minori, disabili, adulti in difficoltà, appartenenti alla Circoscrizione. b) i presidi che le attivano ed i cui operatori, attuali e futuri, sono quelli di identificare come attribuiti ai Servizi circoscrizionali, quali: Centri socio- assistenziali, Centri socio-terapeutici per disabili; Comunità alloggio; Centri diurni per minori o anziani; altri presidi attinenti. c): le funzioni amministrative e tecniche strumentali alla erogazione delle prestazioni e alla gestione diretta o indiretta di servizi e presidi". Aggiungendo anche il sociosanitario, volevamo essere certi di non creare un ulteriore libro dei sogni, che già oggi siamo in difficoltà a mantenere, perché ricordo a tutti che per i sussidi economici e per gli aiuti agli adulti in difficoltà siamo oggi intorno a 150-200 Euro di sussidio mensile. Vorremmo capire che cosa significa sociosanitario in senso ampio, perché diventa un rischio che, secondo noi, non possiamo correre, in quanto diamo alle Circoscrizioni ulteriori competenze senza avere la disponibilità economica per poterlo fare. In ogni caso, oltre a questo, continuerei nella lettura del settore socioassistenziale. "Nel quadro individuato dagli atti di indirizzo del Consiglio Comunale, da cui all'articolo 56, comma tre, le Circoscrizioni programmano i servizi di base attraverso l'adozione dei piani socio-assistenziali di Circoscrizione nel contesto di una programmazione integrata con gli altri servizi - comunali e non - di territorio. I Servizi circoscrizionali effettuano la gestione diretta e indiretta dei presidi e servizi di base ed erogano le relative prestazioni. I Servizi circoscrizionali organizzano e gestiscono presidi e servizi ed effettuano prestazioni e interventi non di base su delega comunale. I Servizi circoscrizionali reperiscono e predispongono strumenti di consulenza, supervisione, informazione, formazione e aggiornamento per problemi locali, non coperti dalle analoghe iniziative predisposte dalla Divisione Servizi Socio-assistenziale; avviano interventi di promozione culturale a livello locale di interventi analoghi avviati centralmente". Era meglio fare questo ragionamento sul sociosanitario se si avessimo mantenuto le 10 Circoscrizioni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo; le ricordo che ha due minuti a disposizione. LIARDO Enzo Presidente, ha detto che ho a disposizione due minuti? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Meno male. Intanto, l'intervento del Collega del Gruppo Ncd che è entrato nel merito, anche per averne più competenza, per quanto mi riguarda finisce qui, nel senso che il mio sarà solo un intervento ostruzionistico, mi autodenuncio. Hanno già detto tutto quello che c'era da dire su quella frase, che comunque ha la sua importanza. Molte volte ci si arricchisce di terminologie che, alla fine, non possono in alcun modo venire percorse all'interno dell'amministrazione circoscrizionale. Anche su questo emendamento di Giunta penso che l'orientamento da parte di tutto il Gruppo della minoranza sia contrario per le ragioni che sono state dette e sono state elencate. Qui poi diventa un po' un paradosso e rientro sul merito: è un paradosso perché, alla fine, dalla votazione precedente abbiamo notato che si danno maggiori territori, minor coordinatori, senza alcuna agibilità, ma questo non è colpa del nuovo Regolamento, ma in realtà è una normativa che non si può assolutamente superare e, di conseguenza, anche qui rischiamo di dare qualcosa… PORCINO Giovanni (Presidente) La ringrazio, Consigliere Liardo. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Avremmo bisogno di cinque minuti per poterci confrontare e capire se riusciamo ad avanzare una proposta per cercare di alleggerire i lavori dell'Aula. È difficile poterci confrontare tutti insieme quando stiamo intervenendo. Se ci concede cinque minuti, proviamo a formulare una proposta da avanzare alla maggioranza. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, le questioni sospensive sono già state superate dall'ultima votazione. È inconcepibile che pensi di intervenire ad ogni emendamento sull'ordine dei lavori per chiedere una sospensione, perché, in caso contrario, dispongo in un'unica votazione un'unica questione sospensiva fino a questa sera. Ve lo anticipo, per cui Colleghi regolatevi, perché questa è una modalità ostruzionistica che non consentirò. LIARDO Enzo Mi sono dato la parola da solo, chiedo scusa. Su determinati punti ci si può confrontare; ovviamente cinque minuti devono essere cinque minuti e non deve essere un quarto d'ora. Se manteniamo questo su alcuni passaggi importanti, secondo me ci può stare. È chiaro che siamo di fronte ad un muro contro muro e non penso che siano i cinque minuti in più o i cinque minuti in meno a risolvere o a cercare di far decadere questa proposta di deliberazione. Penso, quindi, che valga la pena trovarci un attimo e fare eventualmente una proposta. PORCINO Giovanni (Presidente) La maggioranza concorda sulla richiesta di sospensione? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Su questo emendamento specifico non ci sono altre richieste, possiamo procedere con la votazione? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Ricca, lei ha appena chiesto una sospensione per discutere di un tema di merito, che mi sembra incompatibile con la richiesta d'ostruzionismo del suo Collega di Gruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se pensiamo di procedere in questo senso, bisogna essere coerenti. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Non ero conoscenza di questa iniziativa dei Colleghi. A fronte di questa richiesta, i Colleghi dell'opposizione non interverranno più su questo emendamento; passiamo subito al voto e poi mettiamo in votazione… PORCINO Giovanni (Presidente) Anche perché abbiamo esaurito gli interventi possibili. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S146: presenti 26, astenuti 2, favorevoli 23, contrario 1. L'emendamento n. S146 è approvato. |