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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Stavo cercando di capire questi emendamenti di Forza Italia in che modo poter… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nel dubbio mi fido, perché se gli emendamenti sono firmati dai Consiglieri Tronzano e D'Amico, potrei anche sottoscriverli, sono talmente sicuro che potrei sottoscriverli uno per uno. Stavo cercando di capire quanti fossero gli emendamenti accorpati ed il motivo per cui siano stati accorpati, perché sappiamo che solitamente Forza Italia tende a fare emendamenti di merito e anche questa volta sono convinto che ci sia del merito e ci sia la volontà di migliorare fortemente questa deliberazione. Soprattutto con gli altri emendamenti fatti dalla Giunta o dalla maggioranza, si è teso sempre a peggiorare, anzi direi gli emendamenti votati non dalla maggioranza, perché quando non raggiungono neanche 21 favorevoli, si tratta di una maggioranza che non esiste. Bisogna poi fare anche una riflessione al momento del voto, perché vorrei vedere gli stessi Gruppi politici che hanno spinto a votare sfavorevolmente per gli emendamenti importanti, cosa poi faranno in fase di votazione finale, perché se uno vota no agli emendamenti fondamentali per scrivere lo Statuto, se uno non è d'accordo in quel momento, non deve essere d'accordo poi neanche alla fine, signor Presidente. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina, sull'ordine dei lavori. GRECO LUCCHINA Paolo Ai sensi dell'articolo 38 comma 4, che fa riferimento alle modalità di presentazione, discussione e votazione, compresi gli accorpamenti degli emendamenti, gradirei sapere una cosa. Premesso che sono consapevole… Presidente, però ho bisogno della sua attenzione, perché alla luce di quello che... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Le chiedo scusa, ma non ho capito nulla. GRECO LUCCHINA Paolo Alla luce dell'articolo 38 comma 4 del Regolamento, che sostanzialmente disciplina le modalità di presentazione degli emendamenti e alla luce del fatto che i termini di chiusura per la presentazione vengono discussi alla Conferenza dei Capigruppo, ritengo che oggi nell'interlocuzione soprattutto con la figura principe che è proprio il Sindaco, chiederei domani se fosse possibile prevedere, a margine dei lavori, una Conferenza dei Capigruppo per poter ipotizzare, qualora ci fosse la necessità di presentare un emendamento o un subemendamento, una deroga alla chiusura dei lavori stessi. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Il senso del suo intervento era un'eventuale… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto dicendo che, come è successo in altre occasioni, nell'eventualità che si arrivi ad un subemendamento che faciliti i lavori del Consiglio e delle conclusioni delle discussioni, è chiaro che l'Ufficio di Presidenza ha la riserva per poterlo fare, non c'è bisogno della Conferenza dei Capigruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È chiaro che la discussione nasce dalla Conferenza dei Capigruppo, perché in quella sede si capisce se c'è il senso della volontà di arrivare. GRECO LUCCHINA Paolo Lei va oltre. La ringrazio per questo, perché è una cosa che spesso viene dibattuta e lei, Presidente, sta dimostrando grande disponibilità già da subito eventualmente ad accogliere i nostri emendamenti. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Vi do un anticipo di quello che sarà la discussione domani, che tratterà del pluralismo autonomistico, poi ne parleremo meglio domani. "La struttura organizzativa della Pubblica Amministrazione alla luce dei principi costituzionali. La struttura amministrativa della Pubblica Amministrazione va esaminata alla luce delle disposizioni costituzionali dettate in materia, in particolare non si può prescindere dal dettato degli articoli 95 e 97 della Costituzione. Lo Stato-Amministrazione è un soggetto giuridico che agisce per fini propri, al pari degli altri soggetti pubblici o privati, ed è anch'esso vincolato all'osservanza delle norme giuridiche vigenti. Lo Stato, tuttavia, non è l'unico ente pubblico dell'ordinamento italiano, ove, infatti, vige il principio di pluralismo della Pubblica Amministrazione, per cui coesistono, accanto allo Stato, altri soggetti che perseguono fini di interesse pubblico. La funzione pubblica viene svolta attraverso una posizione giuridica pubblica che è qualificata potestà. Per potestà amministrativa si intende quel potere di supremazia riconosciuto ad un ente pubblico, al fine di raggiungere gli obiettivi individuati da quegli organi che devono individuare l'indirizzo politico dell'Amministrazione, i fini pubblici predeterminati e che l'ente pubblico ha il potere-dovere di realizzare sono definiti fini istituzionali dell'ente. La struttura pluralistica della Pubblica Amministrazione trova riscontro nella stessa Costituzione e in particolare nell'articolo 2 e 5 della Costituzione. L'articolo 2 parla di formazioni sociali in cui si svolge la personalità dell'uomo e la cui esistenza è riconosciuta e garantita dallo Stato. L'articolo 5 stabilisce che la Repubblica, una ed indivisibile - e anche qui avrei qualcosa da dire - riconosce e promuove le autonomie locali, ovvero attua nei servizi, che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo. Lo Stato rappresenta l'ente pubblico per eccellenza, lo Stato-Amministrazione è il più importante soggetto attivo dell'ordinamento, dotato di caratteristiche esclusive, infatti esso si configura come: ente sovrano, in quanto è sovraordinato a tutti gli altri soggetti che operano nell'ambito dell'ordinamento; ente politico, poiché persegue fini di interesse generale; ente necessario e ad appartenenza necessaria, in quanto, da un lato, la sua esistenza è fondamentale per il perseguimento dei pubblici interessi e, dall'altro, tutti i cittadini fanno parte di esso. Autorevole dottrina ha affermato che la personalità giuridica dello Stato- Amministrazione costituisce un dato incontestabile, cioè in base a quanto stabilito da più di un disposto normativo ed infatti l'articolo 28 ammette una responsabilità civile dello Stato e degli Enti Pubblici". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Grazie, Consigliere. So che lei poi ci allieterà domani anche con una seconda lettura, come avviene per l'approvazione delle modifiche costituzionali, ma qui stiamo discutendo della riforma delle Circoscrizioni, un parallelismo può essere utile. |